L'orto, un hobby antico
L'orto, un hobby antico. Coltivo l'orto da sempre, sull'onda di quelli che furono gli orti di guerra, e subito dopo i tempi duri del dopoguerra dove l'orto di mio padre era un ausilio validissimo per la dieta familiare.  Oggi, per quanto stia tornando di moda l'orto come risorsa economica non disprezzabile, molti coltivano l'orto per motivi diversi: come antidoto ad una vita troppo sedentaria, quindi per fare un po’ di movimento; come gioia di partecipare ai cicli della natura, creando piccole vite che non sono affatto inferiori, anche se sono solo vegetali: le piante risponderanno visibilmente alle vostre attenzioni, anche solo alla vostra vicinanza ed ai vostri sguardi. Infine per una scelta filosofica di vita che rifugge dal consumismo, fatto di acquisti di oggetti pronti e confezionati. L'uomo "faber" ritorna tale, e riprende ad usare le sue mani, la sua intelligenza ed il suo cuore.

14 maggio 2012

GIUGNO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE

 

A giugno prosegue la possibilità si seminare all’aperto praticamente tutto in tutte le zone d’Italia; nelle zone più calde però è ormai tardi per seminare angurie e zucche, (ma si possono trapiantare piantine già cresciute) mentre un po’ dappertutto inizia il tempo utile per le semina dei finocchi.

Pomodori, melanzane, peperoni e tutti gli altri ortaggi a ciclo lungo possono essere trapiantati anziché seminati, cioè possiamo mettere nell’orto piantine già cresciute in serra che troviamo nei garden center o sulle bancarelle specializzate dei mercatini. E’ sempre preferibile acquistare piantine robuste, con radici ben accestite nel contenitore. Il trapianto si fa togliendo la piantina dal contenitore in cui è cresciuta mantenendo ben intero il pane di terra con le radici, e trasferendola subito in campo. Avvertenze importanti: i trapianti si fanno sempre al tramonto, e subito dopo occorre innaffiare la terra attorno al fusto per far sì che la terra si compatti attorno alle radici. Alcune piantine (insalate, ecc.) vanno trapiantate alla profondità del colletto, cioè esattamente come erano nel contenitore d’origine, Altre  (come i pomodori) vanno interrate quasi fino alle prime foglie. Molte altre indicazioni utili per uil trapianto si possono trovare scaricando l’e-book gratuito
COME FARE I TRAPIANTI NELL’ORTO, TUTTE LE TECNICHE

http://www.delmedico.it/trapianti.HTM

 

L'alchechengi può essere coltivato come il pomodoro.
 

Puoi anche vedere questo post:

PROFONDITA’ DI SEMINA DEI VARI ORTAGGI
http://coltivarelorto.myblog.it/archive/2011/05/22/profondita-di-trapianto-dei-principali-ortaggi.html

 
Piantine di porro pronte al trapianto.
 

Rispettare le distanze

Ogni piantina ha bisogno di uno spazio vitale nel terreno e nell’aria. Sistemando le piantine troppo vicine l’unico risultato possibile è che nessuna di esse crescerà normalmente. Se purte qualcuna darà frutti saranno piccoli e insipidi.  Ogni pianta ha bisogno di spazio nel terreno per estendere le radici. Alcune piante emettono dalle radici enzimi e ormoni che tendono a respingere le radici competitrici, quindi due piante troppoi  vicine si ostacoleranno a vicenda e nessuna delle due crescerà. Inoltre spazi ristretti non forniscono alla pianta tutti i minerali necessari alla nutrizione. Infine,  piante troppo fitte si ombreggiano a vicenda e creano un microclima favorevole allo sviluppo di muffe e e batteri tra cui la temibilissima peronospora e l’oidio. Se coltivate in vaso le misure adatte (il diametro minimo dei vasi) lo trovate in questi post:

ORTO IN VASO. DIMENSIONI DEI VASI , 1
http://coltivarelortoinvaso.myblog.it/archive/2011/05/26/le-dimensioni-dei-vasi-per-coltivare-ortaggi-1.html

ORTO IN VASO. DIMENSIONI DEI VASI , 2
http://coltivarelortoinvaso.myblog.it/archive/2011/05/26/dimensioni-dei-vasi-per-la-coltivazione-di-ortaggi-2.html

Se coltivate in terra la distanza sulle file deve essere del 30% in più, tra le file del 50% in più.

 
Nella coltivazione del pomodoro tondo da tavola va lasciato solo il getto principale eliminando tutte le femminelle ed i getti basali. Per i pomodori lunghi (tipo sanmarzano) e i ciliegini invece si possono lasciare un paio di getti basali.
 

Le erbe spontanee
In questo periodo primaverile e fino all’arresto delle piogge nell’orto si scatenano le erbe spontanee. Alcune possono essere decisamente utili, come l’ortica che è un ottimo fertilizzante; altre sono tradizionalmente commestibili, come la portulaca; altre hanno usi meno immediati. Tutte però possono essere molto invadenti, fino a soffocare le nostre piantagioni in fase di crescita. 
L’invasione di erbe spontanee si può combattere in diversi modi, tra i quali ricordo:
- gli arnesi tradizionali, come il sarchiatore, la zappetta, l’estirpatore;
- le mani nude, con le quali afferrare e strappare le erbe più vicine ai fusti degli ortaggi;
- il decespugliatore a filo, che però può essere usato solo lungo i sentierini o i bordi esterni delle aiuole;
- la pacciamatura preventiva, che consiste nel mettere a dimora le piantine su aiuole protette da un telo pacciamante nero o verde; questo metodo richiede un lavoro magguiore al momento dell’impianto, ma è molto efficace; oltre a prevenire la nascita delle infestanti assicura anche un migliore microclima al terreno. 
- assolutamente  da escludere, naturalmente, l’uso di diserbanti chimici. Tenete conto che alcune piante sono utili nell’orto quindi vanno in qualche modo conservate. Per esempio potete vedere i post:

ERBE SPONTANEE NELL’ORTO: LA PORTULACA O ERBA PORCELLANA
http://coltivarelortoabc.myblog.it/archive/2011/09/08/erbe-spontanee-dell-orto-la-portulaca-o-erba-porcellana.html

 USARE L’ORTICA NELL’ORTO
http://coltivarelortoabc.myblog.it/archive/2011/03/10/manuale-dell-orto-usare-l-ortica.html

 
In giugno possono ancora essere trapiantati i peperoncini a campanella. Questa varietà trnde ad essere perenne, per cui è possibile che alcune piante dell'anno precedente abbiamo già emesso nuovi germogli fin da aprile.
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita

L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.

Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

 

Rabarbaro coltivato ai piedi di un rosaio rampicante.
 
Ecco qui sotto la Tabella delle semine di Giugno

SEMINE E TRAPIANTI NELL’ORTO DI  GIUGNO

Ortaggio

Temperature

Semina all’aperto

 

Minima di germina zione C°

Media di crescita

Operazione
(S= Semina  T= Trapianto)

Anguria

30

25

T

Barbabietola

25-30

15-20

ST

Basilico

20-25

25

ST

Bieta a coste
e erbette

15

15-20

S

Carciofo

30

15-20

T

Cardo

30

15-20

ST

Carota

25.30

15-20

S

Cavolo broccolo

30

15-20

ST

Cavolo cappuccio

25-30

15-20

ST

Cavolfiore

30

15-20

ST

Cavolo verza

25-30

15-20

ST

Cavolo di Bruxelles

30

15-20

S

Cetriolo

30

25

ST

Cicoria a cespo

20-25

15-20

ST

Cicoria da radice

20-25

15-20

ST

Cicoria da taglio

20-25

15-20

S

Cicoria rossa
o radicchio

20-25

15-20

S

Cipolla estiva

25-30

15-20

T

Fagioli nani e rampic

30

25

S

Finocchi

20-25

15-20

S

Indivia riccia
e scarola

20-25

15-20

S

Lattuga da taglio

20-25

15-20

S

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

S

Melanzana

25-30

25

T

Melone

25-30

25

ST

Peperone

25-30

25

T

Pomodoro

20-25

25

T

Porro

25-30

15-20

T

Prezzemolo

15-20

15-20

ST

Rapa

25-30

15-20

ST

Ravanello

20-25

15-20

ST

Rucola

15

15-20

ST

Sedano

20-25

15-20

ST

Spinacio

15-20

15-20

S

Zucca

25-30

25-30

T

Zucchina

15

25-30

ST

 

La menta piperita si accontenta anche di una zona ombreggiata.
 
 

Vorresti coltivare un orto, ma non sai come cominciare?

Ricevi molti consigli ma non sai quali siano quelli giusti?
Sei affascinato dalla possibilità di arricchire la tua tavola con cibi genuini?
Sapevi che ci sono più di cento tipi di ortaggi?
E’ possibile avere ortaggi freschi tutto l’anno?
Come seminare, trapiantare, concimare, innaffiare?
Vuoi avere indicazioni chiare sul metodo migliore per fare un orto?
Sapevi che puoi fare un orto in un piccolo spazio sul tuo balcone?
Sapevi che si possono coltivare ortaggi in vaso?
Vorresti diventare un esperto nella coltivazione dell’orto?
Vorresti iniziare un hobby che non ti costi, ma rappresenti un vantaggio per la tua economia domestica? 

Tutto questo a molto di più lo puoi trovare nei libri di Bruno Del Medico
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10 maggio 2012

MAGGIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE

 

Maggio è finalmente il mese in cui si può seminare all’aperto praticamente tutto in tutte le zone d’Italia. Pomodori, melanzane, peperoni e tutti gli altri ortaggi a ciclo lungo possono essere trapiantati anziché seminati, cioè possimao mettere nell’orto piantine già cresciute in serra che troviamo nei garden center o sulle bancarelle specializzate dei mercatini. E’ preferibile acquistare sempre piantine di qualità, cioè quelle etichettate con il nome della varietà  e del produttore in modo da avere una garanzia in più sulla robustezza e sull’assenza di malattie.

Per molte varietà e è ormai tardi seminare, conviene utilizzare piantine già cresciute che solitamente hanno costi modesti. Se decidiamo di ricorrere al trapianto le piantine devono essere sane, cioè devono avere un bel colore verde carico (naturalmente nel rispetto delle diverse tonalità) , e la loro crescita in altezza deve essere bilanciata dalla robustezza del fusto. Diffidate delle piantine molto alte su uno stelo troppo esile: hanno un colore diafano, e hanno sofferto per las mancanza di luce. Messe in campo probabilmente non resisteranno al sole diretto e moriranno.

Una pianta di bieta nel momento in cui comincia a ingrossare le sue coste
 

Nel progettare le nuove semine ricordiamoci di attuare il principio sempre valido della rotazione: questo significa che non metteremo mai nelle aiuole le stesse verdure dell’anno precedente. Una buona abitudine sarebbe quella di rimettere la stessa verdura nella stessa aiuola solo dopo tre anni almeno. Qualcuno obietterà: ma nelle serre industriali coltivano lo stesso ortaggio per decine di anni, per esempio pomodori, peperoni, zucchine. Vero. Forse però non è noto che in questi casi viene praticamente sostituito il primo strato di 30 cm di terra, con trattamenti particolari e  infilandoci tanti di quei concimi chimici che neppure immaginiamo: però possiamo immaginare che cosa ci mangiamo. Un determinato ortaggio tende a succhiare dalla terra tutte le sostanze che gli servono in modo particolare, sicché la terra, impoverita, ha bisogno di qualche anno per riacquistarle naturalmente.

Piantine di pomodoro pronte al trapianto
 

In questo periodo primaverile e fino all’arresto delle piogge nell’orto si scatenano le erbe spontanee. Alcune possono essere decisamente utili, come l’ortica che è un ottimo fertilizzante; altre sono tradizionalmente commestibili, come la portulaca; altre hanno usi meno immediati. Tutte però possono essere molto invadenti, fino a soffocare le nostre piantagioni in fase di crescita.  L’invasione di erbe spontanee si può combattere in diversi modi, tra i quali ricordo:
- gli arnesi tradizionali, come il sarchiatore, la zappetta, l’estirpatore;
- le mani nude, con le quali afferrare e strappare le erbe più vicine ai fusti degli ortaggi;
- il decespugliatore a filo, che però può essere usato solo lungo i sentierini o i bordi esterni delle aiuole;
- la pacciamatura preventiva, che consiste nel mettere a dimora le piantine su aiuole protette da un telo pacciamante nero o verde; questo metodo richiede un lavoro magguiore al momento dell’impianto, ma è molto efficace; oltre a prevenire la nascita dellek infestanti assicura anche un migliore microclima al terreno. 

- assolutamente  da escludere, naturalmente, l’uso di diserbanti chimici.

In maggio si è nel pieno della raccolta delle fave
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita

L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.
Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

La borragine ha iniziato la fioritura già dalla fine di marzo.
 

Ecco qui sotto la Legenda della Tabella delle semine di Maggio.

SEMINE E TRAPIANTI NELL’ORTO DI  MAGGIO

Ortaggio

Temperature

Semina all’aperto

 

Minima di germina zione C°

Media di crescita

Operazione
(S= Semina  T= Trapianto)

Anguria

30

25

ST

Barbabietola

25-30

15-20

ST

Basilico

20-25

25

ST

Bieta a coste
e erbette

15

15-20

S

Carciofo

30

15-20

ST

Cardo

30

15-20

S

Carota

25.30

15-20

S

Cavolo broccolo

30

15-20

ST

Cavolo cappuccio

25-30

15-20

ST

Cavolfiore

30

15-20

ST

Cavolo verza

25-30

15-20

ST

Cavolo di Bruxelles

30

15-20

S

Cetriolo

30

25

ST

Cicoria a cespo

20-25

15-20

ST

Cicoria da radice

20-25

15-20

ST

Cicoria da taglio

20-25

15-20

S

Cicoria rossa
o radicchio

20-25

15-20

S

Cipolla estiva

25-30

15-20

T

Fagioli nani e rampic

30

25

S

Indivia riccia
e scarola

20-25

15-20

S

Lattuga da taglio

20-25

15-20

S

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

S

Melanzana

25-30

25

T

Melone

25-30

25

ST

Peperone

25-30

25

T

Pisello e Taccola

5

Inferiore a 15

S

Pomodoro

20-25

25

T

Porro

25-30

15-20

T

Prezzemolo

15-20

15-20

ST

Rapa

25-30

15-20

ST

Ravanello

20-25

15-20

ST

Rucola

15

15-20

ST

Sedano

20-25

15-20

ST

Spinacio

15-20

15-20

S

Zucca

25-30

25-30

T

Zucchina

15

25-30

ST

 
La pacciamatura con telo nero migliora molto il rendimento delle coltivazioni e frena decisamente l'invasione delle erbe spontanee
Gli stivali di gomma sono un ausilio utilissimo per chi si dedica all'orto. Quando si tolgono è preferibile sistemarli come nella foto, ciò rende più improbabile che insetti di vario genere vi si rifugino.
 

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30 marzo 2012

APRILE NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE

 

In molte zone d’Italia il mese di aprile consente l’avvio delle coltivazioni all’aperto. In altre questo non è ancora possibile, oppure è possibile  solo in ambiente protetto o serra calda. La Tabella delle semine tiene conto di queste differenze, in modo che possa essere utile in qualsiasi zona d’Italia vi troviate

Aprile, nella maggior parte della penisola comincia ad essere possibile la semina (o il trapianto all’aperto) di una grande quantità di ortaggi. In molte zone però,come per esempio quelle interne appenniniche e quelle alpine, come pure nelle località al di sopra dei 600 metri, occorre svolgere queste operazioni più verso la fine del mese.
In questo periodo primaverile e fino all’arresto delle piogge nell’orto si scatenano le erbe spontanee. Alcune possono essere decisamente utili, come l’ortica che è un ottimo fertilizzante; altre sono tradizionalmente commestibili, come la portulaca; altre hanno usi meno immediati. Tutte però possono essere molto invadenti, fino a soffocare le nostre piantagioni in fase di crescita. 
L’invasione di erbe spontanee si può combattere in diversi modi, tra i quali ricordo:
- gli arnesi tradizionali, come il sarchiatore, la zappetta, l’estirpatore;
- le mani nude, con le quali afferrare e strappare le erbe più vicine ai fusti degli ortaggi;
- il decespugliatore a filo, che però può essere usato solo lungo i sentierini o i bordi esterni delle aiuole;
- la pacciamatura preventiva, che consiste nel mettere a dimora le piantine su aiuole protette da un telo pacciamante nero o verde; questo metodo richiede un lavoro magguiore al momento dell’impianto, ma è molto efficace; oltre a prevenire la nascita dellek infestanti assicura anche un migliore microclima al terreno;
- assolutamente  da escludere, naturalmente, l’uso di diserbanti chimici.

Piantine di pomodoro pronte al trapianto
 

Nel progettare le nuove semine ricordiamoci di attuare il principio sempre valido della rotazione: questo significa che non metteremo mai nelle aiuole le stesse verdure dell’anno precedente. Una buona abitudine sarebbe quella di rimettere la stessa verdura nella stessa aiuola solo dopo tre anni almeno. Qualcuno obietterà: ma nelle serre industriali coltivano lo stesso ortaggio per decine di anni, per esempio pomodori, peperoni, zucchine. Vero. Forse però non è noto che in questi casi viene praticamente sostituito il primo strato di 30 cm di terra, con trattamenti particolari e  infilandoci tanti di quei concimi chimici che neppure immaginiamo: però possiamo immaginare che cosa ci mangiamo.
Un determinato ortaggio tende a succhiare dalla terra tutte le sostanze che gli servono in modo particolare, sicché la terra, impoverita, ha bisogno di qualche anno per riacquistarle naturalmente.

La pacciamatura con telo plastico protegge dalle erbe infestanti e migliora il nicroclima del terreno. Per sistemare le piantine praticare dei tagli alle distanze opportune
 

Le zone climatiche

L’Italia, oltre ad allungarsi molto nel mare mediterraneo costituendo un ponte dall’Europa  all’Africa, è composta da territori affacciati sul mare che diventano subito collinari e montuosi nelle catene alpina ed appenninica. Ciò determina una grande varietà di climi e temperature che coesistono nei medesimi periodi. Se nel mese di marzo in Sicilia è già possibile seminare all’aperto pomodori e peperoni, in altre regioni questo si può fare solo a maggio. Nella pratica, si usa dividere la penisola in alcune zone climatiche principali: la zona alpina, quella appenninica, la pianura padana con la fascia adriatica, la zona tirrenica dalla Liguria alla Calabria e le isole. Ciò detto, risulta evidente che una Tabella delle semine, se è adatta ad una fascia climatica, può non esserlo per le altre. Le Tabelle che io propongo in questo blog sono mirate alla zona padano-adriatica, e tuttavia è possibile adattarle alla propria realtà considerando grosso modo queste differenze:
- zona alpina: un ritardo di 25-50 giorni;
- zona appenninica: un ritardo di 20-40 giorni;
- zona tirrenica: un anticipo di 7-15 giorni;
- zona insulare: un anticipo di 25-40 giorni.

Aprile è il mese in cui si cominciano a raccogliere le fave
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita

L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.
Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.
Nella Tabella di questo mese oltre all’indicazione delle temperature, distinguo tre tipi di semina: all’aperto, in serra fredda, in serra riscaldata.

All’aperto significa in pieno campo, senza protezioni. Ovviamente queste semine non sono possibili in zone soggette a gelate notturne. In serra fredda significa che l’ortaggio viene seminato proteggendolo con qualsiasi mezzo (da una vera e propria serra non riscaldata, ad un tunnel di plastica, fino ad un telo di tessuto non tessuto allargato sull’aiuola nei periodi troppo freddi). Questo tipo di semina si può fare nelle zone che normalmente non raggiungono lo 0 C° notturno, ma potrebbero raggiungerlo; per certe coltivazioni non si deve scendere sotto i 5 gradi. Invece la coltivazione in serra calda si potrebbe fare teoricamente per tutti gli ortaggi, ma occorre una buona esperienza perché basta un piccolo errore per compromettere tutto il raccolto. Generalmente chi dispone di una serra calda è già in grado di utilizzarla con profitto.

La borragine, oltre ad essere coltivata, spesso nasce anche spontaneamente ed è una delle molte erbe spontanee utili.
 

Ecco qui sotto la Legenda della Tabella delle semine di Aprile.  

LEGENDA
Zona
:  1= Zona alpina. 2= Fascia appenninica e zone montagnose interne 3= Zona padana e adriatica fino al Molise 4= Fascia tirrenica e ionica dalla Liguria alla puglia. 5= Zona delle isole.
Operazione
: S= Semina. T= Trapianto.

SEMINE E TRAPIANTI NELL’ORTO DI APRILE

Ortaggio

Temperature

All’aperto

Serra fredda

Serra calda

 

Minima di germina- zione C°

Media di crescita

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Aglio
(spicchi)

20-25

15-20

345

T

 

 

 

 

Anguria

30

25

345

ST

345

ST

12

ST

Asparago
(radici)

 

15

345

T

 

 

 

 

Barbabietola

25-30

15-20

45

S

345

S

12345

S

Basilico

20-25

25

345

ST

345

S

12345

S

Bieta a coste
e erbette

15

15-20

45

S

345

ST

12345

ST

Carciofo

30

15-20

345

ST

2345

ST

12345

ST

Cardo

30

15-20

45

S

2345

S

12345

S

Carota

25.30

15-20

45

S

2345

S

12345

S

Cavolo broccolo

30

15-20

345

S

2345

S

12345

ST

Cavolo cappuccio

25-30

15-20

345

ST

2345

ST

12345

ST

Cavolfiore

30

15-20

345

S

2345

S

12345

ST

Cavolo verza

25-30

15-20

345

ST

2345

ST

12345

ST

Cavolo di Bruxelles

30

15-20

345

S

2345

S

12345

ST

Cetriolo

30

25

345

ST

345

ST

12345

ST

Cicoria a cespo

20-25

15-20

345

ST

2345

ST

12345

ST

Cicoria da radice

20-25

15-20

345

ST

2345

ST

12345

ST

Cicoria da taglio

20-25

15-20

45

S

2345

S

12345

ST

Cicoria rossa
o radicchio

20-25

15-20

345

S

2345

ST

12345

ST

Cipolla, bulbilli

25-30

15-20

2345

ST

 

 

 

 

Cipolla estiva

25-30

15-20

345

ST

345

ST

12345

ST

Fagioli nani e rampic

30

25

345

S

2345

S

12345

S

Fava

25-30

15-20

123

S

 

 

 

 

Fragola

6

10

2345

T

 

 

 

 

Indivia riccia
e scarola

20-25

15-20

345

S

345

ST

12345

ST

Lattuga da taglio

20-25

15-20

45

S

2345

ST

12345

ST

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

345

S

2345

ST

12345

ST

Melanzana

25-30

25

345

T

2345

ST

123

ST

Melone

25-30

25

345

ST

345

ST

123

ST

Peperone

25-30

25

345

T

345

ST

123

ST

Pisello e Taccola

5

Inferiore a 15

12345

S

123

S

 

 

Pomodoro

20-25

25

2345

T

2345

ST

123

ST

Porro

25-30

15-20

345

ST

345

ST

12345

S

Prezzemolo

15-20

15-20

2345

ST

12345

ST

12345

ST

Rapa

25-30

15-20

45

S

345

ST

12345

ST

Ravanello

20-25

15-20

345

ST

2345

ST

12345

ST

Rucola

15

15-20

345

ST

2345

ST

12345

ST

Sedano

20-25

15-20

345

ST

2345

ST

12345

ST

Spinacio

15-20

15-20

345

S

345

ST

12345

ST

Valeriana

15

15-20

345

S

345

ST

12345

ST

Zucca

25-30

25-30

345

ST

2345

ST

123

S

Zucchina

15

25-30

345

ST

2345

ST

12345

ST

 
Le fioriture degli alberi da frutto rallegrano i nostri orti in questo periodo
 

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