18 dicembre 2012
ORTO. PREPARAZIONE ALLE SEMINE. VANGATURA E CONCIMAZIONE
Coltivare l'orto. Preparare il terreno: la vangatura
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E’ necessario vangare l’orto almeno una volta all’anno, meglio se nei mesi di minore occupazione e prima di iniziare le colture primaverili ed estive. La vangatura costituisce anche il momento per distribuire il concime, in modo che venga interrato alla profondità migliore per essere utilizzato dalle radici |
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L’epoca ideale per la vangatura è l’autunno, periodo in cui è umido al punto giusto senza essere bagnato e le coltivazioni estive sono terminate. In queste condizioni il terreno può essere rivoltato in modo da rendere più soffice il letto di semina e più agevole la germinazione o l’espansione delle radici per le piantine trapiantate. |
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| La vangatura consiste nel rivoltamento del terreno fino a una profondità di 25-30 centimetri |
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Il terreno stesso ricava molti vantaggi dalla vangatura. Dal punto di vista fisico, portando in alto gli strati più profondi si aumenta la superficie di suolo esposta agli agenti atmosferici, che disgregano le particelle: si migliora in questo modo la struttura glomerulare e si favorisce l’aumento della porosità del terreno,con uma migliore circolazione di aria, acqua e sostanze nutritive. |
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| A sinistra una PALA, inadatta alla vangatura. Al centro una vanga dotata anche di un accessorio utile a spingerla nel terreno con il piede. A destra il rastrello del tipo più adatto nell'orto. |
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Aria e acqua più distribuite migliorano la solubilizzazione degli elementi chimici già presenti e di quelli aggiunti tramite la concimazione. Il movimento dello strato di terra incrementa l’attività dei microrganismi del terreno. |
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| Come può presentarsi inizialmente un terreno da vangare |
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L’attrezzo migliore per eseguire una buona vangatura è la vanga, che può avere forme diverse ma nella sostanza è costituito da una lama metallica dritte dotata di un manico per poter essere manovrata. La forma può essere a V oppure rettangolare, e comunque deve essere abbastanza dritta de poter penetrate con facilità nel terreno. In questo senso va evitato uno strumento abbastanza simile ma del tutto inadeguato, detto, pala. La pala si usa per raccogliere del materiale da spostare, quindi ha una lama fine e leggera, concava, adatta a raccogliere e non a penetrare. Anche il manico della pala è ricurvo e la rende poco adatta ad essere infitta nel terreno. |
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| Anzitutto il terreno va ripulito da erbe eccessivamente alte, sassi e altri ostacoli. Le erbe più basse possono essere interrate con la vangatura |
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Si vanga quando il terreno è umido al punto giusto, cioè, come si dice, “è in tempera”. Un terreno troppo asciutto e secco rende estremamente faticosa la vangatura per la difficoltà di infiggere la lama profondamente; viceversa un terreno troppo bagnato aderisce allo strumento di lavoro. Occorre dire che anche il tipo di terreno influisce sulla vangatura. Un terreno argilloso, asciutto o no, è comunque lavorabile con molta più difficoltà di uno sabbioso. |
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| In mancanza di letame si può usare lo stallatico pellettato, reperibile presso i Garden Center oppure, in confezioni più economiche, presso i Consorzi agrari. |
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La vangatura si esegue scegliendo una parcella di terreno ben definita. Vangate il vostro orto a pezzi: vi conviene scegliere, di volta in volta, una striscia larga circa due metri e lunga come l’area da vangare. Ripulite bene questa striscia da tutto quanto, in superficie, può ostacolare la vangatura: togliete perciò tutti I residui delle coltivazioni precedenti. Se il terreno è nuovo eliminate le pietre e ogni altro intralcio. |
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| Prima di vangare spargete sul terreno ripulito uno strato abbondante di compost (terriccio) e lo stallatico pellettato |
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L’erba bassa può rimanere, restando inteso che rivoltando le zolle la interrerete. Le erbe infestanti vanno eliminate a mano a mano che si vanga, estraendole dalla terra smossa e cercando di portare via anche le radici. Un discorso a parte merita la gramigna: questa si presenta sottoterra come delle radici bianche dotate di internodi, che colonizzano il suolo. E’ inutile strappare la gramigna in superficie se non si eliminano TUTTI gli internodi nel terreno. Questo può essere fatto solo in fase di vangatura: nelle piazzole particolarmente infestate occorre vagliare ogni palata con le mani per tirare fuori tutti gli spezzoni di radice. |
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| La vangatura deve essere profonda come la lama della vanga |
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Per la vangatura si procede all’indietro. Posizionatevi in testa alla parcella preparata e scavate una trincea profonda quanto la lama della vanga e larga circa 25 cm, che prenda tutta la testa della parcella. La terra che eliminate scavando questa trincea la spargete con la stessa vanga buttandola all’indietro. |
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Dopo la vangatura, utilizzando il rastrello, livellate il terreno |
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Prendete una seconda zolla a lato della prima e fate la stessa cosa. Continuate così finché sarete giunti all’altro lato della parcella: ora la prima trincea sarà riempita, ma ne avrete creata un’altra. Proseguite ricominciando dal lato in cui vi trovate, una vangata alla volta scavate la terza trincea e riempite la seconda, e così via, fino alla fine della parcella. Qui resterà l’ultima trincea, che riempirete prelevando della terra smossa con l’aiuto del rastrello dalla superficie della parcella appena vangata, tirandola nella trincea in modo da riempirla. |
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| Potete tracciare le canalette che serviranno sia per il vostro passaggio che per l'irrigazione. Le prode non dovrebbero essere più larghe di 40-50 cm |
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Il lavoro potrà essere finito spianando bene la superficie della parcella vangata con un sapiente lavoro di rastrello, con il quale, trascinando la parte superficiale del terreno in modo opportuno, darete alla parcella una leggerissima pendenza verso la direzione in cui preferite che scorrano le acqua delle eventuali piogge:dovete assolutamente evitare che nella zona coltivata si creino avvallamenti anche minimi che possano trasformarsi in pozzanghere. |
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| Vangatura del terreno |
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Le aiole di coltivazione dovranno essere sempre sopraelevate, rispetto il terreno dei sentierini e delle canalette di irrigazione,di almeno 10 cm. Le pozzanghere ed i ristagni di acqua asfissiano le piante. Poiché sarà sempre preferibile innaffiare per scorrimento anziché a pioggia, create tra le aiuole delle canalette nelle quali farete scorrere l’acqua (anche queste perciò dovranno avere una pendenza, anche se leggerissima, tra l’inizio e la fine). La prima volta che fate scorrere l’acqua nelle canalette questa non riesce ad arrivare fino in fondo, oppure ci arriva troppo velocemente. Mentre le canalette si riempiono d’acqua, aiutandovi con una zappa, fate in modo che la pendenza sia quella giusta per avere un riempimento omogeneo da cima a fondo. Dopo questa prima laboriosa regolazione, sia perché il fondo si assesta, sia perché voi ci camminerete regolarmente dentro, le canalette acquisteranno la capacità di riempirsi velocemente.
IMPORTANTE Se volete che le vostre piante prendano tutto il sole di cui avranno bisogno, fate in modo che le file (e quindi le canalette) siano disposte quanto più possibile da est a ovest, cioè dalla direzione in cui il sole sorge a quella in cui tramonta |
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| Sulle prode può anche essere steso del telo nero, in funzione di pacciamante: riscalda il terreno e blocca la crescita di erbe infestanti |
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| VEDI ANCHE:
GENNAIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE ALL’APERTO E IN SERRA FREDDA O CALDA LA PERONOSPORA E LA REGOLA DEI TRE DIECI QUANDO FARE I TRATTAMENTI CONTRO LA PERONOSPORA DI VITE, POMODORO, PATATA, ROSA
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| BUON ORTO A TUTTI!!! | ||||||||||
17:52 Scritto da hobbyorto in 03) Stagioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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12 ottobre 2012
ARRIVA L’INVERNO. COLTIVIAMO LE VERDURE PIU’ RESISTENTI AL FREDDO
Verdure resistenti al freddo
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Tutte le verdure nell’orto vanno coltivati nella buona stagione con i climi miti. Questo è quello che ritenevamo una regola, ma, come ogni regola che si rispetti, anche questa ha le sue numerose eccezioni. |
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Ci sono molte verdure che possono essere coltivate anche con una temperatura ambiente piuttosto fredda.Le ho divise in due categorie: ortaggi MOLTO resistenti al freddo, e ortaggi ABBASTANZA resistenti al freddo. |
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| Il rafano, come il ramolaccio, è una pianta molto resistente al freddo |
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La differenza ovviamente sta nella quantità di freddo che la pianta deve assorbire. Una pianta molto resistente può tollerare temperature fino a -5°C, e qualcuna anche fino a -10°C, ma non a lungo. Possono sopravvivere a notti fredde non consecutive. La protezione può essere assicurata con tunnel coperti di plastica oppure, ovviamente, serre. Le temperature mediamente o abbastanza resistenti possono tollerare qualche notte a zero gradi o fino a -2°C, e vivono bene nelle zone in cui questi eventi potrebbero verificarsi ma non è detto che si verifichino. Quando succede, è necessario proteggerle provvisoriamente stendendo un telo di tessuto non tessuto o con altri mezzi, come la pacciamatura che impedisca al suolo di gelare. |
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| I cavoli sono ortaggi adatti alla coltivazione invernale |
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Come capire se nel corso della notte la temperatura scenderà a zero gradi? I vecchi contadini sono maestri in questo. Basta osservare il cielo: le notti limpide e stellate sono quelle che promettono peggio. |
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| La bieta resiste mediamente al freddo |
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ORTAGGI MOLTO RESISTENTI AL FREDDO |
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Aglio |
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| Verze e cappucci, come i Cavoli a foglia, resistono molto bene al freddo |
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ORTAGGI ABBASTANZA RESISTENTI AL FREDDO |
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Barbabietola |
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| La lattuga è abbastanza resistente al freddo, però occorre scegliere le varietà di stagione |
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ORTAGGI DA EVITARE ASSOLUTAMENTE NEI PERIODO FREDDI (non ci provate neppure) |
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Anguria |
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| Le fragole sono molto resistenti al freddo |
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Tutte le altre non citate sono adatte ai climi miti, non amano né la temperatura fresca né il caldo eccessivo. |
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| I cavolfiori e i broccoli sono abbastanza resistenti al freddo | ||||||||||||
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| Le cime di rapa sono abbastanza resistenti al freddo | ||||||||||||
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19:11 Scritto da hobbyorto in 03) Stagioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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19 marzo 2011
Marzo, che succede nell'orto?
| Marzo, che succede nell'orto? | |||
| Marzo è il mese in cui l'inverno è ancora presente, ma le piantine del nostro orto cominciano a percepire l'arrivo della primavera. E' il momento di aiutarle ad uscire dallo stress invernale: con la ripresa alcune potranno darci ancora soddisfazioni. Così, mentre ci prepariamo alle semine primaverili, cerchiamo di ricavare il massimo da quanto abbiamo ancora nell'orto. Una ripulita dalle erbe spontanea ed una concimazione azotata (per le specie a produzione di foglia) potranno rigenerare le piantine per ricavarne ancora qualcosa prima che arrivino a maturazione le semine dell'anno. | |||
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| Sulle piantine di fragola compaiono i primi fiori ed i primi frutti | |||
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| Il prezzemolo forma dei cespugli veramente imponenti. Basta però spostare un poco le foglie, per vedere che sta montando a seme. Quindi è urgente seminare del nuovo prezzemolo, per non restarne sforniti a breve. | |||
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| La cicoria rossa ha subito il freddo e questo l'ha stimolata a chiudere le foglie per formare la classica palla. | |||
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| Le patate seminate a fine febbraio cominciano ad emergere dal terreno | |||
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| La lattuga "lollo" ha superato anch'essa l'inverno e con una concimazione azotata crescerà rapidamente | |||
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| Le puntarelle forniscono dei "ciccioli" pieni e gustosi, da consumare crudi tagliati a listerelle. | |||
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| I broccoli si beano sotto la pioggia | |||
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| La bieta ripulita e concimata comincia a ingrossare le nuove coste | |||
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| L'insalata capellina si può consumare ma lasciandola ancora un poco ingrosserà formando cespi assai voluminosi | |||
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| Raccogliendo i finocchi, in autunno, ho lasciato le radici nel terreno. Ora queste forniscono dei nuovi getti, che non saranno mai come i finocchi originali, ma anche così, misti ad altri tipi di in salata, sono teneri e gustosissimi con il loro sapore inconfondibile. | |||
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| La scarola e la catalogna crescono nei loro vasi ripuliti dalle erbe e fertilizzati. | |||
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15:54 Scritto da hobbyorto in 03) Stagioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (1) | Segnala
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01 febbraio 2009
Coltivare l'orto. Tabella PER ZONE delle semine di FEBBRAIO
Argomento: L'hobby dell'orto
La tabella sottostante elenca gli ortaggi che possono essere seminati in febbraio, a dimora o in semenzaio, per zona climatica
| ORTO - TABELLA DELLE SEMINE DI FEBBRAIO
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| MODO
| ZONA CLIMATICA
| ORTAGGI
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| Semina diretta all'aperto, a dimora
| Regione padana
| Fave, Piselli
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| Adriatico anche settentrionale
| Fave, Piselli, Barbabietole, Carote, Spinaci
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| Appennino
| Fave
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| Tirreno
| Fave, Piselli, Barbabietole, Carote, Spinaci
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| Calabria e isole
| Piselli, Barbabietole, Carote, Spinaci
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| Semina a dimora, al coperto (tunnel o altri ripari)
| Regione padana
| Cicoria, Lattughino, Rapa, Ravanello, Valerianella
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| Adriatico anche settentrionale
| Cicoria, Lattughino, Rapa, Ravanello, Valerianella, Prezzemolo
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| Appennino
| Cicoria, Lattughino, Rapa, Ravanello, Valerianella, Prezzemolo
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| Tirreno
| Cicoria, Lattughino, Rapa, Ravanello, Valerianella, Prezzemolo, Basilico
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| Calabria e isole
| Cicoria, Lattughino, Rapa, Ravanello, Finocchio, Prezzemolo
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| Semina in semenzaio riscaldato
| Regione padana
| Cipolla, Porro, Lattuga, Barbabietola, Melanzana, Peperone, Pomodoro, Cavolo cappuccio, Cavolo verza, Sedano e Sedano rapa, Zucche, Cetrioli
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| Adriatico anche settentrionale
| Cipolla, Porro, Lattuga, Barbabietola, Melanzane, Peperoni, Pomodori, Cavolo cappuccio, Cavolo verza, Sedano e Sedano rapa, Cavolfiori, Lattuga, Zucchini, Finocchi, Zucche, Cetrioli
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| Appennino
| Cipolla, Porro, Lattuga, Barbabietola, Melanzane, Peperoni, Pomodori, Cavolo cappuccio, Cavolo verza, Sedano e Sedano rapa, Cavolfiori, Lattuga, Zucchini, Finocchi, Zucche, Cetrioli
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| Tirreno
| Cipolla, Porro, Lattuga, Barbabietola, Melanzane, Peperoni, Pomodori, Cavolo cappuccio, Cavolo verza, Sedano e Sedano rapa, Cavolfiori, Lattuga, Zucchini, Finocchi, Zucche, Cetrioli
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| Calabria e isole
| Cipolla, Porro, Lattuga, Barbabietola, Melanzane, Peperoni, Pomodori, Cavolo cappuccio, Cavolo verza, Sedano e Sedano rapa, Cavolfiori, Lattuga, Zucchini, Finocchi
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FEBBRAIO nel mio orto. E' ora di completare la raccolta di alcune lattughe, e dell ecime di rapa.

La bieta e la lattuga romana crescono in vaso: in aprile verranno sostituite da pomodori, peperoni e melanzane

La cenere di caminetto è ricchissima di potassio: sarà un concime ideale per i pomodori, e per tutte le piante da frutto in genere.

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14:36 Scritto da hobbyorto in 03) Stagioni | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
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21 gennaio 2009
Tabella delle semine di gennaio: Melanzane, Pomodori, Peperoni, Lattuga, Basilico, Cicoria, Rucola, Cetriolo, Melone, Zucchino
Argomento: Stagioni
La tabella sottostante elenca le semine che si possono fare in gennaio, in COLTURA PROTETTA RISCALDATA. (Piccola serra)
| Precauzioni e tempi
| Ortaggio
| Semi per grammo
| Durata della coltura
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| Dall'inizio del mese in coltura protetta riscaldata. Peperone e melanzana almeno 22 gradi, gli altri 18 gr.
| Peperone
| 140 circa
| 5/8 mesi
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| Melanzana
| 200 circa
| 5/8 mesi
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| Lattuga cappuccio
| 800 circa
| 3 mesi
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| Basilico
| 800 circa
| 5 mesi
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| Dopo il 15 in coltura protetta riscaldata. Almeno 18 gradi
| Pomodori
| 300 circa
| 3/6 mesi
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| Verso fine mese in coltura protetta riscaldata. Almeno 18 gr.
| Cetriolo
| circa 30
| 3/5 mesi
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| Melone
| 20/30
| 3/5 mesi
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| Zucca
| 10/30
| 3/5 mesi
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| Zucchino
| 30/40
| 3/5 mesi
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| In luogo protetto, anche se non riscaldato.
| Ravanello
| 100 circa
| 2 mesi
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| Rucola
| 500 circa
| perenne
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| Valerianella
| 700/800
| 3/5 mesi
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| Cicoria da taglio
| 700 circa
| 2/5 mesi
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| Lattuga da taglio
| 800 circa
| 2/3 mesi
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Nella foto: In questi giorni ho seminato il basilico, di vari tipi.


Come seminare in vivaio melanzana, peperone, pomodoro, cetriolo e melone, e comunque tutti gli ortaggi a seme grosso.
L'immagine qui sotto è ripresa da: Calendario 2009 dell'orto, pubblicato da Vita in Campagna, una ottima rivista venduta solo per abbonamento. Vedi: www.vitaincampagna.it

A) Per facilitare la germinazione, mettere i semi in un contenitore di vetro con acqua a a temperatura ambiente, (20° circa) e porlo al buio a circa 25° per 24-48 ore. Far asciugare leggermente i semi per maneggiarli più facilmente. Ponetene due in ogni alveolo.
B) Copriteli con una spruzzata di terriccio pari al loro spessore. Inumidite il terriccio facendogli assorbire acqua da un sottovaso.
C) A germinazione avvenuta, dopo alcuni giorni tenete solo la piantina migliore.
LAVORI NELL'ORTO
Mano a mano che si completa il raccolto di quanto piantato a fine agosto o in autunno, si può preparare il terreno per le piantagioni di aprile, quando le piantine che abbiamo in vivaio saranno sufficientemente sviluppate ed in grado di affrontare le temperature notturne esterne. Nella foto: molti dei miei ortaggi sono in vaso.

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14:22 Scritto da hobbyorto in 03) Stagioni | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
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