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Coltivare i cavoli broccoli

Coltivare i cavoli broccoli

Tra tutti i cavoli, i broccoli sono certamente una delle varietà più gustose. Si possono coltivare con semine ripetute nel tempo in modo da averli disponibili quasi tutto l’anno. Si tratta di uno degli ortaggi più produttivi, infatti una parcella di 10 mq del nostro orto può rendere mediamente 25 kg di prodotto

 La parte commestibile del cavolo broccolo è costituita da una grossa infiorescenza centrale, e da germogli laterali di dimensioni molto più modeste. La pianta ha un portamento eretto, ed è alta 40-60 cm. Le foglie sono oblunghe. Dopo la raccolta della testa (tecnicamente detta corimbo)  all’ascella delle foglie sottostanti si sviluppano in breve i germogli laterali.
 
Preparazione della semina dei cavoli broccoli. Nel contenitore alveolare di distribuisce del terriccio da semina, che viene pressato lasciando circa 1 cm dal bordo. Si distribuiscono i semi e si ricopre con altro terriccio fino al bordo, innaffiando con uno spruzzatore
 
 Esistono diverse varietà di broccolo, che si distinguono per dei caratteri specifici che sono la durata del ciclo vegetativo (precoce, medio o tardivo), la colorazione dell’infiorescenza che ricopre tutte le tonalità del verde, fino a bluastro, la dimensione e la grana dell’infiorescenza, la resistenza al freddo.
 
 Piantine di broccolo subito dopo l’emersione. Quando saranno alte almeno 4 cm occorrerà diradarle, lasciando per ogni alveolo solo la piantina più bella
 
 

 

Come CONCIMARE L’ORTO
Uso dei concimi
organici e chimici
con la ricetta per ogni ortaggio
, anche in vaso. Fertilizzare il terreno  con il compost

110 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 10,00 
L’orto classico è sempre stato coltivato su aree di terreno concimate ogni anno, ripetutamente, tramite l’aggiunta di concimi organici, come le deiezioni animali. Per questo, quando si parla di terra da orto, si intende una terra ben grassa e fertile. Purtroppo negli ultimi decenni diversi fattori hanno fatto sì che gli ortaggi venissero coltivati in terreni sempre meno fertili: da qui l’esigenza di aggiungere elementi nutritivi a base di concimi chimici. Anche nei piccoli orti domestici diventa sempre più difficile fornire annualmente le dosi minime necessarie di concimi organici, per diversi motivi quali i problemi di gestione pratica e igienica degli stallatici, la difficoltà di reperimento dovuta alla rarefazione delle stalle e, nelle zone più abitate, i problemi di convivenza con il vicinato. Gli ortaggi sottraggono grandi quantità di nutrimento al terreno, la cui fertilità va integrata ad ogni nuova coltivazione; dunque, oltre a soffermarsi sulla concimazione organica, questo libro esplora anche le tecniche di concimazione chimica.

PER SAPERNE DI PIU’

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 La semina si può fare direttamente in terra ma è consigliabile allevare le piantine in contenitori, trapiantandole successivamente quando presentano un minimo di 5-6 foglie ben formate, il che accade 30-40 giorni dopo la semina.  L’emersione delle piantine si verifica dopo 5-10 giorni, a seconda della temperatura. Cavoli broccoli e cavolfiori si seminano preferibilmente in luna crescente.
 
Piantine di broccolo pronte al trapianto
 
La semina in contenitore consente di trapiantare solo le piantine migliori, con un utilizzo più razionale degli spazi dell’orto. Infatti, le piantine non nate non potranno essere rimpiazzate con una nuova semina, perché verranno soffocate dalle altre già grandi che si allargheranno ad occupare anche gli spazi rimasti vuoti.
 
 Cavoli broccoli trapiantati su prode pacciamate con telo nero
 
 I periodi di semina sono essenzialmente tre, come indicato nella tabella sottostante
 

Semina dei Cavoli Broccoli

Periodo di semina

Raccolta

Varietà adatte al periodo

Da aprile a maggio (precocissimi e precoci)

Estate

Pugliese.

Da giugno a luglio

Autunno

Bronzino di Albenga. Calabrese precoce

Da agosto a settembre

Inverno

Grosso romanesco, Bianco di Verona, Pugliese tardivo, Calabrese tardivo

 
 La raccolta inizia dai 110 ai 180 giorni dalla semina, a seconda della precocità. Conviene seminare qualche pianta precoce per il raccolto autunnale-natalizio, e altre tardive per il raccolto da Natale a marzo.
I broccoli non si possono lasciare a lungo sulle piante, poiché le infiorescenze tendono ad aprirsi. Possono essere conservati crudi in congelatore, già lavati e tagliati, pronti per essere cucinati.
Il cavolo broccolo può essere coltivato anche in vaso
 
Il broccolo con teme eccessivamente il freddo, a meno che non si tratti di lunghi periodi con nottate sotto lo zero. In questo caso occorre proteggere le piantine con del telo di tessuti non tessuto da usare all’occorrenza,(le notti più fredde sono quelle molto limpide)  o con dei tunnel stabili dove il freddo è sicuro e intenso.
 
 Cavolo broccolo molto somigliante a un cavolfiore
 
 

500 segreti per avere un orto meraviglioso

320 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
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L’antica abitudine di coltivare un orto sta tornando di grande attualità. Dopo qualche decennio trascorso nella illusione di un consumismo facile senza prezzi da pagare, ci stiamo accorgendo che alcuni prezzi ci sono: la rinuncia alla genuinità dei cibi e una totale subordinazione a un sistema produttivo di cui non si conoscono i meccanismi. L’orto come lo si intende oggi non è solo una piccola fonte di reddito, ma soprattutto una nuova filosofia di vita, un metodo sano per recuperare il giusto rapporto con la natura, con la terra e con il cielo. Purtroppo, molte conoscenze sono andate perse, e oggi non esistono scuole né insegnanti in grado di trasferire cognizioni non accademiche, ma pratiche, a chi vuole incominciare.
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La distanza di impianto è di circa 50 cm tra pianta e pianta. Si consiglia di seminare su prode rialzate almeno 10-15 cm rispetto al livello normale, per evitare i ristagni di acqua attorno alle piante.
Seminando su prode rialzate è possibile innaffiare facendo scorrere l’acqua tra le prode. Non occorrono innaffiature frequenti, se non subito dopo il trapianto e naturalmente nel periodo estivo.
 

 
 Cavoli broccoli pronti per essere cucinati
 
 La concimazione deve essere abbondante, e va fatta prima del trapianto interrando stallatico (è disponibile anche lo stallatico pellettato, lavorato industrialmente e venduto in sacchetti).
 
CAVOLO BROCCOLO HY F1 – CUMBAL (dal catalogo Ingegnoli)
Broccolo di alta qualità per la produzione della testa principale.Pomo molto denso con grana fine molto pesante e compatto.  Ciclo di 95-100 giorni dal trapianto, forma rotonda-ovale, pianta molto vigorosa, colore straordinario. Nel centro-sud si trapianta da fine luglio sino al 15 gennaio-la raccolta va dai primi di novembre alla fine di aprile.

 


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Coltivare i cavoli cappucci, un ortaggio per tutto l’anno

Coltivare i cavoli cappucci, un ortaggio per tutto l’anno

Tra gli ortaggi che riescono meglio in montagna o in collina troviamo il cavolo cappuccio, che, peraltro, viene coltivato dappertutto. Predilige il clima temperato ma resiste bene al freddo. Scegliendo le varietà più adatte per ogni periodo si possono programmare le semine in modo da avere il raccolto praticamente tutto l’anno

La parte che si consuma del cavolo cappuccio è la testa, chiamata anche palla, pomo, pane, o in altri modi a seconda delle zone di coltivazione. Secondo le varietà la testa può avere varie forme, tra le quali ricordiamo quella tondeggiante, tondo-appiattita o tondo-allungata, e la forma a cuore. la testa è circondata da foglie normalmente prive di piccioli, ricoperte da sostanze cerose che danno al cavolo cappuccio il suo aspetto caratteristico. Il colore delle foglie e della testa comprende quasi tutte le tonalità del verde, ma vanno considerate anche alcune varietà rosse tendenti al violetto.

La semina dei cappucci si può fare anche in vivaio
 

Il peso della testa varia molto, secondi le varietà, dai 700 grammi ai 7-8 kg. I cappucci coltivati in vivaio hanno spesso il fusto più lungo, tuttavia l’altezza delle pianta da terra si mantiene intorno ai 60-80 cm. Le radici sono costituite da un fittone di lunghezza limitata, e da altre radici che si dipartono dallo stesso.  Segue una tabella con alcuni valori caratteristici del cavolo cappuccio.

Piantina di cappuccio appena trapiantata. Il fusto va interrato quanto possibile, perché ha la capacità di emettere nuove radici
 

Caratteristiche di coltivazione del cavolo cappuccio

Periodo di semina

da marzo a settembre, scegliendo le varietà adatte al periodo

Esposizione

Tollera la mezzombra moderata

pH preferito

6,5 – 7,5 cioè neutro. L’acidità del terreno favorisce lo sviluppo dell’ernia del cavolo

Temperatura di germinazione

25-30 °C

Temperatura media di crescita

15-20 °C. Tollera bene il freddo

Semi per grammo

500

Profondità di semina

3-5 mm

Emersione, giorni

8-10

Primo raccolto dopo

90-110 giorni per le varietà precoci, 150-200 giorni per le varietà tardive

Densità di impianto

Tra le file 80 cm, tra le piante 60-70 cm. Le piante più larghe tendono a sviluppare di più le foglie.

Consociazioni

Consigliate con cetriolo, fagiolino, lattuga, porro. Sconsigliate con patate e ravanelli.

Produzione

4-5 kg per mq

Acquistando le piantine, verificate sempre che abbiano un buon cesto di radici
 

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Il cavolo cappuccio preferisce un clima umido e fresco, e resiste al freddo anche sottozero, se per  brevi periodi. La temperatura media mensile più favorevole alla sua crescita è di 15-18 °C, e la minima per consentirgli di continuare a crescere è di 5 °C. Le varietà tardive resistini meglio al freddo, ma non così tanto come il cavolo di Milano o Cavolo verza.

CAVOLO CAPPUCCIO – CUOR DI BUE GROSSO – (dal catalogo Ingegnoli) Precoce, cappuccio ben sviluppato di forma conica e consistenza compatta internamente bianco e croccante.
 

Per quanto il cappuccio preferisca l’umido, occorre curare molto bene lo sgrondo dell’acqua piovana, evitando il formarsi di pozzanghere attorno al fusto. Per questo le prode di coltivazione devono sempre essere un poco rialzate rispetto al terreno circostante.

CAVOLO CAPPUCCIO HYBRID F1 -GREEN EXPRESS (dal catalogo Ingegnoli) Seme originale giapponese.Pianta ben formata, gambo corto, foglie bleu chiaro; forma una palla tonda di circa kg. 1,5 e di sapore eccellente.Si può seminare in primavera per avere il prodotto in 48/50 giorni dal trapianto e a metà estate per raccogliere dopo 60 giorni.E’ varietà precoce per il consumo estivo – autunnale.
 

La malattia più temuta per il cappuccio, ma per tutti i cavoli in generale, è l’ernia del cavolo, che si riconosce facilmente quando si osserva un ingrossamento del piede della pianta. A quel punto però non ci sono cure efficaci, occorre estirpare subito la pianta per evitare che alche le altre vicine vengano infettate. ;L’ernia del cavolo è un fungo che viene diffuso da piantine già contaminate o da acqua infettata dalle spore. Occorre fare attenzione alla fonte di approvvigionamento delle piantine, o alla provenienza dell’acqua di irrigazione.

CAVOLO CAPPUCCIO BRUNSWICK  (dal catalogo Ingegnoli) (Seme originale olandese). Vigorosa varietà a testa molto piatta, voluminosa, tardiva. Semina estiva, raccolto autunno-invernale.
 


Coltivare l’orto

di Bruno Del Medico
Seconda edizione 2013
128 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 10,00.  Vedi prezzo scontato

Finalmente un manuale sulla coltivazione dell’orto non scritto da qualche eccentrico americano del Tennessee né da qualche professore di agraria, ma da un vero hobbysta. Quando non sapeva ancora camminare, oltre mezzo secolo fa, l’autore accompagnava il padre nel piccolo orto familiare e apprendeva i piccoli trucchi e i segreti antichi di quest’arte. Oggi coltivare un orto non significa più ingegnarsi per sopravvivere, quanto piuttosto scegliere un nuovo stile di vita. Nonostante ciò, le tecniche rimangono le stesse. La tecnica moderna ha introdotto la chimica, che il vero hobbysta rifugge. Questo libro vi darà i migliori suggerimenti per seminare, coltivare e raccogliere gustosissimi ortaggi per la gioia della vostra tavola.
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Le malattie

L’ernia si sviluppa di più nei terreni acidi, cioè con pH inferiore a 6,5. Una volta contaminato il terreno restano attive per 6-7 anni, periodo durante il quale non si devono coltivare cavoli o piante simili. Tra i metodi biologici per evitare lo sviluppo dell’ernia, uno consiste nel mettere nella buca di trapianto un frammento di foglia di acetosa, che contiene acido ossalico e contrasta il fungo.  Naturalmente il metodo principale è quello della rotazione, che consiste nel non riseminare le stesse varietà nello stesso terreno se non dopo un periodo medio di 3 anni.

CAVOLO CAPPUCCIO ROSSO -CABEZA NEGRA 2- (Testa di negro) (dal catalogo Ingegnoli) Tardivo, ottimo, cotto per crauti o tritato a crudo in insalata. Testa dura, finemente nervata. Semina estiva, raccolto autunno-invernale.
 

I parassiti
Per quanto concerne i parassiti, il più dannoso è sicuramente la farfalla cavolaia, che depone le uova sulla pagina inferiore delle foglie: i bruchi che si sviluppano sono voracissimi e in poco tempo lasciano, si una foglia, solo la nervatura. Il metodo biologico migliore per allontanare la farfalla cavolaia consiste nello spruzzare sulle foglie del macerato di pomodoro.
Mettete 500 grammi di foglie di pomodoro in un secchio d’acqua e lasciate macerare per un pio di giorni, poi filtrate e spruzzate sulle piante di cavolo. Se non c’è una minaccia evidente di infezione si può diluire il macerato al 50% con acqua. Poiché le foglie dei cavoli sono cerose e il liquido irrorato tende a scivolare via, si può favorire la sua aderenza aggiungendo un cucchiaio di scaglie di sapone di Marsiglia ad ogni litro di soluzione. Un ottimo metodo per prevenire gli attacchi dei bruchi consiste nel verificare la presenza delle uova sulla pagina inferiore delle foglie. Si presentano come accumuli di cilindretti rosa-arancione.

CAVOLO CAPPUCCIO -GLORIA ENKHUIZEN 2- selezione -GLORIA INGEGNOLI (dal catalogo Ingegnoli). Internamente bianco; può essere seminata in primavera per raccolto estivo e in estate per raccolto autunno-inverno.
 

Le varietà precoci di cavolo cappuccio
Si seminano da luglio a settembre per la raccolta ad aprile-giugno dell’anno successivo.

Cuor di bue. Varietà con testa di forma conica, del peso si 1,2 – 1m,5 kg.
Golden Acre
. Testa tonda del peso di 1,5 kg.
K K Cross F1
Testa tonda, colore verde medio. Peso della testa kg. 1,7 – 2
Farao F1
. Testa tonda, pezzatura media 1 kg.

CAVOLO CAPPUCCIO F1 MURDOC  (Dal catalogo Baumaux). Bella testa appuntita di 4-5 kg, per la raccolta di fine autunno.
 


Calendario lunare dell’orto
(edito ogni anno)
Anno 2013: 40 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 3,90.  SCONTATO 50% = 1,90

 

Tutte le fasi lunari del 2013, nella forma di calendario mensile con l’indicazione delle lune delle relative semine. Questo libro contiene anche utili consigli su tutte le altre operazioni di agricoltura e giardinaggio e delle lune consigliate. Da notare anche alcune pagine dedicate alle coltivazioni invernali, con l’indicazione delle temperature di germinazione e di crescita.
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Le varietà medio-precoci e medio-tardive
Si seminano da marzo a giugno per la raccolta da luglio a ottobre.

Mercato di Copenaghen. Testa tonda del peso di 2 kg circa.
Testa di negro
. Testa del tipo tondo leggermente schiacciato, foglie rosso vinaccia, testa del peso di 2 kg circa.
Gloria di Enkhuizen
. Testa tonda leggermente appiattita, del peso di 2,5 kg circa.

Varietà tardive
Si seminano da marzo a giugno per la raccolta da agosto a marzo dell’anno successivo

Brunswich. Testa appiattita del peso di 5-6 kg.
Langedjiker Dauer
. Testa tondo-allungata del peso di 2,5 kg circa.

CAVOLO CAPPUCCIO VALITA (Dal catalogo Baumaux). Tipo  Langedijk, bella testa di 2 kg per la raccolta di fine autunno. Si conserva molto a lungo in cantina o in frigorifero.

 
VEDI ANCHE:
 

 L’ASSENZIO, UN PREZIOSO ANTIPARASSITARIO CONTRO AFIDI, BRUCHI E FARFALLE

I CIPOLLOTTI SONO GUSTOSISSIMI, MA COME SI COLTIVANO? 

L’ORTO SUL BALCONE? SI PUO’ FARE. TUTTO QUELLO CHE BISOGNA SAPERE 

TUTTE LE SEMINE NELL’ORTO DI FEBBRAIO. SEMINARE LE PATATE IN VASO. SCACCIARE I TOPI DAL GIARDINO E ALTRO. NEWSLETTER  70 DI COLTIVARE L’ORTO. 
CALENDARIO LUNARE DELL’ORTO. SEMINE DI FEBBRAIO  

UN RIMEDIO BIOLOGICO CONTRO I TOPI CHE INVADONO IL GIARDINO 
LE PATATE CRESCONO BENISSIMO ANCHE IN VASO 

ORTO DI FEBBRAIO. LE FAVE CRESCONO ED HANNO BISOGNO DI TUTORI

Potatura invernale delle siepi. Le sementi a nastro. Tre ortaggi per l’inverno. Frutta esotica sul balcone. News 69 di Coltivarec l’orto 

IL ROSSORE DELLE FOGLIE DELLA VITE CAUSATO DAGLI ACARI  

ORTO FACILE. SEMENTI A NASTRO O IN BANDA. CHE COSA SONO, COME SI USANO 
SEMINARE I FRUTTI ESOTICI SUL BALCONE

 LA POTATURA INVERNALE DELLE SIEPI RAMPICANTI 

 ORTO. VERDURE PER IL FREDDO: LA VALERIANA, O GALLINELLA    

FARE UN ORTO A GENNAIO? ECCO TRE ORTAGGI PER COMINCIARE 

LE MELANZANE SI SEMINANO IN LUNA CRESCENTE. LA SEMINA ANTICIPATA SI PUO’ FARE IN GENNAIO 

CONSOCIARE I CAVOLI? SI PUO’, MA SONO SCHIZZINOSI 

L’ORTO DELLA BUONA FORTUNA. BUON ANNO CON GLI ORTAGGI FORTUNATI 

POMODORI. SCEGLIAMO LE VARIETA’ DA COLTIVARE NELL’ORTO O SUL BALCONE 

FOGLIE INGIALLITE: CLOROSI FERRICA E CHELATI DI FERRO

AVETE ACCESO IL CAMINETTO? NON BUTTATE LA CENERE

MALATTIE DELLE FAVE: L’OCCHIO DI PAVONE O CERCOSPORA 

LE MINI-MELANZANE DA ANTIPASTO SI POSSONO COLTIVARE ANCHE IN VASO SUL BALCONE

LA ROTAZIONE DELLE COLTURE NELL’ORTO SPIEGATA IN POCHE PAROLE SEMPLICI     

Nasce “COLTIVARE L’ORTO EDITRICE” con un catalogo tutto dedicato all’orticoltura  

VERDURE D’INVERNO: SEMINA E TRAPIANTO DELLA BIETA A COSTE

ORTO. PREPARAZIONE ALLE SEMINE. VANGATURA E CONCIMAZIONE 

GENNAIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE ALL’APERTO E IN SERRA FREDDA O CALDA
LA PERONOSPORA NELL’ORTO: RICONOSCERLA E PREVENIRLA  

LA PERONOSPORA E LA REGOLA DEI TRE DIECI  

QUANDO FARE I TRATTAMENTI CONTRO LA PERONOSPORA DI VITE, POMODORO, PATATA, ROSA

 


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La cipolla precoce bianca si semina a partire da agosto

La cipolla precoce bianca si semina a partire da agosto

Tra le verdure più gettonate nelle semine di agosto, sicuramente la cipolla bianca occupa un posto di riguardo. Parliamo di quelle varietà che si seminano in questo periodo per raccoglierle e consumarle fresche in primavera. Gli stessi nomi delle ne varietà indicano chiaramente l’uso: parliamo della cipolla Aprilatica, Marzatica, Bianca di Maggio, di Barletta

La cipolla è un ortaggio che si adatta facilmente a diversi climi. Preferisce terreni freschi e sciolti, concimati per le colture dell’anno precedente: infatti il letame interrato in previsione della coltivazione della cipolla può apportare marciumi e malformazioni ai bulbi, oltre ad incidere negativamente sul loro sapore. Esistono cipolle di varie forme e colori, ed esistono varietà adatte alla conservazione o al consumo fresco. In questo post parliamo della cipolla bianca precoce, cioè quella che si semina a partire da agosto per la raccolta in primavera.

CIPOLLA DI BARLETTA- (dal Catalogo Ingegnoli)
Ottima per il consumo fresco e per sott’aceto. Questa varietà a giorno corto va seminata fitta in primavera (gr. 400 circa per mq.100) e si raccoglie dopo 80/90 giorni. Si può seminare anche in agosto-settembre per raccolto, fra le prime, a marzo.
 

La cipolla bianca precoce non si conserva, ma va consumata fresca. Molti usano raccoglierla quando non è ancora al massimo delle sue dimensioni per consumarla assieme alle prime insalatine: si tratta dei cosiddetti cipollotti. La cipolla bianca può avere il bulbo tondo-allungato,oppure tondo-globoso, oppure appiattito: a crescita ultimata affiora quasi totalmente dal terreno.
Piantine di cipolla pronte al trapianto
 

La pianta può raggiungere una altezza di 40-60 cm, e la parte che si consuma è principalmente il bulbo che, a seconda delle varietà e dal completamento della crescita, può pesare dai 100 ai 300 grammi o anche più. Il bulbo è formato da una serie di foglie carnose, dette tuniche o catafilli, che si raggruppano alla base. La parte centrale del bulbo contiene una o più gemme. All’esterno è protetto da tuniche sottili che, a maturazione, assumono il colore particolare della varietà. La cipolla ha radici fascicolate, cioè tutte uguali fra loro, che hanno origine alla base del bulbo

Piantine di cipolla vendute a mazzetti, a radice nuda
 

NOVITA’

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La cipolla è biennale, cioè il suo ciclo vegetativo dura due anni. Nel primo anno forma foglie, bulbo e radici, nel secondo anno produce fiori e semi. Gli interessi dell’ortolano cessano con la raccolta del  bulbo, nel primo anno del ciclo, a meno che voglia produrre dei semi, nel qual caso la pianta non va raccolta ma occorre attendere l’emissione dei fiori, riuniti in una palla globosa. I semi di cipolla hanno una durata germinativa di due anni, quindi verificate la scadenza quando acquistate una bustina di semi. Cresce bene su terreni di pH medio, da 6 a 8. In ogni grammo ci sono circa 400 semi, che, una volta messi nel terreno, emergono dopo 4-6 giorni a meno che condizioni di temperatura non adatte allunghino i tempi.

La cipolla può essere consociata. Nella foto è nello stesso vaso, assieme a ujn peperone
 

Le cipolle si possono seminare direttamente in un piccolo riquadro di terreno, oppure in contenitori singoli dove ogni pianta si svilupperà separatamente. Le piantine ricavate dalla semina comune vanno diradate lasciando solo le più belle,  alla distanza di due-tre cm una dall’altra; quando lo stelo ha il diametro di una matita si estirpano per piantarle in terra, collocandole si file, alla distanza di 40 cm tra le file e 15 cm tra le piante sulla fila. Prima di levarle dal terreno bagnate bene, per evitare che le radici si danneggino troppo. La cipolla è uno dei pochi ortaggi che tollera abbastanza bene il trapianto a radice nuda.

Cipolla bianca precocissima marzatica. (Dal Catalogo Semiorto)
E’ una varietà a giorno corto che forma dei bulbi bianchi di forma tondo appiattita, uniformi di pezzatura omogenea gr. 100-120. Il portamento del fogliame è molto compatto, uniforme e di colore verde intenso.

 


L’orto sul balcone ABC

272 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 15,10.  Vedi prezzo scontato

 

Una guida validissima e completa per chi desidera iniziare la coltivazione di un orto sul balcone o sul terrazzo, anche in uno spazio piccolissimo. Il libro contiene anche diversi progetti di orti da 2 a 40 metri quadrati, completi di piantina e piano produttivo. Naturalmente, oltre alle informazioni necessarie all’impianto dell’orto, il libro contiene anche le SCHEDE DI COLTIVAZIONE per tutti gli ortaggi coltivabili sui balconi.

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Quelle coltivate in contenitori singoli, invece, vanno trapiantate cercando di mantenere il pane di terra intatto con tutto il fascio delle radici. Sicuramente questo trapianto è meno traumatico. In ogni caso ricordate che i trapianti vanno fatti al tramonto, pressando bene il terreno attorno ad ogni piantina e innaffiando subito abbondantemente. La semina delle cipolle ha il grande vantaggio che si possono sceglierla varietà preferite fra le molte decine disponibile sul mercato; però la semina fatta in proprio non è facilissima,  per cui, per chi inizia, sarebbe preferibile acquistare piantine già pronte: lo svantaggio è che non troverete un grande assortimento di varietà, spesso vi verranno vendute senza specificare di quale varietà si tratta.

CIPOLLA -BIANCA DI GIUGNO (dal Catalogo Ingegnoli)
Varietà a giorno corto più tardiva e più grossa della «Bianca di Maggio», da cui differisce sostanzialmente per la forma allungata.

 

Le aiuole di cipolle dovrebbero essere rialzate dal piano normale dell’orto, almeno 10.15 cm, per facilitare lo sgrondo dell’acqua piovana, dal momento che questo ortaggio, come quasi tutti, soffre molto dei ristagni che si possono verificare a seguito delle piogge. Tenete conto del fatto che le cipolle seminate ora dovranno superare l’inverno. La cipolla resiste bene al freddo, ma in caso di gelate o di notti fredde prolungate sarà utile disporre di un telo di tessuto non tessuto, da allargare sull’aiuola.

Cipolla Oignon Blanc de Paris  (dal catalogo Baumaux)
 

La cipolla bianca precoce, di cui trattiamo in questo post, ingrossano il bulbo quando le giornate sono corte (circa 12 ore di luce) per cui sono dette “a giorno corto”. Si seminano in agosto-settembre e si trapiantano a ottobre-novembre. Tra  varietà più comuni ricordiamo:

Marzatica o Bianca di Marzo
Molto precoce, adatta per le raccolte primaticce dell’Italia meridionale. Il bulbo è  appiattito, e non è molto grosso.4

Aprilatica

Anche questa varietà si presta alle raccolte precoci delle zone più calde, ma se ne può tentare la coltivazione anche in zone non particolarmente fredde, come la Val Padana.

Bianca di Maggio

Cipolla dal bulbo appiattito, che si semina in agosto e si raccoglie solitamente in maggio più o meno in tutte le zone.

Bianca di Barletta

Adatta ai climi miti, dove è precocissima. Molto adatta alla produzione dei cipollotti, che si ottengono seminando fitto, anche in primavera.

Bianca di Pompei

Bulbo appiattito e di grandezza media, adatta alle coltivazioni precoci.

Cipolle bianche in un grande vaso
 

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Verdure, zucchine e cicoria da seminare nel balcone di casa

Verdure, zucchine e cicoria da seminare nel balcone di casa

 

Verdure, zucchine e cicoria da seminare nel balcone di casa a TV2000

Una interessante trasmissione di TV2000 sulle semine nell’orto, con la partecipazione del gestore del nostro blog. Lucia Ascione a “Nel cuore dei giorni” è insieme a Oretta Zanini De Vita, storica della gastronomia. Oggi parliamo di verdure, orti, semine. Con Bruno Del Medico, orticoltore, ci dà alcuni suggerimenti per coltivare sul balcone le verdure, come zucchine o sedano, oltre a svelarci il modo per coltivare in casa la cicoria selvatica.

 


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COLTIVARE L’ORTO. TUTTE LE SEMINE DI LUGLIO

Coltivare l’orto. Tutte le semine di luglio

 

Nel mese di luglio si conclude la possibilità, per alcuni ortaggi a ciclo lungo, di fare delle semine ma resta ancora possibile fare dei trapianti specialmente nelle zone a inverno mite. Esistono inoltre moltissimi ortaggi alternativi a quelli più comuni, con i quali possiamo riempire l’orto per la gioia degli occhi e della tavola

Parlando di ortaggi di cui è ancora possibile, ma con prudenza, il trapianto, mi riferisco in particolare a peperoni, melanzane, pomodori e zucche. Trapiantando ora le piantine acquistate nei mercatini o negozi specializzati si può avere un raccolto da settembre, prolungato anche fino a dicembre per pomodori e peperoni; inutile dire che si punta su una buona stagione prolungata, perché in effetti basterebbe un solo breve periodo di temperature sfavorevoli per mettere le piantine fuori produzione.

Gli zucchini aprono i loro fiori maschili. Sotto, appena visibile, una zucchina si sta formando.
 

PERCHE’ NON PROVARE ALTRI ORTAGGI?
Esistono tuttavia moltissimi ortaggi che possono essere tranquillamente seminati o trapiantati anche nel mese di luglio, a partire da tutta la famiglia delle brassicacee (cavolfiore precoce, broccolo, cappuccio, verza e cavolino di Bruxelles) ) che daranno ottimi prodotti nell’autunno.
Continua ad esser possibile la semina di lattughe scegliendo tra le varietà più adatte alla stagione (verificare il periodo di semina sulle bustine di semi);  le piantine reperibili sulle bancarelle sono generalmente sempre adatte alla stagione in corso. Per gli amatori è questo il momento migliore di avviare la coltura dei finocchi e della cicoria catalogna, anche nella varietà detta a puntarelle.
Se il tempo utile alla semina della cipolla è al momento esaurito, resta possibile la semina o trapianto del porro.
Zucchini e fagiolini nani, essendo ortaggi a ciclo breve, possono essere seminati anche in luglio, e fino a settembre nelle zone a stagione mite lunga.

Una minuscola melanzana, appena all’inizio del suo sviluppo
 

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L’IRRIGAZIONE
Nei mesi di luglio e agosto occorre curare molto l’irrigazione, che deve  essere più o meno abbondante a seconda delle varietà, ma soprattutto deve essere costante. Il passaggio da ambienti troppo umidi ad ambienti troppo secchi (questo si verifica quando, per esempio, saltiamo anche un solo giorno di irrigazione) può provocare stress irrimediabili in alcuni ortaggi, come nei fagiolini che si riprendono molto difficilmente da una mancanza d’acqua anche breve.
Altri ortaggi (per esempio  pomodori, bieta) hanno una capacità di ripresa prodigiosa. In mancanza d’acqua le foglie assumono l’aspetto di straccetti penzolanti dai rami, ma dopo una innaffiatura, in un paio d’ore riprendono l’aspetto originale. Tuttavia un danno è stato fatto, specialmente se la pianta ha già piccoli frutti. Danni peggiori che incidono sulla produttività si verificano quando peperoni o melanzane soffrono la carenza di acqua.
In particolare nei pomodori il marciume apicale (punta nera nei pomodori di taglia lunga, come i sanmarzani) può essere indotto proprio dagli squilibri di irrigazione.

Bastano pochi vasi per allestire una collezione di peperoncini
 

Il modo migliore di irrigare
L’irrigazione andrebbe sempre fatta con il metodo a scorrimento, gioè facendo correre l’acqua nei solchi tra le file dell’orto. Questo tipo di irrigazione si può fare, se proprio indispensabile, a qualsiasi ora del giorno. Molti usano innaffiare l’orto con gli spruzzatori, perché così si risparmia tempo. Ci sono molti elementi a sfavore. Anzitutto, questo tipo di irrigazione deve essere fatto in piena notte, nè subito dopo il tramonto quando le foglie sono ancora “calde” nè poco prima dell’alba quando il sole levandosi andrebbe a colpire foglie ancora bagnate.
Quando le piante sono alte o fitte gran parte dell’acqua spruzzata si ferma sulle foglie e non arriva alle radici, dove ce ne sarebbe più bisogno. Infine, rimane sempre vera l’equazione che recita: foglie bagnate, malattie più facili. Tutte le malattie fungine (oidio, peronospora, ecc) si sviluppano molto di più sulle foglie bagnate.

Una vecchia pianta di uva francesina cresce spontaneamente senza nessuna cura
 

Ortaggi più saporiti
Esiste tuttavia una tecnica che consiste proprio nel sospendere l’irrigazione qualche giorno prima del raccolto per avere angurie e meloni più dolci, o peperoncini più piccanti. In genere tutti gli ortaggi (non quelli a foglia) possono beneficiare di un miglioramento delle qualità, però quando si tratta di ortaggi a raccolta scalare, come i pomodori, la riduzione dell’irrigazione per avere pomodori più saporiti compromette la crescita di quelli piccoli che si stanno formando.

I TRAPIANTI
E’ sempre preferibile acquistare piantine robuste, con radici ben accestite nel contenitore. Il trapianto si fa togliendo la piantina dal contenitore in cui è cresciuta mantenendo ben intero il pane di terra con le radici, e trasferendola subito in campo. Avvertenze importanti: i trapianti si fanno sempre al tramonto, e subito dopo occorre innaffiare la terra attorno al fusto per far sì che la terra si compatti attorno alle radici. Alcune piantine (insalate, ecc.) vanno trapiantate alla profondità del colletto, cioè esattamente come erano nel contenitore d’origine, Altre  (come i pomodori) vanno interrate quasi fino alle prime foglie.

Puoi anche vedere questo post:

PROFONDITA’ DI SEMINA DEI VARI ORTAGGI
 

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L’orto classico è sempre stato coltivato su aree di terreno concimate ogni anno, ripetutamente, tramite l’aggiunta di concimi organici, come le deiezioni animali. Per questo, quando si parla di terra da orto, si intende una terra ben grassa e fertile. Purtroppo negli ultimi decenni diversi fattori hanno fatto sì che gli ortaggi venissero coltivati in terreni sempre meno fertili: da qui l’esigenza di aggiungere elementi nutritivi a base di concimi chimici. Anche nei piccoli orti domestici diventa sempre più difficile fornire annualmente le dosi minime necessarie di concimi organici, per diversi motivi quali i problemi di gestione pratica e igienica degli stallatici, la difficoltà di reperimento dovuta alla rarefazione delle stalle e, nelle zone più abitate, i problemi di convivenza con il vicinato. Gli ortaggi sottraggono grandi quantità di nutrimento al terreno, la cui fertilità va integrata ad ogni nuova coltivazione; dunque, oltre a soffermarsi sulla concimazione organica, questo libro esplora anche le tecniche di concimazione chimica. L
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I cetrioli crescono appesi alla loro rete di sostegno
 

Rispettare le distanze
Ogni piantina ha bisogno di uno spazio vitale nel terreno e nell’aria. Sistemando le piantine troppo vicine l’unico risultato possibile è che nessuna di esse crescerà normalmente. Se purte qualcuna darà frutti saranno piccoli e insipidi.  Ogni pianta ha bisogno di spazio nel terreno per estendere le radici. Alcune piante emettono dalle radici enzimi e ormoni che tendono a respingere le radici competitrici, quindi due piante troppoi  vicine si ostacoleranno a vicenda e nessuna delle due crescerà. Inoltre spazi ristretti non forniscono alla pianta tutti i minerali necessari alla nutrizione. Infine,  piante troppo fitte si ombreggiano a vicenda e creano un microclima favorevole allo sviluppo di muffe e e batteri tra cui la temibilissima peronospora e l’oidio. Se coltivate in vaso le misure adatte (il diametro minimo dei vasi) lo trovate in questi post:

ORTO IN VASO. DIMENSIONI DEI VASI , 1
 

ORTO IN VASO. DIMENSIONI DEI VASI , 2
 

Se coltivate in terra la distanza sulle file deve essere del 30% in più, tra le file del 50% in più.

I primi pomodori sono già maturi, ma moltissimi altri stanno completando la loro crescita
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita
L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.
Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

Piantine di broccoli pronte al trapianto
 

Ecco qui sotto la Tabella delle semine di Luglio.

SEMINE E TRAPIANTI NELL’ORTO DI  LUGLIO

Ortaggio

Temperature

Operazioni  all’aperto

 

Minima di germina zione C°

Media di crescita

Operazione
(S= Semina  T= Trapianto)

Barbabietola

25-30

15-20

ST

Basilico

20-25

25

T

Bieta a coste
e erbette

15

15-20

ST

Carciofo

30

15-20

T

Carota

25.30

15-20

S

Cavolo broccolo

30

15-20

ST

Cavolo cappuccio

25-30

15-20

ST

Cavolfiore

30

15-20

ST

Cavolo verza

25-30

15-20

ST

Cavolo di Bruxelles

30

15-20

T

Cetriolo

30

25

T

Cicoria a cespo

20-25

15-20

ST

Cicoria catalogna

20-25

15-20

ST

Cicoria da radice

20-25

15-20

ST

Cicoria da taglio

20-25

15-20

ST

Cicoria rossa
o radicchio

20-25

15-20

ST

Fagioli nani e rampic

30

25

S

Finocchi

20-25

15-20

ST

Indivia riccia
e scarola

20-25

15-20

ST

Lattuga da taglio

20-25

15-20

S

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

ST

Melanzana

25-30

25

T

Melone

25-30

25

T

Peperone

25-30

25

T

Pomodoro

20-25

25

T

Porro

25-30

15-20

T

Prezzemolo

15-20

15-20

ST

Rapa

25-30

15-20

ST

Ravanello

20-25

15-20

ST

Rucola

15

15-20

ST

Sedano

20-25

15-20

ST

Spinacio

15-20

15-20

ST

Zucca

25-30

25-30

T

Zucchina

15

25-30

ST

 

Un vecchio pero continua a produrre i suoi frutti
 

Vedi anche questi articoli:

 

 


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COLTIVARE I FINOCCHI NELL’ORTO

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Il finocchio è un ortaggio di media difficoltà nella coltivazione, che può dare, tuttavia, notevoli soddisfazioni. Il periodo di semina va da giugno a settembre, e la raccolta può proseguire fino quasi a Natale. L’imbianchimento ne migliora molto le qualità, e va eseguito rincalzando le piante circa quindici giorni prima della raccolta

Il terreno da destinare alla coltivazione del finocchio va preparato con cura, lavorandolo fino alla profondità di 25-30 cm, cosa che si ottiene con una buona vangatura. La concimazione di fondo con letame può essere evitata, anzi è preferibile far seguire il finocchio ad un altro ortaggio che era stato concimato abbondantemente, come lo zucchino.

Finocchio nell’orto. Quindici giorni prima della raccolta è utile rincalzare il grumolo per renderlo più tenero e croccante
 

Una cura da non trascurare è quella della rotazione: occorre cioè evitare di seminare il finocchio nello stesso terreno che lo ha ospitato l’anno precedente. Non è assolutamente consigliabile neppure l’uso di un terreno che abbia ospitato piante della stessa famiglia , come prezzemolo, carota e sedano.

Piantine di finocchio pronte al trapianto
 

La concimazione di superficie si può fare distribuendo del concime granulare da orto un paio di volte durante la vita della pianta, una prima volta quando le piantine sono alte almeno una diecina di cm (e comunque quando hanno ben attecchito dopoi il trapianto) e una seconda volta dopo una ventina di giorni. Sospendete le concimazioni almeno un mese prima della raccolta, perché il finocchio accumula nitrati nelle foglie, specialmente se si eccede con le concimazioni azotate, ed è  consigliabile lasciargli il tempo di smaltirli.

Lasciando la radice nel terreno, in primavera si avrà un secondo raccolto di piccoli getti gustosi.
 

Coltivare l’orto

di Bruno Del Medico
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Finalmente un manuale sulla coltivazione dell’orto non scritto da qualche eccentrico americano del Tennessee né da qualche professore di agraria, ma da un vero hobbysta. Quando non sapeva ancora camminare, oltre mezzo secolo fa, l’autore accompagnava il padre nel piccolo orto familiare e apprendeva i piccoli trucchi e i segreti antichi di quest’arte. Oggi coltivare un orto non significa più ingegnarsi per sopravvivere, quanto piuttosto scegliere un nuovo stile di vita. Nonostante ciò, le tecniche rimangono le stesse. La tecnica moderna ha introdotto la chimica, che il vero hobbysta rifugge. Questo libro vi darà i migliori suggerimenti per seminare, coltivare e raccogliere gustosissimi ortaggi per la gioia della vostra tavola.
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Per quanto riguarda la semina, sono possibili due soluzioni: la semina diretta in campo, o il trapianto sia utilizzando piantine autoprodotte sia piantine acquistate presso i garden center. Per quanto molti ambiscano a fare tutto fin dall’inizio, è importante segnalare una certa difficoltà nella produzione di piantine in proprio, tipica di tutte le piantine della famiglia come carota e prezzemolo, sia per la piccolezza dei semi sia per la lentezza di germinazione. 

FAMIGLIA DELLE UMBELLIFERE

Ortaggio

Semi per grammo

Giorni necessari all’emersione

Temperatura adatta alla germinazione

Carota

900

15-30

25-30

Finocchio

250

15-20

20-25

Prezzemolo

700

25-30

15-20

Sedano

2500

20-.25

20-25

 

Il pane di terra deve presentare una radicazione abbondante
 

Il consiglio per chi inizia è di acquistare piantine già pronte al trapianto, e dedicarsi con calma alle semine mettendo in conto anche qualche insuccesso. Nel caso si volesse procedere comunque a seminare, un ulteriore consiglio è quello di evitare le semine dirette in campo ma allevare le piantine in appositi vasetti singoli, fino al momento del trapianto. Si possono utilizzare contenitori alveolari di plastica, oppure vasetti o dischetti di torba che rendono molto più facile il trapianto in quanto vanno messi in terra così come sono, a differenza dei piccoli contenitori di plastica i quali presentano la difficoltà di dover estrarre il pane di terra mantenendolo sano.

E’ consigliabile cimare le piantine per favorire una ripresa rapida.
 

La semina diretta va effettuata su prode rialzate una decina di centimetri rispetto al piano, eventualmente ricoperte di un telo pacciamante. Si semina su file distanti circa 60 cm una dall’altra, distribuendo i semi lungo la fila con una certa abbondanza tenendo conto del fatto che molti non germineranno, e comunque dopo l’emersione si dovrà procedere ad un diradamento. I semi si interrano a 4-5 mm di profondità. Tracciate un unico solco e lasciate cadere i semi a distanza di 4.5 mm uno dall’altro, poi coprite e pressate leggermente con il piede o con il retro della zappa.

Finocchio appena trapiantato
 

Che cosa mettere nell’orto

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Quando ci accingiamo coltivare un orto abbiamo in mente alcuni ortaggi principali, quelli solitamente più presenti sulla nostra tavola, e ignoriamo che la gamma di varietà è veramente vasta. Molti credono che l’orto rappresenti una attività da iniziare in primavera terminare alla fine dell’estate: invece, ci sono moltissimi ortaggi che possono esser coltivati anche l’inverno, semmai con dei piccoli accorgimenti per preservarli dal gelo. Molti altri rimangono stupiti quando affermo che ci sono almeno un centinaio di ortaggi diversi, considerando solo le varietà principali. Questo libricino, per le sue dimensioni e le sue finalità, non vuole essere esaustivo ma vuole offrire una prima base di valutazione e conoscenza.
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Quando le piantine saranno alte  5-7 cm dovrete effettuare il diradamento, lasciandone solo una (la più bella) ogni 25 cm circa.
Se invece preparate le piantine nei vasetti, per un successivo trapianto, usate dischetti di torba oppure vasetti di qualsiasi tipo (anche bicchierini di plastica da caffè forati sul fondo) riempiti con un misto al 50% di terriccio da semina o compost e terra normale. Mettete in ogni vasetti 3-4 semi, e procedete successivamente al trapianto lasciando solo la piantina più bella per ogni vasetto.

MONTEBIANCO (Dal catalogo Baumaux). Grumolo rotondo e bianchissimo, del peso fino a 500-600 grammi, croccante, senza fibrosità. Seminare in luglio-agosto per la raccolta autunnale. Sopporta fino a -.5 °C per periodi brevi.
 

Se state seminando qualche costosa varietà di tipo F1, vi accorgerete che i semi hanno un costo unitario abbastanza elevato. In questo caso seminate senz’altro nei vasetti, mettendo un solo seme per vasetto in modo da non dover procedere a diradamenti. I vasetti nei quali il seme non germina potranno senz’altro essere recuperati, mentre per le piantine diradate sarà molto più difficile

SELMA (dal catalogo Baumaux). Resistente, adatto alla semina precoce può essere coltivato in tutti i periodi. Semina in aprile per l’estate,  ai primi di giugno per l’autunno,  e all’inizio di luglio per la conservazione.

 

Quando si seminano in proprio le piantine da trapiantare. occorre sempre calcolare almeno un 20-30% in più, perché non tutte germineranno: questo vi darà la possibilità di scegliere le più belle per il trapianto. 

Precoce di Sarno  (dal catalogo Baumaux). Bulbo rotondo e bianco, foglie serrate e carnose, buona resitenza alle basse temperature. Consigliata la semina in agosto per la raccolta invernale.

 


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L’irrigazione del finocchio deve essere sempre ben curata. Bisogna evitare assolutamente che si succedano periodi di siccità a periodi di eccessiva umidità: questo è il metodo migliore per far fiorire anticipatamente il finocchio, cioè farlo andare a seme prima che il grumolo abbia cominciato ad ingrossarsi.

Fiori di finocchio
 

Tra le cure colturali ricordiamo la necessità della eliminazione delle erbe infestanti. La malattia più comune è la sclerotinia, in pratica una muffa che rende immangiabile il grumolo. Per combattere questa malattia fungina occorre evitare assolutamente i ristagni di acqua attorno alle piante. A scopo preventivo si possono irrorare  con macerato di equiseto (500 grammi lasciati in 5litri di acqua, per due giorni) o con delle irrorazioni del comune verderame.

FINOCCHIO COLOSSALE D’INGEGNOLI. Croccante, tondeggiante, precoce, fra i migliori in assoluto. (dal catalogo Ingegnoli).
 

La  raccolta si esegue quando le piante hanno raggiunto le dimensioni tipiche della varietà, e comunque quando il grumolo è ben formato e compatto. Negli orti la raccolta si può eseguire in modo scalare, secondo le necessità di consumo lasciando il finocchio nel terreno fino al momento dell’utilizzo. Per avere un prodotto più gustoso di procede all’imbianchimento, cioè, circa due settimane prima della raccolta, si rincalza della terra attorno al grumolo coprendolo: questo lo rende più bianco, tenero e croccante.

FINOCCHIO CHIARINO (dal catalogo Ingegnoli. Varietà precocissima, tipo globoso, marchigiano, di costituzione ISPORT MIRAAF, adatta per semine dalla terza decade di giugno alla prima decade di luglio nel centro Italia (Marche, Abruzzo) e per raccolto nel mese di settembre con elevata resistenza alla pre-fioritura.La pianta ha portamento eretto e compatto, risultando di buon sviluppo, ed è a «canna piena». Il grumolo è di forma globosa, di pezzatura medio-grossa (grammi 400 circa), con guaine bianche  ben serrate ed avvolgenti .

 

NOVITA’

Come CONCIMARE L’ORTO
Uso dei concimi
organici e chimici
con la ricetta per ogni ortaggio
, anche in vaso. Fertilizzare il terreno  con il compost

110 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 10,00 
L’orto classico è sempre stato coltivato su aree di terreno concimate ogni anno, ripetutamente, tramite l’aggiunta di concimi organici, come le deiezioni animali. Per questo, quando si parla di terra da orto, si intende una terra ben grassa e fertile. Purtroppo negli ultimi decenni diversi fattori hanno fatto sì che gli ortaggi venissero coltivati in terreni sempre meno fertili: da qui l’esigenza di aggiungere elementi nutritivi a base di concimi chimici. Anche nei piccoli orti domestici diventa sempre più difficile fornire annualmente le dosi minime necessarie di concimi organici, per diversi motivi quali i problemi di gestione pratica e igienica degli stallatici, la difficoltà di reperimento dovuta alla rarefazione delle stalle e, nelle zone più abitate, i problemi di convivenza con il vicinato. Gli ortaggi sottraggono grandi quantità di nutrimento al terreno, la cui fertilità va integrata ad ogni nuova coltivazione; dunque, oltre a soffermarsi sulla concimazione organica, questo libro esplora anche le tecniche di concimazione chimica.

PER SAPERNE DI PIU’

Disponibile anche in formato E-book.  Acquista e leggi subito senza tempi e spese di spedizione. Compra su Lulu Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.

 

Se la raccolta si prolunga e il  freddo comincia a farsi sentire, è possibile proteggere la coltivazione di finocchi ricoprendola con un telo di tessuto non tessuto che lascia passare luce e aria ma protegge del freddo. Se avete a disposizione molto terreno non estirpate i finocchi, ma tagliate la radice a livello del suolo lasciandola nel terreno: in primavera emetterà dei mini-finocchi teneri e gustosissimi, ottimi da aggiungere alle insalate miste.

Finocchio F1 Tauro (dal catalogo Ingegnoli)
 
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UN PARASSITA DIFFICILE, LA MOSCA BIANCA O ALEUROIDE 

L’EQUISETO O ERBA CAVALLINA, DOSI E USO CONTRO PARASSITI E INFEZIONI FUNGINE

TRAPIANTARE CON SUCCESSO I POMODORI

PICCOLI SPAZI INUTILIZZATI NELL’ORTO?  FACCIAMOCI CRESCERE SPONTANEAMENTE LE AROMATICHE 

Che cosa seminare in APRILE. Tutte le semine nell’orto

CALENDARIO LUNARE DI APRILE. TUTTE LE SEMINE NELL’ORTO
LA CICORIA BELGA O CICORIA DI BRUXELLES,  COME SI COLTIVA

Pomodori nani, Concimazione fogliare, File perfette nell’orto, Consociare gli ortaggi. Newsletter 72 di Coltivare l’orto 
FILE PERFETTE NELL’ORTO. COME EVITARE I VUOTI SULLE FILE
CONSOCIARE GLI ORTAGGI. UNA PRATICA VINCENTE PER CHI HA POCO SPAZIO
COLTIVARE L’ORTO. LA CONCIMAZIONE FOGLIARE
I POMODORI NANI DA COLTIVARE NELL’ORTO O SUL BALCONE   
Calendario lunare di Febbraio: tutte le semine nell’orto. Fare l’orto sul balcone. Come cominciare. Coltivare i cipollotti. L’assenzio è un ottimo antiparassitario. Newsletter 71 di Coltivare l’orto

 L’ASSENZIO, UN PREZIOSO ANTIPARASSITARIO CONTRO AFIDI, BRUCHI E FARFALLE

I CIPOLLOTTI SONO GUSTOSISSIMI, MA COME SI COLTIVANO? 

L’ORTO SUL BALCONE? SI PUO’ FARE. TUTTO QUELLO CHE BISOGNA SAPERE 

TUTTE LE SEMINE NELL’ORTO DI FEBBRAIO. SEMINARE LE PATATE IN VASO. SCACCIARE I TOPI DAL GIARDINO E ALTRO. NEWSLETTER  70 DI COLTIVARE L’ORTO. 
CALENDARIO LUNARE DELL’ORTO. SEMINE DI FEBBRAIO  

UN RIMEDIO BIOLOGICO CONTRO I TOPI CHE INVADONO IL GIARDINO 
LE PATATE CRESCONO BENISSIMO ANCHE IN VASO 

ORTO DI FEBBRAIO. LE FAVE CRESCONO ED HANNO BISOGNO DI TUTORI

Potatura invernale delle siepi. Le sementi a nastro. Tre ortaggi per l’inverno. Frutta esotica sul balcone. News 69 di Coltivarec l’orto 

IL ROSSORE DELLE FOGLIE DELLA VITE CAUSATO DAGLI ACARI  

ORTO FACILE. SEMENTI A NASTRO O IN BANDA. CHE COSA SONO, COME SI USANO 
SEMINARE I FRUTTI ESOTICI SUL BALCONE

 LA POTATURA INVERNALE DELLE SIEPI RAMPICANTI 

 ORTO. VERDURE PER IL FREDDO: LA VALERIANA, O GALLINELLA    

FARE UN ORTO A GENNAIO? ECCO TRE ORTAGGI PER COMINCIARE 

LE MELANZANE SI SEMINANO IN LUNA CRESCENTE. LA SEMINA ANTICIPATA SI PUO’ FARE IN GENNAIO 

CONSOCIARE I CAVOLI? SI PUO’, MA SONO SCHIZZINOSI 

L’ORTO DELLA BUONA FORTUNA. BUON ANNO CON GLI ORTAGGI FORTUNATI 

POMODORI. SCEGLIAMO LE VARIETA’ DA COLTIVARE NELL’ORTO O SUL BALCONE 

FOGLIE INGIALLITE: CLOROSI FERRICA E CHELATI DI FERRO

AVETE ACCESO IL CAMINETTO? NON BUTTATE LA CENERE

MALATTIE DELLE FAVE: L’OCCHIO DI PAVONE O CERCOSPORA 

LE MINI-MELANZANE DA ANTIPASTO SI POSSONO COLTIVARE ANCHE IN VASO SUL BALCONE

LA ROTAZIONE DELLE COLTURE NELL’ORTO SPIEGATA IN POCHE PAROLE SEMPLICI     

Nasce “COLTIVARE L’ORTO EDITRICE” con un catalogo tutto dedicato all’orticoltura  

VERDURE D’INVERNO: SEMINA E TRAPIANTO DELLA BIETA A COSTE

ORTO. PREPARAZIONE ALLE SEMINE. VANGATURA E CONCIMAZIONE 

GENNAIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE ALL’APERTO E IN SERRA FREDDA O CALDA
LA PERONOSPORA NELL’ORTO: RICONOSCERLA E PREVENIRLA  

LA PERONOSPORA E LA REGOLA DEI TRE DIECI  

QUANDO FARE I TRATTAMENTI CONTRO LA PERONOSPORA DI VITE, POMODORO, PATATA, ROSA

 


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COLTIVARE I FAGIOLI NANI DA SGRANARE

COLTIVARE I FAGIOLI NANI DA SGRANARE

Il fagiolo nano è meno produttivo ma molto più precoce di quello rampicante. In questo post parliamo dei fagioli da sgranare, cioè quelli che si consumano senza la buccia, contrariamente ai fagiolini detti anche cornetti o mangiatutto, che si consumano  interi. Chi vuole gustare al più presto dei borlotti freschi deve ricorrere alle varietà nane

La semina del fagiolo nano può iniziare in aprile e, contrariamente a quella del fagiolo rampicante, può protrarsi fino a settembre per le varietà a cornetto che sono pronte alla raccolta in 50-60 giorni.
Nel caso dei fagioli rampicanti è consigliabile non ritardare le semine oltre il mese di giugno, mentre invece, per quanto riguarda i fagioli nani da sgranare, di cui parliamo in questo post,è consigliabile concludere le semine entro l’inizio di agosto per avere il raccolto dopo 70-80 giorni circa. P er chi ama seguire le fasi lunari, i fagioli di ogni tipo si seminano in luna crescente.

PERIODI CONSIGLIATI DI SEMINA DEI FAGIOLI

Tipo di fagiolo

Periodo

Raccolta del prodotto fresco

Nano a cornetto o mangiatutto

Aprile-settembre

50-60 giorni

Nano da sgusciare

Aprile-agosto

70-80 giorni

Rampicante a cornetto o mangiatutto

Aprile.giugno

70-80 giorni

Rampicante da sgusciare

Aprile-giugno

80-90 giorni

 

Fagioli nani in procinto di emettere i primi fiori
 

Valori termici

I periodi consigliati nella tabella sono generici e non tengono conto delle diverse zone climatiche italiane. Forse è più appropriato indicare quali sono le temperature preferite dal fagiolo per la germinazione e la crescita, e attendere che queste condizioni si verifichino. La germinazione avviene con una temperatura  intorno ai 30 °C, e la crescita è costante se la temperatura media si mantiene attorno ai 25 gradi

Borlotti sgusciati
 

Preparazione del terreno

Nei piccoli orti familiari si esegue una vangatura profonda 25-30 cm. Si livella il terreno per evitare ristagni d’acqua in caso di pioggia e si tracciano le prode rialzate e le canalette, poste tra proda e proda, per l’irrigazione a scorrimento. Le prode devono avere una larghezza di 35-40 cm circa, e le canalette di 30 cm, in modo che tra fila e fila vi sia una distanza di 65-70 cm.
Il fagiolo non ha bisogno di una concimazione di fondo, semmai preferibile seminarlo in un terreno che è stato concimato l’anno precedente. Tuttavia, interrare del compost o del letame in quantità moderata al momento della vangatura può servire comunque a migliorare il terreno.

Piantine di fagiolo allevate in contenitori singoli per il trapianto
 

Coltivare il Gombo
Un ortaggio dai molti nomi: Okri, Bamia, Quiabo

 

Coltivare l’orto Editrice 2013

48 pagine. Formato 17×24

Prezzo euro 6,00

Il gombo, che cos’è. Provenienza. Habitat. I nomi. Proprietà ed effetti. Varietà. Esigenze di coltivazione in Italia: innaffiatura, concimazione, pacciamatura, sfogliatura, rincalzo, scerbatura, potatura, tutoraggio. Semina: preparazione del terreno, semiona diretta, semina in vivaio, diradamento, quanti semi, quando spunta. Il trapianto. Parassiti e malattie. Raccolta, utilizzo, conservazione. Il gombo in cucina. Alcune ricette. Dove trovare i semi. Indice analitico.


PER SAPERNE DI PIU’
 

 

Se si vuole concimare tramite l’utilizzo di concimi chimici, per mancanza di letame o compost, si può spargere sul terreno, sempre prima della vangatura, del perfosfato minerale -19, in ragione di 40 grammi per metro quadrato. Le leguminose sanno fissare da sole l’azoto, per cui non sono utili lòe concimazioni azotate.

Fagioli che cominciano ad emergere
 

La semina può essere fatta secondo diverse tecniche. Per quasi tutti gli ortaggi consiglio la semina preventiva in vasetti singoli da trapiantare successivamente, ma per i fagioli occorre dire che sono proprio una delle specie di ortaggi per i quali la semina diretta in terra è facile: se volete  fare esperienza di semine dirette, vi consiglio di cominciare dalle leguminose, in particolare dai fagioli.

Coltivazione di fagioli
 

La semina diretta di può fare su righe o su postarelle. Per la semina a file procedete così: tracciate al vertice delle prode, con una piccola zappa, un fossetto profondo 3-4 cm nel quale lascerete cadere dei semi alla distanza di 4-5 cm uno dall’altro: ricoprite e pressate leggermente con i piedi o con il rovescio della zappa. Per la semina a postarelle, praticate lungo la proda delle buchette profonde 3-4 cm e distanti 15-20 cm una dall’altra, deponendo 4-5 semi per ogni buchetta, poi coprite.

Fagiolo borlotto di Vigevano (dal catalogo Ingegnoli)
 

500 segreti per avere un orto meraviglioso

320 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 18,90  Vedi prezzo scontato

L’antica abitudine di coltivare un orto sta tornando di grande attualità. Dopo qualche decennio trascorso nella illusione di un consumismo facile senza prezzi da pagare, ci stiamo accorgendo che alcuni prezzi ci sono: la rinuncia alla genuinità dei cibi e una totale subordinazione a un sistema produttivo di cui non si conoscono i meccanismi. L’orto come lo si intende oggi non è solo una piccola fonte di reddito, ma soprattutto una nuova filosofia di vita, un metodo sano per recuperare il giusto rapporto con la natura, con la terra e con il cielo. Purtroppo, molte conoscenze sono andate perse, e oggi non esistono scuole né insegnanti in grado di trasferire cognizioni non accademiche, ma pratiche, a chi vuole incominciare.
SCONTI E OMAGGI
PER SAPERNE DI PIU’

 

Se il terreno è sabbioso o comunque sciolto potete ricoprire i semi con lo stesso terreno; se invece il terreno è argilloso, pesante o compatto sarebbe preferibile coprire i semi con del terriccio da orto, o con terra mista a terriccio, per facilitare l’emersione. In ogni caso, dopo aver coperto i semi e pressato il terreno cdi copertura, innaffiate ma poi non fatelo più finché le piantine non saranno alte almeno 5cm.

FAGIOLO DELL’OCCHIO (da catalogo Ingegnoli). Fagiolo dell’occhio: (Dolico)= Dolichos melanophthalmus; altri botanici lo associano alla Vigna sesquipedalis. Forma baccelli lunghi 25-30 cm. con semi bianco crema macchiati di nero presso l’attaccatura. E’ varietà che predilige terreni tendenti all’asciutto, ben concimati. I fagioli si conservano a lungo nell’inverno e sono di buona qualità.

 

Per facilitare le germinazione e l’emersione potete mettere a bagno i semi, un giorno prima della semina, in acqua a temperatura ambiente. Se fate la semina in aprile, quando la temperatura potrebbe essere ancora un poco bassa, coprite le prode con del telo plastico o meglio con del tessuto non tessuto, in modo da riscaldare il suolo. Toglierete il telo appena le piantine cominceranno ad emergere. Fate attenzione nel maneggiare i semi, che spesso cono coperti di una polvere colorata che ha funzione antiparassitaria e anticrittogamica e non andrebbe trattata a mani nude.

FAGIOLO NANO CANNELLINO O LINGOT (già Cannellone bianco o di Lingot)

Seme bianco, oblungo. Baccello largo cm. 1,3-1,5, lungo 13-14, semitondo, diritto. Ottimo sia fresco sia essiccato per la tenerezza della buccia e la rapidità di cottura.. Dal catalogo Ingegnoli.

 

Uno dei motivi per cui si consiglia, negli ort piccoli di produrre le piantine preventivamente in vivaio è il risparmio di seme e la possibilità di avere file più omogenee.Infatti non è infrequente il caso che, dopo una semina diretta, degli ampi settori delle file restino vuoti perché le piantine non emergono. Potrebbe dipendere da una profondità di semina sbagliata, o dal fatto che qualche predatore (uccello o insetto terricolo) ha predato i semi prima che potessero germinare.

JACOBS CATTLE. (dal catalogo Baumaux). Granelli bianchi straordinari grandi, punteggiati e macchiati dello stesso color vino. Ottimo sapore. Varietà produttiva.
 


Coltivare i peperoncini piccanti

Dagli innocui Bell e Poblano  agli infernali Fatali, Habanero , Bhut Jolokia e Trinidad Scorpion Moruga

Coltivare l’orto Editrice 2013

72  pagine. Formato 17×24. Prezzo euro 5,00

Esistono migliaia di varietà coltivate di peperoncino. Si tratta di una spezia amata e diffusa in tutto il mondo, attorno alla quale si è sviluppata una cultura che vede impegnati migliaia di appassionati. Spesso questi si tramutano in veri e propri collezionisti di varietà , molte delle quali si contendono la palma di peperoncino più piccante al mondo. Dopo una lunga permanenza dell’Habanero ai vertici del Guinness dei Primati, ora è la volta del Bhut Jolokia. Questo libro introduce in modo semplice ma completo all’affascinante mondo dei peperoncini e alla loro coltivazione: anche un piccolo terrazzo può essere sufficiente.

PER SAPERNE DI PIU’
 

Non è consigliabile riseminare le zone non emerse, perché comunque le nuove piantine risulterebbero più piccole di quelle nate prima, e ne sarebbero soffocate. Utilizzando piantine fatte nascere in vasetti singoli, invece, potete:
– mettere a dimora solo le più belle;
– avere file più dritte e senza mancanze.
Un piccolo accorgimento consiste nel seminare direttamente in campo ma, nello stesso tempo, seminare anche una piccola quantità di piantine in vaso. In caso di mancate emersioni o fallanze sulle file potrete integrare la coltivazione con piantine delle stesse dimensioni.

Impero blanco. Varietà del cannellino italiano.  Lungo 13/14 cm, contenente 6-7 grani dal sapore eccellente, di colore bianco, da consumare fresco o secco. Resistente alle malattie. (dal catalogo Baumaux)
 

Cure colturali e raccolta

I fagioli hanno bisogno di essere innaffiati spesso, anche ogni giorno nei periodi caldi. Se volete evitare pidocchi e muffe non innaffiate mai a pioggia (specialmente di giorno) ma sempre a scorrimento, riempiendo d’acqua le canalette poste tra la prode. Se la distanza tra le prode è giusta, cioè 60-70 cm al massimo, i fagioli creeranno un tappeto verde con effetto pacciamante, riducendo la traspirazione contribuendo a mantenere una giusta umidità del terreno.Questa copertura operata dal fagiolo riduce anche lo sviluppo delel erbe infestanti, che comunque vanno eliminate nelle prime fasi di crescita. La raccolta fresca si fa quando i baccelli hanno raggiunto la colorazione caratteristica della varietà. Invece per raccogliere fagioli secchi, li si lasciano seccare sulla pianta. I fagioli si raccolgono con due mani: con una si tiene il ramo, con l’altra si tira il baccello.Tirando con una mano sola si sradicano le piante.
La raccolta dei fagioli da sgranare s fa ogni 4-5 giorni, per la durata di 30 giorni circa.

VERDELYS FLAGEOLET (dal catalogo Baumaux). Originario dl nord della Francia, nella pianura del Lys; nuova selezione, a grani tondi, verde, estremità quadrate. Buon gusto, produttività eccellente.

 

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FINOCCHI MASCHI O FINOCCHI FEMMINE? I DUBBI DELL’ORTOLANO

FINOCCHI MASCHI O FINOCCHI FEMMINE? I DUBBI DELL’ORTOLANO

Il finocchio non è un ortaggio facilissimo da coltivare, ma può dare molte soddisfazioni. Si consuma sia crudo che cotto ed è veloce da preparare, il che lo rende gradito a molte massaie spesso coinvolte in attività che vanno oltre la cura della casa. Secondo la tradizione contadina, esisterebbero finocchi maschi e finocchi femmine

La parte del finocchio che viene consumata è il grumolo, formato dall’insieme delle parti più basse delle foglie serrate le une alle altre. Nelle coltivazioni sono presenti grumoli di forma diversa: quelli particolarmente panciuti sono detti femmine,  mentre quelli appiattiti vengono detti maschi. questa diversità (panciuti o piatti) dipende dalle varietà che si impiegano.
L’impollinazione dei finocchi avviene per opera di insetti: in ogni fiore vi è tanto la parte maschile quanto quella femminile, cioè sono fiori ermafroditi. Quindi non ci sono piante maschili o femminili: si tratta solo di un modo comune di chiamare i grumoli piatti o tondeggianti.
Le varietà selezionate negli ultimi anni presentano tutte uniformità dei grumoli, con caratteristiche tondeggianti più gradite ai mercati.

Esempio di finocchi piatti (a sinistra) e panciuti (a destra)

Coltivare i peperoncini piccanti

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Nasce “COLTIVARE L’ORTO EDITRICE” con un catalogo tutto dedicato all’orticoltura  

VERDURE D’INVERNO: SEMINA E TRAPIANTO DELLA BIETA A COSTE

ORTO. PREPARAZIONE ALLE SEMINE. VANGATURA E CONCIMAZIONE 

GENNAIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE ALL’APERTO E IN SERRA FREDDA O CALDA
LA PERONOSPORA NELL’ORTO: RICONOSCERLA E PREVENIRLA  

LA PERONOSPORA E LA REGOLA DEI TRE DIECI  

QUANDO FARE I TRATTAMENTI CONTRO LA PERONOSPORA DI VITE, POMODORO, PATATA, ROSA

 

Alcuni manuali sono disponibili anche in formato
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Come concimare l’orto
L’orto sul balcone ABC
Che cosa mettere nell’orto
Risparmiare con il compost
Coltivare l’orto, I° edizione
Cercando Poimandres (mentre l’acqua corre nell’orto…)

Molti altri  manuali in  formato cartaceo li trovi su:
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SCONTI E OMAGGI
PER SAPERNE DI PIU’

 

QUAL’E’ IL PEPERONCINO PIU’ PICCANTE?

QUAL’E’ ILPEPERONCINO PIU’ PICCANTE?

La piccantezza dei peperoncini deriva dalla capsaicina, contenuta in quantità più o meno abbondante. La capsaicina  agisce sulle mucose come se fosse in atto una scottatura. Il rimedio migliore consiste nel bere latte, evitando l’acqua. Nel 1912 il chimico Wilbur Smith ideò una scala per la misurazione della piccantezza dei peperoncini, in uso ancora oggi

La misurazione avviene diluendo una soluzione di estratto di peperoncino in acqua zuccherata, finché alcuni assaggiatori, in numero di 5,  valutano che la piccantezza non sia più percepibile. Il grado di diluizione viene posto a 16.000.000 per la capsaicina pura. L’unità della scala Scoville viene detto SHU (Scoville Heat Units) ; quanto più alto è questo numero, tanto più alta è la diluizione necessaria e tanto più piccante è il peperoncino.

Wilbur Scoville, che nel 1912 mise a punto la scala omonima per la misurazione della piccantezza dei peperoncini
 

Un peperone dolce, che non contiene capsaicina in quantità apprezzabile dal palato, ha valore zero sulla scala Scoville. Un peperoncino come l’Habanero che ha un valore SHU superiore a 300.000, considerando che la capsaicina pura ha valore 16.000.000, ha un contenuto di capsaicina in peso pari a: (sedici milioni diviso 300.000) = 1,87%

Peperoncino Thai Hot
 

Coltivare i peperoncini piccanti

Dagli innocui Bell e Poblano  agli infernali Fatali, Habanero , Bhut Jolokia e Trinidad Scorpion Moruga

Coltivare l’orto Editrice 2013

72  pagine. Formato 17×24. Prezzo euro 5,00

Esistono migliaia di varietà coltivate di peperoncino. Si tratta di una spezia amata e diffusa in tutto il mondo, attorno alla quale si è sviluppata una cultura che vede impegnati migliaia di appassionati. Spesso questi si tramutano in veri e propri collezionisti di varietà , molte delle quali si contendono la palma di peperoncino più piccante al mondo. Dopo una lunga permanenza dell’Habanero ai vertici del Guinness dei Primati, ora è la volta del Bhut Jolokia. Questo libro introduce in modo semplice ma completo all’affascinante mondo dei peperoncini e alla loro coltivazione: anche un piccolo terrazzo può essere sufficiente.

PER SAPERNE DI PIU’
 

Occorre notare che la misurazione è spesso oggettiva ed i risultati possono variare sensibilmente a seconda di diversi fattori:
– all’interno della stessa specie, per metodi e terreni di coltivazione;
– in funzione della sensibilità umana degli assaggiatori;
– il test ha insiti in se stesso alcuni aspetti che portano a considerare un errore del 20% circa.
Di conseguenza, non si esprime mai un valore assoluto di piccantezza ma tre valori: valore minimo, valore massimo e valore medio. Come si vede dalla tabella sottostante, estrapolata da Internet, tra i valori minimi e quelli massimi ci possono esser differenze abissali.

Una varietà di peperoncino Habanero
 

Spesso le esigenze commerciali dei produttori di varietà (attualmente ne esistono migliaia) portano ad esaltare i valori massimi, che sono sempre in pò “tirati”. Certamente è utile avere una varietà di peperoncino che è “la più piccante”, ma bisogna dire che le classifiche variano continuamente in funzione dell’introduzione frequente di nuove varietà, nelle quali le piccantezze dichiarate dipendono da tutti gli elementi soggettivi descritti.

Peperoncino Manzano detto anche peperoncino Mongo o peperoncino Mela
 

500 segreti per avere un orto meraviglioso

320 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 18,90  Vedi prezzo scontato

L’antica abitudine di coltivare un orto sta tornando di grande attualità. Dopo qualche decennio trascorso nella illusione di un consumismo facile senza prezzi da pagare, ci stiamo accorgendo che alcuni prezzi ci sono: la rinuncia alla genuinità dei cibi e una totale subordinazione a un sistema produttivo di cui non si conoscono i meccanismi. L’orto come lo si intende oggi non è solo una piccola fonte di reddito, ma soprattutto una nuova filosofia di vita, un metodo sano per recuperare il giusto rapporto con la natura, con la terra e con il cielo. Purtroppo, molte conoscenze sono andate perse, e oggi non esistono scuole né insegnanti in grado di trasferire cognizioni non accademiche, ma pratiche, a chi vuole incominciare.
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PICCANTEZZA DEI PEPERONCINI

Tipo

Piccantezza in SHU

Dolce italiano

0

Bell

0

Banana Sweet

100-500

Cubanelle

1-1000

Poblano

1000-2500

Jalapegno

2500-9000

Fresno

2.500-10.000

Serrano

10.000-23.000

Cayenna

30.000-50.000

Tabasco

30.000-50.000

Rocoto

50.000-250.000

Thai Hot  (A volo d’uccello)

50.000-150.000

Tien Tsin

50.000-75.000

Habanero

100.000-350.000

Adjuma

100.000-500.000

Datil

100.000-300-000

Fatali

125.000-325.000

Hainan lanterna gialla

300.000

Red Savina

350.000-580-000

Trinidad Scorpion Butch

800.000-1.400.000

Bhut Jolokia

1.000.000-1.500.000

Trinidad Scorpion Moruga

600.000-2.000.000

Peperoncino spray per difesa personale

2.000.000-3.000.000

CAPSAICINA PURA

15.000.000-16.000.000

 

Peperoncini di Cayenna

 


Coltivare l’orto

di Bruno Del Medico
Seconda edizione 2013
128 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 10,00.  Vedi prezzo scontato

Finalmente un manuale sulla coltivazione dell’orto non scritto da qualche eccentrico americano del Tennessee né da qualche professore di agraria, ma da un vero hobbysta. Quando non sapeva ancora camminare, oltre mezzo secolo fa, l’autore accompagnava il padre nel piccolo orto familiare e apprendeva i piccoli trucchi e i segreti antichi di quest’arte. Oggi coltivare un orto non significa più ingegnarsi per sopravvivere, quanto piuttosto scegliere un nuovo stile di vita. Nonostante ciò, le tecniche rimangono le stesse. La tecnica moderna ha introdotto la chimica, che il vero hobbysta rifugge. Questo libro vi darà i migliori suggerimenti per seminare, coltivare e raccogliere gustosissimi ortaggi per la gioia della vostra tavola.
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PER SAPERNE DI PIU’

 
VEDI ANCHE:
 

PIANTE DA ORTO INNESTATE. PER SAPERNE DI PIU’
TUTTI I TEMPI DEL PEPERONCINO
QUALI SONO GLI ORTAGGI PIU’ PRODUTTIVI? UNA PICCOLARASSEGNA DELLA PRODUTTIVITA’
UN PARASSITA DIFFICILE, LA MOSCA BIANCA O ALEUROIDE 

L’EQUISETO O ERBA CAVALLINA, DOSI E USO CONTRO PARASSITI E INFEZIONI FUNGINE

TRAPIANTARE CON SUCCESSO I POMODORI

PICCOLI SPAZI INUTILIZZATI NELL’ORTO?  FACCIAMOCI CRESCERE SPONTANEAMENTE LE AROMATICHE 

Che cosa seminare in APRILE. Tutte le semine nell’orto

CALENDARIO LUNARE DI APRILE. TUTTE LE SEMINE NELL’ORTO
LA CICORIA BELGA O CICORIA DI BRUXELLES,  COME SI COLTIVA

Pomodori nani, Concimazione fogliare, File perfette nell’orto, Consociare gli ortaggi. Newsletter 72 di Coltivare l’orto 
FILE PERFETTE NELL’ORTO. COME EVITARE I VUOTI SULLE FILE
CONSOCIARE GLI ORTAGGI. UNA PRATICA VINCENTE PER CHI HA POCO SPAZIO
COLTIVARE L’ORTO. LA CONCIMAZIONE FOGLIARE
I POMODORI NANI DA COLTIVARE NELL’ORTO O SUL BALCONE   
Calendario lunare di Febbraio: tutte le semine nell’orto. Fare l’orto sul balcone. Come cominciare. Coltivare i cipollotti. L’assenzio è un ottimo antiparassitario. Newsletter 71 di Coltivare l’orto

 L’ASSENZIO, UN PREZIOSO ANTIPARASSITARIO CONTRO AFIDI, BRUCHI E FARFALLE

I CIPOLLOTTI SONO GUSTOSISSIMI, MA COME SI COLTIVANO? 

L’ORTO SUL BALCONE? SI PUO’ FARE. TUTTO QUELLO CHE BISOGNA SAPERE 

TUTTE LE SEMINE NELL’ORTO DI FEBBRAIO. SEMINARE LE PATATE IN VASO. SCACCIARE I TOPI DAL GIARDINO E ALTRO. NEWSLETTER  70 DI COLTIVARE L’ORTO. 
CALENDARIO LUNARE DELL’ORTO. SEMINE DI FEBBRAIO  

UN RIMEDIO BIOLOGICO CONTRO I TOPI CHE INVADONO IL GIARDINO 
LE PATATE CRESCONO BENISSIMO ANCHE IN VASO 

ORTO DI FEBBRAIO. LE FAVE CRESCONO ED HANNO BISOGNO DI TUTORI

Potatura invernale delle siepi. Le sementi a nastro. Tre ortaggi per l’inverno. Frutta esotica sul balcone. News 69 di Coltivarec l’orto 

IL ROSSORE DELLE FOGLIE DELLA VITE CAUSATO DAGLI ACARI  

ORTO FACILE. SEMENTI A NASTRO O IN BANDA. CHE COSA SONO, COME SI USANO 
SEMINARE I FRUTTI ESOTICI SUL BALCONE

 LA POTATURA INVERNALE DELLE SIEPI RAMPICANTI 

 ORTO. VERDURE PER IL FREDDO: LA VALERIANA, O GALLINELLA    

FARE UN ORTO A GENNAIO? ECCO TRE ORTAGGI PER COMINCIARE 

LE MELANZANE SI SEMINANO IN LUNA CRESCENTE. LA SEMINA ANTICIPATA SI PUO’ FARE IN GENNAIO 

CONSOCIARE I CAVOLI? SI PUO’, MA SONO SCHIZZINOSI 

L’ORTO DELLA BUONA FORTUNA. BUON ANNO CON GLI ORTAGGI FORTUNATI 

POMODORI. SCEGLIAMO LE VARIETA’ DA COLTIVARE NELL’ORTO O SUL BALCONE 

FOGLIE INGIALLITE: CLOROSI FERRICA E CHELATI DI FERRO

AVETE ACCESO IL CAMINETTO? NON BUTTATE LA CENERE

MALATTIE DELLE FAVE: L’OCCHIO DI PAVONE O CERCOSPORA 

LE MINI-MELANZANE DA ANTIPASTO SI POSSONO COLTIVARE ANCHE IN VASO SUL BALCONE

LA ROTAZIONE DELLE COLTURE NELL’ORTO SPIEGATA IN POCHE PAROLE SEMPLICI     

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VERDURE D’INVERNO: SEMINA E TRAPIANTO DELLA BIETA A COSTE

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COLTIVARE I CETRIOLI NELL’ORTO DI CASA

COLTIVARE I CETRIOLI NELL’ORTO

Il cetriolo è una delle colture più diffuse nell’orto. Si può iniziare dalla semina oppure dal trapianto di piantine acquistate. In ogni caso è necessario preparare bene il terreno di coltivazione, che deve essere ben concimato ed esposto alla luce solare tutto il giorno. Si deve predisporre un sistema adatto a sostenere le piante, con reti plastiche, metalliche o paletti

Preparare il terreno

Il terreno deve essere preparato con cura, con una vangatura profonda almeno 30 cm (come la lama della vanga): dovete approfittare di questo momento per interrare il concime che può essere:
– letame maturo: 3 kg per metro quadrato, oppure:
– compost (meglio se autoprodotto da voi stessi): 4 kg per metro quadrato, oppure:
– stallatico pellettato: 3 kg per mq. E’ acquistabile in sacchetti. I consorzi agrari dispongono di confezioni convenienti da 25 kg, molto economiche rispetto i garden center.

Piantine di cetriolo
 

Se il terreno è particolarmente povero potete aggiungere del perfosfato minerale titolo 19, in ragione di 40 gr per mq, e solfato di potassio titolo 50, in ragione di 50 gr per mq.Rivoltando il terreno con la vanga interrate il concime. Al termine spianate il terreno con un rastrello e tracciate le prode di semina. Ogni proda deve essere separata dall’altra da una canaletta per l’irrigazione a scorrimento.

Fiori di cetriolo
 

Procedete così: con la pala togliete dalle canalette uno strato di 5-10 cm di terra, accumulandola sullo spazio delle prode, in modo che queste risultino rialzate. E’ molto consigliabile stendere sulle prode del telo nero agricolo che va interrato ai due capi della proda, e mantenuto in sito con delle palate di terra lungo i due lati delle prode. Questa pacciamatura preserva la coltivazione dalla invasione di erbe spontanee e soprattutto mantiene al di sotto una buona umidità, impedendo la traspirazione: questa può essere eccessiva e dannosa specialmente nei terreni sabbiosi. La creazione di prode evita che le eventuali piogge creino pozzanghere che coinvolgono le basi delle piante. Le prode devono essere larghe 70-80cm, le canalette 40 cm.

Cetriolo lungo
 

500 segreti per avere un orto meraviglioso

320 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 18,90  Vedi prezzo scontato

L’antica abitudine di coltivare un orto sta tornando di grande attualità. Dopo qualche decennio trascorso nella illusione di un consumismo facile senza prezzi da pagare, ci stiamo accorgendo che alcuni prezzi ci sono: la rinuncia alla genuinità dei cibi e una totale subordinazione a un sistema produttivo di cui non si conoscono i meccanismi. L’orto come lo si intende oggi non è solo una piccola fonte di reddito, ma soprattutto una nuova filosofia di vita, un metodo sano per recuperare il giusto rapporto con la natura, con la terra e con il cielo. Purtroppo, molte conoscenze sono andate perse, e oggi non esistono scuole né insegnanti in grado di trasferire cognizioni non accademiche, ma pratiche, a chi vuole incominciare.
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PER SAPERNE DI PIU’

 

Semina diretta

Nei piccoli orti la semina diretta, consistente nel mettere i semi direttamente in buchette dove la pianta dovrà crescere in modo definitivo (si dice in campo oppure a dimora) non è conveniente, e viene usata ormai poco, per diversi motivi tra cui:
– la quantità di seme necessaria è notevolmente superiore a quella necessaria per la semina in vivaio;
– sono possibili fallanze sulla fila, a causa di semi non germinati. La mancata germinazione può essere determinata sia da profondità  irregolare sia da parassiti che hanno predato i semi, sia da carenze insite nel seme.

Cetriolo in crescita
 

Per  fare la semina diretta praticate dei tagli sul telo di pacciamatura (se l’avete messo) e predisponete delle buchette profonde  4-5 cm, in ciascuna delle quali lascerete cadere 3-4 semi ricoprendo subito. Quando le piantine saranno alte circa 10 cm e comunque avranno almeno 3 vere foglie (5 visibili) dovete diradare, lasciando per ogni buca solo la piantina migliore.Le buche si distanziano 35 cm tra di loro. 

Distanze da osservare nella coltivazione del cetriolo

Distanza tra le file

100-120 cm

Distanza sulla fila

35 cm

 

Cetriolo e fiore femminile
 

Semina in vivaio

Chiamiamo vivaio una piccola zona nella quale facciamo nascere e coltiviamo le piantine, finché non sono pronte per essere messe a dimora, cioè trapiantate nella loro collocazione definitiva.
Per i cetrioli il trapianto può avvenire quando le radici sono in grado di mantenere compatto il pane di terra, le piantine sono alte almeno 10 cm, e hanno al minimo 3-4 vere foglie. Se ne devono vedere due di più, ma le due più basse sono foglie dicotiledonari (le prime emesse dal seme) e non vanno contate perché non sono vere foglie.

Cetriolino di Parigi. Varietà di elevata, continua, uniforme produzione di frutti verdi che si raccolgono quando raggiungono la lunghezza da 6 a 10 cm. (Dal catalogo Ingegnoli)
 

NOVITA’

Come CONCIMARE L’ORTO
Uso dei concimi
organici e chimici
con la ricetta per ogni ortaggio
, anche in vaso. Fertilizzare il terreno  con il compost

110 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 10,00 
L’orto classico è sempre stato coltivato su aree di terreno concimate ogni anno, ripetutamente, tramite l’aggiunta di concimi organici, come le deiezioni animali. Per questo, quando si parla di terra da orto, si intende una terra ben grassa e fertile. Purtroppo negli ultimi decenni diversi fattori hanno fatto sì che gli ortaggi venissero coltivati in terreni sempre meno fertili: da qui l’esigenza di aggiungere elementi nutritivi a base di concimi chimici. Anche nei piccoli orti domestici diventa sempre più difficile fornire annualmente le dosi minime necessarie di concimi organici, per diversi motivi quali i problemi di gestione pratica e igienica degli stallatici, la difficoltà di reperimento dovuta alla rarefazione delle stalle e, nelle zone più abitate, i problemi di convivenza con il vicinato. Gli ortaggi sottraggono grandi quantità di nutrimento al terreno, la cui fertilità va integrata ad ogni nuova coltivazione; dunque, oltre a soffermarsi sulla concimazione organica, questo libro esplora anche le tecniche di concimazione chimica.

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In effetti il vivaio può essere anche un piccolo contenitore, nel quale si allevano le piante: questo consente di coltivare le piantine anche in casa, spostando il contenitore all’aperto di giorno e ricoverandolo in casa di notte. Il contenitore deve essere dotato di coperchio trasparente (anche una lastra di vetro) per mantenere l’umidità nell’atmosfera asciutta della casa. Questa copertura va tolta almeno un paio d’ore al giorno per evitare la formazione di muffe. Disponete nel contenitore dei vasetti, ciascuno dei quali servirà a coltivare una sola piantina. I vasetti possono essere acquistati (vasetti di torba pressata, contenitori plastici alveolari, ecc) oppure artigianali, per esempio bicchierini di plastica da caffè dotati di un foro sul fondo.

Cetriolo  Lungo di Cina. Coltivato all’aperto o in serra con sostegni come i fagioli rampicanti, oppure a terra come un comune cetriolo; questa varietà vi darà piena soddisfazione! I frutti sono sottili, diritti, di un bel verde degradante al pallido verso la base. Polpa bianca di profumo e sapore delizioso sempre soda anche quando il frutto raggiunge i cm. 50; tuttavia è consigliabile effettuare la raccolta quando il cetriolo sarà lungo cm. 40. (Dal catalogo Ingegnoli)

 

Riempite ogni vasetto con terriccio  da semina, inumidite la terra e interarte in ogni vasetto un seme alla profondità di 0,5 cm circa.
Mantenete il vivaio umido ma non bagnato; non concimate perché potreste bruciare le piantine, ancora delicate.
Come per tutti i semi di ortaggio, la temperatura è importante perché al di sotto, o al di sopra di un certo valore il seme non germina. Per il cetriolo il valore ottimo è di 30 gradi circa. A questa temperatura le piantine spuntano in 5-10 giorni.

Cetrioli maturi
 

L’orto sul balcone ABC

272 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 15,10.  Vedi prezzo scontato

 

Una guida validissima e completa per chi desidera iniziare la coltivazione di un orto sul balcone o sul terrazzo, anche in uno spazio piccolissimo. Il libro contiene anche diversi progetti di orti da 2 a 40 metri quadrati, completi di piantina e piano produttivo. Naturalmente, oltre alle informazioni necessarie all’impianto dell’orto, il libro contiene anche le SCHEDE DI COLTIVAZIONE per tutti gli ortaggi coltivabili sui balconi.

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Il trapianto

 Il trapianto da vivaio si chiama trapianto con pane di terra.  Dovete estrarre le piantine dai contenitori mantenendo intatto il terreno, compattato dal fascio delle radici. Le piantine vanno messe a dimora scegliendo solo le più belle. Questo significa che se nel vostro orto avete spazio per 20 piantine, in vivaio ne dovete coltivare almeno 40 considerando che alcune non germineranno e altre invece presenteranno problemi di crescita. Trapiantate solo quelle più robuste e di aspetto sicuramente sano.
Fate il trapianto la sera al tramonto, pressate bene la terra e innaffiate subito in modo che l’acqua compatti il terreno attorno alle radici e queste possano cominciare subito a lavorare.

Cetriolo Cristal Apple OG. Quando è maturo ha la forma di una mela. Matura in 65 giorni. (Dal Calalogo Seed Savers Exchange)


Concimazione di copertura
La raccolta continua per due mesi circa: in questo periodo di deve sostenere il cetriolo con degli interventi di concimazione (detta di copertura). Si fa con concimi granulari che vanno distribuiti attorno alle basi delle piante e subito interrati. Se avete fatto la pacciamatura spargete il concime sotto il telo. Si usa un ternario preferibilmente arricchito da microelementi, in ragione di 10 gr per mq, ogni due settimane.

Cetriolo del Kenya, o Kiwami. Originale frutto ovale dal gusto intermedio tra il cetriolo e il kiwi. (Dal catalogo Baumaux)

 


Risparmiare con il compost

144 Pagine. Formato 14X21 cm. Illustrato
Euro 13,20.  Vedi prezzo scontato

Una famiglia di 3-4 persone con un orto-giardino di ordinaria grandezza può produrre ogni anno 5 quintali di rifiuti organici dai quali si ricavano comodamente 2 quintali di compost, pari a dieci sacchetti di terriccio da giardino da 50 litri. Questo riduce praticamente a zero le spese per acquisto di fertilizzanti. Inoltre, molti Comuni offrono sconti e facilitazioni a chi composta in proprio. Questo libro è un manuale completo per il riciclo dei rifiuti domestici e del giardino. Illustra tutte le tecniche per ottenere gratuitamente un ottimo fertilizzante e  ammendante dei terreni. E’  arricchito da schede, tabelle e immagini che guidano il lettore nella produzione del compost sia nel giardino sia sul balcone di casa, anche con una compostiera autocostruita.

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Irrigazione

Nei primi periodi di crescita le piantine vanno innaffiate ciascuna singolarmente con un piccolo innaffiatoio passando lungo le file, successivamente l’irrigazione va fatta facendo scorrere l’acqua riempiendo le canalette poste tra le prode. La densità del fogliame e la presenza di pacciamatura rendono necessarie le irrigazioni con maggiore o minore frequenza. La terra alla base delle piante deve essere umida ma non bagnata. I terreni sabbiosi richiedono innaffiature più frequenti. Nei periodi di fioritura e fruttificazione è consigliabile innaffiare ogni giorno, regolando eventualmente la quantità di acqua.

Cetriolo Serpent Chiaro. In italiano: TORTARELLO. Lungo oltre un metro, diametro 5-10 cm. A maturità emana un odore di melone. Si consuma crudo. (Dal catalogo Baumaux. Vedi anche Tortarello nel Catalogo Ingegnoli)
 

Bisogna evitare assolutamente il ristagno di una umidità eccessiva alla base delle piante, perché è causa di malattie fungine. Una buona pratica è quella di favorire l’insolazione e la circolazione del vento. Per il primo risultato disponete le file orientandole da est a ovest, cioè secondo il percorso del sole, in modo che possa correre liberamente lungo le file. Per il secondo sfogliate le piante nella parte inferiore, al di sotto della zona produttiva, per facilitare l’aerazione.

 Scacchiatura e cimatura
Si possono lasciar crescere i cetrioli così come vengono.  Tuttavia, nelle giovani piante si può eseguire la scacchiatura, cioè l’eliminazione dei getti laterali, nei primi 50 cm del fusto. I germogli laterali che spuntano più in alto si possono lasciare ma andrebbero cimati sopra la quarta foglia.

 Diserbo
Il diserbo va eseguito con mezzi meccanici (a mano o con un sarchiello) e diventa indispensabile specialmente se non si è pacciamato.

Cetriolo LEMON. Ha il colore e la taglia di un grosso limone. (Dal Catalogo Baumaux)

 


Calendario lunare dell’orto
(edito ogni anno)
Anno 2013: 40 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 3,90.  SCONTATO 50% = 1,90

 

Tutte le fasi lunari del 2013, nella forma di calendario mensile con l’indicazione delle lune delle relative semine. Questo libro contiene anche utili consigli su tutte le altre operazioni di agricoltura e giardinaggio e delle lune consigliate. Da notare anche alcune pagine dedicate alle coltivazioni invernali, con l’indicazione delle temperature di germinazione e di crescita.
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Tutoraggio

Le piante vanno sostenute con un sistema di tutori. Va benissimo una rete plastica tesa tra due pali robusti, inframmezzati da altri pali posti ogni 150-200 cm lungo la fila. Oltre a questo sistema verticale, per una maggiore solidità, si possono prevedere dei paletti posti orizzontalmente che formino un reticolo in modo che la rete sia ben sostenuta. In alternativa si può usare una rete metallica elettrosaldata che si auto sostiene con più facilità.

Luna
I cetrioli si seminano e trapiantano in luna crescente.
 

CETRIOLO HYBRID F1 – EARLY TRIUMPH. Seme originale americano. Frutti lunghi circa 22 cm. di colore verde scuro, uniformità di fruttificazione in 63 giorni, polpa compatta bianca con pochi semi, resistenza alla lanugine ed al mosaico anche se coltivato in condizioni ambientali non ideali, produzione abbondante e prolungata. Ottimo sia per l’orto di casa sia per la coltura industriale. (Dal Catalogo Ingegnoli)

 


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Che cosa seminare in APRILE. Tutte le semine nell’orto

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TUTTE LE SEMINE NELL’ORTO DI FEBBRAIO. SEMINARE LE PATATE IN VASO. SCACCIARE I TOPI DAL GIARDINO E ALTRO. NEWSLETTER  70 DI COLTIVARE L’ORTO. 
CALENDARIO LUNARE DELL’ORTO. SEMINE DI FEBBRAIO  

UN RIMEDIO BIOLOGICO CONTRO I TOPI CHE INVADONO IL GIARDINO 
LE PATATE CRESCONO BENISSIMO ANCHE IN VASO 

ORTO DI FEBBRAIO. LE FAVE CRESCONO ED HANNO BISOGNO DI TUTORI

Potatura invernale delle siepi. Le sementi a nastro. Tre ortaggi per l’inverno. Frutta esotica sul balcone. News 69 di Coltivarec l’orto 

IL ROSSORE DELLE FOGLIE DELLA VITE CAUSATO DAGLI ACARI  

ORTO FACILE. SEMENTI A NASTRO O IN BANDA. CHE COSA SONO, COME SI USANO 
SEMINARE I FRUTTI ESOTICI SUL BALCONE

 LA POTATURA INVERNALE DELLE SIEPI RAMPICANTI 

 ORTO. VERDURE PER IL FREDDO: LA VALERIANA, O GALLINELLA    

FARE UN ORTO A GENNAIO? ECCO TRE ORTAGGI PER COMINCIARE 

LE MELANZANE SI SEMINANO IN LUNA CRESCENTE. LA SEMINA ANTICIPATA SI PUO’ FARE IN GENNAIO 

CONSOCIARE I CAVOLI? SI PUO’, MA SONO SCHIZZINOSI 

L’ORTO DELLA BUONA FORTUNA. BUON ANNO CON GLI ORTAGGI FORTUNATI 

POMODORI. SCEGLIAMO LE VARIETA’ DA COLTIVARE NELL’ORTO O SUL BALCONE 

FOGLIE INGIALLITE: CLOROSI FERRICA E CHELATI DI FERRO

AVETE ACCESO IL CAMINETTO? NON BUTTATE LA CENERE

MALATTIE DELLE FAVE: L’OCCHIO DI PAVONE O CERCOSPORA 

LE MINI-MELANZANE DA ANTIPASTO SI POSSONO COLTIVARE ANCHE IN VASO SUL BALCONE

LA ROTAZIONE DELLE COLTURE NELL’ORTO SPIEGATA IN POCHE PAROLE SEMPLICI     

Nasce “COLTIVARE L’ORTO EDITRICE” con un catalogo tutto dedicato all’orticoltura  

VERDURE D’INVERNO: SEMINA E TRAPIANTO DELLA BIETA A COSTE

ORTO. PREPARAZIONE ALLE SEMINE. VANGATURA E CONCIMAZIONE 

GENNAIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE ALL’APERTO E IN SERRA FREDDA O CALDA
LA PERONOSPORA NELL’ORTO: RICONOSCERLA E PREVENIRLA  

LA PERONOSPORA E LA REGOLA DEI TRE DIECI  

QUANDO FARE I TRATTAMENTI CONTRO LA PERONOSPORA DI VITE, POMODORO, PATATA, ROSA