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Ma di che cavolo parliamo?

Ma di che cavolo parliamo?

Sentiamo citare una moltitudine di tipi di cavoli, alcuni notissimi come il cavolfiore, altri quasi sconosciuti come il cavolo navone. Ma in pratica, quanti tipi di cavoli ci sono? Al di là dei colori e delle forme, come li possiamo raggruppare secondo una consuetudine che tenga conto della classificazione botanica?

Il cavolo è una pianta erbacea che viene coltivata con un ciclo annuale per il consumo del prodotto, e con un ciclo biennale per l’ottenimento dei semi. La radice è fittonante, il fusto eretto, le foglie possono avere aspetti diversi: in generale sono cerose ed hanno una nervatura mediana molto pronunciata.  I fiori sono di colore giallo, la riproduzione avviene per seme.

Cavolfiore Precoce di Jesi
 

Per le diverse caratteristiche morfologiche, i cavoli si distinguono come elencato nella tabella sottostante. 

Classificazione dei cavoli

Nome comune

Nome scientifico

Cavolo broccolo

Brassica oleracea botritis

Cavolo fiore

Brassica oleracea botritis

Cavolo cappuccio

Brassica oleracea capitata

Cavolo verza o Cavolo di Milano

Brassica oleracea capitata

Cavolo senza testa o cavolo a foglia

Brassica oleracea acephala

Cavolo di Bruxelles

Brassica oleracea gemmifera

Cavolo rapa

Brassica oleracea gongyloides

Cavolo navone

Brassica napus

Cavolo cinese

Brassica pekinensis

 

CavolfioreRomanesco S. Giuseppe e Mont Blanc
Cavolfiore Catanese e Violet Queen
 

Coltivare i peperoncini piccanti

Dagli innocui Bell e Poblano  agli infernali Fatali, Habanero , Bhut Jolokia e Trinidad Scorpion Moruga

Coltivare l’orto Editrice 2013

72  pagine. Formato 17×24. Prezzo euro 5,00

Esistono migliaia di varietà coltivate di peperoncino. Si tratta di una spezia amata e diffusa in tutto il mondo, attorno alla quale si è sviluppata una cultura che vede impegnati migliaia di appassionati. Spesso questi si tramutano in veri e propri collezionisti di varietà , molte delle quali si contendono la palma di peperoncino più piccante al mondo. Dopo una lunga permanenza dell’Habanero ai vertici del Guinness dei Primati, ora è la volta del Bhut Jolokia. Questo libro introduce in modo semplice ma completo all’affascinante mondo dei peperoncini e alla loro coltivazione: anche un piccolo terrazzo può essere sufficiente.

PER SAPERNE DI PIU’
 

 

Il cavolo ha origini europee, era conosciuto fin dalla remota antichità, già dagli egizi, dai greci e dai romani. Dal punto di vista del prodotto ottenuto per la consumazione, il cavolo si distingue come elencato nella tabella sottostante 

Parte commestibile ottenuta dalla coltivazione dei cavoli

Parte

Si ottiene da

Radice

Navone

Fusto

Rapa

Foglie

Cappuccio, Verza, Cinese, Senza testa

Gemme fiorali

Broccolo, fiore

Cavolo broccolo Topper e Calabrese
Cavolo broccolo Southern Comet
 

Un grammo di semi di cavolo ne contiene 300/350. Il seme rimane attivo, cioè capace di germinare, per quattro o cinque anni. la semina può essere fatta direttamente in terra, ma è consigliabile seminare in vasetti singoli per utilizzare, nel trapianto, solo le piantine migliori. L’emersione delle piantine avviene dopo 8-10 giorni, alla temperatura di 25-30 gradi. Temperature diverse possono causare una emersione molto ritardate, o anche la prefioritura della pianta che va a fiore ancora prima di aver sviluppato la parte commestibile.

Cavolo cappuccio Cabeza negra
Cavolo cappuccio Cuor di bue
 

500 segreti per avere un orto meraviglioso

320 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 18,90  Vedi prezzo scontato

L’antica abitudine di coltivare un orto sta tornando di grande attualità. Dopo qualche decennio trascorso nella illusione di un consumismo facile senza prezzi da pagare, ci stiamo accorgendo che alcuni prezzi ci sono: la rinuncia alla genuinità dei cibi e una totale subordinazione a un sistema produttivo di cui non si conoscono i meccanismi. L’orto come lo si intende oggi non è solo una piccola fonte di reddito, ma soprattutto una nuova filosofia di vita, un metodo sano per recuperare il giusto rapporto con la natura, con la terra e con il cielo. Purtroppo, molte conoscenze sono andate perse, e oggi non esistono scuole né insegnanti in grado di trasferire cognizioni non accademiche, ma pratiche, a chi vuole incominciare.
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PER SAPERNE DI PIU’


Il cavolo può essere seminato in diversi periodi, in modo da ottenere una produzione lungo tutto il corso dell’anno. Nella tabella che segue sono riportati i periodi indicativi di semina all’aperto; occorre tenere conto delle diversità climatiche delle diverse zone d’Italia.
 
Cavolo cappuccio Mercato di Copenhagen e Gloria di Enkuizen
Cavolo verza Padovano e San Martino
Cavolo verza Violaceo di Verona e Pasqualino
 

 

Come CONCIMARE L’ORTO
Uso dei concimi
organici e chimici
con la ricetta per ogni ortaggio
, anche in vaso. Fertilizzare il terreno  con il compost

110 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 10,00 
L’orto classico è sempre stato coltivato su aree di terreno concimate ogni anno, ripetutamente, tramite l’aggiunta di concimi organici, come le deiezioni animali. Per questo, quando si parla di terra da orto, si intende una terra ben grassa e fertile. Purtroppo negli ultimi decenni diversi fattori hanno fatto sì che gli ortaggi venissero coltivati in terreni sempre meno fertili: da qui l’esigenza di aggiungere elementi nutritivi a base di concimi chimici. Anche nei piccoli orti domestici diventa sempre più difficile fornire annualmente le dosi minime necessarie di concimi organici, per diversi motivi quali i problemi di gestione pratica e igienica degli stallatici, la difficoltà di reperimento dovuta alla rarefazione delle stalle e, nelle zone più abitate, i problemi di convivenza con il vicinato. Gli ortaggi sottraggono grandi quantità di nutrimento al terreno, la cui fertilità va integrata ad ogni nuova coltivazione; dunque, oltre a soffermarsi sulla concimazione organica, questo libro esplora anche le tecniche di concimazione chimica.

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Periodi di semina (all’aperto)  e raccolta delle diverse varietà di cavoli

Nome comune

Semina

Raccolto

Cavolo broccolo

Aprile-maggio

Estate

Giugno-luglio

Autunno

Agosto-settembre

Inverno

Cavolo fiore

 

Brassica oleracea botritis

Cavolo cappuccio precoce

Luglio-settembre

Aprile-giugno

Cavolo cappuccio intermedio

Marzo-giugno

Luglio-ottobre

Cavolo cappuccio Tardivo

Marzo-giugno

Settembre.marzo

 

 

 

Cavolo verza o Cavolo di Milano

Febbraio

Agosto

Marzo-giugno

Settembre-Inverno

Agosto-ottobre

Inverno

 
Cavolo verza di Piacenza invernale
Cavoli di Bruxelles
 

Nome comune

Semina

Raccolto

Cavolfiore precoce

Maggio

Ottobre-novembre

Giugno-luglio

Dicembre-gennaio

Settembre-ottobre

Aprile-giugno

Cavolfiore intermedio

Giugno

Novembre-dicembre

Luglio

Gennaio-febbraio

Cavolfiore tardivo

Luglio

Marzo-aprile

Cavolo senza testa o cavolo a foglia

Febbraio

Luglio-agosto

Marzo-maggio

Settembre-novembre

Giugno-luglio

Novembre

Agosto-settembre

Inverno

Cavolo di Bruxelles

Febbraio-aprile

Ottobre

Maggio-giugno

Novembre-febbraio

Cavolo rapa

Marzo-aprile

Giugno-settembre

Maggio-giugno

Settembre-ottobre

Luglio

Novembre

Cavolo navone

Marzo-agosto

Settembre-inverno

Cavolo cinese

Marzo-aprile

Estate

Agosto-settembre

Autunno-inverno

 
Cavolo di  Bruxelles Hilds Ideal
Cavolo cinese Monument e Nagaoka
Cavolo cinese Michihili
 

Calendario lunare dell’orto
(edito ogni anno)
Anno 2013: 40 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 3,90.  SCONTATO 50% = 1,90


Tutte le fasi lunari del 2013, nella forma di calendario mensile con l’indicazione delle lune delle relative semine. Questo libro contiene anche utili consigli su tutte le altre operazioni di agricoltura e giardinaggio e delle lune consigliate. Da notare anche alcune pagine dedicate alle coltivazioni invernali, con l’indicazione delle temperature di germinazione e di crescita.

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Il trapianto si fa, solitamente, dopo 30-40 giorni dalla semina, quando le piantine sino alte 15-20 cm e comunque hanno 5.6 foglie. Il trapianto si fa interrando abbondantemente il fusto, perché in questo modo la pianta emetterà nuove radici. La concimazione deve essere fatta preventivamente usando in abbondanza letame, perché il cavolo è una pianta vorace. L’irrigazione è indispensabile subito dopo il trapianto e nel periodo estivo.
 

Cavolo navone Bianco d’inverno
Cavolo navone in diverse varietà
Cavolo rapa Bianco di Vienna e Violetto di Vienna
 

Coltivare l’orto

di Bruno Del Medico
Seconda edizione 2013
128 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 10,00.  Vedi prezzo scontato

Finalmente un manuale sulla coltivazione dell’orto non scritto da qualche eccentrico americano del Tennessee né da qualche professore di agraria, ma da un vero hobbysta. Quando non sapeva ancora camminare, oltre mezzo secolo fa, l’autore accompagnava il padre nel piccolo orto familiare e apprendeva i piccoli trucchi e i segreti antichi di quest’arte. Oggi coltivare un orto non significa più ingegnarsi per sopravvivere, quanto piuttosto scegliere un nuovo stile di vita. Nonostante ciò, le tecniche rimangono le stesse. La tecnica moderna ha introdotto la chimica, che il vero hobbysta rifugge. Questo libro vi darà i migliori suggerimenti per seminare, coltivare e raccogliere gustosissimi ortaggi per la gioia della vostra tavola.
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PER SAPERNE DI PIU’


La rotazione è importante, cioè in cavolo non va mai coltivato per più anni nello stesso luogo per evitare il diffondersi di malattie come l’ernia del cavolo. Uno dei parassiti più accaniti contro il cavolo è la farfalla cavolaia, che si può combattere biologicamente irrorando le piante ogni 7-10 giorni con macerato di foglie di pomodoro. Mettete in un secchio 5 litri di acqua e 500 grammi di foglie di pomodoro, e lasciate macerare per un paio di giorni. Al termine filtrate bene in modo che il prodotto possa essere distribuito con uno spruzzatore.  Prima di irrorare diluite il liquido al 50% con acqua naturale, e aggiungete ad ogni litro di prodotto un cucchiaio di scaglie di sapone di Marsiglia facendole sciogliere bene. L’aggiunta del sapone fa sì che il prodotto aderisca meglio alle foglie cerose del cavolo.
 
Cavolo rapa Delikatessen
Cavolo a foglia Friulano e  RiccioDwarf Green Curled
Cavolo a foglia Nero di Toscana
 


Tutti i manuali sull’orto li trovi su
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Alcuni manuali sono disponibili anche in formato
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Come concimare l’orto
L’orto sul balcone ABC
Che cosa mettere nell’orto
Risparmiare con il compost
Coltivare l’orto, I° edizione
Cercando Poimandres (mentre l’acqua corre nell’orto…)

Vuoi vedere la raccolta di tutti i migliori articoli pubblicati da Coltivare l’orto?La trovi qui

 


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Malattie dell’orto. L’oidio o mal bianco. Che cosa è, come combatterlo.

Le malattie fungine (crittogamiche) più frequenti nell’orto sono la peronospora e l’oidio, detto anche mal bianco, muffa bianca, nebbia, albugine. La peronospora si combatte con prodotti a base di rame, mentre per l’oidio l’arma decisiva è lo zolfo.

 

Esistono in commercio numerosissimi prodotti a base di zolfo (o anche zolfo ramato) ma quando l’attacco non è troppo prepotente si può ricorrrere a metodi naturali.

Attenzione però, nessun metodo è curativo: quindi una pianta ammalata non guarirà mai. E’ possibile recuperarla eliminando tutte le parti infette e trattando le parti sane a scopo preventivo. Ovviamente però se l’infezione è troppo avanzata, non  esiste altro rimedio che sradicare la pianta e smaltirla ben lontano dall’orto per evitare che le spore si disperdano sul terreno.

Foglie di salvia su cui sta comparendo la muffa bianca
 

L’oidio è un fungo parassita che si diffonde rapidamente creando un feltro di colore biancastro e di aspetto pulverulento. Colpisce tutte le parti della pianta: le foglie, i germogli ed i frutti. Questi arrestano la crescita, decolorano e ammuffiscono. L’oidio attacca tutti gli ortaggi, ma in modo particolare le cucurbitacee, zucchine e cetrioli.

La propagazione avviene attraverso spore che possono essere veicolate anche dal vento, ma in genere dalla temperatura moderata (il massimo della diffusione avviene quando la temperatura si aggira attorno ai  22 gradi) e dalle condizioni umide in cui si trova la pianta. Per la verità, tutte le malattie crittogame si sviluppano con particolare virulenza in presenza di condizioni climatiche umide  e scarsa ventilazione.

 


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Pianta di zucchini che può essere recuperata eliminando tutte le foglie con segni di muffa e tratatndo le altre con zolfo.
 

Prevenire l’oidio

Unaprima prevenzione la si attua rispettando le distanze di impianto e lasciando spazio tra le piante, in modo che l’aria circoli. Nel  caso dei pomodori, peperoni e melanzane, eliminare tutte le foglie in basso che potrebbero venire a contatto con il terreno. Inoltre sfogliare le piante troppo ricche di foglie che impediscono il passaggio di aria e luce tra la chioma. Per i zucchini, eliminare le vecchie foglie al di sotto della zona fruttifera. Si consiglia di innaffiare a scorrimento, oppure, se si vuole innaffiare a pioggia, farlo alla prima alba e non la sera, quando l’acqua rimane sulle foglie per tutta la notte. Inoltre, sostenere con canne o reti gli ortaggi più alti.

 

Pianta di zucca ormai compromessa dalla malattia.
 


L’orto sul balcone ABC

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Una guida validissima e completa per chi desidera iniziare la coltivazione di un orto sul balcone o sul terrazzo, anche in uno spazio piccolissimo. Il libro contiene anche diversi progetti di orti da 2 a 40 metri quadrati, completi di piantina e piano produttivo. Naturalmente, oltre alle informazioni necessarie all’impianto dell’orto, il libro contiene anche le SCHEDE DI COLTIVAZIONE per tutti gli ortaggi coltivabili sui balconi.

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COMBATTERE L’OIDIO

Per la lotta all’oidio si utilizzano prodotti a base di zolfo, anche con più applicazioni nel corso del ciclo produttivo della pianta.  In agricoltura biologica l’uso dello zolfo è consentito.

Lo zolfo agisce per contatto. Il trattamento deve essere diffuso uniformemente su tutta la superficie da proteggere. A tal fine sono da preferire i trattamenti liquidi a quelli in polvere.  Nell’usare lo zolfo bisogna fare attenzione alla temperatura. Sotto i 18 gradi non produce effetto, sopra i 30 può essere tossico per la pianta.

Lo zolfo non è tossico per gli animali domestici (cani e gatti) e non penetra negli ortaggi, per cui è sufficiente un buon lavaggio per eliminarlo completamente. Viceversa alcuni antiioidici di sintesi  reperibili sul mercato possono accumularsi sui prodotti e vanno usati solo in caso di estrema necessità.

Naturalmentecome già detto, prima di irrorare la pianta bisogna rimuovere tutte le foglie già colpite perché lo zolfo ha potere preventivo, non curativo. Irrorare tutte le parti della pianta, anche lo stelo principale e le parti inferiori delle foglie.

 

Se poi si vogliono usare metodi casalinghi e materiali più facilmente reperibili rispetto allo zolfo,  nei casi in cui l’infezione è ancora leggera si possono usare i seguenti prodotti:

Bicarbonato o aceto: un cucchiaio abbondante di bicarbonato o di aceto, disciolto in un litro e mezzo di acqua.

Acqua ossigenata: Spruzzare senza diluizione su piante già cresciute.

Latte: diluito  al 50% con acqua, spruzzare ogni 3-4 giorni. Il latte ostacola l’adesione del fungo alla pianta.

 

 


Risparmiare con il compost

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Una famiglia di 3-4 persone con un orto-giardino di ordinaria grandezza può produrre ogni anno 5 quintali di rifiuti organici dai quali si ricavano comodamente 2 quintali di compost, pari a dieci sacchetti di terriccio da giardino da 50 litri. Questo riduce praticamente a zero le spese per acquisto di fertilizzanti. Inoltre, molti Comuni offrono sconti e facilitazioni a chi composta in proprio. Questo libro è un manuale completo per il riciclo dei rifiuti domestici e del giardino. Illustra tutte le tecniche per ottenere gratuitamente un ottimo fertilizzante e  ammendante dei terreni. E’  arricchito da schede, tabelle e immagini che guidano il lettore nella produzione del compost sia nel giardino sia sul balcone di casa, anche con una compostiera autocostruita.

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Passo dopo passo dal seme alla pianta. Collaborazione su CASA IN FIORE

Passo dopo passo dal seme al fiore- Collaborazione di Bruno Del Medico sulla rivista Casa in Fiore

In ogni periodo dell’anno i banchi dei Garden Center ci tentano con una grande varietà di fiori e ortaggi pronti per essere trapiantati. Di solito, però, chi coltiva l’orto ama produrre da sé le piantine.

Anche nel mese di settembre le rivista Casa in Fiore (si trova facilmente in edicola) ha ospitato una mia collaborazione, con il titolo Passo dopo passo dal seme al fiore.

 

“Ecco come procedere nelle semine per non sbagliare e aver risultati sicuri.” L’articolo illustra tutte le modalità per la semina, dall’acquisto delle bustine al trapianto. Vengono dati suggerimenti anche sul terriccio e sui supporti da semina.
Casa in fiore n. 9, settembre 2012, pagg. 60-62. Disponibile in tutte le edicole.

La rivista Casa in fiore è disponibile in tutte le edicole al prezzo di 2,00 euro.
 

Vedi anche questi articoli:
Favorire l’impollinazione dei pomodori
Concimare l’orto con lo stallatico pellettato, ottimo succedaneo del letame
Quando spunta? Tempi di germinazione degli ortaggi
Verificare la scadenza dei semi
Il trapianto a radice nuda. Superare lo stress del trapianto

 

Vorresti coltivare un orto, ma non sai come cominciare?

Ricevi molti consigli ma non sai quali siano quelli giusti?
Sei affascinato dalla possibilità di arricchire la tua tavola con cibi genuini?
Sapevi che ci sono più di cento tipi di ortaggi?
E’ possibile avere ortaggi freschi tutto l’anno?
Come seminare, trapiantare, concimare, innaffiare?
Vuoi avere indicazioni chiare sul metodo migliore per fare un orto?
Sapevi che puoi fare un orto in un piccolo spazio sul tuo balcone?
Sapevi che si possono coltivare ortaggi in vaso?
Vorresti diventare un esperto nella coltivazione dell’orto?
Vorresti iniziare un hobby che non ti costi, ma rappresenti un vantaggio per la tua economia domestica? 

Tutto questo a molto di più lo puoi trovare seguendo tutte le iniziative del network COLTIVARE L’ORTO.
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Coltivare l’orto. Combattere le farfalle cavolaie (Pieris brassicae) con le foglie di pomodoro

Coltivare l’orto. Combattere le farfalle cavolaie  (Pieris brassicae) con  le foglie di pomodoro

Se cominciate a vedere qualche graziosa farfallina che svolazza sulle  vostre piante di cavolo, sappiate che quelle gentili creature potrebbero essere causa di seri guai per le piante che stanno adocchiando. Infatti la farfalla, (nome scientifico Pieris brassicae), volgarmente detta cavolaia, ha un legame stretto con i nostri cavoli, come lo stesso nome indica. Presto essa deporrà la sue uova sulle pagine inferiori delle nostre piante, senza che ce ne accorgiamo; finché, un (bel) mattino, scendendo nell’orto avremo una sgradita sorpresa:  di alcuni dei nostri migliori cavoli sarà rimasto solo lo scheletro; solo le nervature di quelle che il giorno prima erano foglie ampie e rigogliose.

Gli scarti della potatura del pomodoro, possono essere utilizzati per preparare un infuso insetticida
 
Che cosa può essere accaduto? Le uova della graziosa farfalla si sono schiuse, e ne sono usciti stuoli di voracissimi bruchi, che non hanno atteso neppure un attimo per dedicarsi a divorare i nostri cavoli.

Uova di farfalla cavolaia deposte sulla pagina inferiore delle foglie di cavolo
 

RIMEDI CONTRO LA CAVOLAIA

I rimedi per ovviare agli attacchi della cavolaia in modo biologico non sono molti: in effetti bisognerebbe controllare ogni giorno la pagina inferiore delle foglie per vedere se ci sono le uova, e in tal caso rimuovere la foglia. Oppure, si può cercare di allontanare le farfalle dai cavoli, usando una sostanza repellente. Questa sostanza la abbiamo a portata di mano in questo periodo, ed è facilissimo prepararla.

Una farfalla cavolaia
 

PREPARARE UN INFUSO DI FOGLIE DI POMODORO

Utilizzando le foglie ed i getti ascellari ricavati dalla potatura dei nostri pomodori, si può preparare un infuso.

Mettere due manciate di foglie di pomodoro in un contenitore, e versarci sopra due litri di acqua bollente. Dopo un paio d’ore, a infuso freddo, lo si può spruzzare sulle foglie dei cavoli e sul terreno circostante, senza diluirlo. Per favorire l’adesione aggiungete mezzo cucchiaio di detersivo liquido per i piatti, o scaglie di sapone di marsiglia.

Un cavolfiore verde dopo la pioggia
 


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Tabella delle semine nell’orto di LUGLIO 2011

Tabella delle semine nell’orto di LUGLIO 2011

Contrariamente a quanto molti credono, nel mese di luglio sono ancora possibili molte semine, e molti trapianti. In questo secondo caso è  raccomandabile mettere la piantina in campo al tramonto, in modo che non sia immediatamente sottoposta ai raggi diretti del sole; questo è valido anche nel caso dei trapianti con pane di terra, da vasetti o piccoli contenitori. Alla collocazione in terra va fatta seguire immediatamente una abbondante innaffiatura.
Se invece il trapianto è fatto a radice nuda, allora bisogna rassegnarsi a perdere una certa quantità di piantine che non riusciranno ad attecchire prima che il sole le bruci.  

Per ridurre al minimo le perdite in caso di trapianto a radice nuda, si possono adattare alcuni accorgimenti tra cui:

          per le insalate e ortaggi a foglia, ridurre a metà sia le foglie che le radici (tagliare con una forbice affilata);  Le radici lavoreranno con più efficienza e le foglie disperderanno meno acqua per traspirazione. La piantina emetterà presto nuove foglie.

          Per altre piante, che hanno in genere foglie più coriacee, eliminare com unque qualche foglie tra le più basse e interrare profondamente le varietà in cui è possibile farlo (cavoli, pomodori, peperoni, melanzane); interrare anche la metà circa del fusto. Interrando, formare con la mano una piccola “vaschetta” attorno alla piantina: questa sarà utile per successive innaffiature.

          Innaffiare abbondantemente subito dopo l’Interramento, e poi passare almeno due volte al giorno per la prima settimana riempiendo le vaschette o fossetti lasciati attorno a ogni piantina.

 

 

OCCHIO ALLE VARIETA’
Questo è il periodo migliore per seminare o trapiantare i CAVOLFIORI. Le varietà precoci (generalmente dette “cavolfiori natalini” saranno pronte a dicembre- gennaio, quelle tardive, di dimensioni maggiori, potranno maturare e restare nell’orto fino a marzo dell’anno successivo fornendo ottime verdure fresche nel cuore dell’inverno.

In luglio, la borragine prosegue la sua fioritura

 

TABELLA DELLE SEMINE E DEI TRAPIANTI NELL’ORTO
NEL MESE DI  LUGLIO

Ortaggio

Operazione possibile nelle zone alpine e appenniniche

Operazione possibile nelle zone padana, adriatica, tirrenica, e nelle isole.

Temp. Minima germinazione C°

Temp. Media di produzione C°

Asparago

Semina

Semina

25-30

15

Bieta (coste)

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15

15-20

Bieta (erbette)

Semina all’aperto

Semina

15

15-20

Carciofo

Trapianto

Trapianto

 

 

Cavolo broccolo

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

30

15-20

Cavolo cappuccio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolfiore

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolo verza

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolo di Bruxelles

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

30

15-20

Cetriolo

Trapianto

Trapianto

30

25

Cicoria a cespo, cicoria rossa e da taglio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Cicioria catalogna

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Indivia riccia e scarola

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Fagiolo nano

Semina all’aperto

Semina all’aperto

30

25

Ravanello

Semina all’aperto

Semina all’aperto

20-25

15-20

Sedano e Sedano rapa

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20.25

15-20

Zucchina

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15

25-30

 

I zucchini possono ancora essere trapiantati anche il luglio, grazie al loro ciclo di crescita molto veloce.
Invece per i pomodori è ormai tardi, in luglio dovrebbero essere già in produzione.
 


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CALENDARIO LUNARE DELL’ORTO 2011 è oggi BLOG D’AUTORE su VIRGILIO. COLTIVARE POMODORI è BLOG DEL GIORNO il 15 giugno.

CALENDARIO LUNARE DELL’ORTO 2011 è oggi BLOG D’AUTORE su VIRGILIO.  COLTIVARE POMODORI è BLOG DEL GIORNO il 15 giugno.


I blog del network di Coltivare l’orto stanno riscuotendo un grande consenso tra i visitatori e anche tra gli addetti ai lavori e alla critica. Infatti il blog Calendario lunare dell’orto, che già era stato  nominato BLOG D’AUTORE nella homepage di Virgilio venerdì scorso, è tornato ad esserlo oggi.  Anche il blog Coltivare pomodori ha ricevuto il 15 giugno il contrassegno di BLOG DEL GIORNO.
Il blog CALENDARIO LUNARE è eletto BLOG D’AUTORE il 19 giugno 2011 nella homepage di Virgilio
 
Sono riconoscimenti che mi incoraggiano, in qualità di autore dei blog, a migliorare sempre più il mio lavoro. I post che pubblico danno indicazioni molto pratiche, dettate dall’esperienza maturata in una vita di passione per l’orto; sono anche corredati da foto ampie e coloratissime, tutte originali. In particolare continua ad essere visitatissimo il post POTARE I POMODORI, che illustra con immagini chiare e dettagliate come trattare le piante di pomodoro per evitare malattie fungine ed ottenere raccolti più abbondanti.
Il blog Coltivare pomodori blog del giorno su Virgilio 

Attualmente il network di Coltivare l’orto è costituito da otto blog dedicati alla coltivazione dell’orto sia in terra che sul balcone. Nel blog Un orto di 4 metri quadrati trovate anche progetti di piccoli orti e piani colturali. A questi si aggiungono le attività su Facebook:  il gruppo Coltivare l’orto  e la pagina Coltivare ortaggi in giardino e sul balcone. Per quanti vogliono approfondire in modo organico la materia della coltivazione dell’orto è anche disponibile il mio libro Coltivare l’orto (Bruno Del Medico, ediz. Lampi di Stampa 2011, ISBN 978-88-488-1221-4, 120 pagine 10,00 euro).

Buon orto a tutti!

 


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Ecco le foto delle zucchine siciliane, nate dai semi regalati da questo blog

Ecco le foto delle zucchine siciliane, nate dai semi regalati da questo blog


Dal mese di marzo in poi ho offerto in regalo, sui diversi blog del network di Coltivare l’orto, i semi della zucchina rampicante  siciliana, e l’iniziativa ha avuto un buon successo perché ho risposto a diverse decine di richieste. In cambio, chiedevo se possibile, le foto dei risultati.

Cominciano ora ad arrivare le risposte: la prima, accompagnata da diverse bellissime foto, mi è arrivata giorni fa da ANTONIO CALI’ che vive nel Veneto, ed ha ottenuto (per ora) i risultati che potete vedere nelle foto di questo post.
Un grazie ad Antonio, e intanto aspetto altre risposte. (Qualcuna è già arrivata, la pubblico in un  prossimo post)

Le zucchine siciliane ottenute da Antonio Calì, con i semi regalati da questo blog. A presto Antonio ha promesso le foto con i frutti.
 
 


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Tabella delle semine nell’orto di GIUGNO 2011

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Tabella delle semine nell’orto di GIUGNO 2011

Normalmente si ritiene che il periodo estivo ed autunnale sia dedicato quasi esclusivamente alla raccolta degli ortaggi; contrariamente a tale credenza, in questi mesi si possono effettuare molte semine che forniranno ortaggi non solo alla fine dell’autunno, ma anche durante l’inverno, con alcuni che potranno essere raccolti addirittura nei primi mesi dell’anno successivo, quando le verdure (a parte quelle provenienti da coltivazioni industriali) sono veramente poche. Alcuni ortaggi sono capaci di attraversare incolumi il periodo dei freddi per poi rivegetare clamorosamente al sopraggiungere dei primi tepori. (tutti i cavoli tardivi, bieta, sedano, cicorie, ecc.)

In alto, piantine di cardo, pronte ad essere trapiantate ancora nel mese di giugno.
 

Ho suddiviso le OPERAZIONI  POSSIBILI distinguendole tra quelle delle zone climatiche più svantaggiate e quelle possibili nelle zone favorite. Anche qui sarebbe meglio distinguere, considerando generalmente un paio di settimane di anticipo per le isole, e un paio di settimane di ritardo per le zone più elevate.
Le operazioni possibili sono: Semina (mettere i semi in terra) o Trapianto (mettere in campo piantine già cresciute).
Per rendere più pratica l’applicazione ho indicato per gli ortaggi considerati le temperature:- MINIMA DI GERMINAZIONE. Sotto questa temperatura il seme non germina;- MEDIA DI PRODUZIONE. Al di sotto di questa temperatura MEDIA (giorno e notte) la pianta non cresce o comunque non produce. Queste informazioni sulle temperature sono tratte dal mio libro Coltivare l’orto.
Ovviamente in questo periodo la temperatura più interessante da considerare è quella media di produzione: infatti, se la temperatura è troppo alta, le piante soffrono. Quelle da foglia vanno subito a fiore quando sono ancora troppo piccole per essere raccolte; quelle da frutto danno produzioni minime e scadenti.

I broccoli possono essere trapiantati nel mese di giugno
 

OCCHIO ALLE VARIETA’
Sotto questo aspetto, conviene considerare che alcuni ortaggi presentano varietà adatte al caldo o al freddo: per esempio, nel settore delle lattughe, distinguiamo alcuni gruppi di varietà:
          Adatte alla coltura in serra. (semina da novembre a febbraio):
          Primaverili (semina in marzo-aprile);
          Estive (semina da maggio a giugno: sono varietà resistenti al caldo, lente a montare a seme);
          Autunnali: semina da agosto a settembre;
          Invernali: semina in ottobre, nelle zone soleggiate o sotto tunnel.
Comunque acquistando i semi trovate sulle bustine il periodo più adatto alla semina. Verificate perché troverete negli espoisitori lattughe adatte a tutti i periodi. Se invece acquistate le piantine presso i garden center, dovreste trovare solo quelle adatte al periodo. Alcuni tipi di lattuga sono adatti a più periodi. Per esempio:
Regina di maggio: semina primaverile;
Regina dei ghiacci: da febbraio ad agosto
Trocadero: da aprile a settembre
Iceberg o brasiliana: da marzo a settembre
Lollo: in primavera
Gentilina: settembre
Cocarde: tutto l’anno
Canasta: tutto l’anno
ROMANA: giugno-settembre
Grandi laghi: primavera-estate
Quattro stagioni: tutto l’anno

TABELLA DELLE SEMINE E DEI TRAPIANTI NELL’ORTO
NEL MESE DI  GIUGNO
Gli ortaggi non citati, non vanno preferibilmente seminati adesso

Ortaggio

Operazione possibile nelle zone alpine e appenniniche

Operazione possibile nelle zone padana, adriatica, tirrenica, e nelle isole. TUTTE LE OPERAZIONI SI INTENDONO IN CAMPO

Temp. Minima germinazione C°

Temp. Media di produzione C°

Anguria

Trapianto

Trapianto

30

25

Barbabietola

Semina all’aperto

 

25-30

15-20

Basilico

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

25

Bieta (coste)

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15

15-20

Bieta (erbette)

Semina all’aperto

Semina

15

15-20

Cardo

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

30

15-20

Carota

Semina all’aperto

Semina all’aperto

25-30

15-20

Cavolo broccolo

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

30

15-20

Cavolo cappuccio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolfiore

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolo verza

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolo di Bruxelles

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

30

15-20

Cetriolo

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

30

25

Cicoria a cespo, cicoria rossa e da taglio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Cicoria catalogna

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Cicoria  da radice

Semina all’aperto

Semina all’aperto

20-25

15-20

Indivia riccia e scarola

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Fagiolo nano e rampicante

Semina all’aperto

Semina all’aperto

30

25

Lattuga a cappuccio e da taglio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Lattuga romana

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Melanzana

Semina/Trapianto

Trapianto

25-30

25

Melone

Semina/Trapianto

Trapianto

25-30

25

Peperone

Trapianto

Trapianto

25-30

25

Pisello

Semina all’aperto

 

5

Inferiore a 15

Pomodoro

Trapianto

Trapianto

20-25

25

Porro

Semina/Trapianto

Trapianto

25-30

15-.20

Prezzemolo

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15-20

15-20

Rapa

Semina/Trapianto

Trapianto

25-30

15-20

Ravanello

Semina all’aperto

Semina all’aperto

20-25

15-20

Rucola

Semina all’aperto

Semina all’aperto

15

15-20

Scorzobianca e scorzonera

Semina all’aperto

Semina all’aperto

20

15-20

Sedano e Sedano rapa

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20.25

15-20

Spinacio

Semina/Trapianto

Semina all’aperto

15-20

15-20

Zucca

Semina/Trapianto

Trapianto

25-30

25-30

Zucchina

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15

25-30

 

La portulaca (erba porcellana) cresce spontanea: è ottima mista alle insalate, con un sapore gradevolmente acidulo.
Anche la borragine cresce spontanea, ma difficilmente negli orti, dove però può essere coltivata. Della borragine si consumano i bellissimi fiori, veramente spettacolari per la nota di colore che danno alle insalate. Possono anche essere fritti impanati.
 


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