Archivi categoria: 04-01) Cosa fare in Gennaio

ORTO. VERDURE PER IL FREDDO: LA VALERIANA, O GALLINELLA

VERDURE PER IL FREDDO: LA VALERIANA, O GALLINELLA

La valeriana ha molti nomi. Spesso viene chiamata valerianella, erba dolcetta, gallinella, o con altri nomi. Si tratta di una verdura da insalata resistente al freddo, e quindi tra la prime che possono essere coltivate mentr aspettiamo l’arrivo della primavera. E’ di facile crescita, parca nelle richieste e generosa nella produzione. Vale veramente la pena di coltivarla

La valeriana è una pianta erbacea annuale, conosciuta praticamente da sempre. La leggenda dice che Giovanni Battista se ne cibasse vivendo nel deserto di Palestina. Le foglie sono disposte a rosetta, e costituiscono la parte commestibile della pianta. La riproduzione avviene per seme: nei Garden center troverete sicuramente bustine di semi di molte varietà.

Valeriana Pulsar a seme grosso
 

Le varietà si differenziano in base alla dimensione del seme (piccolo o grosso) e delle foglie (piccole o grandi), oltre che per la forma delle foglie (tonda o allungata) e per il loro colore che può variare dl verde molto chiaro a quello scuro.

Valeriana Match
 

Si tratta di una pianta adattabile ai diversi tipi di terreno, da quello con pH 5,5 a quello con pH 7. Preferisce in  genere il terreno sabbioso o di medio impasto. Preferisce il clima temperato-fresco. Ha una buona resistenza al freddo e sopporta la siccità, ma le giornate lunghe o una temperatura media superiore ai 15 gradi provocano la prefioritura. Per questo i periodi più adatti alla coltivazione sono la fine dell’inverno o l fine dell’autunno.

Semi di Valeriana a seme grosso d’Olanda
 

Si può seminare si file distanti 20 cm, oppure su aiuole npn più larghe di 80 cm, a spaglio. In ogni caso quando le piantine sono alte 4-5 cm vanno diradate lasciandone una ogni 8-10 cm. Il seme si interra a pochi millimetri, e le piantine emergono dopo 20-25 giorni.

Si può seminare in mini-solchi, o in mini-buche di 3-4 semi. Se si semina a spaglio si sparge il seme sulla superficie del terreno e poi lo si copre con qualche millimetro di terra, battendolo poi con una tavoletta.

La semina può essere fatta su file o a postarelle. Dopo l’emersione si farà un diradamento lasciando solo le piantine più belle
 

La valeriana ha esigenze moderate di irrigazione, considerando anche il periodo in cui viene coltivata, e anche di concimazione. Si sconsiglia di usare il letame che potrebbe trasferire cattivi sapori alle piantine

La raccolta può essere fatta scalarmente, mantenendo inizialmente fitte le piantine e eliminando ogni decina di giorni quelle più cresciute per lasciare maggior spazio alle altre.

Subito dopo ogni raccolto è consigliabile innaffiare ed eventualmente concimare moderatamente  con azoto (urea o sangue di bue) per accelerare la crescita delle piantine rimaste.

Semina in un grande vaso tondo
 

Dalla semina sono necessari 60 giorni per ottenere il primo prodotto. Le foglie sono tenere e carnose, hanno sapore dolce e amaro contemporaneamente e si consumano crude, da sole o miste ad altre insalate. La valeriana va consumata fresca, si può conservare solo qualche giorno in frigorifero. Resiste bene alle malattie ed ai parassiti.

Dopo la semina coprite con qualche millimetro di terra, battete il terreno e innaffiate, poi mettete un cartellino segnalatore con la data di semina e la varietà
 
VEDI ANCHE:

FARE UN ORTO A GENNAIO? ECCO TRE ORTAGGI PER COMINCIARE 

LE MELANZANE SI SEMINANO IN LUNA CRESCENTE. LA SEMINA ANTICIPATA SI PUO’ FARE IN GENNAIO 

CONSOCIARE I CAVOLI? SI PUO’, MA SONO SCHIZZINOSI 

L’ORTO DELLA BUONA FORTUNA. BUON ANNO CON GLI ORTAGGI FORTUNATI 

POMODORI. SCEGLIAMO LE VARIETA’ DA COLTIVARE NELL’ORTO O SUL BALCONE 

FOGLIE INGIALLITE: CLOROSI FERRICA E CHELATI DI FERRO

AVETE ACCESO IL CAMINETTO? NON BUTTATE LA CENERE

MALATTIE DELLE FAVE: L’OCCHIO DI PAVONE O CERCOSPORA 

LE MINI-MELANZANE DA ANTIPASTO SI POSSONO COLTIVARE ANCHE IN VASO SUL BALCONE

LA ROTAZIONE DELLE COLTURE NELL’ORTO SPIEGATA IN POCHE PAROLE SEMPLICI     

Nasce “COLTIVARE L’ORTO EDITRICE” con un catalogo tutto dedicato all’orticoltura  

VERDURE D’INVERNO: SEMINA E TRAPIANTO DELLA BIETA A COSTE

ORTO. PREPARAZIONE ALLE SEMINE. VANGATURA E CONCIMAZIONE 

GENNAIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE ALL’APERTO E IN SERRA FREDDA O CALDA
LA PERONOSPORA NELL’ORTO: RICONOSCERLA E PREVENIRLA  

LA PERONOSPORA E LA REGOLA DEI TRE DIECI  

QUANDO FARE I TRATTAMENTI CONTRO LA PERONOSPORA DI VITE, POMODORO, PATATA, ROSA

 

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NOVITA’:  CALENDARIO LUNARE DELL’ORTO 2013
 

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Ottobre 2012 prima edizione

Formato 17X24

320 pagine

Prezzo euro 18,90

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ORTO. VERDURE PER IL FREDDO: LA VALERIANA, O GALLINELLA

VERDURE PER IL FREDDO: LA VALERIANA, O GALLINELLA

La valeriana ha molti nomi. Spesso viene chiamata valerianella, erba dolcetta, gallinella, o con altri nomi. Si tratta di una verdura da insalata resistente al freddo, e quindi tra la prime che possono essere coltivate mentr aspettiamo l’arrivo della primavera. E’ di facile crescita, parca nelle richieste e generosa nella produzione. Vale veramente la pena di coltivarla

La valeriana è una pianta erbacea annuale, conosciuta praticamente da sempre. La leggenda dice che Giovanni Battista se ne cibasse vivendo nel deserto di Palestina. Le foglie sono disposte a rosetta, e costituiscono la parte commestibile della pianta. La riproduzione avviene per seme: nei Garden center troverete sicuramente bustine di semi di molte varietà.

Valeriana Pulsar a seme grosso
 

Le varietà si differenziano in base alla dimensione del seme (piccolo o grosso) e delle foglie (piccole o grandi), oltre che per la forma delle foglie (tonda o allungata) e per il loro colore che può variare dl verde molto chiaro a quello scuro.

 

Calendario lunare dell’orto
(edito ogni anno)
Anno 2013: 40 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 3,90.  SCONTATO 50% = 1,90


Tutte le fasi lunari del 2013, nella forma di calendario mensile con l’indicazione delle lune delle relative semine. Questo libro contiene anche utili consigli su tutte le altre operazioni di agricoltura e giardinaggio e delle lune consigliate. Da notare anche alcune pagine dedicate alle coltivazioni invernali, con l’indicazione delle temperature di germinazione e di crescita.

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PER SAPERNE DI PIU’
 

 
Valeriana Match
 

Si tratta di una pianta adattabile ai diversi tipi di terreno, da quello con pH 5,5 a quello con pH 7. Preferisce in  genere il terreno sabbioso o di medio impasto. Preferisce il clima temperato-fresco. Ha una buona resistenza al freddo e sopporta la siccità, ma le giornate lunghe o una temperatura media superiore ai 15 gradi provocano la prefioritura. Per questo i periodi più adatti alla coltivazione sono la fine dell’inverno o l fine dell’autunno.

Semi di Valeriana a seme grosso d’Olanda
 

Si può seminare si file distanti 20 cm, oppure su aiuole npn più larghe di 80 cm, a spaglio. In ogni caso quando le piantine sono alte 4-5 cm vanno diradate lasciandone una ogni 8-10 cm. Il seme si interra a pochi millimetri, e le piantine emergono dopo 20-25 giorni.

Si può seminare in mini-solchi, o in mini-buche di 3-4 semi. Se si semina a spaglio si sparge il seme sulla superficie del terreno e poi lo si copre con qualche millimetro di terra, battendolo poi con una tavoletta.

 

Che cosa mettere nell’orto

28 Pagine. Formato 15×21 cm. Illustrato
Euro 2,00. 

Quando ci accingiamo coltivare un orto abbiamo in mente alcuni ortaggi principali, quelli solitamente più presenti sulla nostra tavola, e ignoriamo che la gamma di varietà è veramente vasta. Molti credono che l’orto rappresenti una attività da iniziare in primavera terminare alla fine dell’estate: invece, ci sono moltissimi ortaggi che possono esser coltivati anche l’inverno, semmai con dei piccoli accorgimenti per preservarli dal gelo. Molti altri rimangono stupiti quando affermo che ci sono almeno un centinaio di ortaggi diversi, considerando solo le varietà principali. Questo libricino, per le sue dimensioni e le sue finalità, non vuole essere esaustivo ma vuole offrire una prima base di valutazione e conoscenza.
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Disponibile anche in formato Ebook. Acquista e leggi subito senza tempi e spese di spedizione. Compra su Lulu  
 
La semina può essere fatta su file o a postarelle. Dopo l’emersione si farà un diradamento lasciando solo le piantine più belle
 

La valeriana ha esigenze moderate di irrigazione, considerando anche il periodo in cui viene coltivata, e anche di concimazione. Si sconsiglia di usare il letame che potrebbe trasferire cattivi sapori alle piantine

La raccolta può essere fatta scalarmente, mantenendo inizialmente fitte le piantine e eliminando ogni decina di giorni quelle più cresciute per lasciare maggior spazio alle altre.

Subito dopo ogni raccolto è consigliabile innaffiare ed eventualmente concimare moderatamente  con azoto (urea o sangue di bue) per accelerare la crescita delle piantine rimaste.

Semina in un grande vaso tondo
 

 

Come CONCIMARE L’ORTO
Uso dei concimi
organici e chimici
con la ricetta per ogni ortaggio
, anche in vaso. Fertilizzare il terreno  con il compost

110 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 10,00 
L’orto classico è sempre stato coltivato su aree di terreno concimate ogni anno, ripetutamente, tramite l’aggiunta di concimi organici, come le deiezioni animali. Per questo, quando si parla di terra da orto, si intende una terra ben grassa e fertile. Purtroppo negli ultimi decenni diversi fattori hanno fatto sì che gli ortaggi venissero coltivati in terreni sempre meno fertili: da qui l’esigenza di aggiungere elementi nutritivi a base di concimi chimici. Anche nei piccoli orti domestici diventa sempre più difficile fornire annualmente le dosi minime necessarie di concimi organici, per diversi motivi quali i problemi di gestione pratica e igienica degli stallatici, la difficoltà di reperimento dovuta alla rarefazione delle stalle e, nelle zone più abitate, i problemi di convivenza con il vicinato. Gli ortaggi sottraggono grandi quantità di nutrimento al terreno, la cui fertilità va integrata ad ogni nuova coltivazione; dunque, oltre a soffermarsi sulla concimazione organica, questo libro esplora anche le tecniche di concimazione chimica.

PER SAPERNE DI PIU’

Disponibile anche in formato E-book.  Acquista e leggi subito senza tempi e spese di spedizione. Compra su Lulu  
 

Dalla semina sono necessari 60 giorni per ottenere il primo prodotto. Le foglie sono tenere e carnose, hanno sapore dolce e amaro contemporaneamente e si consumano crude, da sole o miste ad altre insalate. La valeriana va consumata fresca, si può conservare solo qualche giorno in frigorifero. Resiste bene alle malattie ed ai parassiti.

Dopo la semina coprite con qualche millimetro di terra, battete il terreno e innaffiate, poi mettee un cartellino con le indicazioni della semina (Ortaggio e data)
 


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Come concimare l’orto
L’orto sul balcone ABC
Che cosa mettere nell’orto
Risparmiare con il compost
Coltivare l’orto, I° edizione
Cercando Poimandres (mentre l’acqua corre nell’orto…)
 
 


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GENNAIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE ALL’APERTO E IN SERRA FREDDA O CALDA

Le semine nell’orto di dicembre, all’aperto e in serra.

Sono veramente poche, ma non inesistenti,  le semine possibili all’aperto nel mese di gennaio. Si possono contare su una sola mano specialmente per le zone più fredde; naturalmente se il terreno di semina non è direttamente esposto alle gelate notturne. Molte invece le semine possibili in serra fredda o calda

In gennaio sono possibili alcuni trapianti di piantine seminate in novembre-dicembre e quindi già cresciute. In serra calda invece sono ancora molte le semine e i trapianti possibili, specialmente per gli ortaggi estivi da primizia. E’ questo il mese in cui, oltre ai peperoni che hanno un ciclo più lungo già seminati da dicembre, si possono iniziare le semine di pomodori, melanzane e si può continuare quella degli zucchini.

Le fave sono uno dei pochissimi ortaggi coltivabili all’aperto anche nel mese di gennaio
 

Questi ultimi dovranno  essere coltivati per tutto il ciclo in serra calda, mentre le piantine di peperoni, pomodori e melanzane potranno anche essere messe a dimora all’aperto a partire da marzo per le zone più calde. La tabella pubblicata in questo post tiene conto di tutte queste differenze. Consultandola noterete come nelle zone più fredde, non si possa seminare né trapiantare praticamente niente all’aperto, mentre nelle zone più temperate le semine possibili al riparo o anche all’aperto sono ancora molte. Prima della tabella presento alcune note introduttive sulle zone e sulle temperature gradite dalle diverse piante.

Le fragole trapiantate in dicembre-gennaio daranno i primo frutti all’inizio di maggio
 

L’Italia, oltre ad allungarsi molto nel mare mediterraneo costituendo un ponte dall’Europa  all’Africa, è composta da territori affacciati sul mare che diventano subito collinari e montuosi nelle catene alpina ed appenninica. Ciò determina una grande varietà di climi e temperature che coesistono nei medesimi periodi. Se nel mese di marzo in Sicilia è già possibile seminare all’aperto pomodori e peperoni, in altre regioni questo si può fare solo a maggio.

I cavoli restano verdure predominanti nell’orto almeno fino a marzo
 

Nella pratica, si usa dividere la penisola in alcune zone climatiche principali: la zona alpina, quella appenninica, la pianura padana con la fascia adriatica, la zona tirrenica dalla Liguria alla Calabria e le isole. Ciò detto, risulta evidente che una Tabella delle semine, se è adatta ad una fascia climatica, può non esserlo per le altre. Le Tabelle che io propongo in questo blog sono mirate alla zona padano-adriatica, e tuttavia è possibile adattarle alla propria realtà considerando grosso modo queste differenze:zona alpina: un ritardo di 25-50 giorni
 zona appenninica: un ritardo di 20-40 giorni
 zona tirrenica: un anticipo di 7-15 giorni
 zona insulare: un anticipo di 25-40 giorni

Le principali zone climatiche italiane. Tuttavia si può dire che ogni piccolissima zona abbia un suo proprio clima, dipendente dalla esposizione
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita

L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.

Pomodori appena spuntati, che in marzo potranno essere trapiantati all’aperto.
 

Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

Zucchini nati e quasi pronti al trapianto, che comunque in questo periodo va fatto in serra calda
 

Nella Tabella di questo mese oltre all’indicazione delle temperature distinguo tre tipi di semina: all’aperto, in serra fredda, in serra riscaldata.
All’aperto significa in pieno campo, senza protezioni. Ovviamente queste semine non sono possibili in zone soggette a gelate notturne. In serra fredda significa che l’ortaggio viene seminato proteggendolo con qualsiasi mezzo (da una vera e propria serra non riscaldata, ad un tunnel di plastica, fino ad un telo di tessuto non tessuto allargato sull’aiuola nei periodi troppo freddi). Questo tipo di semina si può fare nelle zone che normalmente non raggiungono lo 0 C° notturno, ma potrebbero raggiungerlo; per certe coltivazioni non si deve scendere sotto i 5 gradi. Invece la coltivazione in serra calda si potrebbe fare teoricamente per tutti gli ortaggi, ma occorre una buona esperienza perché basta un piccolo errore per compromettere tutto il raccolto. Generalmente chi dispone di una serra calda è già in grado di utilizzarla con profitto.

Contrassegnate sempre le semine con dei cartellini, per ricordare esattamente la varietà e la data di semina.
 

Ecco qui sotto la Legenda della Tabella delle semine di Gennaio.  

LEGENDA
Zona
:  1= Zona alpina. 2= Fascia appenninica e zone montagnose interne 3= Zona padana e adriatica fino al Molise 4= Fascia tirrenica e ionica dalla Liguria alla puglia. 5= Zona delle isole.
Operazione
: S= Semina. T= Trapianto

 

SEMINE E TRAPIANTI NELL’ORTO DI GENNAIO

Ortaggio

Temperature

All’aperto

Serra fredda

Serra calda

 

Minima di germina- zione C°

Media di crescita

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Aglio (spicchi)

 

15-20

45

T

345

T

12345

T

Asparago (radici)

 

 

45

T

345

T

 

 

Cipolle bulbilli

25-30

15-20

45

ST

2345

ST

12345

ST

Fave

25-30

15-20

345

S

12345

S

12345

S

Fragole

6

10

345

T

12345

T

12345

T

Lattuga da taglio

20-25

15-20

 

 

2345

S

12345

S

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

 

 

2345

ST

12345

ST

Melanzane

25-30

25

 

 

 

 

12345

S

Peperoni

25-30

25

 

 

 

 

12345

S

Piselli e Taccole

5

Inferiore a 15

345

S

12345

S

12345

S

Pomodori

20-25

25

 

 

 

 

12345

S

Prezzemolo

15-20

15-20

 

 

12345

ST

12345

ST

Rapa

25-30

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Ravanello

20-25

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Rucola

15

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Spinacio

15-20

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Valeriana

15

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Zucchino

15

25-30

 

 

 

 

12345

S

 

E’ ora di rimettere in funzione le seminiere. Vanno lavate accuratamente con acqua e candeggina, facendole poi asciugare al sole. Così sterilizzate potranno accogliere le nuove piantine
 
VEDI ANCHE:
 

LA PERONOSPORA NELL’ORTO: RICONOSCERLA E PREVENIRLA  

LA PERONOSPORA E LA REGOLA DEI TRE DIECI  

QUANDO FARE I TRATTAMENTI CONTRO LA PERONOSPORA DI VITE, POMODORO, PATATA, ROSA
POMODORO CUOR DI BUE. GRAPPOLI CON POCHI POMODORI 
MALATTIE DEL POMODORO. LA SPACCATURA STELLARE 
Fare l’orto. Pomodori aggrediti dal Virus del cetriolo  
COLTIVARE POMODORI. PREPARARE LE PIANTINE IN CASA

Malattie dell’orto. Combattere i virus è possibile con la prevenzione antiafidi 
Combattere gli afidi con infuso di aglio
Usare l’ortica
Combattere le cimici nell’orto

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NOVITA’:  CALENDARIO LUNARE DELL’ORTO 2013
 

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Ottobre 2012 prima edizione

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Sono veramente poche, ma non inesistenti,  le semine possibili all’aperto nel mese di gennaio. Si possono contare su una sola mano specialmente per le zone più fredde; naturalmente se il terreno di semina non è direttamente esposto alle gelate notturne. Molte invece le semine possibili in serra fredda o calda

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500 segreti per avere un orto meraviglioso

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L’antica abitudine di coltivare un orto sta tornando di grande attualità. Dopo qualche decennio trascorso nella illusione di un consumismo facile senza prezzi da pagare, ci stiamo accorgendo che alcuni prezzi ci sono: la rinuncia alla genuinità dei cibi e una totale subordinazione a un sistema produttivo di cui non si conoscono i meccanismi. L’orto come lo si intende oggi non è solo una piccola fonte di reddito, ma soprattutto una nuova filosofia di vita, un metodo sano per recuperare il giusto rapporto con la natura, con la terra e con il cielo. Purtroppo, molte conoscenze sono andate perse, e oggi non esistono scuole né insegnanti in grado di trasferire cognizioni non accademiche, ma pratiche, a chi vuole incominciare.
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Nella pratica, si usa dividere la penisola in alcune zone climatiche principali: la zona alpina, quella appenninica, la pianura padana con la fascia adriatica, la zona tirrenica dalla Liguria alla Calabria e le isole. Ciò detto, risulta evidente che una Tabella delle semine, se è adatta ad una fascia climatica, può non esserlo per le altre. Le Tabelle che io propongo in questo blog sono mirate alla zona padano-adriatica, e tuttavia è possibile adattarle alla propria realtà considerando grosso modo queste differenze:zona alpina: un ritardo di 25-50 giorni
 zona appenninica: un ritardo di 20-40 giorni
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Le principali zone climatiche italiane. Tuttavia si può dire che ogni piccolissima zona abbia un suo proprio clima, dipendente dalla esposizione
 

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L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.

Pomodori appena spuntati, che in marzo potranno essere trapiantati all’aperto.
 

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Nella Tabella di questo mese oltre all’indicazione delle temperature distinguo tre tipi di semina: all’aperto, in serra fredda, in serra riscaldata.
All’aperto significa in pieno campo, senza protezioni. Ovviamente queste semine non sono possibili in zone soggette a gelate notturne. In serra fredda significa che l’ortaggio viene seminato proteggendolo con qualsiasi mezzo (da una vera e propria serra non riscaldata, ad un tunnel di plastica, fino ad un telo di tessuto non tessuto allargato sull’aiuola nei periodi troppo freddi). Questo tipo di semina si può fare nelle zone che normalmente non raggiungono lo 0 C° notturno, ma potrebbero raggiungerlo; per certe coltivazioni non si deve scendere sotto i 5 gradi. Invece la coltivazione in serra calda si potrebbe fare teoricamente per tutti gli ortaggi, ma occorre una buona esperienza perché basta un piccolo errore per compromettere tutto il raccolto. Generalmente chi dispone di una serra calda è già in grado di utilizzarla con profitto.

Contrassegnate sempre le semine con dei cartellini, per ricordare esattamente la varietà e la data di semina.
 

Ecco qui sotto la Legenda della Tabella delle semine di Gennaio.  

LEGENDA
Zona
:  1= Zona alpina. 2= Fascia appenninica e zone montagnose interne 3= Zona padana e adriatica fino al Molise 4= Fascia tirrenica e ionica dalla Liguria alla puglia. 5= Zona delle isole.
Operazione
: S= Semina. T= Trapianto

 

SEMINE E TRAPIANTI NELL’ORTO DI GENNAIO

Ortaggio

Temperature

All’aperto

Serra fredda

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Minima di germina- zione C°

Media di crescita

Zona

Opera
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Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Aglio (spicchi)

 

15-20

45

T

345

T

12345

T

Asparago (radici)

 

 

45

T

345

T

 

 

Cipolle bulbilli

25-30

15-20

45

ST

2345

ST

12345

ST

Fave

25-30

15-20

345

S

12345

S

12345

S

Fragole

6

10

345

T

12345

T

12345

T

Lattuga da taglio

20-25

15-20

 

 

2345

S

12345

S

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

 

 

2345

ST

12345

ST

Melanzane

25-30

25

 

 

 

 

12345

S

Peperoni

25-30

25

 

 

 

 

12345

S

Piselli e Taccole

5

Inferiore a 15

345

S

12345

S

12345

S

Pomodori

20-25

25

 

 

 

 

12345

S

Prezzemolo

15-20

15-20

 

 

12345

ST

12345

ST

Rapa

25-30

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Ravanello

20-25

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Rucola

15

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Spinacio

15-20

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Valeriana

15

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Zucchino

15

25-30

 

 

 

 

12345

S

 

E’ ora di rimettere in funzione le seminiere. Vanno lavate accuratamente con acqua e candeggina, facendole poi asciugare al sole. Così sterilizzate potranno accogliere le nuove piantine
 
 


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Gennaio nell’orto. Tabella delle semine

Le semine dell’orto all’aperto, al riparo e in serra calda, a seconda delle diverse zone climatiche italiane, per il mese di gennaio

Sono veramente poche le semine possibili all’aperto nel mese di gennaio, si possono contare su una sola mano specialmente per le zone più fredde. Naturalmente se il terreno di semina non è direttamente esposto alle gelate notturne. Sempre in  queste condizioni sono possibili alcuni trapianti di piantine già seminate in novembre-dicembre e quindi già cresciute. In serra calda invece sono ancora molte le semine e i trapianti possibili, specialmente per gli ortaggi estivi da primizia. E’ questo il mese in cui, oltre ai peperoni che hanno un ciclo più lungo già seminati da dicembre, si possono iniziare le semine di pomodori, melanzane e si può continuare quella degli zucchini.

Le fave possono essere seminate anche in gennaio.
 

Questi ultimi dovranno  essere coltivati per tutto il ciclo in serra calda, mentre le piantine di peperoni, pomodori e melanzane potranno anche essere messe a dimora all’aperto a partire da marzo per le zone più calde. La tabella pubblicata in questo post tiene conto di tutte queste differenze. Consultandola noterete come nelle zone più fredde, non si possa seminare né trapiantare praticamente niente all’aperto, mentre nelle zone più temperate le semine possibili al riparo o anche all’aperto sono ancora molte. Prima della tabella presento alcune note introduttive sulle zone e sulle temperature gradite dalle diverse piante.

Anche i piselli si possono semibare in gennaio
 

Calendario delle semine e zone climatiche

L’Italia, oltre ad allungarsi molto nel mare mediterraneo costituendo un ponte dall’Europa  all’Africa, è composta da territori affacciati sul mare che diventano subito collinari e montuosi nelle catene alpina ed appenninica. Ciò determina una grande varietà di climi e temperature che coesistono nei medesimi periodi. Se nel mese di marzo in Sicilia è già possibile seminare all’aperto pomodori e peperoni, in altre regioni questo si può fare solo a maggio. Nella pratica, si usa dividere la penisola in alcune zone climatiche principali: la zona alpina, quella appenninica, la pianura padana con la fascia adriatica, la zona tirrenica dalla Liguria alla Calabria e le isole. Ciò detto, risulta evidente che una Tabella delle semine, se è adatta ad una fascia climatica, può non esserlo per le altre. Le Tabelle che io propongo in questo blog sono mirate alla zona padano-adriatica, e tuttavia è possibile adattarle alla propria realtà considerando grosso modo queste differenze:zona alpina: un ritardo di 25-50 giorni
zona appenninica: un ritardo di 20-40 giorni
zona tirrenica: un anticipo di 7-15 giorni
zona insulare: un anticipo di 25-40 giorni

Nelle zone più calde è possibile che le fave seminate a fine ottobre siano già fiorite
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita

L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.
Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.
Nella Tabella di questo mese oltre all’indicazione delle temperature distinguo tre tipi di semina: all’aperto, in serra fredda, in serra riscaldata.
All’aperto significa in pieno campo, senza protezioni. Ovviamente queste semine non sono possibili in zone soggette a gelate notturne. In serra fredda significa che l’ortaggio viene seminato proteggendolo con qualsiasi mezzo (da una vera e propria serra non riscaldata, ad un tunnel di plastica, fino ad un telo di tessuto non tessuto allargato sull’aiuola nei periodi troppo freddi). Questo tipo di semina si può fare nelle zone che normalmente non raggiungono lo 0 C° notturno, ma potrebbero raggiungerlo; per certe coltivazioni non si deve scendfre sotto i 5 gradi. Invece la coltivazion e in serra calda si porebbe fare teoricamente per tutti gli ortaggi, ma occorre una buoina esperienza perché basta un piccolo errore per compromettere tutto il raccolto. Generalmente chi dispone di una serra caldaè già in grado di utilizzarla con profitto.

Le fragole si possono trapiantare in gennaio
 

Ecco qui sotto la Legenda della Tabella delle semine di Gennaio.
LEGENDA

Zona
:  1= Zona alpina. 2= Fascia appenninica e zone montagnose interne 3= Zona padana e adriatica fino al Molise 4= Fascia tirrenica e ionica dalla Liguria alla puglia. 5= Zona delle isole
Operazione
: S= Semina. T= Trapianto

SEMINE E TRAPIANTI NELL’ORTO DI GENNAIO

Ortaggio

Temperature

All’aperto

Serra fredda

Serra calda

 

Minima di germina- zione C°

Media di crescita

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Aglio (spicchi)

 

15-20

45

T

345

T

12345

T

Asparago (radici)

 

 

45

T

345

T

 

 

Cipolle bulbilli

25-30

15-20

45

ST

2345

ST

12345

ST

Fave

25-30

15-20

345

S

12345

S

12345

S

Fragole

6

10

345

T

12345

T

12345

T

Lattuga da taglio

20-25

15-20

 

 

2345

S

12345

S

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

 

 

2345

ST

12345

ST

Melanzane

25-30

25

 

 

 

 

12345

S

Peperoni

25-30

25

 

 

 

 

12345

S

Piselli e Taccole

5

Inferiore a 15

345

S

12345

S

12345

S

Pomodori

20-25

25

 

 

 

 

12345

S

Prezzemolo

15-20

15-20

 

 

12345

ST

12345

ST

Rapa

25-30

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Ravanello

20-25

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Rucola

15

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Spinacio

15-20

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Valeriana

15

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Zucchino

15

25-30

 

 

 

 

12345

S

 

I pomodori si possono seminare in serra calda fin da gennaio per il trapianto anche all’aperto da marzo
 
 
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