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Coltivare i cavoli cappucci, un ortaggio per tutto l’anno

Coltivare i cavoli cappucci, un ortaggio per tutto l’anno

Tra gli ortaggi che riescono meglio in montagna o in collina troviamo il cavolo cappuccio, che, peraltro, viene coltivato dappertutto. Predilige il clima temperato ma resiste bene al freddo. Scegliendo le varietà più adatte per ogni periodo si possono programmare le semine in modo da avere il raccolto praticamente tutto l’anno

La parte che si consuma del cavolo cappuccio è la testa, chiamata anche palla, pomo, pane, o in altri modi a seconda delle zone di coltivazione. Secondo le varietà la testa può avere varie forme, tra le quali ricordiamo quella tondeggiante, tondo-appiattita o tondo-allungata, e la forma a cuore. la testa è circondata da foglie normalmente prive di piccioli, ricoperte da sostanze cerose che danno al cavolo cappuccio il suo aspetto caratteristico. Il colore delle foglie e della testa comprende quasi tutte le tonalità del verde, ma vanno considerate anche alcune varietà rosse tendenti al violetto.

La semina dei cappucci si può fare anche in vivaio
 

Il peso della testa varia molto, secondi le varietà, dai 700 grammi ai 7-8 kg. I cappucci coltivati in vivaio hanno spesso il fusto più lungo, tuttavia l’altezza delle pianta da terra si mantiene intorno ai 60-80 cm. Le radici sono costituite da un fittone di lunghezza limitata, e da altre radici che si dipartono dallo stesso.  Segue una tabella con alcuni valori caratteristici del cavolo cappuccio.

Piantina di cappuccio appena trapiantata. Il fusto va interrato quanto possibile, perché ha la capacità di emettere nuove radici
 

Caratteristiche di coltivazione del cavolo cappuccio

Periodo di semina

da marzo a settembre, scegliendo le varietà adatte al periodo

Esposizione

Tollera la mezzombra moderata

pH preferito

6,5 – 7,5 cioè neutro. L’acidità del terreno favorisce lo sviluppo dell’ernia del cavolo

Temperatura di germinazione

25-30 °C

Temperatura media di crescita

15-20 °C. Tollera bene il freddo

Semi per grammo

500

Profondità di semina

3-5 mm

Emersione, giorni

8-10

Primo raccolto dopo

90-110 giorni per le varietà precoci, 150-200 giorni per le varietà tardive

Densità di impianto

Tra le file 80 cm, tra le piante 60-70 cm. Le piante più larghe tendono a sviluppare di più le foglie.

Consociazioni

Consigliate con cetriolo, fagiolino, lattuga, porro. Sconsigliate con patate e ravanelli.

Produzione

4-5 kg per mq

Acquistando le piantine, verificate sempre che abbiano un buon cesto di radici
 

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L’antica abitudine di coltivare un orto sta tornando di grande attualità. Dopo qualche decennio trascorso nella illusione di un consumismo facile senza prezzi da pagare, ci stiamo accorgendo che alcuni prezzi ci sono: la rinuncia alla genuinità dei cibi e una totale subordinazione a un sistema produttivo di cui non si conoscono i meccanismi. L’orto come lo si intende oggi non è solo una piccola fonte di reddito, ma soprattutto una nuova filosofia di vita, un metodo sano per recuperare il giusto rapporto con la natura, con la terra e con il cielo. Purtroppo, molte conoscenze sono andate perse, e oggi non esistono scuole né insegnanti in grado di trasferire cognizioni non accademiche, ma pratiche, a chi vuole incominciare.
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Il cavolo cappuccio preferisce un clima umido e fresco, e resiste al freddo anche sottozero, se per  brevi periodi. La temperatura media mensile più favorevole alla sua crescita è di 15-18 °C, e la minima per consentirgli di continuare a crescere è di 5 °C. Le varietà tardive resistini meglio al freddo, ma non così tanto come il cavolo di Milano o Cavolo verza.

CAVOLO CAPPUCCIO – CUOR DI BUE GROSSO – (dal catalogo Ingegnoli) Precoce, cappuccio ben sviluppato di forma conica e consistenza compatta internamente bianco e croccante.
 

Per quanto il cappuccio preferisca l’umido, occorre curare molto bene lo sgrondo dell’acqua piovana, evitando il formarsi di pozzanghere attorno al fusto. Per questo le prode di coltivazione devono sempre essere un poco rialzate rispetto al terreno circostante.

CAVOLO CAPPUCCIO HYBRID F1 -GREEN EXPRESS (dal catalogo Ingegnoli) Seme originale giapponese.Pianta ben formata, gambo corto, foglie bleu chiaro; forma una palla tonda di circa kg. 1,5 e di sapore eccellente.Si può seminare in primavera per avere il prodotto in 48/50 giorni dal trapianto e a metà estate per raccogliere dopo 60 giorni.E’ varietà precoce per il consumo estivo – autunnale.
 

La malattia più temuta per il cappuccio, ma per tutti i cavoli in generale, è l’ernia del cavolo, che si riconosce facilmente quando si osserva un ingrossamento del piede della pianta. A quel punto però non ci sono cure efficaci, occorre estirpare subito la pianta per evitare che alche le altre vicine vengano infettate. ;L’ernia del cavolo è un fungo che viene diffuso da piantine già contaminate o da acqua infettata dalle spore. Occorre fare attenzione alla fonte di approvvigionamento delle piantine, o alla provenienza dell’acqua di irrigazione.

CAVOLO CAPPUCCIO BRUNSWICK  (dal catalogo Ingegnoli) (Seme originale olandese). Vigorosa varietà a testa molto piatta, voluminosa, tardiva. Semina estiva, raccolto autunno-invernale.
 


Coltivare l’orto

di Bruno Del Medico
Seconda edizione 2013
128 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
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Finalmente un manuale sulla coltivazione dell’orto non scritto da qualche eccentrico americano del Tennessee né da qualche professore di agraria, ma da un vero hobbysta. Quando non sapeva ancora camminare, oltre mezzo secolo fa, l’autore accompagnava il padre nel piccolo orto familiare e apprendeva i piccoli trucchi e i segreti antichi di quest’arte. Oggi coltivare un orto non significa più ingegnarsi per sopravvivere, quanto piuttosto scegliere un nuovo stile di vita. Nonostante ciò, le tecniche rimangono le stesse. La tecnica moderna ha introdotto la chimica, che il vero hobbysta rifugge. Questo libro vi darà i migliori suggerimenti per seminare, coltivare e raccogliere gustosissimi ortaggi per la gioia della vostra tavola.
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Le malattie

L’ernia si sviluppa di più nei terreni acidi, cioè con pH inferiore a 6,5. Una volta contaminato il terreno restano attive per 6-7 anni, periodo durante il quale non si devono coltivare cavoli o piante simili. Tra i metodi biologici per evitare lo sviluppo dell’ernia, uno consiste nel mettere nella buca di trapianto un frammento di foglia di acetosa, che contiene acido ossalico e contrasta il fungo.  Naturalmente il metodo principale è quello della rotazione, che consiste nel non riseminare le stesse varietà nello stesso terreno se non dopo un periodo medio di 3 anni.

CAVOLO CAPPUCCIO ROSSO -CABEZA NEGRA 2- (Testa di negro) (dal catalogo Ingegnoli) Tardivo, ottimo, cotto per crauti o tritato a crudo in insalata. Testa dura, finemente nervata. Semina estiva, raccolto autunno-invernale.
 

I parassiti
Per quanto concerne i parassiti, il più dannoso è sicuramente la farfalla cavolaia, che depone le uova sulla pagina inferiore delle foglie: i bruchi che si sviluppano sono voracissimi e in poco tempo lasciano, si una foglia, solo la nervatura. Il metodo biologico migliore per allontanare la farfalla cavolaia consiste nello spruzzare sulle foglie del macerato di pomodoro.
Mettete 500 grammi di foglie di pomodoro in un secchio d’acqua e lasciate macerare per un pio di giorni, poi filtrate e spruzzate sulle piante di cavolo. Se non c’è una minaccia evidente di infezione si può diluire il macerato al 50% con acqua. Poiché le foglie dei cavoli sono cerose e il liquido irrorato tende a scivolare via, si può favorire la sua aderenza aggiungendo un cucchiaio di scaglie di sapone di Marsiglia ad ogni litro di soluzione. Un ottimo metodo per prevenire gli attacchi dei bruchi consiste nel verificare la presenza delle uova sulla pagina inferiore delle foglie. Si presentano come accumuli di cilindretti rosa-arancione.

CAVOLO CAPPUCCIO -GLORIA ENKHUIZEN 2- selezione -GLORIA INGEGNOLI (dal catalogo Ingegnoli). Internamente bianco; può essere seminata in primavera per raccolto estivo e in estate per raccolto autunno-inverno.
 

Le varietà precoci di cavolo cappuccio
Si seminano da luglio a settembre per la raccolta ad aprile-giugno dell’anno successivo.

Cuor di bue. Varietà con testa di forma conica, del peso si 1,2 – 1m,5 kg.
Golden Acre
. Testa tonda del peso di 1,5 kg.
K K Cross F1
Testa tonda, colore verde medio. Peso della testa kg. 1,7 – 2
Farao F1
. Testa tonda, pezzatura media 1 kg.

CAVOLO CAPPUCCIO F1 MURDOC  (Dal catalogo Baumaux). Bella testa appuntita di 4-5 kg, per la raccolta di fine autunno.
 


Calendario lunare dell’orto
(edito ogni anno)
Anno 2013: 40 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
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Tutte le fasi lunari del 2013, nella forma di calendario mensile con l’indicazione delle lune delle relative semine. Questo libro contiene anche utili consigli su tutte le altre operazioni di agricoltura e giardinaggio e delle lune consigliate. Da notare anche alcune pagine dedicate alle coltivazioni invernali, con l’indicazione delle temperature di germinazione e di crescita.
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Le varietà medio-precoci e medio-tardive
Si seminano da marzo a giugno per la raccolta da luglio a ottobre.

Mercato di Copenaghen. Testa tonda del peso di 2 kg circa.
Testa di negro
. Testa del tipo tondo leggermente schiacciato, foglie rosso vinaccia, testa del peso di 2 kg circa.
Gloria di Enkhuizen
. Testa tonda leggermente appiattita, del peso di 2,5 kg circa.

Varietà tardive
Si seminano da marzo a giugno per la raccolta da agosto a marzo dell’anno successivo

Brunswich. Testa appiattita del peso di 5-6 kg.
Langedjiker Dauer
. Testa tondo-allungata del peso di 2,5 kg circa.

CAVOLO CAPPUCCIO VALITA (Dal catalogo Baumaux). Tipo  Langedijk, bella testa di 2 kg per la raccolta di fine autunno. Si conserva molto a lungo in cantina o in frigorifero.

 
VEDI ANCHE:
 

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LA ROTAZIONE DELLE COLTURE NELL’ORTO SPIEGATA IN POCHE PAROLE SEMPLICI     

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ORTO. PREPARAZIONE ALLE SEMINE. VANGATURA E CONCIMAZIONE 

GENNAIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE ALL’APERTO E IN SERRA FREDDA O CALDA
LA PERONOSPORA NELL’ORTO: RICONOSCERLA E PREVENIRLA  

LA PERONOSPORA E LA REGOLA DEI TRE DIECI  

QUANDO FARE I TRATTAMENTI CONTRO LA PERONOSPORA DI VITE, POMODORO, PATATA, ROSA

 


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AGOSTO NELL’ORTO. TUTTE LE SEMINE NELL’ORTO DI AGOSTO

Fare l’orto, coltivare l’orto, semine di agosto, cime di rapa, pomodori, melanzane, peperoni

 

Con il mese di agosto termina definitivamente la possibilità di mettere in campo ortaggi a lungo ciclo come pomodori, melanzane, peperoni e zucche, Nello stesso tempo però comincia ad essere possibile la semina della cipolla invernale. Nelle zone in cui il clima volge presto a valori autunnali potete iniziare la semina delle cime di rapa, un ottimo ortaggio invernale

Teoricamente in agosto dovrebbe terminare la produzione di molti ortaggi, come i pomodori, ma se questi sono stati trapiantati a dimora a fine marzo-aprile, tempo permettendo potranno continuare la produzione alcuni mesi ancora; negli orti delle zone a clima più mite si possono raccogliere pomodori e peperoni anche fino a dicembre. Nelle coltivazioni industriali non sarebbe più conveniente, ma nei piccoli orti questa è una pratica comune.

Le melanzane sono già in piena produzione, non è più tempo di semina nè di trapianto
 

Potare le melanzane per una seconda produzione

Sempre nelle zone a clima più mite, dove il freddo invernale spesso attende oltre dicembre per farsi sentire, è possibile potare vle melanzane per stimolare un secondo raccolto. Le piante ormai esaurite si tagliano a 20 cm da terra per stimolare l’emissione di nuove ramificazioni laterali che potranno produrre a fine ottobre-novembre. Non sempre riesce, ma se non si ha l’urgenza di riutilizzare il terreno per nuove coltivazioni, si può provare.

Le cime di rapa torneranno presto nei nostri orti autunnali
 

E’ l’ora delle cime di rapa

La Cima di rapa preferisce clima mite ma continua la sua crescita anche fino a soli 5°C. Ama terreno sciolto, ph medio (6-7) ed esposizione soleggiata. La semina si può fare in campo in file distanti 40/60 cm e alla distanza di circa 15 cm sulla fila. In pratica, essendo il seme finissimo (300-400 semi per grammo) si semina in file ininterrotte oppure a spaglio, e si procede al diradamento quando le piantine sono alte almeno 4-5 cm.
Per saperne di più segui questi link:  

Coltivare le cime di rapa nell’orto  

Coltivare le cime di rapa in vaso 

Per innaffiare nei mesi caldi è meglio raccogliere l’acqua in un serbatoio il giorno precedente, in modo che si porti a temperatura ambiente. Le piante soffrono se innaffiate con l’acqua fredda di pozzi profondi
 

L’IRRIGAZIONE

Nei mesi di luglio e agosto occorre curare molto l’irrigazione, che deve  essere più o meno abbondante a seconda delle varietà, ma soprattutto deve essere costante. Il passaggio da ambienti troppo umidi ad ambienti troppo secchi (questo si verifica quando, per esempio, saltiamo anche un solo giorno di irrigazione) può provocare stress irrimediabili in alcuni ortaggi, come nei fagiolini che si riprendono molto difficilmente da una mancanza d’acqua anche breve.
Altri ortaggi (per esempio  pomodori, bieta) hanno una capacità di ripresa prodigiosa. In mancanza d’acqua le foglie assumono l’aspetto di straccetti penzolanti dai rami, ma dopo una innaffiatura, in un paio d’ore riprendono l’aspetto originale. Tuttavia un danno è stato fatto, specialmente se la pianta ha già piccoli frutti. Danni peggiori che incidono sulla produttività si verificano quando peperoni o melanzane soffrono la carenza di acqua.
In particolare nei pomodori il marciume apicale (punta nera nei pomodori di taglia lunga, come i san marzano) può essere indotto proprio dagli squilibri di irrigazione.

Quando il basilico emette le spighe fiorali non cresce più e perde aroma. Per prolungare la produzione le spighette vanno eliminate manualmente: la pianta emnetterà nuovi getti e nuove foglie
 

Il modo migliore di irrigare

L’irrigazione andrebbe sempre fatta con il metodo a scorrimento, gioè facendo correre l’acqua nei solchi tra le file dell’orto. Questo tipo di irrigazione si può fare, se proprio indispensabile, a qualsiasi ora del giorno. Molti usano innaffiare l’orto con gli spruzzatori, perché così si risparmia tempo. Ci sono molti elementi a sfavore. Anzitutto, questo tipo di irrigazione deve essere fatto in piena notte, nè subito dopo il tramonto quando le foglie sono ancora “calde” nè poco prima dell’alba quando il sole levandosi andrebbe a colpire foglie ancora bagnate.

Quando le piante sono alte o fitte gran parte dell’acqua spruzzata si ferma sulle foglie e non arriva alle radici, dove ce ne sarebbe più bisogno. Infine, rimane sempre vera l’equazione che recita: foglie bagnate, malattie più facili. Tutte le malattie fungine (oidio, peronospora, ecc) si sviluppano molto di più sulle foglie bagnate.

I peperoncini saranno più piccanti se si sospende o si diminuisce l’irrigazione prima della raccolta
 

Ortaggi più saporiti

Esiste tuttavia una tecnica che consiste proprio nel sospendere l’irrigazione qualche giorno prima del raccolto per avere angurie e meloni più dolci, o peperoncini più piccanti. In genere tutti gli ortaggi (non quelli a foglia) possono beneficiare di un miglioramento delle qualità, però quando si tratta di ortaggi a raccolta scalare, come i pomodori, la riduzione dell’irrigazione per avere pomodori più saporiti compromette la crescita di quelli piccoli che si stanno formando.

Se le piantine stentano a uscire dagli alveoli, perché le radici fanno presa sui bordi, non accanirsi a tirare ma spingerle fuori con una cannuccia dal foro inferiore
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita

L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.
Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

I fagioli a portamento nano possono ancora essere seminati in agosto. I cornetti richiedono 50-60 giorni per essere pronti alla raccolta, mentre quelli tipo Marconi della figura possono richiedere almeno venti giorni in più
 

Ecco qui sotto la Tabella delle semine di Agosto

SEMINE E TRAPIANTI NELL’ORTO DI AGOSTO

Ortaggio

Temperature

Operazioni  all’aperto

 

Minima di germina zione C°

Media di crescita

Operazione
(S= Semina  T= Trapianto)

Barbabietola

25-30

15-20

ST

Basilico

20-25

25

T

Bieta a coste
e erbette

15

15-20

ST

Carciofo

30

15-20

T

Carota

25.30

15-20

S

Cavolo broccolo

30

15-20

ST

Cavolo cappuccio

25-30

15-20

ST

Cavolfiore

30

15-20

ST

Cavolo verza

25-30

15-20

ST

Cavolo di Bruxelles

30

15-20

ST

Cetriolo

30

25

T

Cicoria a cespo

20-25

15-20

ST

Cicoria catalogna

20-25

15-20

ST

Cicoria da taglio

20-25

15-20

ST

Cicoria rossa
o radicchio

20-25

15-20

ST

Cima di rapa

25

15-20

S

 

I miei libri possono essere trovati qui
 

Cipolla invernale

25-30

15-20

S

Fagioli nani

30

25

S

Finocchi

20-25

15-20

ST

Indivia riccia
e scarola

20-25

15-20

ST

Lattuga da taglio

20-25

15-20

S

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

ST

Lattuga romana

20-25

15-20

ST

Prezzemolo

15-20

15-20

ST

Rapa

25-30

15-20

ST

Ravanello

20-25

15-20

ST

Rucola

15

15-20

ST

Scirzobianca

20

15-20

S

Sedano

20-25

15-20

ST

Spinacio

15-20

15-20

ST

Zucchina

15

25-30

ST

 

La lattuga può essere seminata anche in agosto. La semina più fitta consente di raccogliere alcune piante quando saranno a mezza crescita ma già utili per la tavola, lasciando spazio alle rimanenti di espandersi
 

Vedi anche questi articoli:
Favorire l’impollinazione dei pomodori
Concimare l’orto con lo stallatico pellettato, ottimo succedaneo del letame
Quando spunta? Tempi di germinazione degli ortaggi
Verificare la scadenza dei semi
Il trapianto a radice nuda. Superare lo stress del trapianto

 

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Tabella delle semine nell’orto in AGOSTO

Per una semina corretta tenete conto della vostra zona climatica: confrontate le temperature medie attuali della vostra zona con le temperature ottimali indicate in tabella per ogni ortaggio

Il mese di agosto non è particolarmente dedicato al riposo: anzi, da questo mese si possono cominciare a mettere a dimora molti nuovi ortaggi. In particolare le cime di rapa, i finocchi, le lattughe (è il momento della lattuga romana), gli spinaci, la valeriana. Attenzione però alla vostra zona climatica.  Nella tabella ho indicato le temperature ottimali di germinazione e crescita. Prima di procedere alle semine o ai trapianti, valutate la temperatura media attuaale della vostra zona: se è ancora troppo alta aspettate prima di procedere alla semina.

E’ sempre preferibile seminare le piantine in vasetti singoli, per favorire la formazione di radici che poi sosterranno la pianta al momento del trapianto.
 

Attenzione ai trapianti quando fa troppo caldo
Le temperature sbagliate influiscono molto negativamente sulla buona crescita degli ortaggi.
Non accontentatevi e non ritenete un successo il fatto che la piantina sia nata, il vero successo lo potrete dichiarare al termine della raccolta. Se seminate con temperature troppo alte rispetto alle esigenze della pianta, gli ortaggi da foglia andranno prestissimo a fiore e quelli da frutto termineranno troppo rapidamente il ciclo. Se invece seminate o trapiantate con temperatura bassa le piantine bloccheranno la crescita anche molto a lungo.

L’indivia scarola si può seminare in agosto.
 

Seminate preferibilmente le piantine in vasetti singoli
Tutte le piantine dovrebbero essere seminate in vasetti singoli di torba o di plastica, in modo da poter essere trapiantate con il loro pane di terra. Con questo accorgimento la percentuale di successi nei trapianti può arrivare anche al 100%. Viceversa, se la semina avviene in un vivaietto, la percentuale dei successi nei trapianti si abbassa di molto, quando va bene il 70%.
Per chi coltiva il suo piccolo orto il consiglio è di seminare sempre in vasetti di plastica, oppure comprare le piantine già pronte al trapianto presso i garden center. In effetti spesso una bustina di semi contiene una quantità eccessiva per un piccolo orto; del resto, una volta aperta la bustina, è difficile preservare i semi dall’umidità e spesso dopo un paio di anni perdono la capacità germinativa.

Mentre si raccolgono le cipolle estive, si possono cominciare a seminare quelle invernali.
 

Per ridurre al minimo le perdite in caso di trapianto a radice nuda

Si possono adattare alcuni accorgimenti tra cui:

          per le insalate e ortaggi a foglia, ridurre a metà sia le foglie che le radici (tagliare con una forbice affilata);  Le radici lavoreranno con più efficienza e le foglie disperderanno meno acqua per traspirazione. La piantina emetterà presto nuove foglie.

          Per altre piante, che hanno in genere foglie più coriacee, eliminare comunque qualche foglie tra le più basse e interrare profondamente le varietà in cui è possibile farlo (cavoli, pomodori, peperoni, melanzane); interrare anche la metà circa del fusto. Interrando, formare con la mano una piccola “vaschetta” attorno alla piantina: questa sarà utile per successive innaffiature.

Innaffiare abbondantemente subito dopo l’Interramento, e poi passare almeno due volte al giorno per la prima settimana riempiendo le vaschette o fossetti lasciati attorno a ogni piantina.

La cicoria catalogna si può seminare già in agosto per una produzione tardo-autunnale o invernale. Così pure le puntarelle.
 

TABELLA DELLE SEMINE E DEI TRAPIANTI NELL’ORTO
NEL MESE DI AGOSTO

Ortaggio

Operazione possibile nelle zone alpine e appenniniche

Operazione possibile nelle zone padana, adriatica, tirrenica, e nelle isole.

Temp. Minima germinazione C°

Temp. Media di produzione C°

Asparago

Semina

Semina

25-30

15

Barbabietola

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15

15-20

Bieta a coste o erbette

Semina/Trapianto

Semina

15

15-20

Carciofo

Trapianto

Trapianto

 

 

Carota

Semina

Semina

25-30

15-20

Cavolo broccolo

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

30

15-20

Cavolo cappuccio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolfiore

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolo verza

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cicoria a cespo, cicoria rossa e da taglio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Cicoria catalogna

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Indivia riccia e scarola

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Cime di rapa

Semina

Semina

25

15-20

Cipolle invernali

Semina

Semina

 

 

Fagiolo nano

Semina all’aperto

Semina all’aperto

30

25

Finocchio

Semina

Semina

20-25

15-20

Lattuga a cappuccio

Semina

Semina

20-25

15-20

Lattuga romana

Semina

Semina

20-25

15-20

Prezzemolo

Semina

Semina

15-20

15-20

Rapa

Semina

Semina

25-30

15-20

Ravanello

Semina all’aperto

Semina all’aperto

20-25

15-20

Rucola

Semina

Semina

15

15-20

Sedano e Sedano rapa

Trapianto

Trapianto

20.25

15-20

Spinacio

Semina

Semina

15-20

15-20

Valeriana

Semina

Semina

15

15-20

Zucchina

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15

25-30

 

I semi della bieta si presentano spesso raggruppati in glomeruli. Non bisogna dividerli, ma seminare il glomerulo intero: eventualmente alla nascita si sfoltiranno le piantine lasciandone una sola per vasetto.
Nel mese di agosto è possibile trovare nell’orto bellissime piantine di portulaca, detta anche erba porcellana (se si ha avuto l’accortezza di non eliminarle). Questa erba spontanea è ottima, è commestibile in tutte le sue parti  e può essere consumata cruda, sia da sola sia mista alle altre insalate.
 


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Tabella delle semine nell’orto in AGOSTO

Per una semina corretta tenete conto della vostra zona climatica: confrontate le temperature medie attuali della vostra zona con le temperature ottimali indicate in tabella per ogni ortaggio

Il mese di agosto non è particolarmente dedicato al riposo: anzi, da questo mese si possono cominciare a mettere a dimora molti nuovi ortaggi. In particolare le cime di rapa, i finocchi, le lattughe (è il momento della lattuga romana), gli spinaci, la valeriana. Attenzione però alla vostra zona climatica.  Nella tabella ho indicato le temperature ottimali di germinazione e crescita. Prima di procedere alle semine o ai trapianti, valutate la temperatura media attuale della vostra zona: se è ancora troppo alta aspettate prima di procedere alla semina.

E’ sempre preferibile seminare le piantine in vasetti singoli, per favorire la formazione di radici che poi sosterranno la pianta al momento del trapianto.
 

Attenzione ai trapianti quando fa troppo caldo
Le temperature sbagliate influiscono molto negativamente sulla buona crescita degli ortaggi.
Non accontentatevi e non ritenete un successo il fatto che la piantina sia nata, il vero successo lo potrete dichiarare al termine della raccolta. Se seminate con temperature troppo alte rispetto alle esigenze della pianta, gli ortaggi da foglia andranno prestissimo a fiore e quelli da frutto termineranno troppo rapidamente il ciclo. Se invece seminate o trapiantate con temperatura bassa le piantine bloccheranno la crescita anche molto a lungo.

L’indivia scarola si può seminare in agosto.
 

Seminate preferibilmente le piantine in vasetti singoli
Tutte le piantine dovrebbero essere seminate in vasetti singoli di torba o di plastica, in modo da poter essere trapiantate con il loro pane di terra. Con questo accorgimento la percentuale di successi nei trapianti può arrivare anche al 100%. Viceversa, se la semina avviene in un vivaietto, la percentuale dei successi nei trapianti si abbassa di molto, quando va bene il 70%.
Per chi coltiva il suo piccolo orto il consiglio è di seminare sempre in vasetti di plastica, oppure comprare le piantine già pronte al trapianto presso i garden center. In effetti spesso una bustina di semi contiene una quantità eccessiva per un piccolo orto; del resto, una volta aperta la bustina, è difficile preservare i semi dall’umidità e spesso dopo un paio di anni perdono la capacità germinativa.

Mentre si raccolgono le cipolle estive, si possono cominciare a seminare quelle invernali.
 

Per ridurre al minimo le perdite in caso di trapianto a radice nuda

Si possono adattare alcuni accorgimenti tra cui:

          per le insalate e ortaggi a foglia, ridurre a metà sia le foglie che le radici (tagliare con una forbice affilata);  Le radici lavoreranno con più efficienza e le foglie disperderanno meno acqua per traspirazione. La piantina emetterà presto nuove foglie.

          Per altre piante, che hanno in genere foglie più coriacee, eliminare comunque qualche foglie tra le più basse e interrare profondamente le varietà in cui è possibile farlo (cavoli, pomodori, peperoni, melanzane); interrare anche la metà circa del fusto. Interrando, formare con la mano una piccola “vaschetta” attorno alla piantina: questa sarà utile per successive innaffiature.

Innaffiare abbondantemente subito dopo l’Interramento, e poi passare almeno due volte al giorno per la prima settimana riempiendo le vaschette o fossetti lasciati attorno a ogni piantina.

La cicoria catalogna si può seminare già in agosto per una produzione tardo-autunnale o invernale. Così pure le puntarelle.
 

TABELLA DELLE SEMINE E DEI TRAPIANTI NELL’ORTO
NEL MESE DI AGOSTO

Ortaggio

Operazione possibile nelle zone alpine e appenniniche

Operazione possibile nelle zone padana, adriatica, tirrenica, e nelle isole.

Temp. Minima germinazione C°

Temp. Media di produzione C°

Asparago

Semina

Semina

25-30

15

Barbabietola

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15

15-20

Bieta a coste o erbette

Semina/Trapianto

Semina

15

15-20

Carciofo

Trapianto

Trapianto

 

 

Carota

Semina

Semina

25-30

15-20

Cavolo broccolo

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

30

15-20

Cavolo cappuccio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolfiore

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolo verza

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cicoria a cespo, cicoria rossa e da taglio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Cicoria catalogna

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Indivia riccia e scarola

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Cime di rapa

Semina

Semina

25

15-20

Cipolle invernali

Semina

Semina

 

 

Fagiolo nano

Semina all’aperto

Semina all’aperto

30

25

Finocchio

Semina

Semina

20-25

15-20

Lattuga a cappuccio

Semina

Semina

20-25

15-20

Lattuga romana

Semina

Semina

20-25

15-20

Prezzemolo

Semina

Semina

15-20

15-20

Rapa

Semina

Semina

25-30

15-20

Ravanello

Semina all’aperto

Semina all’aperto

20-25

15-20

Rucola

Semina

Semina

15

15-20

Sedano e Sedano rapa

Trapianto

Trapianto

20.25

15-20

Spinacio

Semina

Semina

15-20

15-20

Valeriana

Semina

Semina

15

15-20

Zucchina

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15

25-30

 

I semi della bieta si presentano spesso raggruppati in glomeruli. Non bisogna dividerli, ma seminare il glomerulo intero: eventualmente alla nascita si sfoltiranno le piantine lasciandone una sola per vasetto.
Nel mese di agosto è possibile trovare nell’orto bellissime piantine di portulaca, detta anche erba porcellana (se si ha avuto l’accortezza di non eliminarle). Questa erba spontanea è ottima, è commestibile in tutte le sue parti  e può essere consumata cruda, sia da sola sia mista alle altre insalate. 
 


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