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COLTIVARE LE LATTUGHE INVERNALI

Coltivare la lattuga invernale

La lattuga è un ortaggio gustoso e di facile coltivazione, che può dare verdura fresca anche nei mesi invernali. Occorre, però, fare attenzione alle varietà che si coltivano, perché sono legate alle stagioni. Esistono varietà di lattughe estive ed autunnali, come anche primaverili ed invernali. In questo post parliamo di quelle invernali, in favore di chi volesse cominciarne da subito la coltivazione

La lattuga è tra gli ortaggi più coltivati, e ne esistono in commercio centinaia di varietà. Sostanzialmente possiamo dividerle tutte in tre grandi gruppi: Le lattughe a cespo, quelle romane e quelle da taglio.

Lattuga Canasta
 

La lattuga a cappuccio ha un cespo globoso, compatto, con foglie avvolgenti; il cappuccio può essere più o meno consistente, a seconda della varietà.
Le lattughe romane hanno il cespo eretto, allungato verso l’alto e più o meno serrato.
Le lattughe da taglio hanno un cespo aperto, privo di palla, con le foglie disposte a rosetta. Si possono seminare quasi tutto l’anno, ma nei mesi invernali vanno sistemate in coltura protetta. Si usa coltivare la lattuga da taglio in vasi o contenitori che rendano più agevole la raccolta, ma può essere coltivata anche in piena terra curando molto la livellazione del piano di semina.

Piantine di Canasta pronte al trapianto
 

Per quanto riguarda le lattughe a cappuccio e quelle romane, le varietà precoci a giorno corto si possono seminare in serra da novembre a febbraio.  La semina si può fare direttamente in terra oppure in vivaio, trapiantando poi le piantine ottenute. Per i nostri orti invernali il consiglio è di acquistare delle piantine già pronte, che costano pochissimi centesimi ed evitano quel lavoro stressante e complicato consistente nel produrre delle piantine d’inverno, a meno che si possieda una serra riscaldata. Le piantine acquistate sono sane e robuste e possono essere messe in campo predisponendo una protezione per il freddo notturno e le eventuali gelate.

Lattuga White Boston
 

A seconda della zona d’Italia in cui si vive, sarà possibile una protezione sommaria con la stesura sulle piante di un telo di tessuto non tessuto nei momenti più freddi, o con l’installazione di piccoli tunnel consistenti in telo PVC steso su archetti metallici. Può essere utilissimo pacciamare il terreno con del telo plastico nero, che di giorno assorbe la luce solare e riscalda il terreno (oltre a contrastare la crescita delle erbe infestanti).Poche piante possono essere protette di notte coprendole con cappucci di plastica, vasi rovesciati, o anche, quando le piantine sono ancora piccole, coprendole con delle bottiglie di plastica tagliate a metà in modo da formare una piccola campana protettiva.

Lattuga Regina dei Ghiacci
 

Le varietà coltivate in questo modo si raccolgono da gennaio a marzo, assicurando verdure fresca durante l’inverno. L’irrigazione può essere decisamente ridotta o annullata. Anche la concimazione va ridotta perché il metabolismo rallentato della pianta n on consente lo sfruttamento del concime apportato. Anzi, è possibile che i nitrati restino nella pianta e si trasferiscano al nostro organismo., Per questo, d’inverno è opportuno non raccogliere l’insalata se non sono trascorsi almeno 20-30 giorni dall’ultima concimazione.

Lattuga Meraviglia delle 4 stagioni
 

Il terreno deve essere preparato con una vangatura: se quella parcella è stata concimata nella primavera precedente non occorre apportare altro concime, come pure non serve concimare se il terreno viene coltivato per la prima volta e non si tratta di un terreno sabbioso povero. Negli altri casi potete spargere, prima della vangatura, dello stallatico pellettato (200-300 gr per mq) o del granulare comune da orto, 100 gr per mq.

Lattuga Redcross
 

Lavorando il terreno formate delle prode rialzate sulle quali pianterete la lattuga, in modo che le eventuali piogge non mandino le piantine sottacqua. E’ consigliabile coprire le prode con del telo nero e usare piantine allevate in vivaio per l’impianto.

Lattuga romana verde d’inverno
 

Acquistando le piantine già pronte presso i garden center non avrete il problema di badare alla varietà perché certamente saranno piantine adatte alla stagione; purtroppo potrà accadere che non sappiate neppure di quale varietà si tratta, perché spesso non viene segnalata.
Allevando le piantine in proprio si ha il grande vantaggio di poter scegliere tra moltissime varietà, anche se bisogna mettere in bilancio i possibili insuccessi; tra le piantine ottenute scegliere sempre solo le migliori, perché quelle piccole fin dall’inizio resteranno tali fino alla fine del loro ciclo vitale.
Le piantine si trapiantano quando hanno 5-6 foglie e sono alte almeno 5-7 cm. Per chi vuole seguire le fasi lunari, la lattuga a cespo o quella romana si seminano e si trapiantano in luna calante, per contrastare la fioritura precoce.
Bisogna notare però che ogni squilibrio può indurre la fioritura precoce: temperature di coltivazione più alte o più basse di quanto previsto per le lattughe (che deve essere compresa tra i 15 e i 20 °C) come pure irrigazioni irregolari inducono facilmente nelle piante il fenomeno.

Lattuga Cocarde
 
Alcune varietà

Canasta
Adatta a coltivazioni primaverili, estive o autunnali. Cespo di buone dimensioni, foglie esterne rosso-vinato, ondulate, bollose, frastagliate. 

White Boston
Semina da gennaio-febbraio. 

Regina dei ghiacci
Semina da gennaio-febbraio.

Redcross
Si semina anche d’inverno, sotto tunnel, per primizia. Cespi di 400-550 grammi. Buona resistenza alla salita a seme. 

Rossa di Trento, o Ubriacona
Ottima per le coltivazioni sotto tunnel.

Lattuga romana verde d’inverno
Testa serrata, molto voluminosa, resistente ai freddi. Semina autunnale, raccolta invernale-primaverile.

Cocarde
Simile alla Foglia di quercia, verde scuro con sfumature sul ciano. Si coltiva tutto l’anno.

Lollo rossa (Gentilina)
Cespo compatto, foglie arricciate, tenere, croccanti. Si semina sotto tunnel a fine inverno.  

Inoltre: Appia, Florion,  Verian,  Perlane, Meraviglia d’inverno,  Meraviglia delle quattro stagioni, ecc.

Lattuga Lollo o Gentilina
 
VEDI ANCHE:

Malattie dell’orto. Combattere i virus è possibile con la prevenzione antiafidi 
Combattere gli afidi con infuso di aglio
Usare l’ortica
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DICEMBRE NELL’ORTO. CHE COSA SEMINARE

Le semine nell’orto di dicembre

A seconda delle diverse zone climatiche è ancora possibile proseguire le semine nell’orto, per le varietà più adatte alla stagione e più resistenti al freddo.  iIn questo post  tutte le semine dell’orto all’aperto, al riparo e in serra calda, a seconda delle diverse zone climatiche italiane

E’ possibile anche effettuare alcune semine al riparo, e naturalmente i fortunati possessori di una serra calda avranno una vasta gamma di opzioni disponibili. La tabella pubblicata in questo post tiene conto di tutte queste differenze. Consultandola noterete come nelle zone più fredde, non si possa seminare né trapiantare praticamente niente all’aperto, mentre nelle zone più temperate le semine possibili al riparo o anche all’aperto sono ancora molte. Prima della tabella presento alcune note introduttive sulle zone e sulle temperature gradite dalle diverse piante.

Le fave si possono seminare anche in dicembre
 

Calendario delle semine e zone climatiche

L’Italia, oltre ad allungarsi molto nel mare mediterraneo costituendo un ponte dall’Europa  all’Africa, è composta da territori affacciati sul mare che diventano subito collinari e montuosi nelle catene alpina ed appenninica. Ciò determina una grande varietà di climi e temperature che coesistono nei medesimi periodi. Se nel mese di marzo in Sicilia è già possibile seminare all’aperto pomodori e peperoni, in altre regioni questo si può fare solo a maggio. Nella pratica, si usa dividere la penisola in alcune zone climatiche principali: la zona alpina, quella appenninica, la pianura padana con la fascia adriatica, la zona tirrenica dalla Liguria alla Calabria e le isole. 

E’ ora di iniziare in casa o su una veranda riscaldata un piccolo vivaio con pomodori, peperoni, melanzane da trasferire in terra (sotto tunnel) da fine febbraio o in serra già da gennaio
 
Ciò detto, risulta evidente che una Tabella delle semine, se è adatta ad una fascia climatica, può non esserlo per le altre. Le Tabelle che io propongo in questo blog sono mirate alla zona padano-adriatica, e tuttavia è possibile adattarle alla propria realtà considerando grosso modo queste differenze:
zona alpina: un ritardo di 25-50 giorni;
zona appenninica: un ritardo di 20-40 giorni;
zona tirrenica: un anticipo di 7-15 giorni.
Le varietà invernali di  lattuga si possono trapiantare anche in dicembre.
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita

L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto. Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

Le cipolle invernali si seminano trapiantano anche  in dicembre
 

Nella Tabella di questo mese oltre all’indicazione delle temperature distinguo tre tipi di semina: all’aperto, in serra fredda, in serra riscaldata.
All’aperto significa in pieno campo, senza protezioni. Ovviamente queste semine non sono possibili in zone soggette a gelate notturne. In serra fredda significa che l’ortaggio viene seminato proteggendolo con qualsiasi mezzo (da una vera e propria serra non riscaldata, ad un tunnel di plastica, fino ad un telo di tessuto non tessuto allargato sull’aiuola nei periodi troppo freddi). Questo tipo di semina si può fare nelle zone che normalmente non raggiungono lo 0 C° notturno, ma potrebbero raggiungerlo; per certe coltivazioni non si deve scendere sotto i 5 gradi. Invece la coltivazione in serra calda si potrebbe fare teoricamente per tutti gli ortaggi, ma occorre una buona esperienza perché basta un piccolo errore per compromettere tutto il raccolto. Generalmente chi dispone di una serra calda è già in grado di utilizzarla con profitto.

Le aromatiche si preparano a superare l’inverno. La menta dopo la fioritura si spoglia, per riprendere colore in primavera.
 

Ecco qui sotto la Legenda della Tabella delle semine di dicembre.

 LEGENDA
Zona
:  1= Zona alpina. 2= Fascia appenninica e zone montagnose interne 3= Zona padana e adriatica fino al Molise 4= Fascia tirrenica e ionica dalla Liguria alla puglia. 5= Zona delle isole
Operazione
: S= Semina. T= Trapianto

SEMINE NELL’ORTO DI DICEMBRE

Ortaggio

Temperature

All’aperto

Serra fredda

Serra calda

 

Minima di germina- zione C°

Media di crescita

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Agretto

20

10-20

345

S

345

S

12345

S

Aglio (spicchi)

 

15-20

345

T

345

T

12345

T

Cavoli broccoli

30

15-20

345

T

2345

T

12345

T

Cavoli cappucci

25-30

15-20

345

T

2345

T

12345

T

Cavolfiori

25-30

15-20

345

T

2345

T

12345

T

Cavoli verza

25-30

15-20

345

T

 

 

12345

T

Cicoria a cespo

20-25

15-20

 

 

 

 

12345

T

Cicoria indivia riccia o scarola

20-25

15-20

 

 

 

 

12345

T

Cicoria rossa

20-25

15-20

 

 

 

 

123455

T

Cime di rapa

25

15-20

345

T

2345

T

12345

T

Cipolle giorno breve

25-30

15-20

345

T

2345

T

12345

T

Cipolle bulbilli

25-30

15-20

345

ST

2345

ST

12345

ST

Fave

25-30

15-20

2345

S

12345

S

12345

S

Fragole

6

10

2345

T

12345

T

12345

T

Lattuga da taglio

20-25

15-20

345

S

2345

S

12345

S

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

345

ST

2345

ST

12345

ST

Peperoni

25-30

25

 

 

 

 

12345

S

Piselli e Taccole

5

Inferiore a 15

2345

S

12345

S

12345

S

Prezzemolo

15-20

15-20

2345

T

12345

T

12345

T

Rapa

25-30

15-20

2345

T

12345

T

12345

T

Ravanello

20-25

15-20

2345

T

12345

ST

12345

ST

Rucola

15

15-20

2345

T

2345

T

12345

T

Spinacio

15-20

15-20

2345

T

2345

T

12345

T

Valeriana

15

15-20

2345

ST

2345

ST

12345

ST

Zucchino

15

25-30

 

 

 

 

12345

S

 

Dicembre è il mese adatto a ripulire l’orto e preparare le aiuole per le semine primaverili.
 
Vedi anche:

ORTAGGI D’INVERNO. COLTIVARE LA VALERIANA SUL BALCONE  
GLI UCCELLINI D’INVERNO. CONVIENE FARSELI AMICI    
GLI SPINACI, OTTIMI PER L’ORTO DI NOVEMBRE   
Orto.Seminare piselli, prezzemolo in casa, Cominciare un orto, Lampade per vivai. NEWS 58 di Coltivare l’orto  
Orto d’inverno. Il Tessuto non tessuto: conoscerlo e usarlo  
LA FORZATURA DEGLI ORTAGGI. LE PRIMIZIE.LA RACCOLTA SCALARE  

      
 

 

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Dicembre nell’orto. Tabella delle semine

Le semine dell’orto all’aperto, al riparo e in serra calda, a seconda delle diverse zone climatiche italiane

A seconda delle diverse zone climatiche è ancora possibile proseguire le semine nell’orto, per le varietà più adatte alla stagione e più resistenti al freddo. E’ possibile anche effettuare alcune semine al riparo, e naturalmente i fortunati possessori diu una serra calda avranno una vasta gamma di opzioni disponibili. La tabella pubblicata in questo post tiene conto di tutte queste differenze. Consultandola noterete come nelle zone più fredde, non si possa seminare né trapiantare praticamente niente all’aperto, mentre nelle zone più temperate le semine possibili al riparo o anche all’aperto sono ancora molte. Prima della tabella presento alcune note introduttive sulle zone e sulle temperature gradite dalle diverse piante.

Le fave si possono seminare anche in dicembre
 

Calendario delle semine e zone climatiche

L’Italia, oltre ad allungarsi molto nel mare mediterraneo costituendo un ponte dall’Europa  all’Africa, è composta da territori affacciati sul mare che diventano subito collinari e montuosi nelle catene alpina ed appenninica. Ciò determina una grande varietà di climi e temperature che coesistono nei medesimi periodi. Se nel mese di marzo in Sicilia è già possibile seminare all’aperto pomodori e peperoni, in altre regioni questo si può fare solo a maggio. Nella pratica, si usa dividere la penisola in alcune zone climatiche principali: la zona alpina, quella appenninica, la pianura padana con la fascia adriatica, la zona tirrenica dalla Liguria alla Calabria e le isole. 
Ciò detto, risulta evidente che una Tabella delle semine, se è adatta ad una fascia climatica, può non esserlo per le altre. Le Tabelle che io propongo in questo blog sono mirate alla zona padano-adriatica, e tuttavia è possibile adattarle alla propria realtà considerando grosso modo queste differenze:
zona alpina: un ritardo di 25-50 giorni;
zona appenninica: un ritardo di 20-40 giorni;
zona tirrenica: un anticipo di 7-15 giorni.

Le varietà invernali di  lattuga si possono seminare anche in dicembre.
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita

L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto. Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

Le cipolle invernali si seminano anche in dicembre
 

Nella Tabella di questo mese oltre all’indicazione delle temperature distinguo tre tipi di semina: all’aperto, in serra fredda, in serra riscaldata.
All’aperto significa in pieno campo, senza protezioni. Ovviamente queste semine non sono possibili in zone soggette a gelate notturne. In serra fredda significa che l’ortaggio viene seminato proteggendolo con qualsiasi mezzo (da una vera e propria serra non riscaldata, ad un tunnel di plastica, fino ad un telo di tessuto non tessuto allargato sull’aiuola nei periodi troppo freddi). Questo tipo di semina si può fare nelle zone che normalmente non raggiungono lo 0 C° notturno, ma potrebbero raggiungerlo; per certe coltivazioni non si deve scendere sotto i 5 gradi. Invece la coltivazione in serra calda si potrebbe fare teoricamente per tutti gli ortaggi, ma occorre una buona esperienza perché basta un piccolo errore per compromettere tutto il raccolto. Generalmente chi dispone di una serra calda è già in grado di utilizzarla con profitto.

I piselli sono un ortaggio che si semina tipicamente nei mesi autunno-invernali.
 

Ecco qui sotto la Legenda della Tabella delle semine di Novembre.

 LEGENDA
Zona
:  1= Zona alpina. 2= Fascia appenninica e zone montagnose interne 3= Zona padana e adriatica fino al Molise 4= Fascia tirrenica e ionica dalla Liguria alla puglia. 5= Zona delle isole
Operazione
: S= Semina. T= Trapianto

SEMINE NELL’ORTO DI NOVEMBRE

Ortaggio

Temperature

All’aperto

Serra fredda

Serra calda

 

Minima di germina- zione C°

Media di crescita

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Agretto

20

10-20

345

S

345

S

12345

S

Aglio (spicchi)

 

15-20

345

T

345

T

12345

T

Cavoli broccoli

30

15-20

345

T

2345

T

12345

T

Cavoli cappucci

25-30

15-20

345

T

2345

T

12345

T

Cavolfiori

25-30

15-20

345

T

2345

T

12345

T

Cavoli verza

25-30

15-20

345

T

 

 

12345

T

Cicoria a cespo

20-25

15-20

 

 

 

 

12345

T

Cicoria indivia riccia o scarola

20-25

15-20

 

 

 

 

12345

T

Cicoria rossa

20-25

15-20

 

 

 

 

123455

T

Cime di rapa

25

15-20

345

T

2345

T

12345

T

Cipolle giorno breve

25-30

15-20

345

T

2345

T

12345

T

Cipolle bulbilli

25-30

15-20

345

ST

2345

ST

12345

ST

Fave

25-30

15-20

2345

S

12345

S

12345

S

Fragole

6

10

2345

T

12345

T

12345

T

Lattuga da taglio

20-25

15-20

345

S

2345

S

12345

S

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

345

ST

2345

ST

12345

ST

Peperoni

25-30

25

 

 

 

 

12345

S

Piselli e Taccole

5

Inferiore a 15

2345

S

12345

S

12345

S

Prezzemolo

15-20

15-20

2345

T

12345

T

12345

T

Rapa

25-30

15-20

2345

T

12345

T

12345

T

Ravanello

20-25

15-20

2345

T

12345

ST

12345

ST

Rucola

15

15-20

2345

T

2345

T

12345

T

Spinacio

15-20

15-20

2345

T

2345

T

12345

T

Valeriana

15

15-20

2345

ST

2345

ST

12345

ST

Zucchino

15

25-30

 

 

 

 

12345

S

 

Dicembre è il mese adatto a ripulire l’orto e preparare le aiuole per le semine primaverili.
 
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