Archivi categoria: 90 Ortaggi: Zucche e Zucchine

Perché gli zucchini non producono più?

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Dopo la mucca pazza e l’influenza aviaria, una nuova “peste alimentare” rischia di coinvolgere le nostre abitudini alimentari: da quindici anni almeno chi coltiva zucchine nel proprio orto sta riscontrando una progressiva perdita di capacità produttiva. Questo ortaggio è destinato a scomparire dai nostri orti?

In effetti questo problema interessa le cucurbitacee a fiore grande (zucchine e molti tipi di zucca) ma non ancora i cetrioli e le zucche a fiore piccolo.
Quello che si verifica, è una totale generale mancanza di capacità di fruttificare. La pianta, pur presentando una vegetazione rigogliosa, manca totalmente di potenza produttiva: al massimo riesce a far crescere una prima zucchina, dopodiché, pur continuando ad emettere nuovi frutti, questi non aprono neppure il fiore e comunque marciscono, cominciando dalla punta, appena raggiungono la lunghezza di pochi centimetri.
I fiori maschili che dovrebbero svolgere la funzione impollinatrice mancano o sono deformati. I fiori femminili restano aperti un tempo minimo richiudendosi prima di poter essere fecondati. La pianta continua a vivere prosperando, ma non produce niente.

Zucchine ammalate fin da piccole e fiori maschili deformati
 

Una pioggia di segnalazioni

Questo fenomeno sta interessando più o meno tutta l’Italia, come ho potuto riscontrare dalle segnalazioni che provengono ai miei gruppi o alle pagine aperte nei principali social network.
Verificandone i contenuti appare evidente che la causa non si possa individuare nella mancata impollinazione (derivante, si dice) dalla rarefazione delle api, perché comunque i fiori maschili mancano o sono deformi.
Le cause che io riesco ad individuare sono due:
La prima è il diffondersi si un virus ancora non ben conosciuto.
La seconda è uno scadimento generale delle sementi, dal momento che il problema si verifica sia seminando in proprio sia acquistando le piantine pronte da trapiantare.

Zucchine ammalate fin da piccole e fiori maschili deformati
 

Il virus?

Per quanto concerne il virus, effettivamente ce ne sono molti e di tipi diversi, eppure le coltivazioni industriali continuano a produrre, quindi non si capisce perché questo virus dovrebbe svolgere la sua azione solo negli orti domestici.

Lo scadimento delle sementi?

La seconda possibile causa è più seria. Probabilmente anche le piante da  seme vengono allevate con metodi industriali, cioè con l’uso massiccio di ormoni; in questo caso ancora più massiccio, dal momento che queste zucchine non sono destinate alla alimentazione diretta  ma alla produzione dei semi.
Ma forse proprio l’uso di un particolare ormone ha provocato nei semi una mutazione, o meglio un indebolimento, per cui le piante nate da loro mancano del tutto di vigore produttivo, a meno che non vengano a loro volta nutrite di ormoni, cosa che negli orti domestici non accade.
Questa seconda tesi non ha basi scientifiche, è una semplice supposizione fatta con la saggezza di Bertoldo (tipica degli ortolani) cioè a lume di naso.
Però…. se qualcuno ce la smentisse, saremmo tutti più tranquilli.

Intanto il timore è che entro pochi anni gli zucchini spariranno dagli orti domestici. Ma poi a chi toccherà? Pomodori, melanzane, lattuga?

L’apice delle piante continua a vegetare, ma nessuna zucchina cresce oltre pochi centimetri
 

Se fosse un virus

Comunque, nel caso si trattasse realmente di un virus (per  esempio si parla del MWMV (Moroccan Watermelon   Mosaic Virus) allora la soluzione più consigliata, che possiamo senz’altro sperimentare, è basata sulla certezza che i virus vengono comunque trasmessi dagli afidi. Non esistono mezzi per combatter ei virus, ma possiamo prevenire gli attacchi di afidi proteggendo le piante di zucchini con rete anti-insetti finissima, meglio con una copertura di tessuto non tessuto come si fa nei centri sperimentali, anche se non si capisce bene poi come dovrebbe avvenire l’impollinazione.

Zucchina già sofferente e pianta improduttiva
 

Una proposta

Se la teoria delle sementi depotenziate è corretta, io credo che tutti noi orticoltori dovremmo darci da fare nell’individuare varietà di seme ancora esenti, magari semi provenienti dai nostri orti: una azione difensiva che potremmo fare è quella di diffondere tra di noi queste sementi.

Anche le zucchine tonde non sono esenti dal problema
 

Vedi anche questi articoli:
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Quando spunta? Tempi di germinazione degli ortaggi
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La zucca Hokkaido, o zucca Uchiki Kuri

Questa zucca si adatta a ogni tipo di terreno anche se preferisce quello sciolto; può essere coltivata in ogni zona d’Italia perché si adatta benissimo ad ogni clima.

La zucca Hokkaido o Potimarron è una zucca eccellente di prima qualita. E’ un tipo di zucca rampicante. I frutti sono di dimensioni comode per il consumo, infatti, raggiungono un peso che può variare dagli 800 ai 1500 grammi. Di questa zucca si consuma anche la scorza, che è tenera e cuoce come la polpa.
Inizialmente si è diffusa in Giappone, favorita da una campagna di sostegno del governo che la considerava elemento primario nella alimentazione dei contadini impegnati nella trasformazione agricola dell’isola di Hokkaido. Da qui prende uno dei suoi nomi principali.
Più probabilmente troverete in commercio i semi sotto il nome di zucca Uchiki Kuri.

La zucca Hokkaido raggiunge un peso di 800-1500 grammi
 

Alla maturazione i frutti sono di un bel rosso aranciato, ed hanno una forma rotonda leggermentre a goccia. La polpa è eccellente, di colore giallo intenso.
Questa zucca si adatta a ogni tipo di terreno anche se preferisce quello sciolto; può essere coltivata in ogni zona d’Italia perché si adatta benissimo ad ogni clima. Può essere seminata all’aperto a partire da aprile-maggio, in serra riscaldata da febbraio-marzo.
E’ preferibile seminare in piccoli contenitori che poi verranno trapiantati in campo. Mettere 3-4 semi ogni contenitore. Quando le piantine hanno almeno 4 foglie (oltre le due cotiledonari)  lasciare solo la pianta migliore ed eliminare le altre.

Una piantina di zucca a 10 giorni circa
 

In campo vanno sistemate a una distanza minima di 1,5 metri lungo le file e 2 tra le file; se possibile la pianta gradisce arrampicarsi. Le sue ramificazioni raggiungono i 4 metri. Ogni pianta produce con profitto circa cinque zucche che maturano in 90 giorni circa. Se il numero è maggiore conviene eliminarle per favorire le altre.
Questa zucca si conserva a lungo; la polpa è dolce, ricorda la purea di castagne.  
 


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Raccogliere i semi della zucchina rampicante siciliana (Serpente di Sicilia)

 

RACCOGLIAMO I SEMI DELLA
ZUCCHINA RAMPICANTE SICILIANA

Tutti conoscono questo ortaggio, molto ornamentale e produttivo. Purtroppo, è molto difficile, oggi, trovare in commercio i semi.
Del resto, questi semi conservano la loro capacità germinativa per due o massimo 3 anni, per cui occorre ricrearne una piccola scorta, preferibilmente
un anno sì e uno no.
 

Le zucchine siciliane destinate al seme
sono rimaste appese alle piante, ormai secche, La zucchina a fiasco (a destra nella foto) è un esemplare della varietà Tromboncino di Albenga, lasciata anch’essa per seme.
Le ultime zucchine sono state raccolte nel mese di settembre, ma già da luglio ne avevo scelte un paio da lasciare invecchiare sulla pianta, per ricavarne il seme fresco. La pianta è ormai secca, ma la zucchina (ormai zucca) non ne soffre, al suo interno custodisce e matura i semi

La zucchina è lunga oltre 150 cm. I semi sono tutti raggruppati verso la sua parte finale
La zucchina, lunga più di un metro, viene posta su un supporto solido e pulito per essere aperta e ricavarne i semi.

La zucchina, che ha formato una buccia molto coriacea, viene aperta con un attrezzo adeguato.
Tagliare il frutto a pezzi e spaccarlo a metà nel senso della sua lunghezza. I semi sono veramente molti per cui non serve preoccuparsi se qualcuno viene rovinato, cosa che, peraltro, avviene raramente.

I semi sono ancora avvolti in un involucro umido e pastoso.

Nonostante la pianta non abbia ricevuto innaffiature praticamente dal mese di  settembre, semi sono ancora inclusi in una massa molto umida.

I semi ora vengono posti ad asciugare

I semi ora vengono separati manualmente dalle altre parti della zucca, e vengono allargati su un supporto adatto a favorirne l’asciugatura (nella foto, un cartone)
Poneteli al sole e ritirateli al coperto quando il tempo è umido. Date loro almeno una settimana di tempo, rigirandoli ogni giorno e cambiando spesso il cartone, finché non saranno completamente asciutti.
Potete conservarli in un vasetto di vetro ben chiuso, oppure in una bustina di carta spessa, ponendoli in un luogo assolutamente asciutto e lontano dal sole o da altre sorgenti di luce.

Ecco i bellissimi semi, grassi e brillanti. In primavera forniranno sicuramente dei frutti squisiti ed abbondanti.

 

Buon orto a tutti!

 

 

 


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