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COLTIVARE I FINOCCHI NELL’ORTO

COLTIVARE I FINOCCHI NELL’ORTO

Il finocchio è un ortaggio di media difficoltà nella coltivazione, che può dare, tuttavia, notevoli soddisfazioni. Il periodo di semina va da giugno a settembre, e la raccolta può proseguire fino quasi a Natale. L’imbianchimento ne migliora molto le qualità, e va eseguito rincalzando le piante circa quindici giorni prima della raccolta

Il terreno da destinare alla coltivazione del finocchio va preparato con cura, lavorandolo fino alla profondità di 25-30 cm, cosa che si ottiene con una buona vangatura. La concimazione di fondo con letame può essere evitata, anzi è preferibile far seguire il finocchio ad un altro ortaggio che era stato concimato abbondantemente, come lo zucchino.

Finocchio nell’orto. Quindici giorni prima della raccolta è utile rincalzare il grumolo per renderlo più tenero e croccante
 

Una cura da non trascurare è quella della rotazione: occorre cioè evitare di seminare il finocchio nello stesso terreno che lo ha ospitato l’anno precedente. Non è assolutamente consigliabile neppure l’uso di un terreno che abbia ospitato piante della stessa famiglia , come prezzemolo, carota e sedano.

Piantine di finocchio pronte al trapianto
 

La concimazione di superficie si può fare distribuendo del concime granulare da orto un paio di volte durante la vita della pianta, una prima volta quando le piantine sono alte almeno una diecina di cm (e comunque quando hanno ben attecchito dopoi il trapianto) e una seconda volta dopo una ventina di giorni. Sospendete le concimazioni almeno un mese prima della raccolta, perché il finocchio accumula nitrati nelle foglie, specialmente se si eccede con le concimazioni azotate, ed è  consigliabile lasciargli il tempo di smaltirli.

Lasciando la radice nel terreno, in primavera si avrà un secondo raccolto di piccoli getti gustosi.
 

Coltivare l’orto

di Bruno Del Medico
Seconda edizione 2013
128 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 10,00.  Vedi prezzo scontato

Finalmente un manuale sulla coltivazione dell’orto non scritto da qualche eccentrico americano del Tennessee né da qualche professore di agraria, ma da un vero hobbysta. Quando non sapeva ancora camminare, oltre mezzo secolo fa, l’autore accompagnava il padre nel piccolo orto familiare e apprendeva i piccoli trucchi e i segreti antichi di quest’arte. Oggi coltivare un orto non significa più ingegnarsi per sopravvivere, quanto piuttosto scegliere un nuovo stile di vita. Nonostante ciò, le tecniche rimangono le stesse. La tecnica moderna ha introdotto la chimica, che il vero hobbysta rifugge. Questo libro vi darà i migliori suggerimenti per seminare, coltivare e raccogliere gustosissimi ortaggi per la gioia della vostra tavola.
SCONTI E OMAGGI
PER SAPERNE DI PIU’

 

Per quanto riguarda la semina, sono possibili due soluzioni: la semina diretta in campo, o il trapianto sia utilizzando piantine autoprodotte sia piantine acquistate presso i garden center. Per quanto molti ambiscano a fare tutto fin dall’inizio, è importante segnalare una certa difficoltà nella produzione di piantine in proprio, tipica di tutte le piantine della famiglia come carota e prezzemolo, sia per la piccolezza dei semi sia per la lentezza di germinazione. 

FAMIGLIA DELLE UMBELLIFERE

Ortaggio

Semi per grammo

Giorni necessari all’emersione

Temperatura adatta alla germinazione

Carota

900

15-30

25-30

Finocchio

250

15-20

20-25

Prezzemolo

700

25-30

15-20

Sedano

2500

20-.25

20-25

 

Il pane di terra deve presentare una radicazione abbondante
 

Il consiglio per chi inizia è di acquistare piantine già pronte al trapianto, e dedicarsi con calma alle semine mettendo in conto anche qualche insuccesso. Nel caso si volesse procedere comunque a seminare, un ulteriore consiglio è quello di evitare le semine dirette in campo ma allevare le piantine in appositi vasetti singoli, fino al momento del trapianto. Si possono utilizzare contenitori alveolari di plastica, oppure vasetti o dischetti di torba che rendono molto più facile il trapianto in quanto vanno messi in terra così come sono, a differenza dei piccoli contenitori di plastica i quali presentano la difficoltà di dover estrarre il pane di terra mantenendolo sano.

E’ consigliabile cimare le piantine per favorire una ripresa rapida.
 

La semina diretta va effettuata su prode rialzate una decina di centimetri rispetto al piano, eventualmente ricoperte di un telo pacciamante. Si semina su file distanti circa 60 cm una dall’altra, distribuendo i semi lungo la fila con una certa abbondanza tenendo conto del fatto che molti non germineranno, e comunque dopo l’emersione si dovrà procedere ad un diradamento. I semi si interrano a 4-5 mm di profondità. Tracciate un unico solco e lasciate cadere i semi a distanza di 4.5 mm uno dall’altro, poi coprite e pressate leggermente con il piede o con il retro della zappa.

Finocchio appena trapiantato
 

Che cosa mettere nell’orto

28 Pagine. Formato 15×21 cm. Illustrato
Euro 2,00. 

Quando ci accingiamo coltivare un orto abbiamo in mente alcuni ortaggi principali, quelli solitamente più presenti sulla nostra tavola, e ignoriamo che la gamma di varietà è veramente vasta. Molti credono che l’orto rappresenti una attività da iniziare in primavera terminare alla fine dell’estate: invece, ci sono moltissimi ortaggi che possono esser coltivati anche l’inverno, semmai con dei piccoli accorgimenti per preservarli dal gelo. Molti altri rimangono stupiti quando affermo che ci sono almeno un centinaio di ortaggi diversi, considerando solo le varietà principali. Questo libricino, per le sue dimensioni e le sue finalità, non vuole essere esaustivo ma vuole offrire una prima base di valutazione e conoscenza.
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Disponibile anche in formato Ebook. Acquista e leggi subito senza tempi e spese di spedizione. Compra su Lulu Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.

 

Quando le piantine saranno alte  5-7 cm dovrete effettuare il diradamento, lasciandone solo una (la più bella) ogni 25 cm circa.
Se invece preparate le piantine nei vasetti, per un successivo trapianto, usate dischetti di torba oppure vasetti di qualsiasi tipo (anche bicchierini di plastica da caffè forati sul fondo) riempiti con un misto al 50% di terriccio da semina o compost e terra normale. Mettete in ogni vasetti 3-4 semi, e procedete successivamente al trapianto lasciando solo la piantina più bella per ogni vasetto.

MONTEBIANCO (Dal catalogo Baumaux). Grumolo rotondo e bianchissimo, del peso fino a 500-600 grammi, croccante, senza fibrosità. Seminare in luglio-agosto per la raccolta autunnale. Sopporta fino a -.5 °C per periodi brevi.
 

Se state seminando qualche costosa varietà di tipo F1, vi accorgerete che i semi hanno un costo unitario abbastanza elevato. In questo caso seminate senz’altro nei vasetti, mettendo un solo seme per vasetto in modo da non dover procedere a diradamenti. I vasetti nei quali il seme non germina potranno senz’altro essere recuperati, mentre per le piantine diradate sarà molto più difficile

SELMA (dal catalogo Baumaux). Resistente, adatto alla semina precoce può essere coltivato in tutti i periodi. Semina in aprile per l’estate,  ai primi di giugno per l’autunno,  e all’inizio di luglio per la conservazione.

 

Quando si seminano in proprio le piantine da trapiantare. occorre sempre calcolare almeno un 20-30% in più, perché non tutte germineranno: questo vi darà la possibilità di scegliere le più belle per il trapianto. 

Precoce di Sarno  (dal catalogo Baumaux). Bulbo rotondo e bianco, foglie serrate e carnose, buona resitenza alle basse temperature. Consigliata la semina in agosto per la raccolta invernale.

 


500 segreti per avere un orto meraviglioso

320 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 18,90  Vedi prezzo scontato

L’antica abitudine di coltivare un orto sta tornando di grande attualità. Dopo qualche decennio trascorso nella illusione di un consumismo facile senza prezzi da pagare, ci stiamo accorgendo che alcuni prezzi ci sono: la rinuncia alla genuinità dei cibi e una totale subordinazione a un sistema produttivo di cui non si conoscono i meccanismi. L’orto come lo si intende oggi non è solo una piccola fonte di reddito, ma soprattutto una nuova filosofia di vita, un metodo sano per recuperare il giusto rapporto con la natura, con la terra e con il cielo. Purtroppo, molte conoscenze sono andate perse, e oggi non esistono scuole né insegnanti in grado di trasferire cognizioni non accademiche, ma pratiche, a chi vuole incominciare.
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PER SAPERNE DI PIU’

 

L’irrigazione del finocchio deve essere sempre ben curata. Bisogna evitare assolutamente che si succedano periodi di siccità a periodi di eccessiva umidità: questo è il metodo migliore per far fiorire anticipatamente il finocchio, cioè farlo andare a seme prima che il grumolo abbia cominciato ad ingrossarsi.

Fiori di finocchio
 

Tra le cure colturali ricordiamo la necessità della eliminazione delle erbe infestanti. La malattia più comune è la sclerotinia, in pratica una muffa che rende immangiabile il grumolo. Per combattere questa malattia fungina occorre evitare assolutamente i ristagni di acqua attorno alle piante. A scopo preventivo si possono irrorare  con macerato di equiseto (500 grammi lasciati in 5litri di acqua, per due giorni) o con delle irrorazioni del comune verderame.

FINOCCHIO COLOSSALE D’INGEGNOLI. Croccante, tondeggiante, precoce, fra i migliori in assoluto. (dal catalogo Ingegnoli).
 

La  raccolta si esegue quando le piante hanno raggiunto le dimensioni tipiche della varietà, e comunque quando il grumolo è ben formato e compatto. Negli orti la raccolta si può eseguire in modo scalare, secondo le necessità di consumo lasciando il finocchio nel terreno fino al momento dell’utilizzo. Per avere un prodotto più gustoso di procede all’imbianchimento, cioè, circa due settimane prima della raccolta, si rincalza della terra attorno al grumolo coprendolo: questo lo rende più bianco, tenero e croccante.

FINOCCHIO CHIARINO (dal catalogo Ingegnoli. Varietà precocissima, tipo globoso, marchigiano, di costituzione ISPORT MIRAAF, adatta per semine dalla terza decade di giugno alla prima decade di luglio nel centro Italia (Marche, Abruzzo) e per raccolto nel mese di settembre con elevata resistenza alla pre-fioritura.La pianta ha portamento eretto e compatto, risultando di buon sviluppo, ed è a «canna piena». Il grumolo è di forma globosa, di pezzatura medio-grossa (grammi 400 circa), con guaine bianche  ben serrate ed avvolgenti .

 

NOVITA’

Come CONCIMARE L’ORTO
Uso dei concimi
organici e chimici
con la ricetta per ogni ortaggio
, anche in vaso. Fertilizzare il terreno  con il compost

110 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 10,00 
L’orto classico è sempre stato coltivato su aree di terreno concimate ogni anno, ripetutamente, tramite l’aggiunta di concimi organici, come le deiezioni animali. Per questo, quando si parla di terra da orto, si intende una terra ben grassa e fertile. Purtroppo negli ultimi decenni diversi fattori hanno fatto sì che gli ortaggi venissero coltivati in terreni sempre meno fertili: da qui l’esigenza di aggiungere elementi nutritivi a base di concimi chimici. Anche nei piccoli orti domestici diventa sempre più difficile fornire annualmente le dosi minime necessarie di concimi organici, per diversi motivi quali i problemi di gestione pratica e igienica degli stallatici, la difficoltà di reperimento dovuta alla rarefazione delle stalle e, nelle zone più abitate, i problemi di convivenza con il vicinato. Gli ortaggi sottraggono grandi quantità di nutrimento al terreno, la cui fertilità va integrata ad ogni nuova coltivazione; dunque, oltre a soffermarsi sulla concimazione organica, questo libro esplora anche le tecniche di concimazione chimica.

PER SAPERNE DI PIU’

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Se la raccolta si prolunga e il  freddo comincia a farsi sentire, è possibile proteggere la coltivazione di finocchi ricoprendola con un telo di tessuto non tessuto che lascia passare luce e aria ma protegge del freddo. Se avete a disposizione molto terreno non estirpate i finocchi, ma tagliate la radice a livello del suolo lasciandola nel terreno: in primavera emetterà dei mini-finocchi teneri e gustosissimi, ottimi da aggiungere alle insalate miste.

Finocchio F1 Tauro (dal catalogo Ingegnoli)
 
VEDI ANCHE:
 

PIANTE DA ORTO INNESTATE. PER SAPERNE DI PIU’
TUTTI I TEMPI DEL PEPERONCINO
QUALI SONO GLI ORTAGGI PIU’ PRODUTTIVI? UNA PICCOLARASSEGNA DELLA PRODUTTIVITA’
UN PARASSITA DIFFICILE, LA MOSCA BIANCA O ALEUROIDE 

L’EQUISETO O ERBA CAVALLINA, DOSI E USO CONTRO PARASSITI E INFEZIONI FUNGINE

TRAPIANTARE CON SUCCESSO I POMODORI

PICCOLI SPAZI INUTILIZZATI NELL’ORTO?  FACCIAMOCI CRESCERE SPONTANEAMENTE LE AROMATICHE 

Che cosa seminare in APRILE. Tutte le semine nell’orto

CALENDARIO LUNARE DI APRILE. TUTTE LE SEMINE NELL’ORTO
LA CICORIA BELGA O CICORIA DI BRUXELLES,  COME SI COLTIVA

Pomodori nani, Concimazione fogliare, File perfette nell’orto, Consociare gli ortaggi. Newsletter 72 di Coltivare l’orto 
FILE PERFETTE NELL’ORTO. COME EVITARE I VUOTI SULLE FILE
CONSOCIARE GLI ORTAGGI. UNA PRATICA VINCENTE PER CHI HA POCO SPAZIO
COLTIVARE L’ORTO. LA CONCIMAZIONE FOGLIARE
I POMODORI NANI DA COLTIVARE NELL’ORTO O SUL BALCONE   
Calendario lunare di Febbraio: tutte le semine nell’orto. Fare l’orto sul balcone. Come cominciare. Coltivare i cipollotti. L’assenzio è un ottimo antiparassitario. Newsletter 71 di Coltivare l’orto

 L’ASSENZIO, UN PREZIOSO ANTIPARASSITARIO CONTRO AFIDI, BRUCHI E FARFALLE

I CIPOLLOTTI SONO GUSTOSISSIMI, MA COME SI COLTIVANO? 

L’ORTO SUL BALCONE? SI PUO’ FARE. TUTTO QUELLO CHE BISOGNA SAPERE 

TUTTE LE SEMINE NELL’ORTO DI FEBBRAIO. SEMINARE LE PATATE IN VASO. SCACCIARE I TOPI DAL GIARDINO E ALTRO. NEWSLETTER  70 DI COLTIVARE L’ORTO. 
CALENDARIO LUNARE DELL’ORTO. SEMINE DI FEBBRAIO  

UN RIMEDIO BIOLOGICO CONTRO I TOPI CHE INVADONO IL GIARDINO 
LE PATATE CRESCONO BENISSIMO ANCHE IN VASO 

ORTO DI FEBBRAIO. LE FAVE CRESCONO ED HANNO BISOGNO DI TUTORI

Potatura invernale delle siepi. Le sementi a nastro. Tre ortaggi per l’inverno. Frutta esotica sul balcone. News 69 di Coltivarec l’orto 

IL ROSSORE DELLE FOGLIE DELLA VITE CAUSATO DAGLI ACARI  

ORTO FACILE. SEMENTI A NASTRO O IN BANDA. CHE COSA SONO, COME SI USANO 
SEMINARE I FRUTTI ESOTICI SUL BALCONE

 LA POTATURA INVERNALE DELLE SIEPI RAMPICANTI 

 ORTO. VERDURE PER IL FREDDO: LA VALERIANA, O GALLINELLA    

FARE UN ORTO A GENNAIO? ECCO TRE ORTAGGI PER COMINCIARE 

LE MELANZANE SI SEMINANO IN LUNA CRESCENTE. LA SEMINA ANTICIPATA SI PUO’ FARE IN GENNAIO 

CONSOCIARE I CAVOLI? SI PUO’, MA SONO SCHIZZINOSI 

L’ORTO DELLA BUONA FORTUNA. BUON ANNO CON GLI ORTAGGI FORTUNATI 

POMODORI. SCEGLIAMO LE VARIETA’ DA COLTIVARE NELL’ORTO O SUL BALCONE 

FOGLIE INGIALLITE: CLOROSI FERRICA E CHELATI DI FERRO

AVETE ACCESO IL CAMINETTO? NON BUTTATE LA CENERE

MALATTIE DELLE FAVE: L’OCCHIO DI PAVONE O CERCOSPORA 

LE MINI-MELANZANE DA ANTIPASTO SI POSSONO COLTIVARE ANCHE IN VASO SUL BALCONE

LA ROTAZIONE DELLE COLTURE NELL’ORTO SPIEGATA IN POCHE PAROLE SEMPLICI     

Nasce “COLTIVARE L’ORTO EDITRICE” con un catalogo tutto dedicato all’orticoltura  

VERDURE D’INVERNO: SEMINA E TRAPIANTO DELLA BIETA A COSTE

ORTO. PREPARAZIONE ALLE SEMINE. VANGATURA E CONCIMAZIONE 

GENNAIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE ALL’APERTO E IN SERRA FREDDA O CALDA
LA PERONOSPORA NELL’ORTO: RICONOSCERLA E PREVENIRLA  

LA PERONOSPORA E LA REGOLA DEI TRE DIECI  

QUANDO FARE I TRATTAMENTI CONTRO LA PERONOSPORA DI VITE, POMODORO, PATATA, ROSA

 


Tutti i manuali sull’orto li trovi su
coltivarelorto.it
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Alcuni libri sono disponibili anche in formato E-book. Vedi i titoli disponibili sul sito Lulu.com, acquista e fai immediatamente il download. Prezzi ridotti senza spese di spedizione.

 

 

FINOCCHI MASCHI O FINOCCHI FEMMINE? I DUBBI DELL’ORTOLANO

FINOCCHI MASCHI O FINOCCHI FEMMINE? I DUBBI DELL’ORTOLANO

Il finocchio non è un ortaggio facilissimo da coltivare, ma può dare molte soddisfazioni. Si consuma sia crudo che cotto ed è veloce da preparare, il che lo rende gradito a molte massaie spesso coinvolte in attività che vanno oltre la cura della casa. Secondo la tradizione contadina, esisterebbero finocchi maschi e finocchi femmine

La parte del finocchio che viene consumata è il grumolo, formato dall’insieme delle parti più basse delle foglie serrate le une alle altre. Nelle coltivazioni sono presenti grumoli di forma diversa: quelli particolarmente panciuti sono detti femmine,  mentre quelli appiattiti vengono detti maschi. questa diversità (panciuti o piatti) dipende dalle varietà che si impiegano.
L’impollinazione dei finocchi avviene per opera di insetti: in ogni fiore vi è tanto la parte maschile quanto quella femminile, cioè sono fiori ermafroditi. Quindi non ci sono piante maschili o femminili: si tratta solo di un modo comune di chiamare i grumoli piatti o tondeggianti.
Le varietà selezionate negli ultimi anni presentano tutte uniformità dei grumoli, con caratteristiche tondeggianti più gradite ai mercati.

Esempio di finocchi piatti (a sinistra) e panciuti (a destra)

Coltivare i peperoncini piccanti

Dagli innocui Bell e Poblano  agli infernali Fatali, Habanero , Bhut Jolokia e Trinidad Scorpion Moruga

Coltivare l’orto Editrice 2013

72  pagine. Formato 17×24. Prezzo euro 5,00

Esistono migliaia di varietà coltivate di peperoncino. Si tratta di una spezia amata e diffusa in tutto il mondo, attorno alla quale si è sviluppata una cultura che vede impegnati migliaia di appassionati. Spesso questi si tramutano in veri e propri collezionisti di varietà , molte delle quali si contendono la palma di peperoncino più piccante al mondo. Dopo una lunga permanenza dell’Habanero ai vertici del Guinness dei Primati, ora è la volta del Bhut Jolokia. Questo libro introduce in modo semplice ma completo all’affascinante mondo dei peperoncini e alla loro coltivazione: anche un piccolo terrazzo può essere sufficiente.

PER SAPERNE DI PIU’
 

 

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Come concimare l’orto
L’orto sul balcone ABC
Che cosa mettere nell’orto
Risparmiare con il compost
Coltivare l’orto, I° edizione
Cercando Poimandres (mentre l’acqua corre nell’orto…)

Molti altri  manuali in  formato cartaceo li trovi su:
coltivarelorto.it

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ORTO FACILE. TRAPIANTARE I FINOCCHI

 

Giugno è il mese più adatto per la semina dei finocchi. Sia che li seminiamo in proprio, sia che acquistiamo piantine già cresciute, occorre tener epresente che il trapianto è un momento molto delicato ed è necessario applicare alcuni accorgimenti peruna buona riuscita

Il finocchio è una pianta che tende a sviluppare radici e foglie molto lunghi. Quando lo si  trasferisce in terra la pianta incontra difficoltà nel proseguire la propria attività ordinaria, consistente nel trasferire nutrimento dalle radici alle foglie per poter crescere. Questo è particolarmente vero quando si pratica il trapianto a radice nuda, cioè si trasferiscono in campo piantine coltivate tutte assieme ed estirpate dal terreno. In questo caso tutta o quasi tutta la terra attorno alle radici va persa.

Le piantine di finocchio sviluppano foglie molto lunghe
 

Se le piantine provengono dal proprio vivaio si può ovviare parzialmente a questo problema innaffiando abbondantemente il terreno prima dell’estirpazione, e togliendo poi la pianta dalla terra con l’aiuto di una forchetta o di un cucchiaio in modo da sollevare, assieme alla radice, anche una porzione di terra. Le piantine vanno prelevate e ripiantate subito una alla volta.

Le piantine si astraggono dal contenitore afferrandole al colletto e tirando leggermente. Se fanno resistenza spingere dal foro inferiore con una cannuccia.
 

Se invece le piantine sono state coltivate singolarmente, ciascuna nel proprio vasetto, allora si può praticare il trapianto detto “con pane di terra” che facilita molto la ripresa della piantina. In questo caso è opportuno sospendere per uno o due giorni l’irrigazione del vivaio, in modo che le piantine si sfilino meglio  dai loro contenitori. Spesso, infatti, le radici crescendo fanno forza sui bordi per cui diventa difficile estrarle. Eventualmente possono anche essere spinte con una cannuccia dal foro inferiore.

Le cime vanno eliminate come in figura. Le piantine si riprenderanno velocemente ed emetteranno quanto prima nuove foglie
 

In ogni caso, il passaggio dal vivaio al campo aperto comporta una variazione rilevante del microclima, a cui la pianta fatica ad  abituarsi. E’ necessario ridurre al minimo lo spreco di energie, affinché la pianta riesca a emettere velocemente nuove radici capillari che riprendano a succhiare nutrimento dal terreno.
Per ridurre i consumi della piantina si usa cimare le foglie, come si può vedere nella foto. La pratica non danneggia affatto la piantina che emetterà rapidamente foglie nuove, Del resto le foglier più esterne difficilmente sopravviverebbero al trapianto e non farebbero altro che sovraccaricare la pianta di una fatica inutile.

E’ assolutamente importante poi eseguire i trapianti al tramonto in modo che la piantina abbia almeno una nottata per ambientarsi prima di essere esposta al sole diretto. Infine, appena messa la piantina in terra innaffiate abbondantemente vicino al fusto, e continuate con innaffiature frequenti nei due-tre giorni seguenti.

Il trapianto va fatto preferibilmente al tramonto. Subito dopo la piantina va innaffiata abbondantemente in modo che l’acqua compatti la terra attorno alle radici.

 

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