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Caratteristiche degli ortaggi. I piselli e le taccole

 

Caratteristiche degli ortaggi. I piselli e le taccole

Marzo è il mese in cui si possono ancora seminare i piselli per la raccolta di fine primavera, mentre quelli seminati in ottobre – novembre cominciano a ricoprirsi di fiori preannunciando la prossima raccolta.

 

Il frutto del pisello è un baccello, di cui si possono consumare i semi, sia freschi che secchi. Nel primo caso vanno raccolti quando non sono ancora completamente sviluppati. Più sono giovani, più sono dolci.
 

Il pisello,originario  dell’Asia dove veniva coltivato fin da tempi antichissimi,  appartiene alla famiglia delle Leguminose, genere Pisum che comprende meno di dieci specie, di cui si consumano  il Pisum sativum  e il Pisum saccharatum, detto anche Pisello mangiatutto o Taccola.  La differenza tra le due specie sta già nel nome: mentre del sativum si consumano solo i semi, sgusciando i baccelli, per il secondo si consuma il baccello intero, come se fosse un fagiolino.  Per inciso, il Pisello odoroso coltivato per motivi ornamentali appartiene ad un altro genere, il Lathyrus.

Al di là delle modalità di fruizione dei frutti sia il pisello più conosciuto che la taccola non hanno altre differenze, essendo perfettamente assimilabili sul piano colturale. Quindi d’ora in poi parleremo di piselli, intendendo tutte e due i generi rimarcando le eventuali differenze quando necessario.

 

Il piselli rampicanti si fanno crescere predisponendo una rete di sostegno. Nel periodo del raccoltooffrono uno spettacolo graditissimo
 

Il pisello coltivato negli orti è una pianta erbacea annuale. Come per tutte le leguminose, sulle sue radici compaiono dei tubercoli, dovuti a batteri che vivono in simbiosi con la pianta, e riescono a svolgere una funzione preziosa, cioè fissano l’azoto presente nel terreno sulle radici, rendendolo subito fruibile. Non solo la pianta non necessita di concimazioni azotate, ma lascia anche un terreno arricchito per le coltivazioni successive.

L’altezza del fusto di Pisum differisce, a seconda delle varietà. Gli orticoltori usano distinguere tre tipi di pisello: nano, mezzo rampicante o rampicante.

 

Il pisello nano (per esempio, Meraviglia d’Italia, Annonay, Provenzale) ha una altezza variabile tra i 35 e i 50 centimetri.

Nella foto, il pisello nano “Progress n.9”, a seme rugoso, in vendita presso Vivai Ingegnoli, www.ingegnoli.it (catalogo gratuito a richiesta)

 

Il pisello mezzo rampicante (detto anche mezzarama) ha una altezza che varia dai 70 ai 120 centimetri. Varietà più conosciute: Express, Senatore.

Nella foto il Pisello mezza rama Rondo, di Plantania, in vendita nei  Garden center OBI

 

Il pisello rampicante (per esempio Aldemaran, Telefono, Baccellone di Firenze) può arrivare ai 150 cm di altezza.

Nella foto il Pisello rampicante Alderman, di Micosan www.micosan.it

 

 
Le due ultime varietà necessitano di sostegni che, per la modalità di crescita del pisello, molto ramificata, non può essere il paletto infisso vicino alla piantina. Il pisello ama arrampicarsi da solo e distendersi mentre si arrampica, quindi i sostegni ideali potranno essere delle reti a maglia larga oppure, come si usava una volta, delle ramaglie o frasche.
 
Caratteristiche principali

Caratteristiche botaniche

Pianta coltivata per l’ottenimento dei semi o dei baccelli interi. Fusto erbaceo e cavo a internodi. Foglie composte da due o tre paia di foglioline, che generano all’estremità un cirro. I fiori sono di colore bianco, ermafroditi (si autofecondano). Il portamento è strisciante. La riproduzione avviene per diffusione del seme.

 

I semi di pisello vanno messi a bagno in acqua due o tre giorni prima della semina, per anticiparne la germinazione.
 

Caratteristiche del seme e della semina

Il seme ha una durata germinativa di 3 anni circa; può essere liscio oppure crespo o rugoso. In genere, per le semine autunnali si prediligono le varietà a semi lisci che sono più resistenti al freddo, mentre per le semine di inizio anno si preferisce usare le varietà a seme crespo o rugoso.

Il pisello teme le alte temperature, quindi deve produrre quando le temperature non sono ancora troppo elevate; quando questo si verifica, smette di fare i fiori.

In 100 grammi ci sono da 300 a 400 semi.

Semina e raccolto.

Per la produzione primiziale:

Seminando a gennaio – febbraio, si può raccogliere a maggio.

Seminando da ottobre a dicembre, si può raccogliere in aprile

Per la produzione ordinaria:

Seminando a febbraio, raccolta in maggio – giugno

Seminando marzo, raccolta in luglio – agosto

Seminando in aprile, raccolta in luglio- settembre

Seminando in maggio, raccolta in agosto- settembre

Seminando in giugno, raccolta in settembre – ottobre


Il pisello può germinare a soli 5 °C, mentre per una buona produzione ha bisogno di una temperatura media più alta, ma non superiore ai 15 °C.

La semina si fa in file distanti circa 40 cm per le varietà nane, oppure 80 cm per quelle semirampicanti o rampicanti. In questo secondo caso l’orientamento delle file deve essere da est a ovest.

La profondità di semina è di circa 5 cm. I semi vanno posti in fila continua, oppure in postarelle di 4 – 5 semi ogni 15 cm.

La piantina emerge dal terreno  in media dopo 10-15 giorni.

 

Due metodi di semina: a fila continua (sinistra) o a postarelle (destra).
 

Operazioni colturali

Il terreno va preparato con una lavorazione profonda almeno 30 cm. Quando si sviluppano le erbe spontanee eseguire delle sarchiature, anche per arieggiare il terreno tramite la rottura della crosta superficiale.

Se la semina è stata fatta in autunno, quando le piantine sono alte circa 15 – 20 cm rincalzarle.

Quando le piantine rampicanti  sono cresciute i modo che i getti cominciano a ripiegarsi verso terra (ma se possibile anche prima) predisporre subito dei sostegni adatti sui quali la pianta potrà arrampicarsi. Se necessario aiutarla in un primo momento.

 

Clima, esposizione e terreno

Il pisello è una pianta adattabile, ma preferisce il freddo al caldo. L’esposizione deve essere luminosa.

Il terreno preferito è quello di medio impasto, tendenzialmente sabbioso, con un pH da 5,5 a 6,5.

 

 

Concimazione.

E’ una coltura a ciclo breve, che fissa in modo autonomo l’azoto e non abbisogna di concimazioni organiche (letame) ma può giovare un fertilizzante a base di fosforo e potassio, che favoriscono la fruttificazione

 

I piselli seminati in autunno cominciano ad emettere i primi fiori in febbraio
 

Raccolto.

Per le semine autunnali sono necessari 180 – 200 giorni; per le semine primaverili 60 – 100 giorni. La raccolta è scalare, si protrae per circa venti giorni passando ogni tre giorni circa. Nelle varietà nane si possono raccogliere i baccelli tutti assieme, se si ha fretta di liberare il terreno per altre colture.

La produzione media di baccelli freschi è di circa 1 kg per metro quadrato.

I baccelli freschi si conservano in frigorifero fino a dieci giorni a 4-5 °C.

 

Malattie e parassiti.

Il pisello è soggetto a marciumi quali il malbianco, l’oidio e la peronospora.  Subisce attacchi dagli afidi.

 

Il pisello a mezza rama a grano rugoso, della Plantania
 

 

 


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