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COLTIVARE I FAGIOLI NANI DA SGRANARE

COLTIVARE I FAGIOLI NANI DA SGRANARE

Il fagiolo nano è meno produttivo ma molto più precoce di quello rampicante. In questo post parliamo dei fagioli da sgranare, cioè quelli che si consumano senza la buccia, contrariamente ai fagiolini detti anche cornetti o mangiatutto, che si consumano  interi. Chi vuole gustare al più presto dei borlotti freschi deve ricorrere alle varietà nane

La semina del fagiolo nano può iniziare in aprile e, contrariamente a quella del fagiolo rampicante, può protrarsi fino a settembre per le varietà a cornetto che sono pronte alla raccolta in 50-60 giorni.
Nel caso dei fagioli rampicanti è consigliabile non ritardare le semine oltre il mese di giugno, mentre invece, per quanto riguarda i fagioli nani da sgranare, di cui parliamo in questo post,è consigliabile concludere le semine entro l’inizio di agosto per avere il raccolto dopo 70-80 giorni circa. P er chi ama seguire le fasi lunari, i fagioli di ogni tipo si seminano in luna crescente.

PERIODI CONSIGLIATI DI SEMINA DEI FAGIOLI

Tipo di fagiolo

Periodo

Raccolta del prodotto fresco

Nano a cornetto o mangiatutto

Aprile-settembre

50-60 giorni

Nano da sgusciare

Aprile-agosto

70-80 giorni

Rampicante a cornetto o mangiatutto

Aprile.giugno

70-80 giorni

Rampicante da sgusciare

Aprile-giugno

80-90 giorni

 

Fagioli nani in procinto di emettere i primi fiori
 

Valori termici

I periodi consigliati nella tabella sono generici e non tengono conto delle diverse zone climatiche italiane. Forse è più appropriato indicare quali sono le temperature preferite dal fagiolo per la germinazione e la crescita, e attendere che queste condizioni si verifichino. La germinazione avviene con una temperatura  intorno ai 30 °C, e la crescita è costante se la temperatura media si mantiene attorno ai 25 gradi

Borlotti sgusciati
 

Preparazione del terreno

Nei piccoli orti familiari si esegue una vangatura profonda 25-30 cm. Si livella il terreno per evitare ristagni d’acqua in caso di pioggia e si tracciano le prode rialzate e le canalette, poste tra proda e proda, per l’irrigazione a scorrimento. Le prode devono avere una larghezza di 35-40 cm circa, e le canalette di 30 cm, in modo che tra fila e fila vi sia una distanza di 65-70 cm.
Il fagiolo non ha bisogno di una concimazione di fondo, semmai preferibile seminarlo in un terreno che è stato concimato l’anno precedente. Tuttavia, interrare del compost o del letame in quantità moderata al momento della vangatura può servire comunque a migliorare il terreno.

Piantine di fagiolo allevate in contenitori singoli per il trapianto
 

Coltivare il Gombo
Un ortaggio dai molti nomi: Okri, Bamia, Quiabo

 

Coltivare l’orto Editrice 2013

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Il gombo, che cos’è. Provenienza. Habitat. I nomi. Proprietà ed effetti. Varietà. Esigenze di coltivazione in Italia: innaffiatura, concimazione, pacciamatura, sfogliatura, rincalzo, scerbatura, potatura, tutoraggio. Semina: preparazione del terreno, semiona diretta, semina in vivaio, diradamento, quanti semi, quando spunta. Il trapianto. Parassiti e malattie. Raccolta, utilizzo, conservazione. Il gombo in cucina. Alcune ricette. Dove trovare i semi. Indice analitico.


PER SAPERNE DI PIU’
 

 

Se si vuole concimare tramite l’utilizzo di concimi chimici, per mancanza di letame o compost, si può spargere sul terreno, sempre prima della vangatura, del perfosfato minerale -19, in ragione di 40 grammi per metro quadrato. Le leguminose sanno fissare da sole l’azoto, per cui non sono utili lòe concimazioni azotate.

Fagioli che cominciano ad emergere
 

La semina può essere fatta secondo diverse tecniche. Per quasi tutti gli ortaggi consiglio la semina preventiva in vasetti singoli da trapiantare successivamente, ma per i fagioli occorre dire che sono proprio una delle specie di ortaggi per i quali la semina diretta in terra è facile: se volete  fare esperienza di semine dirette, vi consiglio di cominciare dalle leguminose, in particolare dai fagioli.

Coltivazione di fagioli
 

La semina diretta di può fare su righe o su postarelle. Per la semina a file procedete così: tracciate al vertice delle prode, con una piccola zappa, un fossetto profondo 3-4 cm nel quale lascerete cadere dei semi alla distanza di 4-5 cm uno dall’altro: ricoprite e pressate leggermente con i piedi o con il rovescio della zappa. Per la semina a postarelle, praticate lungo la proda delle buchette profonde 3-4 cm e distanti 15-20 cm una dall’altra, deponendo 4-5 semi per ogni buchetta, poi coprite.

Fagiolo borlotto di Vigevano (dal catalogo Ingegnoli)
 

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L’antica abitudine di coltivare un orto sta tornando di grande attualità. Dopo qualche decennio trascorso nella illusione di un consumismo facile senza prezzi da pagare, ci stiamo accorgendo che alcuni prezzi ci sono: la rinuncia alla genuinità dei cibi e una totale subordinazione a un sistema produttivo di cui non si conoscono i meccanismi. L’orto come lo si intende oggi non è solo una piccola fonte di reddito, ma soprattutto una nuova filosofia di vita, un metodo sano per recuperare il giusto rapporto con la natura, con la terra e con il cielo. Purtroppo, molte conoscenze sono andate perse, e oggi non esistono scuole né insegnanti in grado di trasferire cognizioni non accademiche, ma pratiche, a chi vuole incominciare.
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PER SAPERNE DI PIU’

 

Se il terreno è sabbioso o comunque sciolto potete ricoprire i semi con lo stesso terreno; se invece il terreno è argilloso, pesante o compatto sarebbe preferibile coprire i semi con del terriccio da orto, o con terra mista a terriccio, per facilitare l’emersione. In ogni caso, dopo aver coperto i semi e pressato il terreno cdi copertura, innaffiate ma poi non fatelo più finché le piantine non saranno alte almeno 5cm.

FAGIOLO DELL’OCCHIO (da catalogo Ingegnoli). Fagiolo dell’occhio: (Dolico)= Dolichos melanophthalmus; altri botanici lo associano alla Vigna sesquipedalis. Forma baccelli lunghi 25-30 cm. con semi bianco crema macchiati di nero presso l’attaccatura. E’ varietà che predilige terreni tendenti all’asciutto, ben concimati. I fagioli si conservano a lungo nell’inverno e sono di buona qualità.

 

Per facilitare le germinazione e l’emersione potete mettere a bagno i semi, un giorno prima della semina, in acqua a temperatura ambiente. Se fate la semina in aprile, quando la temperatura potrebbe essere ancora un poco bassa, coprite le prode con del telo plastico o meglio con del tessuto non tessuto, in modo da riscaldare il suolo. Toglierete il telo appena le piantine cominceranno ad emergere. Fate attenzione nel maneggiare i semi, che spesso cono coperti di una polvere colorata che ha funzione antiparassitaria e anticrittogamica e non andrebbe trattata a mani nude.

FAGIOLO NANO CANNELLINO O LINGOT (già Cannellone bianco o di Lingot)

Seme bianco, oblungo. Baccello largo cm. 1,3-1,5, lungo 13-14, semitondo, diritto. Ottimo sia fresco sia essiccato per la tenerezza della buccia e la rapidità di cottura.. Dal catalogo Ingegnoli.

 

Uno dei motivi per cui si consiglia, negli ort piccoli di produrre le piantine preventivamente in vivaio è il risparmio di seme e la possibilità di avere file più omogenee.Infatti non è infrequente il caso che, dopo una semina diretta, degli ampi settori delle file restino vuoti perché le piantine non emergono. Potrebbe dipendere da una profondità di semina sbagliata, o dal fatto che qualche predatore (uccello o insetto terricolo) ha predato i semi prima che potessero germinare.

JACOBS CATTLE. (dal catalogo Baumaux). Granelli bianchi straordinari grandi, punteggiati e macchiati dello stesso color vino. Ottimo sapore. Varietà produttiva.
 


Coltivare i peperoncini piccanti

Dagli innocui Bell e Poblano  agli infernali Fatali, Habanero , Bhut Jolokia e Trinidad Scorpion Moruga

Coltivare l’orto Editrice 2013

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Esistono migliaia di varietà coltivate di peperoncino. Si tratta di una spezia amata e diffusa in tutto il mondo, attorno alla quale si è sviluppata una cultura che vede impegnati migliaia di appassionati. Spesso questi si tramutano in veri e propri collezionisti di varietà , molte delle quali si contendono la palma di peperoncino più piccante al mondo. Dopo una lunga permanenza dell’Habanero ai vertici del Guinness dei Primati, ora è la volta del Bhut Jolokia. Questo libro introduce in modo semplice ma completo all’affascinante mondo dei peperoncini e alla loro coltivazione: anche un piccolo terrazzo può essere sufficiente.

PER SAPERNE DI PIU’
 

Non è consigliabile riseminare le zone non emerse, perché comunque le nuove piantine risulterebbero più piccole di quelle nate prima, e ne sarebbero soffocate. Utilizzando piantine fatte nascere in vasetti singoli, invece, potete:
– mettere a dimora solo le più belle;
– avere file più dritte e senza mancanze.
Un piccolo accorgimento consiste nel seminare direttamente in campo ma, nello stesso tempo, seminare anche una piccola quantità di piantine in vaso. In caso di mancate emersioni o fallanze sulle file potrete integrare la coltivazione con piantine delle stesse dimensioni.

Impero blanco. Varietà del cannellino italiano.  Lungo 13/14 cm, contenente 6-7 grani dal sapore eccellente, di colore bianco, da consumare fresco o secco. Resistente alle malattie. (dal catalogo Baumaux)
 

Cure colturali e raccolta

I fagioli hanno bisogno di essere innaffiati spesso, anche ogni giorno nei periodi caldi. Se volete evitare pidocchi e muffe non innaffiate mai a pioggia (specialmente di giorno) ma sempre a scorrimento, riempiendo d’acqua le canalette poste tra la prode. Se la distanza tra le prode è giusta, cioè 60-70 cm al massimo, i fagioli creeranno un tappeto verde con effetto pacciamante, riducendo la traspirazione contribuendo a mantenere una giusta umidità del terreno.Questa copertura operata dal fagiolo riduce anche lo sviluppo delel erbe infestanti, che comunque vanno eliminate nelle prime fasi di crescita. La raccolta fresca si fa quando i baccelli hanno raggiunto la colorazione caratteristica della varietà. Invece per raccogliere fagioli secchi, li si lasciano seccare sulla pianta. I fagioli si raccolgono con due mani: con una si tiene il ramo, con l’altra si tira il baccello.Tirando con una mano sola si sradicano le piante.
La raccolta dei fagioli da sgranare s fa ogni 4-5 giorni, per la durata di 30 giorni circa.

VERDELYS FLAGEOLET (dal catalogo Baumaux). Originario dl nord della Francia, nella pianura del Lys; nuova selezione, a grani tondi, verde, estremità quadrate. Buon gusto, produttività eccellente.

 

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