Archivio mensile:gennaio 2009

Tabella delle semine di gennaio: Melanzane, Pomodori, Peperoni, Lattuga, Basilico, Cicoria, Rucola, Cetriolo, Melone, Zucchino

Argomento: Stagioni

 

La tabella sottostante elenca le semine che si possono fare in gennaio, in COLTURA PROTETTA RISCALDATA. (Piccola serra)

 

Precauzioni e tempi

 

Ortaggio

 

Semi per grammo

 

Durata della coltura

 

Dall’inizio del mese

 

in coltura protetta riscaldata. Peperone e melanzana almeno 22 gradi, gli altri 18 gr.

 

Peperone

 

140 circa

 

5/8 mesi

 

Melanzana

 

200 circa

 

5/8 mesi

 

Lattuga cappuccio

 

800 circa

 

3 mesi

 

Basilico

 

800 circa

 

5 mesi

 

Dopo il 15

 

in coltura protetta riscaldata. Almeno 18 gradi

 

Pomodori

 

300 circa

 

3/6 mesi

 

Verso fine mese

 

in coltura protetta riscaldata. Almeno 18 gr.

 

Cetriolo

 

circa 30

 

3/5 mesi

 

Melone

 

20/30

 

3/5 mesi

 

Zucca

 

10/30

 

3/5 mesi

 

Zucchino

 

30/40

 

3/5 mesi

 

In luogo protetto, anche se non riscaldato.

 

Ravanello

 

100 circa

 

2 mesi

 

Rucola

 

500 circa

 

perenne

 

Valerianella

 

700/800

 

3/5 mesi

 

Cicoria da taglio

 

700 circa

 

2/5 mesi

 

Lattuga da taglio

 

800 circa

 

2/3 mesi

 

 

Nella foto: In questi giorni ho seminato il basilico, di vari tipi.

 

 

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Come seminare in vivaio melanzana, peperone, pomodoro, cetriolo e melone, e comunque tutti gli ortaggi a seme grosso.

 

L’immagine  qui sotto è ripresa da: Calendario 2009 dell’orto, pubblicato da Vita in Campagna, una ottima rivista venduta solo per abbonamento. Vedi: www.vitaincampagna.it 

 

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A) Per facilitare la germinazione, mettere i semi in un contenitore di vetro con acqua a a temperatura ambiente, (20° circa) e porlo al buio a circa 25° per 24-48 ore. Far asciugare leggermente  i semi per maneggiarli più facilmente. Ponetene due in ogni alveolo.
B) Copriteli con una spruzzata di terriccio pari al loro spessore. Inumidite il terriccio facendogli assorbire acqua da un sottovaso.
C) A germinazione avvenuta, dopo alcuni giorni tenete solo la piantina migliore. 

 


LAVORI NELL’ORTO
Mano a mano che si completa il raccolto di quanto piantato a fine agosto o in autunno, si può preparare il terreno per le piantagioni di aprile, quando le piantine che abbiamo in vivaio saranno sufficientemente sviluppate ed in grado di affrontare le temperature notturne esterne. Nella foto: molti dei miei ortaggi sono in vaso.

 

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Quattro italiani su dieci coltivano l’orto. E’ ora di seminare pomodori, peperoni e melanzane.

Argomento: Generale

La TV ci dà la notizia che quattro italiani su dieci coltiverebbero l’orto. Mi sembra esagerato, a meno che non si conteggino anche quelli che tengono il vasetto di basilico sul balcone. In fondo però, anche costoro sono dei potenziali orticultori. Sarebbe necessario un piccolo salto di qualità: considerare che sul balcone, anche di pochi metri quadrati, si possono coltivare molti altri ortaggi.
L’orto, un hobby antico. Coltivo l’orto sa sempre, sull’onda di quelli che furono gli orti di guerra, e subito dopo i tempi duri del dopoguerra dove l’orto di mio padre era un ausilio validissimo per la dieta familiare.  Ne ho coltivati molti di discrete dimensioni: oggi ho a disposizione una piccola striscia di terreno di circa 70-80 metri quadrati, non tutti di agevole uso, disseminati di sentierini, gabbiotti, alberi e altre strutture di disturbo, per cui molta parte del mio orto è ospitata in vasi di ogni tipo e dimensione, posti dove non è possibile tracciare solchi.

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Oggi, per quanto stia tornando di moda l’orto come risorsa economica non disprezzabile, molti coltivano l’orto per motivi diversi: come antidoto ad una vita troppo sedentaria, quindi per fare un po’ di movimento; come gioia di partecipare ai cicli della natura, creando piccole vite che non sono affatto inferiori, anche se sono solo vegetali: le piante risponderanno visibilmente alle vostre attenzioni, anche solo alla vostra vicinanza ed ai vostri sguardi. Infine per una scelta filosofica di vita che rifugge dal consumismo, fatto di acquisti di oggetti pronti e confezionati. L’uomo “faber” ritorna tale, e riprende ad usare le sue mani, la sua intelligenza ed il suo cuore.

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E’ ora di seminare i pomodori. Solo al coperto, però: i pomodori hanno bisogno di una temeratura minima di 15 gradi per germinare. Ecco, nella foto, il mio vivaietto: le piantine sono appena spuntate (semina il 6 gennaio, emersione il 12). Ci sono pomodori normali da insalata, ciliegini e datterini, cuor di bue e altri che maturano tutti insieme a grappolo, adatti per i pomodori al riso.

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Ho seminato anche peperoni e melanzane, ma questi richiedono almeno 20 gradi per germinare.
La semina si fa mettendo a bagno i semi un paio di giorni prima, in acqua calda; vengono posti poi sui dischetti di torba che si acquistano secchi e pressati (sono alti circa 1 cm) ma appena bagnati si gonfiano e si alzano fino a 5-6 cm.
Per la verità non è affatto indispensabile usare i dischetti di torba: io li uso solo per le piantine più pregiate e delicate. Normalmente mi preparo da solo il terriccio miscelando torba e terra normale.

Le piantine andrebbero tenute in una serra, che non ho: quindi la sera tiro i contenitori dentro casa, e di giorno li porto all’esterno, dove c’è più sole.
E’ una piccola scommessa: troppa poca luce fa “filare” eccessivamente le piantine: crescono troppo in altezza restando eccessivamente esili. Del resto quando la temperatura è troppo bassa non posso portarle all’esterno, e la luce che riescono ad assorbire è veramente poca.  Per fortuna vivo in una zona abbastanza temperata, in provincia di Latina.

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Rinvasamento del prezzemolo. In ottobre avevo seminato alcuni vasetti di prezzemolo (varietà Gigante napoletano). E’ arrivato il momento di rinvasarli in contenitori più grandi, dove le piante potranno raggiungere il loro massimo sviluppo. Molti poi mi chiederanno uno di questi vasi per tenerlo suo balcone della cucina.  Con lo stesso criterio, in questi giorni seminerò vasetti di basilico, in varietà diverse: quello verde a foglie di lattuga, quello rosso, e quello fine, a foglie piccole, profumatissime.

 

 

 

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