Archivio mensile:settembre 2011

OTTOBRE nell’orto. Tabella delle semine

Nei piccoli orti, ben compostati e concimati, l’antica misura di sottoporre a riposo la terra diventa superflua. Una volta liberata la terra dalle coltivazioni estive, potete dare inizio a quelle invernali che daranno frutti preziosi per febbraio e marzo

Ottobre è il mese migliore per raccogliere i semi degli ortaggi che ci hanno soddisfatto e che vogliamo coltivare ancora nel nostro orto. A questo argomento sono dedicati altri post. La raccolta degli ortaggi estivi ci assorbe ancora molto, per  quanto molti stiano volgendo al termine della loro produzione. Molti di quelli seminati precocemente stanno già seccando, mentre quelli trapiantati n maggio o giugno potrebbero continuare la loro produzione fino a fine ottobre (i pomodori) o fino quasi a natale (i peperoni friggitelli) condizioni climatiche permettendo.

Alla fine di settembre i peperoni sono ancora nel pieno della produzione
 

Mentre siamo assorti da queste attività non dobbiamo tralasciare di rimpiazzare con delle verdure invernali tutti gli spazi vuoi che si vanno creando. Quelli derivanti da coltivazioni più impegnative potranno eventualmente essere lasciati a riposo, ma se il vostr orto è sempre arricchito da buon compost, ben lavorato e concimato, tale misura non è più così impellente. Le verdure seminate da qui a novembre, se la vostra zona climatica lo permette, saranno veramente le benvenute nei mesi di febbraio e marzo.

In questo momento l’orto è ricco e generoso, inonda la tavola con i suoi prodotti.
 

Calendario delle semine e zone climatiche
L’Italia, oltre ad allungarsi molto nel mare mediterraneo costituendo un ponte dall’Europa  all’Africa, è composta da territori affacciati sul mare che diventano subito collinari e montuosi nelle catene alpina ed appenninica. Ciò determina una grande varietà di climi e temperature che coesistono nei medesimi periodi. Se nel mese di marzo in Sicilia è già possibile seminare all’aperto pomodori e peperoni, in altre regioni questo si può fare solo a maggio. Nella pratica, si usa dividere la penisola in quattro zone climatiche principali: la zona alpina e appenninica, la pianura padana con la fascia adriatica, la zona tirrenica dalla Liguria alla Calabria e le isole.

Ciò detto, risulta evidente che una Tabella delle semine, se è adatta ad una fascia climatica, può non esserlo per le altre. Le Tabelle che io propongo in questo blog sono mirate alla zona padano-adriatica, e tuttavia è possibile adattarle alla propria realtà considerando grosso modo queste differenze:
zona alpino-appenninica: un ritardo di 25-30 giorni
zona tirrenica: un anticipo di una settimana circa
zona insulare: un anticipo di 25-30 giorni

Le fave possono essere seminate da settembre a marzo
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita
Però l’individuazione più puntuale del periodo di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.

Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

E’ il momento di raccogliere i peperoncini a campanella, sia per il consumo che per l’approvvigionamento di semi.
 

Esaurite queste premesse, ecco la Tabella delle semine possibili nel mese di ottobre.

TABELLA DELLE SEMINE NELMESE DI OTTOBRE

Ortaggio

Zone alpine o appenniniche

Zona padana, adriatica, tirrenica, isole

Temperatura minima di germinazione C°

Temperatura media di produzione C°

Aglio (spicchi)

Semina protetta

Semina protetta

 

15-20

Asparagi (radici)

Semina protetta

Semina protetta

 

15

Bieta a coste o erbette

Trapianto

Trapianto

15

15-20

Carota

Semina protetta

Semina

25-30

15-20

Cavoli broccoli

Trapianto

Trapianto

30

15-20

Cavoli cappucci

Trapianto

Trapianto

25-30

15-20

Cavolfiori

Trapianto

Trapianto

25-30

15-20

Cavoli verza

Trapianto

Trapianto

25-30

15-20

Cicoria a cespo

Trapianto

Trapianto

20-25

15-20

Cicoria indivia riccia o scarola

Trapianto

Trapianto

20-25

15-20

Cicoria rossa

Trapianto

Trapianto

20-25

15-20

Cime di rapa

Semina Trapianto

Semina Trapianto

25

15-20

Cipolle giorno breve

Trapianto

Trapianto

25-30

15-20

Cipolle bulbilli

Trapianto

Trapianto

25-30

15-20

Fave

Semine

Semina

25-30

15-20

Finocchi

Trapianto

Trapianto

20-25

15-20

Fragole

Trapianto

Trapianto

6

10

Lattuga da taglio

Semina protetta

Semina

20-25

15-20

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

Trapianto

Trapianto

20-25

15-20

Lattuga romana

Trapianto

Trapianto

20-25

15-20

Piselli

Semina

Sermina

5

Inferiore a 15

Prezzemolo

Semina-Trapianto

Semina-Trapianto

15-20

15-20

Rapa

Trapianto

Semina-Trapianto

25-30

15-20

Ravanello

Semina all’aperto

Semina all’aperto

20-25

15-20

Rucola

Semina protetta

Semina protetta

15

15-20

Spinacio

Trapianto

Semina

15-20

15-20

Valeriana

Trapianto

Semina

15

15-20

 

Le cime di rapa possono essere seminate scalarmente per avere il prodotto fino a marzo.
 
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Quando raccogliere i semi dell’orto
 Raccogliere i semi di pomodoro
 
Calendario lunare. Interpretare inizio e fine dei periodi
 Vita da Hobby Farmer è in edicola

 Ottobre nell’orto. Tabella delle semine
 
Antologia di post da Coltivare l’orto


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Cime di rapa, semina e trapianto nell’orto

 Il periodo migliore per la semina delle Cime di rapa va da settembre a novembre. Utilizzando varietà diverse (dalla Quarantina alla Centocinuantina) si possono programmare raccolte fino alla primavera

Le cime di rapa (in alcune zone d’Italia dette broccoletti) sono un ortaggio gustosissimo, adatto ad essere coltivato in successione alle coltivazioni estive. Ne esistono diverse varietà, contraddistinte dal loro tempo di maturazione. La Quarantina è pronta da raccogliere 40 giorni dopo la semina, la Sessantina 60 giorni dopo. Esistono poi a Novantina, la Centoventina, ecc. Questo significa che dal mese di settembre fino a quello di novembre, periodo ottimale per le semine, si potranno programmare raccolte fino alla primavera successiva
Fig. A Cime di rapa pronte alla raccolta
 

La Cima di rapa preferisce clima mite ma continua la sua crescita anche fino a soli 5°C. Ama terreno sciolto, ph medio (6-7) ed esposizione soleggiata. La semina si può fare in campo in file distanti 40/60 cm e alla distanza di circa 15 cm sulla fila. In pratica, essendo il seme finissimo (300-400 semi per grammo) si demina in file ininterrotte oppure a spaglio, e si procede al diradamento quando le piantine sono alte almeno 4-5 cm.
Neri piccoli orti è consigliabile seminare in vivaio, utilizzando piccoli contenitori singoli, trapiantando poi a dimora le piantine alte almeno 10 cm. In questo modo le file saranno più regolari e prive di mancanze. La varietà Quarantina, comunque, va seminata preferibilmente a dimora. In alcune zone d’Italia la semina avviene anche a fine inverno, per quanto nei piccoli orti si preferisca riservare lo spazio ad altri ortaggi come pomodori e peperoni, oppure patate.La pianta germina ed emerge circa 7 giorni dopo la semina, a meno che il clima non sia sfavorevole: in tal caso può ritardare. La temperatura di germinazione è di 25 gradi.

SEMINA. Fig. B: Per cominciare occorre una bustina di semi prodotti da molte ditte ed in vendita in tutti i Garden center. Occorre inoltre un contenitore per la coltivazione delle piantine. Molti usano anche i comuni bicchierini di plastica da caffè.
 

Della cima di rapa si consumano le foglie, gli steli teneri e le infiorescenze ancora chiuse. Si possono lessare o ripassare in padella. Universalmente noto il piatto pugliese, orecchiette con le cime di rapa.  Si conserva qualche giorno in frigorifero, per il resto normalmente non si conserva se non già cotta nel congelatore. Nelle fotografie che accompagnano questo post  vengono illustrati la semina e il trapianto. Le cime di rapa si possono coltivare anche in vaso, se si ha un piccolo orto sul balcone o sul terrazzo. In proposito si può vedere il post dedicato nel mio blog Coltivare l’orto in vaso.

Coltivare le cime di rapa in vaso
 

SEMINA.
Figura C
: Riempire il contenitore con terriccio da giardino, normale o misto al 50% con terra normale. Esistonoi anche dei terricci da semina.
Fig. D: Con un pezzetto di canna praticare in ogni alveolo un foro profondo circa 5 mm.
SEMINA. Fig.E: I semi della Cima di rapa sono piccoli. Lasciar cadere un pizzico di semi in ogni buco. Successivamente, quando le piantine nate saranno alte almeno 4 cm, lasciare solo la migliore per ogni vasetto.
Piccoli trucchi. Praticate un diradamento scalare, per tre volte una volta a settimana. La prima volta lasciate le tre piantine migliori. La seconda toglietene una. La terza lasciatene una sola. Per evitare che diradando tutto insieme, lo scalzamento delle piantine in sovrappiù danneggi la radice dell’unica che si lascia.
SEMINA
Figura F
: Coprite i buchi con i semi utilizzando terriccio fine e innaffiate delicatamente con uno spruzzatore.

Figura G: Aggiungete un tocco di professionalità contrassegnando il contenitore con uno degli appositi cartellini
 
SEMINE. Fig. H: dopo trenta giorni circa le piantine saranno pronte al trapianto.
TRAPIANTO. PREPARAZIONE DEL TERRENO
Fig. 1:
Ripulite il terreno destinato a divenire aiuola e spargetevi sopra una buona dose di compost, se avete la fortuna di averlo preparato l’anno precedente. In alternativa potete utilizzate terriccio da giardino: se la terra è molto argillosa la renderà più lavorabile.
Fig. 2: Spargete quindi uno strato di letame pellettato ecologico, a meno che abbiate a disposizione del letame maturo naturale bovino; in tal caso usate questo.
Attenzione. Il letame proveniente da conigli e volatili è troppo “forte” per essere usato così com’è: l’eccessiva presenza di azoto rischia di bruciare le piantine. Le deiezioni di polli e conigli vanno fatte stagionare almeno diciotto mesi o più, ed usate molto diluite.

 
TRAPIANTO. PREPARAZIONE DEL TERRENO
Fig. 3:
Vangate l’aiuola interrando il compost e il letame pellettato.

Fig. 4: Formate l’aiuola utilizzando un rastrello. I canaletti ai lati dell’aiuola serviranno per l’irrigazione a scorrimento.
 
TRAPIANTO
Fig. 5.
  Disponete le piantine sull’aiuola alla distanza di 20 cm circa l’una dall’altra ed alla distanza di 30 cm circa.
Fig. 6 Con un attrezzo idoneo praticate dei fori nel terreno, nei quali spingerete le piantine pressando la terra intorno.
Piccoli trucchi. La piantina va interrata oltre il colletto, cioè sottoterra va messo anche la metà del troco compreso fra il pane di terra e le prime foglie. Pressando la terra create attorno alla piantina una piccola depressione, che servirà ad una innaffiatura localizzata almeno per 20 giorni, finché le radici arriveranno ad assorbire autonomamente l’acqua che farete scorrere nelle canalette laterali.

 
TRAPIANTO.
Fig. 7
Per ultimo innaffiate abbondantemente per consentire che la terra si assesti bene attorno alle rasdici, e queste possano iniziare subito ad allungarsi nella terra. L’aiuola completata dovrà apparire come nella foto 7 in alto.
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Vita da Hobby Farmer è in edicola

Gli Hobby Farmer sono accomunati dalla passione di coltivare e praticare l’attività agricola, al fine di ottenere prodotti per l’autoconsumo familiare, ma anche per stare all’aria aperta, non disdegnando la possibilità di risparmiare sulla spesa alimentare.

Finalmente una rivista di cui tutti gli hobbisti della coltivazione dell’orto avvertivano la mancanza. Infatti, nel panorama di riviste verdi tutte dedicate quassi totalmente al giardinaggio, nasce finalmente un nuovo titolo per chi ama dedicarsi alla campagna e alla coltivazione di prodotti agricoli, fossero pure due vasi di pomodoro sul balcone.  Stiamo parlando di Vita da Hobby Farmer. La passione per la natura è realtà. Allevare. Coltivare. Raccogliere.

La copertina del numero attualmente in edicola
 

Mi piace riportare un brano da un articolo apparso su L’Espresso del 20 gennaio 2010:
“La compagine degli h
obby farmer è molto variegata: impiegati, liberi professionisti, lavoratori autonomi, dipendenti pubblici, operai, pensionati. Ai contadini per hobby non interessa ottenere reddito dal terreno: sono accomunati dalla passione di coltivare e praticare l’attività agricola, al fine di ottenere prodotti per l’autoconsumo familiare, ma anche per stare all’aria aperta, non disdegnando la possibilità di risparmiare sulla spesa alimentare.”

La rivista illustratissima e piacevole da leggere è articolata in diverse sezioni e rubriche, tra cui: Il mio orto – Il mio frutteto – Il mio allevamento – Il mio giardino – Speciale trasformazione – Idee business. Insomma, una rivista di bellissimo aspetto e dai contenuti pregevoli, nonché di costo moderato (attualmente 4,90 euro) che consiglio senza riserve a chiunque si sente un po’ Hobby Farmer, anche solo nello spirito e comunque nei progetti di vita.

Il numero 2 attualmente in edicola, nella rubrica L’orto in rete, dedica una intera pagina alla recensione di questo blog (Coltivare l’orto) e delle mie iniziative su Facebook, in particolare la Pagina Coltivare ortaggi in giardino e sul balcone  che conte circa 1200  amici e il Gruppo Coltivare l’orto che conta oltre 1600 iscritti.
 

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Quattro italiani su dieci coltivano l’orto.
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Il Gombo Gli introvabili semi in OMAGGIO

Un interessante omaggio dell’autore agli acquirenti del suo libro Coltivare l’orto: i semi di un ortaggio insolito e dimenticato, che sta tornando di attualità

Continua la promozione iniziata da qualche giorno, che prevede una bustina degli introvabili semi del GOMBO in omaggio a tutti gli acquirenti del mio libro Coltivare l’orto.

Questo libro è una vera miniera di informazioni utili per tutti gli amanti dell’orto, studiato e compilato appositamente per dare risposte a chi vuole dedicarsi a questa attività. Non solo, contiene informazioni poco conosciute ed utilissime anche per chi ha già esperienza in questo campo.

Molte informazioni sul gombo sono già state pubblicate in un post precedente, qui:
Un ortaggio insolito, il Gombo

 

Il gombo produce fiori simili a quelli di ibisco, e subito dopo dei frutti allungati di forma piramidale.
 

Per avere più informazioni sul mio libro puoi visitare questo link, dal quale è anche possibile fare l’ordinazione:
Coltivare l’orto di Bruno Del Medico

Ricordo che la bustina di semi di Gombo è un OMAGGIO DELL’AUTORE, che viene allegato solo  alle copie acquistate direttamente da me: non è una promozione dell’editore, quindi non troverete i semi acquistando il libro attraverso altri circuiti commerciali (librerie tradizionali o online)

COLTIVARE L’ORTO
di Bruno Del Medico. Ediz. Lampi di Stampa
ISBN 978-88-488-1221-4
120 pag. Euro 10,00
Attenzione: la bustina di semi viene allegata solo alle copie vendute direttamente dall’autore

 

Per acquistare il libro con la bustina di semi di Gombo in omaggio CLICCA QUI

 

Il gombo può raggiungere una altezza di 2 metri ed è molto produttivo.
 
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Potare i pomodori da tavola
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Settembre nell’orto. Tabella delle semine

L’individuazione più puntuale del periodo di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce.

A settembre continua la semina di ortaggi adatti a ottenere una produzione invernale. Quando non saranno più disponibili pomodori, peperoni e meranzane fresche, molte verdure invernali potranno supplire egregiamente in modo da non far mancare mai la freschezza dell’orto sulla nostra tavola.
Le verdure seminate in questo periodo diventeranno poi preziose sul finire dell’inverno o all’inizio della primavera, quando cicorie, bieta, cavoli, fave e piselli, prodotti genuini del nostro orto, non avranno nulla da invidiare alle verdure prodotte fuori stagione in luoghi e con metodi a noi sconosciuti. In quel periodo sarà anche utilissimo il nostro congelatore, dal quale attingeremo in abbondanza piccoli tesori riposti nel tempo di abbondanza: verdure di ogni tipo pre-lavorate per gustosi minestroni, altre cotte e pronte per essere scongelate e condite, zucchine a rotelle ottime da ripassare in padella ancora congelate, pachini che si sbucceranno senza la minima fatica, coste di bieta da preparare al forno in gratin, e moltissime altre delizie tanto più buone in quanto frutto della nostra passione e del nostro lavoro.
Con queste prospettive il nostro orto ci sembrerà meno spoglio nelle giornate nebbiose d’autunno e diventerà attuale per noi il detto “sotto la neve pane”. E’ vero, la terra se amata e ben curata non smette mai di elargire le sue ricchezze.

I cavolfiori tardivi possono essere seminati per la raccolta di fine inverno
 

Calendario delle semine e zone climatiche

L’Italia, oltre ad allungarsi molto nel mare mediterraneo costituendo un ponte dall’Europa  all’Africa, è composta da territori affacciati sul mare che diventano subito collinari e montuosi nelle catene alpina ed appenninica. Ciò determina una grande varietà di climi e temperature che coesistono nei medesimi periodi. Se nel mese di marzo in Sicilia è già possibile seminare all’aperto pomodori e peperoni, in altre regioni questo si può fare solo a maggio. Nella pratica, si usa dividere la penisola in quattro zone climatiche principali: la zona alpina e appenninica, la pianura padana con la fascia adriatica, la zona tirrenica dalla Liguria alla Calabria e le isole.

Ciò detto, risulta evidente che una Tabella delle semine, se è adatta ad una fascia climatica, può non esserlo per le altre. Le Tabelle che io propongo in questo blog sono mirate alla zona padano-adriatica, e tuttavia è possibile adattarle alla propria realtà considerando grosso modo queste differenze:

zona alpino-appenninica: un ritardo di 25-30 giorni

zona tirrenica: un anticipo di una settimana circa

zona insulare: un anticipo di 25-30 giorni

 

I cappucci possono essere seminati anche in vaso. Non  inganni il fatto che le piantine sembrano disperdersi nei vasi di circa 25 cm,  quando saranno cresciute i vasi dovranno essere distanziati.
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita

Però l’individuazione più puntuale del periodo di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.

Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

Anche la bieta può essere seminata in settembre.
 
Esaurite queste premesse, ecco la Tabella delle semine possibili nel mese di settembre

TABELLA DELLE SEMINE NEL MESE DI SETTEMBRE

Ortaggio

Zone alpine o appenniniche

Zona padana, adriatica, tirrenica, isole

Temperatura minima di germinazione C°

Temperatura media di produzione C°

Bieta a coste o erbette

Semina Trapianto

Semina Trapianto

15

15-20

Carota

Semina

Semina

25-30

15-20

Cavoli broccoli

Semina Trapianto

Semina Trapianto

30

15-20

Cavoli cappucci

Semina Trapianto

Semina Trapianto

25-30

15-20

Cavolfiori

Semina Trapianto

Semina Trapianto

25-30

15-20

Cavoli verza

Semina Trapianto

Semina Trapianto

25-30

15-20

Cicoria a cespo

Semina Trapianto

Semina Trapianto

20-25

15-20

Cicoria indivia riccia o scarola

Semina Trapianto

Semina Trapianto

20-25

15-20

Cicoria rossa

Semina Trapianto

Semina Trapianto

20-25

15-20

Cime di rapa

Semina Trapianto

Semina Trapianto

25

15-20

Cipolle giorno breve

Trapianto

Trapianto

25-30

15-20

Cipolle bulbilli

Trapianto

Trapianto

25-30

15-20

Fave

Semine

Semina

25-30

15-20

Fragole

Trapianto

Trapianto

6

10

Lattuga da taglio

Semina

Semina

20-25

15-20

Piselli

Semina

Sermina

5

Inferiore a 15

Prezzemolo

Semina

Semina

15-20

15-20

Rapa

Semina

Semina

25-30

15-20

Ravanello

Semina all’aperto

Semina all’aperto

20-25

15-20

Rucola

Semina

Semina

15

15-20

Spinacio

Semina

Semina

15-20

15-20

Valeriana

Semina

Semina

15

15-20

 

Le fave possono essere seminate per una produzione di prima primavera
 
Anche l’indivia riccia può essere seminata in settembre.
 
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Conservare più a lungo le piantine di basilico
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