Archivio mensile:agosto 2012

Settembre nell’orto. Tabella di tutte le semine

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Chiusa definitivamente la possibilità di mettere in campo ortaggi a lungo ciclo come pomodori, melanzane, peperoni e zucche, su apre la possibilità di iniziare semine che riempiranno i nostri orti nel tardo autunno e nell’inverno, talvolta fino alla primavera; tra questi la cipolla invernale, le cime di rapa ma, nelle zone meno calde, anche le fave ed i piselli.  

Cime di rapa pronte al trapianto
 

Il momento migliore

Settembre e ottobre sono i momenti migliori per iniziare un orto: le3 verdure dche si possono mettere in campo sono tutte quelle di più facile coltivazione. Inoltre, il fresco incipiente darà una buona garanzia della assenza di molte avversità, come le malattie crittogamiche dovute al caldo umido (oidio e peronospora) e l’aggressione di parassiti.

Le cime di rapa possono essere seminate in vivaio, in contenitori alveolari
 

E’ l’ora delle cime di rapa

La Cima di rapa preferisce clima mite ma continua la sua crescita anche fino a soli 5°C. Ama terreno sciolto, ph medio (6-7) ed esposizione soleggiata. La semina si può fare in campo in file distanti 40/60 cm e alla distanza di circa 15 cm sulla fila. In pratica, essendo il seme finissimo (300-400 semi per grammo) si semina in file ininterrotte oppure a spaglio, e si procede al diradamento quando le piantine sono alte almeno 4-5 cm.
Per saperne di più segui questi link:  
Coltivare le cime di rapa nell’orto  
Coltivare le cime di rapa in vaso

Cipolle pronte al trapianto
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita

L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.
Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

Nei climi miti i fagiolini nani possono essere seminati ancora in settembre
 

Ecco qui sotto la Tabella delle semine di SETTEMBRE

SEMINE E TRAPIANTI NELL’ORTO DI SETTEMBRE

Ortaggio

Temperature

Operazioni  all’aperto

 

Minima di germina zione C°

Media di crescita

Operazione
(S= Semina  T= Trapianto)

Bieta a coste
e erbette

15

15-20

ST

Carciofo

30

15-20

T

Carota

25.30

15-20

S

Cavolo broccolo

30

15-20

ST

Cavolo cappuccio

25-30

15-20

ST

Cavolfiore

30

15-20

ST

Cavolo verza

25-30

15-20

ST

Cavolo di Bruxelles

30

15-20

ST

Cicoria a cespo

20-25

15-20

ST

Cicoria da taglio

20-25

15-20

ST

Cicoria rossa
o radicchio

20-25

15-20

ST

Cima di rapa

25

15-20

S

Cipolla invernale

25-30

15-20

S

Fagioli nani

30

25

S

Fave

25-30

15-20

S

Finocchi

20-25

15-20

ST

Indivia riccia
e scarola

20-25

15-20

ST

Lattuga da taglio

20-25

15-20

S

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

ST

Lattuga romana

20-25

15-20

ST

Prezzemolo

15-20

15-20

ST

Rapa

25-30

15-20

ST

Ravanello

20-25

15-20

ST

Rucola

15

15-20

ST

Scirzobianca

20

15-20

S

Sedano

20-25

15-20

ST

Spinacio

15-20

15-20

ST

Valeriana

15

15-20

S

 

Cavolfiori in campo, con pacciamatura di telo nero per impedire la crescita delle erbe spontanee
 
 

Vedi anche questi articoli:
Favorire l’impollinazione dei pomodori
Concimare l’orto con lo stallatico pellettato, ottimo succedaneo del letame
Quando spunta? Tempi di germinazione degli ortaggi
Verificare la scadenza dei semi
Il trapianto a radice nuda. Superare lo stress del trapianto

 

Vorresti coltivare un orto, ma non sai come cominciare?

Ricevi molti consigli ma non sai quali siano quelli giusti?
Sei affascinato dalla possibilità di arricchire la tua tavola con cibi genuini?
Sapevi che ci sono più di cento tipi di ortaggi?
E’ possibile avere ortaggi freschi tutto l’anno?
Come seminare, trapiantare, concimare, innaffiare?
Vuoi avere indicazioni chiare sul metodo migliore per fare un orto?
Sapevi che puoi fare un orto in un piccolo spazio sul tuo balcone?
Sapevi che si possono coltivare ortaggi in vaso?
Vorresti diventare un esperto nella coltivazione dell’orto?
Vorresti iniziare un hobby che non ti costi, ma rappresenti un vantaggio per la tua economia domestica? 

Tutto questo a molto di più lo puoi trovare seguendo tutte le iniziative del network COLTIVARE L’ORTO.
COLTIVARE L’ORTO E’…..

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Grande interesse per il post sulla “Zucchina pazza”

 

Un vasto dibattito si è aperto nel gruppo Coltivare l’orto di Facebook, in merito al post sugli zucchini improduttivi. Molti pareri e suggerimenti utili

Il post recentemente pubblicato PERCHE’ GLI ZUCCHINI NON PRODUCONO PIU  ha suscitato grande interesse e moltissimi interventi tra gli iscritti al gruppo Facebook Coltivarec l’orto (che sono oltre 3.000), segno evidente che l’argomento è assolutamente attuale. Invito tutti a visitare il gruppo e partecipare alla discussione su questo link:

http://www.facebook.com/groups/coltivarelorto/permalink/10151974892060082/ 

Altre osservazioni interessanti sono state fatte anche su altri social media. Vedi: www.coltivarelorto.it

 


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Perché gli zucchini non producono più?

Zucchini, orto, coltivare l’orto, virus zucchini, zucchini non producono, zucchini marciscono, zucchini fiori maschili

Dopo la mucca pazza e l’influenza aviaria, una nuova “peste alimentare” rischia di coinvolgere le nostre abitudini alimentari: da quindici anni almeno chi coltiva zucchine nel proprio orto sta riscontrando una progressiva perdita di capacità produttiva. Questo ortaggio è destinato a scomparire dai nostri orti?

In effetti questo problema interessa le cucurbitacee a fiore grande (zucchine e molti tipi di zucca) ma non ancora i cetrioli e le zucche a fiore piccolo.
Quello che si verifica, è una totale generale mancanza di capacità di fruttificare. La pianta, pur presentando una vegetazione rigogliosa, manca totalmente di potenza produttiva: al massimo riesce a far crescere una prima zucchina, dopodiché, pur continuando ad emettere nuovi frutti, questi non aprono neppure il fiore e comunque marciscono, cominciando dalla punta, appena raggiungono la lunghezza di pochi centimetri.
I fiori maschili che dovrebbero svolgere la funzione impollinatrice mancano o sono deformati. I fiori femminili restano aperti un tempo minimo richiudendosi prima di poter essere fecondati. La pianta continua a vivere prosperando, ma non produce niente.

Zucchine ammalate fin da piccole e fiori maschili deformati
 

Una pioggia di segnalazioni

Questo fenomeno sta interessando più o meno tutta l’Italia, come ho potuto riscontrare dalle segnalazioni che provengono ai miei gruppi o alle pagine aperte nei principali social network.
Verificandone i contenuti appare evidente che la causa non si possa individuare nella mancata impollinazione (derivante, si dice) dalla rarefazione delle api, perché comunque i fiori maschili mancano o sono deformi.
Le cause che io riesco ad individuare sono due:
La prima è il diffondersi si un virus ancora non ben conosciuto.
La seconda è uno scadimento generale delle sementi, dal momento che il problema si verifica sia seminando in proprio sia acquistando le piantine pronte da trapiantare.

Zucchine ammalate fin da piccole e fiori maschili deformati
 

Il virus?

Per quanto concerne il virus, effettivamente ce ne sono molti e di tipi diversi, eppure le coltivazioni industriali continuano a produrre, quindi non si capisce perché questo virus dovrebbe svolgere la sua azione solo negli orti domestici.

Lo scadimento delle sementi?

La seconda possibile causa è più seria. Probabilmente anche le piante da  seme vengono allevate con metodi industriali, cioè con l’uso massiccio di ormoni; in questo caso ancora più massiccio, dal momento che queste zucchine non sono destinate alla alimentazione diretta  ma alla produzione dei semi.
Ma forse proprio l’uso di un particolare ormone ha provocato nei semi una mutazione, o meglio un indebolimento, per cui le piante nate da loro mancano del tutto di vigore produttivo, a meno che non vengano a loro volta nutrite di ormoni, cosa che negli orti domestici non accade.
Questa seconda tesi non ha basi scientifiche, è una semplice supposizione fatta con la saggezza di Bertoldo (tipica degli ortolani) cioè a lume di naso.
Però…. se qualcuno ce la smentisse, saremmo tutti più tranquilli.

Intanto il timore è che entro pochi anni gli zucchini spariranno dagli orti domestici. Ma poi a chi toccherà? Pomodori, melanzane, lattuga?

L’apice delle piante continua a vegetare, ma nessuna zucchina cresce oltre pochi centimetri
 

Se fosse un virus

Comunque, nel caso si trattasse realmente di un virus (per  esempio si parla del MWMV (Moroccan Watermelon   Mosaic Virus) allora la soluzione più consigliata, che possiamo senz’altro sperimentare, è basata sulla certezza che i virus vengono comunque trasmessi dagli afidi. Non esistono mezzi per combatter ei virus, ma possiamo prevenire gli attacchi di afidi proteggendo le piante di zucchini con rete anti-insetti finissima, meglio con una copertura di tessuto non tessuto come si fa nei centri sperimentali, anche se non si capisce bene poi come dovrebbe avvenire l’impollinazione.

Zucchina già sofferente e pianta improduttiva
 

Una proposta

Se la teoria delle sementi depotenziate è corretta, io credo che tutti noi orticoltori dovremmo darci da fare nell’individuare varietà di seme ancora esenti, magari semi provenienti dai nostri orti: una azione difensiva che potremmo fare è quella di diffondere tra di noi queste sementi.

Anche le zucchine tonde non sono esenti dal problema
 

Vedi anche questi articoli:
Favorire l’impollinazione dei pomodori
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per conoscere tutte le iniziative visita:

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