Archivio mensile:giugno 2013

COLTIVARE L’ORTO. TUTTE LE SEMINE DI LUGLIO

Coltivare l’orto. Tutte le semine di luglio

 

Nel mese di luglio si conclude la possibilità, per alcuni ortaggi a ciclo lungo, di fare delle semine ma resta ancora possibile fare dei trapianti specialmente nelle zone a inverno mite. Esistono inoltre moltissimi ortaggi alternativi a quelli più comuni, con i quali possiamo riempire l’orto per la gioia degli occhi e della tavola

Parlando di ortaggi di cui è ancora possibile, ma con prudenza, il trapianto, mi riferisco in particolare a peperoni, melanzane, pomodori e zucche. Trapiantando ora le piantine acquistate nei mercatini o negozi specializzati si può avere un raccolto da settembre, prolungato anche fino a dicembre per pomodori e peperoni; inutile dire che si punta su una buona stagione prolungata, perché in effetti basterebbe un solo breve periodo di temperature sfavorevoli per mettere le piantine fuori produzione.

Gli zucchini aprono i loro fiori maschili. Sotto, appena visibile, una zucchina si sta formando.
 

PERCHE’ NON PROVARE ALTRI ORTAGGI?
Esistono tuttavia moltissimi ortaggi che possono essere tranquillamente seminati o trapiantati anche nel mese di luglio, a partire da tutta la famiglia delle brassicacee (cavolfiore precoce, broccolo, cappuccio, verza e cavolino di Bruxelles) ) che daranno ottimi prodotti nell’autunno.
Continua ad esser possibile la semina di lattughe scegliendo tra le varietà più adatte alla stagione (verificare il periodo di semina sulle bustine di semi);  le piantine reperibili sulle bancarelle sono generalmente sempre adatte alla stagione in corso. Per gli amatori è questo il momento migliore di avviare la coltura dei finocchi e della cicoria catalogna, anche nella varietà detta a puntarelle.
Se il tempo utile alla semina della cipolla è al momento esaurito, resta possibile la semina o trapianto del porro.
Zucchini e fagiolini nani, essendo ortaggi a ciclo breve, possono essere seminati anche in luglio, e fino a settembre nelle zone a stagione mite lunga.

Una minuscola melanzana, appena all’inizio del suo sviluppo
 

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L’IRRIGAZIONE
Nei mesi di luglio e agosto occorre curare molto l’irrigazione, che deve  essere più o meno abbondante a seconda delle varietà, ma soprattutto deve essere costante. Il passaggio da ambienti troppo umidi ad ambienti troppo secchi (questo si verifica quando, per esempio, saltiamo anche un solo giorno di irrigazione) può provocare stress irrimediabili in alcuni ortaggi, come nei fagiolini che si riprendono molto difficilmente da una mancanza d’acqua anche breve.
Altri ortaggi (per esempio  pomodori, bieta) hanno una capacità di ripresa prodigiosa. In mancanza d’acqua le foglie assumono l’aspetto di straccetti penzolanti dai rami, ma dopo una innaffiatura, in un paio d’ore riprendono l’aspetto originale. Tuttavia un danno è stato fatto, specialmente se la pianta ha già piccoli frutti. Danni peggiori che incidono sulla produttività si verificano quando peperoni o melanzane soffrono la carenza di acqua.
In particolare nei pomodori il marciume apicale (punta nera nei pomodori di taglia lunga, come i sanmarzani) può essere indotto proprio dagli squilibri di irrigazione.

Bastano pochi vasi per allestire una collezione di peperoncini
 

Il modo migliore di irrigare
L’irrigazione andrebbe sempre fatta con il metodo a scorrimento, gioè facendo correre l’acqua nei solchi tra le file dell’orto. Questo tipo di irrigazione si può fare, se proprio indispensabile, a qualsiasi ora del giorno. Molti usano innaffiare l’orto con gli spruzzatori, perché così si risparmia tempo. Ci sono molti elementi a sfavore. Anzitutto, questo tipo di irrigazione deve essere fatto in piena notte, nè subito dopo il tramonto quando le foglie sono ancora “calde” nè poco prima dell’alba quando il sole levandosi andrebbe a colpire foglie ancora bagnate.
Quando le piante sono alte o fitte gran parte dell’acqua spruzzata si ferma sulle foglie e non arriva alle radici, dove ce ne sarebbe più bisogno. Infine, rimane sempre vera l’equazione che recita: foglie bagnate, malattie più facili. Tutte le malattie fungine (oidio, peronospora, ecc) si sviluppano molto di più sulle foglie bagnate.

Una vecchia pianta di uva francesina cresce spontaneamente senza nessuna cura
 

Ortaggi più saporiti
Esiste tuttavia una tecnica che consiste proprio nel sospendere l’irrigazione qualche giorno prima del raccolto per avere angurie e meloni più dolci, o peperoncini più piccanti. In genere tutti gli ortaggi (non quelli a foglia) possono beneficiare di un miglioramento delle qualità, però quando si tratta di ortaggi a raccolta scalare, come i pomodori, la riduzione dell’irrigazione per avere pomodori più saporiti compromette la crescita di quelli piccoli che si stanno formando.

I TRAPIANTI
E’ sempre preferibile acquistare piantine robuste, con radici ben accestite nel contenitore. Il trapianto si fa togliendo la piantina dal contenitore in cui è cresciuta mantenendo ben intero il pane di terra con le radici, e trasferendola subito in campo. Avvertenze importanti: i trapianti si fanno sempre al tramonto, e subito dopo occorre innaffiare la terra attorno al fusto per far sì che la terra si compatti attorno alle radici. Alcune piantine (insalate, ecc.) vanno trapiantate alla profondità del colletto, cioè esattamente come erano nel contenitore d’origine, Altre  (come i pomodori) vanno interrate quasi fino alle prime foglie.

Puoi anche vedere questo post:

PROFONDITA’ DI SEMINA DEI VARI ORTAGGI
 

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I cetrioli crescono appesi alla loro rete di sostegno
 

Rispettare le distanze
Ogni piantina ha bisogno di uno spazio vitale nel terreno e nell’aria. Sistemando le piantine troppo vicine l’unico risultato possibile è che nessuna di esse crescerà normalmente. Se purte qualcuna darà frutti saranno piccoli e insipidi.  Ogni pianta ha bisogno di spazio nel terreno per estendere le radici. Alcune piante emettono dalle radici enzimi e ormoni che tendono a respingere le radici competitrici, quindi due piante troppoi  vicine si ostacoleranno a vicenda e nessuna delle due crescerà. Inoltre spazi ristretti non forniscono alla pianta tutti i minerali necessari alla nutrizione. Infine,  piante troppo fitte si ombreggiano a vicenda e creano un microclima favorevole allo sviluppo di muffe e e batteri tra cui la temibilissima peronospora e l’oidio. Se coltivate in vaso le misure adatte (il diametro minimo dei vasi) lo trovate in questi post:

ORTO IN VASO. DIMENSIONI DEI VASI , 1
 

ORTO IN VASO. DIMENSIONI DEI VASI , 2
 

Se coltivate in terra la distanza sulle file deve essere del 30% in più, tra le file del 50% in più.

I primi pomodori sono già maturi, ma moltissimi altri stanno completando la loro crescita
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita
L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.
Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

Piantine di broccoli pronte al trapianto
 

Ecco qui sotto la Tabella delle semine di Luglio.

SEMINE E TRAPIANTI NELL’ORTO DI  LUGLIO

Ortaggio

Temperature

Operazioni  all’aperto

 

Minima di germina zione C°

Media di crescita

Operazione
(S= Semina  T= Trapianto)

Barbabietola

25-30

15-20

ST

Basilico

20-25

25

T

Bieta a coste
e erbette

15

15-20

ST

Carciofo

30

15-20

T

Carota

25.30

15-20

S

Cavolo broccolo

30

15-20

ST

Cavolo cappuccio

25-30

15-20

ST

Cavolfiore

30

15-20

ST

Cavolo verza

25-30

15-20

ST

Cavolo di Bruxelles

30

15-20

T

Cetriolo

30

25

T

Cicoria a cespo

20-25

15-20

ST

Cicoria catalogna

20-25

15-20

ST

Cicoria da radice

20-25

15-20

ST

Cicoria da taglio

20-25

15-20

ST

Cicoria rossa
o radicchio

20-25

15-20

ST

Fagioli nani e rampic

30

25

S

Finocchi

20-25

15-20

ST

Indivia riccia
e scarola

20-25

15-20

ST

Lattuga da taglio

20-25

15-20

S

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

ST

Melanzana

25-30

25

T

Melone

25-30

25

T

Peperone

25-30

25

T

Pomodoro

20-25

25

T

Porro

25-30

15-20

T

Prezzemolo

15-20

15-20

ST

Rapa

25-30

15-20

ST

Ravanello

20-25

15-20

ST

Rucola

15

15-20

ST

Sedano

20-25

15-20

ST

Spinacio

15-20

15-20

ST

Zucca

25-30

25-30

T

Zucchina

15

25-30

ST

 

Un vecchio pero continua a produrre i suoi frutti
 

Vedi anche questi articoli:

 

 


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COLTIVARE I FINOCCHI NELL’ORTO

COLTIVARE I FINOCCHI NELL’ORTO

Il finocchio è un ortaggio di media difficoltà nella coltivazione, che può dare, tuttavia, notevoli soddisfazioni. Il periodo di semina va da giugno a settembre, e la raccolta può proseguire fino quasi a Natale. L’imbianchimento ne migliora molto le qualità, e va eseguito rincalzando le piante circa quindici giorni prima della raccolta

Il terreno da destinare alla coltivazione del finocchio va preparato con cura, lavorandolo fino alla profondità di 25-30 cm, cosa che si ottiene con una buona vangatura. La concimazione di fondo con letame può essere evitata, anzi è preferibile far seguire il finocchio ad un altro ortaggio che era stato concimato abbondantemente, come lo zucchino.

Finocchio nell’orto. Quindici giorni prima della raccolta è utile rincalzare il grumolo per renderlo più tenero e croccante
 

Una cura da non trascurare è quella della rotazione: occorre cioè evitare di seminare il finocchio nello stesso terreno che lo ha ospitato l’anno precedente. Non è assolutamente consigliabile neppure l’uso di un terreno che abbia ospitato piante della stessa famiglia , come prezzemolo, carota e sedano.

Piantine di finocchio pronte al trapianto
 

La concimazione di superficie si può fare distribuendo del concime granulare da orto un paio di volte durante la vita della pianta, una prima volta quando le piantine sono alte almeno una diecina di cm (e comunque quando hanno ben attecchito dopoi il trapianto) e una seconda volta dopo una ventina di giorni. Sospendete le concimazioni almeno un mese prima della raccolta, perché il finocchio accumula nitrati nelle foglie, specialmente se si eccede con le concimazioni azotate, ed è  consigliabile lasciargli il tempo di smaltirli.

Lasciando la radice nel terreno, in primavera si avrà un secondo raccolto di piccoli getti gustosi.
 

Coltivare l’orto

di Bruno Del Medico
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Finalmente un manuale sulla coltivazione dell’orto non scritto da qualche eccentrico americano del Tennessee né da qualche professore di agraria, ma da un vero hobbysta. Quando non sapeva ancora camminare, oltre mezzo secolo fa, l’autore accompagnava il padre nel piccolo orto familiare e apprendeva i piccoli trucchi e i segreti antichi di quest’arte. Oggi coltivare un orto non significa più ingegnarsi per sopravvivere, quanto piuttosto scegliere un nuovo stile di vita. Nonostante ciò, le tecniche rimangono le stesse. La tecnica moderna ha introdotto la chimica, che il vero hobbysta rifugge. Questo libro vi darà i migliori suggerimenti per seminare, coltivare e raccogliere gustosissimi ortaggi per la gioia della vostra tavola.
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Per quanto riguarda la semina, sono possibili due soluzioni: la semina diretta in campo, o il trapianto sia utilizzando piantine autoprodotte sia piantine acquistate presso i garden center. Per quanto molti ambiscano a fare tutto fin dall’inizio, è importante segnalare una certa difficoltà nella produzione di piantine in proprio, tipica di tutte le piantine della famiglia come carota e prezzemolo, sia per la piccolezza dei semi sia per la lentezza di germinazione. 

FAMIGLIA DELLE UMBELLIFERE

Ortaggio

Semi per grammo

Giorni necessari all’emersione

Temperatura adatta alla germinazione

Carota

900

15-30

25-30

Finocchio

250

15-20

20-25

Prezzemolo

700

25-30

15-20

Sedano

2500

20-.25

20-25

 

Il pane di terra deve presentare una radicazione abbondante
 

Il consiglio per chi inizia è di acquistare piantine già pronte al trapianto, e dedicarsi con calma alle semine mettendo in conto anche qualche insuccesso. Nel caso si volesse procedere comunque a seminare, un ulteriore consiglio è quello di evitare le semine dirette in campo ma allevare le piantine in appositi vasetti singoli, fino al momento del trapianto. Si possono utilizzare contenitori alveolari di plastica, oppure vasetti o dischetti di torba che rendono molto più facile il trapianto in quanto vanno messi in terra così come sono, a differenza dei piccoli contenitori di plastica i quali presentano la difficoltà di dover estrarre il pane di terra mantenendolo sano.

E’ consigliabile cimare le piantine per favorire una ripresa rapida.
 

La semina diretta va effettuata su prode rialzate una decina di centimetri rispetto al piano, eventualmente ricoperte di un telo pacciamante. Si semina su file distanti circa 60 cm una dall’altra, distribuendo i semi lungo la fila con una certa abbondanza tenendo conto del fatto che molti non germineranno, e comunque dopo l’emersione si dovrà procedere ad un diradamento. I semi si interrano a 4-5 mm di profondità. Tracciate un unico solco e lasciate cadere i semi a distanza di 4.5 mm uno dall’altro, poi coprite e pressate leggermente con il piede o con il retro della zappa.

Finocchio appena trapiantato
 

Che cosa mettere nell’orto

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Quando ci accingiamo coltivare un orto abbiamo in mente alcuni ortaggi principali, quelli solitamente più presenti sulla nostra tavola, e ignoriamo che la gamma di varietà è veramente vasta. Molti credono che l’orto rappresenti una attività da iniziare in primavera terminare alla fine dell’estate: invece, ci sono moltissimi ortaggi che possono esser coltivati anche l’inverno, semmai con dei piccoli accorgimenti per preservarli dal gelo. Molti altri rimangono stupiti quando affermo che ci sono almeno un centinaio di ortaggi diversi, considerando solo le varietà principali. Questo libricino, per le sue dimensioni e le sue finalità, non vuole essere esaustivo ma vuole offrire una prima base di valutazione e conoscenza.
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Quando le piantine saranno alte  5-7 cm dovrete effettuare il diradamento, lasciandone solo una (la più bella) ogni 25 cm circa.
Se invece preparate le piantine nei vasetti, per un successivo trapianto, usate dischetti di torba oppure vasetti di qualsiasi tipo (anche bicchierini di plastica da caffè forati sul fondo) riempiti con un misto al 50% di terriccio da semina o compost e terra normale. Mettete in ogni vasetti 3-4 semi, e procedete successivamente al trapianto lasciando solo la piantina più bella per ogni vasetto.

MONTEBIANCO (Dal catalogo Baumaux). Grumolo rotondo e bianchissimo, del peso fino a 500-600 grammi, croccante, senza fibrosità. Seminare in luglio-agosto per la raccolta autunnale. Sopporta fino a -.5 °C per periodi brevi.
 

Se state seminando qualche costosa varietà di tipo F1, vi accorgerete che i semi hanno un costo unitario abbastanza elevato. In questo caso seminate senz’altro nei vasetti, mettendo un solo seme per vasetto in modo da non dover procedere a diradamenti. I vasetti nei quali il seme non germina potranno senz’altro essere recuperati, mentre per le piantine diradate sarà molto più difficile

SELMA (dal catalogo Baumaux). Resistente, adatto alla semina precoce può essere coltivato in tutti i periodi. Semina in aprile per l’estate,  ai primi di giugno per l’autunno,  e all’inizio di luglio per la conservazione.

 

Quando si seminano in proprio le piantine da trapiantare. occorre sempre calcolare almeno un 20-30% in più, perché non tutte germineranno: questo vi darà la possibilità di scegliere le più belle per il trapianto. 

Precoce di Sarno  (dal catalogo Baumaux). Bulbo rotondo e bianco, foglie serrate e carnose, buona resitenza alle basse temperature. Consigliata la semina in agosto per la raccolta invernale.

 


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L’irrigazione del finocchio deve essere sempre ben curata. Bisogna evitare assolutamente che si succedano periodi di siccità a periodi di eccessiva umidità: questo è il metodo migliore per far fiorire anticipatamente il finocchio, cioè farlo andare a seme prima che il grumolo abbia cominciato ad ingrossarsi.

Fiori di finocchio
 

Tra le cure colturali ricordiamo la necessità della eliminazione delle erbe infestanti. La malattia più comune è la sclerotinia, in pratica una muffa che rende immangiabile il grumolo. Per combattere questa malattia fungina occorre evitare assolutamente i ristagni di acqua attorno alle piante. A scopo preventivo si possono irrorare  con macerato di equiseto (500 grammi lasciati in 5litri di acqua, per due giorni) o con delle irrorazioni del comune verderame.

FINOCCHIO COLOSSALE D’INGEGNOLI. Croccante, tondeggiante, precoce, fra i migliori in assoluto. (dal catalogo Ingegnoli).
 

La  raccolta si esegue quando le piante hanno raggiunto le dimensioni tipiche della varietà, e comunque quando il grumolo è ben formato e compatto. Negli orti la raccolta si può eseguire in modo scalare, secondo le necessità di consumo lasciando il finocchio nel terreno fino al momento dell’utilizzo. Per avere un prodotto più gustoso di procede all’imbianchimento, cioè, circa due settimane prima della raccolta, si rincalza della terra attorno al grumolo coprendolo: questo lo rende più bianco, tenero e croccante.

FINOCCHIO CHIARINO (dal catalogo Ingegnoli. Varietà precocissima, tipo globoso, marchigiano, di costituzione ISPORT MIRAAF, adatta per semine dalla terza decade di giugno alla prima decade di luglio nel centro Italia (Marche, Abruzzo) e per raccolto nel mese di settembre con elevata resistenza alla pre-fioritura.La pianta ha portamento eretto e compatto, risultando di buon sviluppo, ed è a «canna piena». Il grumolo è di forma globosa, di pezzatura medio-grossa (grammi 400 circa), con guaine bianche  ben serrate ed avvolgenti .

 

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Se la raccolta si prolunga e il  freddo comincia a farsi sentire, è possibile proteggere la coltivazione di finocchi ricoprendola con un telo di tessuto non tessuto che lascia passare luce e aria ma protegge del freddo. Se avete a disposizione molto terreno non estirpate i finocchi, ma tagliate la radice a livello del suolo lasciandola nel terreno: in primavera emetterà dei mini-finocchi teneri e gustosissimi, ottimi da aggiungere alle insalate miste.

Finocchio F1 Tauro (dal catalogo Ingegnoli)
 
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L’ORTO DELLA BUONA FORTUNA. BUON ANNO CON GLI ORTAGGI FORTUNATI 

POMODORI. SCEGLIAMO LE VARIETA’ DA COLTIVARE NELL’ORTO O SUL BALCONE 

FOGLIE INGIALLITE: CLOROSI FERRICA E CHELATI DI FERRO

AVETE ACCESO IL CAMINETTO? NON BUTTATE LA CENERE

MALATTIE DELLE FAVE: L’OCCHIO DI PAVONE O CERCOSPORA 

LE MINI-MELANZANE DA ANTIPASTO SI POSSONO COLTIVARE ANCHE IN VASO SUL BALCONE

LA ROTAZIONE DELLE COLTURE NELL’ORTO SPIEGATA IN POCHE PAROLE SEMPLICI     

Nasce “COLTIVARE L’ORTO EDITRICE” con un catalogo tutto dedicato all’orticoltura  

VERDURE D’INVERNO: SEMINA E TRAPIANTO DELLA BIETA A COSTE

ORTO. PREPARAZIONE ALLE SEMINE. VANGATURA E CONCIMAZIONE 

GENNAIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE ALL’APERTO E IN SERRA FREDDA O CALDA
LA PERONOSPORA NELL’ORTO: RICONOSCERLA E PREVENIRLA  

LA PERONOSPORA E LA REGOLA DEI TRE DIECI  

QUANDO FARE I TRATTAMENTI CONTRO LA PERONOSPORA DI VITE, POMODORO, PATATA, ROSA

 


Tutti i manuali sull’orto li trovi su
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COLTIVARE I FAGIOLI NANI DA SGRANARE

COLTIVARE I FAGIOLI NANI DA SGRANARE

Il fagiolo nano è meno produttivo ma molto più precoce di quello rampicante. In questo post parliamo dei fagioli da sgranare, cioè quelli che si consumano senza la buccia, contrariamente ai fagiolini detti anche cornetti o mangiatutto, che si consumano  interi. Chi vuole gustare al più presto dei borlotti freschi deve ricorrere alle varietà nane

La semina del fagiolo nano può iniziare in aprile e, contrariamente a quella del fagiolo rampicante, può protrarsi fino a settembre per le varietà a cornetto che sono pronte alla raccolta in 50-60 giorni.
Nel caso dei fagioli rampicanti è consigliabile non ritardare le semine oltre il mese di giugno, mentre invece, per quanto riguarda i fagioli nani da sgranare, di cui parliamo in questo post,è consigliabile concludere le semine entro l’inizio di agosto per avere il raccolto dopo 70-80 giorni circa. P er chi ama seguire le fasi lunari, i fagioli di ogni tipo si seminano in luna crescente.

PERIODI CONSIGLIATI DI SEMINA DEI FAGIOLI

Tipo di fagiolo

Periodo

Raccolta del prodotto fresco

Nano a cornetto o mangiatutto

Aprile-settembre

50-60 giorni

Nano da sgusciare

Aprile-agosto

70-80 giorni

Rampicante a cornetto o mangiatutto

Aprile.giugno

70-80 giorni

Rampicante da sgusciare

Aprile-giugno

80-90 giorni

 

Fagioli nani in procinto di emettere i primi fiori
 

Valori termici

I periodi consigliati nella tabella sono generici e non tengono conto delle diverse zone climatiche italiane. Forse è più appropriato indicare quali sono le temperature preferite dal fagiolo per la germinazione e la crescita, e attendere che queste condizioni si verifichino. La germinazione avviene con una temperatura  intorno ai 30 °C, e la crescita è costante se la temperatura media si mantiene attorno ai 25 gradi

Borlotti sgusciati
 

Preparazione del terreno

Nei piccoli orti familiari si esegue una vangatura profonda 25-30 cm. Si livella il terreno per evitare ristagni d’acqua in caso di pioggia e si tracciano le prode rialzate e le canalette, poste tra proda e proda, per l’irrigazione a scorrimento. Le prode devono avere una larghezza di 35-40 cm circa, e le canalette di 30 cm, in modo che tra fila e fila vi sia una distanza di 65-70 cm.
Il fagiolo non ha bisogno di una concimazione di fondo, semmai preferibile seminarlo in un terreno che è stato concimato l’anno precedente. Tuttavia, interrare del compost o del letame in quantità moderata al momento della vangatura può servire comunque a migliorare il terreno.

Piantine di fagiolo allevate in contenitori singoli per il trapianto
 

Coltivare il Gombo
Un ortaggio dai molti nomi: Okri, Bamia, Quiabo

 

Coltivare l’orto Editrice 2013

48 pagine. Formato 17×24

Prezzo euro 6,00

Il gombo, che cos’è. Provenienza. Habitat. I nomi. Proprietà ed effetti. Varietà. Esigenze di coltivazione in Italia: innaffiatura, concimazione, pacciamatura, sfogliatura, rincalzo, scerbatura, potatura, tutoraggio. Semina: preparazione del terreno, semiona diretta, semina in vivaio, diradamento, quanti semi, quando spunta. Il trapianto. Parassiti e malattie. Raccolta, utilizzo, conservazione. Il gombo in cucina. Alcune ricette. Dove trovare i semi. Indice analitico.


PER SAPERNE DI PIU’
 

 

Se si vuole concimare tramite l’utilizzo di concimi chimici, per mancanza di letame o compost, si può spargere sul terreno, sempre prima della vangatura, del perfosfato minerale -19, in ragione di 40 grammi per metro quadrato. Le leguminose sanno fissare da sole l’azoto, per cui non sono utili lòe concimazioni azotate.

Fagioli che cominciano ad emergere
 

La semina può essere fatta secondo diverse tecniche. Per quasi tutti gli ortaggi consiglio la semina preventiva in vasetti singoli da trapiantare successivamente, ma per i fagioli occorre dire che sono proprio una delle specie di ortaggi per i quali la semina diretta in terra è facile: se volete  fare esperienza di semine dirette, vi consiglio di cominciare dalle leguminose, in particolare dai fagioli.

Coltivazione di fagioli
 

La semina diretta di può fare su righe o su postarelle. Per la semina a file procedete così: tracciate al vertice delle prode, con una piccola zappa, un fossetto profondo 3-4 cm nel quale lascerete cadere dei semi alla distanza di 4-5 cm uno dall’altro: ricoprite e pressate leggermente con i piedi o con il rovescio della zappa. Per la semina a postarelle, praticate lungo la proda delle buchette profonde 3-4 cm e distanti 15-20 cm una dall’altra, deponendo 4-5 semi per ogni buchetta, poi coprite.

Fagiolo borlotto di Vigevano (dal catalogo Ingegnoli)
 

500 segreti per avere un orto meraviglioso

320 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 18,90  Vedi prezzo scontato

L’antica abitudine di coltivare un orto sta tornando di grande attualità. Dopo qualche decennio trascorso nella illusione di un consumismo facile senza prezzi da pagare, ci stiamo accorgendo che alcuni prezzi ci sono: la rinuncia alla genuinità dei cibi e una totale subordinazione a un sistema produttivo di cui non si conoscono i meccanismi. L’orto come lo si intende oggi non è solo una piccola fonte di reddito, ma soprattutto una nuova filosofia di vita, un metodo sano per recuperare il giusto rapporto con la natura, con la terra e con il cielo. Purtroppo, molte conoscenze sono andate perse, e oggi non esistono scuole né insegnanti in grado di trasferire cognizioni non accademiche, ma pratiche, a chi vuole incominciare.
SCONTI E OMAGGI
PER SAPERNE DI PIU’

 

Se il terreno è sabbioso o comunque sciolto potete ricoprire i semi con lo stesso terreno; se invece il terreno è argilloso, pesante o compatto sarebbe preferibile coprire i semi con del terriccio da orto, o con terra mista a terriccio, per facilitare l’emersione. In ogni caso, dopo aver coperto i semi e pressato il terreno cdi copertura, innaffiate ma poi non fatelo più finché le piantine non saranno alte almeno 5cm.

FAGIOLO DELL’OCCHIO (da catalogo Ingegnoli). Fagiolo dell’occhio: (Dolico)= Dolichos melanophthalmus; altri botanici lo associano alla Vigna sesquipedalis. Forma baccelli lunghi 25-30 cm. con semi bianco crema macchiati di nero presso l’attaccatura. E’ varietà che predilige terreni tendenti all’asciutto, ben concimati. I fagioli si conservano a lungo nell’inverno e sono di buona qualità.

 

Per facilitare le germinazione e l’emersione potete mettere a bagno i semi, un giorno prima della semina, in acqua a temperatura ambiente. Se fate la semina in aprile, quando la temperatura potrebbe essere ancora un poco bassa, coprite le prode con del telo plastico o meglio con del tessuto non tessuto, in modo da riscaldare il suolo. Toglierete il telo appena le piantine cominceranno ad emergere. Fate attenzione nel maneggiare i semi, che spesso cono coperti di una polvere colorata che ha funzione antiparassitaria e anticrittogamica e non andrebbe trattata a mani nude.

FAGIOLO NANO CANNELLINO O LINGOT (già Cannellone bianco o di Lingot)

Seme bianco, oblungo. Baccello largo cm. 1,3-1,5, lungo 13-14, semitondo, diritto. Ottimo sia fresco sia essiccato per la tenerezza della buccia e la rapidità di cottura.. Dal catalogo Ingegnoli.

 

Uno dei motivi per cui si consiglia, negli ort piccoli di produrre le piantine preventivamente in vivaio è il risparmio di seme e la possibilità di avere file più omogenee.Infatti non è infrequente il caso che, dopo una semina diretta, degli ampi settori delle file restino vuoti perché le piantine non emergono. Potrebbe dipendere da una profondità di semina sbagliata, o dal fatto che qualche predatore (uccello o insetto terricolo) ha predato i semi prima che potessero germinare.

JACOBS CATTLE. (dal catalogo Baumaux). Granelli bianchi straordinari grandi, punteggiati e macchiati dello stesso color vino. Ottimo sapore. Varietà produttiva.
 


Coltivare i peperoncini piccanti

Dagli innocui Bell e Poblano  agli infernali Fatali, Habanero , Bhut Jolokia e Trinidad Scorpion Moruga

Coltivare l’orto Editrice 2013

72  pagine. Formato 17×24. Prezzo euro 5,00

Esistono migliaia di varietà coltivate di peperoncino. Si tratta di una spezia amata e diffusa in tutto il mondo, attorno alla quale si è sviluppata una cultura che vede impegnati migliaia di appassionati. Spesso questi si tramutano in veri e propri collezionisti di varietà , molte delle quali si contendono la palma di peperoncino più piccante al mondo. Dopo una lunga permanenza dell’Habanero ai vertici del Guinness dei Primati, ora è la volta del Bhut Jolokia. Questo libro introduce in modo semplice ma completo all’affascinante mondo dei peperoncini e alla loro coltivazione: anche un piccolo terrazzo può essere sufficiente.

PER SAPERNE DI PIU’
 

Non è consigliabile riseminare le zone non emerse, perché comunque le nuove piantine risulterebbero più piccole di quelle nate prima, e ne sarebbero soffocate. Utilizzando piantine fatte nascere in vasetti singoli, invece, potete:
– mettere a dimora solo le più belle;
– avere file più dritte e senza mancanze.
Un piccolo accorgimento consiste nel seminare direttamente in campo ma, nello stesso tempo, seminare anche una piccola quantità di piantine in vaso. In caso di mancate emersioni o fallanze sulle file potrete integrare la coltivazione con piantine delle stesse dimensioni.

Impero blanco. Varietà del cannellino italiano.  Lungo 13/14 cm, contenente 6-7 grani dal sapore eccellente, di colore bianco, da consumare fresco o secco. Resistente alle malattie. (dal catalogo Baumaux)
 

Cure colturali e raccolta

I fagioli hanno bisogno di essere innaffiati spesso, anche ogni giorno nei periodi caldi. Se volete evitare pidocchi e muffe non innaffiate mai a pioggia (specialmente di giorno) ma sempre a scorrimento, riempiendo d’acqua le canalette poste tra la prode. Se la distanza tra le prode è giusta, cioè 60-70 cm al massimo, i fagioli creeranno un tappeto verde con effetto pacciamante, riducendo la traspirazione contribuendo a mantenere una giusta umidità del terreno.Questa copertura operata dal fagiolo riduce anche lo sviluppo delel erbe infestanti, che comunque vanno eliminate nelle prime fasi di crescita. La raccolta fresca si fa quando i baccelli hanno raggiunto la colorazione caratteristica della varietà. Invece per raccogliere fagioli secchi, li si lasciano seccare sulla pianta. I fagioli si raccolgono con due mani: con una si tiene il ramo, con l’altra si tira il baccello.Tirando con una mano sola si sradicano le piante.
La raccolta dei fagioli da sgranare s fa ogni 4-5 giorni, per la durata di 30 giorni circa.

VERDELYS FLAGEOLET (dal catalogo Baumaux). Originario dl nord della Francia, nella pianura del Lys; nuova selezione, a grani tondi, verde, estremità quadrate. Buon gusto, produttività eccellente.

 

VEDI ANCHE:
 

PIANTE DA ORTO INNESTATE. PER SAPERNE DI PIU’
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L’EQUISETO O ERBA CAVALLINA, DOSI E USO CONTRO PARASSITI E INFEZIONI FUNGINE

TRAPIANTARE CON SUCCESSO I POMODORI

PICCOLI SPAZI INUTILIZZATI NELL’ORTO?  FACCIAMOCI CRESCERE SPONTANEAMENTE LE AROMATICHE 

Che cosa seminare in APRILE. Tutte le semine nell’orto

CALENDARIO LUNARE DI APRILE. TUTTE LE SEMINE NELL’ORTO
LA CICORIA BELGA O CICORIA DI BRUXELLES,  COME SI COLTIVA

Pomodori nani, Concimazione fogliare, File perfette nell’orto, Consociare gli ortaggi. Newsletter 72 di Coltivare l’orto 
FILE PERFETTE NELL’ORTO. COME EVITARE I VUOTI SULLE FILE
CONSOCIARE GLI ORTAGGI. UNA PRATICA VINCENTE PER CHI HA POCO SPAZIO
COLTIVARE L’ORTO. LA CONCIMAZIONE FOGLIARE
I POMODORI NANI DA COLTIVARE NELL’ORTO O SUL BALCONE   
Calendario lunare di Febbraio: tutte le semine nell’orto. Fare l’orto sul balcone. Come cominciare. Coltivare i cipollotti. L’assenzio è un ottimo antiparassitario. Newsletter 71 di Coltivare l’orto

 L’ASSENZIO, UN PREZIOSO ANTIPARASSITARIO CONTRO AFIDI, BRUCHI E FARFALLE

I CIPOLLOTTI SONO GUSTOSISSIMI, MA COME SI COLTIVANO? 

L’ORTO SUL BALCONE? SI PUO’ FARE. TUTTO QUELLO CHE BISOGNA SAPERE 

TUTTE LE SEMINE NELL’ORTO DI FEBBRAIO. SEMINARE LE PATATE IN VASO. SCACCIARE I TOPI DAL GIARDINO E ALTRO. NEWSLETTER  70 DI COLTIVARE L’ORTO. 
CALENDARIO LUNARE DELL’ORTO. SEMINE DI FEBBRAIO  

UN RIMEDIO BIOLOGICO CONTRO I TOPI CHE INVADONO IL GIARDINO 
LE PATATE CRESCONO BENISSIMO ANCHE IN VASO 

ORTO DI FEBBRAIO. LE FAVE CRESCONO ED HANNO BISOGNO DI TUTORI

Potatura invernale delle siepi. Le sementi a nastro. Tre ortaggi per l’inverno. Frutta esotica sul balcone. News 69 di Coltivarec l’orto 

IL ROSSORE DELLE FOGLIE DELLA VITE CAUSATO DAGLI ACARI  

ORTO FACILE. SEMENTI A NASTRO O IN BANDA. CHE COSA SONO, COME SI USANO 
SEMINARE I FRUTTI ESOTICI SUL BALCONE

 LA POTATURA INVERNALE DELLE SIEPI RAMPICANTI 

 ORTO. VERDURE PER IL FREDDO: LA VALERIANA, O GALLINELLA    

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FINOCCHI MASCHI O FINOCCHI FEMMINE? I DUBBI DELL’ORTOLANO

FINOCCHI MASCHI O FINOCCHI FEMMINE? I DUBBI DELL’ORTOLANO

Il finocchio non è un ortaggio facilissimo da coltivare, ma può dare molte soddisfazioni. Si consuma sia crudo che cotto ed è veloce da preparare, il che lo rende gradito a molte massaie spesso coinvolte in attività che vanno oltre la cura della casa. Secondo la tradizione contadina, esisterebbero finocchi maschi e finocchi femmine

La parte del finocchio che viene consumata è il grumolo, formato dall’insieme delle parti più basse delle foglie serrate le une alle altre. Nelle coltivazioni sono presenti grumoli di forma diversa: quelli particolarmente panciuti sono detti femmine,  mentre quelli appiattiti vengono detti maschi. questa diversità (panciuti o piatti) dipende dalle varietà che si impiegano.
L’impollinazione dei finocchi avviene per opera di insetti: in ogni fiore vi è tanto la parte maschile quanto quella femminile, cioè sono fiori ermafroditi. Quindi non ci sono piante maschili o femminili: si tratta solo di un modo comune di chiamare i grumoli piatti o tondeggianti.
Le varietà selezionate negli ultimi anni presentano tutte uniformità dei grumoli, con caratteristiche tondeggianti più gradite ai mercati.

Esempio di finocchi piatti (a sinistra) e panciuti (a destra)

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PER SAPERNE DI PIU’
 

 

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Come concimare l’orto
L’orto sul balcone ABC
Che cosa mettere nell’orto
Risparmiare con il compost
Coltivare l’orto, I° edizione
Cercando Poimandres (mentre l’acqua corre nell’orto…)

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PER SAPERNE DI PIU’

 

QUAL’E’ IL PEPERONCINO PIU’ PICCANTE?

QUAL’E’ ILPEPERONCINO PIU’ PICCANTE?

La piccantezza dei peperoncini deriva dalla capsaicina, contenuta in quantità più o meno abbondante. La capsaicina  agisce sulle mucose come se fosse in atto una scottatura. Il rimedio migliore consiste nel bere latte, evitando l’acqua. Nel 1912 il chimico Wilbur Smith ideò una scala per la misurazione della piccantezza dei peperoncini, in uso ancora oggi

La misurazione avviene diluendo una soluzione di estratto di peperoncino in acqua zuccherata, finché alcuni assaggiatori, in numero di 5,  valutano che la piccantezza non sia più percepibile. Il grado di diluizione viene posto a 16.000.000 per la capsaicina pura. L’unità della scala Scoville viene detto SHU (Scoville Heat Units) ; quanto più alto è questo numero, tanto più alta è la diluizione necessaria e tanto più piccante è il peperoncino.

Wilbur Scoville, che nel 1912 mise a punto la scala omonima per la misurazione della piccantezza dei peperoncini
 

Un peperone dolce, che non contiene capsaicina in quantità apprezzabile dal palato, ha valore zero sulla scala Scoville. Un peperoncino come l’Habanero che ha un valore SHU superiore a 300.000, considerando che la capsaicina pura ha valore 16.000.000, ha un contenuto di capsaicina in peso pari a: (sedici milioni diviso 300.000) = 1,87%

Peperoncino Thai Hot
 

Coltivare i peperoncini piccanti

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PER SAPERNE DI PIU’
 

Occorre notare che la misurazione è spesso oggettiva ed i risultati possono variare sensibilmente a seconda di diversi fattori:
– all’interno della stessa specie, per metodi e terreni di coltivazione;
– in funzione della sensibilità umana degli assaggiatori;
– il test ha insiti in se stesso alcuni aspetti che portano a considerare un errore del 20% circa.
Di conseguenza, non si esprime mai un valore assoluto di piccantezza ma tre valori: valore minimo, valore massimo e valore medio. Come si vede dalla tabella sottostante, estrapolata da Internet, tra i valori minimi e quelli massimi ci possono esser differenze abissali.

Una varietà di peperoncino Habanero
 

Spesso le esigenze commerciali dei produttori di varietà (attualmente ne esistono migliaia) portano ad esaltare i valori massimi, che sono sempre in pò “tirati”. Certamente è utile avere una varietà di peperoncino che è “la più piccante”, ma bisogna dire che le classifiche variano continuamente in funzione dell’introduzione frequente di nuove varietà, nelle quali le piccantezze dichiarate dipendono da tutti gli elementi soggettivi descritti.

Peperoncino Manzano detto anche peperoncino Mongo o peperoncino Mela
 

500 segreti per avere un orto meraviglioso

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SCONTI E OMAGGI
PER SAPERNE DI PIU’

 

PICCANTEZZA DEI PEPERONCINI

Tipo

Piccantezza in SHU

Dolce italiano

0

Bell

0

Banana Sweet

100-500

Cubanelle

1-1000

Poblano

1000-2500

Jalapegno

2500-9000

Fresno

2.500-10.000

Serrano

10.000-23.000

Cayenna

30.000-50.000

Tabasco

30.000-50.000

Rocoto

50.000-250.000

Thai Hot  (A volo d’uccello)

50.000-150.000

Tien Tsin

50.000-75.000

Habanero

100.000-350.000

Adjuma

100.000-500.000

Datil

100.000-300-000

Fatali

125.000-325.000

Hainan lanterna gialla

300.000

Red Savina

350.000-580-000

Trinidad Scorpion Butch

800.000-1.400.000

Bhut Jolokia

1.000.000-1.500.000

Trinidad Scorpion Moruga

600.000-2.000.000

Peperoncino spray per difesa personale

2.000.000-3.000.000

CAPSAICINA PURA

15.000.000-16.000.000

 

Peperoncini di Cayenna

 


Coltivare l’orto

di Bruno Del Medico
Seconda edizione 2013
128 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 10,00.  Vedi prezzo scontato

Finalmente un manuale sulla coltivazione dell’orto non scritto da qualche eccentrico americano del Tennessee né da qualche professore di agraria, ma da un vero hobbysta. Quando non sapeva ancora camminare, oltre mezzo secolo fa, l’autore accompagnava il padre nel piccolo orto familiare e apprendeva i piccoli trucchi e i segreti antichi di quest’arte. Oggi coltivare un orto non significa più ingegnarsi per sopravvivere, quanto piuttosto scegliere un nuovo stile di vita. Nonostante ciò, le tecniche rimangono le stesse. La tecnica moderna ha introdotto la chimica, che il vero hobbysta rifugge. Questo libro vi darà i migliori suggerimenti per seminare, coltivare e raccogliere gustosissimi ortaggi per la gioia della vostra tavola.
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PER SAPERNE DI PIU’

 
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TUTTI I TEMPI DEL PEPERONCINO
QUALI SONO GLI ORTAGGI PIU’ PRODUTTIVI? UNA PICCOLARASSEGNA DELLA PRODUTTIVITA’
UN PARASSITA DIFFICILE, LA MOSCA BIANCA O ALEUROIDE 

L’EQUISETO O ERBA CAVALLINA, DOSI E USO CONTRO PARASSITI E INFEZIONI FUNGINE

TRAPIANTARE CON SUCCESSO I POMODORI

PICCOLI SPAZI INUTILIZZATI NELL’ORTO?  FACCIAMOCI CRESCERE SPONTANEAMENTE LE AROMATICHE 

Che cosa seminare in APRILE. Tutte le semine nell’orto

CALENDARIO LUNARE DI APRILE. TUTTE LE SEMINE NELL’ORTO
LA CICORIA BELGA O CICORIA DI BRUXELLES,  COME SI COLTIVA

Pomodori nani, Concimazione fogliare, File perfette nell’orto, Consociare gli ortaggi. Newsletter 72 di Coltivare l’orto 
FILE PERFETTE NELL’ORTO. COME EVITARE I VUOTI SULLE FILE
CONSOCIARE GLI ORTAGGI. UNA PRATICA VINCENTE PER CHI HA POCO SPAZIO
COLTIVARE L’ORTO. LA CONCIMAZIONE FOGLIARE
I POMODORI NANI DA COLTIVARE NELL’ORTO O SUL BALCONE   
Calendario lunare di Febbraio: tutte le semine nell’orto. Fare l’orto sul balcone. Come cominciare. Coltivare i cipollotti. L’assenzio è un ottimo antiparassitario. Newsletter 71 di Coltivare l’orto

 L’ASSENZIO, UN PREZIOSO ANTIPARASSITARIO CONTRO AFIDI, BRUCHI E FARFALLE

I CIPOLLOTTI SONO GUSTOSISSIMI, MA COME SI COLTIVANO? 

L’ORTO SUL BALCONE? SI PUO’ FARE. TUTTO QUELLO CHE BISOGNA SAPERE 

TUTTE LE SEMINE NELL’ORTO DI FEBBRAIO. SEMINARE LE PATATE IN VASO. SCACCIARE I TOPI DAL GIARDINO E ALTRO. NEWSLETTER  70 DI COLTIVARE L’ORTO. 
CALENDARIO LUNARE DELL’ORTO. SEMINE DI FEBBRAIO  

UN RIMEDIO BIOLOGICO CONTRO I TOPI CHE INVADONO IL GIARDINO 
LE PATATE CRESCONO BENISSIMO ANCHE IN VASO 

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Potatura invernale delle siepi. Le sementi a nastro. Tre ortaggi per l’inverno. Frutta esotica sul balcone. News 69 di Coltivarec l’orto 

IL ROSSORE DELLE FOGLIE DELLA VITE CAUSATO DAGLI ACARI  

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 LA POTATURA INVERNALE DELLE SIEPI RAMPICANTI 

 ORTO. VERDURE PER IL FREDDO: LA VALERIANA, O GALLINELLA    

FARE UN ORTO A GENNAIO? ECCO TRE ORTAGGI PER COMINCIARE 

LE MELANZANE SI SEMINANO IN LUNA CRESCENTE. LA SEMINA ANTICIPATA SI PUO’ FARE IN GENNAIO 

CONSOCIARE I CAVOLI? SI PUO’, MA SONO SCHIZZINOSI 

L’ORTO DELLA BUONA FORTUNA. BUON ANNO CON GLI ORTAGGI FORTUNATI 

POMODORI. SCEGLIAMO LE VARIETA’ DA COLTIVARE NELL’ORTO O SUL BALCONE 

FOGLIE INGIALLITE: CLOROSI FERRICA E CHELATI DI FERRO

AVETE ACCESO IL CAMINETTO? NON BUTTATE LA CENERE

MALATTIE DELLE FAVE: L’OCCHIO DI PAVONE O CERCOSPORA 

LE MINI-MELANZANE DA ANTIPASTO SI POSSONO COLTIVARE ANCHE IN VASO SUL BALCONE

LA ROTAZIONE DELLE COLTURE NELL’ORTO SPIEGATA IN POCHE PAROLE SEMPLICI     

Nasce “COLTIVARE L’ORTO EDITRICE” con un catalogo tutto dedicato all’orticoltura  

VERDURE D’INVERNO: SEMINA E TRAPIANTO DELLA BIETA A COSTE

ORTO. PREPARAZIONE ALLE SEMINE. VANGATURA E CONCIMAZIONE 

GENNAIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE ALL’APERTO E IN SERRA FREDDA O CALDA
LA PERONOSPORA NELL’ORTO: RICONOSCERLA E PREVENIRLA  

LA PERONOSPORA E LA REGOLA DEI TRE DIECI  

QUANDO FARE I TRATTAMENTI CONTRO LA PERONOSPORA DI VITE, POMODORO, PATATA, ROSA

 


Tutti i manuali sull’orto li trovi su
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Alcuni libri sono disponibili anche in formato E-book. Vedi i titoli disponibili sul sito Lulu.com, acquista e fai immediatamente il download. Prezzi ridotti senza spese di spedizione.

 

 

COLTIVARE I CETRIOLI NELL’ORTO DI CASA

COLTIVARE I CETRIOLI NELL’ORTO

Il cetriolo è una delle colture più diffuse nell’orto. Si può iniziare dalla semina oppure dal trapianto di piantine acquistate. In ogni caso è necessario preparare bene il terreno di coltivazione, che deve essere ben concimato ed esposto alla luce solare tutto il giorno. Si deve predisporre un sistema adatto a sostenere le piante, con reti plastiche, metalliche o paletti

Preparare il terreno

Il terreno deve essere preparato con cura, con una vangatura profonda almeno 30 cm (come la lama della vanga): dovete approfittare di questo momento per interrare il concime che può essere:
– letame maturo: 3 kg per metro quadrato, oppure:
– compost (meglio se autoprodotto da voi stessi): 4 kg per metro quadrato, oppure:
– stallatico pellettato: 3 kg per mq. E’ acquistabile in sacchetti. I consorzi agrari dispongono di confezioni convenienti da 25 kg, molto economiche rispetto i garden center.

Piantine di cetriolo
 

Se il terreno è particolarmente povero potete aggiungere del perfosfato minerale titolo 19, in ragione di 40 gr per mq, e solfato di potassio titolo 50, in ragione di 50 gr per mq.Rivoltando il terreno con la vanga interrate il concime. Al termine spianate il terreno con un rastrello e tracciate le prode di semina. Ogni proda deve essere separata dall’altra da una canaletta per l’irrigazione a scorrimento.

Fiori di cetriolo
 

Procedete così: con la pala togliete dalle canalette uno strato di 5-10 cm di terra, accumulandola sullo spazio delle prode, in modo che queste risultino rialzate. E’ molto consigliabile stendere sulle prode del telo nero agricolo che va interrato ai due capi della proda, e mantenuto in sito con delle palate di terra lungo i due lati delle prode. Questa pacciamatura preserva la coltivazione dalla invasione di erbe spontanee e soprattutto mantiene al di sotto una buona umidità, impedendo la traspirazione: questa può essere eccessiva e dannosa specialmente nei terreni sabbiosi. La creazione di prode evita che le eventuali piogge creino pozzanghere che coinvolgono le basi delle piante. Le prode devono essere larghe 70-80cm, le canalette 40 cm.

Cetriolo lungo
 

500 segreti per avere un orto meraviglioso

320 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 18,90  Vedi prezzo scontato

L’antica abitudine di coltivare un orto sta tornando di grande attualità. Dopo qualche decennio trascorso nella illusione di un consumismo facile senza prezzi da pagare, ci stiamo accorgendo che alcuni prezzi ci sono: la rinuncia alla genuinità dei cibi e una totale subordinazione a un sistema produttivo di cui non si conoscono i meccanismi. L’orto come lo si intende oggi non è solo una piccola fonte di reddito, ma soprattutto una nuova filosofia di vita, un metodo sano per recuperare il giusto rapporto con la natura, con la terra e con il cielo. Purtroppo, molte conoscenze sono andate perse, e oggi non esistono scuole né insegnanti in grado di trasferire cognizioni non accademiche, ma pratiche, a chi vuole incominciare.
SCONTI E OMAGGI
PER SAPERNE DI PIU’

 

Semina diretta

Nei piccoli orti la semina diretta, consistente nel mettere i semi direttamente in buchette dove la pianta dovrà crescere in modo definitivo (si dice in campo oppure a dimora) non è conveniente, e viene usata ormai poco, per diversi motivi tra cui:
– la quantità di seme necessaria è notevolmente superiore a quella necessaria per la semina in vivaio;
– sono possibili fallanze sulla fila, a causa di semi non germinati. La mancata germinazione può essere determinata sia da profondità  irregolare sia da parassiti che hanno predato i semi, sia da carenze insite nel seme.

Cetriolo in crescita
 

Per  fare la semina diretta praticate dei tagli sul telo di pacciamatura (se l’avete messo) e predisponete delle buchette profonde  4-5 cm, in ciascuna delle quali lascerete cadere 3-4 semi ricoprendo subito. Quando le piantine saranno alte circa 10 cm e comunque avranno almeno 3 vere foglie (5 visibili) dovete diradare, lasciando per ogni buca solo la piantina migliore.Le buche si distanziano 35 cm tra di loro. 

Distanze da osservare nella coltivazione del cetriolo

Distanza tra le file

100-120 cm

Distanza sulla fila

35 cm

 

Cetriolo e fiore femminile
 

Semina in vivaio

Chiamiamo vivaio una piccola zona nella quale facciamo nascere e coltiviamo le piantine, finché non sono pronte per essere messe a dimora, cioè trapiantate nella loro collocazione definitiva.
Per i cetrioli il trapianto può avvenire quando le radici sono in grado di mantenere compatto il pane di terra, le piantine sono alte almeno 10 cm, e hanno al minimo 3-4 vere foglie. Se ne devono vedere due di più, ma le due più basse sono foglie dicotiledonari (le prime emesse dal seme) e non vanno contate perché non sono vere foglie.

Cetriolino di Parigi. Varietà di elevata, continua, uniforme produzione di frutti verdi che si raccolgono quando raggiungono la lunghezza da 6 a 10 cm. (Dal catalogo Ingegnoli)
 

NOVITA’

Come CONCIMARE L’ORTO
Uso dei concimi
organici e chimici
con la ricetta per ogni ortaggio
, anche in vaso. Fertilizzare il terreno  con il compost

110 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 10,00 
L’orto classico è sempre stato coltivato su aree di terreno concimate ogni anno, ripetutamente, tramite l’aggiunta di concimi organici, come le deiezioni animali. Per questo, quando si parla di terra da orto, si intende una terra ben grassa e fertile. Purtroppo negli ultimi decenni diversi fattori hanno fatto sì che gli ortaggi venissero coltivati in terreni sempre meno fertili: da qui l’esigenza di aggiungere elementi nutritivi a base di concimi chimici. Anche nei piccoli orti domestici diventa sempre più difficile fornire annualmente le dosi minime necessarie di concimi organici, per diversi motivi quali i problemi di gestione pratica e igienica degli stallatici, la difficoltà di reperimento dovuta alla rarefazione delle stalle e, nelle zone più abitate, i problemi di convivenza con il vicinato. Gli ortaggi sottraggono grandi quantità di nutrimento al terreno, la cui fertilità va integrata ad ogni nuova coltivazione; dunque, oltre a soffermarsi sulla concimazione organica, questo libro esplora anche le tecniche di concimazione chimica.

PER SAPERNE DI PIU’

Disponibile anche in formato E-book.  Acquista e leggi subito senza tempi e spese di spedizione. Compra su Lulu Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.


In effetti il vivaio può essere anche un piccolo contenitore, nel quale si allevano le piante: questo consente di coltivare le piantine anche in casa, spostando il contenitore all’aperto di giorno e ricoverandolo in casa di notte. Il contenitore deve essere dotato di coperchio trasparente (anche una lastra di vetro) per mantenere l’umidità nell’atmosfera asciutta della casa. Questa copertura va tolta almeno un paio d’ore al giorno per evitare la formazione di muffe. Disponete nel contenitore dei vasetti, ciascuno dei quali servirà a coltivare una sola piantina. I vasetti possono essere acquistati (vasetti di torba pressata, contenitori plastici alveolari, ecc) oppure artigianali, per esempio bicchierini di plastica da caffè dotati di un foro sul fondo.

Cetriolo  Lungo di Cina. Coltivato all’aperto o in serra con sostegni come i fagioli rampicanti, oppure a terra come un comune cetriolo; questa varietà vi darà piena soddisfazione! I frutti sono sottili, diritti, di un bel verde degradante al pallido verso la base. Polpa bianca di profumo e sapore delizioso sempre soda anche quando il frutto raggiunge i cm. 50; tuttavia è consigliabile effettuare la raccolta quando il cetriolo sarà lungo cm. 40. (Dal catalogo Ingegnoli)

 

Riempite ogni vasetto con terriccio  da semina, inumidite la terra e interarte in ogni vasetto un seme alla profondità di 0,5 cm circa.
Mantenete il vivaio umido ma non bagnato; non concimate perché potreste bruciare le piantine, ancora delicate.
Come per tutti i semi di ortaggio, la temperatura è importante perché al di sotto, o al di sopra di un certo valore il seme non germina. Per il cetriolo il valore ottimo è di 30 gradi circa. A questa temperatura le piantine spuntano in 5-10 giorni.

Cetrioli maturi
 

L’orto sul balcone ABC

272 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 15,10.  Vedi prezzo scontato

 

Una guida validissima e completa per chi desidera iniziare la coltivazione di un orto sul balcone o sul terrazzo, anche in uno spazio piccolissimo. Il libro contiene anche diversi progetti di orti da 2 a 40 metri quadrati, completi di piantina e piano produttivo. Naturalmente, oltre alle informazioni necessarie all’impianto dell’orto, il libro contiene anche le SCHEDE DI COLTIVAZIONE per tutti gli ortaggi coltivabili sui balconi.

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Il trapianto

 Il trapianto da vivaio si chiama trapianto con pane di terra.  Dovete estrarre le piantine dai contenitori mantenendo intatto il terreno, compattato dal fascio delle radici. Le piantine vanno messe a dimora scegliendo solo le più belle. Questo significa che se nel vostro orto avete spazio per 20 piantine, in vivaio ne dovete coltivare almeno 40 considerando che alcune non germineranno e altre invece presenteranno problemi di crescita. Trapiantate solo quelle più robuste e di aspetto sicuramente sano.
Fate il trapianto la sera al tramonto, pressate bene la terra e innaffiate subito in modo che l’acqua compatti il terreno attorno alle radici e queste possano cominciare subito a lavorare.

Cetriolo Cristal Apple OG. Quando è maturo ha la forma di una mela. Matura in 65 giorni. (Dal Calalogo Seed Savers Exchange)


Concimazione di copertura
La raccolta continua per due mesi circa: in questo periodo di deve sostenere il cetriolo con degli interventi di concimazione (detta di copertura). Si fa con concimi granulari che vanno distribuiti attorno alle basi delle piante e subito interrati. Se avete fatto la pacciamatura spargete il concime sotto il telo. Si usa un ternario preferibilmente arricchito da microelementi, in ragione di 10 gr per mq, ogni due settimane.

Cetriolo del Kenya, o Kiwami. Originale frutto ovale dal gusto intermedio tra il cetriolo e il kiwi. (Dal catalogo Baumaux)

 


Risparmiare con il compost

144 Pagine. Formato 14X21 cm. Illustrato
Euro 13,20.  Vedi prezzo scontato

Una famiglia di 3-4 persone con un orto-giardino di ordinaria grandezza può produrre ogni anno 5 quintali di rifiuti organici dai quali si ricavano comodamente 2 quintali di compost, pari a dieci sacchetti di terriccio da giardino da 50 litri. Questo riduce praticamente a zero le spese per acquisto di fertilizzanti. Inoltre, molti Comuni offrono sconti e facilitazioni a chi composta in proprio. Questo libro è un manuale completo per il riciclo dei rifiuti domestici e del giardino. Illustra tutte le tecniche per ottenere gratuitamente un ottimo fertilizzante e  ammendante dei terreni. E’  arricchito da schede, tabelle e immagini che guidano il lettore nella produzione del compost sia nel giardino sia sul balcone di casa, anche con una compostiera autocostruita.

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Disponibile anche in formato Ebook. Acquista e leggi subito senza tempi e spese di spedizione. Compra su Lulu Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.


Irrigazione

Nei primi periodi di crescita le piantine vanno innaffiate ciascuna singolarmente con un piccolo innaffiatoio passando lungo le file, successivamente l’irrigazione va fatta facendo scorrere l’acqua riempiendo le canalette poste tra le prode. La densità del fogliame e la presenza di pacciamatura rendono necessarie le irrigazioni con maggiore o minore frequenza. La terra alla base delle piante deve essere umida ma non bagnata. I terreni sabbiosi richiedono innaffiature più frequenti. Nei periodi di fioritura e fruttificazione è consigliabile innaffiare ogni giorno, regolando eventualmente la quantità di acqua.

Cetriolo Serpent Chiaro. In italiano: TORTARELLO. Lungo oltre un metro, diametro 5-10 cm. A maturità emana un odore di melone. Si consuma crudo. (Dal catalogo Baumaux. Vedi anche Tortarello nel Catalogo Ingegnoli)
 

Bisogna evitare assolutamente il ristagno di una umidità eccessiva alla base delle piante, perché è causa di malattie fungine. Una buona pratica è quella di favorire l’insolazione e la circolazione del vento. Per il primo risultato disponete le file orientandole da est a ovest, cioè secondo il percorso del sole, in modo che possa correre liberamente lungo le file. Per il secondo sfogliate le piante nella parte inferiore, al di sotto della zona produttiva, per facilitare l’aerazione.

 Scacchiatura e cimatura
Si possono lasciar crescere i cetrioli così come vengono.  Tuttavia, nelle giovani piante si può eseguire la scacchiatura, cioè l’eliminazione dei getti laterali, nei primi 50 cm del fusto. I germogli laterali che spuntano più in alto si possono lasciare ma andrebbero cimati sopra la quarta foglia.

 Diserbo
Il diserbo va eseguito con mezzi meccanici (a mano o con un sarchiello) e diventa indispensabile specialmente se non si è pacciamato.

Cetriolo LEMON. Ha il colore e la taglia di un grosso limone. (Dal Catalogo Baumaux)

 


Calendario lunare dell’orto
(edito ogni anno)
Anno 2013: 40 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 3,90.  SCONTATO 50% = 1,90

 

Tutte le fasi lunari del 2013, nella forma di calendario mensile con l’indicazione delle lune delle relative semine. Questo libro contiene anche utili consigli su tutte le altre operazioni di agricoltura e giardinaggio e delle lune consigliate. Da notare anche alcune pagine dedicate alle coltivazioni invernali, con l’indicazione delle temperature di germinazione e di crescita.
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Tutoraggio

Le piante vanno sostenute con un sistema di tutori. Va benissimo una rete plastica tesa tra due pali robusti, inframmezzati da altri pali posti ogni 150-200 cm lungo la fila. Oltre a questo sistema verticale, per una maggiore solidità, si possono prevedere dei paletti posti orizzontalmente che formino un reticolo in modo che la rete sia ben sostenuta. In alternativa si può usare una rete metallica elettrosaldata che si auto sostiene con più facilità.

Luna
I cetrioli si seminano e trapiantano in luna crescente.
 

CETRIOLO HYBRID F1 – EARLY TRIUMPH. Seme originale americano. Frutti lunghi circa 22 cm. di colore verde scuro, uniformità di fruttificazione in 63 giorni, polpa compatta bianca con pochi semi, resistenza alla lanugine ed al mosaico anche se coltivato in condizioni ambientali non ideali, produzione abbondante e prolungata. Ottimo sia per l’orto di casa sia per la coltura industriale. (Dal Catalogo Ingegnoli)

 


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