Archivio mensile:settembre 2013

I lavori nell’orto di fine estate (settembre)

I lavori nell’orto di fine estate  (settembre)

Fine settembre e inizio ottobre  rappresentano il passaggio dall’estate all’autunno. Molte coltivazioni terminano, altre possono essere iniziate. In particolare si possono avviare le semine di tutti gli ortaggi che allieteranno le nostre tavole fino alla primavera successiva. E’ anche un periodo di grandi raccolte: non dimentichiamo la raccolta dei semi per gli ortaggi che ci hanno soddisfatto di più, e la produzione di talee


I lavori

In questo periodo continuiamo a mantenere in buone condizioni gli ortaggi che sono ancora in produzione: è importante eliminare con costanza le erbacce, prima che vadano a seme e infestino il terreno per la stagione successiva. Si rincalzano ancora gli ortaggi che beneficiano di questa pratica, come i POMODORI. L’irrigazione deve continuare con cadenza quasi quotidiana, salvo il verificarsi delle prime piogge. Continuate la LEGATURA DEI POMODORI ma se superano i 180-200 cm cimateli perché i frutti prodotti a quelle altezze sono piccoli e difficilmente maturano.  Nelle zone più calde, dove le MELANZANE possono produrre fino a dicembre, procedete alla CIMATURA delle piante in modo che vengano emesse nuove ramificazioni laterali, considerando che la produzione si concentra su queste e le più basse producono frutti più grossi.
Un’altra pratica che potete mettere in opera nei vostri orti, tipica di questo periodo, è l’IMBIANCHIMENTO del SEDANO o della SCAROLA: quando le foglie sono ben asciutte, raccoglietele e stringetele senza forza con un pezzo di iuta o telo plastico nero. Invece stringete di più il bordo alto della fasciatura, per evitare che le lumache vi si infilino o che, in caso di pioggia, troppa acqua penetri ristagnando. Le coste diventeranno bianchissime e croccanti. Questa operazione fa fatta circa quindici giorni prima della raccolta, e non dovrebbe durare più a lungo.
Eliminate il fogliame esterno del PREZZEMOLO, che può risultare ingiallito, per consentire l’emissione di nuove foglier fresche. Eliminate le fioriture del BASILICO se volete raccogliere ancora foglie profumate almeno fino alla fine di ottobre.

Le spighe fiorale del basilico vanno eliminate, per prolungare il periodo di produzione
 

Semine

Per le semine di questi periodi è possibile vedere il calendario delle semine, in questo post:
Le semine di settembre
Il calendario delle semine di ottobre verrà pubblicato in un posto successivo sempre sul nostro sito:
Coltivare l’orto
 

Semina della bieta in un contenitore alveolare


Semina dei radicchi

Il radicchio va seminato in terra a spaglio o a righe. Conviene però seminare in contenitori alveolari di piccole dimensioni distribuendo pochissimi semi ogni alveolo. Successivamente alla nascita, quando le piantine sono alte due o tre cm, diradate lasciando una sola pianta in ogni alveolo. Quando le piantine saranno alte 8-10 cm si potranno trapiantare, scegliendo solo le migliori. Il RADICCHIO DI VERONA  forma naturalmente cespi che non hanno bisogno di protezione invernale (la condizione per l’accestimento è il freddo). Il RADICCHIO DI TREVISO, invece, produce foglie poco commestibili: queste dovranno essere eliminate trasferendo le radici in una cassetta colma di sabbia, al buio, dove emetteranno le caratteristiche foglie rosse e croccanti.

 

Cicoria rossa di Treviso in fase di emersione, 6-10 giorni dopo la semina
 

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Raccolta dei semi

Settembre è il mese più adatto alla raccolta dei semi per le piante che hanno completato o stanno completando il ciclo produttivo. Non scegliete i frutti più piccoli, per una falsa economia, ma riservate alla produzione del seme frutti scelti tra i più sani e più grandi, da lasciare sulla pianta finché non sono assolutamente ben maturi. Se avete nell’orto degli ortaggi ottenuti da seme  di varietà contrassegnate F1 non provate ad ottenere semi dai loro frutti, perché non vi daranno mai piante simili all’originale. I frutti a polpa morbida (pomodori) vanno lasciati maturare al massimo e poi spappolati sotto un getto d’acqua in modo che la polpa si separi dai semi. I frutti come i peperoni vanno aperti con un coltello separando i semi dalla polpa. In ogni caso i semi vanno messi su un cartone  e tenuti all’ombra in luogo ventilato in modo che possano asciugare cedendo tutta la loro umidità. Sostituite più volte il cartone anche con carta da cucina, finché i semi non saranno perfettamente asciutti. Conservateli in un barattolo di vetro o meglio di coccio ben chiuso, al buio e possibilmente ad una temperatura intorno ai 10 °C.
 

Semi di pomodoro


Raccolte

In questo periodo si raccoglie il maggior numero di ortaggi; quelli seminati in primavera terminano il loro ciclo e si possono spogliare le piante di tutti i frutti; altri, seminati più tardi, iniziano ora la fase produttiva.
Tra gli ortaggi che finiscono la produzione possiamo considerare le CIPOLLE PRIMAVERILI (a giorno lungo) , i FAGIOLINI, i PISELLI, la LATTUGA. In questi casi si raccoglie tutta l’aiuola e si predispone la conservazione degli ortaggi che non riusciamo a consumare subito; possono essere essiccati, congelati crudi o cotti, messi sott’olio o sott’aceto.
Gli ortaggi che  continuano la produzione vanno raccolti secondo le modalità specifiche di ciascuno. I POMODORI possono essere staccati con le mani (utilizzando due mani: una stacca il pomodoro e l’altra regge il fusto della pianta) mentre i PEPERONI vanno preferibilmente recisi nella parte alta del gambo con un attrezzo tagliente e robusto, come una forbice da giardiniere: infatti il peperone è una pianta fragilissima ed è facile rompere interi rami staccando un frutto. La raccolta della BIETA A COSTE si fa staccando le foglie esterne più grosse: basta tirarle lateralmente con una mano, mentre con l’altra si tiene la pianta. La LATTUGA si raccoglie recidendo il gambo a livello del terreno con un coltello affilato. 
 

La raccolta della bieta si fa prelevando le foglie più esterne. La pianta ne produce rapidamente di nuove, nella sua parte centrale


Raccolta delle cipolle da conservare

Le varietà seminate in primavera, dette a giorno lungo, sono adatte alla conservazione, contrariamente a quelle seminate in autunno che si consumano fresche in primavera.
Tra le cipolle da conservare primeggiano la Dorata di Parma e la Ramata di Milano. In una giornata asciutta, estirpate le piante. Se il terreno resiste smuovetelo con un forcone tenendo i denti ben lontani dai bulbi. Scuotete la terra e lasciate asciugare le cipolle così come sono al sole, in modo che il velo più esterno e la terra ancora aderente a questo si stacchino con facilità. Conservate le cipolle appendendole in un luogo asciutto e buio, scegliendo solo i bulbi sicuramente sani. Alla raccolta il gambo dovrebbe essere secco. I bulbi con gambo fresco o grosso non sono adatti alla conservazione, marciranno con facilità: è consigliabile consumarli freschi, e comunque per primi.
 

Le cipolle si estirpano dal terreno e si fanno asciugare alcuni giorni
 


I peperoncini piccanti

I peperoncini vanno raccolti con attenzione, utilizzando guanti di lattice se si tratta di varietà molto piccanti. Molti usano recidere el piante alla base appendendole a seccare con tutti i peperoncini. Altri, una volta staccati i frutti, confezionano delle collane collegando un frutto all’altro con un ago grosso e del filo resistente o spago fino. Un altro metodo consiste nell’inserire tutti i frutti in un sacchetto a rete, appendendolo. Dopo una essiccatura molto accurata i peperoncini si possono conservare interi in un barattolo di vetro, oppure si possono ridurre in polvere. Frullateli prima a lungo per ottenere una prima sminuzzatura, poi passateli in un macinino per il pepe o il caffè per una macinatura più fine. levaPotete pulire gli attrezzi usati macinandovi dei chicchi di riso, finché la polvere non esce bianca.
 

Raccolta di peperoncino piccante Bih Jolokia
 

Fare le talee

A settembre si può pensare alla moltiplicazione per talea di molte piante come il ROSMARINO, il TIMO, la SALVIA.  Per preparare le talee recidete dei rametti vigorosi lunghi 15-20 cm; eliminate le foglie basali lasciando solo due foglie in alto e metteteli in un vaso con acqua che li ricopra a metà, in modo che inizino a emettere le radici. Quando queste sono lunghe circa 1 cm interrate le talee in terriccio da giardino. Quando notate che la talea sta emettendo delle nuove foglie, potete sistemarla direttamente a dimora oppure potete alloggiarla in un vasetto attendendo di trapiantarla a primavera.
 

La salvia si può moltiplicare per talea, prelevando dei rametti da una pianta bella e sana
 

Che cosa mettere nell’orto

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Quando ci accingiamo coltivare un orto abbiamo in mente alcuni ortaggi principali, quelli solitamente più presenti sulla nostra tavola, e ignoriamo che la gamma di varietà è veramente vasta. Molti credono che l’orto rappresenti una attività da iniziare in primavera terminare alla fine dell’estate: invece, ci sono moltissimi ortaggi che possono esser coltivati anche l’inverno, semmai con dei piccoli accorgimenti per preservarli dal gelo. Molti altri rimangono stupiti quando affermo che ci sono almeno un centinaio di ortaggi diversi, considerando solo le varietà principali. Questo libricino, per le sue dimensioni e le sue finalità, non vuole essere esaustivo ma vuole offrire una prima base di valutazione e conoscenza.
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Trapianti

Diversi ortaggi seminati in luglio-agosto sono pronti al trapianto: i CAVOLI, i FINOCCHI, la BIETA A COSTE, i PORRI, le LATTUGHE.
Se avete seminato in contenitori alveolari dovete estrarre le piantine, per facilitare il compito sospendete per un giorno l’irrigazione: la terra seccando si restringe. Eventualmente spingete da sotto il pane di terra, infilando una canna fina o un astuccio di penna biro nel foro inferiore del vasetto.
Se avete allevato le piantine in vasetti o dischetti di torba dovete semplicemente trasferire il vasetto intero in terra.  Se avete fatto la semina in una terrina dovete “sradicare” le piantine. Bagnate abbondantemente il suolo ed estraetele aiutandovi con una forchetta o un cucchiaio, in modo che la maggior parte della terra resti aderente alle radici. In ogni caso fate i trapianti al tramonto e subito dopo innaffiate abbondantemente.
 

Piantina di cavolfiore da poco trapiantata
 

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Piccola coltivazione di cavoli in varietà miste

 


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Ma di che cavolo parliamo?

Ma di che cavolo parliamo?

Sentiamo citare una moltitudine di tipi di cavoli, alcuni notissimi come il cavolfiore, altri quasi sconosciuti come il cavolo navone. Ma in pratica, quanti tipi di cavoli ci sono? Al di là dei colori e delle forme, come li possiamo raggruppare secondo una consuetudine che tenga conto della classificazione botanica?

Il cavolo è una pianta erbacea che viene coltivata con un ciclo annuale per il consumo del prodotto, e con un ciclo biennale per l’ottenimento dei semi. La radice è fittonante, il fusto eretto, le foglie possono avere aspetti diversi: in generale sono cerose ed hanno una nervatura mediana molto pronunciata.  I fiori sono di colore giallo, la riproduzione avviene per seme.

Cavolfiore Precoce di Jesi
 

Per le diverse caratteristiche morfologiche, i cavoli si distinguono come elencato nella tabella sottostante. 

Classificazione dei cavoli

Nome comune

Nome scientifico

Cavolo broccolo

Brassica oleracea botritis

Cavolo fiore

Brassica oleracea botritis

Cavolo cappuccio

Brassica oleracea capitata

Cavolo verza o Cavolo di Milano

Brassica oleracea capitata

Cavolo senza testa o cavolo a foglia

Brassica oleracea acephala

Cavolo di Bruxelles

Brassica oleracea gemmifera

Cavolo rapa

Brassica oleracea gongyloides

Cavolo navone

Brassica napus

Cavolo cinese

Brassica pekinensis

 

CavolfioreRomanesco S. Giuseppe e Mont Blanc
Cavolfiore Catanese e Violet Queen
 

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Il cavolo ha origini europee, era conosciuto fin dalla remota antichità, già dagli egizi, dai greci e dai romani. Dal punto di vista del prodotto ottenuto per la consumazione, il cavolo si distingue come elencato nella tabella sottostante 

Parte commestibile ottenuta dalla coltivazione dei cavoli

Parte

Si ottiene da

Radice

Navone

Fusto

Rapa

Foglie

Cappuccio, Verza, Cinese, Senza testa

Gemme fiorali

Broccolo, fiore

Cavolo broccolo Topper e Calabrese
Cavolo broccolo Southern Comet
 

Un grammo di semi di cavolo ne contiene 300/350. Il seme rimane attivo, cioè capace di germinare, per quattro o cinque anni. la semina può essere fatta direttamente in terra, ma è consigliabile seminare in vasetti singoli per utilizzare, nel trapianto, solo le piantine migliori. L’emersione delle piantine avviene dopo 8-10 giorni, alla temperatura di 25-30 gradi. Temperature diverse possono causare una emersione molto ritardate, o anche la prefioritura della pianta che va a fiore ancora prima di aver sviluppato la parte commestibile.

Cavolo cappuccio Cabeza negra
Cavolo cappuccio Cuor di bue
 

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Il cavolo può essere seminato in diversi periodi, in modo da ottenere una produzione lungo tutto il corso dell’anno. Nella tabella che segue sono riportati i periodi indicativi di semina all’aperto; occorre tenere conto delle diversità climatiche delle diverse zone d’Italia.
 
Cavolo cappuccio Mercato di Copenhagen e Gloria di Enkuizen
Cavolo verza Padovano e San Martino
Cavolo verza Violaceo di Verona e Pasqualino
 

 

Come CONCIMARE L’ORTO
Uso dei concimi
organici e chimici
con la ricetta per ogni ortaggio
, anche in vaso. Fertilizzare il terreno  con il compost

110 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 10,00 
L’orto classico è sempre stato coltivato su aree di terreno concimate ogni anno, ripetutamente, tramite l’aggiunta di concimi organici, come le deiezioni animali. Per questo, quando si parla di terra da orto, si intende una terra ben grassa e fertile. Purtroppo negli ultimi decenni diversi fattori hanno fatto sì che gli ortaggi venissero coltivati in terreni sempre meno fertili: da qui l’esigenza di aggiungere elementi nutritivi a base di concimi chimici. Anche nei piccoli orti domestici diventa sempre più difficile fornire annualmente le dosi minime necessarie di concimi organici, per diversi motivi quali i problemi di gestione pratica e igienica degli stallatici, la difficoltà di reperimento dovuta alla rarefazione delle stalle e, nelle zone più abitate, i problemi di convivenza con il vicinato. Gli ortaggi sottraggono grandi quantità di nutrimento al terreno, la cui fertilità va integrata ad ogni nuova coltivazione; dunque, oltre a soffermarsi sulla concimazione organica, questo libro esplora anche le tecniche di concimazione chimica.

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Periodi di semina (all’aperto)  e raccolta delle diverse varietà di cavoli

Nome comune

Semina

Raccolto

Cavolo broccolo

Aprile-maggio

Estate

Giugno-luglio

Autunno

Agosto-settembre

Inverno

Cavolo fiore

 

Brassica oleracea botritis

Cavolo cappuccio precoce

Luglio-settembre

Aprile-giugno

Cavolo cappuccio intermedio

Marzo-giugno

Luglio-ottobre

Cavolo cappuccio Tardivo

Marzo-giugno

Settembre.marzo

 

 

 

Cavolo verza o Cavolo di Milano

Febbraio

Agosto

Marzo-giugno

Settembre-Inverno

Agosto-ottobre

Inverno

 
Cavolo verza di Piacenza invernale
Cavoli di Bruxelles
 

Nome comune

Semina

Raccolto

Cavolfiore precoce

Maggio

Ottobre-novembre

Giugno-luglio

Dicembre-gennaio

Settembre-ottobre

Aprile-giugno

Cavolfiore intermedio

Giugno

Novembre-dicembre

Luglio

Gennaio-febbraio

Cavolfiore tardivo

Luglio

Marzo-aprile

Cavolo senza testa o cavolo a foglia

Febbraio

Luglio-agosto

Marzo-maggio

Settembre-novembre

Giugno-luglio

Novembre

Agosto-settembre

Inverno

Cavolo di Bruxelles

Febbraio-aprile

Ottobre

Maggio-giugno

Novembre-febbraio

Cavolo rapa

Marzo-aprile

Giugno-settembre

Maggio-giugno

Settembre-ottobre

Luglio

Novembre

Cavolo navone

Marzo-agosto

Settembre-inverno

Cavolo cinese

Marzo-aprile

Estate

Agosto-settembre

Autunno-inverno

 
Cavolo di  Bruxelles Hilds Ideal
Cavolo cinese Monument e Nagaoka
Cavolo cinese Michihili
 

Calendario lunare dell’orto
(edito ogni anno)
Anno 2013: 40 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 3,90.  SCONTATO 50% = 1,90


Tutte le fasi lunari del 2013, nella forma di calendario mensile con l’indicazione delle lune delle relative semine. Questo libro contiene anche utili consigli su tutte le altre operazioni di agricoltura e giardinaggio e delle lune consigliate. Da notare anche alcune pagine dedicate alle coltivazioni invernali, con l’indicazione delle temperature di germinazione e di crescita.

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Il trapianto si fa, solitamente, dopo 30-40 giorni dalla semina, quando le piantine sino alte 15-20 cm e comunque hanno 5.6 foglie. Il trapianto si fa interrando abbondantemente il fusto, perché in questo modo la pianta emetterà nuove radici. La concimazione deve essere fatta preventivamente usando in abbondanza letame, perché il cavolo è una pianta vorace. L’irrigazione è indispensabile subito dopo il trapianto e nel periodo estivo.
 

Cavolo navone Bianco d’inverno
Cavolo navone in diverse varietà
Cavolo rapa Bianco di Vienna e Violetto di Vienna
 

Coltivare l’orto

di Bruno Del Medico
Seconda edizione 2013
128 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 10,00.  Vedi prezzo scontato

Finalmente un manuale sulla coltivazione dell’orto non scritto da qualche eccentrico americano del Tennessee né da qualche professore di agraria, ma da un vero hobbysta. Quando non sapeva ancora camminare, oltre mezzo secolo fa, l’autore accompagnava il padre nel piccolo orto familiare e apprendeva i piccoli trucchi e i segreti antichi di quest’arte. Oggi coltivare un orto non significa più ingegnarsi per sopravvivere, quanto piuttosto scegliere un nuovo stile di vita. Nonostante ciò, le tecniche rimangono le stesse. La tecnica moderna ha introdotto la chimica, che il vero hobbysta rifugge. Questo libro vi darà i migliori suggerimenti per seminare, coltivare e raccogliere gustosissimi ortaggi per la gioia della vostra tavola.
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La rotazione è importante, cioè in cavolo non va mai coltivato per più anni nello stesso luogo per evitare il diffondersi di malattie come l’ernia del cavolo. Uno dei parassiti più accaniti contro il cavolo è la farfalla cavolaia, che si può combattere biologicamente irrorando le piante ogni 7-10 giorni con macerato di foglie di pomodoro. Mettete in un secchio 5 litri di acqua e 500 grammi di foglie di pomodoro, e lasciate macerare per un paio di giorni. Al termine filtrate bene in modo che il prodotto possa essere distribuito con uno spruzzatore.  Prima di irrorare diluite il liquido al 50% con acqua naturale, e aggiungete ad ogni litro di prodotto un cucchiaio di scaglie di sapone di Marsiglia facendole sciogliere bene. L’aggiunta del sapone fa sì che il prodotto aderisca meglio alle foglie cerose del cavolo.
 
Cavolo rapa Delikatessen
Cavolo a foglia Friulano e  RiccioDwarf Green Curled
Cavolo a foglia Nero di Toscana
 


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Coltivare i cavoli broccoli

Coltivare i cavoli broccoli

Tra tutti i cavoli, i broccoli sono certamente una delle varietà più gustose. Si possono coltivare con semine ripetute nel tempo in modo da averli disponibili quasi tutto l’anno. Si tratta di uno degli ortaggi più produttivi, infatti una parcella di 10 mq del nostro orto può rendere mediamente 25 kg di prodotto

 La parte commestibile del cavolo broccolo è costituita da una grossa infiorescenza centrale, e da germogli laterali di dimensioni molto più modeste. La pianta ha un portamento eretto, ed è alta 40-60 cm. Le foglie sono oblunghe. Dopo la raccolta della testa (tecnicamente detta corimbo)  all’ascella delle foglie sottostanti si sviluppano in breve i germogli laterali.
 
Preparazione della semina dei cavoli broccoli. Nel contenitore alveolare di distribuisce del terriccio da semina, che viene pressato lasciando circa 1 cm dal bordo. Si distribuiscono i semi e si ricopre con altro terriccio fino al bordo, innaffiando con uno spruzzatore
 
 Esistono diverse varietà di broccolo, che si distinguono per dei caratteri specifici che sono la durata del ciclo vegetativo (precoce, medio o tardivo), la colorazione dell’infiorescenza che ricopre tutte le tonalità del verde, fino a bluastro, la dimensione e la grana dell’infiorescenza, la resistenza al freddo.
 
 Piantine di broccolo subito dopo l’emersione. Quando saranno alte almeno 4 cm occorrerà diradarle, lasciando per ogni alveolo solo la piantina più bella
 
 

 

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 La semina si può fare direttamente in terra ma è consigliabile allevare le piantine in contenitori, trapiantandole successivamente quando presentano un minimo di 5-6 foglie ben formate, il che accade 30-40 giorni dopo la semina.  L’emersione delle piantine si verifica dopo 5-10 giorni, a seconda della temperatura. Cavoli broccoli e cavolfiori si seminano preferibilmente in luna crescente.
 
Piantine di broccolo pronte al trapianto
 
La semina in contenitore consente di trapiantare solo le piantine migliori, con un utilizzo più razionale degli spazi dell’orto. Infatti, le piantine non nate non potranno essere rimpiazzate con una nuova semina, perché verranno soffocate dalle altre già grandi che si allargheranno ad occupare anche gli spazi rimasti vuoti.
 
 Cavoli broccoli trapiantati su prode pacciamate con telo nero
 
 I periodi di semina sono essenzialmente tre, come indicato nella tabella sottostante
 

Semina dei Cavoli Broccoli

Periodo di semina

Raccolta

Varietà adatte al periodo

Da aprile a maggio (precocissimi e precoci)

Estate

Pugliese.

Da giugno a luglio

Autunno

Bronzino di Albenga. Calabrese precoce

Da agosto a settembre

Inverno

Grosso romanesco, Bianco di Verona, Pugliese tardivo, Calabrese tardivo

 
 La raccolta inizia dai 110 ai 180 giorni dalla semina, a seconda della precocità. Conviene seminare qualche pianta precoce per il raccolto autunnale-natalizio, e altre tardive per il raccolto da Natale a marzo.
I broccoli non si possono lasciare a lungo sulle piante, poiché le infiorescenze tendono ad aprirsi. Possono essere conservati crudi in congelatore, già lavati e tagliati, pronti per essere cucinati.
Il cavolo broccolo può essere coltivato anche in vaso
 
Il broccolo con teme eccessivamente il freddo, a meno che non si tratti di lunghi periodi con nottate sotto lo zero. In questo caso occorre proteggere le piantine con del telo di tessuti non tessuto da usare all’occorrenza,(le notti più fredde sono quelle molto limpide)  o con dei tunnel stabili dove il freddo è sicuro e intenso.
 
 Cavolo broccolo molto somigliante a un cavolfiore
 
 

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L’antica abitudine di coltivare un orto sta tornando di grande attualità. Dopo qualche decennio trascorso nella illusione di un consumismo facile senza prezzi da pagare, ci stiamo accorgendo che alcuni prezzi ci sono: la rinuncia alla genuinità dei cibi e una totale subordinazione a un sistema produttivo di cui non si conoscono i meccanismi. L’orto come lo si intende oggi non è solo una piccola fonte di reddito, ma soprattutto una nuova filosofia di vita, un metodo sano per recuperare il giusto rapporto con la natura, con la terra e con il cielo. Purtroppo, molte conoscenze sono andate perse, e oggi non esistono scuole né insegnanti in grado di trasferire cognizioni non accademiche, ma pratiche, a chi vuole incominciare.
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PER SAPERNE DI PIU’

 

La distanza di impianto è di circa 50 cm tra pianta e pianta. Si consiglia di seminare su prode rialzate almeno 10-15 cm rispetto al livello normale, per evitare i ristagni di acqua attorno alle piante.
Seminando su prode rialzate è possibile innaffiare facendo scorrere l’acqua tra le prode. Non occorrono innaffiature frequenti, se non subito dopo il trapianto e naturalmente nel periodo estivo.
 

 
 Cavoli broccoli pronti per essere cucinati
 
 La concimazione deve essere abbondante, e va fatta prima del trapianto interrando stallatico (è disponibile anche lo stallatico pellettato, lavorato industrialmente e venduto in sacchetti).
 
CAVOLO BROCCOLO HY F1 – CUMBAL (dal catalogo Ingegnoli)
Broccolo di alta qualità per la produzione della testa principale.Pomo molto denso con grana fine molto pesante e compatto.  Ciclo di 95-100 giorni dal trapianto, forma rotonda-ovale, pianta molto vigorosa, colore straordinario. Nel centro-sud si trapianta da fine luglio sino al 15 gennaio-la raccolta va dai primi di novembre alla fine di aprile.

 


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Come concimare l’orto
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Che cosa mettere nell’orto
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Coltivare l’orto, I° edizione
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