Archivi tag: coltivare_ortaggi

Zucchine che marciscono da piccole

 

Da qualche anno molti coltivatori di orti familiari sono perseguitati da una specie di “Peste delle zucchine”. Nonostante le piante siano rigogliose, i frutti sono veramente pochi e molti zucchini, appena sono lunghi 5-6 centimetri, marciscono. Non esiste ancora una spiegazione definita per questo problema; probabilmente le cause sono diverse e concomitanti

In base alla mia esperienza questo problema non è specifico degli zucchini, ma si estende anche ad altre specie di cucurbitacee, in particolare quelle a fiore grosso: invece, il fenomeno si nota molto meno o non compare affatto nelle cucurbitaceee a fiore piccolo, come per esempio i cetrioli o i meloni e qualche varietà di zucca.
Stante l’apparente salute delle piante, che appaiono verdi e rigogliose (almeno finché non le abbandoniamo alla muffa bianca, scoraggiati dalla mancata produzione) la causa principale potrebbe essere attribuita alla  allegagione fallita, cioè alla mancata fecondazione dei fiori femminili.

Zucchina tonda già ammuffita ancor prima di cominciare a crescere
 

I fiori maschili si distinguono da quelli femminili perché hanno un gambo lungo e longilineo, mentre al di sotto dei fiori femminili si nota un piccolo rigonfiamento, fino a notare la zucchina già ben formata quando il fiore si apre.
Circa la raccolta dei fiori per uso alimentare, si possonio raccogliere i fiori femminili quando si sono chiusi, cioè quando le fecondazione è già avvenuta, mentre i fiori maschili si possono raccogliere in qualsiasi momento avendo l’avvertenza di lasciarne comunque qualcuno.

Il fiore maschile ha il gambo liscio e longilineo, quello femminile presenta già un piccolo frutto alla base
 


I MIGLIORI LIBRI SULL’ORTO
 

SOLO PER POCHI GIORNI
RITORNA L’OFFERTA

TUTTA LA COLLEZIONE (8 libri) SOLO  
49,90 EURO 
+ spedizione 6,00 euro

ANZICHE’ 69,90 
+ spedizione

Offerta valida fino al 23/4/2013

la trovi su: ww.delmedico.it

La fecondazione avviene attraverso il lavoro di raccolta di polline operato da insetti detti impollinatori, come per esempio le api le quali, volando da un fiore all’altro, spostano il polline dai fiori maschili a quelli femminili. In effetti le api sono l’agente principale e quasi esclusivo della impollinazione nelle cucurbitacee.

In alto un fiore femminile aperto, sotto la scritta due piccoli fiori femminili che presentano alla base due mini-zucchine. Affinché i frutti crescano i loro fiori, appena aperti, dovranno essere fecondati con polline proveniente da fiori maschili, anche della stessa pianta
 

Un primo problema deriva dalla estrema rarefazione di questi insetti, che in molte zone sono praticamente scomparse a causa dei pesticidi e di una malattia conosciuta come Varroa, che causa spopolamento della famiglia, parassiti sulle larve, api che sfarfallano mutilate o deformi.Un secondo problema deriva dal tempo sempre più ridotto di apertura dei fiori femminili, che spesso rimangono aperti e disponibili alla fecondazione solo pochissime ore. Anche questa riduzione della “finestra di fecondabilità” dei fiori femminili non è regolare, in quanto dovrebbero restare aperti almeno una intera giornata; le cause non sono chiare.

Si preleva il polline dai fiori maschili strofinando un pennello morbidissimo
 

Si può tentare di ovviare alle difficoltà di impollinazione operando artificialmente, cioè eseguendo in modo manuale il lavoro che dovrebbe essere svolto dall’ape: prelevare polline dai fiori maschili e trasferirlo su quelli femminili.

Dopo lo strofinamento il pennello appare rivestito di polline. La stessa cosa accade con le zampe delle api, quando si posano sui fiori maschili
 

I libri di Bruno DelMedico

Coltivare l’orto

120 Pagine. Formato 15×21 cm. Illustrato
Euro 10,00.  Vedi prezzo scontato

Finalmente un manuale sulla coltivazione dell’orto non scritto da qualche eccentrico americano del Tennessee né da qualche professore di agraria, ma da un vero hobbysta. Quando non sapeva ancora camminare, oltre mezzo secolo fa, l’autore accompagnava il padre nel piccolo orto familiare e apprendeva i piccoli trucchi e i segreti antichi di quest’arte. Oggi coltivare un orto non significa più ingegnarsi per sopravvivere, quanto piuttosto scegliere un nuovo stile di vita. Nonostante ciò, le tecniche rimangono le stesse. La tecnica moderna ha introdotto la chimica, che il vero hobbysta rifugge. Questo libro vi darà i migliori suggerimenti per seminare, coltivare e raccogliere gustosissimi ortaggi per la gioia della vostra tavola.
L
o trovi su: www.delmedico.it
con SCONTI E OMAGGI

L’operazione è molto delicata e va fatta con mano molto leggera. Si utilizza un pennello morbidissimo che va strofinato al centro del fiore maschile, e successivamente al centro di quello femminile.
In questo modo l’impollinazione è garantita ecologicamente, e se non sussistono altre cause, le zucchine  sottoposte ba questa operazione dovrebbero crescere regolarmente.

Con estrema delicatezza il pennello va accostato alla parte centrale del fiore femminile per depositare il polline
 
Zucchine con allegagione riuscita
 

Vedi anche questi articoli:
Favorire l’impollinazione dei pomodori
Concimare l’orto con lo stallatico pellettato, ottimo succedaneo del letame
Quando spunta? Tempi di germinazione degli ortaggi
Verificare la scadenza dei semi
Il trapianto a radice nuda. Superare lo stress del trapianto

 


Risparmiare con il compost

144 Pagine. Formato 14X21 cm. Illustrato
Euro 13,20.  Vedi prezzo scontato

Una famiglia di 3-4 persone con un orto-giardino di ordinaria grandezza può produrre ogni anno 5 quintali di rifiuti organici dai quali si ricavano comodamente 2 quintali di compost, pari a dieci sacchetti di terriccio da giardino da 50 litri. Questo riduce praticamente a zero le spese per acquisto di fertilizzanti. Inoltre, molti Comuni offrono sconti e facilitazioni a chi composta in proprio. Questo libro è un manuale completo per il riciclo dei rifiuti domestici e del giardino. Illustra tutte le tecniche per ottenere gratuitamente un ottimo fertilizzante e  ammendante dei terreni. E’  arricchito da schede, tabelle e immagini che guidano il lettore nella produzione del compost sia nel giardino sia sul balcone di casa, anche con una compostiera autocostruita.

Lo trovi su: www.delmedico.it
con SCONTI E OMAGGI


Coltivare l’orto
gruppo aperto

4000 iscritti!!

ISCRIVITI


Coltivare ortaggi in giardino e sul balcone
7000 fans!!!

DIVENTA FAN


Fare l’orto diventa
Hobby dell’anno


DIVENTA FAN


Fare l’orto, che passione!

DIVENTA FAN

BUON ORTO A TUTTI!!!

LA CICORIA BELGA O CICORIA DI BRUXELLES, COME SI COLTIVA

LA CICORIA BELGA O CICORIA DI BRUXELLES,  COME SI COLTIVA

Sui banchi dei supermercati troviamo spesso una cicoria del tutto particolare, detta cicoria belga ma conosciuta anche cin altri nomi, come per esempio cicoria di Witloof. Si presenta in una veste molto bella ed appetibile, per cui molti si chiedono come sia possibile coltivarla. In effetti questa cicoria non cresce così in modo spontaneo, ma va sottoposta ad un processo detto “forzatura”. Non è troppo complicato, quindi lo illustro in questo post

La cicoria belga si semina a spaglio e poi si dirada lasciando crescere liberamente la pianta. Si tratta di una cicoria bianca, dalle estremità gialle, e viene coltivata per la produzione del cuore imbiancato.Per ottenere un buon risultato si semina a dimora a partire da marzo fino a tutto luglio, in file sulla quali, con il diradamento, si lascia una piantina ogni 10 cm circa.

La cicoria belga pronta al consumo
 

Dalla fine di settembre fino all’inizio dei freddi invernali le piante si estirpano,  si tagliano tutte le foglie un paio di centimetri sopra il colletto e si spunta la radice. Queste si sistemano in un locale chiuso e buio, all’interno di cassette di legno. Per favorire lo sviluppo delle nuove foglie di dispone nella cassetta 10 cm di letame fresco coperto da 10 cm di terra. Letame e terra formano un letto caldo, capace cioè di sviluppare calore.

La cicoria belga prima della forzatura. Si eliminano tutte le foglie, la punta della radice principale e le radichette secondarie
 

500 segreti per avere un orto meraviglioso

320 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 18,90  Vedi prezzo scontato

L’antica abitudine di coltivare un orto sta tornando di grande attualità. Dopo qualche decennio trascorso nella illusione di un consumismo facile senza prezzi da pagare, ci stiamo accorgendo che alcuni prezzi ci sono: la rinuncia alla genuinità dei cibi e una totale subordinazione a un sistema produttivo di cui non si conoscono i meccanismi. L’orto come lo si intende oggi non è solo una piccola fonte di reddito, ma soprattutto una nuova filosofia di vita, un metodo sano per recuperare il giusto rapporto con la natura, con la terra e con il cielo. Purtroppo, molte conoscenze sono andate perse, e oggi non esistono scuole né insegnanti in grado di trasferire cognizioni non accademiche, ma pratiche, a chi vuole incominciare.
SCONTI E OMAGGI
PER SAPERNE DI PIU’


Se non disponete di letame potete mettere nella cassetta del compost vecchio di 30 giorni circa, che è ancora capace di sviluppare calore. Mettete nella cassetta le radici, disponendole orizzontalmente e vicinissime le una alle altre, riempiendo gli spazi tra le radici con della sabbia.

Ecco come si prepara la radice per la forzatura
 

L’orto sul balcone ABC

272 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 15,10.  Vedi prezzo scontato

 

Una guida validissima e completa per chi desidera iniziare la coltivazione di un orto sul balcone o sul terrazzo, anche in uno spazio piccolissimo. Il libro contiene anche diversi progetti di orti da 2 a 40 metri quadrati, completi di piantina e piano produttivo. Naturalmente, oltre alle informazioni necessarie all’impianto dell’orto, il libro contiene anche le SCHEDE DI COLTIVAZIONE per tutti gli ortaggi coltivabili sui balconi.

SCONTI E OMAGGI

PER SAPERNE DI PIU’

Disponibile anche in formato E-book Acquista e leggi subito senza tempi e spese di spedizione. Compra su Lulu Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.

Il calore che si sviluppa all’interno della cassetta favorisce la continuazione della crescita, per cui le radici emettono un nuovo cuore di foglie tenerissime e croccanti. Se volete provare con poche piante , una volta raccolte le radici le potete sistemare in un vaso di coccio, coprendole con un altro vaso capovolto. Ricordatevi di mettere un sassolino sul foro di fondo, in modo che nessuna luce penetri all’interno.

Le radici si mettono a pochi mm una dall’altra in una cassetta. Sul fondo è stato posto del letame non matura, in grado di sviluppare calore.
 
 
Dopo 30 giorni circa le radici avranno emesso dei cuori croccanti
 

Calendario lunare dell’orto
(edito ogni anno)
Anno 2013: 40 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 3,90.  SCONTATO 50% = 1,90

 

Tutte le fasi lunari del 2013, nella forma di calendario mensile con l’indicazione delle lune delle relative semine. Questo libro contiene anche utili consigli su tutte le altre operazioni di agricoltura e giardinaggio e delle lune consigliate. Da notare anche alcune pagine dedicate alle coltivazioni invernali, con l’indicazione delle temperature di germinazione e di crescita.
SCONTI E OMAGGI
PER SAPERNE DI PIU’
 

Una volta sistemate le radici dovete attendere circa 25-30 giorni per poter avere il primo raccolto. Naturalmente, tutte le foglie che vengono eliminate per ottenere la radice non vanno buttate, ma si possono cucinare in qualsiasi modo: se sono abbastanza tenere le potete consumare anche crude, altrimenti cucinatele come fareste con la scarola.

Poche piante si possono coltivare in un vaso, da coprire con un altro vaso riovesciato
 
VEDI ANCHE:
 

L’ORTO SUL BALCONE? SI PUO’ FARE. TUTTO QUELLO CHE BISOGNA SAPERE 

TUTTE LE SEMINE NELL’ORTO DI FEBBRAIO. SEMINARE LE PATATE IN VASO. SCACCIARE I TOPI DAL GIARDINO E ALTRO. NEWSLETTER  70 DI COLTIVARE L’ORTO. 
CALENDARIO LUNARE DELL’ORTO. SEMINE DI FEBBRAIO  

UN RIMEDIO BIOLOGICO CONTRO I TOPI CHE INVADONO IL GIARDINO 
LE PATATE CRESCONO BENISSIMO ANCHE IN VASO 

ORTO DI FEBBRAIO. LE FAVE CRESCONO ED HANNO BISOGNO DI TUTORI

Potatura invernale delle siepi. Le sementi a nastro. Tre ortaggi per l’inverno. Frutta esotica sul balcone. News 69 di Coltivarec l’orto 

IL ROSSORE DELLE FOGLIE DELLA VITE CAUSATO DAGLI ACARI  

ORTO FACILE. SEMENTI A NASTRO O IN BANDA. CHE COSA SONO, COME SI USANO 
SEMINARE I FRUTTI ESOTICI SUL BALCONE

 LA POTATURA INVERNALE DELLE SIEPI RAMPICANTI 

 ORTO. VERDURE PER IL FREDDO: LA VALERIANA, O GALLINELLA    

FARE UN ORTO A GENNAIO? ECCO TRE ORTAGGI PER COMINCIARE 

LE MELANZANE SI SEMINANO IN LUNA CRESCENTE. LA SEMINA ANTICIPATA SI PUO’ FARE IN GENNAIO 

CONSOCIARE I CAVOLI? SI PUO’, MA SONO SCHIZZINOSI 

L’ORTO DELLA BUONA FORTUNA. BUON ANNO CON GLI ORTAGGI FORTUNATI 

POMODORI. SCEGLIAMO LE VARIETA’ DA COLTIVARE NELL’ORTO O SUL BALCONE 

FOGLIE INGIALLITE: CLOROSI FERRICA E CHELATI DI FERRO

AVETE ACCESO IL CAMINETTO? NON BUTTATE LA CENERE

MALATTIE DELLE FAVE: L’OCCHIO DI PAVONE O CERCOSPORA 

LE MINI-MELANZANE DA ANTIPASTO SI POSSONO COLTIVARE ANCHE IN VASO SUL BALCONE

LA ROTAZIONE DELLE COLTURE NELL’ORTO SPIEGATA IN POCHE PAROLE SEMPLICI     

Nasce “COLTIVARE L’ORTO EDITRICE” con un catalogo tutto dedicato all’orticoltura  

VERDURE D’INVERNO: SEMINA E TRAPIANTO DELLA BIETA A COSTE

ORTO. PREPARAZIONE ALLE SEMINE. VANGATURA E CONCIMAZIONE 

GENNAIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE ALL’APERTO E IN SERRA FREDDA O CALDA
LA PERONOSPORA NELL’ORTO: RICONOSCERLA E PREVENIRLA  

LA PERONOSPORA E LA REGOLA DEI TRE DIECI  

QUANDO FARE I TRATTAMENTI CONTRO LA PERONOSPORA DI VITE, POMODORO, PATATA, ROSA

 

 


Tutti i manuali sull’orto li trovi su
coltivarelorto.it
CON SCONTI E OMAGGI
 

Alcuni libri sono disponibili anche in formato E-book. Vedi i titoli disponibili sul sito Lulu.com, acquista e fai immediatamente il download. Prezzi ridotti senza spese di spedizione.

 

 


Coltivare l’orto
gruppo aperto

5.400 iscritti
al 15 agosto 2013

ISCRIVITI


Coltivare ortaggi in giardino e sul balcone
8.400 fans!!!
al 15 agosto 2013

DIVENTA FAN


Fare l’orto diventa
Hobby dell’anno


DIVENTA FAN


Fare l’orto, che passione!

DIVENTA FAN

BUON ORTO A TUTTI!!!

 

I CIPOLLOTTI SONO GUSTOSISSIMI, MA COME SI COLTIVANO?

I CIPOLLOTTI SONO GUSTOSISSIMI, MA COME SI COLTIVANO?

I cipollotti sono delle cipolle ancora piccole fresche, raccolte prima che i bulbi comincino a ingrossare. La coltivazione è maggiormente diffusa nel Meridione, ma si possono trovare negli orti di tutta l’Italia. In effetti si tratta di comuni cipolle raccolte e consumate prematuramente

I cipollotti, raccolti prima che il bulbo cominci ad ingrossare, si possono consumare come le normali cipolle ma preferibilmente crudi, utilizzando la parte bianca della pianta, sia da soli che in associazione ad altri ortaggi. Sebbene molte ricette non lo prevedano, i cipollotti possono essere usati senz’altro nel pinzimonio, (detto anche cacimperio o, a Roma, cazzimperio) la classica salsa di olio, sale, pepe e limone in cui si possono intingere le verdure crude.

I cipollotti sono cipolle raccolte quando il bulbo non si è ancora ingrossato
 

Per consumare i cipollotti è sufficiente raccoglierli nell’orto, eliminare le radici,  la parte verde delle foglie ed alcune tuniche esterne che lascino scoperto il bianco  del bulbo e del fusto.

Cipollotti coltivati in consociazione ai pomodori
 

500 segreti per avere un orto meraviglioso

320 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 18,90  Vedi prezzo scontato

L’antica abitudine di coltivare un orto sta tornando di grande attualità. Dopo qualche decennio trascorso nella illusione di un consumismo facile senza prezzi da pagare, ci stiamo accorgendo che alcuni prezzi ci sono: la rinuncia alla genuinità dei cibi e una totale subordinazione a un sistema produttivo di cui non si conoscono i meccanismi. L’orto come lo si intende oggi non è solo una piccola fonte di reddito, ma soprattutto una nuova filosofia di vita, un metodo sano per recuperare il giusto rapporto con la natura, con la terra e con il cielo. Purtroppo, molte conoscenze sono andate perse, e oggi non esistono scuole né insegnanti in grado di trasferire cognizioni non accademiche, ma pratiche, a chi vuole incominciare.
SCONTI E OMAGGI
PER SAPERNE DI PIU’

 

Questo modo di consumare le cipolle è ancora poco diffuso nel nord Italia, ma si sta diffondendo negli ultimi anni per la voglia degli orticoltori di sperimentare nuove varietà di verdure e nuovi modi di consumare le vecchie. Le esigenze di concimazione sono le stesse della cipolla. La semina per la cipolla può avvenire da luglio a novembre per le cipolle cosiddette invernali, oppure da febbraio ad aprile per le cosiddette cipolle estive.

Cipollotti pronti al trapianto
 

Se si vogliono produrre esclusivamente cipollotti la semina può avvenire da fine febbraio a tutto aprile: la piantine si trapiantano un mese e mezzo dopo la semina e i cipollotti si raccolgono a partire da maggio.
Nella coltura autunnale (e raccolta primaverile) si seminano in agosto, si trapiantano in ottobre e si raccolgono i cipollotti da fine marzo.
I trapianti di piantine destinate a produrre cipollotti vanno fatti rispettando una distanza di 6-9 cm sulla fila e 40 cm tra le file, in modo da rendere possibile un rincalzo quando la piantina sarà alta circa 20 cm.

Cipollotti consociati in vaso
 

NOVITA’


CALENDARIO E LUNARIO DELLE SEMINE NELL’ORTO
Mese per mese le semine suggerite per oltre 50 tipi di ortaggi, con indicazione delle fasi lunari adatte.
Condensato in un agile cartoncino di 4 pagine formato 17X23
Euro 2,50

SCONTI E OMAGGI

PER SAPERNE DI PIU’

 

Naturalmente in un orto domestico la coltivazione non sarà finalizzata alla sola produzione dei cipollotti: si potrà eseguire una semina leggermente più fitta, diradando poi la coltura tramite la raccolta dei cipollotti e lasciando in terra le piante destinate alla maturazione completa

Cipollotti appena raccolti
 

Le varietà di cipolla più adatte per la produzione dei cipollotti sono la Marzatica o la Aprilatica, la Bianca di Maggio, la Bianca di Pompei, la Bianca di Lisbona, la Bianca di Barletta. Se volete produrre cipollotti meno ordinari potete usare anche la Rossa di Tropea.

Cipollotti consociati con melanzane
 

Coltivare i peperoncini piccanti

Dagli innocui Bell e Poblano  agli infernali Fatali, Habanero , Bhut Jolokia e Trinidad Scorpion Moruga

Coltivare l’orto Editrice 2013

72  pagine. Formato 17×24. Prezzo euro 5,00

Esistono migliaia di varietà coltivate di peperoncino. Si tratta di una spezia amata e diffusa in tutto il mondo, attorno alla quale si è sviluppata una cultura che vede impegnati migliaia di appassionati. Spesso questi si tramutano in veri e propri collezionisti di varietà , molte delle quali si contendono la palma di peperoncino più piccante al mondo. Dopo una lunga permanenza dell’Habanero ai vertici del Guinness dei Primati, ora è la volta del Bhut Jolokia. Questo libro introduce in modo semplice ma completo all’affascinante mondo dei peperoncini e alla loro coltivazione: anche un piccolo terrazzo può essere sufficiente.

PER SAPERNE DI PIU’
 

 

Sul mercato sono disponibili anche i bulbilli di cipolla, cioè minuscole cipolle pronte ad essere interrate. Per quanto riguarda la raccolta, se la pianta è stata rincalzata e si è provveduto a rimuovere le erbe spontanee con scerbature periodiche, il terreno dovrebbe essere abbastanza soffice da consentire una raccolta semplice, fatta semplicemente afferrando la cipolla per il gambo vicino a terra e tirando. Se il terreno si è compattato e la pianta resiste, allora muovete il terreno utilizzando una forca o un attrezzo simile, in modo da scalzarla leggermente.  Tenete l’attrezzo lontano dalla base della pianta per non danneggiare il bulbo.

A destra pomodori, al centro peperoni e cipolle,  a sinistra melanzane e porri
 
VEDI ANCHE:
 

L’ORTO SUL BALCONE? SI PUO’ FARE. TUTTO QUELLO CHE BISOGNA SAPERE 

TUTTE LE SEMINE NELL’ORTO DI FEBBRAIO. SEMINARE LE PATATE IN VASO. SCACCIARE I TOPI DAL GIARDINO E ALTRO. NEWSLETTER  70 DI COLTIVARE L’ORTO. 
CALENDARIO LUNARE DELL’ORTO. SEMINE DI FEBBRAIO  

UN RIMEDIO BIOLOGICO CONTRO I TOPI CHE INVADONO IL GIARDINO 
LE PATATE CRESCONO BENISSIMO ANCHE IN VASO 

ORTO DI FEBBRAIO. LE FAVE CRESCONO ED HANNO BISOGNO DI TUTORI

Potatura invernale delle siepi. Le sementi a nastro. Tre ortaggi per l’inverno. Frutta esotica sul balcone. News 69 di Coltivarec l’orto 

IL ROSSORE DELLE FOGLIE DELLA VITE CAUSATO DAGLI ACARI  

ORTO FACILE. SEMENTI A NASTRO O IN BANDA. CHE COSA SONO, COME SI USANO 
SEMINARE I FRUTTI ESOTICI SUL BALCONE

 LA POTATURA INVERNALE DELLE SIEPI RAMPICANTI 

 ORTO. VERDURE PER IL FREDDO: LA VALERIANA, O GALLINELLA    

FARE UN ORTO A GENNAIO? ECCO TRE ORTAGGI PER COMINCIARE 

LE MELANZANE SI SEMINANO IN LUNA CRESCENTE. LA SEMINA ANTICIPATA SI PUO’ FARE IN GENNAIO 

CONSOCIARE I CAVOLI? SI PUO’, MA SONO SCHIZZINOSI 

L’ORTO DELLA BUONA FORTUNA. BUON ANNO CON GLI ORTAGGI FORTUNATI 

POMODORI. SCEGLIAMO LE VARIETA’ DA COLTIVARE NELL’ORTO O SUL BALCONE 

FOGLIE INGIALLITE: CLOROSI FERRICA E CHELATI DI FERRO

AVETE ACCESO IL CAMINETTO? NON BUTTATE LA CENERE

MALATTIE DELLE FAVE: L’OCCHIO DI PAVONE O CERCOSPORA 

LE MINI-MELANZANE DA ANTIPASTO SI POSSONO COLTIVARE ANCHE IN VASO SUL BALCONE

LA ROTAZIONE DELLE COLTURE NELL’ORTO SPIEGATA IN POCHE PAROLE SEMPLICI     

Nasce “COLTIVARE L’ORTO EDITRICE” con un catalogo tutto dedicato all’orticoltura  

VERDURE D’INVERNO: SEMINA E TRAPIANTO DELLA BIETA A COSTE

ORTO. PREPARAZIONE ALLE SEMINE. VANGATURA E CONCIMAZIONE 

GENNAIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE ALL’APERTO E IN SERRA FREDDA O CALDA
LA PERONOSPORA NELL’ORTO: RICONOSCERLA E PREVENIRLA  

LA PERONOSPORA E LA REGOLA DEI TRE DIECI  

QUANDO FARE I TRATTAMENTI CONTRO LA PERONOSPORA DI VITE, POMODORO, PATATA, ROSA

 

 


Tutti i manuali sull’orto li trovi su
coltivarelorto.it
CON SCONTI E OMAGGI
 

Alcuni libri sono disponibili anche in formato E-book. Vedi i titoli disponibili sul sito Lulu.com, acquista e fai immediatamente il download. Prezzi ridotti senza spese di spedizione.

 

 


Coltivare l’orto
gruppo aperto

5.400 iscritti
al 15 agosto 2013

ISCRIVITI


Coltivare ortaggi in giardino e sul balcone
8.400 fans!!!
al 15 agosto 2013

DIVENTA FAN


Fare l’orto diventa
Hobby dell’anno


DIVENTA FAN


Fare l’orto, che passione!

DIVENTA FAN

BUON ORTO A TUTTI!!!

 

DICEMBRE NELL’ORTO. CHE COSA SEMINARE

Le semine nell’orto di dicembre

A seconda delle diverse zone climatiche è ancora possibile proseguire le semine nell’orto, per le varietà più adatte alla stagione e più resistenti al freddo.  iIn questo post  tutte le semine dell’orto all’aperto, al riparo e in serra calda, a seconda delle diverse zone climatiche italiane

E’ possibile anche effettuare alcune semine al riparo, e naturalmente i fortunati possessori di una serra calda avranno una vasta gamma di opzioni disponibili. La tabella pubblicata in questo post tiene conto di tutte queste differenze. Consultandola noterete come nelle zone più fredde, non si possa seminare né trapiantare praticamente niente all’aperto, mentre nelle zone più temperate le semine possibili al riparo o anche all’aperto sono ancora molte. Prima della tabella presento alcune note introduttive sulle zone e sulle temperature gradite dalle diverse piante.

Le fave si possono seminare anche in dicembre
 

Calendario delle semine e zone climatiche

L’Italia, oltre ad allungarsi molto nel mare mediterraneo costituendo un ponte dall’Europa  all’Africa, è composta da territori affacciati sul mare che diventano subito collinari e montuosi nelle catene alpina ed appenninica. Ciò determina una grande varietà di climi e temperature che coesistono nei medesimi periodi. Se nel mese di marzo in Sicilia è già possibile seminare all’aperto pomodori e peperoni, in altre regioni questo si può fare solo a maggio. Nella pratica, si usa dividere la penisola in alcune zone climatiche principali: la zona alpina, quella appenninica, la pianura padana con la fascia adriatica, la zona tirrenica dalla Liguria alla Calabria e le isole. 

E’ ora di iniziare in casa o su una veranda riscaldata un piccolo vivaio con pomodori, peperoni, melanzane da trasferire in terra (sotto tunnel) da fine febbraio o in serra già da gennaio
 
Ciò detto, risulta evidente che una Tabella delle semine, se è adatta ad una fascia climatica, può non esserlo per le altre. Le Tabelle che io propongo in questo blog sono mirate alla zona padano-adriatica, e tuttavia è possibile adattarle alla propria realtà considerando grosso modo queste differenze:
zona alpina: un ritardo di 25-50 giorni;
zona appenninica: un ritardo di 20-40 giorni;
zona tirrenica: un anticipo di 7-15 giorni.
Le varietà invernali di  lattuga si possono trapiantare anche in dicembre.
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita

L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto. Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

Le cipolle invernali si seminano trapiantano anche  in dicembre
 

Nella Tabella di questo mese oltre all’indicazione delle temperature distinguo tre tipi di semina: all’aperto, in serra fredda, in serra riscaldata.
All’aperto significa in pieno campo, senza protezioni. Ovviamente queste semine non sono possibili in zone soggette a gelate notturne. In serra fredda significa che l’ortaggio viene seminato proteggendolo con qualsiasi mezzo (da una vera e propria serra non riscaldata, ad un tunnel di plastica, fino ad un telo di tessuto non tessuto allargato sull’aiuola nei periodi troppo freddi). Questo tipo di semina si può fare nelle zone che normalmente non raggiungono lo 0 C° notturno, ma potrebbero raggiungerlo; per certe coltivazioni non si deve scendere sotto i 5 gradi. Invece la coltivazione in serra calda si potrebbe fare teoricamente per tutti gli ortaggi, ma occorre una buona esperienza perché basta un piccolo errore per compromettere tutto il raccolto. Generalmente chi dispone di una serra calda è già in grado di utilizzarla con profitto.

Le aromatiche si preparano a superare l’inverno. La menta dopo la fioritura si spoglia, per riprendere colore in primavera.
 

Ecco qui sotto la Legenda della Tabella delle semine di dicembre.

 LEGENDA
Zona
:  1= Zona alpina. 2= Fascia appenninica e zone montagnose interne 3= Zona padana e adriatica fino al Molise 4= Fascia tirrenica e ionica dalla Liguria alla puglia. 5= Zona delle isole
Operazione
: S= Semina. T= Trapianto

SEMINE NELL’ORTO DI DICEMBRE

Ortaggio

Temperature

All’aperto

Serra fredda

Serra calda

 

Minima di germina- zione C°

Media di crescita

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Agretto

20

10-20

345

S

345

S

12345

S

Aglio (spicchi)

 

15-20

345

T

345

T

12345

T

Cavoli broccoli

30

15-20

345

T

2345

T

12345

T

Cavoli cappucci

25-30

15-20

345

T

2345

T

12345

T

Cavolfiori

25-30

15-20

345

T

2345

T

12345

T

Cavoli verza

25-30

15-20

345

T

 

 

12345

T

Cicoria a cespo

20-25

15-20

 

 

 

 

12345

T

Cicoria indivia riccia o scarola

20-25

15-20

 

 

 

 

12345

T

Cicoria rossa

20-25

15-20

 

 

 

 

123455

T

Cime di rapa

25

15-20

345

T

2345

T

12345

T

Cipolle giorno breve

25-30

15-20

345

T

2345

T

12345

T

Cipolle bulbilli

25-30

15-20

345

ST

2345

ST

12345

ST

Fave

25-30

15-20

2345

S

12345

S

12345

S

Fragole

6

10

2345

T

12345

T

12345

T

Lattuga da taglio

20-25

15-20

345

S

2345

S

12345

S

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

345

ST

2345

ST

12345

ST

Peperoni

25-30

25

 

 

 

 

12345

S

Piselli e Taccole

5

Inferiore a 15

2345

S

12345

S

12345

S

Prezzemolo

15-20

15-20

2345

T

12345

T

12345

T

Rapa

25-30

15-20

2345

T

12345

T

12345

T

Ravanello

20-25

15-20

2345

T

12345

ST

12345

ST

Rucola

15

15-20

2345

T

2345

T

12345

T

Spinacio

15-20

15-20

2345

T

2345

T

12345

T

Valeriana

15

15-20

2345

ST

2345

ST

12345

ST

Zucchino

15

25-30

 

 

 

 

12345

S

 

Dicembre è il mese adatto a ripulire l’orto e preparare le aiuole per le semine primaverili.
 
Vedi anche:

ORTAGGI D’INVERNO. COLTIVARE LA VALERIANA SUL BALCONE  
GLI UCCELLINI D’INVERNO. CONVIENE FARSELI AMICI    
GLI SPINACI, OTTIMI PER L’ORTO DI NOVEMBRE   
Orto.Seminare piselli, prezzemolo in casa, Cominciare un orto, Lampade per vivai. NEWS 58 di Coltivare l’orto  
Orto d’inverno. Il Tessuto non tessuto: conoscerlo e usarlo  
LA FORZATURA DEGLI ORTAGGI. LE PRIMIZIE.LA RACCOLTA SCALARE  

      
 

 

I libri di Bruno Del Medico (autore di questo blog)
li trovi QUI
con SCONTI E OMAGGI

 
Freschissimo di stampa

500 SEGRETI PER AVERE UN ORTO MERAVIGLIOSO

di Bruno Del Medico
Coltivare l’orto Editrice
Ottobre 2012 prima edizione
Formato 17X24
320 pagine
Prezzo euro 18,90
Vedi sconti e omaggi

 


Coltivare l’orto
gruppo aperto

3500 iscritti!!

ISCRIVITI


Coltivare ortaggi in giardino e sul balcone
6400 fans!!!

DIVENTA FAN


Fare l’orto diventa
Hobby dell’anno


DIVENTA FAN


Fare l’orto, che passione!

DIVENTA FAN

BUON ORTO A TUTTI!!!

 

ORTO FACILE. TRAPIANTARE I FINOCCHI

 

Giugno è il mese più adatto per la semina dei finocchi. Sia che li seminiamo in proprio, sia che acquistiamo piantine già cresciute, occorre tener epresente che il trapianto è un momento molto delicato ed è necessario applicare alcuni accorgimenti peruna buona riuscita

Il finocchio è una pianta che tende a sviluppare radici e foglie molto lunghi. Quando lo si  trasferisce in terra la pianta incontra difficoltà nel proseguire la propria attività ordinaria, consistente nel trasferire nutrimento dalle radici alle foglie per poter crescere. Questo è particolarmente vero quando si pratica il trapianto a radice nuda, cioè si trasferiscono in campo piantine coltivate tutte assieme ed estirpate dal terreno. In questo caso tutta o quasi tutta la terra attorno alle radici va persa.

Le piantine di finocchio sviluppano foglie molto lunghe
 

Se le piantine provengono dal proprio vivaio si può ovviare parzialmente a questo problema innaffiando abbondantemente il terreno prima dell’estirpazione, e togliendo poi la pianta dalla terra con l’aiuto di una forchetta o di un cucchiaio in modo da sollevare, assieme alla radice, anche una porzione di terra. Le piantine vanno prelevate e ripiantate subito una alla volta.

Le piantine si astraggono dal contenitore afferrandole al colletto e tirando leggermente. Se fanno resistenza spingere dal foro inferiore con una cannuccia.
 

Se invece le piantine sono state coltivate singolarmente, ciascuna nel proprio vasetto, allora si può praticare il trapianto detto “con pane di terra” che facilita molto la ripresa della piantina. In questo caso è opportuno sospendere per uno o due giorni l’irrigazione del vivaio, in modo che le piantine si sfilino meglio  dai loro contenitori. Spesso, infatti, le radici crescendo fanno forza sui bordi per cui diventa difficile estrarle. Eventualmente possono anche essere spinte con una cannuccia dal foro inferiore.

Le cime vanno eliminate come in figura. Le piantine si riprenderanno velocemente ed emetteranno quanto prima nuove foglie
 

In ogni caso, il passaggio dal vivaio al campo aperto comporta una variazione rilevante del microclima, a cui la pianta fatica ad  abituarsi. E’ necessario ridurre al minimo lo spreco di energie, affinché la pianta riesca a emettere velocemente nuove radici capillari che riprendano a succhiare nutrimento dal terreno.
Per ridurre i consumi della piantina si usa cimare le foglie, come si può vedere nella foto. La pratica non danneggia affatto la piantina che emetterà rapidamente foglie nuove, Del resto le foglier più esterne difficilmente sopravviverebbero al trapianto e non farebbero altro che sovraccaricare la pianta di una fatica inutile.

E’ assolutamente importante poi eseguire i trapianti al tramonto in modo che la piantina abbia almeno una nottata per ambientarsi prima di essere esposta al sole diretto. Infine, appena messa la piantina in terra innaffiate abbondantemente vicino al fusto, e continuate con innaffiature frequenti nei due-tre giorni seguenti.

Il trapianto va fatto preferibilmente al tramonto. Subito dopo la piantina va innaffiata abbondantemente in modo che l’acqua compatti la terra attorno alle radici.

 

Vorresti coltivare un orto, ma non sai come cominciare?

Ricevi molti consigli ma non sai quali siano quelli giusti?
Sei affascinato dalla possibilità di arricchire la tua tavola con cibi genuini?
Sapevi che ci sono più di cento tipi di ortaggi?
E’ possibile avere ortaggi freschi tutto l’anno?
Come seminare, trapiantare, concimare, innaffiare?
Vuoi avere indicazioni chiare sul metodo migliore per fare un orto?
Sapevi che puoi fare un orto in un piccolo spazio sul tuo balcone?
Sapevi che si possono coltivare ortaggi in vaso?
Vorresti diventare un esperto nella coltivazione dell’orto?
Vorresti iniziare un hobby che non ti costi, ma rappresenti un vantaggio per la tua economia domestica? 

Tutto questo a molto di più lo puoi trovare nei libri di Bruno Del Medico
Scrittura semplice, trattazione elementare
Consigli, trucchi, segreti per ottenere il massimo dal tuo orto
Come aiutare il tuo bilancio familiare in modo concreto

I libri di Bruno Del Medico (autore di questo blog)
li trovi QUI
con SCONTI FINO AL 30% E OMAGGI

 


Coltivare l’orto
gruppo aperto

3100 iscritti!!

ISCRIVITI


Coltivare ortaggi in giardino e sul balcone
2700 fans!!!

DIVENTA FAN


Fare l’orto diventa
Hobby dell’anno


DIVENTA FAN


Fare l’orto, che passione!

DIVENTA FAN

BUON ORTO A TUTTI!!!

Moltiplicare i carciofi con i carducci. La scarducciatura

 

Dalla metà di febbraio e fino ad aprile si può eseguire la scarducciatura, con il duplice obiettivo di eliminare i getti in eccesso e di utilizzarne alcuni per la moltiplicazione della carciofaia

Per ottenere i carducci occorre scavare a lato della pianta, in modo da scoprire le radici sotterranee. Da qui partono dei nuovi germogli, cioè della radici provenienti da quella principale da cui spuntano germogli.

Eliminare i carducci per migliorare la produzione

Alla base di ogni pianta si lasciano solo i carducci più belli e vigorosi, in numero di due o tre al massimo. I carducci da eliminare vanno staccati dalla pianta eliminandoli  con un coltello. Molti usano impiegarli in cucina, aggiungendo la parte centrale delle foglie ai  minestroni. Invece la lamina fogliare, essendo molto amara, non si usa.

Prelevare i carducci da usare come nuove piante

In questo caso è necessario prelevare il carduccio lasciando attaccata una parte della radice madre, detta “tallone”. Questo accorgimento favorirà la ripresa. Potete mettere i carducci direttamente in terra, oppure potete sistemarli provvisoriamente in vasi di plastico da cui poi li trasferirete in terra quando sarete certi del loro attecchimento.

 
Scarica gratis un prezioso e-book di Coltivare l’orto
Per ogni ortaggio, i periodi di semina all’aperto o in coltura protetta

 

BUON ORTO E BUONE FESTE A TUTTI!!!


Coltivare l’orto
gruppo aperto

ISCRIVITI


Coltivare ortaggi in giardino e sul balcone
DIVENTA FAN

BUON ORTO A TUTTI!!!

MARZO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE

In molte zone d’Italia il mese di marzo consente l’avvio delle coltivazioni all’aperto. In altre questo non è ancora possibile, oppure è possibile  solo in ambiente protetto o serra calda. La Tabella delle semine tiene conto di queste differenze, in modo che possa essere utile in qualsiasi zona d’Italia vi troviate

Dopo tanta neve, ecco finalmente marzo. L’ambiente comincia a riscaldarsi ed in molte zone d’Italia l’orto manifesta timidi segni di risveglio. Le radici di alcune verdure raccolte nell’autunno, come i cavoli, i finocchi e le cime di rapa, emettono nuovi germogli. Questi saranno utilissimi per i nostri minestroni, e li raccoglieremo prima di lavorare il terreno per le nuove coltivazioni. Nel progettare le nuove semine ricordiamoci di attuare il principio sempre valido della rotazione: questo significa che non metteremo mai nelle aiuole le stesse verdure dell’anno precedente.

Gli zucchini sono pronti per il trapianto, nelle zone più calde anche all’esterno
 
Una buona abitudine sarebbe quella di rimettere la stessa verdura nella stessa aiuola solo dopo tre anni almeno. Qualcuno obietterà: ma nelle serre industriali coltivano lo stesso ortaggio per decine di anni, per esempio pomodori, peperoni, zucchine. Vero. Forse però non è noto che in questi casi viene praticamente sostituito il primo strato di 30 cm di terra, con trattamenti particolari e  infilandoci tanti di quei concimi chimici che neppure immaginiamo: però possiamo immaginare che cosa ci mangiamo. Un determinato ortaggio tende a succhiare dalla terra tutte le sostanze che gli servono in modo particolare, sicché la terra, impoverita, ha bisogno di qualche anno per riacquistarle naturalmente.
E’ ora di seminare anche le patate, in luna calante
 

Le zone climatiche
L’Italia, oltre ad allungarsi molto nel mare mediterraneo costituendo un ponte dall’Europa  all’Africa, è composta da territori affacciati sul mare che diventano subito collinari e montuosi nelle catene alpina ed appenninica. Ciò determina una grande varietà di climi e temperature che coesistono nei medesimi periodi. Se nel mese di marzo in Sicilia è già possibile seminare all’aperto pomodori e peperoni, in altre regioni questo si può fare solo a maggio. Nella pratica, si usa dividere la penisola in alcune zone climatiche principali: la zona alpina, quella appenninica, la pianura padana con la fascia adriatica, la zona tirrenica dalla Liguria alla Calabria e le isole. Ciò detto, risulta evidente che una Tabella delle semine, se è adatta ad una fascia climatica, può non esserlo per le altre. Le Tabelle che io propongo in questo blog sono mirate alla zona padano-adriatica, e tuttavia è possibile adattarle alla propria realtà considerando grosso modo queste differenze:
– zona alpina: un ritardo di 25-50 giorni;
– zona appenninica: un ritardo di 20-40 giorni;
– zona tirrenica: un anticipo di 7-15 giorni;
– zona insulare: un anticipo di 25-40 giorni.

Nell’orto le lattughe sono state alternate ai cavoli, mentre sui bordi le fave si preparano a fiorire
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita

L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto. Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

E’ ora di seminare anche la lattuga di stagione
 

Nella Tabella di questo mese oltre all’indicazione delle temperature, distinguo tre tipi di semina: all’aperto, in serra fredda, in serra riscaldata.All’aperto significa in pieno campo, senza protezioni. Ovviamente queste semine non sono possibili in zone soggette a gelate notturne. In serra fredda significa che l’ortaggio viene seminato proteggendolo con qualsiasi mezzo (da una vera e propria serra non riscaldata, ad un tunnel di plastica, fino ad un telo di tessuto non tessuto allargato sull’aiuola nei periodi troppo freddi). Questo tipo di semina si può fare nelle zone che normalmente non raggiungono lo 0 C° notturno, ma potrebbero raggiungerlo; per certe coltivazioni non si deve scendere sotto i 5 gradi. Invece la coltivazione in serra calda si potrebbe fare teoricamente per tutti gli ortaggi, ma occorre una buona esperienza perché basta un piccolo errore per compromettere tutto il raccolto. Generalmente chi dispone di una serra calda è già in grado di utilizzarla con profitto.

Il porro può essere seminato o trapiantato anche all’aperto nelle zone più calde
 

Ecco qui sotto la Legenda della Tabella delle semine di Gennaio. LEGENDA
Zona
:  1= Zona alpina. 2= Fascia appenninica e zone montagnose interne 3= Zona padana e adriatica fino al Molise 4= Fascia tirrenica e ionica dalla Liguria alla puglia. 5= Zona delle isole
Operazione
: S= Semina. T= Trapianto

SEMINE E TRAPIANTI NELL’ORTO DI MARZO

Ortaggio

Temperature

All’aperto

Serra fredda

Serra calda

 

Minima di germina- zione C°

Media di crescita

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Aglio
(spicchi)

20-25

15-20

345

T

345

T

12345

T

Anguria

30

25

5

ST

45

S

12345

ST

Asparago
(radici)

 

15

345

T

345

T

 

 

Barbabietola

25-30

15-20

45

S

345

S

12345

S

Basilico

20-25

25

5

ST

45

S

12345

S

Bieta a coste
e erbette

15

15-20

45

S

345

ST

12345

ST

Carciofo

30

15-20

45

ST

345

ST

12345

ST

Cardo

30

15-20

45

S

345

S

12345

S

Carota

25.30

15-20

45

S

345

S

12345

S

Cavolo broccolo

30

15-20

45

S

345

S

12345

ST

Cavolo cappuccio

25-30

15-20

45

ST

345

ST

12345

ST

Cavolfiore

30

15-20

45

S

345

S

12345

ST

Cavolo verza

25-30

15-20

345

ST

345

ST

12345

ST

Cavolo di Bruxelles

30

15-20

45

S

345

S

12345

ST

Cetriolo

30

25

45

ST

345

S

12345

ST

Cicoria a cespo

20-25

15-20

345

ST

345

ST

12345

ST

Cicoria da taglio

20-25

15-20

45

S

345

S

12345

ST

Cicoria rossa
o radicchio

20-25

15-20

45

S

345

ST

12345

ST

Cipolla, bulbilli

25-30

15-20

345

ST

345

ST

12345

ST

Cipolla estiva

25-30

15-20

345

ST

345

ST

12345

ST

Fagioli nani e rampic

30

25

345

S

2345

S

12345

S

Fava

25-30

15-20

2345

S

12345

S

12345

S

Finocchio

20-25

15-20

345

S

345

ST

12345

ST

Fragola

6

10

2345

T

12345

T

12345

T

Indivia riccia
e scarola

20-25

15-20

345

S

345

ST

12345

ST

Lattuga da taglio

20-25

15-20

45

S

2345

ST

12345

ST

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

345

S

2345

ST

12345

ST

Melanzana

25-30

25

45

T

345

ST

12345

ST

Melone

25-30

25

45

ST

345

ST

12345

ST

Patata

25

15-20

2345

S

2345

S

12345

S

Peperone

25-30

25

45

T

345

ST

12345

ST

Pisello e Taccola

5

Inferiore a 15

12345

S

12345

S

12345

S

Pomodoro

20-25

25

45

T

345

ST

12345

ST

Porro

25-30

15-20

345

ST

345

ST

12345

S

Prezzemolo

15-20

15-20

2345

ST

12345

ST

12345

ST

Rapa

25-30

15-20

45

S

345

ST

12345

ST

Ravanello

20-25

15-20

345

ST

2345

ST

12345

ST

Rucola

15

15-20

345

ST

2345

ST

12345

ST

Sedano

20-25

15-20

45

ST

345

ST

12345

ST

Spinacio

15-20

15-20

345

S

345

ST

12345

ST

Valeriana

15

15-20

345

S

345

ST

12345

ST

Zucca

25-30

25-30

45

ST

345

ST

12345

S

Zucchina

15

25-30

45

ST

2345

ST

12345

ST

 

 
Le fave seminate in autunno sono ormai prossime ad iniziare la produzione
 
 
Scarica gratis un prezioso e-book di Coltivare l’orto
Per ogni ortaggio, i periodi di semina all’aperto o in coltura protetta

 

BUON ORTO E BUONE FESTE A TUTTI!!!


Coltivare l’orto
gruppo aperto

ISCRIVITI


Coltivare ortaggi in giardino e sul balcone
DIVENTA FAN

BUON ORTO A TUTTI!!!

Coltura idroponica in casa con Vita da Hobby Farmer

E’ in edicola il nuovo numero di Vita da Hobbyb Farmer, uno strumento prezioso per chi ama la vita a contatto della natura e vuole essere informato su questo mondo

E’ in edicola il numero 4 di Vita da Hobby Farmer, rivista che al solito presenta con una ricca dotazione di articoli interessanti. Questa volta ancora di più propone argomenti di grande attualità per chiunque si dedica alla coltivazione dell’orto o del giardino. Di particolare interesse anche la sezione dedicata alle Idee Business: come guadagnare con questo hobby.
Oltre a un articolo molto completo sulla coltivazione idroponica molti altri riguardano ogni settore dell’hobby farming: allevamento di animali, orto, giardino, frutteto, salute, orto in città, trasformazione dei prodotti. La rivista è in edicola al prezzo di 4,90 euro.  Se non la trovate rivolgetevi a diffususione@azzurrapress.com

La copertina del nuovo numero di Vita da Hobby Farmer

 
 
Scarica gratis un prezioso e-book di Coltivare l’orto
Per ogni ortaggio, i periodi di semina all’aperto o in coltura protetta

 

BUON ORTO E BUONE FESTE A TUTTI!!!


Coltivare l’orto
gruppo aperto

ISCRIVITI


Coltivare ortaggi in giardino e sul balcone
DIVENTA FAN

BUON ORTO A TUTTI!!!

FEBBRAIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE

Nonostante le nevicate di febbraio possiamo prepararci alle semine di marzo, predisponendo al riparo i nostri vivaietti

Nel mese di febbraio, specialmente verso la fine, la natura comincia a fremere annusando aria di primavera. Da qualche anno ci stiamo abituando alla fioritura precoce delle mimose già dalla fine di gennaio. Purtroppo spesso dietro questo anticipo di primavera si nasconde un inganno, perché poi in marzo-aprile la primavera sembra scomparire. Non è raro l’evento di uccelli che nidificano e depongono le uova in febbraio per poi pentirsene successivamente. Tuttavia, ogni buon orticultore sa affrontare questi inconvenienti predisponendo gli accorgimenti opportuni per mettere al riparo, se necessario, le coltivazioni. Febbraio è il momento giusto per avviare al riparo i vivai per le semine primaverili. Per alcuni ortaggi (pomodori, peperoni, melanzane)  alcuni hanno già provveduto fin da dicembre, in serra riscaldata. Per chi non ne dispone, in moltr zone si può cominciare ad allestire i vivaietti anche in serra fredda, cassone o altro luogo, anche se non  riscaldato. Prima della tabella presento alcune note introduttive sulle zone e sulle temperature gradite dalle diverse piante.

I cavolfiori possono essere seminati al riparo
 

L’Italia, oltre ad allungarsi molto nel mare mediterraneo costituendo un ponte dall’Europa  all’Africa, è composta da territori affacciati sul mare che diventano subito collinari e montuosi nelle catene alpina ed appenninica. Ciò determina una grande varietà di climi e temperature che coesistono nei medesimi periodi. Se nel mese di marzo in Sicilia è già possibile seminare all’aperto pomodori e peperoni, in altre regioni questo si può fare solo a maggio. Nella pratica, si usa dividere la penisola in alcune zone climatiche principali: la zona alpina, quella appenninica, la pianura padana con la fascia adriatica, la zona tirrenica dalla Liguria alla Calabria e le isole. Ciò detto, risulta evidente che una Tabella delle semine, se è adatta ad una fascia climatica, può non esserlo per le altre. Le Tabelle che io propongo in questo blog sono mirate alla zona padano-adriatica, e tuttavia è possibile adattarle alla propria realtà considerando grosso modo queste differenze:zona alpina: un ritardo di 25-50 giorni
 zona appenninica: un ritardo di 20-40 giorni
 zona tirrenica: un anticipo di 7-15 giorni
 zona insulare: un anticipo di 25-40 giorni

Nelle zone più calde si può seminare il basilico.
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita

L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.

Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

Nella Tabella di questo mese oltre all’indicazione delle temperature distinguo tre tipi di semina: all’aperto, in serra fredda, in serra riscaldata.

All’aperto significa in pieno campo, senza protezioni. Ovviamente queste semine non sono possibili in zone soggette a gelate notturne. In serra fredda significa che l’ortaggio viene seminato proteggendolo con qualsiasi mezzo (da una vera e propria serra non riscaldata, ad un tunnel di plastica, fino ad un telo di tessuto non tessuto allargato sull’aiuola nei periodi troppo freddi). Questo tipo di semina si può fare nelle zone che normalmente non raggiungono lo 0 C° notturno, ma potrebbero raggiungerlo; per certe coltivazioni non si deve scendere sotto i 5 gradi. Invece la coltivazione in serra calda si potrebbe fare teoricamente per tutti gli ortaggi, ma occorre una buona esperienza perché basta un piccolo errore per compromettere tutto il raccolto. Generalmente chi dispone di una serra calda è già in grado di utilizzarla con profitto.

E’ ora di seminare nuovamente la bieta (coste)
 

Ecco qui sotto la Legenda della Tabella delle semine di Febbraio.

LEGENDA
Zona
:  1= Zona alpina. 2= Fascia appenninica e zone montagnose interne 3= Zona padana e adriatica fino al Molise 4= Fascia tirrenica e ionica dalla Liguria alla puglia. 5= Zona delle isole
Operazione
: S= Semina. T= Trapianto

SEMINE E TRAPIANTI NELL’ORTO DI FEBBRAIO

Ortaggio

Temperature

All’aperto

Serra fredda

Serra calda

 

Minima di germina- zione C°

Media di crescita

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Aglio
(spicchi)

20-25

15-20

345

T

345

T

12345

T

Anguria

30

25

 

 

45

S

12345

ST

Asparago
(radici)

 

15

345

T

345

T

 

 

Cipolla
bulbilli

25-30

15-20

45

ST

2345

ST

12345

ST

Barbabietola

25-30

15-20

45

S

345

S

12345

S

Basilico

20-25

25

 

 

45

S

12345

S

Bieta a coste
e erbette

15

15-20

45

S

345

ST

12345

ST

Carciofo

30

15-20

45

ST

345

ST

12345

ST

Carota

25.30

15-20

45

S

345

S

12345

S

Cavolo broccolo

30

15-20

45

S

345

S

12345

ST

Cavolo cappuccio

25-30

15-20

45

ST

345

ST

12345

ST

Cavolfiore

30

15-20

45

S

345

S

12345

ST

Cavolo verza

25-30

15-20

345

ST

345

ST

12345

ST

Cavolo di Bruxelles

30

15-20

45

S

345

S

12345

ST

Cetriolo

30

25

45

T

45

S

12345

ST

Cicoria da taglio

20-25

15-20

45

S

345

S

12345

ST

Cipolla, bulbilli

25-30

15-20

345

ST

345

ST

12345

ST

Cipolla estiva

25-30

15-20

345

ST

345

ST

12345

ST

Fava

25-30

15-20

345

S

12345

S

12345

S

Fragola

6

10

345

T

12345

T

12345

T

Lattuga da taglio

20-25

15-20

 

 

2345

S

12345

S

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

 

 

2345

ST

12345

ST

Melanzana

25-30

25

 

 

45

S

12345

S

Melone

25-30

25

 

 

45

S

 

 

Patata

25

15-20

345

S

345

S

12345

S

Peperone

25-30

25

 

 

45

S

12345

S

Pisello e Taccola

5

Inferiore a 15

345

S

12345

S

12345

S

Pomodoro

20-25

25

 

 

45

S

12345

S

Porro

25-30

15-20

4-5

S

45

S

12345

S

Prezzemolo

15-20

15-20

45

S

12345

ST

12345

ST

Rapa

25-30

15-20

45

S

345

ST

12345

ST

Ravanello

20-25

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Rucola

15

15-20

45

S

345

ST

12345

ST

Sedano

20-25

15-20

 

 

45

S

12345

ST

Spinacio

15-20

15-20

345

S

345

ST

12345

ST

Valeriana

15

15-20

345

S

345

ST

12345

ST

Zucca

25-30

25-30

45

S

345

S

12345

S

Zucchina

15

25-30

 

 

345

S

12345

ST

 

I cetrioli possono essere seminati anche in serra fredda nelle zone più calde
 
 
Scarica gratis un prezioso e-book di Coltivare l’orto
Per ogni ortaggio, i periodi di semina all’aperto o in coltura protetta

 

BUON ORTO E BUONE FESTE A TUTTI!!!


Coltivare l’orto
gruppo aperto

ISCRIVITI


Coltivare ortaggi in giardino e sul balcone
DIVENTA FAN

BUON ORTO A TUTTI!!!

Gennaio nell’orto. Tabella delle semine

Le semine dell’orto all’aperto, al riparo e in serra calda, a seconda delle diverse zone climatiche italiane, per il mese di gennaio

Sono veramente poche le semine possibili all’aperto nel mese di gennaio, si possono contare su una sola mano specialmente per le zone più fredde. Naturalmente se il terreno di semina non è direttamente esposto alle gelate notturne. Sempre in  queste condizioni sono possibili alcuni trapianti di piantine già seminate in novembre-dicembre e quindi già cresciute. In serra calda invece sono ancora molte le semine e i trapianti possibili, specialmente per gli ortaggi estivi da primizia. E’ questo il mese in cui, oltre ai peperoni che hanno un ciclo più lungo già seminati da dicembre, si possono iniziare le semine di pomodori, melanzane e si può continuare quella degli zucchini.

Le fave possono essere seminate anche in gennaio.
 

Questi ultimi dovranno  essere coltivati per tutto il ciclo in serra calda, mentre le piantine di peperoni, pomodori e melanzane potranno anche essere messe a dimora all’aperto a partire da marzo per le zone più calde. La tabella pubblicata in questo post tiene conto di tutte queste differenze. Consultandola noterete come nelle zone più fredde, non si possa seminare né trapiantare praticamente niente all’aperto, mentre nelle zone più temperate le semine possibili al riparo o anche all’aperto sono ancora molte. Prima della tabella presento alcune note introduttive sulle zone e sulle temperature gradite dalle diverse piante.

Anche i piselli si possono semibare in gennaio
 

Calendario delle semine e zone climatiche

L’Italia, oltre ad allungarsi molto nel mare mediterraneo costituendo un ponte dall’Europa  all’Africa, è composta da territori affacciati sul mare che diventano subito collinari e montuosi nelle catene alpina ed appenninica. Ciò determina una grande varietà di climi e temperature che coesistono nei medesimi periodi. Se nel mese di marzo in Sicilia è già possibile seminare all’aperto pomodori e peperoni, in altre regioni questo si può fare solo a maggio. Nella pratica, si usa dividere la penisola in alcune zone climatiche principali: la zona alpina, quella appenninica, la pianura padana con la fascia adriatica, la zona tirrenica dalla Liguria alla Calabria e le isole. Ciò detto, risulta evidente che una Tabella delle semine, se è adatta ad una fascia climatica, può non esserlo per le altre. Le Tabelle che io propongo in questo blog sono mirate alla zona padano-adriatica, e tuttavia è possibile adattarle alla propria realtà considerando grosso modo queste differenze:zona alpina: un ritardo di 25-50 giorni
zona appenninica: un ritardo di 20-40 giorni
zona tirrenica: un anticipo di 7-15 giorni
zona insulare: un anticipo di 25-40 giorni

Nelle zone più calde è possibile che le fave seminate a fine ottobre siano già fiorite
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita

L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.
Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.
Nella Tabella di questo mese oltre all’indicazione delle temperature distinguo tre tipi di semina: all’aperto, in serra fredda, in serra riscaldata.
All’aperto significa in pieno campo, senza protezioni. Ovviamente queste semine non sono possibili in zone soggette a gelate notturne. In serra fredda significa che l’ortaggio viene seminato proteggendolo con qualsiasi mezzo (da una vera e propria serra non riscaldata, ad un tunnel di plastica, fino ad un telo di tessuto non tessuto allargato sull’aiuola nei periodi troppo freddi). Questo tipo di semina si può fare nelle zone che normalmente non raggiungono lo 0 C° notturno, ma potrebbero raggiungerlo; per certe coltivazioni non si deve scendfre sotto i 5 gradi. Invece la coltivazion e in serra calda si porebbe fare teoricamente per tutti gli ortaggi, ma occorre una buoina esperienza perché basta un piccolo errore per compromettere tutto il raccolto. Generalmente chi dispone di una serra caldaè già in grado di utilizzarla con profitto.

Le fragole si possono trapiantare in gennaio
 

Ecco qui sotto la Legenda della Tabella delle semine di Gennaio.
LEGENDA

Zona
:  1= Zona alpina. 2= Fascia appenninica e zone montagnose interne 3= Zona padana e adriatica fino al Molise 4= Fascia tirrenica e ionica dalla Liguria alla puglia. 5= Zona delle isole
Operazione
: S= Semina. T= Trapianto

SEMINE E TRAPIANTI NELL’ORTO DI GENNAIO

Ortaggio

Temperature

All’aperto

Serra fredda

Serra calda

 

Minima di germina- zione C°

Media di crescita

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Aglio (spicchi)

 

15-20

45

T

345

T

12345

T

Asparago (radici)

 

 

45

T

345

T

 

 

Cipolle bulbilli

25-30

15-20

45

ST

2345

ST

12345

ST

Fave

25-30

15-20

345

S

12345

S

12345

S

Fragole

6

10

345

T

12345

T

12345

T

Lattuga da taglio

20-25

15-20

 

 

2345

S

12345

S

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

 

 

2345

ST

12345

ST

Melanzane

25-30

25

 

 

 

 

12345

S

Peperoni

25-30

25

 

 

 

 

12345

S

Piselli e Taccole

5

Inferiore a 15

345

S

12345

S

12345

S

Pomodori

20-25

25

 

 

 

 

12345

S

Prezzemolo

15-20

15-20

 

 

12345

ST

12345

ST

Rapa

25-30

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Ravanello

20-25

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Rucola

15

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Spinacio

15-20

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Valeriana

15

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Zucchino

15

25-30

 

 

 

 

12345

S

 

I pomodori si possono seminare in serra calda fin da gennaio per il trapianto anche all’aperto da marzo
 
 
Scarica gratis un prezioso e-book di Coltivare l’orto
Per ogni ortaggio, i periodi di semina all’aperto o in coltura protetta

 

BUON ORTO E BUONE FESTE A TUTTI!!!


Coltivare l’orto
gruppo aperto

ISCRIVITI


Coltivare ortaggi
in giardino e sul balcone

DIVENTA FAN

BUON ORTO A TUTTI!!!