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I lavori nell’orto di novembre. Semine, raccolti, compostaggio, pacciamatura, tunnel plastici (2° parte)

I lavori nell’orto di novembre. Semine, raccolti, compostaggio, pacciamatura, tunnel plastici (2° parte)

 


I lavori nell’orto di novembre. Semine, raccolti, compostaggio, pacciamatura, tunnel plastici, tomatillo, morella, kiwano

(2° Parte)

 

La maggior parte dei lavori nell’orto di novembre si fa preferibilmente in luna calante, tuttavia spesso accade che le condizioni del tempo, per esempio una pioggia prolungata, non lo consentano. Per esempio, nella lavorazione del terreno si tiene conto soprattutto delle sue condizioni, cioè se è “in tempera”: né troppo asciutto né troppo bagnato.

 


 
 
 

Lavorazione del terreno

Anche se volete riutilizzare subito l’aiuola per una nuova coltivazione, sottoponetela ad una lavorazione come descritto qui di seguito.Anzitutto, rimuovete tutto il materiale secco, le erbe e le foglie e mettetelo sul mucchio del compost. Sulla superficie ripulita spargete del compost vecchio di qualche mese, del letame naturale se ne disponete oppure dello stallatico pellettato che potete trovare presso i consorzi agrari.Vangate profondo quanto la lama della vanga, cioè 25-30 cm rivoltando bene le zolle in modo che la terra di sotto venga a trovarsi di sopra, e il compost o letame risultino interrati.

Aiuole rialzate  (baulate)
Aiuole rialzate  (baulate)
 

Lasciate così la terra vangata per qualche giorno, in modo che gli uccelli insettivori vi vengano a razzolare eliminando buona parte delle larve e uova di parassiti. Se volete far risposare il terreno lasciatelo così fino al mese di marzo, quando ripeterete l’operazione, questa volta però senza aggiungere nessun fertilizzante se non il compost, che non guasta mai. L’operazione successiva, che potete fare fin da subito o in primavera, consiste nel livellare l’aiuola con il rastrello disegnando il contorno delle file su cui seminerete.

Lavorazione del terreno
Nella lavorazione del terreno si sparge preventivamente letame o compost che viene interrato dalla vangatura
 

Curate il deflusso della pioggia per evitare pozzanghere sulle colture. Se fate la nuova semina in questo mese  tracciate con la pala dei sentierini tra una fila e l’altra, spostando la terra sulla zona di semina, in modo che questa risulti più rialzata dei sentierini che userete per camminare: in questo modo, in caso di pioggia, questa scorrerà via lungo i sentierini, più profondi, senza affogare le piante situate più in alto. E’ sufficiente un dislivello di 15-20 cm.

 

 
 

 

Come CONCIMARE L’ORTO
Uso dei concimi
organici e chimici
con la ricetta per ogni ortaggio
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110 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 10,00 
L’orto classico è sempre stato coltivato su aree di terreno concimate ogni anno, ripetutamente, tramite l’aggiunta di concimi organici, come le deiezioni animali. Per questo, quando si parla di terra da orto, si intende una terra ben grassa e fertile. Purtroppo negli ultimi decenni diversi fattori hanno fatto sì che gli ortaggi venissero coltivati in terreni sempre meno fertili: da qui l’esigenza di aggiungere elementi nutritivi a base di concimi chimici. Anche nei piccoli orti domestici diventa sempre più difficile fornire annualmente le dosi minime necessarie di concimi organici, per diversi motivi quali i problemi di gestione pratica e igienica degli stallatici, la difficoltà di reperimento dovuta alla rarefazione delle stalle e, nelle zone più abitate, i problemi di convivenza con il vicinato. Gli ortaggi sottraggono grandi quantità di nutrimento al terreno, la cui fertilità va integrata ad ogni nuova coltivazione; dunque, oltre a soffermarsi sulla concimazione organica, questo libro esplora anche le tecniche di concimazione chimica.

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Predisporre le protezioni, Costruire un tunnel plastico

A novembre potete cominciare ad approvvigionarvi con i materiali necessari alla costruzione dei tunnel plastici protettivi. Avete bisogno di telo plastico PVC dello spessore di 0,04 mm, che potete trovare presso i consorzi agrari. Spesso negli stessi consorzi potete trovare anche degli archetti metallici già pronti per la costruzione dei tunnel. Gli archetti vanno infissi nel terreno a cavallo della coltivazione, alla profondità di 20-30 cm circa. La sommità dell’archetto deve essere situata ad almeno 50 cm per le insalate e gli ortaggi bassi, ed a 70 cm per quelli più alti. Se non trovate archetti già pronti acquistate del fil di ferro o tondino di ferro del diametro di 7-10 mm almeno, tagliateli alla lunghezza di 2,50- 3,00 mt e piegateli voi stessi ad arco, per esempio appoggiandolo ad una botte. Tenete conto comunque che il film plastico non deve toccare la pianta e che più alto è, maggiore è la camera d’aria e quindi la protezione. E’ anche vero che nelle coltivazioni primaverili le piante verranno scoperte, per sopraggiunta primavera, prima che siano cresciute del tutto. Un tunnel adeguato si costruisce mettendo gli archetti alla distanza massima di un metro uno dall’altro. Per una maggiore solidità dell’insieme collegate gli archetti con un filo di ferro che andrà assicurato a due picchetti posti ai capi della fila.

Sistema di tunnel plastici
Sistema di tunnel plastici
 

Il telo va allungato sulla struttura, interrandolo profondamente da un lato. Tendetelo e appoggiatelo sulla buca di interramento posta all’altro lato. Coprendo il telo con palate di terra non solo lo si interra, ma lo si tende ulteriormente. Per quanto concerne i due lati, uno può essere fissato accuratamente accumulando terra sul bordo. L’altro, quello posto possibilmente in direzione del  sorgere del sole, sarà  fissato meno stabilmente in modo che sia possibile, in caso di necessità, sollevarlo sia per arieggiare le piante che per altre operazioni colturali.

 Rincalzi e pacciamature

Novembre è il mese dei rincalzi a fini protettivi. Rincalzare significa accostare terra alla base della pianta, per proteggere il punto in cui il colletto penetra nel terreno perché se il terreno gela la pianta morirà proprio per il congelamento di quel punto. Quindi terra smossa, foglie, carta e cartone, e ogni altro materiale accostato alla base della pianta impedisce al terreno di gelare.

Vangatura e baulatura
Dopo la vangatura e la baulatura, le zone destinate alla semina possono essere pacciamate con telo nero: oltre a bloccare la crescita delle infestanti, questo contribuisce a riscaldare il terreno
 
Cicoria selvatica
La cicoria selvatica può essere raccolta asportando le radici dal terreno: queste, ripiantate nell’orto, possono formare una aiuola di autentica cicoria selvatica.  Ripiantate in vaso, possono dare cicoria anche sul balcone.
 
 
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I lavori nell’orto di novembre. Semine, raccolti, compostaggio, pacciamatura, tunnel plastici (1° parte)

I lavori nell’orto di novembre. Semine, raccolti, compostaggio, pacciamatura, tunnel plastici (1° parte)

 


I lavori nell’orto di novembre. Semine, raccolti, compostaggio, pacciamatura, tunnel plastici, tomatillo, morella, kiwano

(1° Parte)


 
Il mese di novembre può riservare molte sorprese a chi coltiva l’orto, specialmente se il clima è mite. A qualcuno, nelle zone costiere d’Italia, è capitato di raccogliere peperoni fin quasi a gennaio. Non è infrequente che i pomodori trapiantati in giugno siano ancora produttivi a novembre. Ciò detto, a mano a mano che le aiuole si liberano, conviene cominciare alcune lavorazioni tipiche dell’autunno

 

 
 
 

Le aiuole che hanno terminato la produzione possono essere lavorate e lasciate a riposo fino alla primavera successiva; è anche possibile però, dopo una  opportuna lavorazione, utilizzarle per la produzione invernale. In particolare le aiuole che hanno ospitato ortaggi esigenti in fatto di concimazione possono offrire ancora dei vantaggi a verdure non troppo esigenti, come per esempio fave e piselli.

Tomatillo
L’orto di novembre si presenta abbastanza spoglio per l’esaurimento di molte coltivazioni estive. Nella foto, il tomatillo è quasi pronto per la raccolta
 

Intanto il nostro impegno nell’orto è calato molto, sia perché le innaffiature sui vanno diradando nel tempo, sia perché  l’eliminazione delle erbe spontanee, la raccolta e altri interventi si vanno riducendo sempre più.Ciò non deve fornire la scusa per indulgere alla pigrizia, perché le cose da fare nell’orto d’autunno sono veramente tante.

Tomatillo fiorito
Una pianta di tomatillo nella prima fase della fioritura
 
Feijoa
La feijoa sta concludendo la sua produzione
 

Coltivare i peperoncini piccanti

Dagli innocui Bell e Poblano  agli infernali Fatali, Habanero , Bhut Jolokia e Trinidad Scorpion Moruga

Coltivare l’orto Editrice 2013

72  pagine. Formato 17×24. Prezzo euro 5,00

Esistono migliaia di varietà coltivate di peperoncino. Si tratta di una spezia amata e diffusa in tutto il mondo, attorno alla quale si è sviluppata una cultura che vede impegnati migliaia di appassionati. Spesso questi si tramutano in veri e propri collezionisti di varietà , molte delle quali si contendono la palma di peperoncino più piccante al mondo. Dopo una lunga permanenza dell’Habanero ai vertici del Guinness dei Primati, ora è la volta del Bhut Jolokia. Questo libro introduce in modo semplice ma completo all’affascinante mondo dei peperoncini e alla loro coltivazione: anche un piccolo terrazzo può essere sufficiente.

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Iniziare il compostaggio

Per esempio questi mesi sono ideali per impostare nell’orto una catena di compostaggio, che ci consentirà di avere sempre dell’ottimo terriccio disposizione gratuitamente. L’autunno è il periodo migliore per cominciare perché ci troviamo a disposizione quantità rilevanti di materiale da compostare: foglie secche, residui delle coltivazioni come piante di ortaggi non più produttive, residui di potature, materiale vario derivante dalla pulizia superficiale delle aiuole, e tantissimo altro.

Compostaggio
Alcune idee per realuzzare una compostiera artigianale
 

Immaginate solo quanto materiale può fornire l’eliminazione di una o due file di pomodori o zucchini che hanno finito il ciclo. Si tratta di materiali biodegradabili che una volta si bruciavano: non fatelo, perché quei residui contengono ancora molta parte delle sostanze nutrienti che hanno assorbito dal suolo.

Compostiera autocostruita
Una compostiera autocostruita con rete metallica
 

Bruciandoli, le disperderete inutilmente nell’atmosfera. Compostandoli, le trasformerete in terriccio fertile cioè in humus che, sparso sul terreno,  gliele restituirà. Questo significa non impoverire il terreno ed evitare di dover reintegrare la sua fertilità con l’apporto di concimi chimici.

Compostaggio
Una batteria di compostiere prevede che alcune maturano indisturbate mentre altre vengono riempite
 

Per un orto di un centinaio di metri quadrati potete avviare un ciclo di compostaggio che vi darà terriccio per tutto l’anno. Predisponete almeno due compostiere: non occorre acquistarle, costruitele voi stessi utilizzando un pezzo di rete alto 130 cm e lungo 4 metri circa, chiuso a cilindro  e appoggiato semplicemente al suolo.

Compostaggio
I residui delle coltivazioni possono finire tutti nella compostiera, salvo le piante ammalate da virus
 

Rivestitelo preferibilmente all’interno  con del telo nero e cominciate a riempirlo con tutti gli scarti: a mano a mano che il materiale sale procurate dei fori sul telo nero in modo che circoli aria nel materiale. Ricordate di miscelare in parti più o meno uguali materiale secco (foglie morte) e materiale verde (piante ancora verdi, scarti di cucina, sfalci di prato).

 

L’orto e la luna
II° edizione 2013. 118 Pagine. Formato 15×21 cm. Illustrato.
Euro 10,00. 

Questo libro si rivolge a chi vuole coltivare il proprio orto in modo naturale. Infatti, se si ricorre a fertilizzanti chimici, pesticidi, ormoni e altri espedienti, diventa assolutamente superfluo considerare l’azione benefica della luna. Se invece si vogliono ricavare dal proprio orto cibi sani e genuini, allora ogni metodo naturale può essere utile per una produzione abbondante senza trucchi. Tra questi metodi ritorna attuale anche la pratica di agevolare le coltivazioni con il rispetto delle fasi lunari, secondo antichissime tradizioni. Molti settori scientifici ammettono che, seppure manchino studi che lo provano, la luna può avere degli effetti quantomeno concomitanti per la migliore riuscita delle coltivazioni. Il libro considera anche questo aspetto, ma soprattutto contiene un calendario lunare per l’orto esteso a tutto il 2030, e circa 100 schede per tutte le varietà di ortaggio presenti nei nostri orti.PER SAPERNE DI PIU’

Semina e raccolto di ortaggi insoliti
Ficoide glaciale
Il ficoide glaciale è un ortaggio insolito di cui parleremo in un prossimo articolo
Morella Sunberry
Anche la Morella Sunberry verrà trattata in un prossimo articolo 
 
Kiwano
Il Kiwano, come il cetriolo, va raccolto quando non ha ancora sviluppato i semi. L’esemplare più a destra  è pronto alla raccolta.
 
 
 
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