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CONSOCIARE I CAVOLI? SI PUO’, MA SONO SCHIZZINOSI

CONSOCIARE I CAVOLI? SI PUO’, MA SONO SCHIZZINOSI

La consociazione è una pratica diffusa nei piccoli orti. Consociare ortaggi significa coltivarli assieme, negli stessi spazi, intercalandoli. Con questa tecnica si sfrutta meglio il poco terreno disponibile. Anche la consociazione è un’arte: non tutte le consociazioni sono possibili perché, mentre alcune piante “simpatizzano”, altre, decisamente, “antipatizzano”

File di cipolle e cavoli coltivate una accanto all’altra
 

Possono essere consociati molti ortaggi, se si verificano due condizioni:

– la prima è che pur convivendo nello stesso terreno, ne usino le sostanze in quantità e qualità che non danneggia la nutrizione dell’altra specie; nei fatti, non èp mai vene consociare verdure della stessa famiglia.

– la seconda è che raggiungano la massima occupazione dello spazio in tempi diversi, in modo che una non sovrasti e non soffochi l’altra.

Cavolo in vaso consociato con cipolla
 

Per esempio si può coltivare la lattuga accanto alle piantine di peperone appena trapiantate, nella certezza che, quando il peperone sarà tanto cresciuto da togliere aria e luce alla lattuga, questa sarà già stata raccolta.

Ci sono poi casi nei quali la consociazione è addirittura consigliata, quando una pianta, per esempio, respinge i parassiti della seconda.

Ancora cavolfiori e cipolla in vaso
 

I cavoli in genere sono piante che si espandono molto abbastanza rapidamente, e sono molto voraci nel consumo delle sostanze fertilizzanti del terreno.

Possiamo considerare due casi.

Primo: consociazioni del tutto sconsigliate. Eviteremo senz’altro di coltivare patate o ravanelli assieme ai cavoli.

Secondo: Consociazioni possibili. Sono possibili, anche se non raccomandate, le consociazioni dei cavoli con cetrioli, fagiolini,  finocchi, lattuga, piselli, pomodori, spinaci.

Terzo: Consociazioni consigliate. Una consociazione decisamente consigliata per i cavoli è quella in associazione con le cipolle.

In un grosso vaso sono consociati peperoni e lattuga. spunta anche (da un vaso vicino) un tralcio di zucca
 
VEDI ANCHE:

POMODORI. SCEGLIAMO LE VARIETA’ DA COLTIVARE NELL’ORTO O SUL BALCONE 

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LA ROTAZIONE DELLE COLTURE NELL’ORTO SPIEGATA IN POCHE PAROLE SEMPLICI     

Nasce “COLTIVARE L’ORTO EDITRICE” con un catalogo tutto dedicato all’orticoltura  

VERDURE D’INVERNO: SEMINA E TRAPIANTO DELLA BIETA A COSTE

ORTO. PREPARAZIONE ALLE SEMINE. VANGATURA E CONCIMAZIONE 

GENNAIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE ALL’APERTO E IN SERRA FREDDA O CALDA
LA PERONOSPORA NELL’ORTO: RICONOSCERLA E PREVENIRLA  

LA PERONOSPORA E LA REGOLA DEI TRE DIECI  

QUANDO FARE I TRATTAMENTI CONTRO LA PERONOSPORA DI VITE, POMODORO, PATATA, ROSA

 

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La consociazione è una pratica diffusa nei piccoli orti. Consociare ortaggi significa coltivarli assieme, negli stessi spazi, intercalandoli. Con questa tecnica si sfrutta meglio il poco terreno disponibile. Anche la consociazione è un’arte: non tutte le consociazioni sono possibili perché, mentre alcune piante “simpatizzano”, altre, decisamente, “antipatizzano”

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Possono essere consociati molti ortaggi, se si verificano due condizioni:

– la prima è che pur convivendo nello stesso terreno, ne usino le sostanze in quantità e qualità che non danneggia la nutrizione dell’altra specie; nei fatti, non èp mai vene consociare verdure della stessa famiglia.

– la seconda è che raggiungano la massima occupazione dello spazio in tempi diversi, in modo che una non sovrasti e non soffochi l’altra.

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L’antica abitudine di coltivare un orto sta tornando di grande attualità. Dopo qualche decennio trascorso nella illusione di un consumismo facile senza prezzi da pagare, ci stiamo accorgendo che alcuni prezzi ci sono: la rinuncia alla genuinità dei cibi e una totale subordinazione a un sistema produttivo di cui non si conoscono i meccanismi. L’orto come lo si intende oggi non è solo una piccola fonte di reddito, ma soprattutto una nuova filosofia di vita, un metodo sano per recuperare il giusto rapporto con la natura, con la terra e con il cielo. Purtroppo, molte conoscenze sono andate perse, e oggi non esistono scuole né insegnanti in grado di trasferire cognizioni non accademiche, ma pratiche, a chi vuole incominciare.
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Per esempio si può coltivare la lattuga accanto alle piantine di peperone appena trapiantate, nella certezza che, quando il peperone sarà tanto cresciuto da togliere aria e luce alla lattuga, questa sarà già stata raccolta.

Ci sono poi casi nei quali la consociazione è addirittura consigliata, quando una pianta, per esempio, respinge i parassiti della seconda.

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Possiamo considerare due casi.

Primo: consociazioni del tutto sconsigliate. Eviteremo senz’altro di coltivare patate o ravanelli assieme ai cavoli.

Secondo: Consociazioni possibili. Sono possibili, anche se non raccomandate, le consociazioni dei cavoli con cetrioli, fagiolini,  finocchi, lattuga, piselli, pomodori, spinaci.

Terzo: Consociazioni consigliate. Una consociazione decisamente consigliata per i cavoli è quella in associazione con le cipolle.

In un grosso vaso sono consociati peperoni e lattuga. spunta anche (da un vaso vicino) un tralcio di zucca
 

Coltivare i peperoncini piccanti

Dagli innocui Bell e Poblano  agli infernali Fatali, Habanero , Bhut Jolokia e Trinidad Scorpion Moruga

Coltivare l’orto Editrice 2013

72  pagine. Formato 17×24. Prezzo euro 5,00

Esistono migliaia di varietà coltivate di peperoncino. Si tratta di una spezia amata e diffusa in tutto il mondo, attorno alla quale si è sviluppata una cultura che vede impegnati migliaia di appassionati. Spesso questi si tramutano in veri e propri collezionisti di varietà , molte delle quali si contendono la palma di peperoncino più piccante al mondo. Dopo una lunga permanenza dell’Habanero ai vertici del Guinness dei Primati, ora è la volta del Bhut Jolokia. Questo libro introduce in modo semplice ma completo all’affascinante mondo dei peperoncini e alla loro coltivazione: anche un piccolo terrazzo può essere sufficiente.

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Come concimare l’orto
L’orto sul balcone ABC
Che cosa mettere nell’orto
Risparmiare con il compost
Coltivare l’orto, I° edizione
Cercando Poimandres (mentre l’acqua corre nell’orto…)
 
 


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Vita da Hobby Farmer. E’ in edicola il n. 3

L’emozione che si prova nel veder crescere in modo rigoglioso una piccola pianta a cui noi stessi diamo sostegno giorno per giorno è qualcosa di indescrivibile; fa riaffiorare nella nostra anima tutta la passionalità dell’ homo faber, quello che recupera la sua dimensione naturale uscendo dal guscio di plastica nel quale il modo di vivere moderno lo ha imprigionato.

Vita da Hobby Farmer è  una realtà che si consolida. Sentivamo tutti il bisogno di una rivista amica,  che esaltasse la passione per la natura e ci aiutasse a realizzare la nostra ambizione di allevare, coltivare, raccogliere i prodotti del nostro lavoro.
E’ in edicola il terzo numero di una rivista immaginata e realizzata su misura secondo i desideri di ogni hobby farmer, cioè di ogni persona che ami coltivare in proprio l’orto e il frutteto, e allevare piccoli animali da cortile. Naturalmente anche questo numero non si rivolge solo a chi dispone di ampi appezzamenti di terreno, ma anche a chi, in attesa di occasioni che gli consentano di ingrandirsi, limita le sue coltivazioni anche solo a pochi metri quadrati sul balcone. Non solo, la rivista vuole essere una finestra aperta sul mondo dell’hobby farming anche per chi non ha neppure pochi metri e per il momento può solo sognare di dedicarsi a questo stupendo hobby.

La copertina di Vita da Hobby Farmer n. 3 attualmente in edicola al prezzo di 4,90 euro
 

Il numero 3 attualmente in edicola, nella coloratissima veste delle sue pagine, tratta una vasta gamma di argomenti. Vivere la terra, Il mio orto, Il  mio frutteto, Coltivare, Trasformare, Il mio allevamento, Il mio giardino sono le sezioni principali che ospitano articoli interessantissimi quali ad esempio: Cosa piantare e raccogliere in novembre e dicembre, Le mele, Il melograno, Il radicchio di Treviso, La zucca, Come proteggere l’orto dal freddo.

Ci sono molti articoli tecnici dedicati per esempio all’efficienza della motosega, al trattorino, agli attrezzi da giardino in genere con suggerimenti utilissimi.

Contiene poi  suggerimenti per l’allevamento del maiale, dell’asino, e quello dell’alpaca inteso anche come business.

La rivista contiene anche un mio contributo sulla realizzazione di un piccolo orto invernale sul balcone.
 

Per chi vive in città la rivista contiene un mio contributo sulla realizzazione di un piccolo orto invernale sul balcone, con istruzioni e consigli molto dettagliati. E’ un invito a cominciare in  modo non troppo impegnativo, per innamorarsi poi di questo fantastico hobby. L’emozione che si prova nel veder crescere in modo rigoglioso una piccola pianta a cui noi stessi provvediamo giorno per giorno è qualcosa di indescrivibile; fa riaffiorare nella nostra anima tutta la passionalità dell’ homo faber, quello che recupera la sua dimensione naturale uscendo dal guscio di plastica nel quale il modo di vivere moderno lo ha imprigionato.

 

Altri post interessanti:
Newsletter  N. 24 del 3 ottobre 2011
Rinvasare le erbe aromatiche, come e quando Novembre, semine nell’orto con il Calendario lunare
Coltivare le Cime di rapa in vaso
Trapiantare la Bieta a coste
Raccogliere i semi dell’orto

Confettura di Feijoa

Quattro italiani su dieci coltivano l’orto.


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Coltivare l’orto piace sempre di più

Coltivare l’orto piace sempre di più

Una nuova tendenza di fa largo con prepotenza tra le recenti passioni degli italiani: la coltivazione di un piccolo orto, sia pure minuscolo, in un angolino di giardino o sul balcone.
Sarebbe riduttivo attribuire la crescita tumultuosa degli amanti della orticoltura solo ad una crisi economica che spinge a risparmiare anche sugli acquisti dal verduraio. Nei fatti, e leggendo gli interventi sul web, si percepisce invece che questa tendenza è figlia della ricerca di stili di vita nuovi e diversi, che possano riavvicinare l’uomo alla natura e lo rendano protagonista delle sue realizzazioni: in effetti, dare vita ad una creatura, sia pure una piantina di basilico, è una esperienza che promuove fortemente la considerazione e la stima di se stessi.

E’ interessante riportare qui la frase di apertura di uno dei  blog dedicati a questo argomento, ideati e gestiti da Bruno Del Medico:
Oggi, per quanto stia tornando di moda l’orto come risorsa economica non disprezzabile, molti coltivano l’orto per motivi diversi: come antidoto ad una vita troppo sedentaria, quindi per fare un po’ di movimento; come gioia di partecipare ai cicli della natura, creando piccole vite che non sono affatto inferiori, anche se sono solo vegetali: le piante risponderanno visibilmente alle vostre attenzioni, anche solo alla vostra vicinanza ed ai vostri sguardi. Infine per una scelta filosofica di vita che rifugge dal consumismo, fatto di acquisti di oggetti pronti e confezionati. L’uomo “faber” ritorna tale, e riprende ad usare le sue mani, la sua intelligenza ed il suo cuore.

 

Il gruppo Coltivare l’orto ha superato i 1100 iscritti.

La passione per l’orto, che molti hobbysti condividono sul web, trova grande consenso nel lavoro di Bruno Del Medico, che ha dato avvio oltre due anni fa al gruppo “Coltivare l’orto” su Facebook. Negli ultimi giorni questo gruppo ha raggiunto e superato i mille aderenti, che partecipano molto attivamente: infatti il gruppo è aperto.
Oltre questo gruppo, lo stesso autore gestisce anche ben sei blog dedicati ai vari aspetti inerenti l’orticoltura, non esclusa una sezione dedicata alla cucina delle verdure.

Lo stesso autore gestisce anche la pagina Facebook “Coltivare ortaggi in giardino e sul balcone” con circa 500 fan che hanno aderito in tre mesi.

La pagina Coltivare ortaggi in giardino e sul balcone ha raccolto circa 500 fan in soli tre mesi.
 

Ecco i sei blog gestiti dall’autore:

Per essere informato su tutte le novità di questi blog, è possibile iscriversi  alla newsletter inserendo il proprio indirizzo e-mail nel modulino dedicato, che compare in alto a destra visitando uno qualsiasi dei blog

 

Intanto, è finalmente in distribuzione
il libro dell’iniziatore e gestore del gruppo, nel quale si possono trovare le risposte alle moltissime domande poste dagli hobbysti nei post del gruppo

 

 

COLTIVARE L’ORTO
Piccoli trucchi e antichi segreti

di Bruno Del Medico
illustrazioni di Elisabetta Del Medico
Edizioni Lampi di Stampa 2011
ISBN 978-88-488-1221-4
Pagine 120, euro 10.00

 

 
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Lunedì 21 febbraio alle 9,30 la mia intervista su Radio 19

Lunedì 21 febbraio ore 9,30
su Radio 19
la radio del Secolo XIX di Genova
si potrà ascoltare una intervista a Bruno Del Medico, gestore di questo blog, sulla coltivazione dell’orto ed in particolare sulle nuove tendenze, quale ad esempio quella dell’orto in vaso sul balcone
 

 

 

 


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Altre  informazioni utili sulla coltivazione dell’orto le puoi trovare sul mio libro: Coltivare l’orto
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Risvegliare la bieta seminata in autunno

 

Risvegliare la bieta seminata in autunno
E’ questo il momento di ripulire i vasi della bieta, e rimetterli in produzione con una buona concimazione ricca di azoto
 

La bieta seminata in autunno, dall’arrivo dei primi freddi, ha trascorso l’inverno  vivacchiando senza entusiasmo; non è cresciuta ma è sopravvissuta ugualmente alla mancanza di luce e calore, anche se ne è uscita un po’ malconcia.

Ora che il periodo delle gelate sembra essere passato, almeno in questa zona (siamo a Latina dopo la metà di febbraio) è arrivato il momento di dare una sferzata di energia alle piantine,in modo che tornino in produzione al più presto. Del resto, anche seminando nuova bieta in questo momento, la prima produzione non si potrebbe  avere prima di un paio di mesi.

Quindi, è stato utile mantenere queste piantine per tutto l’inverno, pur non ricavandone niente; ci è costato un lavoro minimo, ma ora ci consente di avere delle primizie in una stagione non molto prodiga di verdura fresca.

 

Scerbare le piantine  (strappare  via con le mani tutta l’erba che le soffoca), questo rimuoverà il terreno attorno alla piantina. Innaffiare se c’è bisogno, e spargere alcuni granelli di concime a prevalenza di azoto. In breve tempo le piantine torneranno vivaci e riprenderanno velocemente a crescere.

Se le piantine sono in vaso, potete spostarle in un luogo dove prendano più luce e sole. La crescita sarà ancora più veloce e abbondante.

Nel frattempo, seminate nuova bieta.

Buon orto a tutti!!

  


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