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MAGGIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE

 

Maggio è finalmente il mese in cui si può seminare all’aperto praticamente tutto in tutte le zone d’Italia. Pomodori, melanzane, peperoni e tutti gli altri ortaggi a ciclo lungo possono essere trapiantati anziché seminati, cioè possimao mettere nell’orto piantine già cresciute in serra che troviamo nei garden center o sulle bancarelle specializzate dei mercatini. E’ preferibile acquistare sempre piantine di qualità, cioè quelle etichettate con il nome della varietà  e del produttore in modo da avere una garanzia in più sulla robustezza e sull’assenza di malattie.

Per molte varietà e è ormai tardi seminare, conviene utilizzare piantine già cresciute che solitamente hanno costi modesti. Se decidiamo di ricorrere al trapianto le piantine devono essere sane, cioè devono avere un bel colore verde carico (naturalmente nel rispetto delle diverse tonalità) , e la loro crescita in altezza deve essere bilanciata dalla robustezza del fusto. Diffidate delle piantine molto alte su uno stelo troppo esile: hanno un colore diafano, e hanno sofferto per las mancanza di luce. Messe in campo probabilmente non resisteranno al sole diretto e moriranno.

Una pianta di bieta nel momento in cui comincia a ingrossare le sue coste
 

Nel progettare le nuove semine ricordiamoci di attuare il principio sempre valido della rotazione: questo significa che non metteremo mai nelle aiuole le stesse verdure dell’anno precedente. Una buona abitudine sarebbe quella di rimettere la stessa verdura nella stessa aiuola solo dopo tre anni almeno. Qualcuno obietterà: ma nelle serre industriali coltivano lo stesso ortaggio per decine di anni, per esempio pomodori, peperoni, zucchine. Vero. Forse però non è noto che in questi casi viene praticamente sostituito il primo strato di 30 cm di terra, con trattamenti particolari e  infilandoci tanti di quei concimi chimici che neppure immaginiamo: però possiamo immaginare che cosa ci mangiamo. Un determinato ortaggio tende a succhiare dalla terra tutte le sostanze che gli servono in modo particolare, sicché la terra, impoverita, ha bisogno di qualche anno per riacquistarle naturalmente.

Piantine di pomodoro pronte al trapianto
 


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In questo periodo primaverile e fino all’arresto delle piogge nell’orto si scatenano le erbe spontanee. Alcune possono essere decisamente utili, come l’ortica che è un ottimo fertilizzante; altre sono tradizionalmente commestibili, come la portulaca; altre hanno usi meno immediati. Tutte però possono essere molto invadenti, fino a soffocare le nostre piantagioni in fase di crescita.  L’invasione di erbe spontanee si può combattere in diversi modi, tra i quali ricordo:
– gli arnesi tradizionali, come il sarchiatore, la zappetta, l’estirpatore;
– le mani nude, con le quali afferrare e strappare le erbe più vicine ai fusti degli ortaggi;
– il decespugliatore a filo, che però può essere usato solo lungo i sentierini o i bordi esterni delle aiuole;
– la pacciamatura preventiva, che consiste nel mettere a dimora le piantine su aiuole protette da un telo pacciamante nero o verde; questo metodo richiede un lavoro magguiore al momento dell’impianto, ma è molto efficace; oltre a prevenire la nascita dellek infestanti assicura anche un migliore microclima al terreno. 

– assolutamente  da escludere, naturalmente, l’uso di diserbanti chimici.

In maggio si è nel pieno della raccolta delle fave
 


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Temperatura minima di germinazione e media di crescita

L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.
Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

La borragine ha iniziato la fioritura già dalla fine di marzo.
 

Ecco qui sotto la Legenda della Tabella delle semine di Maggio.

SEMINE E TRAPIANTI NELL’ORTO DI  MAGGIO

Ortaggio

Temperature

Semina all’aperto

 

Minima di germina zione C°

Media di crescita

Operazione
(S= Semina  T= Trapianto)

Anguria

30

25

ST

Barbabietola

25-30

15-20

ST

Basilico

20-25

25

ST

Bieta a coste
e erbette

15

15-20

S

Carciofo

30

15-20

ST

Cardo

30

15-20

S

Carota

25.30

15-20

S

Cavolo broccolo

30

15-20

ST

Cavolo cappuccio

25-30

15-20

ST

Cavolfiore

30

15-20

ST

Cavolo verza

25-30

15-20

ST

Cavolo di Bruxelles

30

15-20

S

Cetriolo

30

25

ST

Cicoria a cespo

20-25

15-20

ST

Cicoria da radice

20-25

15-20

ST

Cicoria da taglio

20-25

15-20

S

Cicoria rossa
o radicchio

20-25

15-20

S

Cipolla estiva

25-30

15-20

T

Fagioli nani e rampic

30

25

S

Indivia riccia
e scarola

20-25

15-20

S

Lattuga da taglio

20-25

15-20

S

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

S

Melanzana

25-30

25

T

Melone

25-30

25

ST

Peperone

25-30

25

T

Pisello e Taccola

5

Inferiore a 15

S

Pomodoro

20-25

25

T

Porro

25-30

15-20

T

Prezzemolo

15-20

15-20

ST

Rapa

25-30

15-20

ST

Ravanello

20-25

15-20

ST

Rucola

15

15-20

ST

Sedano

20-25

15-20

ST

Spinacio

15-20

15-20

S

Zucca

25-30

25-30

T

Zucchina

15

25-30

ST

 

La pacciamatura con telo nero migliora molto il rendimento delle coltivazioni e frena decisamente l’invasione delle erbe spontanee
Gli stivali di gomma sono un ausilio utilissimo per chi si dedica all’orto. Quando si tolgono è preferibile sistemarli come nella foto, ciò rende più improbabile che insetti di vario genere vi si rifugino.
 

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L’antica abitudine di coltivare un orto sta tornando di grande attualità. Dopo qualche decennio trascorso nella illusione di un consumismo facile senza prezzi da pagare, ci stiamo accorgendo che alcuni prezzi ci sono: la rinuncia alla genuinità dei cibi e una totale subordinazione a un sistema produttivo di cui non si conoscono i meccanismi. L’orto come lo si intende oggi non è solo una piccola fonte di reddito, ma soprattutto una nuova filosofia di vita, un metodo sano per recuperare il giusto rapporto con la natura, con la terra e con il cielo. Purtroppo, molte conoscenze sono andate perse, e oggi non esistono scuole né insegnanti in grado di trasferire cognizioni non accademiche, ma pratiche, a chi vuole incominciare.
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LE SEMINE DI FEBBRAIO. COMINCIAMO A PROGETTARE L’ORTO COME SARA’ IN ESTATE

LE SEMINE DI FEBBRAIO. COMINCIAMO A PROGETTARE L’ORTO COME SARA’ IN ESTATE

Febbraio è il momento giusto per avviare al riparo i vivai per le semine primaverili. Per alcuni ortaggi (pomodori, peperoni, melanzane)  alcuni hanno già provveduto fin da dicembre, in serra riscaldata. Per chi non ne dispone, in moltr zone si può cominciare ad allestire i vivaietti anche in serra fredda, cassone o altro luogo, anche se non  riscaldato

Nel mese di febbraio, specialmente verso la fine, la natura comincia a fremere annusando aria di primavera. Da qualche anno ci stiamo abituando alla fioritura precoce delle mimose già dalla fine di gennaio. Purtroppo spesso dietro questo anticipo di primavera si nasconde un inganno, perché poi in marzo-aprile la primavera sembra scomparire. Non è raro l’evento di uccelli che nidificano e depongono le uova in febbraio per poi pentirsene successivamente. Tuttavia, ogni buon orticultore sa affrontare questi inconvenienti predisponendo gli accorgimenti opportuni per mettere al riparo, se necessario, le coltivazioni.

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Febbraio è il momento giusto per avviare al riparo i vivai per le semine primaverili. Per alcuni ortaggi (pomodori, peperoni, melanzane)  alcuni hanno già provveduto fin da dicembre, in serra riscaldata. Per chi non ne dispone, in moltr zone si può cominciare ad allestire i vivaietti anche in serra fredda, cassone o altro luogo, anche se non  riscaldato.
Prima della tabella presento alcune note introduttive sulle zone e sulle temperature gradite dalle diverse piante.

La zucchina lunga di Albenga si semina in vivaio attendendo la salita delle temperature per il trapianto

 

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L’Italia, oltre ad allungarsi molto nel mare mediterraneo costituendo un ponte dall’Europa  all’Africa, è composta da territori affacciati sul mare che diventano subito collinari e montuosi nelle catene alpina ed appenninica. Ciò determina una grande varietà di climi e temperature che coesistono nei medesimi periodi. Se nel mese di marzo in Sicilia è già possibile seminare all’aperto pomodori e peperoni, in altre regioni questo si può fare solo a maggio. Nella pratica, si usa dividere la penisola in alcune zone climatiche principali: la zona alpina, quella appenninica, la pianura padana con la fascia adriatica, la zona tirrenica dalla Liguria alla Calabria e le isole.

Piantine appena emerse di zucca Hubbard
 

Ciò detto, risulta evidente che una Tabella delle semine, se è adatta ad una fascia climatica, può non esserlo per le altre. Le Tabelle che io propongo in questo blog sono mirate alla zona padano-adriatica, e tuttavia è possibile adattarle alla propria realtà considerando grosso modo queste differenze:zona alpina: un ritardo di 25-50 giorni
 zona appenninica: un ritardo di 20-40 giorni
 zona tirrenica: un anticipo di 7-15 giorni
 zona insulare: un anticipo di 25-40 giorni

I pomodori crescono in vivaio, in attesa di essere trapiantati in campo da metà marzo.
 

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Temperatura minima di germinazione e media di crescita

L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.

L’aglio sopporta bene il freddo e si può seminare in febbraio interrando gli spicchi
 

Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole. Nella Tabella di questo mese oltre all’indicazione delle temperature distinguo tre tipi di semina: all’aperto, in serra fredda, in serra riscaldata.

La borragine come molte aromatiche si può già seminare alla fine di febbraio
 

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L’antica abitudine di coltivare un orto sta tornando di grande attualità. Dopo qualche decennio trascorso nella illusione di un consumismo facile senza prezzi da pagare, ci stiamo accorgendo che alcuni prezzi ci sono: la rinuncia alla genuinità dei cibi e una totale subordinazione a un sistema produttivo di cui non si conoscono i meccanismi. L’orto come lo si intende oggi non è solo una piccola fonte di reddito, ma soprattutto una nuova filosofia di vita, un metodo sano per recuperare il giusto rapporto con la natura, con la terra e con il cielo. Purtroppo, molte conoscenze sono andate perse, e oggi non esistono scuole né insegnanti in grado di trasferire cognizioni non accademiche, ma pratiche, a chi vuole incominciare.
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All’aperto significa in pieno campo, senza protezioni. Ovviamente queste semine non sono possibili in zone soggette a gelate notturne. In serra fredda significa che l’ortaggio viene seminato proteggendolo con qualsiasi mezzo (da una vera e propria serra non riscaldata, ad un tunnel di plastica, fino ad un telo di tessuto non tessuto allargato sull’aiuola nei periodi troppo freddi). Questo tipo di semina si può fare nelle zone che normalmente non raggiungono lo 0 C° notturno, ma potrebbero raggiungerlo; per certe coltivazioni non si deve scendere sotto i 5 gradi. Invece la coltivazione in serra calda si potrebbe fare teoricamente per tutti gli ortaggi, ma occorre una buona esperienza perché basta un piccolo errore per compromettere tutto il raccolto. Generalmente chi dispone di una serra calda è già in grado di utilizzarla con profitto.

Le patate si seminano in febbraio: molti scelgono la data della luna piena (cioè in luna calante)
 

Ecco qui sotto la Legenda della Tabella delle semine di Gennaio.  

LEGENDA

Zona:  1= Zona alpina. 2= Fascia appenninica e zone montagnose interne 3= Zona padana e adriatica fino al Molise 4= Fascia tirrenica e ionica dalla Liguria alla puglia. 5= Zona delle isole Operazione: S= Semina. T= Trapianto

SEMINE E TRAPIANTI NELL’ORTO DI FEBBRAIO

Ortaggio

Temperature

All’aperto

Serra fredda

Serra calda

 

Minima di germina- zione C°

Media di crescita

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Aglio
(spicchi)

20-25

15-20

345

T

345

T

12345

T

Anguria

30

25

 

 

45

S

12345

ST

Asparago
(radici)

 

15

345

T

345

T

 

 

Bulbilli di Cipolla

 

25-30

15-20

45

ST

2345

ST

12345

ST

Barbabietola

25-30

15-20

45

S

345

S

12345

S

Basilico

20-25

25

 

 

45

S

12345

S

Bieta a coste
e erbette

15

15-20

45

S

345

ST

12345

ST

Carciofo

30

15-20

45

ST

345

ST

12345

ST

Carota

25.30

15-20

45

S

345

S

12345

S

Cavolo broccolo

30

15-20

45

S

345

S

12345

ST

Cavolo cappuccio

25-30

15-20

45

ST

345

ST

12345

ST

Cavolfiore

30

15-20

45

S

345

S

12345

ST

Cavolo verza

25-30

15-20

345

ST

345

ST

12345

ST

Cavolo di Bruxelles

30

15-20

45

S

345

S

12345

ST

Cetriolo

30

25

45

T

45

S

12345

ST

Cicoria da taglio

20-25

15-20

45

S

345

S

12345

ST

Cipolla, bulbilli

25-30

15-20

345

ST

345

ST

12345

ST

Cipolla estiva

25-30

15-20

345

ST

345

ST

12345

ST

Fava

25-30

15-20

345

S

12345

S

12345

S

Fragola

6

10

345

T

12345

T

12345

T

Lattuga da taglio

20-25

15-20

 

 

2345

S

12345

S

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

 

 

2345

ST

12345

ST

Melanzana

25-30

25

 

 

45

S

12345

S

 


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Le patate più grandi si tagliano longitudinalmente conservando almeno una gemma ogni porzione e si lasciano asciugare due o tre giorni prima di interrarle

Melone

25-30

25

 

 

45

S

 

 

Patata

25

15-20

345

S

345

S

12345

S

Peperone

25-30

25

 

 

45

S

12345

S

Pisello e Taccola

5

Inferiore a 15

345

S

12345

S

12345

S

Pomodoro

20-25

25

 

 

45

S

12345

S

Porro

25-30

15-20

4-5

S

45

S

12345

S

Prezzemolo

15-20

15-20

45

S

12345

ST

12345

ST

Rapa

25-30

15-20

45

S

345

ST

12345

ST

Ravanello

20-25

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Rucola

15

15-20

45

S

345

ST

12345

ST

Sedano

20-25

15-20

 

 

45

S

12345

ST

Spinacio

15-20

15-20

345

S

345

ST

12345

ST

Valeriana

15

15-20

345

S

345

ST

12345

ST

Zucca

25-30

25-30

45

S

345

S

12345

S

Zucchina

15

25-30

 

 

345

S

12345

ST

 

 
Anche gli alchechengi si possono seminare anticipatamente. Si coltivano come i pomodori
 
VEDI ANCHE:
 

UN RIMEDIO BIOLOGICO CONTRO I TOPI CHE INVADONO IL GIARDINO 
LE PATATE CRESCONO BENISSIMO ANCHE IN VASO 

ORTO DI FEBBRAIO. LE FAVE CRESCONO ED HANNO BISOGNO DI TUTORI

Potatura invernale delle siepi. Le sementi a nastro. Tre ortaggi per l’inverno. Frutta esotica sul balcone. News 69 di Coltivarec l’orto 

IL ROSSORE DELLE FOGLIE DELLA VITE CAUSATO DAGLI ACARI  

ORTO FACILE. SEMENTI A NASTRO O IN BANDA. CHE COSA SONO, COME SI USANO 
SEMINARE I FRUTTI ESOTICI SUL BALCONE

 LA POTATURA INVERNALE DELLE SIEPI RAMPICANTI 

 ORTO. VERDURE PER IL FREDDO: LA VALERIANA, O GALLINELLA    

FARE UN ORTO A GENNAIO? ECCO TRE ORTAGGI PER COMINCIARE 

LE MELANZANE SI SEMINANO IN LUNA CRESCENTE. LA SEMINA ANTICIPATA SI PUO’ FARE IN GENNAIO 

CONSOCIARE I CAVOLI? SI PUO’, MA SONO SCHIZZINOSI 

L’ORTO DELLA BUONA FORTUNA. BUON ANNO CON GLI ORTAGGI FORTUNATI 

POMODORI. SCEGLIAMO LE VARIETA’ DA COLTIVARE NELL’ORTO O SUL BALCONE 

FOGLIE INGIALLITE: CLOROSI FERRICA E CHELATI DI FERRO

AVETE ACCESO IL CAMINETTO? NON BUTTATE LA CENERE

MALATTIE DELLE FAVE: L’OCCHIO DI PAVONE O CERCOSPORA 

LE MINI-MELANZANE DA ANTIPASTO SI POSSONO COLTIVARE ANCHE IN VASO SUL BALCONE

LA ROTAZIONE DELLE COLTURE NELL’ORTO SPIEGATA IN POCHE PAROLE SEMPLICI     

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ORTO. PREPARAZIONE ALLE SEMINE. VANGATURA E CONCIMAZIONE 

GENNAIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE ALL’APERTO E IN SERRA FREDDA O CALDA
LA PERONOSPORA NELL’ORTO: RICONOSCERLA E PREVENIRLA  

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Febbraio è il momento giusto per avviare al riparo i vivai per le semine primaverili. Per alcuni ortaggi (pomodori, peperoni, melanzane)  alcuni hanno già provveduto fin da dicembre, in serra riscaldata. Per chi non ne dispone, in moltr zone si può cominciare ad allestire i vivaietti anche in serra fredda, cassone o altro luogo, anche se non  riscaldato

Nel mese di febbraio, specialmente verso la fine, la natura comincia a fremere annusando aria di primavera. Da qualche anno ci stiamo abituando alla fioritura precoce delle mimose già dalla fine di gennaio. Purtroppo spesso dietro questo anticipo di primavera si nasconde un inganno, perché poi in marzo-aprile la primavera sembra scomparire. Non è raro l’evento di uccelli che nidificano e depongono le uova in febbraio per poi pentirsene successivamente. Tuttavia, ogni buon orticultore sa affrontare questi inconvenienti predisponendo gli accorgimenti opportuni per mettere al riparo, se necessario, le coltivazioni.

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Febbraio è il momento giusto per avviare al riparo i vivai per le semine primaverili. Per alcuni ortaggi (pomodori, peperoni, melanzane)  alcuni hanno già provveduto fin da dicembre, in serra riscaldata. Per chi non ne dispone, in moltr zone si può cominciare ad allestire i vivaietti anche in serra fredda, cassone o altro luogo, anche se non  riscaldato.
Prima della tabella presento alcune note introduttive sulle zone e sulle temperature gradite dalle diverse piante.

 

 

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L’orto classico è sempre stato coltivato su aree di terreno concimate ogni anno, ripetutamente, tramite l’aggiunta di concimi organici, come le deiezioni animali. Per questo, quando si parla di terra da orto, si intende una terra ben grassa e fertile. Purtroppo negli ultimi decenni diversi fattori hanno fatto sì che gli ortaggi venissero coltivati in terreni sempre meno fertili: da qui l’esigenza di aggiungere elementi nutritivi a base di concimi chimici. Anche nei piccoli orti domestici diventa sempre più difficile fornire annualmente le dosi minime necessarie di concimi organici, per diversi motivi quali i problemi di gestione pratica e igienica degli stallatici, la difficoltà di reperimento dovuta alla rarefazione delle stalle e, nelle zone più abitate, i problemi di convivenza con il vicinato. Gli ortaggi sottraggono grandi quantità di nutrimento al terreno, la cui fertilità va integrata ad ogni nuova coltivazione; dunque, oltre a soffermarsi sulla concimazione organica, questo libro esplora anche le tecniche di concimazione chimica.

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La zucchina lunga di Albenga si semina in vivaio attendendo la salita delle temperature per il trapianto
 


L’Italia, oltre ad allungarsi molto nel mare mediterraneo costituendo un ponte dall’Europa  all’Africa, è composta da territori affacciati sul mare che diventano subito collinari e montuosi nelle catene alpina ed appenninica. Ciò determina una grande varietà di climi e temperature che coesistono nei medesimi periodi. Se nel mese di marzo in Sicilia è già possibile seminare all’aperto pomodori e peperoni, in altre regioni questo si può fare solo a maggio. Nella pratica, si usa dividere la penisola in alcune zone climatiche principali: la zona alpina, quella appenninica, la pianura padana con la fascia adriatica, la zona tirrenica dalla Liguria alla Calabria e le isole.

Piantine appena emerse di zucca Hubbard
 

Ciò detto, risulta evidente che una Tabella delle semine, se è adatta ad una fascia climatica, può non esserlo per le altre. Le Tabelle che io propongo in questo blog sono mirate alla zona padano-adriatica, e tuttavia è possibile adattarle alla propria realtà considerando grosso modo queste differenze:zona alpina: un ritardo di 25-50 giorni
 zona appenninica: un ritardo di 20-40 giorni
 zona tirrenica: un anticipo di 7-15 giorni
 zona insulare: un anticipo di 25-40 giorni

I pomodori crescono in vivaio, in attesa di essere trapiantati in campo da metà marzo.
 

Calendario lunare dell’orto
(edito ogni anno)
Anno 2013: 40 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
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Tutte le fasi lunari del 2013, nella forma di calendario mensile con l’indicazione delle lune delle relative semine. Questo libro contiene anche utili consigli su tutte le altre operazioni di agricoltura e giardinaggio e delle lune consigliate. Da notare anche alcune pagine dedicate alle coltivazioni invernali, con l’indicazione delle temperature di germinazione e di crescita.

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Temperatura minima di germinazione e media di crescita

L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.

L’aglio sopporta bene il freddo e si può seminare in febbraio interrando gli spicchi
 

Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole. Nella Tabella di questo mese oltre all’indicazione delle temperature distinguo tre tipi di semina: all’aperto, in serra fredda, in serra riscaldata.

La borragine come molte aromatiche si può già seminare alla fine di febbraio
 

500 segreti per avere un orto meraviglioso

320 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
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L’antica abitudine di coltivare un orto sta tornando di grande attualità. Dopo qualche decennio trascorso nella illusione di un consumismo facile senza prezzi da pagare, ci stiamo accorgendo che alcuni prezzi ci sono: la rinuncia alla genuinità dei cibi e una totale subordinazione a un sistema produttivo di cui non si conoscono i meccanismi. L’orto come lo si intende oggi non è solo una piccola fonte di reddito, ma soprattutto una nuova filosofia di vita, un metodo sano per recuperare il giusto rapporto con la natura, con la terra e con il cielo. Purtroppo, molte conoscenze sono andate perse, e oggi non esistono scuole né insegnanti in grado di trasferire cognizioni non accademiche, ma pratiche, a chi vuole incominciare.
SCONTI E OMAGGI
PER SAPERNE DI PIU’

 

All’aperto significa in pieno campo, senza protezioni. Ovviamente queste semine non sono possibili in zone soggette a gelate notturne. In serra fredda significa che l’ortaggio viene seminato proteggendolo con qualsiasi mezzo (da una vera e propria serra non riscaldata, ad un tunnel di plastica, fino ad un telo di tessuto non tessuto allargato sull’aiuola nei periodi troppo freddi). Questo tipo di semina si può fare nelle zone che normalmente non raggiungono lo 0 C° notturno, ma potrebbero raggiungerlo; per certe coltivazioni non si deve scendere sotto i 5 gradi. Invece la coltivazione in serra calda si potrebbe fare teoricamente per tutti gli ortaggi, ma occorre una buona esperienza perché basta un piccolo errore per compromettere tutto il raccolto. Generalmente chi dispone di una serra calda è già in grado di utilizzarla con profitto.

Le patate si seminano in febbraio: molti scelgono la data della luna piena (cioè in luna calante)
 

Ecco qui sotto la Legenda della Tabella delle semine di Gennaio.  

LEGENDA

Zona:  1= Zona alpina. 2= Fascia appenninica e zone montagnose interne 3= Zona padana e adriatica fino al Molise 4= Fascia tirrenica e ionica dalla Liguria alla puglia. 5= Zona delle isole Operazione: S= Semina. T= Trapianto

SEMINE E TRAPIANTI NELL’ORTO DI FEBBRAIO

Ortaggio

Temperature

All’aperto

Serra fredda

Serra calda

 

Minima di germina- zione C°

Media di crescita

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Aglio
(spicchi)

20-25

15-20

345

T

345

T

12345

T

Anguria

30

25

 

 

45

S

12345

ST

Asparago
(radici)

 

15

345

T

345

T

 

 

Bulbilli di Cipolla

 

25-30

15-20

45

ST

2345

ST

12345

ST

Barbabietola

25-30

15-20

45

S

345

S

12345

S

Basilico

20-25

25

 

 

45

S

12345

S

Bieta a coste
e erbette

15

15-20

45

S

345

ST

12345

ST

Carciofo

30

15-20

45

ST

345

ST

12345

ST

Carota

25.30

15-20

45

S

345

S

12345

S

Cavolo broccolo

30

15-20

45

S

345

S

12345

ST

Cavolo cappuccio

25-30

15-20

45

ST

345

ST

12345

ST

Cavolfiore

30

15-20

45

S

345

S

12345

ST

Cavolo verza

25-30

15-20

345

ST

345

ST

12345

ST

Cavolo di Bruxelles

30

15-20

45

S

345

S

12345

ST

Cetriolo

30

25

45

T

45

S

12345

ST

Cicoria da taglio

20-25

15-20

45

S

345

S

12345

ST

Cipolla, bulbilli

25-30

15-20

345

ST

345

ST

12345

ST

Cipolla estiva

25-30

15-20

345

ST

345

ST

12345

ST

Fava

25-30

15-20

345

S

12345

S

12345

S

Fragola

6

10

345

T

12345

T

12345

T

Lattuga da taglio

20-25

15-20

 

 

2345

S

12345

S

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

 

 

2345

ST

12345

ST

Melanzana

25-30

25

 

 

45

S

12345

S

 


L’orto sul balcone ABC

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Una guida validissima e completa per chi desidera iniziare la coltivazione di un orto sul balcone o sul terrazzo, anche in uno spazio piccolissimo. Il libro contiene anche diversi progetti di orti da 2 a 40 metri quadrati, completi di piantina e piano produttivo. Naturalmente, oltre alle informazioni necessarie all’impianto dell’orto, il libro contiene anche le SCHEDE DI COLTIVAZIONE per tutti gli ortaggi coltivabili sui balconi.

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Le patate più grandi si tagliano longitudinalmente conservando almeno una gemma ogni porzione e si lasciano asciugare due o tre giorni prima di interrarle

Melone

25-30

25

 

 

45

S

 

 

Patata

25

15-20

345

S

345

S

12345

S

Peperone

25-30

25

 

 

45

S

12345

S

Pisello e Taccola

5

Inferiore a 15

345

S

12345

S

12345

S

Pomodoro

20-25

25

 

 

45

S

12345

S

Porro

25-30

15-20

4-5

S

45

S

12345

S

Prezzemolo

15-20

15-20

45

S

12345

ST

12345

ST

Rapa

25-30

15-20

45

S

345

ST

12345

ST

Ravanello

20-25

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Rucola

15

15-20

45

S

345

ST

12345

ST

Sedano

20-25

15-20

 

 

45

S

12345

ST

Spinacio

15-20

15-20

345

S

345

ST

12345

ST

Valeriana

15

15-20

345

S

345

ST

12345

ST

Zucca

25-30

25-30

45

S

345

S

12345

S

Zucchina

15

25-30

 

 

345

S

12345

ST

 

 
Anche gli alchechengi si possono seminare anticipatamente. Si coltivano come i pomodori
 


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GENNAIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE ALL’APERTO E IN SERRA FREDDA O CALDA

Le semine nell’orto di dicembre, all’aperto e in serra.

Sono veramente poche, ma non inesistenti,  le semine possibili all’aperto nel mese di gennaio. Si possono contare su una sola mano specialmente per le zone più fredde; naturalmente se il terreno di semina non è direttamente esposto alle gelate notturne. Molte invece le semine possibili in serra fredda o calda

In gennaio sono possibili alcuni trapianti di piantine seminate in novembre-dicembre e quindi già cresciute. In serra calda invece sono ancora molte le semine e i trapianti possibili, specialmente per gli ortaggi estivi da primizia. E’ questo il mese in cui, oltre ai peperoni che hanno un ciclo più lungo già seminati da dicembre, si possono iniziare le semine di pomodori, melanzane e si può continuare quella degli zucchini.

Le fave sono uno dei pochissimi ortaggi coltivabili all’aperto anche nel mese di gennaio
 

Questi ultimi dovranno  essere coltivati per tutto il ciclo in serra calda, mentre le piantine di peperoni, pomodori e melanzane potranno anche essere messe a dimora all’aperto a partire da marzo per le zone più calde. La tabella pubblicata in questo post tiene conto di tutte queste differenze. Consultandola noterete come nelle zone più fredde, non si possa seminare né trapiantare praticamente niente all’aperto, mentre nelle zone più temperate le semine possibili al riparo o anche all’aperto sono ancora molte. Prima della tabella presento alcune note introduttive sulle zone e sulle temperature gradite dalle diverse piante.

Le fragole trapiantate in dicembre-gennaio daranno i primo frutti all’inizio di maggio
 

L’Italia, oltre ad allungarsi molto nel mare mediterraneo costituendo un ponte dall’Europa  all’Africa, è composta da territori affacciati sul mare che diventano subito collinari e montuosi nelle catene alpina ed appenninica. Ciò determina una grande varietà di climi e temperature che coesistono nei medesimi periodi. Se nel mese di marzo in Sicilia è già possibile seminare all’aperto pomodori e peperoni, in altre regioni questo si può fare solo a maggio.

I cavoli restano verdure predominanti nell’orto almeno fino a marzo
 

Nella pratica, si usa dividere la penisola in alcune zone climatiche principali: la zona alpina, quella appenninica, la pianura padana con la fascia adriatica, la zona tirrenica dalla Liguria alla Calabria e le isole. Ciò detto, risulta evidente che una Tabella delle semine, se è adatta ad una fascia climatica, può non esserlo per le altre. Le Tabelle che io propongo in questo blog sono mirate alla zona padano-adriatica, e tuttavia è possibile adattarle alla propria realtà considerando grosso modo queste differenze:zona alpina: un ritardo di 25-50 giorni
 zona appenninica: un ritardo di 20-40 giorni
 zona tirrenica: un anticipo di 7-15 giorni
 zona insulare: un anticipo di 25-40 giorni

Le principali zone climatiche italiane. Tuttavia si può dire che ogni piccolissima zona abbia un suo proprio clima, dipendente dalla esposizione
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita

L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.

Pomodori appena spuntati, che in marzo potranno essere trapiantati all’aperto.
 

Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

Zucchini nati e quasi pronti al trapianto, che comunque in questo periodo va fatto in serra calda
 

Nella Tabella di questo mese oltre all’indicazione delle temperature distinguo tre tipi di semina: all’aperto, in serra fredda, in serra riscaldata.
All’aperto significa in pieno campo, senza protezioni. Ovviamente queste semine non sono possibili in zone soggette a gelate notturne. In serra fredda significa che l’ortaggio viene seminato proteggendolo con qualsiasi mezzo (da una vera e propria serra non riscaldata, ad un tunnel di plastica, fino ad un telo di tessuto non tessuto allargato sull’aiuola nei periodi troppo freddi). Questo tipo di semina si può fare nelle zone che normalmente non raggiungono lo 0 C° notturno, ma potrebbero raggiungerlo; per certe coltivazioni non si deve scendere sotto i 5 gradi. Invece la coltivazione in serra calda si potrebbe fare teoricamente per tutti gli ortaggi, ma occorre una buona esperienza perché basta un piccolo errore per compromettere tutto il raccolto. Generalmente chi dispone di una serra calda è già in grado di utilizzarla con profitto.

Contrassegnate sempre le semine con dei cartellini, per ricordare esattamente la varietà e la data di semina.
 

Ecco qui sotto la Legenda della Tabella delle semine di Gennaio.  

LEGENDA
Zona
:  1= Zona alpina. 2= Fascia appenninica e zone montagnose interne 3= Zona padana e adriatica fino al Molise 4= Fascia tirrenica e ionica dalla Liguria alla puglia. 5= Zona delle isole.
Operazione
: S= Semina. T= Trapianto

 

SEMINE E TRAPIANTI NELL’ORTO DI GENNAIO

Ortaggio

Temperature

All’aperto

Serra fredda

Serra calda

 

Minima di germina- zione C°

Media di crescita

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Aglio (spicchi)

 

15-20

45

T

345

T

12345

T

Asparago (radici)

 

 

45

T

345

T

 

 

Cipolle bulbilli

25-30

15-20

45

ST

2345

ST

12345

ST

Fave

25-30

15-20

345

S

12345

S

12345

S

Fragole

6

10

345

T

12345

T

12345

T

Lattuga da taglio

20-25

15-20

 

 

2345

S

12345

S

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

 

 

2345

ST

12345

ST

Melanzane

25-30

25

 

 

 

 

12345

S

Peperoni

25-30

25

 

 

 

 

12345

S

Piselli e Taccole

5

Inferiore a 15

345

S

12345

S

12345

S

Pomodori

20-25

25

 

 

 

 

12345

S

Prezzemolo

15-20

15-20

 

 

12345

ST

12345

ST

Rapa

25-30

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Ravanello

20-25

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Rucola

15

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Spinacio

15-20

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Valeriana

15

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Zucchino

15

25-30

 

 

 

 

12345

S

 

E’ ora di rimettere in funzione le seminiere. Vanno lavate accuratamente con acqua e candeggina, facendole poi asciugare al sole. Così sterilizzate potranno accogliere le nuove piantine
 
VEDI ANCHE:
 

LA PERONOSPORA NELL’ORTO: RICONOSCERLA E PREVENIRLA  

LA PERONOSPORA E LA REGOLA DEI TRE DIECI  

QUANDO FARE I TRATTAMENTI CONTRO LA PERONOSPORA DI VITE, POMODORO, PATATA, ROSA
POMODORO CUOR DI BUE. GRAPPOLI CON POCHI POMODORI 
MALATTIE DEL POMODORO. LA SPACCATURA STELLARE 
Fare l’orto. Pomodori aggrediti dal Virus del cetriolo  
COLTIVARE POMODORI. PREPARARE LE PIANTINE IN CASA

Malattie dell’orto. Combattere i virus è possibile con la prevenzione antiafidi 
Combattere gli afidi con infuso di aglio
Usare l’ortica
Combattere le cimici nell’orto

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GENNAIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE ALL’APERTO E IN SERRA FREDDA O CALDA

GENNAIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE ALL’APERTO E IN SERRA FREDDA O CALDA

Sono veramente poche, ma non inesistenti,  le semine possibili all’aperto nel mese di gennaio. Si possono contare su una sola mano specialmente per le zone più fredde; naturalmente se il terreno di semina non è direttamente esposto alle gelate notturne. Molte invece le semine possibili in serra fredda o calda

In gennaio sono possibili alcuni trapianti di piantine seminate in novembre-dicembre e quindi già cresciute. In serra calda invece sono ancora molte le semine e i trapianti possibili, specialmente per gli ortaggi estivi da primizia. E’ questo il mese in cui, oltre ai peperoni che hanno un ciclo più lungo già seminati da dicembre, si possono iniziare le semine di pomodori, melanzane e si può continuare quella degli zucchini.

Le fave sono uno dei pochissimi ortaggi coltivabili all’aperto anche nel mese di gennaio
 

Questi ultimi dovranno  essere coltivati per tutto il ciclo in serra calda, mentre le piantine di peperoni, pomodori e melanzane potranno anche essere messe a dimora all’aperto a partire da marzo per le zone più calde. La tabella pubblicata in questo post tiene conto di tutte queste differenze. Consultandola noterete come nelle zone più fredde, non si possa seminare né trapiantare praticamente niente all’aperto, mentre nelle zone più temperate le semine possibili al riparo o anche all’aperto sono ancora molte. Prima della tabella presento alcune note introduttive sulle zone e sulle temperature gradite dalle diverse piante.

Le fragole trapiantate in dicembre-gennaio daranno i primo frutti all’inizio di maggio
 

L’Italia, oltre ad allungarsi molto nel mare mediterraneo costituendo un ponte dall’Europa  all’Africa, è composta da territori affacciati sul mare che diventano subito collinari e montuosi nelle catene alpina ed appenninica. Ciò determina una grande varietà di climi e temperature che coesistono nei medesimi periodi. Se nel mese di marzo in Sicilia è già possibile seminare all’aperto pomodori e peperoni, in altre regioni questo si può fare solo a maggio.

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Nella pratica, si usa dividere la penisola in alcune zone climatiche principali: la zona alpina, quella appenninica, la pianura padana con la fascia adriatica, la zona tirrenica dalla Liguria alla Calabria e le isole. Ciò detto, risulta evidente che una Tabella delle semine, se è adatta ad una fascia climatica, può non esserlo per le altre. Le Tabelle che io propongo in questo blog sono mirate alla zona padano-adriatica, e tuttavia è possibile adattarle alla propria realtà considerando grosso modo queste differenze:zona alpina: un ritardo di 25-50 giorni
 zona appenninica: un ritardo di 20-40 giorni
 zona tirrenica: un anticipo di 7-15 giorni
 zona insulare: un anticipo di 25-40 giorni

Le principali zone climatiche italiane. Tuttavia si può dire che ogni piccolissima zona abbia un suo proprio clima, dipendente dalla esposizione
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita

L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.

Pomodori appena spuntati, che in marzo potranno essere trapiantati all’aperto.
 

Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

Zucchini nati e quasi pronti al trapianto, che comunque in questo periodo va fatto in serra calda
 
 

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(edito ogni anno)
Anno 2013: 40 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 3,90.  SCONTATO 50% = 1,90


Tutte le fasi lunari del 2013, nella forma di calendario mensile con l’indicazione delle lune delle relative semine. Questo libro contiene anche utili consigli su tutte le altre operazioni di agricoltura e giardinaggio e delle lune consigliate. Da notare anche alcune pagine dedicate alle coltivazioni invernali, con l’indicazione delle temperature di germinazione e di crescita.

SCONTI E OMAGGI
PER SAPERNE DI PIU’
 

 

Nella Tabella di questo mese oltre all’indicazione delle temperature distinguo tre tipi di semina: all’aperto, in serra fredda, in serra riscaldata.
All’aperto significa in pieno campo, senza protezioni. Ovviamente queste semine non sono possibili in zone soggette a gelate notturne. In serra fredda significa che l’ortaggio viene seminato proteggendolo con qualsiasi mezzo (da una vera e propria serra non riscaldata, ad un tunnel di plastica, fino ad un telo di tessuto non tessuto allargato sull’aiuola nei periodi troppo freddi). Questo tipo di semina si può fare nelle zone che normalmente non raggiungono lo 0 C° notturno, ma potrebbero raggiungerlo; per certe coltivazioni non si deve scendere sotto i 5 gradi. Invece la coltivazione in serra calda si potrebbe fare teoricamente per tutti gli ortaggi, ma occorre una buona esperienza perché basta un piccolo errore per compromettere tutto il raccolto. Generalmente chi dispone di una serra calda è già in grado di utilizzarla con profitto.

Contrassegnate sempre le semine con dei cartellini, per ricordare esattamente la varietà e la data di semina.
 

Ecco qui sotto la Legenda della Tabella delle semine di Gennaio.  

LEGENDA
Zona
:  1= Zona alpina. 2= Fascia appenninica e zone montagnose interne 3= Zona padana e adriatica fino al Molise 4= Fascia tirrenica e ionica dalla Liguria alla puglia. 5= Zona delle isole.
Operazione
: S= Semina. T= Trapianto

 

SEMINE E TRAPIANTI NELL’ORTO DI GENNAIO

Ortaggio

Temperature

All’aperto

Serra fredda

Serra calda

 

Minima di germina- zione C°

Media di crescita

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Aglio (spicchi)

 

15-20

45

T

345

T

12345

T

Asparago (radici)

 

 

45

T

345

T

 

 

Cipolle bulbilli

25-30

15-20

45

ST

2345

ST

12345

ST

Fave

25-30

15-20

345

S

12345

S

12345

S

Fragole

6

10

345

T

12345

T

12345

T

Lattuga da taglio

20-25

15-20

 

 

2345

S

12345

S

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

 

 

2345

ST

12345

ST

Melanzane

25-30

25

 

 

 

 

12345

S

Peperoni

25-30

25

 

 

 

 

12345

S

Piselli e Taccole

5

Inferiore a 15

345

S

12345

S

12345

S

Pomodori

20-25

25

 

 

 

 

12345

S

Prezzemolo

15-20

15-20

 

 

12345

ST

12345

ST

Rapa

25-30

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Ravanello

20-25

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Rucola

15

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Spinacio

15-20

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Valeriana

15

15-20

 

 

345

ST

12345

ST

Zucchino

15

25-30

 

 

 

 

12345

S

 

E’ ora di rimettere in funzione le seminiere. Vanno lavate accuratamente con acqua e candeggina, facendole poi asciugare al sole. Così sterilizzate potranno accogliere le nuove piantine
 
 


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NOVEMBRE NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE e tecniche di protezione dal freddo

Le semine di NOVEMBRE nell’orto e tecniche di protezione dal freddo

Nel mese di novembre le possibilità di semine nell’orto si riducono moltissimo, e occorre scegliere con attenzione le verdure più resistenti al freddo. Dobbiamo considerare che, se al momento in molte zone della penisola le temperature sono ancora miti o comunque non scendono sotto i 10 °C se non in qualche rara notte, ben presto il freddo arriverà a colpire le nostre piante proprio nel momento del loro maggiore sviluppo

Nonostante ciò esiste un buon assortimento di ortaggi coltivabili, magari adottando qualche tecnica di protezione. Le più usate sono elencate nella tabella in basso. Resta inteso che la soluzione migliore sarebbe una serra, ma non sempre è disponibile e quando c’è, spesso, è di dimensioni  molto ridotte.

Le fave sono molto resistenti al freddo
 

TECNICHE DI PROTEZIONE DAL FREDDO  IN UN PICCOLO ORTO

1

Pacciamatura.

La pacciamatura con telo nero ha lo scopo di catturare e mantenere il calore del terreno. Oltre ciò, diminuisce l’aggressione delle erbe spontanee. Una pacciamatura meno efficace ma utile per alberi e piante perenni si può ottenere accostando alla base delle piante foglie secche, trucioli, cartone, carta di giornale o altro materiale.

2

Tunnel di materia plastica

Si realizzano con archetti di filo di ferro abbastanza robusti (diametro minimo 3 mm) infissi nel terreno e ricoperti da telo plastico.

Il telo più usato è quello in polietilene, che però degrada rapidamente, Un telo più resistente è il PVC (cloruro di polivinile) che limita la condensa. Infine esiste il telo EVA, cioè Etile Vinile Acetato che costa più caro ma può durare ed essere riutilizzato per diversi anni.

Lo spessore ideale del telo di copertura è di 0,20 mm al nord e nella zona appenninica, 0,10-0,15 nrl resto della penisola.

3

Coperta di TNT (tessuto non tessuto). Rappresenta un rimedio provvisorio ma abbastanza efficace.

4

Barriere antivento

Vanno costruite ai bordi delle coltivazioni, mantenendole basse per non togliere luce solare.

 

Piselli pronti al trapianto
 

Il momento migliore 

Esistono anche argomenti a favore della coltivazione invernale. Tra questi, ricordo che i mesi autunnali e invernali hanno la piacevole caratteristica di vedere ridotta al minimo la necessità di irrigazione, e registrano la scomparsa della gran parte dei parassiti che d’esatte mordevano, rosicavamo e distruggevano i nostri ortaggi. Con il minor calore anche le malattie crittogamiche si riducono molto. Infine,  le verdure che si possono mettere in campo in ottobre sono tutte quelle di più facile coltivazione.

Nelle zone più fredde si possono adottare delle protezioni, come i tunnel plastici
 

E’ l’ora delle fave e dei piselli

Fave e piselli resistono molto bene al freddo, e possono essere seminate tranquillamente in questo periodo. Non necessitano di particolari cure, se non l’eliminazione delle erbe infestanti che altrimenti le sommergerebbero. I piselli d’inverno non richiedono praticamente nessuna innaffiatura, e per  quanto riguarda la concimazione, sia loro che le fave riescono a fissare autonomamente l’azoto presente in modo naturale nel suolo, sicché potrete limitare le concimazioni all’apporto di un granulare per orto solo all’inizio della primavera, quando le piante accenneranno al risveglio ed alla emissione dei fiori.

Spinaci
 

Ortaggi molto resistenti al freddo

Oltre alle fave ed ai piselli ci sono molte altre piante resistenti al freddo. Ecco qui un piccolo elenco degli ortaggi MOLTO resistenti:

Aglio
Asparago
Cardo
Cavolo di Bruxelles, Cavolo Cappuccio, Caviolo Verza o di Milano, Cavolo nero o Cavolo penna o Cavolo Toscano
Fava
Fragola
Porro
Radicchio
Rapa
Spinacio 

Le fragole resistono al freddo e fruttificano già dalle fine di aprile
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita

L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.

Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

I cavoli broccoli possono essere coltivati anche l’inverno. Scegliete varietà adatte
 

Ecco qui sotto la Tabella delle semine di NOVEMBRE. Ricordo che sono possibili anche i TRAPIANTI di piantine già cresciute, ottenute dalle semina di settembre-ottobre.

SEMINE E TRAPIANTI NELL’ORTO DI NOVEMBRE

Ortaggio

Temperature

Operazioni  all’aperto

 

Minima di germina zione C°

Media di crescita

Operazione
(S= Semina  T= Trapianto)

Aglio (spicchi)

 

15-20

S

Asparago (radici)

 

15

 

Bieta a coste
e erbette

15

15-20

T

Carciofo

30

15-20

T

Carota

25.30

15-20

T

Cavolo broccolo

30

15-20

T

Cavolo cappuccio

25-30

15-20

T

Cavolfiore

30

15-20

T

Cavolo verza

25-30

15-20

T

Cicoria da taglio

20-25

15-20

S

Cicoria rossa
o radicchio

20-25

15-20

T

Cima di rapa

25

15-20

S

Cipolla invernale

25-30

15-20

S

Fave

25-30

15-20

S

Finocchi

20-25

15-20

T

Indivia riccia
e scarola

20-25

15-20

T

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

ST

Lattuga romana

20-25

15-20

T

Prezzemolo

15-20

15-20

ST

Rapa

25-30

15-20

T

Rucola

15

15-20

ST

Spinacio

15-20

15-20

ST

Valeriana

15

15-20

S

Radicchio rosso
 
 

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ARRIVA L’INVERNO. COLTIVIAMO LE VERDURE PIU’ RESISTENTI AL FREDDO

Verdure resistenti al freddo

Tutte le verdure nell’orto vanno coltivati nella buona stagione con i climi miti. Questo è quello che ritenevamo una regola, ma, come ogni regola che si rispetti, anche questa ha le sue numerose eccezioni.

Ci sono molte verdure che possono essere coltivate anche con una temperatura ambiente piuttosto fredda.Le ho divise in due categorie: ortaggi MOLTO resistenti al freddo, e ortaggi ABBASTANZA resistenti al freddo.

Il rafano, come il ramolaccio, è una pianta molto resistente al freddo
 

La differenza ovviamente sta nella quantità di freddo che la pianta deve assorbire. Una pianta molto resistente può tollerare temperature fino a -5°C, e qualcuna anche fino a -10°C, ma non a lungo. Possono sopravvivere a notti fredde non consecutive. La protezione può essere assicurata con tunnel coperti di plastica oppure, ovviamente, serre.

Le temperature mediamente o abbastanza resistenti possono tollerare qualche notte a zero gradi o fino a -2°C, e vivono bene nelle zone in cui questi eventi potrebbero verificarsi ma non è detto che si verifichino. Quando succede, è necessario proteggerle provvisoriamente stendendo un telo di tessuto non tessuto o con altri mezzi, come la pacciamatura che impedisca al suolo di gelare.

I cavoli sono ortaggi adatti alla coltivazione invernale
 

Come capire se nel corso della notte la temperatura scenderà a zero gradi? I vecchi contadini sono maestri in questo. Basta osservare il cielo: le notti limpide e stellate sono quelle che promettono peggio.

La bieta resiste mediamente al freddo
 

ORTAGGI MOLTO RESISTENTI AL FREDDO

Aglio
Asparago
Cardo
Cavolo di Bruxelles
Cavolo cappuccio
Cavolo nero o cavolo toscano
Cavolo verza
Fava
Fragola
Porro
Radicchio
Rafano
Rapa
Scalogno
Spinacio

Verze e cappucci, come i Cavoli a foglia, resistono molto bene al freddo
 

ORTAGGI ABBASTANZA RESISTENTI AL FREDDO

Barbabietola
Bieta a coste o Erbette
Carciofo
Carota
Cavolfiore
Cavolo broccolo
Cicoria
Cime di rapa
Cipolle
Finocchio
Indivia
Lattuga
Ravanello
Rucola
Sedano
Valeriana

La lattuga è abbastanza resistente al freddo, però occorre scegliere le varietà di stagione
 

ORTAGGI DA EVITARE ASSOLUTAMENTE NEI PERIODO  FREDDI (non ci provate neppure)

Anguria
Cetriolo
Melanzana
Melone
Peperone
Zucca

Le fragole sono molto resistenti al freddo
 

Tutte le altre non citate sono adatte ai climi miti, non amano né la temperatura fresca né il caldo eccessivo.

I cavolfiori e i broccoli sono abbastanza resistenti al freddo
Le  cime di rapa sono abbastanza resistenti al freddo
 

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OTTOBRE NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE

Coltivare l’orto. Semine di ottobre

Ottobre è ancora un mese utile per iniziare un orto, se si sanno scegliere le verdure. Rinunciando definitivamente a coltivare zucchine, fagiolini e pomodori, in attesa che arrivi il prossimo anno, possiamo dedicarci ad una vasta gamma di verdure tipicamente autunnali e invernali, non per questo meno gustose. A chi rimpiange l’insalata di pomodori propongo un ottimo minestrone di verdure miste, che non ha assolutamente niente da invidiare

I cavoli sono molto resistenti al freddo
 

Il momento migliore

 I mesi autunnali e invernali hanno la piacevole caratteristica di vedere ridotta al minimo la necessità di irrigazione, e registrano la scomparsa dellagran parte dei parassiti che d’esatte mordevano, rosicavamo e distruggevano i nostri ortaggi. Con ilo minor caloreanch ele malattie crittogamiche si riducono molto. Infine,  le verdure che si possono mettere in campo in ottobre sono tutte quelle di più facile coltivazione.

Aglio pronto al trapianto
 

E’ l’ora dei cavoli  e della Cima di rapa

I cavoli possono essere coltivati anche nei mesi estivi, ma molti preferiscono metterli in campo in questo periodo per due motivi validissimi. Il primo, è che vogliono riservare tutto lo spazio disponibile nell’orto  a pomodori, peperoni e melanzane, zucchine e fagiolini. Il secondo motivo è che i cavoli riescono benissimo anche l’inverno, quando gli ortaggi da mettere nell’orto non sono tanti come l’estate

Cime di rapa
 

La Cima di rapa preferisce clima mite ma continua la sua crescita anche fino a soli 5°C. Ama terreno sciolto, ph medio (6-7) ed esposizione soleggiata. La semina si può fare in campo in file distanti 40/60 cm e alla distanza di circa 15 cm sulla fila. In pratica, essendo il seme finissimo (300-400 semi per grammo) si semina in file ininterrotte oppure a spaglio, e si procede al diradamento quando le piantine sono alte almeno 4-5 cm.Per saperne di più segui questi link:
Coltivare le cime di rapa nell’orto  

Coltivare le cime di rapa in vaso

Le fave fioriranno già dalla fine di febbraio
 

Ortaggi molto resistenti al freddo

 Ecco qui un piccolo elenco degli ortaggi MOLTO  resistenti al freddo:
Aglio
Asparago
Cardo
Cavolo di Bruxelles, Cavolo Cappuccio, Caviolo Verza o di Milano, Cavolo nero o Cavolo penna o Cavolo Toscano
Fava
Fragola
Pisello
Porro
Radicchio
Rapa
Spinacio

Fragole ai primi di aprile
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita

L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.

Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

Fioritura del porro
 

Ecco qui sotto la Tabella delle semine di OTTOBRE

SEMINE E TRAPIANTI NELL’ORTO DI OTTOBRE

Ortaggio

Temperature

Operazioni  all’aperto

 

Minima di germinazione C°

Media di crescita

Operazione
(S= Semina  T= Trapianto)

Bieta a coste
e erbette

15

15-20

ST

Carciofo

30

15-20

T

Carota

25.30

15-20

S

Cavolo broccolo

30

15-20

ST

Cavolo cappuccio

25-30

15-20

ST

Cavolfiore

30

15-20

ST

Cavolo verza

25-30

15-20

ST

Cavolo di Bruxelles

30

15-20

ST

Cicoria a cespo

20-25

15-20

ST

Cicoria da taglio

20-25

15-20

ST

Cicoria rossa
o radicchio

20-25

15-20

ST

Cima di rapa

25

15-20

S

Cipolla invernale

25-30

15-20

S

Fagioli nani

30

25

S

Fave

25-30

15-20

S

Finocchi

20-25

15-20

ST

Indivia riccia
e scarola

20-25

15-20

ST

Lattuga da taglio

20-25

15-20

S

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

ST

Lattuga romana

20-25

15-20

ST

Prezzemolo

15-20

15-20

ST

Rapa

25-30

15-20

ST

Ravanello

20-25

15-20

ST

Rucola

15

15-20

ST

Scirzobianca

20

15-20

S

Sedano

20-25

15-20

ST

Spinacio

15-20

15-20

ST

Valeriana

15

15-20

S

 

Semi di spinacio
Piselli coltivati in vivaio e pronti al trapianto
 

Vedi anche questi articoli:
Favorire l’impollinazione dei pomodori
Concimare l’orto con lo stallatico pellettato, ottimo succedaneo del letame
Quando spunta? Tempi di germinazione degli ortaggi
Verificare la scadenza dei semi
Il trapianto a radice nuda. Superare lo stress del trapianto

 

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COLTIVARE L’ORTO E’…..

NOVITA’
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Settembre nell’orto. Tabella di tutte le semine

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Chiusa definitivamente la possibilità di mettere in campo ortaggi a lungo ciclo come pomodori, melanzane, peperoni e zucche, su apre la possibilità di iniziare semine che riempiranno i nostri orti nel tardo autunno e nell’inverno, talvolta fino alla primavera; tra questi la cipolla invernale, le cime di rapa ma, nelle zone meno calde, anche le fave ed i piselli.  

Cime di rapa pronte al trapianto
 

Il momento migliore

Settembre e ottobre sono i momenti migliori per iniziare un orto: le3 verdure dche si possono mettere in campo sono tutte quelle di più facile coltivazione. Inoltre, il fresco incipiente darà una buona garanzia della assenza di molte avversità, come le malattie crittogamiche dovute al caldo umido (oidio e peronospora) e l’aggressione di parassiti.

Le cime di rapa possono essere seminate in vivaio, in contenitori alveolari
 

E’ l’ora delle cime di rapa

La Cima di rapa preferisce clima mite ma continua la sua crescita anche fino a soli 5°C. Ama terreno sciolto, ph medio (6-7) ed esposizione soleggiata. La semina si può fare in campo in file distanti 40/60 cm e alla distanza di circa 15 cm sulla fila. In pratica, essendo il seme finissimo (300-400 semi per grammo) si semina in file ininterrotte oppure a spaglio, e si procede al diradamento quando le piantine sono alte almeno 4-5 cm.
Per saperne di più segui questi link:  
Coltivare le cime di rapa nell’orto  
Coltivare le cime di rapa in vaso

Cipolle pronte al trapianto
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita

L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.
Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

Nei climi miti i fagiolini nani possono essere seminati ancora in settembre
 

Ecco qui sotto la Tabella delle semine di SETTEMBRE

SEMINE E TRAPIANTI NELL’ORTO DI SETTEMBRE

Ortaggio

Temperature

Operazioni  all’aperto

 

Minima di germina zione C°

Media di crescita

Operazione
(S= Semina  T= Trapianto)

Bieta a coste
e erbette

15

15-20

ST

Carciofo

30

15-20

T

Carota

25.30

15-20

S

Cavolo broccolo

30

15-20

ST

Cavolo cappuccio

25-30

15-20

ST

Cavolfiore

30

15-20

ST

Cavolo verza

25-30

15-20

ST

Cavolo di Bruxelles

30

15-20

ST

Cicoria a cespo

20-25

15-20

ST

Cicoria da taglio

20-25

15-20

ST

Cicoria rossa
o radicchio

20-25

15-20

ST

Cima di rapa

25

15-20

S

Cipolla invernale

25-30

15-20

S

Fagioli nani

30

25

S

Fave

25-30

15-20

S

Finocchi

20-25

15-20

ST

Indivia riccia
e scarola

20-25

15-20

ST

Lattuga da taglio

20-25

15-20

S

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

ST

Lattuga romana

20-25

15-20

ST

Prezzemolo

15-20

15-20

ST

Rapa

25-30

15-20

ST

Ravanello

20-25

15-20

ST

Rucola

15

15-20

ST

Scirzobianca

20

15-20

S

Sedano

20-25

15-20

ST

Spinacio

15-20

15-20

ST

Valeriana

15

15-20

S

 

Cavolfiori in campo, con pacciamatura di telo nero per impedire la crescita delle erbe spontanee
 
 

Vedi anche questi articoli:
Favorire l’impollinazione dei pomodori
Concimare l’orto con lo stallatico pellettato, ottimo succedaneo del letame
Quando spunta? Tempi di germinazione degli ortaggi
Verificare la scadenza dei semi
Il trapianto a radice nuda. Superare lo stress del trapianto

 

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E’ possibile avere ortaggi freschi tutto l’anno?
Come seminare, trapiantare, concimare, innaffiare?
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Sapevi che puoi fare un orto in un piccolo spazio sul tuo balcone?
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AGOSTO NELL’ORTO. TUTTE LE SEMINE NELL’ORTO DI AGOSTO

Fare l’orto, coltivare l’orto, semine di agosto, cime di rapa, pomodori, melanzane, peperoni

 

Con il mese di agosto termina definitivamente la possibilità di mettere in campo ortaggi a lungo ciclo come pomodori, melanzane, peperoni e zucche, Nello stesso tempo però comincia ad essere possibile la semina della cipolla invernale. Nelle zone in cui il clima volge presto a valori autunnali potete iniziare la semina delle cime di rapa, un ottimo ortaggio invernale

Teoricamente in agosto dovrebbe terminare la produzione di molti ortaggi, come i pomodori, ma se questi sono stati trapiantati a dimora a fine marzo-aprile, tempo permettendo potranno continuare la produzione alcuni mesi ancora; negli orti delle zone a clima più mite si possono raccogliere pomodori e peperoni anche fino a dicembre. Nelle coltivazioni industriali non sarebbe più conveniente, ma nei piccoli orti questa è una pratica comune.

Le melanzane sono già in piena produzione, non è più tempo di semina nè di trapianto
 

Potare le melanzane per una seconda produzione

Sempre nelle zone a clima più mite, dove il freddo invernale spesso attende oltre dicembre per farsi sentire, è possibile potare vle melanzane per stimolare un secondo raccolto. Le piante ormai esaurite si tagliano a 20 cm da terra per stimolare l’emissione di nuove ramificazioni laterali che potranno produrre a fine ottobre-novembre. Non sempre riesce, ma se non si ha l’urgenza di riutilizzare il terreno per nuove coltivazioni, si può provare.

Le cime di rapa torneranno presto nei nostri orti autunnali
 

E’ l’ora delle cime di rapa

La Cima di rapa preferisce clima mite ma continua la sua crescita anche fino a soli 5°C. Ama terreno sciolto, ph medio (6-7) ed esposizione soleggiata. La semina si può fare in campo in file distanti 40/60 cm e alla distanza di circa 15 cm sulla fila. In pratica, essendo il seme finissimo (300-400 semi per grammo) si semina in file ininterrotte oppure a spaglio, e si procede al diradamento quando le piantine sono alte almeno 4-5 cm.
Per saperne di più segui questi link:  

Coltivare le cime di rapa nell’orto  

Coltivare le cime di rapa in vaso 

Per innaffiare nei mesi caldi è meglio raccogliere l’acqua in un serbatoio il giorno precedente, in modo che si porti a temperatura ambiente. Le piante soffrono se innaffiate con l’acqua fredda di pozzi profondi
 

L’IRRIGAZIONE

Nei mesi di luglio e agosto occorre curare molto l’irrigazione, che deve  essere più o meno abbondante a seconda delle varietà, ma soprattutto deve essere costante. Il passaggio da ambienti troppo umidi ad ambienti troppo secchi (questo si verifica quando, per esempio, saltiamo anche un solo giorno di irrigazione) può provocare stress irrimediabili in alcuni ortaggi, come nei fagiolini che si riprendono molto difficilmente da una mancanza d’acqua anche breve.
Altri ortaggi (per esempio  pomodori, bieta) hanno una capacità di ripresa prodigiosa. In mancanza d’acqua le foglie assumono l’aspetto di straccetti penzolanti dai rami, ma dopo una innaffiatura, in un paio d’ore riprendono l’aspetto originale. Tuttavia un danno è stato fatto, specialmente se la pianta ha già piccoli frutti. Danni peggiori che incidono sulla produttività si verificano quando peperoni o melanzane soffrono la carenza di acqua.
In particolare nei pomodori il marciume apicale (punta nera nei pomodori di taglia lunga, come i san marzano) può essere indotto proprio dagli squilibri di irrigazione.

Quando il basilico emette le spighe fiorali non cresce più e perde aroma. Per prolungare la produzione le spighette vanno eliminate manualmente: la pianta emnetterà nuovi getti e nuove foglie
 

Il modo migliore di irrigare

L’irrigazione andrebbe sempre fatta con il metodo a scorrimento, gioè facendo correre l’acqua nei solchi tra le file dell’orto. Questo tipo di irrigazione si può fare, se proprio indispensabile, a qualsiasi ora del giorno. Molti usano innaffiare l’orto con gli spruzzatori, perché così si risparmia tempo. Ci sono molti elementi a sfavore. Anzitutto, questo tipo di irrigazione deve essere fatto in piena notte, nè subito dopo il tramonto quando le foglie sono ancora “calde” nè poco prima dell’alba quando il sole levandosi andrebbe a colpire foglie ancora bagnate.

Quando le piante sono alte o fitte gran parte dell’acqua spruzzata si ferma sulle foglie e non arriva alle radici, dove ce ne sarebbe più bisogno. Infine, rimane sempre vera l’equazione che recita: foglie bagnate, malattie più facili. Tutte le malattie fungine (oidio, peronospora, ecc) si sviluppano molto di più sulle foglie bagnate.

I peperoncini saranno più piccanti se si sospende o si diminuisce l’irrigazione prima della raccolta
 

Ortaggi più saporiti

Esiste tuttavia una tecnica che consiste proprio nel sospendere l’irrigazione qualche giorno prima del raccolto per avere angurie e meloni più dolci, o peperoncini più piccanti. In genere tutti gli ortaggi (non quelli a foglia) possono beneficiare di un miglioramento delle qualità, però quando si tratta di ortaggi a raccolta scalare, come i pomodori, la riduzione dell’irrigazione per avere pomodori più saporiti compromette la crescita di quelli piccoli che si stanno formando.

Se le piantine stentano a uscire dagli alveoli, perché le radici fanno presa sui bordi, non accanirsi a tirare ma spingerle fuori con una cannuccia dal foro inferiore
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita

L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.
Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

I fagioli a portamento nano possono ancora essere seminati in agosto. I cornetti richiedono 50-60 giorni per essere pronti alla raccolta, mentre quelli tipo Marconi della figura possono richiedere almeno venti giorni in più
 

Ecco qui sotto la Tabella delle semine di Agosto

SEMINE E TRAPIANTI NELL’ORTO DI AGOSTO

Ortaggio

Temperature

Operazioni  all’aperto

 

Minima di germina zione C°

Media di crescita

Operazione
(S= Semina  T= Trapianto)

Barbabietola

25-30

15-20

ST

Basilico

20-25

25

T

Bieta a coste
e erbette

15

15-20

ST

Carciofo

30

15-20

T

Carota

25.30

15-20

S

Cavolo broccolo

30

15-20

ST

Cavolo cappuccio

25-30

15-20

ST

Cavolfiore

30

15-20

ST

Cavolo verza

25-30

15-20

ST

Cavolo di Bruxelles

30

15-20

ST

Cetriolo

30

25

T

Cicoria a cespo

20-25

15-20

ST

Cicoria catalogna

20-25

15-20

ST

Cicoria da taglio

20-25

15-20

ST

Cicoria rossa
o radicchio

20-25

15-20

ST

Cima di rapa

25

15-20

S

 

I miei libri possono essere trovati qui
 

Cipolla invernale

25-30

15-20

S

Fagioli nani

30

25

S

Finocchi

20-25

15-20

ST

Indivia riccia
e scarola

20-25

15-20

ST

Lattuga da taglio

20-25

15-20

S

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

ST

Lattuga romana

20-25

15-20

ST

Prezzemolo

15-20

15-20

ST

Rapa

25-30

15-20

ST

Ravanello

20-25

15-20

ST

Rucola

15

15-20

ST

Scirzobianca

20

15-20

S

Sedano

20-25

15-20

ST

Spinacio

15-20

15-20

ST

Zucchina

15

25-30

ST

 

La lattuga può essere seminata anche in agosto. La semina più fitta consente di raccogliere alcune piante quando saranno a mezza crescita ma già utili per la tavola, lasciando spazio alle rimanenti di espandersi
 

Vedi anche questi articoli:
Favorire l’impollinazione dei pomodori
Concimare l’orto con lo stallatico pellettato, ottimo succedaneo del letame
Quando spunta? Tempi di germinazione degli ortaggi
Verificare la scadenza dei semi
Il trapianto a radice nuda. Superare lo stress del trapianto

 

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Sapevi che ci sono più di cento tipi di ortaggi?
E’ possibile avere ortaggi freschi tutto l’anno?
Come seminare, trapiantare, concimare, innaffiare?
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Sapevi che puoi fare un orto in un piccolo spazio sul tuo balcone?
Sapevi che si possono coltivare ortaggi in vaso?
Vorresti diventare un esperto nella coltivazione dell’orto?
Vorresti iniziare un hobby che non ti costi, ma rappresenti un vantaggio per la tua economia domestica? 

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