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Malattie dell’orto. L’oidio o mal bianco. Che cosa è, come combatterlo.

Le malattie fungine (crittogamiche) più frequenti nell’orto sono la peronospora e l’oidio, detto anche mal bianco, muffa bianca, nebbia, albugine. La peronospora si combatte con prodotti a base di rame, mentre per l’oidio l’arma decisiva è lo zolfo.

 

Esistono in commercio numerosissimi prodotti a base di zolfo (o anche zolfo ramato) ma quando l’attacco non è troppo prepotente si può ricorrrere a metodi naturali.

Attenzione però, nessun metodo è curativo: quindi una pianta ammalata non guarirà mai. E’ possibile recuperarla eliminando tutte le parti infette e trattando le parti sane a scopo preventivo. Ovviamente però se l’infezione è troppo avanzata, non  esiste altro rimedio che sradicare la pianta e smaltirla ben lontano dall’orto per evitare che le spore si disperdano sul terreno.

Foglie di salvia su cui sta comparendo la muffa bianca
 

L’oidio è un fungo parassita che si diffonde rapidamente creando un feltro di colore biancastro e di aspetto pulverulento. Colpisce tutte le parti della pianta: le foglie, i germogli ed i frutti. Questi arrestano la crescita, decolorano e ammuffiscono. L’oidio attacca tutti gli ortaggi, ma in modo particolare le cucurbitacee, zucchine e cetrioli.

La propagazione avviene attraverso spore che possono essere veicolate anche dal vento, ma in genere dalla temperatura moderata (il massimo della diffusione avviene quando la temperatura si aggira attorno ai  22 gradi) e dalle condizioni umide in cui si trova la pianta. Per la verità, tutte le malattie crittogame si sviluppano con particolare virulenza in presenza di condizioni climatiche umide  e scarsa ventilazione.

 


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Pianta di zucchini che può essere recuperata eliminando tutte le foglie con segni di muffa e tratatndo le altre con zolfo.
 

Prevenire l’oidio

Unaprima prevenzione la si attua rispettando le distanze di impianto e lasciando spazio tra le piante, in modo che l’aria circoli. Nel  caso dei pomodori, peperoni e melanzane, eliminare tutte le foglie in basso che potrebbero venire a contatto con il terreno. Inoltre sfogliare le piante troppo ricche di foglie che impediscono il passaggio di aria e luce tra la chioma. Per i zucchini, eliminare le vecchie foglie al di sotto della zona fruttifera. Si consiglia di innaffiare a scorrimento, oppure, se si vuole innaffiare a pioggia, farlo alla prima alba e non la sera, quando l’acqua rimane sulle foglie per tutta la notte. Inoltre, sostenere con canne o reti gli ortaggi più alti.

 

Pianta di zucca ormai compromessa dalla malattia.
 


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COMBATTERE L’OIDIO

Per la lotta all’oidio si utilizzano prodotti a base di zolfo, anche con più applicazioni nel corso del ciclo produttivo della pianta.  In agricoltura biologica l’uso dello zolfo è consentito.

Lo zolfo agisce per contatto. Il trattamento deve essere diffuso uniformemente su tutta la superficie da proteggere. A tal fine sono da preferire i trattamenti liquidi a quelli in polvere.  Nell’usare lo zolfo bisogna fare attenzione alla temperatura. Sotto i 18 gradi non produce effetto, sopra i 30 può essere tossico per la pianta.

Lo zolfo non è tossico per gli animali domestici (cani e gatti) e non penetra negli ortaggi, per cui è sufficiente un buon lavaggio per eliminarlo completamente. Viceversa alcuni antiioidici di sintesi  reperibili sul mercato possono accumularsi sui prodotti e vanno usati solo in caso di estrema necessità.

Naturalmentecome già detto, prima di irrorare la pianta bisogna rimuovere tutte le foglie già colpite perché lo zolfo ha potere preventivo, non curativo. Irrorare tutte le parti della pianta, anche lo stelo principale e le parti inferiori delle foglie.

 

Se poi si vogliono usare metodi casalinghi e materiali più facilmente reperibili rispetto allo zolfo,  nei casi in cui l’infezione è ancora leggera si possono usare i seguenti prodotti:

Bicarbonato o aceto: un cucchiaio abbondante di bicarbonato o di aceto, disciolto in un litro e mezzo di acqua.

Acqua ossigenata: Spruzzare senza diluizione su piante già cresciute.

Latte: diluito  al 50% con acqua, spruzzare ogni 3-4 giorni. Il latte ostacola l’adesione del fungo alla pianta.

 

 


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BUON ORTO A TUTTI!!!

Vita da Hobby Farmer. E’ in edicola il n. 3

L’emozione che si prova nel veder crescere in modo rigoglioso una piccola pianta a cui noi stessi diamo sostegno giorno per giorno è qualcosa di indescrivibile; fa riaffiorare nella nostra anima tutta la passionalità dell’ homo faber, quello che recupera la sua dimensione naturale uscendo dal guscio di plastica nel quale il modo di vivere moderno lo ha imprigionato.

Vita da Hobby Farmer è  una realtà che si consolida. Sentivamo tutti il bisogno di una rivista amica,  che esaltasse la passione per la natura e ci aiutasse a realizzare la nostra ambizione di allevare, coltivare, raccogliere i prodotti del nostro lavoro.
E’ in edicola il terzo numero di una rivista immaginata e realizzata su misura secondo i desideri di ogni hobby farmer, cioè di ogni persona che ami coltivare in proprio l’orto e il frutteto, e allevare piccoli animali da cortile. Naturalmente anche questo numero non si rivolge solo a chi dispone di ampi appezzamenti di terreno, ma anche a chi, in attesa di occasioni che gli consentano di ingrandirsi, limita le sue coltivazioni anche solo a pochi metri quadrati sul balcone. Non solo, la rivista vuole essere una finestra aperta sul mondo dell’hobby farming anche per chi non ha neppure pochi metri e per il momento può solo sognare di dedicarsi a questo stupendo hobby.

La copertina di Vita da Hobby Farmer n. 3 attualmente in edicola al prezzo di 4,90 euro
 

Il numero 3 attualmente in edicola, nella coloratissima veste delle sue pagine, tratta una vasta gamma di argomenti. Vivere la terra, Il mio orto, Il  mio frutteto, Coltivare, Trasformare, Il mio allevamento, Il mio giardino sono le sezioni principali che ospitano articoli interessantissimi quali ad esempio: Cosa piantare e raccogliere in novembre e dicembre, Le mele, Il melograno, Il radicchio di Treviso, La zucca, Come proteggere l’orto dal freddo.

Ci sono molti articoli tecnici dedicati per esempio all’efficienza della motosega, al trattorino, agli attrezzi da giardino in genere con suggerimenti utilissimi.

Contiene poi  suggerimenti per l’allevamento del maiale, dell’asino, e quello dell’alpaca inteso anche come business.

La rivista contiene anche un mio contributo sulla realizzazione di un piccolo orto invernale sul balcone.
 

Per chi vive in città la rivista contiene un mio contributo sulla realizzazione di un piccolo orto invernale sul balcone, con istruzioni e consigli molto dettagliati. E’ un invito a cominciare in  modo non troppo impegnativo, per innamorarsi poi di questo fantastico hobby. L’emozione che si prova nel veder crescere in modo rigoglioso una piccola pianta a cui noi stessi provvediamo giorno per giorno è qualcosa di indescrivibile; fa riaffiorare nella nostra anima tutta la passionalità dell’ homo faber, quello che recupera la sua dimensione naturale uscendo dal guscio di plastica nel quale il modo di vivere moderno lo ha imprigionato.

 

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Confettura di Feijoa

Quattro italiani su dieci coltivano l’orto.


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Settembre nell’orto. Tabella delle semine

L’individuazione più puntuale del periodo di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce.

A settembre continua la semina di ortaggi adatti a ottenere una produzione invernale. Quando non saranno più disponibili pomodori, peperoni e meranzane fresche, molte verdure invernali potranno supplire egregiamente in modo da non far mancare mai la freschezza dell’orto sulla nostra tavola.
Le verdure seminate in questo periodo diventeranno poi preziose sul finire dell’inverno o all’inizio della primavera, quando cicorie, bieta, cavoli, fave e piselli, prodotti genuini del nostro orto, non avranno nulla da invidiare alle verdure prodotte fuori stagione in luoghi e con metodi a noi sconosciuti. In quel periodo sarà anche utilissimo il nostro congelatore, dal quale attingeremo in abbondanza piccoli tesori riposti nel tempo di abbondanza: verdure di ogni tipo pre-lavorate per gustosi minestroni, altre cotte e pronte per essere scongelate e condite, zucchine a rotelle ottime da ripassare in padella ancora congelate, pachini che si sbucceranno senza la minima fatica, coste di bieta da preparare al forno in gratin, e moltissime altre delizie tanto più buone in quanto frutto della nostra passione e del nostro lavoro.
Con queste prospettive il nostro orto ci sembrerà meno spoglio nelle giornate nebbiose d’autunno e diventerà attuale per noi il detto “sotto la neve pane”. E’ vero, la terra se amata e ben curata non smette mai di elargire le sue ricchezze.

I cavolfiori tardivi possono essere seminati per la raccolta di fine inverno
 

Calendario delle semine e zone climatiche

L’Italia, oltre ad allungarsi molto nel mare mediterraneo costituendo un ponte dall’Europa  all’Africa, è composta da territori affacciati sul mare che diventano subito collinari e montuosi nelle catene alpina ed appenninica. Ciò determina una grande varietà di climi e temperature che coesistono nei medesimi periodi. Se nel mese di marzo in Sicilia è già possibile seminare all’aperto pomodori e peperoni, in altre regioni questo si può fare solo a maggio. Nella pratica, si usa dividere la penisola in quattro zone climatiche principali: la zona alpina e appenninica, la pianura padana con la fascia adriatica, la zona tirrenica dalla Liguria alla Calabria e le isole.

Ciò detto, risulta evidente che una Tabella delle semine, se è adatta ad una fascia climatica, può non esserlo per le altre. Le Tabelle che io propongo in questo blog sono mirate alla zona padano-adriatica, e tuttavia è possibile adattarle alla propria realtà considerando grosso modo queste differenze:

zona alpino-appenninica: un ritardo di 25-30 giorni

zona tirrenica: un anticipo di una settimana circa

zona insulare: un anticipo di 25-30 giorni

 

I cappucci possono essere seminati anche in vaso. Non  inganni il fatto che le piantine sembrano disperdersi nei vasi di circa 25 cm,  quando saranno cresciute i vasi dovranno essere distanziati.
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita

Però l’individuazione più puntuale del periodo di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.

Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

Anche la bieta può essere seminata in settembre.
 
Esaurite queste premesse, ecco la Tabella delle semine possibili nel mese di settembre

TABELLA DELLE SEMINE NEL MESE DI SETTEMBRE

Ortaggio

Zone alpine o appenniniche

Zona padana, adriatica, tirrenica, isole

Temperatura minima di germinazione C°

Temperatura media di produzione C°

Bieta a coste o erbette

Semina Trapianto

Semina Trapianto

15

15-20

Carota

Semina

Semina

25-30

15-20

Cavoli broccoli

Semina Trapianto

Semina Trapianto

30

15-20

Cavoli cappucci

Semina Trapianto

Semina Trapianto

25-30

15-20

Cavolfiori

Semina Trapianto

Semina Trapianto

25-30

15-20

Cavoli verza

Semina Trapianto

Semina Trapianto

25-30

15-20

Cicoria a cespo

Semina Trapianto

Semina Trapianto

20-25

15-20

Cicoria indivia riccia o scarola

Semina Trapianto

Semina Trapianto

20-25

15-20

Cicoria rossa

Semina Trapianto

Semina Trapianto

20-25

15-20

Cime di rapa

Semina Trapianto

Semina Trapianto

25

15-20

Cipolle giorno breve

Trapianto

Trapianto

25-30

15-20

Cipolle bulbilli

Trapianto

Trapianto

25-30

15-20

Fave

Semine

Semina

25-30

15-20

Fragole

Trapianto

Trapianto

6

10

Lattuga da taglio

Semina

Semina

20-25

15-20

Piselli

Semina

Sermina

5

Inferiore a 15

Prezzemolo

Semina

Semina

15-20

15-20

Rapa

Semina

Semina

25-30

15-20

Ravanello

Semina all’aperto

Semina all’aperto

20-25

15-20

Rucola

Semina

Semina

15

15-20

Spinacio

Semina

Semina

15-20

15-20

Valeriana

Semina

Semina

15

15-20

 

Le fave possono essere seminate per una produzione di prima primavera
 
Anche l’indivia riccia può essere seminata in settembre.
 
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Orto sul balcone. Preparare i vasi
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Tabella delle semine nell’orto in AGOSTO

Per una semina corretta tenete conto della vostra zona climatica: confrontate le temperature medie attuali della vostra zona con le temperature ottimali indicate in tabella per ogni ortaggio

Il mese di agosto non è particolarmente dedicato al riposo: anzi, da questo mese si possono cominciare a mettere a dimora molti nuovi ortaggi. In particolare le cime di rapa, i finocchi, le lattughe (è il momento della lattuga romana), gli spinaci, la valeriana. Attenzione però alla vostra zona climatica.  Nella tabella ho indicato le temperature ottimali di germinazione e crescita. Prima di procedere alle semine o ai trapianti, valutate la temperatura media attuaale della vostra zona: se è ancora troppo alta aspettate prima di procedere alla semina.

E’ sempre preferibile seminare le piantine in vasetti singoli, per favorire la formazione di radici che poi sosterranno la pianta al momento del trapianto.
 

Attenzione ai trapianti quando fa troppo caldo
Le temperature sbagliate influiscono molto negativamente sulla buona crescita degli ortaggi.
Non accontentatevi e non ritenete un successo il fatto che la piantina sia nata, il vero successo lo potrete dichiarare al termine della raccolta. Se seminate con temperature troppo alte rispetto alle esigenze della pianta, gli ortaggi da foglia andranno prestissimo a fiore e quelli da frutto termineranno troppo rapidamente il ciclo. Se invece seminate o trapiantate con temperatura bassa le piantine bloccheranno la crescita anche molto a lungo.

L’indivia scarola si può seminare in agosto.
 

Seminate preferibilmente le piantine in vasetti singoli
Tutte le piantine dovrebbero essere seminate in vasetti singoli di torba o di plastica, in modo da poter essere trapiantate con il loro pane di terra. Con questo accorgimento la percentuale di successi nei trapianti può arrivare anche al 100%. Viceversa, se la semina avviene in un vivaietto, la percentuale dei successi nei trapianti si abbassa di molto, quando va bene il 70%.
Per chi coltiva il suo piccolo orto il consiglio è di seminare sempre in vasetti di plastica, oppure comprare le piantine già pronte al trapianto presso i garden center. In effetti spesso una bustina di semi contiene una quantità eccessiva per un piccolo orto; del resto, una volta aperta la bustina, è difficile preservare i semi dall’umidità e spesso dopo un paio di anni perdono la capacità germinativa.

Mentre si raccolgono le cipolle estive, si possono cominciare a seminare quelle invernali.
 

Per ridurre al minimo le perdite in caso di trapianto a radice nuda

Si possono adattare alcuni accorgimenti tra cui:

          per le insalate e ortaggi a foglia, ridurre a metà sia le foglie che le radici (tagliare con una forbice affilata);  Le radici lavoreranno con più efficienza e le foglie disperderanno meno acqua per traspirazione. La piantina emetterà presto nuove foglie.

          Per altre piante, che hanno in genere foglie più coriacee, eliminare comunque qualche foglie tra le più basse e interrare profondamente le varietà in cui è possibile farlo (cavoli, pomodori, peperoni, melanzane); interrare anche la metà circa del fusto. Interrando, formare con la mano una piccola “vaschetta” attorno alla piantina: questa sarà utile per successive innaffiature.

Innaffiare abbondantemente subito dopo l’Interramento, e poi passare almeno due volte al giorno per la prima settimana riempiendo le vaschette o fossetti lasciati attorno a ogni piantina.

La cicoria catalogna si può seminare già in agosto per una produzione tardo-autunnale o invernale. Così pure le puntarelle.
 

TABELLA DELLE SEMINE E DEI TRAPIANTI NELL’ORTO
NEL MESE DI AGOSTO

Ortaggio

Operazione possibile nelle zone alpine e appenniniche

Operazione possibile nelle zone padana, adriatica, tirrenica, e nelle isole.

Temp. Minima germinazione C°

Temp. Media di produzione C°

Asparago

Semina

Semina

25-30

15

Barbabietola

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15

15-20

Bieta a coste o erbette

Semina/Trapianto

Semina

15

15-20

Carciofo

Trapianto

Trapianto

 

 

Carota

Semina

Semina

25-30

15-20

Cavolo broccolo

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

30

15-20

Cavolo cappuccio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolfiore

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolo verza

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cicoria a cespo, cicoria rossa e da taglio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Cicoria catalogna

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Indivia riccia e scarola

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Cime di rapa

Semina

Semina

25

15-20

Cipolle invernali

Semina

Semina

 

 

Fagiolo nano

Semina all’aperto

Semina all’aperto

30

25

Finocchio

Semina

Semina

20-25

15-20

Lattuga a cappuccio

Semina

Semina

20-25

15-20

Lattuga romana

Semina

Semina

20-25

15-20

Prezzemolo

Semina

Semina

15-20

15-20

Rapa

Semina

Semina

25-30

15-20

Ravanello

Semina all’aperto

Semina all’aperto

20-25

15-20

Rucola

Semina

Semina

15

15-20

Sedano e Sedano rapa

Trapianto

Trapianto

20.25

15-20

Spinacio

Semina

Semina

15-20

15-20

Valeriana

Semina

Semina

15

15-20

Zucchina

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15

25-30

 

I semi della bieta si presentano spesso raggruppati in glomeruli. Non bisogna dividerli, ma seminare il glomerulo intero: eventualmente alla nascita si sfoltiranno le piantine lasciandone una sola per vasetto.
Nel mese di agosto è possibile trovare nell’orto bellissime piantine di portulaca, detta anche erba porcellana (se si ha avuto l’accortezza di non eliminarle). Questa erba spontanea è ottima, è commestibile in tutte le sue parti  e può essere consumata cruda, sia da sola sia mista alle altre insalate.
 


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La zucca Hokkaido, o zucca Uchiki Kuri

Questa zucca si adatta a ogni tipo di terreno anche se preferisce quello sciolto; può essere coltivata in ogni zona d’Italia perché si adatta benissimo ad ogni clima.

La zucca Hokkaido o Potimarron è una zucca eccellente di prima qualita. E’ un tipo di zucca rampicante. I frutti sono di dimensioni comode per il consumo, infatti, raggiungono un peso che può variare dagli 800 ai 1500 grammi. Di questa zucca si consuma anche la scorza, che è tenera e cuoce come la polpa.
Inizialmente si è diffusa in Giappone, favorita da una campagna di sostegno del governo che la considerava elemento primario nella alimentazione dei contadini impegnati nella trasformazione agricola dell’isola di Hokkaido. Da qui prende uno dei suoi nomi principali.
Più probabilmente troverete in commercio i semi sotto il nome di zucca Uchiki Kuri.

La zucca Hokkaido raggiunge un peso di 800-1500 grammi
 

Alla maturazione i frutti sono di un bel rosso aranciato, ed hanno una forma rotonda leggermentre a goccia. La polpa è eccellente, di colore giallo intenso.
Questa zucca si adatta a ogni tipo di terreno anche se preferisce quello sciolto; può essere coltivata in ogni zona d’Italia perché si adatta benissimo ad ogni clima. Può essere seminata all’aperto a partire da aprile-maggio, in serra riscaldata da febbraio-marzo.
E’ preferibile seminare in piccoli contenitori che poi verranno trapiantati in campo. Mettere 3-4 semi ogni contenitore. Quando le piantine hanno almeno 4 foglie (oltre le due cotiledonari)  lasciare solo la pianta migliore ed eliminare le altre.

Una piantina di zucca a 10 giorni circa
 

In campo vanno sistemate a una distanza minima di 1,5 metri lungo le file e 2 tra le file; se possibile la pianta gradisce arrampicarsi. Le sue ramificazioni raggiungono i 4 metri. Ogni pianta produce con profitto circa cinque zucche che maturano in 90 giorni circa. Se il numero è maggiore conviene eliminarle per favorire le altre.
Questa zucca si conserva a lungo; la polpa è dolce, ricorda la purea di castagne.  
 


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Tabella delle semine nell’orto in AGOSTO

Per una semina corretta tenete conto della vostra zona climatica: confrontate le temperature medie attuali della vostra zona con le temperature ottimali indicate in tabella per ogni ortaggio

Il mese di agosto non è particolarmente dedicato al riposo: anzi, da questo mese si possono cominciare a mettere a dimora molti nuovi ortaggi. In particolare le cime di rapa, i finocchi, le lattughe (è il momento della lattuga romana), gli spinaci, la valeriana. Attenzione però alla vostra zona climatica.  Nella tabella ho indicato le temperature ottimali di germinazione e crescita. Prima di procedere alle semine o ai trapianti, valutate la temperatura media attuale della vostra zona: se è ancora troppo alta aspettate prima di procedere alla semina.

E’ sempre preferibile seminare le piantine in vasetti singoli, per favorire la formazione di radici che poi sosterranno la pianta al momento del trapianto.
 

Attenzione ai trapianti quando fa troppo caldo
Le temperature sbagliate influiscono molto negativamente sulla buona crescita degli ortaggi.
Non accontentatevi e non ritenete un successo il fatto che la piantina sia nata, il vero successo lo potrete dichiarare al termine della raccolta. Se seminate con temperature troppo alte rispetto alle esigenze della pianta, gli ortaggi da foglia andranno prestissimo a fiore e quelli da frutto termineranno troppo rapidamente il ciclo. Se invece seminate o trapiantate con temperatura bassa le piantine bloccheranno la crescita anche molto a lungo.

L’indivia scarola si può seminare in agosto.
 

Seminate preferibilmente le piantine in vasetti singoli
Tutte le piantine dovrebbero essere seminate in vasetti singoli di torba o di plastica, in modo da poter essere trapiantate con il loro pane di terra. Con questo accorgimento la percentuale di successi nei trapianti può arrivare anche al 100%. Viceversa, se la semina avviene in un vivaietto, la percentuale dei successi nei trapianti si abbassa di molto, quando va bene il 70%.
Per chi coltiva il suo piccolo orto il consiglio è di seminare sempre in vasetti di plastica, oppure comprare le piantine già pronte al trapianto presso i garden center. In effetti spesso una bustina di semi contiene una quantità eccessiva per un piccolo orto; del resto, una volta aperta la bustina, è difficile preservare i semi dall’umidità e spesso dopo un paio di anni perdono la capacità germinativa.

Mentre si raccolgono le cipolle estive, si possono cominciare a seminare quelle invernali.
 

Per ridurre al minimo le perdite in caso di trapianto a radice nuda

Si possono adattare alcuni accorgimenti tra cui:

          per le insalate e ortaggi a foglia, ridurre a metà sia le foglie che le radici (tagliare con una forbice affilata);  Le radici lavoreranno con più efficienza e le foglie disperderanno meno acqua per traspirazione. La piantina emetterà presto nuove foglie.

          Per altre piante, che hanno in genere foglie più coriacee, eliminare comunque qualche foglie tra le più basse e interrare profondamente le varietà in cui è possibile farlo (cavoli, pomodori, peperoni, melanzane); interrare anche la metà circa del fusto. Interrando, formare con la mano una piccola “vaschetta” attorno alla piantina: questa sarà utile per successive innaffiature.

Innaffiare abbondantemente subito dopo l’Interramento, e poi passare almeno due volte al giorno per la prima settimana riempiendo le vaschette o fossetti lasciati attorno a ogni piantina.

La cicoria catalogna si può seminare già in agosto per una produzione tardo-autunnale o invernale. Così pure le puntarelle.
 

TABELLA DELLE SEMINE E DEI TRAPIANTI NELL’ORTO
NEL MESE DI AGOSTO

Ortaggio

Operazione possibile nelle zone alpine e appenniniche

Operazione possibile nelle zone padana, adriatica, tirrenica, e nelle isole.

Temp. Minima germinazione C°

Temp. Media di produzione C°

Asparago

Semina

Semina

25-30

15

Barbabietola

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15

15-20

Bieta a coste o erbette

Semina/Trapianto

Semina

15

15-20

Carciofo

Trapianto

Trapianto

 

 

Carota

Semina

Semina

25-30

15-20

Cavolo broccolo

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

30

15-20

Cavolo cappuccio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolfiore

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolo verza

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cicoria a cespo, cicoria rossa e da taglio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Cicoria catalogna

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Indivia riccia e scarola

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Cime di rapa

Semina

Semina

25

15-20

Cipolle invernali

Semina

Semina

 

 

Fagiolo nano

Semina all’aperto

Semina all’aperto

30

25

Finocchio

Semina

Semina

20-25

15-20

Lattuga a cappuccio

Semina

Semina

20-25

15-20

Lattuga romana

Semina

Semina

20-25

15-20

Prezzemolo

Semina

Semina

15-20

15-20

Rapa

Semina

Semina

25-30

15-20

Ravanello

Semina all’aperto

Semina all’aperto

20-25

15-20

Rucola

Semina

Semina

15

15-20

Sedano e Sedano rapa

Trapianto

Trapianto

20.25

15-20

Spinacio

Semina

Semina

15-20

15-20

Valeriana

Semina

Semina

15

15-20

Zucchina

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15

25-30

 

I semi della bieta si presentano spesso raggruppati in glomeruli. Non bisogna dividerli, ma seminare il glomerulo intero: eventualmente alla nascita si sfoltiranno le piantine lasciandone una sola per vasetto.
Nel mese di agosto è possibile trovare nell’orto bellissime piantine di portulaca, detta anche erba porcellana (se si ha avuto l’accortezza di non eliminarle). Questa erba spontanea è ottima, è commestibile in tutte le sue parti  e può essere consumata cruda, sia da sola sia mista alle altre insalate. 
 


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Tabella delle semine nell’orto di LUGLIO 2011

Tabella delle semine nell’orto di LUGLIO 2011

Contrariamente a quanto molti credono, nel mese di luglio sono ancora possibili molte semine, e molti trapianti. In questo secondo caso è  raccomandabile mettere la piantina in campo al tramonto, in modo che non sia immediatamente sottoposta ai raggi diretti del sole; questo è valido anche nel caso dei trapianti con pane di terra, da vasetti o piccoli contenitori. Alla collocazione in terra va fatta seguire immediatamente una abbondante innaffiatura.
Se invece il trapianto è fatto a radice nuda, allora bisogna rassegnarsi a perdere una certa quantità di piantine che non riusciranno ad attecchire prima che il sole le bruci.  

Per ridurre al minimo le perdite in caso di trapianto a radice nuda, si possono adattare alcuni accorgimenti tra cui:

          per le insalate e ortaggi a foglia, ridurre a metà sia le foglie che le radici (tagliare con una forbice affilata);  Le radici lavoreranno con più efficienza e le foglie disperderanno meno acqua per traspirazione. La piantina emetterà presto nuove foglie.

          Per altre piante, che hanno in genere foglie più coriacee, eliminare com unque qualche foglie tra le più basse e interrare profondamente le varietà in cui è possibile farlo (cavoli, pomodori, peperoni, melanzane); interrare anche la metà circa del fusto. Interrando, formare con la mano una piccola “vaschetta” attorno alla piantina: questa sarà utile per successive innaffiature.

          Innaffiare abbondantemente subito dopo l’Interramento, e poi passare almeno due volte al giorno per la prima settimana riempiendo le vaschette o fossetti lasciati attorno a ogni piantina.

 

 

OCCHIO ALLE VARIETA’
Questo è il periodo migliore per seminare o trapiantare i CAVOLFIORI. Le varietà precoci (generalmente dette “cavolfiori natalini” saranno pronte a dicembre- gennaio, quelle tardive, di dimensioni maggiori, potranno maturare e restare nell’orto fino a marzo dell’anno successivo fornendo ottime verdure fresche nel cuore dell’inverno.

In luglio, la borragine prosegue la sua fioritura

 

TABELLA DELLE SEMINE E DEI TRAPIANTI NELL’ORTO
NEL MESE DI  LUGLIO

Ortaggio

Operazione possibile nelle zone alpine e appenniniche

Operazione possibile nelle zone padana, adriatica, tirrenica, e nelle isole.

Temp. Minima germinazione C°

Temp. Media di produzione C°

Asparago

Semina

Semina

25-30

15

Bieta (coste)

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15

15-20

Bieta (erbette)

Semina all’aperto

Semina

15

15-20

Carciofo

Trapianto

Trapianto

 

 

Cavolo broccolo

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

30

15-20

Cavolo cappuccio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolfiore

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolo verza

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolo di Bruxelles

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

30

15-20

Cetriolo

Trapianto

Trapianto

30

25

Cicoria a cespo, cicoria rossa e da taglio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Cicioria catalogna

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Indivia riccia e scarola

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Fagiolo nano

Semina all’aperto

Semina all’aperto

30

25

Ravanello

Semina all’aperto

Semina all’aperto

20-25

15-20

Sedano e Sedano rapa

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20.25

15-20

Zucchina

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15

25-30

 

I zucchini possono ancora essere trapiantati anche il luglio, grazie al loro ciclo di crescita molto veloce.
Invece per i pomodori è ormai tardi, in luglio dovrebbero essere già in produzione.
 


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Tabella delle semine nell’orto di GIUGNO 2011

9993-2011-05-25-SEMINE GIUGNO

Tabella delle semine nell’orto di GIUGNO 2011

Normalmente si ritiene che il periodo estivo ed autunnale sia dedicato quasi esclusivamente alla raccolta degli ortaggi; contrariamente a tale credenza, in questi mesi si possono effettuare molte semine che forniranno ortaggi non solo alla fine dell’autunno, ma anche durante l’inverno, con alcuni che potranno essere raccolti addirittura nei primi mesi dell’anno successivo, quando le verdure (a parte quelle provenienti da coltivazioni industriali) sono veramente poche. Alcuni ortaggi sono capaci di attraversare incolumi il periodo dei freddi per poi rivegetare clamorosamente al sopraggiungere dei primi tepori. (tutti i cavoli tardivi, bieta, sedano, cicorie, ecc.)

In alto, piantine di cardo, pronte ad essere trapiantate ancora nel mese di giugno.
 

Ho suddiviso le OPERAZIONI  POSSIBILI distinguendole tra quelle delle zone climatiche più svantaggiate e quelle possibili nelle zone favorite. Anche qui sarebbe meglio distinguere, considerando generalmente un paio di settimane di anticipo per le isole, e un paio di settimane di ritardo per le zone più elevate.
Le operazioni possibili sono: Semina (mettere i semi in terra) o Trapianto (mettere in campo piantine già cresciute).
Per rendere più pratica l’applicazione ho indicato per gli ortaggi considerati le temperature:- MINIMA DI GERMINAZIONE. Sotto questa temperatura il seme non germina;- MEDIA DI PRODUZIONE. Al di sotto di questa temperatura MEDIA (giorno e notte) la pianta non cresce o comunque non produce. Queste informazioni sulle temperature sono tratte dal mio libro Coltivare l’orto.
Ovviamente in questo periodo la temperatura più interessante da considerare è quella media di produzione: infatti, se la temperatura è troppo alta, le piante soffrono. Quelle da foglia vanno subito a fiore quando sono ancora troppo piccole per essere raccolte; quelle da frutto danno produzioni minime e scadenti.

I broccoli possono essere trapiantati nel mese di giugno
 

OCCHIO ALLE VARIETA’
Sotto questo aspetto, conviene considerare che alcuni ortaggi presentano varietà adatte al caldo o al freddo: per esempio, nel settore delle lattughe, distinguiamo alcuni gruppi di varietà:
          Adatte alla coltura in serra. (semina da novembre a febbraio):
          Primaverili (semina in marzo-aprile);
          Estive (semina da maggio a giugno: sono varietà resistenti al caldo, lente a montare a seme);
          Autunnali: semina da agosto a settembre;
          Invernali: semina in ottobre, nelle zone soleggiate o sotto tunnel.
Comunque acquistando i semi trovate sulle bustine il periodo più adatto alla semina. Verificate perché troverete negli espoisitori lattughe adatte a tutti i periodi. Se invece acquistate le piantine presso i garden center, dovreste trovare solo quelle adatte al periodo. Alcuni tipi di lattuga sono adatti a più periodi. Per esempio:
Regina di maggio: semina primaverile;
Regina dei ghiacci: da febbraio ad agosto
Trocadero: da aprile a settembre
Iceberg o brasiliana: da marzo a settembre
Lollo: in primavera
Gentilina: settembre
Cocarde: tutto l’anno
Canasta: tutto l’anno
ROMANA: giugno-settembre
Grandi laghi: primavera-estate
Quattro stagioni: tutto l’anno

TABELLA DELLE SEMINE E DEI TRAPIANTI NELL’ORTO
NEL MESE DI  GIUGNO
Gli ortaggi non citati, non vanno preferibilmente seminati adesso

Ortaggio

Operazione possibile nelle zone alpine e appenniniche

Operazione possibile nelle zone padana, adriatica, tirrenica, e nelle isole. TUTTE LE OPERAZIONI SI INTENDONO IN CAMPO

Temp. Minima germinazione C°

Temp. Media di produzione C°

Anguria

Trapianto

Trapianto

30

25

Barbabietola

Semina all’aperto

 

25-30

15-20

Basilico

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

25

Bieta (coste)

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15

15-20

Bieta (erbette)

Semina all’aperto

Semina

15

15-20

Cardo

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

30

15-20

Carota

Semina all’aperto

Semina all’aperto

25-30

15-20

Cavolo broccolo

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

30

15-20

Cavolo cappuccio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolfiore

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolo verza

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolo di Bruxelles

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

30

15-20

Cetriolo

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

30

25

Cicoria a cespo, cicoria rossa e da taglio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Cicoria catalogna

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Cicoria  da radice

Semina all’aperto

Semina all’aperto

20-25

15-20

Indivia riccia e scarola

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Fagiolo nano e rampicante

Semina all’aperto

Semina all’aperto

30

25

Lattuga a cappuccio e da taglio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Lattuga romana

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Melanzana

Semina/Trapianto

Trapianto

25-30

25

Melone

Semina/Trapianto

Trapianto

25-30

25

Peperone

Trapianto

Trapianto

25-30

25

Pisello

Semina all’aperto

 

5

Inferiore a 15

Pomodoro

Trapianto

Trapianto

20-25

25

Porro

Semina/Trapianto

Trapianto

25-30

15-.20

Prezzemolo

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15-20

15-20

Rapa

Semina/Trapianto

Trapianto

25-30

15-20

Ravanello

Semina all’aperto

Semina all’aperto

20-25

15-20

Rucola

Semina all’aperto

Semina all’aperto

15

15-20

Scorzobianca e scorzonera

Semina all’aperto

Semina all’aperto

20

15-20

Sedano e Sedano rapa

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20.25

15-20

Spinacio

Semina/Trapianto

Semina all’aperto

15-20

15-20

Zucca

Semina/Trapianto

Trapianto

25-30

25-30

Zucchina

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15

25-30

 

La portulaca (erba porcellana) cresce spontanea: è ottima mista alle insalate, con un sapore gradevolmente acidulo.
Anche la borragine cresce spontanea, ma difficilmente negli orti, dove però può essere coltivata. Della borragine si consumano i bellissimi fiori, veramente spettacolari per la nota di colore che danno alle insalate. Possono anche essere fritti impanati.
 


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Profondità di trapianto dei principali ortaggi

9994-2011-05-21-profonditàdi trapianto

Profondità di trapianto dei principali ortaggi.

Abbiamo acquistato presso il Garden center un bell’assortimento di piantine, ed ora, muniti di paletta o meglio di trapiantatoio, ci accingiamo ad affidare alla terra la prima piantina: un bel pomodoro. Pratichiamo una buca nel terreno, appoggiamo la piantina alla sua nuova sede ed un dubbio ci assale: a quale profondità la dobbiamo interrare? Molti decidono salomonicamente di mettere alla stessa profondità del contenitore di origine, non sapendo che spesso questo è un errore: infatti una parte del fusto, se interrata, emette nuove radici e questo va sicuramente a beneficio di una futura produzione più abbondante. Ma non è vero per tutte. Per diradare ogni dubbio, ecco in seguito le indicazioni relative alla giusta profondità per i principali tipi di ortaggi.

Cucurbitacee
Le cucurbitacee sono principalmente: anguria, cetriolo, melone, zucca, zucchina
Le cucurbitacee si interrano alla stessa profondità in cui si trovano nel contenitore di provenienza.  Nella figura, piantine di cetrioli lunghi
 
Crucifere
Le crucifere sono: cavoli di tutti i tipi, cime di rapa, ravanello, rucola
Le crucifere si interrano fino al colletto. Spesso i fusti sono molto più lunghi di quelli della foto, in tal caso si possono interrare fino a mezzo fusto. Nella foto, piantine di cavolo cappuccio.
 
Liliacee
Le liliacee sono: aglio e scalogno, cipolla, porro, (più asparago che non si trapianta)
Le liliacee si interrano fino a metà del fusto,compreso tra il terreno originale ed il punto in cui cominciano a divaricarsi le prime foglie. Nella  foto, piantine di cipolla.
 
Leguminose
Le leguminose sono: fagioli, fave, piselli
Solitamente si seminano direttamente in campo, ma non è infrequente trovarle in vasetti. Si interrano mantenendo l’altezza originale del contenitore di provenienza. Nella foto, fagiolino rampicante “Un metro”.
 
Umbellifere
Le umbellifere sono: carota, finocchio, prezzemolo, sedano
Si interrano alla stessa profondità in cui si trovano alla provenienza. Nella foto piantine di finocchio molto alte: in tal caso di consiglia di cimarle per favorire una rapida ripresa.
 
Composite
Le composite sono: carciofo, cardo, cicoria, indivia, lattuga, scorzobianca e scorzonera
Si interrano alla stessa profondità in cui si trovano nel contenitore originale. Nel caso delle insalate, meglio qualche di millimetro sopra la superficie  anziché sotto. Nella foto, piantine di lattuga “Canasta”
 
Solanacee e Labiate
Le solanacee sono: melanzane, peperoni, pomodori (più patate che in genere non si trapiantano). Alle labiate appartiene il basilico.
Si interrano abbondantemente, per favorire l’emissione di radici. Se il fusticino non è eccessivamente lungo, fino al colletto eliminando le sporadiche foglioline sottostanti. Nella foto in alto, piantina di peperone friggitello. In basso invece piantine di pomodoro “Piccadilly”.
 


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