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ORTO. VERDURE PER IL FREDDO: LA VALERIANA, O GALLINELLA

VERDURE PER IL FREDDO: LA VALERIANA, O GALLINELLA

La valeriana ha molti nomi. Spesso viene chiamata valerianella, erba dolcetta, gallinella, o con altri nomi. Si tratta di una verdura da insalata resistente al freddo, e quindi tra la prime che possono essere coltivate mentr aspettiamo l’arrivo della primavera. E’ di facile crescita, parca nelle richieste e generosa nella produzione. Vale veramente la pena di coltivarla

La valeriana è una pianta erbacea annuale, conosciuta praticamente da sempre. La leggenda dice che Giovanni Battista se ne cibasse vivendo nel deserto di Palestina. Le foglie sono disposte a rosetta, e costituiscono la parte commestibile della pianta. La riproduzione avviene per seme: nei Garden center troverete sicuramente bustine di semi di molte varietà.

Valeriana Pulsar a seme grosso
 

Le varietà si differenziano in base alla dimensione del seme (piccolo o grosso) e delle foglie (piccole o grandi), oltre che per la forma delle foglie (tonda o allungata) e per il loro colore che può variare dl verde molto chiaro a quello scuro.

Valeriana Match
 

Si tratta di una pianta adattabile ai diversi tipi di terreno, da quello con pH 5,5 a quello con pH 7. Preferisce in  genere il terreno sabbioso o di medio impasto. Preferisce il clima temperato-fresco. Ha una buona resistenza al freddo e sopporta la siccità, ma le giornate lunghe o una temperatura media superiore ai 15 gradi provocano la prefioritura. Per questo i periodi più adatti alla coltivazione sono la fine dell’inverno o l fine dell’autunno.

Semi di Valeriana a seme grosso d’Olanda
 

Si può seminare si file distanti 20 cm, oppure su aiuole npn più larghe di 80 cm, a spaglio. In ogni caso quando le piantine sono alte 4-5 cm vanno diradate lasciandone una ogni 8-10 cm. Il seme si interra a pochi millimetri, e le piantine emergono dopo 20-25 giorni.

Si può seminare in mini-solchi, o in mini-buche di 3-4 semi. Se si semina a spaglio si sparge il seme sulla superficie del terreno e poi lo si copre con qualche millimetro di terra, battendolo poi con una tavoletta.

La semina può essere fatta su file o a postarelle. Dopo l’emersione si farà un diradamento lasciando solo le piantine più belle
 

La valeriana ha esigenze moderate di irrigazione, considerando anche il periodo in cui viene coltivata, e anche di concimazione. Si sconsiglia di usare il letame che potrebbe trasferire cattivi sapori alle piantine

La raccolta può essere fatta scalarmente, mantenendo inizialmente fitte le piantine e eliminando ogni decina di giorni quelle più cresciute per lasciare maggior spazio alle altre.

Subito dopo ogni raccolto è consigliabile innaffiare ed eventualmente concimare moderatamente  con azoto (urea o sangue di bue) per accelerare la crescita delle piantine rimaste.

Semina in un grande vaso tondo
 

Dalla semina sono necessari 60 giorni per ottenere il primo prodotto. Le foglie sono tenere e carnose, hanno sapore dolce e amaro contemporaneamente e si consumano crude, da sole o miste ad altre insalate. La valeriana va consumata fresca, si può conservare solo qualche giorno in frigorifero. Resiste bene alle malattie ed ai parassiti.

Dopo la semina coprite con qualche millimetro di terra, battete il terreno e innaffiate, poi mettete un cartellino segnalatore con la data di semina e la varietà
 
VEDI ANCHE:

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VERDURE D’INVERNO: SEMINA E TRAPIANTO DELLA BIETA A COSTE

ORTO. PREPARAZIONE ALLE SEMINE. VANGATURA E CONCIMAZIONE 

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LA PERONOSPORA E LA REGOLA DEI TRE DIECI  

QUANDO FARE I TRATTAMENTI CONTRO LA PERONOSPORA DI VITE, POMODORO, PATATA, ROSA

 

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ORTO. VERDURE PER IL FREDDO: LA VALERIANA, O GALLINELLA

VERDURE PER IL FREDDO: LA VALERIANA, O GALLINELLA

La valeriana ha molti nomi. Spesso viene chiamata valerianella, erba dolcetta, gallinella, o con altri nomi. Si tratta di una verdura da insalata resistente al freddo, e quindi tra la prime che possono essere coltivate mentr aspettiamo l’arrivo della primavera. E’ di facile crescita, parca nelle richieste e generosa nella produzione. Vale veramente la pena di coltivarla

La valeriana è una pianta erbacea annuale, conosciuta praticamente da sempre. La leggenda dice che Giovanni Battista se ne cibasse vivendo nel deserto di Palestina. Le foglie sono disposte a rosetta, e costituiscono la parte commestibile della pianta. La riproduzione avviene per seme: nei Garden center troverete sicuramente bustine di semi di molte varietà.

Valeriana Pulsar a seme grosso
 

Le varietà si differenziano in base alla dimensione del seme (piccolo o grosso) e delle foglie (piccole o grandi), oltre che per la forma delle foglie (tonda o allungata) e per il loro colore che può variare dl verde molto chiaro a quello scuro.

 

Calendario lunare dell’orto
(edito ogni anno)
Anno 2013: 40 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
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Tutte le fasi lunari del 2013, nella forma di calendario mensile con l’indicazione delle lune delle relative semine. Questo libro contiene anche utili consigli su tutte le altre operazioni di agricoltura e giardinaggio e delle lune consigliate. Da notare anche alcune pagine dedicate alle coltivazioni invernali, con l’indicazione delle temperature di germinazione e di crescita.

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Valeriana Match
 

Si tratta di una pianta adattabile ai diversi tipi di terreno, da quello con pH 5,5 a quello con pH 7. Preferisce in  genere il terreno sabbioso o di medio impasto. Preferisce il clima temperato-fresco. Ha una buona resistenza al freddo e sopporta la siccità, ma le giornate lunghe o una temperatura media superiore ai 15 gradi provocano la prefioritura. Per questo i periodi più adatti alla coltivazione sono la fine dell’inverno o l fine dell’autunno.

Semi di Valeriana a seme grosso d’Olanda
 

Si può seminare si file distanti 20 cm, oppure su aiuole npn più larghe di 80 cm, a spaglio. In ogni caso quando le piantine sono alte 4-5 cm vanno diradate lasciandone una ogni 8-10 cm. Il seme si interra a pochi millimetri, e le piantine emergono dopo 20-25 giorni.

Si può seminare in mini-solchi, o in mini-buche di 3-4 semi. Se si semina a spaglio si sparge il seme sulla superficie del terreno e poi lo si copre con qualche millimetro di terra, battendolo poi con una tavoletta.

 

Che cosa mettere nell’orto

28 Pagine. Formato 15×21 cm. Illustrato
Euro 2,00. 

Quando ci accingiamo coltivare un orto abbiamo in mente alcuni ortaggi principali, quelli solitamente più presenti sulla nostra tavola, e ignoriamo che la gamma di varietà è veramente vasta. Molti credono che l’orto rappresenti una attività da iniziare in primavera terminare alla fine dell’estate: invece, ci sono moltissimi ortaggi che possono esser coltivati anche l’inverno, semmai con dei piccoli accorgimenti per preservarli dal gelo. Molti altri rimangono stupiti quando affermo che ci sono almeno un centinaio di ortaggi diversi, considerando solo le varietà principali. Questo libricino, per le sue dimensioni e le sue finalità, non vuole essere esaustivo ma vuole offrire una prima base di valutazione e conoscenza.
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La semina può essere fatta su file o a postarelle. Dopo l’emersione si farà un diradamento lasciando solo le piantine più belle
 

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Semina in un grande vaso tondo
 

 

Come CONCIMARE L’ORTO
Uso dei concimi
organici e chimici
con la ricetta per ogni ortaggio
, anche in vaso. Fertilizzare il terreno  con il compost

110 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 10,00 
L’orto classico è sempre stato coltivato su aree di terreno concimate ogni anno, ripetutamente, tramite l’aggiunta di concimi organici, come le deiezioni animali. Per questo, quando si parla di terra da orto, si intende una terra ben grassa e fertile. Purtroppo negli ultimi decenni diversi fattori hanno fatto sì che gli ortaggi venissero coltivati in terreni sempre meno fertili: da qui l’esigenza di aggiungere elementi nutritivi a base di concimi chimici. Anche nei piccoli orti domestici diventa sempre più difficile fornire annualmente le dosi minime necessarie di concimi organici, per diversi motivi quali i problemi di gestione pratica e igienica degli stallatici, la difficoltà di reperimento dovuta alla rarefazione delle stalle e, nelle zone più abitate, i problemi di convivenza con il vicinato. Gli ortaggi sottraggono grandi quantità di nutrimento al terreno, la cui fertilità va integrata ad ogni nuova coltivazione; dunque, oltre a soffermarsi sulla concimazione organica, questo libro esplora anche le tecniche di concimazione chimica.

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Dalla semina sono necessari 60 giorni per ottenere il primo prodotto. Le foglie sono tenere e carnose, hanno sapore dolce e amaro contemporaneamente e si consumano crude, da sole o miste ad altre insalate. La valeriana va consumata fresca, si può conservare solo qualche giorno in frigorifero. Resiste bene alle malattie ed ai parassiti.

Dopo la semina coprite con qualche millimetro di terra, battete il terreno e innaffiate, poi mettee un cartellino con le indicazioni della semina (Ortaggio e data)
 


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Come concimare l’orto
L’orto sul balcone ABC
Che cosa mettere nell’orto
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Cercando Poimandres (mentre l’acqua corre nell’orto…)
 
 


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Settembre nell’orto. Tabella delle semine

L’individuazione più puntuale del periodo di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce.

A settembre continua la semina di ortaggi adatti a ottenere una produzione invernale. Quando non saranno più disponibili pomodori, peperoni e meranzane fresche, molte verdure invernali potranno supplire egregiamente in modo da non far mancare mai la freschezza dell’orto sulla nostra tavola.
Le verdure seminate in questo periodo diventeranno poi preziose sul finire dell’inverno o all’inizio della primavera, quando cicorie, bieta, cavoli, fave e piselli, prodotti genuini del nostro orto, non avranno nulla da invidiare alle verdure prodotte fuori stagione in luoghi e con metodi a noi sconosciuti. In quel periodo sarà anche utilissimo il nostro congelatore, dal quale attingeremo in abbondanza piccoli tesori riposti nel tempo di abbondanza: verdure di ogni tipo pre-lavorate per gustosi minestroni, altre cotte e pronte per essere scongelate e condite, zucchine a rotelle ottime da ripassare in padella ancora congelate, pachini che si sbucceranno senza la minima fatica, coste di bieta da preparare al forno in gratin, e moltissime altre delizie tanto più buone in quanto frutto della nostra passione e del nostro lavoro.
Con queste prospettive il nostro orto ci sembrerà meno spoglio nelle giornate nebbiose d’autunno e diventerà attuale per noi il detto “sotto la neve pane”. E’ vero, la terra se amata e ben curata non smette mai di elargire le sue ricchezze.

I cavolfiori tardivi possono essere seminati per la raccolta di fine inverno
 

Calendario delle semine e zone climatiche

L’Italia, oltre ad allungarsi molto nel mare mediterraneo costituendo un ponte dall’Europa  all’Africa, è composta da territori affacciati sul mare che diventano subito collinari e montuosi nelle catene alpina ed appenninica. Ciò determina una grande varietà di climi e temperature che coesistono nei medesimi periodi. Se nel mese di marzo in Sicilia è già possibile seminare all’aperto pomodori e peperoni, in altre regioni questo si può fare solo a maggio. Nella pratica, si usa dividere la penisola in quattro zone climatiche principali: la zona alpina e appenninica, la pianura padana con la fascia adriatica, la zona tirrenica dalla Liguria alla Calabria e le isole.

Ciò detto, risulta evidente che una Tabella delle semine, se è adatta ad una fascia climatica, può non esserlo per le altre. Le Tabelle che io propongo in questo blog sono mirate alla zona padano-adriatica, e tuttavia è possibile adattarle alla propria realtà considerando grosso modo queste differenze:

zona alpino-appenninica: un ritardo di 25-30 giorni

zona tirrenica: un anticipo di una settimana circa

zona insulare: un anticipo di 25-30 giorni

 

I cappucci possono essere seminati anche in vaso. Non  inganni il fatto che le piantine sembrano disperdersi nei vasi di circa 25 cm,  quando saranno cresciute i vasi dovranno essere distanziati.
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita

Però l’individuazione più puntuale del periodo di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.

Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

Anche la bieta può essere seminata in settembre.
 
Esaurite queste premesse, ecco la Tabella delle semine possibili nel mese di settembre

TABELLA DELLE SEMINE NEL MESE DI SETTEMBRE

Ortaggio

Zone alpine o appenniniche

Zona padana, adriatica, tirrenica, isole

Temperatura minima di germinazione C°

Temperatura media di produzione C°

Bieta a coste o erbette

Semina Trapianto

Semina Trapianto

15

15-20

Carota

Semina

Semina

25-30

15-20

Cavoli broccoli

Semina Trapianto

Semina Trapianto

30

15-20

Cavoli cappucci

Semina Trapianto

Semina Trapianto

25-30

15-20

Cavolfiori

Semina Trapianto

Semina Trapianto

25-30

15-20

Cavoli verza

Semina Trapianto

Semina Trapianto

25-30

15-20

Cicoria a cespo

Semina Trapianto

Semina Trapianto

20-25

15-20

Cicoria indivia riccia o scarola

Semina Trapianto

Semina Trapianto

20-25

15-20

Cicoria rossa

Semina Trapianto

Semina Trapianto

20-25

15-20

Cime di rapa

Semina Trapianto

Semina Trapianto

25

15-20

Cipolle giorno breve

Trapianto

Trapianto

25-30

15-20

Cipolle bulbilli

Trapianto

Trapianto

25-30

15-20

Fave

Semine

Semina

25-30

15-20

Fragole

Trapianto

Trapianto

6

10

Lattuga da taglio

Semina

Semina

20-25

15-20

Piselli

Semina

Sermina

5

Inferiore a 15

Prezzemolo

Semina

Semina

15-20

15-20

Rapa

Semina

Semina

25-30

15-20

Ravanello

Semina all’aperto

Semina all’aperto

20-25

15-20

Rucola

Semina

Semina

15

15-20

Spinacio

Semina

Semina

15-20

15-20

Valeriana

Semina

Semina

15

15-20

 

Le fave possono essere seminate per una produzione di prima primavera
 
Anche l’indivia riccia può essere seminata in settembre.
 
Altri post interessanti:
Orto. Tabella delle semine di agosto
Orto sul balcone. Preparare i vasi
Conservare più a lungo le piantine di basilico
L’orientamento, un aspetto spesso trascurato
Usare l’ortica
Suggerimenti per il compostaggio


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Tabella delle semine nell’orto in AGOSTO

Per una semina corretta tenete conto della vostra zona climatica: confrontate le temperature medie attuali della vostra zona con le temperature ottimali indicate in tabella per ogni ortaggio

Il mese di agosto non è particolarmente dedicato al riposo: anzi, da questo mese si possono cominciare a mettere a dimora molti nuovi ortaggi. In particolare le cime di rapa, i finocchi, le lattughe (è il momento della lattuga romana), gli spinaci, la valeriana. Attenzione però alla vostra zona climatica.  Nella tabella ho indicato le temperature ottimali di germinazione e crescita. Prima di procedere alle semine o ai trapianti, valutate la temperatura media attuaale della vostra zona: se è ancora troppo alta aspettate prima di procedere alla semina.

E’ sempre preferibile seminare le piantine in vasetti singoli, per favorire la formazione di radici che poi sosterranno la pianta al momento del trapianto.
 

Attenzione ai trapianti quando fa troppo caldo
Le temperature sbagliate influiscono molto negativamente sulla buona crescita degli ortaggi.
Non accontentatevi e non ritenete un successo il fatto che la piantina sia nata, il vero successo lo potrete dichiarare al termine della raccolta. Se seminate con temperature troppo alte rispetto alle esigenze della pianta, gli ortaggi da foglia andranno prestissimo a fiore e quelli da frutto termineranno troppo rapidamente il ciclo. Se invece seminate o trapiantate con temperatura bassa le piantine bloccheranno la crescita anche molto a lungo.

L’indivia scarola si può seminare in agosto.
 

Seminate preferibilmente le piantine in vasetti singoli
Tutte le piantine dovrebbero essere seminate in vasetti singoli di torba o di plastica, in modo da poter essere trapiantate con il loro pane di terra. Con questo accorgimento la percentuale di successi nei trapianti può arrivare anche al 100%. Viceversa, se la semina avviene in un vivaietto, la percentuale dei successi nei trapianti si abbassa di molto, quando va bene il 70%.
Per chi coltiva il suo piccolo orto il consiglio è di seminare sempre in vasetti di plastica, oppure comprare le piantine già pronte al trapianto presso i garden center. In effetti spesso una bustina di semi contiene una quantità eccessiva per un piccolo orto; del resto, una volta aperta la bustina, è difficile preservare i semi dall’umidità e spesso dopo un paio di anni perdono la capacità germinativa.

Mentre si raccolgono le cipolle estive, si possono cominciare a seminare quelle invernali.
 

Per ridurre al minimo le perdite in caso di trapianto a radice nuda

Si possono adattare alcuni accorgimenti tra cui:

          per le insalate e ortaggi a foglia, ridurre a metà sia le foglie che le radici (tagliare con una forbice affilata);  Le radici lavoreranno con più efficienza e le foglie disperderanno meno acqua per traspirazione. La piantina emetterà presto nuove foglie.

          Per altre piante, che hanno in genere foglie più coriacee, eliminare comunque qualche foglie tra le più basse e interrare profondamente le varietà in cui è possibile farlo (cavoli, pomodori, peperoni, melanzane); interrare anche la metà circa del fusto. Interrando, formare con la mano una piccola “vaschetta” attorno alla piantina: questa sarà utile per successive innaffiature.

Innaffiare abbondantemente subito dopo l’Interramento, e poi passare almeno due volte al giorno per la prima settimana riempiendo le vaschette o fossetti lasciati attorno a ogni piantina.

La cicoria catalogna si può seminare già in agosto per una produzione tardo-autunnale o invernale. Così pure le puntarelle.
 

TABELLA DELLE SEMINE E DEI TRAPIANTI NELL’ORTO
NEL MESE DI AGOSTO

Ortaggio

Operazione possibile nelle zone alpine e appenniniche

Operazione possibile nelle zone padana, adriatica, tirrenica, e nelle isole.

Temp. Minima germinazione C°

Temp. Media di produzione C°

Asparago

Semina

Semina

25-30

15

Barbabietola

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15

15-20

Bieta a coste o erbette

Semina/Trapianto

Semina

15

15-20

Carciofo

Trapianto

Trapianto

 

 

Carota

Semina

Semina

25-30

15-20

Cavolo broccolo

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

30

15-20

Cavolo cappuccio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolfiore

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolo verza

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cicoria a cespo, cicoria rossa e da taglio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Cicoria catalogna

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Indivia riccia e scarola

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Cime di rapa

Semina

Semina

25

15-20

Cipolle invernali

Semina

Semina

 

 

Fagiolo nano

Semina all’aperto

Semina all’aperto

30

25

Finocchio

Semina

Semina

20-25

15-20

Lattuga a cappuccio

Semina

Semina

20-25

15-20

Lattuga romana

Semina

Semina

20-25

15-20

Prezzemolo

Semina

Semina

15-20

15-20

Rapa

Semina

Semina

25-30

15-20

Ravanello

Semina all’aperto

Semina all’aperto

20-25

15-20

Rucola

Semina

Semina

15

15-20

Sedano e Sedano rapa

Trapianto

Trapianto

20.25

15-20

Spinacio

Semina

Semina

15-20

15-20

Valeriana

Semina

Semina

15

15-20

Zucchina

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15

25-30

 

I semi della bieta si presentano spesso raggruppati in glomeruli. Non bisogna dividerli, ma seminare il glomerulo intero: eventualmente alla nascita si sfoltiranno le piantine lasciandone una sola per vasetto.
Nel mese di agosto è possibile trovare nell’orto bellissime piantine di portulaca, detta anche erba porcellana (se si ha avuto l’accortezza di non eliminarle). Questa erba spontanea è ottima, è commestibile in tutte le sue parti  e può essere consumata cruda, sia da sola sia mista alle altre insalate.
 


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La zucca Hokkaido, o zucca Uchiki Kuri

Questa zucca si adatta a ogni tipo di terreno anche se preferisce quello sciolto; può essere coltivata in ogni zona d’Italia perché si adatta benissimo ad ogni clima.

La zucca Hokkaido o Potimarron è una zucca eccellente di prima qualita. E’ un tipo di zucca rampicante. I frutti sono di dimensioni comode per il consumo, infatti, raggiungono un peso che può variare dagli 800 ai 1500 grammi. Di questa zucca si consuma anche la scorza, che è tenera e cuoce come la polpa.
Inizialmente si è diffusa in Giappone, favorita da una campagna di sostegno del governo che la considerava elemento primario nella alimentazione dei contadini impegnati nella trasformazione agricola dell’isola di Hokkaido. Da qui prende uno dei suoi nomi principali.
Più probabilmente troverete in commercio i semi sotto il nome di zucca Uchiki Kuri.

La zucca Hokkaido raggiunge un peso di 800-1500 grammi
 

Alla maturazione i frutti sono di un bel rosso aranciato, ed hanno una forma rotonda leggermentre a goccia. La polpa è eccellente, di colore giallo intenso.
Questa zucca si adatta a ogni tipo di terreno anche se preferisce quello sciolto; può essere coltivata in ogni zona d’Italia perché si adatta benissimo ad ogni clima. Può essere seminata all’aperto a partire da aprile-maggio, in serra riscaldata da febbraio-marzo.
E’ preferibile seminare in piccoli contenitori che poi verranno trapiantati in campo. Mettere 3-4 semi ogni contenitore. Quando le piantine hanno almeno 4 foglie (oltre le due cotiledonari)  lasciare solo la pianta migliore ed eliminare le altre.

Una piantina di zucca a 10 giorni circa
 

In campo vanno sistemate a una distanza minima di 1,5 metri lungo le file e 2 tra le file; se possibile la pianta gradisce arrampicarsi. Le sue ramificazioni raggiungono i 4 metri. Ogni pianta produce con profitto circa cinque zucche che maturano in 90 giorni circa. Se il numero è maggiore conviene eliminarle per favorire le altre.
Questa zucca si conserva a lungo; la polpa è dolce, ricorda la purea di castagne.  
 


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Tabella delle semine nell’orto in AGOSTO

Per una semina corretta tenete conto della vostra zona climatica: confrontate le temperature medie attuali della vostra zona con le temperature ottimali indicate in tabella per ogni ortaggio

Il mese di agosto non è particolarmente dedicato al riposo: anzi, da questo mese si possono cominciare a mettere a dimora molti nuovi ortaggi. In particolare le cime di rapa, i finocchi, le lattughe (è il momento della lattuga romana), gli spinaci, la valeriana. Attenzione però alla vostra zona climatica.  Nella tabella ho indicato le temperature ottimali di germinazione e crescita. Prima di procedere alle semine o ai trapianti, valutate la temperatura media attuale della vostra zona: se è ancora troppo alta aspettate prima di procedere alla semina.

E’ sempre preferibile seminare le piantine in vasetti singoli, per favorire la formazione di radici che poi sosterranno la pianta al momento del trapianto.
 

Attenzione ai trapianti quando fa troppo caldo
Le temperature sbagliate influiscono molto negativamente sulla buona crescita degli ortaggi.
Non accontentatevi e non ritenete un successo il fatto che la piantina sia nata, il vero successo lo potrete dichiarare al termine della raccolta. Se seminate con temperature troppo alte rispetto alle esigenze della pianta, gli ortaggi da foglia andranno prestissimo a fiore e quelli da frutto termineranno troppo rapidamente il ciclo. Se invece seminate o trapiantate con temperatura bassa le piantine bloccheranno la crescita anche molto a lungo.

L’indivia scarola si può seminare in agosto.
 

Seminate preferibilmente le piantine in vasetti singoli
Tutte le piantine dovrebbero essere seminate in vasetti singoli di torba o di plastica, in modo da poter essere trapiantate con il loro pane di terra. Con questo accorgimento la percentuale di successi nei trapianti può arrivare anche al 100%. Viceversa, se la semina avviene in un vivaietto, la percentuale dei successi nei trapianti si abbassa di molto, quando va bene il 70%.
Per chi coltiva il suo piccolo orto il consiglio è di seminare sempre in vasetti di plastica, oppure comprare le piantine già pronte al trapianto presso i garden center. In effetti spesso una bustina di semi contiene una quantità eccessiva per un piccolo orto; del resto, una volta aperta la bustina, è difficile preservare i semi dall’umidità e spesso dopo un paio di anni perdono la capacità germinativa.

Mentre si raccolgono le cipolle estive, si possono cominciare a seminare quelle invernali.
 

Per ridurre al minimo le perdite in caso di trapianto a radice nuda

Si possono adattare alcuni accorgimenti tra cui:

          per le insalate e ortaggi a foglia, ridurre a metà sia le foglie che le radici (tagliare con una forbice affilata);  Le radici lavoreranno con più efficienza e le foglie disperderanno meno acqua per traspirazione. La piantina emetterà presto nuove foglie.

          Per altre piante, che hanno in genere foglie più coriacee, eliminare comunque qualche foglie tra le più basse e interrare profondamente le varietà in cui è possibile farlo (cavoli, pomodori, peperoni, melanzane); interrare anche la metà circa del fusto. Interrando, formare con la mano una piccola “vaschetta” attorno alla piantina: questa sarà utile per successive innaffiature.

Innaffiare abbondantemente subito dopo l’Interramento, e poi passare almeno due volte al giorno per la prima settimana riempiendo le vaschette o fossetti lasciati attorno a ogni piantina.

La cicoria catalogna si può seminare già in agosto per una produzione tardo-autunnale o invernale. Così pure le puntarelle.
 

TABELLA DELLE SEMINE E DEI TRAPIANTI NELL’ORTO
NEL MESE DI AGOSTO

Ortaggio

Operazione possibile nelle zone alpine e appenniniche

Operazione possibile nelle zone padana, adriatica, tirrenica, e nelle isole.

Temp. Minima germinazione C°

Temp. Media di produzione C°

Asparago

Semina

Semina

25-30

15

Barbabietola

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15

15-20

Bieta a coste o erbette

Semina/Trapianto

Semina

15

15-20

Carciofo

Trapianto

Trapianto

 

 

Carota

Semina

Semina

25-30

15-20

Cavolo broccolo

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

30

15-20

Cavolo cappuccio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolfiore

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolo verza

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cicoria a cespo, cicoria rossa e da taglio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Cicoria catalogna

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Indivia riccia e scarola

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Cime di rapa

Semina

Semina

25

15-20

Cipolle invernali

Semina

Semina

 

 

Fagiolo nano

Semina all’aperto

Semina all’aperto

30

25

Finocchio

Semina

Semina

20-25

15-20

Lattuga a cappuccio

Semina

Semina

20-25

15-20

Lattuga romana

Semina

Semina

20-25

15-20

Prezzemolo

Semina

Semina

15-20

15-20

Rapa

Semina

Semina

25-30

15-20

Ravanello

Semina all’aperto

Semina all’aperto

20-25

15-20

Rucola

Semina

Semina

15

15-20

Sedano e Sedano rapa

Trapianto

Trapianto

20.25

15-20

Spinacio

Semina

Semina

15-20

15-20

Valeriana

Semina

Semina

15

15-20

Zucchina

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15

25-30

 

I semi della bieta si presentano spesso raggruppati in glomeruli. Non bisogna dividerli, ma seminare il glomerulo intero: eventualmente alla nascita si sfoltiranno le piantine lasciandone una sola per vasetto.
Nel mese di agosto è possibile trovare nell’orto bellissime piantine di portulaca, detta anche erba porcellana (se si ha avuto l’accortezza di non eliminarle). Questa erba spontanea è ottima, è commestibile in tutte le sue parti  e può essere consumata cruda, sia da sola sia mista alle altre insalate. 
 


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