26 settembre 2011
OTTOBRE nell’orto. Tabella delle semine
Nei piccoli orti, ben compostati e concimati, l’antica misura di sottoporre a riposo la terra diventa superflua. Una volta liberata la terra dalle coltivazioni estive, potete dare inizio a quelle invernali che daranno frutti preziosi per febbraio e marzo |
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Ottobre è il mese migliore per raccogliere i semi degli ortaggi che ci hanno soddisfatto e che vogliamo coltivare ancora nel nostro orto. A questo argomento sono dedicati altri post. La raccolta degli ortaggi estivi ci assorbe ancora molto, per quanto molti stiano volgendo al termine della loro produzione. Molti di quelli seminati precocemente stanno già seccando, mentre quelli trapiantati n maggio o giugno potrebbero continuare la loro produzione fino a fine ottobre (i pomodori) o fino quasi a natale (i peperoni friggitelli) condizioni climatiche permettendo. |
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| Alla fine di settembre i peperoni sono ancora nel pieno della produzione |
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Mentre siamo assorti da queste attività non dobbiamo tralasciare di rimpiazzare con delle verdure invernali tutti gli spazi vuoi che si vanno creando. Quelli derivanti da coltivazioni più impegnative potranno eventualmente essere lasciati a riposo, ma se il vostr orto è sempre arricchito da buon compost, ben lavorato e concimato, tale misura non è più così impellente. Le verdure seminate da qui a novembre, se la vostra zona climatica lo permette, saranno veramente le benvenute nei mesi di febbraio e marzo. |
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| In questo momento l'orto è ricco e generoso, inonda la tavola con i suoi prodotti. |
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Calendario delle semine e zone climatiche Ciò detto, risulta evidente che una Tabella delle semine, se è adatta ad una fascia climatica, può non esserlo per le altre. Le Tabelle che io propongo in questo blog sono mirate alla zona padano-adriatica, e tuttavia è possibile adattarle alla propria realtà considerando grosso modo queste differenze: |
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| Le fave possono essere seminate da settembre a marzo |
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Temperatura minima di germinazione e media di crescita Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole. |
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| E' il momento di raccogliere i peperoncini a campanella, sia per il consumo che per l'approvvigionamento di semi. |
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Esaurite queste premesse, ecco la Tabella delle semine possibili nel mese di ottobre. |
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| Le cime di rapa possono essere seminate scalarmente per avere il prodotto fino a marzo. |
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| BUON ORTO A TUTTI!!! | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
19:26 Scritto da hobbyorto in 04-10) Cosa fare in Ottobre | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: semine_ottobre, orto, coltivare_l’orto, fare_un_orto, orticoltura, coltivare_ortaggi, calendario_semine, zone_climatiche, fave, bieta, coste, pomodori, melanzane, peperoni, cappuccio, verza, porro, cipolla, finocchi, zucche, zucchine | OKNOtizie |
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Cime di rapa, semina e trapianto nell’orto
Il periodo migliore per la semina delle Cime di rapa va da settembre a novembre. Utilizzando varietà diverse (dalla Quarantina alla Centocinuantina) si possono programmare raccolte fino alla primavera |
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| Le cime di rapa (in alcune zone d’Italia dette broccoletti) sono un ortaggio gustosissimo, adatto ad essere coltivato in successione alle coltivazioni estive. Ne esistono diverse varietà, contraddistinte dal loro tempo di maturazione. La Quarantina è pronta da raccogliere 40 giorni dopo la semina, la Sessantina 60 giorni dopo. Esistono poi a Novantina, la Centoventina, ecc. Questo significa che dal mese di settembre fino a quello di novembre, periodo ottimale per le semine, si potranno programmare raccolte fino alla primavera successiva | ||||||
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| Fig. A Cime di rapa pronte alla raccolta |
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La Cima di rapa preferisce clima mite ma continua la sua crescita anche fino a soli 5°C. Ama terreno sciolto, ph medio (6-7) ed esposizione soleggiata. La semina si può fare in campo in file distanti 40/60 cm e alla distanza di circa 15 cm sulla fila. In pratica, essendo il seme finissimo (300-400 semi per grammo) si demina in file ininterrotte oppure a spaglio, e si procede al diradamento quando le piantine sono alte almeno 4-5 cm. |
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| SEMINA. Fig. B: Per cominciare occorre una bustina di semi prodotti da molte ditte ed in vendita in tutti i Garden center. Occorre inoltre un contenitore per la coltivazione delle piantine. Molti usano anche i comuni bicchierini di plastica da caffè. |
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Della cima di rapa si consumano le foglie, gli steli teneri e le infiorescenze ancora chiuse. Si possono lessare o ripassare in padella. Universalmente noto il piatto pugliese, orecchiette con le cime di rapa. Si conserva qualche giorno in frigorifero, per il resto normalmente non si conserva se non già cotta nel congelatore. Nelle fotografie che accompagnano questo post vengono illustrati la semina e il trapianto. Le cime di rapa si possono coltivare anche in vaso, se si ha un piccolo orto sul balcone o sul terrazzo. In proposito si può vedere il post dedicato nel mio blog Coltivare l’orto in vaso. |
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| SEMINA. Figura C: Riempire il contenitore con terriccio da giardino, normale o misto al 50% con terra normale. Esistonoi anche dei terricci da semina. Fig. D: Con un pezzetto di canna praticare in ogni alveolo un foro profondo circa 5 mm. |
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| SEMINA. Fig.E: I semi della Cima di rapa sono piccoli. Lasciar cadere un pizzico di semi in ogni buco. Successivamente, quando le piantine nate saranno alte almeno 4 cm, lasciare solo la migliore per ogni vasetto. Piccoli trucchi. Praticate un diradamento scalare, per tre volte una volta a settimana. La prima volta lasciate le tre piantine migliori. La seconda toglietene una. La terza lasciatene una sola. Per evitare che diradando tutto insieme, lo scalzamento delle piantine in sovrappiù danneggi la radice dell'unica che si lascia. |
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| SEMINA Figura F: Coprite i buchi con i semi utilizzando terriccio fine e innaffiate delicatamente con uno spruzzatore. Figura G: Aggiungete un tocco di professionalità contrassegnando il contenitore con uno degli appositi cartellini |
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| SEMINE. Fig. H: dopo trenta giorni circa le piantine saranno pronte al trapianto. | ||||||
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| TRAPIANTO. PREPARAZIONE DEL TERRENO Fig. 1: Ripulite il terreno destinato a divenire aiuola e spargetevi sopra una buona dose di compost, se avete la fortuna di averlo preparato l'anno precedente. In alternativa potete utilizzate terriccio da giardino: se la terra è molto argillosa la renderà più lavorabile. Fig. 2: Spargete quindi uno strato di letame pellettato ecologico, a meno che abbiate a disposizione del letame maturo naturale bovino; in tal caso usate questo. Attenzione. Il letame proveniente da conigli e volatili è troppo "forte" per essere usato così com'è: l'eccessiva presenza di azoto rischia di bruciare le piantine. Le deiezioni di polli e conigli vanno fatte stagionare almeno diciotto mesi o più, ed usate molto diluite. |
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| TRAPIANTO. PREPARAZIONE DEL TERRENO Fig. 3: Vangate l'aiuola interrando il compost e il letame pellettato. Fig. 4: Formate l'aiuola utilizzando un rastrello. I canaletti ai lati dell'aiuola serviranno per l'irrigazione a scorrimento. |
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| TRAPIANTO Fig. 5. Disponete le piantine sull'aiuola alla distanza di 20 cm circa l'una dall'altra ed alla distanza di 30 cm circa. Fig. 6 Con un attrezzo idoneo praticate dei fori nel terreno, nei quali spingerete le piantine pressando la terra intorno. Piccoli trucchi. La piantina va interrata oltre il colletto, cioè sottoterra va messo anche la metà del troco compreso fra il pane di terra e le prime foglie. Pressando la terra create attorno alla piantina una piccola depressione, che servirà ad una innaffiatura localizzata almeno per 20 giorni, finché le radici arriveranno ad assorbire autonomamente l'acqua che farete scorrere nelle canalette laterali. |
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| TRAPIANTO. Fig. 7 Per ultimo innaffiate abbondantemente per consentire che la terra si assesti bene attorno alle rasdici, e queste possano iniziare subito ad allungarsi nella terra. L'aiuola completata dovrà apparire come nella foto 7 in alto. |
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| BUON ORTO A TUTTI!!! | ||||||
19:15 Scritto da hobbyorto in 90 Ortaggi: Cime di rapa | Link permanente | Commenti (9) | Segnala
| Tag: cime_di_rapa, broccoletti, orto, coltivare_l’orto, orticoltura, coltivare_ortaggi, calendario_semine, zone_climatiche, fave, bieta, coste, pomodori | OKNOtizie |
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13 settembre 2011
Vita da Hobby Farmer è in edicola
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Gli Hobby Farmer sono accomunati dalla passione di coltivare e praticare l'attività agricola, al fine di ottenere prodotti per l'autoconsumo familiare, ma anche per stare all'aria aperta, non disdegnando la possibilità di risparmiare sulla spesa alimentare. |
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Finalmente una rivista di cui tutti gli hobbisti della coltivazione dell’orto avvertivano la mancanza. Infatti, nel panorama di riviste verdi tutte dedicate quassi totalmente al giardinaggio, nasce finalmente un nuovo titolo per chi ama dedicarsi alla campagna e alla coltivazione di prodotti agricoli, fossero pure due vasi di pomodoro sul balcone. Stiamo parlando di Vita da Hobby Farmer. La passione per la natura è realtà. Allevare. Coltivare. Raccogliere. |
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| La copertina del numero attualmente in edicola |
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Mi piace riportare un brano da un articolo apparso su L’Espresso del 20 gennaio 2010: La rivista illustratissima e piacevole da leggere è articolata in diverse sezioni e rubriche, tra cui: Il mio orto – Il mio frutteto – Il mio allevamento – Il mio giardino – Speciale trasformazione – Idee business. Insomma, una rivista di bellissimo aspetto e dai contenuti pregevoli, nonché di costo moderato (attualmente 4,90 euro) che consiglio senza riserve a chiunque si sente un po’ Hobby Farmer, anche solo nello spirito e comunque nei progetti di vita. Il numero 2 attualmente in edicola, nella rubrica L’orto in rete, dedica una intera pagina alla recensione di questo blog (Coltivare l’orto) e delle mie iniziative su Facebook, in particolare la Pagina Coltivare ortaggi in giardino e sul balcone che conte circa 1200 amici e il Gruppo Coltivare l’orto che conta oltre 1600 iscritti. |
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| BUON ORTO A TUTTI!!! | ||||||
18:06 Scritto da hobbyorto in 01) Generale | Link permanente | Commenti (5) | Segnala
| Tag: vita_da_hobby_farmer, orto, coltivare_l’orto, orticoltura, coltivare_ortaggi | OKNOtizie |
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