18 aprile 2013
Zucchine che marciscono da piccole
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Da qualche anno molti coltivatori di orti familiari sono perseguitati da una specie di “Peste delle zucchine”. Nonostante le piante siano rigogliose, i frutti sono veramente pochi e molti zucchini, appena sono lunghi 5-6 centimetri, marciscono. Non esiste ancora una spiegazione definita per questo problema; probabilmente le cause sono diverse e concomitanti
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In base alla mia esperienza questo problema non è specifico degli zucchini, ma si estende anche ad altre specie di cucurbitacee, in particolare quelle a fiore grosso: invece, il fenomeno si nota molto meno o non compare affatto nelle cucurbitaceee a fiore piccolo, come per esempio i cetrioli o i meloni e qualche varietà di zucca. |
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| Zucchina tonda già ammuffita ancor prima di cominciare a crescere |
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I fiori maschili si distinguono da quelli femminili perché hanno un gambo lungo e longilineo, mentre al di sotto dei fiori femminili si nota un piccolo rigonfiamento, fino a notare la zucchina già ben formata quando il fiore si apre. |
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Il fiore maschile ha il gambo liscio e longilineo, quello femminile presenta già un piccolo frutto alla base
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La fecondazione avviene attraverso il lavoro di raccolta di polline operato da insetti detti impollinatori, come per esempio le api le quali, volando da un fiore all’altro, spostano il polline dai fiori maschili a quelli femminili. In effetti le api sono l’agente principale e quasi esclusivo della impollinazione nelle cucurbitacee. |
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| In alto un fiore femminile aperto, sotto la scritta due piccoli fiori femminili che presentano alla base due mini-zucchine. Affinché i frutti crescano i loro fiori, appena aperti, dovranno essere fecondati con polline proveniente da fiori maschili, anche della stessa pianta |
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Un primo problema deriva dalla estrema rarefazione di questi insetti, che in molte zone sono praticamente scomparse a causa dei pesticidi e di una malattia conosciuta come Varroa, che causa spopolamento della famiglia, parassiti sulle larve, api che sfarfallano mutilate o deformi.Un secondo problema deriva dal tempo sempre più ridotto di apertura dei fiori femminili, che spesso rimangono aperti e disponibili alla fecondazione solo pochissime ore. Anche questa riduzione della “finestra di fecondabilità” dei fiori femminili non è regolare, in quanto dovrebbero restare aperti almeno una intera giornata; le cause non sono chiare. |
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| Si preleva il polline dai fiori maschili strofinando un pennello morbidissimo |
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Si può tentare di ovviare alle difficoltà di impollinazione operando artificialmente, cioè eseguendo in modo manuale il lavoro che dovrebbe essere svolto dall’ape: prelevare polline dai fiori maschili e trasferirlo su quelli femminili. |
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Dopo lo strofinamento il pennello appare rivestito di polline. La stessa cosa accade con le zampe delle api, quando si posano sui fiori maschili
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L’operazione è molto delicata e va fatta con mano molto leggera. Si utilizza un pennello morbidissimo che va strofinato al centro del fiore maschile, e successivamente al centro di quello femminile. |
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| Con estrema delicatezza il pennello va accostato alla parte centrale del fiore femminile per depositare il polline |
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| Zucchine con allegagione riuscita | |||||
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Vedi anche questi articoli: |
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| BUON ORTO A TUTTI!!! | |||||
15:15 Scritto da hobbyorto in 02) Consigli | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: zucchine, malattie zucchine, zucchine marciscono, zucchine non fanno frutti, solo fiori maschi, orto, coltivare_l’orto, fare_un_orto, orticoltura, coltivare_ortaggi | OKNOtizie |
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Malattie dell’orto. L’oidio o mal bianco. Che cosa è, come combatterlo.
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Le malattie fungine (crittogamiche) più frequenti nell’orto sono la peronospora e l’oidio, detto anche mal bianco, muffa bianca, nebbia, albugine. La peronospora si combatte con prodotti a base di rame, mentre per l’oidio l’arma decisiva è lo zolfo. |
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Esistono in commercio numerosissimi prodotti a base di zolfo (o anche zolfo ramato) ma quando l’attacco non è troppo prepotente si può ricorrrere a metodi naturali. Attenzione però, nessun metodo è curativo: quindi una pianta ammalata non guarirà mai. E’ possibile recuperarla eliminando tutte le parti infette e trattando le parti sane a scopo preventivo. Ovviamente però se l’infezione è troppo avanzata, non esiste altro rimedio che sradicare la pianta e smaltirla ben lontano dall’orto per evitare che le spore si disperdano sul terreno. |
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| Foglie di salvia su cui sta comparendo la muffa bianca |
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L’oidio è un fungo parassita che si diffonde rapidamente creando un feltro di colore biancastro e di aspetto pulverulento. Colpisce tutte le parti della pianta: le foglie, i germogli ed i frutti. Questi arrestano la crescita, decolorano e ammuffiscono. L’oidio attacca tutti gli ortaggi, ma in modo particolare le cucurbitacee, zucchine e cetrioli. La propagazione avviene attraverso spore che possono essere veicolate anche dal vento, ma in genere dalla temperatura moderata (il massimo della diffusione avviene quando la temperatura si aggira attorno ai 22 gradi) e dalle condizioni umide in cui si trova la pianta. Per la verità, tutte le malattie crittogame si sviluppano con particolare virulenza in presenza di condizioni climatiche umide e scarsa ventilazione.
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| Pianta di zucchini che può essere recuperata eliminando tutte le foglie con segni di muffa e tratatndo le altre con zolfo. |
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Prevenire l’oidio Unaprima prevenzione la si attua rispettando le distanze di impianto e lasciando spazio tra le piante, in modo che l’aria circoli. Nel caso dei pomodori, peperoni e melanzane, eliminare tutte le foglie in basso che potrebbero venire a contatto con il terreno. Inoltre sfogliare le piante troppo ricche di foglie che impediscono il passaggio di aria e luce tra la chioma. Per i zucchini, eliminare le vecchie foglie al di sotto della zona fruttifera. Si consiglia di innaffiare a scorrimento, oppure, se si vuole innaffiare a pioggia, farlo alla prima alba e non la sera, quando l’acqua rimane sulle foglie per tutta la notte. Inoltre, sostenere con canne o reti gli ortaggi più alti. |
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Pianta di zucca ormai compromessa dalla malattia.
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COMBATTERE L’OIDIO Per la lotta all’oidio si utilizzano prodotti a base di zolfo, anche con più applicazioni nel corso del ciclo produttivo della pianta. In agricoltura biologica l’uso dello zolfo è consentito. Lo zolfo agisce per contatto. Il trattamento deve essere diffuso uniformemente su tutta la superficie da proteggere. A tal fine sono da preferire i trattamenti liquidi a quelli in polvere. Nell’usare lo zolfo bisogna fare attenzione alla temperatura. Sotto i 18 gradi non produce effetto, sopra i 30 può essere tossico per la pianta. Lo zolfo non è tossico per gli animali domestici (cani e gatti) e non penetra negli ortaggi, per cui è sufficiente un buon lavaggio per eliminarlo completamente. Viceversa alcuni antiioidici di sintesi reperibili sul mercato possono accumularsi sui prodotti e vanno usati solo in caso di estrema necessità. Naturalmentecome già detto, prima di irrorare la pianta bisogna rimuovere tutte le foglie già colpite perché lo zolfo ha potere preventivo, non curativo. Irrorare tutte le parti della pianta, anche lo stelo principale e le parti inferiori delle foglie.
Se poi si vogliono usare metodi casalinghi e materiali più facilmente reperibili rispetto allo zolfo, nei casi in cui l’infezione è ancora leggera si possono usare i seguenti prodotti: Bicarbonato o aceto: un cucchiaio abbondante di bicarbonato o di aceto, disciolto in un litro e mezzo di acqua. Acqua ossigenata: Spruzzare senza diluizione su piante già cresciute. Latte: diluito al 50% con acqua, spruzzare ogni 3-4 giorni. Il latte ostacola l’adesione del fungo alla pianta.
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| BUON ORTO A TUTTI!!! | ||||
15:10 Scritto da hobbyorto | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (1) | Segnala
| Tag: orto, orticoltura, malattie crittogamiche, oidio, mal bianco, malattie degli ortaggi, muffa bianca, coltivare ortaggi, calendario semine, semine di luglio, bieta, coste, pomodori, melanzane, peperoni, coltivare in vaso, nell'orto, lattuga, prezzemolo, trapianto | OKNOtizie |
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Fagiolino rampicante Un metro o fagiolino Asparago
| Se si coltiva un piccolo orto è preferibile far nascere preventivamente i fagiolini in vasetti riempiti di terra, Si trovano contenitori alveolari da vivaio, ma si possono usare anche i bicchieri di plastica. | ||||||||
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Il fagiolino Un metro è un fagiolino a cornetto mangiatutto, con la particolarità che è lunghissimo, da ciò il suo nome e la conseguenza evidente che ne esiste solo la varietà rampicante. |
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Fiori e baccelli di fagiolino Un metro
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Il fsgiolino Un metro è molto produttivo, anche se i suoi baccelli non raggiungono la prelibatezza dei più noti cornetti mangiatutto. Tuttavia, dopo averne cucinato una gran parte per il consumo diretto, resterà una abbondante produzione da lavare, tagliare a pezzi e congelare per i minestroni invernali. |
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I fagiolini Un metro vanno raccolti quando hanno una lunghezza di 30 cm circa.
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Occorre dotare le piantine di sostegni: per esempio dei tutori (canne) alti almeno due metri fuori terra e collegati a due-tre tra loro “a capanna”. Oppure meglio stendere una rete di plastica acquistabile in qualunque garden center.Il fagiolino Un metro è un ortaggio di coltivazione facile, che può dare grande soddisfazione. E’ importante non far mancare mai l’acqua perché, come tutti i fagioli, tende ad appassire rapidamente. |
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La produzione è abbondante e prolungata nel tempo. Raccogliere ogni tre giorni circa.
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| BUON ORTO A TUTTI!!! | ||||||||
15:00 Scritto da hobbyorto in 90 Ortaggi: Fagiolini | Link permanente | Commenti (2) | Segnala
| Tag: fagiolini un metro, fagiolini asparago, orto, orticoltura, coltivare ortaggi | OKNOtizie |
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13 febbraio 2013
LA CICORIA BELGA O CICORIA DI BRUXELLES, COME SI COLTIVA
LA CICORIA BELGA O CICORIA DI BRUXELLES, COME SI COLTIVA
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Sui banchi dei supermercati troviamo spesso una cicoria del tutto particolare, detta cicoria belga ma conosciuta anche cin altri nomi, come per esempio cicoria di Witloof. Si presenta in una veste molto bella ed appetibile, per cui molti si chiedono come sia possibile coltivarla. In effetti questa cicoria non cresce così in modo spontaneo, ma va sottoposta ad un processo detto “forzatura”. Non è troppo complicato, quindi lo illustro in questo post |
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La cicoria belga si semina a spaglio e poi si dirada lasciando crescere liberamente la pianta. Si tratta di una cicoria bianca, dalle estremità gialle, e viene coltivata per la produzione del cuore imbiancato.Per ottenere un buon risultato si semina a dimora a partire da marzo fino a tutto luglio, in file sulla quali, con il diradamento, si lascia una piantina ogni 10 cm circa. |
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| La cicoria belga pronta al consumo |
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Dalla fine di settembre fino all’inizio dei freddi invernali le piante si estirpano, si tagliano tutte le foglie un paio di centimetri sopra il colletto e si spunta la radice. Queste si sistemano in un locale chiuso e buio, all’interno di cassette di legno. Per favorire lo sviluppo delle nuove foglie di dispone nella cassetta 10 cm di letame fresco coperto da 10 cm di terra. Letame e terra formano un letto caldo, capace cioè di sviluppare calore. |
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| La cicoria belga prima della forzatura. Si eliminano tutte le foglie, la punta della radice principale e le radichette secondarie |
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| Ecco come si prepara la radice per la forzatura | |||||
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Il calore che si sviluppa all’interno della cassetta favorisce la continuazione della crescita, per cui le radici emettono un nuovo cuore di foglie tenerissime e croccanti. Se volete provare con poche piante , una volta raccolte le radici le potete sistemare in un vaso di coccio, coprendole con un altro vaso capovolto. Ricordatevi di mettere un sassolino sul foro di fondo, in modo che nessuna luce penetri all’interno. |
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| Le radici si mettono a pochi mm una dall'altra in una cassetta. Sul fondo è stato posto del letame non matura, in grado di sviluppare calore. |
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| Dopo 30 giorni circa le radici avranno emesso dei cuori croccanti |
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Una volta sistemate le radici dovete attendere circa 25-30 giorni per poter avere il primo raccolto. Naturalmente, tutte le foglie che vengono eliminate per ottenere la radice non vanno buttate, ma si possono cucinare in qualsiasi modo: se sono abbastanza tenere le potete consumare anche crude, altrimenti cucinatele come fareste con la scarola. |
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| Poche piante si possono coltivare in un vaso, da coprire con un altro vaso riovesciato |
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| VEDI ANCHE: L’ORTO SUL BALCONE? SI PUO’ FARE. TUTTO QUELLO CHE BISOGNA SAPERE TUTTE LE SEMINE NELL’ORTO DI FEBBRAIO. SEMINARE LE PATATE IN VASO. SCACCIARE I TOPI DAL GIARDINO E ALTRO. NEWSLETTER 70 DI COLTIVARE L’ORTO. UN RIMEDIO BIOLOGICO CONTRO I TOPI CHE INVADONO IL GIARDINO ORTO DI FEBBRAIO. LE FAVE CRESCONO ED HANNO BISOGNO DI TUTORI IL ROSSORE DELLE FOGLIE DELLA VITE CAUSATO DAGLI ACARI ORTO FACILE. SEMENTI A NASTRO O IN BANDA. CHE COSA SONO, COME SI USANO LA POTATURA INVERNALE DELLE SIEPI RAMPICANTI ORTO. VERDURE PER IL FREDDO: LA VALERIANA, O GALLINELLA FARE UN ORTO A GENNAIO? ECCO TRE ORTAGGI PER COMINCIARE LE MELANZANE SI SEMINANO IN LUNA CRESCENTE. LA SEMINA ANTICIPATA SI PUO’ FARE IN GENNAIO CONSOCIARE I CAVOLI? SI PUO’, MA SONO SCHIZZINOSI L’ORTO DELLA BUONA FORTUNA. BUON ANNO CON GLI ORTAGGI FORTUNATI POMODORI. SCEGLIAMO LE VARIETA’ DA COLTIVARE NELL’ORTO O SUL BALCONE FOGLIE INGIALLITE: CLOROSI FERRICA E CHELATI DI FERRO AVETE ACCESO IL CAMINETTO? NON BUTTATE LA CENERE MALATTIE DELLE FAVE: L’OCCHIO DI PAVONE O CERCOSPORA LE MINI-MELANZANE DA ANTIPASTO SI POSSONO COLTIVARE ANCHE IN VASO SUL BALCONE LA ROTAZIONE DELLE COLTURE NELL’ORTO SPIEGATA IN POCHE PAROLE SEMPLICI Nasce “COLTIVARE L’ORTO EDITRICE” con un catalogo tutto dedicato all’orticoltura VERDURE D’INVERNO: SEMINA E TRAPIANTO DELLA BIETA A COSTE ORTO. PREPARAZIONE ALLE SEMINE. VANGATURA E CONCIMAZIONE GENNAIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE ALL’APERTO E IN SERRA FREDDA O CALDA LA PERONOSPORA E LA REGOLA DEI TRE DIECI QUANDO FARE I TRATTAMENTI CONTRO LA PERONOSPORA DI VITE, POMODORO, PATATA, ROSA |
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| BUON ORTO A TUTTI!!! | |||||
15:38 Scritto da hobbyorto in 90 Ortaggi: Cicoria di Bruxelles | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
| Tag: cicoria belga, cicoria di witloof.cicoria di bruxelles, semine_febbraio, orto, coltivare l’orto, fare orto, orticoltura, coltivare_ortaggi, calendario_semine | OKNOtizie |
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26 gennaio 2013
I CIPOLLOTTI SONO GUSTOSISSIMI, MA COME SI COLTIVANO?
I CIPOLLOTTI SONO GUSTOSISSIMI, MA COME SI COLTIVANO?
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I cipollotti sono delle cipolle ancora piccole fresche, raccolte prima che i bulbi comincino a ingrossare. La coltivazione è maggiormente diffusa nel Meridione, ma si possono trovare negli orti di tutta l’Italia. In effetti si tratta di comuni cipolle raccolte e consumate prematuramente |
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I cipollotti, raccolti prima che il bulbo cominci ad ingrossare, si possono consumare come le normali cipolle ma preferibilmente crudi, utilizzando la parte bianca della pianta, sia da soli che in associazione ad altri ortaggi. Sebbene molte ricette non lo prevedano, i cipollotti possono essere usati senz’altro nel pinzimonio, (detto anche cacimperio o, a Roma, cazzimperio) la classica salsa di olio, sale, pepe e limone in cui si possono intingere le verdure crude. |
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| I cipollotti sono cipolle raccolte quando il bulbo non si è ancora ingrossato |
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Per consumare i cipollotti è sufficiente raccoglierli nell’orto, eliminare le radici, la parte verde delle foglie ed alcune tuniche esterne che lascino scoperto il bianco del bulbo e del fusto. |
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| Cipollotti coltivati in consociazione ai pomodori |
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Questo modo di consumare le cipolle è ancora poco diffuso nel nord Italia, ma si sta diffondendo negli ultimi anni per la voglia degli orticoltori di sperimentare nuove varietà di verdure e nuovi modi di consumare le vecchie. Le esigenze di concimazione sono le stesse della cipolla. La semina per la cipolla può avvenire da luglio a novembre per le cipolle cosiddette invernali, oppure da febbraio ad aprile per le cosiddette cipolle estive. |
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| Cipollotti pronti al trapianto |
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Se si vogliono produrre esclusivamente cipollotti la semina può avvenire da fine febbraio a tutto aprile: la piantine si trapiantano un mese e mezzo dopo la semina e i cipollotti si raccolgono a partire da maggio. |
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| Cipollotti consociati in vaso |
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Naturalmente in un orto domestico la coltivazione non sarà finalizzata alla sola produzione dei cipollotti: si potrà eseguire una semina leggermente più fitta, diradando poi la coltura tramite la raccolta dei cipollotti e lasciando in terra le piante destinate alla maturazione completa |
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| Cipollotti appena raccolti |
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Le varietà di cipolla più adatte per la produzione dei cipollotti sono la Marzatica o la Aprilatica, la Bianca di Maggio, la Bianca di Pompei, la Bianca di Lisbona, la Bianca di Barletta. Se volete produrre cipollotti meno ordinari potete usare anche la Rossa di Tropea. |
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| Cipollotti consociati con melanzane |
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Sul mercato sono disponibili anche i bulbilli di cipolla, cioè minuscole cipolle pronte ad essere interrate. Per quanto riguarda la raccolta, se la pianta è stata rincalzata e si è provveduto a rimuovere le erbe spontanee con scerbature periodiche, il terreno dovrebbe essere abbastanza soffice da consentire una raccolta semplice, fatta semplicemente afferrando la cipolla per il gambo vicino a terra e tirando. Se il terreno si è compattato e la pianta resiste, allora muovete il terreno utilizzando una forca o un attrezzo simile, in modo da scalzarla leggermente. Tenete l’attrezzo lontano dalla base della pianta per non danneggiare il bulbo. |
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| A destra pomodori, al centro peperoni e cipolle, a sinistra melanzane e porri |
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| VEDI ANCHE: L’ORTO SUL BALCONE? SI PUO’ FARE. TUTTO QUELLO CHE BISOGNA SAPERE TUTTE LE SEMINE NELL’ORTO DI FEBBRAIO. SEMINARE LE PATATE IN VASO. SCACCIARE I TOPI DAL GIARDINO E ALTRO. NEWSLETTER 70 DI COLTIVARE L’ORTO. UN RIMEDIO BIOLOGICO CONTRO I TOPI CHE INVADONO IL GIARDINO ORTO DI FEBBRAIO. LE FAVE CRESCONO ED HANNO BISOGNO DI TUTORI IL ROSSORE DELLE FOGLIE DELLA VITE CAUSATO DAGLI ACARI ORTO FACILE. SEMENTI A NASTRO O IN BANDA. CHE COSA SONO, COME SI USANO LA POTATURA INVERNALE DELLE SIEPI RAMPICANTI ORTO. VERDURE PER IL FREDDO: LA VALERIANA, O GALLINELLA FARE UN ORTO A GENNAIO? ECCO TRE ORTAGGI PER COMINCIARE LE MELANZANE SI SEMINANO IN LUNA CRESCENTE. LA SEMINA ANTICIPATA SI PUO’ FARE IN GENNAIO CONSOCIARE I CAVOLI? SI PUO’, MA SONO SCHIZZINOSI L’ORTO DELLA BUONA FORTUNA. BUON ANNO CON GLI ORTAGGI FORTUNATI POMODORI. SCEGLIAMO LE VARIETA’ DA COLTIVARE NELL’ORTO O SUL BALCONE FOGLIE INGIALLITE: CLOROSI FERRICA E CHELATI DI FERRO AVETE ACCESO IL CAMINETTO? NON BUTTATE LA CENERE MALATTIE DELLE FAVE: L’OCCHIO DI PAVONE O CERCOSPORA LE MINI-MELANZANE DA ANTIPASTO SI POSSONO COLTIVARE ANCHE IN VASO SUL BALCONE LA ROTAZIONE DELLE COLTURE NELL’ORTO SPIEGATA IN POCHE PAROLE SEMPLICI Nasce “COLTIVARE L’ORTO EDITRICE” con un catalogo tutto dedicato all’orticoltura VERDURE D’INVERNO: SEMINA E TRAPIANTO DELLA BIETA A COSTE ORTO. PREPARAZIONE ALLE SEMINE. VANGATURA E CONCIMAZIONE GENNAIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE ALL’APERTO E IN SERRA FREDDA O CALDA LA PERONOSPORA E LA REGOLA DEI TRE DIECI QUANDO FARE I TRATTAMENTI CONTRO LA PERONOSPORA DI VITE, POMODORO, PATATA, ROSA |
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| BUON ORTO A TUTTI!!! | |||||
14:59 Scritto da hobbyorto in 90 Ortaggi: Cipollotti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: cipollotti, cipolla, coltivare cipollotti, cipolla fresca, semine_febbraio, orto, coltivare l’orto, fare orto, orticoltura, coltivare_ortaggi, calendario_semine | OKNOtizie |
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21 gennaio 2013
LE SEMINE DI FEBBRAIO. COMINCIAMO A PROGETTARE L’ORTO COME SARA’ IN ESTATE
LE SEMINE DI FEBBRAIO. COMINCIAMO A PROGETTARE L’ORTO COME SARA’ IN ESTATE
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Febbraio è il momento giusto per avviare al riparo i vivai per le semine primaverili. Per alcuni ortaggi (pomodori, peperoni, melanzane) alcuni hanno già provveduto fin da dicembre, in serra riscaldata. Per chi non ne dispone, in moltr zone si può cominciare ad allestire i vivaietti anche in serra fredda, cassone o altro luogo, anche se non riscaldato |
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Nel mese di febbraio, specialmente verso la fine, la natura comincia a fremere annusando aria di primavera. Da qualche anno ci stiamo abituando alla fioritura precoce delle mimose già dalla fine di gennaio. Purtroppo spesso dietro questo anticipo di primavera si nasconde un inganno, perché poi in marzo-aprile la primavera sembra scomparire. Non è raro l’evento di uccelli che nidificano e depongono le uova in febbraio per poi pentirsene successivamente. Tuttavia, ogni buon orticultore sa affrontare questi inconvenienti predisponendo gli accorgimenti opportuni per mettere al riparo, se necessario, le coltivazioni. |
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| Piantine di lattuga pronte per il trapianto in ambiente protetto |
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Febbraio è il momento giusto per avviare al riparo i vivai per le semine primaverili. Per alcuni ortaggi (pomodori, peperoni, melanzane) alcuni hanno già provveduto fin da dicembre, in serra riscaldata. Per chi non ne dispone, in moltr zone si può cominciare ad allestire i vivaietti anche in serra fredda, cassone o altro luogo, anche se non riscaldato. |
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| La zucchina lunga di Albenga si semina in vivaio attendendo la salita delle temperature per il trapianto
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| Piantine appena emerse di zucca Hubbard |
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Ciò detto, risulta evidente che una Tabella delle semine, se è adatta ad una fascia climatica, può non esserlo per le altre. Le Tabelle che io propongo in questo blog sono mirate alla zona padano-adriatica, e tuttavia è possibile adattarle alla propria realtà considerando grosso modo queste differenze:zona alpina: un ritardo di 25-50 giorni |
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| I pomodori crescono in vivaio, in attesa di essere trapiantati in campo da metà marzo. |
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Temperatura minima di germinazione e media di crescita L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto. |
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| L'aglio sopporta bene il freddo e si può seminare in febbraio interrando gli spicchi |
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Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole. Nella Tabella di questo mese oltre all’indicazione delle temperature distinguo tre tipi di semina: all’aperto, in serra fredda, in serra riscaldata. |
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| La borragine come molte aromatiche si può già seminare alla fine di febbraio |
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All’aperto significa in pieno campo, senza protezioni. Ovviamente queste semine non sono possibili in zone soggette a gelate notturne. In serra fredda significa che l’ortaggio viene seminato proteggendolo con qualsiasi mezzo (da una vera e propria serra non riscaldata, ad un tunnel di plastica, fino ad un telo di tessuto non tessuto allargato sull’aiuola nei periodi troppo freddi). Questo tipo di semina si può fare nelle zone che normalmente non raggiungono lo 0 C° notturno, ma potrebbero raggiungerlo; per certe coltivazioni non si deve scendere sotto i 5 gradi. Invece la coltivazione in serra calda si potrebbe fare teoricamente per tutti gli ortaggi, ma occorre una buona esperienza perché basta un piccolo errore per compromettere tutto il raccolto. Generalmente chi dispone di una serra calda è già in grado di utilizzarla con profitto. |
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| Le patate si seminano in febbraio: molti scelgono la data della luna piena (cioè in luna calante) |
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Ecco qui sotto la Legenda della Tabella delle semine di Gennaio. LEGENDA Zona: 1= Zona alpina. 2= Fascia appenninica e zone montagnose interne 3= Zona padana e adriatica fino al Molise 4= Fascia tirrenica e ionica dalla Liguria alla puglia. 5= Zona delle isole Operazione: S= Semina. T= Trapianto |
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| Le patate più grandi si tagliano longitudinalmente conservando almeno una gemma ogni porzione e si lasciano asciugare due o tre giorni prima di interrarle | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Anche gli alchechengi si possono seminare anticipatamente. Si coltivano come i pomodori | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| VEDI ANCHE: UN RIMEDIO BIOLOGICO CONTRO I TOPI CHE INVADONO IL GIARDINO ORTO DI FEBBRAIO. LE FAVE CRESCONO ED HANNO BISOGNO DI TUTORI IL ROSSORE DELLE FOGLIE DELLA VITE CAUSATO DAGLI ACARI ORTO FACILE. SEMENTI A NASTRO O IN BANDA. CHE COSA SONO, COME SI USANO LA POTATURA INVERNALE DELLE SIEPI RAMPICANTI ORTO. VERDURE PER IL FREDDO: LA VALERIANA, O GALLINELLA FARE UN ORTO A GENNAIO? ECCO TRE ORTAGGI PER COMINCIARE LE MELANZANE SI SEMINANO IN LUNA CRESCENTE. LA SEMINA ANTICIPATA SI PUO’ FARE IN GENNAIO CONSOCIARE I CAVOLI? SI PUO’, MA SONO SCHIZZINOSI L’ORTO DELLA BUONA FORTUNA. BUON ANNO CON GLI ORTAGGI FORTUNATI POMODORI. SCEGLIAMO LE VARIETA’ DA COLTIVARE NELL’ORTO O SUL BALCONE FOGLIE INGIALLITE: CLOROSI FERRICA E CHELATI DI FERRO AVETE ACCESO IL CAMINETTO? NON BUTTATE LA CENERE MALATTIE DELLE FAVE: L’OCCHIO DI PAVONE O CERCOSPORA LE MINI-MELANZANE DA ANTIPASTO SI POSSONO COLTIVARE ANCHE IN VASO SUL BALCONE LA ROTAZIONE DELLE COLTURE NELL’ORTO SPIEGATA IN POCHE PAROLE SEMPLICI Nasce “COLTIVARE L’ORTO EDITRICE” con un catalogo tutto dedicato all’orticoltura VERDURE D’INVERNO: SEMINA E TRAPIANTO DELLA BIETA A COSTE ORTO. PREPARAZIONE ALLE SEMINE. VANGATURA E CONCIMAZIONE GENNAIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE ALL’APERTO E IN SERRA FREDDA O CALDA LA PERONOSPORA E LA REGOLA DEI TRE DIECI QUANDO FARE I TRATTAMENTI CONTRO LA PERONOSPORA DI VITE, POMODORO, PATATA, ROSA |
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| BUON ORTO A TUTTI!!! | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
10:47 Scritto da hobbyorto in 04-02) Cosa fare in Febbraio | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: semine febbraio, orto, coltivare l’orto, fare orto, orticoltura, coltivare ortaggi, calendario semine, fave, bieta, coste, pomodori, melanzane, peperoni, cappuccio, verza, porro, cipolla, finocchi, zucche, zucchine | OKNOtizie |
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18 dicembre 2012
GENNAIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE ALL’APERTO E IN SERRA FREDDA O CALDA
Le semine nell'orto di dicembre, all'aperto e in serra.
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Sono veramente poche, ma non inesistenti, le semine possibili all’aperto nel mese di gennaio. Si possono contare su una sola mano specialmente per le zone più fredde; naturalmente se il terreno di semina non è direttamente esposto alle gelate notturne. Molte invece le semine possibili in serra fredda o calda |
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In gennaio sono possibili alcuni trapianti di piantine seminate in novembre-dicembre e quindi già cresciute. In serra calda invece sono ancora molte le semine e i trapianti possibili, specialmente per gli ortaggi estivi da primizia. E’ questo il mese in cui, oltre ai peperoni che hanno un ciclo più lungo già seminati da dicembre, si possono iniziare le semine di pomodori, melanzane e si può continuare quella degli zucchini. |
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| Le fave sono uno dei pochissimi ortaggi coltivabili all'aperto anche nel mese di gennaio |
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Questi ultimi dovranno essere coltivati per tutto il ciclo in serra calda, mentre le piantine di peperoni, pomodori e melanzane potranno anche essere messe a dimora all’aperto a partire da marzo per le zone più calde. La tabella pubblicata in questo post tiene conto di tutte queste differenze. Consultandola noterete come nelle zone più fredde, non si possa seminare né trapiantare praticamente niente all’aperto, mentre nelle zone più temperate le semine possibili al riparo o anche all’aperto sono ancora molte. Prima della tabella presento alcune note introduttive sulle zone e sulle temperature gradite dalle diverse piante. |
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| Le fragole trapiantate in dicembre-gennaio daranno i primo frutti all'inizio di maggio |
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L’Italia, oltre ad allungarsi molto nel mare mediterraneo costituendo un ponte dall’Europa all’Africa, è composta da territori affacciati sul mare che diventano subito collinari e montuosi nelle catene alpina ed appenninica. Ciò determina una grande varietà di climi e temperature che coesistono nei medesimi periodi. Se nel mese di marzo in Sicilia è già possibile seminare all’aperto pomodori e peperoni, in altre regioni questo si può fare solo a maggio. |
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I cavoli restano verdure predominanti nell'orto almeno fino a marzo |
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Nella pratica, si usa dividere la penisola in alcune zone climatiche principali: la zona alpina, quella appenninica, la pianura padana con la fascia adriatica, la zona tirrenica dalla Liguria alla Calabria e le isole. Ciò detto, risulta evidente che una Tabella delle semine, se è adatta ad una fascia climatica, può non esserlo per le altre. Le Tabelle che io propongo in questo blog sono mirate alla zona padano-adriatica, e tuttavia è possibile adattarle alla propria realtà considerando grosso modo queste differenze:zona alpina: un ritardo di 25-50 giorni |
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| Le principali zone climatiche italiane. Tuttavia si può dire che ogni piccolissima zona abbia un suo proprio clima, dipendente dalla esposizione |
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Temperatura minima di germinazione e media di crescita L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto. |
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| Pomodori appena spuntati, che in marzo potranno essere trapiantati all'aperto. |
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Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole. |
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| Zucchini nati e quasi pronti al trapianto, che comunque in questo periodo va fatto in serra calda |
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Nella Tabella di questo mese oltre all’indicazione delle temperature distinguo tre tipi di semina: all’aperto, in serra fredda, in serra riscaldata. |
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| Contrassegnate sempre le semine con dei cartellini, per ricordare esattamente la varietà e la data di semina. |
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Ecco qui sotto la Legenda della Tabella delle semine di Gennaio. LEGENDA |
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| E' ora di rimettere in funzione le seminiere. Vanno lavate accuratamente con acqua e candeggina, facendole poi asciugare al sole. Così sterilizzate potranno accogliere le nuove piantine |
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| VEDI ANCHE: LA PERONOSPORA NELL’ORTO: RICONOSCERLA E PREVENIRLA LA PERONOSPORA E LA REGOLA DEI TRE DIECI QUANDO FARE I TRATTAMENTI CONTRO LA PERONOSPORA DI VITE, POMODORO, PATATA, ROSA Malattie dell’orto. Combattere i virus è possibile con la prevenzione antiafidi |
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| BUON ORTO A TUTTI!!! | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
11:56 Scritto da hobbyorto in 04-01) Cosa fare in Gennaio | Link permanente | Commenti (3) | Segnala
| Tag: semine gennaio, orto, coltivare l’orto, fare un orto, orticoltura, coltivare ortaggi, calendario semine, zone_climatiche, fave, bieta, coste, pomodori, melanzane, peperoni, cappuccio, verza, porro, cipolla, finocchi, zucche, zucchine | OKNOtizie |
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27 novembre 2012
DICEMBRE NELL’ORTO. CHE COSA SEMINARE
Le semine nell'orto di dicembre
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A seconda delle diverse zone climatiche è ancora possibile proseguire le semine nell’orto, per le varietà più adatte alla stagione e più resistenti al freddo. iIn questo post tutte le semine dell’orto all’aperto, al riparo e in serra calda, a seconda delle diverse zone climatiche italiane |
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E’ possibile anche effettuare alcune semine al riparo, e naturalmente i fortunati possessori di una serra calda avranno una vasta gamma di opzioni disponibili. La tabella pubblicata in questo post tiene conto di tutte queste differenze. Consultandola noterete come nelle zone più fredde, non si possa seminare né trapiantare praticamente niente all’aperto, mentre nelle zone più temperate le semine possibili al riparo o anche all’aperto sono ancora molte. Prima della tabella presento alcune note introduttive sulle zone e sulle temperature gradite dalle diverse piante. |
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| Le fave si possono seminare anche in dicembre |
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Calendario delle semine e zone climatiche L’Italia, oltre ad allungarsi molto nel mare mediterraneo costituendo un ponte dall’Europa all’Africa, è composta da territori affacciati sul mare che diventano subito collinari e montuosi nelle catene alpina ed appenninica. Ciò determina una grande varietà di climi e temperature che coesistono nei medesimi periodi. Se nel mese di marzo in Sicilia è già possibile seminare all’aperto pomodori e peperoni, in altre regioni questo si può fare solo a maggio. Nella pratica, si usa dividere la penisola in alcune zone climatiche principali: la zona alpina, quella appenninica, la pianura padana con la fascia adriatica, la zona tirrenica dalla Liguria alla Calabria e le isole. |
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| E' ora di iniziare in casa o su una veranda riscaldata un piccolo vivaio con pomodori, peperoni, melanzane da trasferire in terra (sotto tunnel) da fine febbraio o in serra già da gennaio |
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| Ciò detto, risulta evidente che una Tabella delle semine, se è adatta ad una fascia climatica, può non esserlo per le altre. Le Tabelle che io propongo in questo blog sono mirate alla zona padano-adriatica, e tuttavia è possibile adattarle alla propria realtà considerando grosso modo queste differenze: zona alpina: un ritardo di 25-50 giorni; zona appenninica: un ritardo di 20-40 giorni; zona tirrenica: un anticipo di 7-15 giorni. |
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| Le varietà invernali di lattuga si possono trapiantare anche in dicembre. |
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Temperatura minima di germinazione e media di crescita L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto. Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole. |
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| Le cipolle invernali si seminano trapiantano anche in dicembre |
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Nella Tabella di questo mese oltre all’indicazione delle temperature distinguo tre tipi di semina: all’aperto, in serra fredda, in serra riscaldata. |
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| Le aromatiche si preparano a superare l'inverno. La menta dopo la fioritura si spoglia, per riprendere colore in primavera. |
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Ecco qui sotto la Legenda della Tabella delle semine di dicembre. LEGENDA |
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| Dicembre è il mese adatto a ripulire l'orto e preparare le aiuole per le semine primaverili. |
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| Vedi anche:
ORTAGGI D’INVERNO. COLTIVARE LA VALERIANA SUL BALCONE |
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| BUON ORTO A TUTTI!!! | ||||||||||||
10:32 Scritto da hobbyorto in 04-12) Cosa fare in Dicembre | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: semine_dicembre, orto, coltivare_l’orto, fare_un_orto, orticoltura, coltivare_ortaggi, calendario_semine, zone_climatiche, fave, bieta, coste | OKNOtizie |
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10 giugno 2012
ORTO FACILE. TRAPIANTARE I FINOCCHI
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Giugno è il mese più adatto per la semina dei finocchi. Sia che li seminiamo in proprio, sia che acquistiamo piantine già cresciute, occorre tener epresente che il trapianto è un momento molto delicato ed è necessario applicare alcuni accorgimenti peruna buona riuscita |
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Il finocchio è una pianta che tende a sviluppare radici e foglie molto lunghi. Quando lo si trasferisce in terra la pianta incontra difficoltà nel proseguire la propria attività ordinaria, consistente nel trasferire nutrimento dalle radici alle foglie per poter crescere. Questo è particolarmente vero quando si pratica il trapianto a radice nuda, cioè si trasferiscono in campo piantine coltivate tutte assieme ed estirpate dal terreno. In questo caso tutta o quasi tutta la terra attorno alle radici va persa. |
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| Le piantine di finocchio sviluppano foglie molto lunghe |
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Se le piantine provengono dal proprio vivaio si può ovviare parzialmente a questo problema innaffiando abbondantemente il terreno prima dell’estirpazione, e togliendo poi la pianta dalla terra con l’aiuto di una forchetta o di un cucchiaio in modo da sollevare, assieme alla radice, anche una porzione di terra. Le piantine vanno prelevate e ripiantate subito una alla volta. |
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| Le piantine si astraggono dal contenitore afferrandole al colletto e tirando leggermente. Se fanno resistenza spingere dal foro inferiore con una cannuccia. |
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Se invece le piantine sono state coltivate singolarmente, ciascuna nel proprio vasetto, allora si può praticare il trapianto detto “con pane di terra” che facilita molto la ripresa della piantina. In questo caso è opportuno sospendere per uno o due giorni l’irrigazione del vivaio, in modo che le piantine si sfilino meglio dai loro contenitori. Spesso, infatti, le radici crescendo fanno forza sui bordi per cui diventa difficile estrarle. Eventualmente possono anche essere spinte con una cannuccia dal foro inferiore. |
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| Le cime vanno eliminate come in figura. Le piantine si riprenderanno velocemente ed emetteranno quanto prima nuove foglie |
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In ogni caso, il passaggio dal vivaio al campo aperto comporta una variazione rilevante del microclima, a cui la pianta fatica ad abituarsi. E’ necessario ridurre al minimo lo spreco di energie, affinché la pianta riesca a emettere velocemente nuove radici capillari che riprendano a succhiare nutrimento dal terreno. E’ assolutamente importante poi eseguire i trapianti al tramonto in modo che la piantina abbia almeno una nottata per ambientarsi prima di essere esposta al sole diretto. Infine, appena messa la piantina in terra innaffiate abbondantemente vicino al fusto, e continuate con innaffiature frequenti nei due-tre giorni seguenti. |
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| Il trapianto va fatto preferibilmente al tramonto. Subito dopo la piantina va innaffiata abbondantemente in modo che l'acqua compatti la terra attorno alle radici.
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| BUON ORTO A TUTTI!!! | |||||
17:37 Scritto da hobbyorto in 90 Ortaggi: Finocchi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: orto, coltivare_l’orto, fare_un_orto, orticoltura, coltivare_ortaggi, finocchi, trapianti, calendario_semine, zone_climatiche | OKNOtizie |
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12 marzo 2012
Moltiplicare i carciofi con i carducci. La scarducciatura
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Dalla metà di febbraio e fino ad aprile si può eseguire la scarducciatura, con il duplice obiettivo di eliminare i getti in eccesso e di utilizzarne alcuni per la moltiplicazione della carciofaia |
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Per ottenere i carducci occorre scavare a lato della pianta, in modo da scoprire le radici sotterranee. Da qui partono dei nuovi germogli, cioè della radici provenienti da quella principale da cui spuntano germogli. |
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Eliminare i carducci per migliorare la produzione Alla base di ogni pianta si lasciano solo i carducci più belli e vigorosi, in numero di due o tre al massimo. I carducci da eliminare vanno staccati dalla pianta eliminandoli con un coltello. Molti usano impiegarli in cucina, aggiungendo la parte centrale delle foglie ai minestroni. Invece la lamina fogliare, essendo molto amara, non si usa. Prelevare i carducci da usare come nuove piante In questo caso è necessario prelevare il carduccio lasciando attaccata una parte della radice madre, detta “tallone”. Questo accorgimento favorirà la ripresa. Potete mettere i carducci direttamente in terra, oppure potete sistemarli provvisoriamente in vasi di plastico da cui poi li trasferirete in terra quando sarete certi del loro attecchimento. |
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| BUON ORTO A TUTTI!!! | |||||||||||
13:09 Scritto da hobbyorto in 90 Ortaggi: Carciofi | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
| Tag: carciofi, carducci, scarducciatura, orto, coltivare_l’orto, fare_un_orto, orticoltura, coltivare_ortaggi, calendario_semine | OKNOtizie |
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