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COLTIVARE ORTAGGI. E’ DISPONIBILE IL NUOVO CATALOGO-GUIDA DI SEMENTI F.LLI INGEGNOLI

Nuovi cataloghji per l’orto

Tra i migliori cataloghi di aziende che vendono per corrispondenza prodotti per orto e giardino segnalo anche quest’anno il Catalogo-Guida2013 dei Fratelli Ingegnoli

Anche quest’anno la Ingegnoli ha prodotto uno stupendo catalogo illustrato di 200 pagine, contenente una mastodontica rassegna di prodotti per orto e giardino ordinabili ed acquistabili per corrispondenza.

Tra le novità di sementi per l’orto quest’anno troviamo varietà di pomodoro, cicoria, peperone e fagiolo; una segnalazione particolare per gli agretti, detti anche Barbe di frate, un ortaggio gustosissimo sempre più presente sui banchi dei supermercati. Tra le aromatiche troviamo finalmente la Stelvia Rebaudiana, una pianta attualissima per il potere dolcificante a zero calorie delle sue foglie essiccate, che possono sostituire egregiamente lo zucchero o i dolcificanti sintetici.

Il catalogo può essere sfogliato sul sito www.ingegnoli.com  e può anche essere richiesto gratuitamente in forma cartacea.

La copertina del catalogo
 
VEDI ANCHE:

VERDURE D’INVERNO: SEMINA E TRAPIANTO DELLA BIETA A COSTE

ORTO. PREPARAZIONE ALLE SEMINE. VANGATURA E CONCIMAZIONE 

GENNAIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE ALL’APERTO E IN SERRA FREDDA O CALDA
LA PERONOSPORA NELL’ORTO: RICONOSCERLA E PREVENIRLA  

LA PERONOSPORA E LA REGOLA DEI TRE DIECI  

QUANDO FARE I TRATTAMENTI CONTRO LA PERONOSPORA DI VITE, POMODORO, PATATA, ROSA

 

PER NATALE REGALATI UN LIBRO PER L’ORTO
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NOVITA’:  CALENDARIO LUNARE DELL’ORTO 2013
 

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500 SEGRETI PER AVERE UN ORTO MERAVIGLIOSO

Ottobre 2012 prima edizione

Formato 17X24

320 pagine

Prezzo euro 18,90

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GLI UCCELLINI D’INVERNO. CONVIENE FARSELI AMICI

Uccelli nell’orto d’inverno. Conviene farseli amici

Uno dei principali problemi di chi coltiva l’orto è la difesa dagli uccelli. Ai nostri fini possiamo dividerli in due gruppi: gli insettivori e i granivori. Mentre i primi sono dei validissimi collaboratori perché predano gli insetti parassiti, i secondi sono un vero flagello specialmente nel periodo delle semine

Esiste poi una terza varietà, quella degli uccelli onnivori, che si cibano cioè tanto di semi quanto di insetti.
Chi ha memoria delle lotte studentesche degli anni ’70 forse ricorderà quello che al momento era un elemento di celebrità, il Libretto rosso di Mao. Conteneva molte massime utili alla conquista e al mantenimento del potere, ed una di questa era “Se
non puoi distruggerlo, fattelo amico”.
Si riferiva naturalmente ai nemici della rivoluzione. Ma noi possiamo applicare la massima ai nemici del nostro orto, gli uccelli.

Mangiatoie per uccelli. Si trovano su internet, basta fare una ricerca a questa voce.
 

Infatti, perché rovinarci la vita in battaglie estenuanti destinate ad essere perdute? Sappiamo bene che gli onnivori, come i merli ed i passeri, danneggiano le nostre semine specialmente d’inverno, quando non riescono a trovare gli insetti succulenti che abbondano dalla primavera all’autunno.

Una soluzione di compromesso per proteggere le nostre semine invernali potrebbe  essere quella di fornire agli uccellini del cibo alternativo, più facile da ottenere.  Basta collocare nell’orto delle mangiatoie appese ad una certa altezza, regolarmente rifornite di briciole di pane o granaglie varie.

Un passero. oto da: Guida alla natura in campagna, Edagricole.

In fondo, il vero ortolano ama la natura e si dispiace quando deve far del male a delle piccole creature, come gli uccellini. Dal loro punto di vista, loro vogliono solo vivere e non hanno idea che quei semi sotterrati siano lì perché ci servono. Forse pensano che li abbiamo buttai via, quindi se ne servono.

Per impedire la scalata ai gatti e ai topi la mangiatoia deve essere appesa o posta su un palo stretto e liscio, alto almeno un paio di metri.  Una volta posizionata la mangiatoia, è importante che gli uccelli vi trovino il cibo regolarmente fino alla primavera.  Per nutrire i granivori come il passero, il fringuello e il cardellino e il verzellino, si possono mettere nella mangiatoia pane vecchio, biscotti vecchi e semi di girasole, canapa o altre granaglie miste.
Per gli insettivori come il pettirosso, il merlo, la cinciarella e la cinciallegra si possono usare briciole di dolci, frutta, larve della farina, polenta, avanzi di formaggio. 

Mangiatoia autocostruita. Buon Natale anche agli uccellini!

(disegno da: La Bussola del verde)

 

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Preparare la confettura di Feijoa

Confettura di Feijoa

 

 
Quest’anno l’albero di Feijoa del mio orto ha dato un raccolto abbondante….

 

Ho preparato una gustosissima confettura La lavorazione è totalmente e assolutamente artigianale. Ingredienti: Frutti di Feijoa e zucchero.
 

Le proprietà della Feijoa
Ottime le virtu’ nutrizionali. La feijoa ha un alto contenuto di iodio, sicché svolge una importante azione preventiva nei confronti di alcune malattie di tipo tiroideo. Alto è anche il contenuto di vitamina C, che ha potere antiossidante e potenzia le difese immunitarie.


LA MIA RICETTA

Utilizzare frutti non troppo maturi. Dopo averli lavati accuratamente,eliminare le parti apicali e tagliarli a metà. Se la parte centrale contenente i semi si presenta già deliquescente, eliminarla. Se si vuole conservare la buccia (che contiene gran parte delle proprietà benefiche) tagliare le metà pulite dei frutti in pezzettini più piccoli.
Mettere tutto in un tegame abbondante (capiente almeno il doppio rispetto al volume dei frutti) e preferibilmente a fondo spesso, senza aggiungere niente, neppure acqua. Mettere al fuoco e lasciar cuocere per circa 20 minuti, girando continuamente. A questo punto, aggiungere zucchero in quantità pari a una volta e mezzo/due volte il peso dei frutti crudi puliti, a seconda se si voglia una confettura più o meno dolce. Continuare a girare mentre il tutto bolle, per 20 minuti circa: togliere con una schiumarola la schiuma che eventualmente si forma. La confettura sembrerà molto acquosa, ma raffreddandosi si consoliderà molto.
Spegnere il fuoco e mettere subito la confettura nei vasetti di vetro preparati in precedenza. Riempirli fino a 0,5 cm. dal coperchio, lasciare raffreddare per un paio d’ore, poi chiudere i vasetti stringendo bene i coperchi.
STERILIZZAZIONE. Per ottenere un prodotto che possa durare molti mesi, occorre sterilizzare i vasetti. Metterli quindi in una pentola ben coperti dall’acqua, eventualmente inserendo tra l’uno e l’altro uno strofinaccio o carta di giornale. Portare a ebollizione e lasciar bollire per 20 minuti. Spegnere il fuoco, e lasciare i vasetti nella pentola finché si sarà raffreddata. Toglierli, asciugarli e pulirli, ed attaccare su ogni vasetto una etichetta indicante il contenuto e la data di preparazione. Conservare in un luogo temperato, meglio se al buio.

 

 

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Come coltivare un orto d’inverno. Consigli pratici

Come coltivare l’orto d’inverno. Consigli pratici

E’opinione comune che il periodo migliore per coltivare un orto siano i mesi tra la primavera e l’estate, e che d’inverno si debba lasciare l’orto a riposo. Questo perché il freddo invernale ostacola le coltivazioni. Tuttavia il clima sfavorevole è controbilanciato da molti altri fattori: l’assenza quasi totale dei voraci parassiti e un attacco più modesto delle erbe infestanti, come le minori cure da riservare agli ortaggi invernali compresa la scarsa necessità di irrigazione. In definitiva. gli ortaggi invernali sono più robusti e più facili da coltivare rispetto quelli estivi


Naturalmente l’estate offre una gamma più vasta di ortaggi coltivabili, ma anche quelli invernali non sono pochi né secondari dal punto di vista nutrizionale della resa. Mentre d’estate basta la distrazione di un paio di giorni in cui non si irrigano i fagiolini per perdere la coltivazione, o per ritrovarsi con le melanzane ridotte a un filare di scheletri erosi dalla dorifera, il grande spauracchio dell’inverno è il freddo.
Tuttavia, se dovessi dare un consiglio a chi deve cominciare, gli direi di farlo l’autunno seminando fave, piselli, cavoli, lattughe invernali e dotandosi del minimo indispensabile per proteggere le colture dal freddo: teli di tessuto non tessuto, o anche archetti metallici e telo PVC per allestire dei piccoli tunnel.

le fragole resistono ottimamente al freddo
 

Comunque dipende dalla zona. Se vivete in Alto Adige non vi conviene seminare assolutamente nulla senza disporre di una serra. Nelle zone simili alla Val Padana potete rischiare. Nelle coste e sulle isole, invece, rischiate pure e tenete a bada il termometro nelle nottate particolarmente limpide e stellate: sono quelle in cui il termometro potrebbe scendere sotto zero, e potreste avere bisogno di stendere qualche telo di tessoto non tessuto sulle coltivazioni.Ho pensato di raccogliere alcuni consigli utili per tutti, in questo piccolo vademecum dell’orto invernale

I cavoli in genere resistono al freddo. Più di tutti il Cavolo nero, o Cavolo toscano
 

1 – Considerate le temperature tipiche degli ortaggi

E’ inutile sfidare la natura cercando di coltivare a febbraio ortaggi che richiedono il sole di giugno.  Per ogni  ortaggio esistono due temperature che bisogna tenere d’occhio, La prima è la temperatura minima di germinazione. Stabilito in 25-30 °C  quella della melanzana, non provate a seminarla quando la temperatura è di 10 gradi perché non nascerebbe affatto. La seconda temperatura è quella detta media di crescita: al di fuori di quell’intervallo la pianta arresta la crescita, quando è più bassa ma anche quando è più alta.

Ogni mese pubblico su questo blog una tabella con le semine, e per ogni ortaggio indico queste temperature. La tabella delle semine di novembre la potete vedere qui:
http://coltivarelorto.myblog.it/archive/2012/10/20/novembre-nell-orto-tabella-delle-semine-e-tecniche-di-protez.html

 

Anche le fave sono un tipico ortaggio invernale
 

2 – A seconda della zona, scegliete gli ortaggi più resistenti o abbastanza resistenti

Ecco una tabella con l’indicazione degli ortaggi MOLTO restential freddo, e di qoelli ABBASTANZA resistenti. I primi possono affrontare temperature fino a -5 °C e anche più, ma non continuativamente. I secondi possono affrontare una nottata a zero gradi fino a -2, con una protezione superficiale, ma non troppe nottate consecutive.

ORTAGGI RESISTENTI AL FREDDO

Ortaggi MOLTO resistenti al freddo

Ortaggi ABBASTANZA resistenti al freddo

Aglio

Barbabietola

Asparago

Bieta a coste o erbette

Cardo

Carciofo

Cavolo di Bruxelles, Cavolo Cappuccio, Caviolo Verza o di Milano, Cavolo nero o Cavolo penna o Cavolo Toscano

 

Carota

Fava

Cavolfiore

Fragola

Cavolo broccolo

Pisello

Cicoria

Porro

Cima di rapa

Radicchio

Cipolla

Rapa

Finocchio

Spinacio

Indivia

 

Lattuga

 

Ravanello

 

Rucola

 

Sedano

 

Valeriana

 

I tunnel plastici sono facili da costruire e assicurano un buon livello di protezione
 

3 – Coltivare varietà precoci

In autunno seminate varietà precoci che sfrutteranno di più il sole  ele temperature che vanno sempre diminuendo, e potranno essere pronte prima che gennaio e febbraio arrivino con la pienezza del freddo

Le prode rialzate e la pacciamatura sono tra le prime precauzioni da prendere nella coltivazione invernale dell’orto
 
 

4 – Adottate tutte le protezioni possibili

Ecco un piccolo riassunto delle protezioni possibili, da mettere in opera ove non si disponga di una serra, o nel caso che questa sia piccola.

TECNICHE DI PROTEZIONE DAL FREDDO  IN UN PICCOLO ORTO

1

Pacciamatura.

La pacciamatura con telo nero ha lo scopo di catturare e mantenere il calore del terreno. Oltre ciò, diminuisce l’aggressione delle erbe spontanee. Una pacciamatura meno efficace ma utile per alberi e piante perenni si può ottenere accostando alla base delle piante foglie secche, trucioli, cartone, carta di giornale o altro materiale.

2

Tunnel di materia plastica

Si realizzano con archetti di filo di ferro abbastanza robusti (diametro minimo 3 mm) infissi nel terreno e ricoperti da telo plastico.

Il telo più usato è quello in polietilene, che però degrada rapidamente, Un telo più resistente è il PVC (cloruro di polivinile) che limita la condensa. Infine esiste il telo EVA, cioè Etile Vinile Acetato che costa più caro ma può durare ed essere riutilizzato per diversi anni.

Lo spessore ideale del telo di copertura è di 0,20 mm al nord e nella zona appenninica, 0,10-0,15 nrl resto della penisola.

3

Coperta di TNT (tessuto non tessuto). Rappresenta un rimedio provvisorio ma abbastanza efficace.

4

Barriere antivento

Vanno costruite ai bordi delle coltivazioni, mantenendole basse per non togliere luce solare.

 

 
6

5 – Coltivare su prode rialzate

La coltivazione su prode rialzate consente evitare il formarsi di pozze di acqua attorno alle basi delle piante. Questa precauzione è tanto più utile, quanto più il terreno è argilloso. Per ottenere le prode rialzate togliete terra a destra e sinistra, negli spazi che usate per camminare, e spandetela sullo spazio riservato alla semina. Sarebbe utile che l’orto fosse in leggerissima pendenza per consentire il deflusso dell’acqua. Nel caso sarà possibile dare la pendenza ai soli sentieri, in modo che l’acqua finisca oltre i confini (senza mandarla a invadere un eventuale orto confinante, naturalmente)

Zone climatiche della penisola
 
 
 

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GEOMETRIA NEL GIARDINO. FORME GEOMETRICHE PER AIUOLE D’EFFETTO. SCUOLA DI GIARDINAGGIO di Bruno Del Medico

Forme geometriche nel giardino. Collaborazione di Bruno Del Medico su Casa in fiore

Il numero di Ottobre della rivista  Casa in fiore, reperibile in tutte le edicole, ospita una mia nuova collaborazione dedicata alla geometria nel giardino; utile, naturalmente, anche per chi coltiva l’orto

Per ottener e forme perfette, simmetriche e regolari, non ci dsi può improvvisare ma non occorre nemmeno essere giardinieri provetti. Basta seguire le indicazioni e fare qualche prova empirica prima di procedere alla semina o al trapianto. Le aiuola di forma geometrica ci hanno sempre affascinato: dall’epoca romana, in cui era lo stile privilegiato per orti suburbani e case patrizie, agli hortus conclusus dei chiostri medioevali, fino ai giardini all’italiana delle ville rinascimentali.

Il numero di ottobre di Casa in fiore è duisponibile in tutte le edicole
 

Nell’articolo si danno alcuni suggerimenti su come progettare aiuole perfettamente geometriche di forme diverse: rettangolari o quadrate, ellittiche o a forma di stella, fino alla classica rosa dei venti.

Un ampio articolo illustra metodi pratici per ottenere aiuole geometricamente perfette
 

Questo numero di Casa in fiore contiene molti altri articoli interessanti, tra cui: come trattarev un terreno in pendenza, La verdura sul balcone, ecc.

Realizzazione di una Rosa dei venti
 

Vorresti coltivare un orto, ma non sai come cominciare?

Ricevi molti consigli ma non sai quali siano quelli giusti?
Sei affascinato dalla possibilità di arricchire la tua tavola con cibi genuini?
Sapevi che ci sono più di cento tipi di ortaggi?
E’ possibile avere ortaggi freschi tutto l’anno?
Come seminare, trapiantare, concimare, innaffiare?
Vuoi avere indicazioni chiare sul metodo migliore per fare un orto?
Sapevi che puoi fare un orto in un piccolo spazio sul tuo balcone?
Sapevi che si possono coltivare ortaggi in vaso?
Vorresti diventare un esperto nella coltivazione dell’orto?
Vorresti iniziare un hobby che non ti costi, ma rappresenti un vantaggio per la tua economia domestica? 

Tutto questo a molto di più lo puoi trovare nei libri di Bruno Del Medico
Scrittura semplice, trattazione elementare
Consigli, trucchi, segreti per ottenere il massimo dal tuo orto
Come aiutare il tuo bilancio familiare in modo concreto

 

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500 SEGRETI PER AVERE UN ORTO MERAVIGLIOSO

500 SEGRETI PER AVERE UN ORTO MERAVIGLIOSO

Se vuoi iniziare la coltivazione del tuo orto potendo usufruire della esperienza di chi l’ha coltivato per decenni, allora sei sulla pagina giusta.

QUESTO LIBRO FA PER TE!  

Pomodori splendidi, peperoni, melanzane, zucchine, lattughe, cipolle, spinaci, aglio, meloni, cicorie, cime di rapa, piselli, cavolfiori e broccoli, porri, fagioli, e ogni altro CIBO GENUINO…
 
…dal tuo giardino al tuo piatto!
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Parti con il piede giusto.

ASCOLTA I CONSIGLI DI UN VERO ESPERTO ED EVITERAI OGNI ERRORE! 

Sei sulla buona strada per trasformare la tua terra in oro. Anche un fazzoletto di terra può diventare una fonte di reddito e di risparmio, e tu stai per apprendere i segreti che ti consentiranno di realizzare questo sogno: fare di una superficie incolta una cornucopia di abbondanza.

Non sai come fare ?

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TUTTO QUESTO E MOLTO DI PIU’ LO PUOI REALIZZARE CON L’AIUTO DETERMINANTE DI QUESTO LIBRO.

Da decenni era caduta in disuso la consuetudine propria di molte famiglie, di coltivare un orto. Purtroppo, molte conoscenze sono andate perse, e oggi non esistono scuole né insegnanti in grado di trasferire cognizioni non accademiche, ma pratiche, a chi vuole incominciare. Questo libro, scritto da un amatore che ha coltivato il proprio orto per più di mezzo secolo, rappresenta una vera miniera di suggerimenti utili e consigli preziosi

 

L’antica abitudine di coltivare un orto sta tornando di grande attualità. Dopo qualche decennio trascorso nella illusione di un consumismo facile senza prezzi da pagare, ci stiamo accorgendo che alcuni prezzi ci sono: la rinuncia alla genuinità dei cibi e una totale subordinazione a un sistema produttivo di cui non si conoscono i meccanismi. L’orto come lo si intende oggi non è solo una piccola fonte di reddito, ma soprattutto una nuova filosofia di vita, un metodo sano per recuperare il giusto rapporto con la natura, con la terra e con il cielo.

L’OFFERTA E’ VALIDA PER POCHI GIORNI ANCORA. NON LASCIARTI SFUGGIRE L’OCCASIONE

Puoi ordinare questo e altri libri di Bruno Del Medico
solo su questa pagina

con due modalità:
Pagamento anticipato con carta di credito. Spese di spedizione con piego di libri: 3,00 euro.

Pagamento in contrassegno al ricevimento (al postino) Spese di spedizione raccomandata 6,80 euro
 

500 SEGRETI per avere un orto meraviglioso
di Bruno Del Medico
Edizione 2012. 320 pagine
Formato cm 17X24. Illustrato
Prezzo di copertina 20,00 euro.

SCONTO DI LANCIO 20%
Paghi  solo 16,00 euro + spedizione

+ omaggio: UNA BUSTINA DI SEMI A SCELTA
tra quelle elencate qui sotto:

Peperoncino a campanella Borragine
Alchechengi Zucchina siciliana rampicante
Carosello barese Tortarello Abruzzese
Pensa: entro pochi giorni potrai diventare tu stesso un ESPERTO NELLA COLTIVAZIONE DELL’ORTO. Conoscerai perfettamente tutte le tecniche per avere un orto che sarà una vera cornucopia di abbondanza.
 
L’autore del libro

“Sono nato nel 1946. Quando non sapevo ancora camminare, oltre mezzo secolo fa,  accompagnavo mio padre nel piccolo orto familiare e apprendevo i piccoli trucchi e i segreti antichi di quest’arte, che ora desidero condividere con i miei amici”

Bruno, informatico oggi pensionato, hobbysta da una vita, è autore di libri: Coltivare l’orto, L’orto e la Luna, Fare il compost, L’orto sul balcone ABC. Collabora con la rivista Casa in Fiore. Ha realizzato e gestisce numerosi blog sull’argomento, tra cui “Coltivare l’orto” primo blog in Italia con oltre 500.000 pagine visitate.

 

Tutti i libri di Bruno Del Medico li trovi QUI

 

L’orto sul balcone ABC, il nuovo libro di Bruno Del Medico

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Se stai cercando le migliori informazioni per iniziare la coltivazione di un orto sul tuo balcone, allora questa pagina fa per te

Pomodori splendidi, peperoni, melanzane, zucchine e insalate direttamente sull’uscio di casa. E non importa se non hai  il giardino… basta un minuscolo balcone!

TRASFORMA UNO SPAZIO ANONIMO IN UN FANTASTICO GIARDINO!

Lattuga e broccoli in crescita. Tutti gli ortaggi possono essere coltivati in vaso
 
L’orto sul balcone ABC di Bruno Del Medico è una guida validissima per chi desidera iniziare la coltivazione di un orto sul balcone o sul terrazzo, anche su uno spazio piccolissimo. Infatti, il libro contiene anche diversi progetti di orti da 2 a 40 metri quadrati, completi di piantina e piano produttivo. Naturalmente, oltre a tutte le informazioni necessarie all’impianto dell’orto, il libro contiene anche le SCHEDE DI COLTIVAZIONE per tutti gli ortaggi coltivati mei nostri orti. 
 

Vuoi un orto che ogni anno rende di più?

PUOI AVERLO DA SUBITO, SUL TUO BALCONE !

Sei sulla buona strada per trasformare la tua terrazza o il tuo balcone in un piccolo Eden. Anche un fazzoletto di terra può diventare una fonte di reddito e di risparmio, e tu stai per apprendere il segreto che ti consentirà di realizzare questo sogno: fare di una superficie anonima una fonte di abbondanza.

 

Che cosa non va ?

Le verdure che acquistiamo al mercato sono sempre più costose, e non abbiamo certezze sulla loro provenienza e sui metodi di coltivazione. Sempre più spesso veniamo a sapere di campi e serre situati a pochi metri da discariche inquinanti. Quando non si verifica questa condizione, non sappiamo dove la verdura che mangiamo sia stata prodotta: si parla di ortaggi provenienti da paesi asiatici o africani. La chimica entra sempre più nelle coltivazioni, con l’obiettivo di immettere sul mercato prodotti esteticamente appetibili. Ma siamo certi della bontà del loro contenuto?

 

SI PUO’ INVERTIRE QUESTA TENDENZA?

Si. Basta poco per trasformare un pavimento inutilizzato  in una MINIERA DI SALUTE.

Che cosa posso posso coltivare sul mio balcone?
Praticamente tutto, anche un baobab, se disponi di un vaso abbastanza grande. In fondo, che cosa è il pianeta Terra se non un vaso posto sul balcone dell’universo?

Quali ortaggi sono più adatti?
Non esistono ortaggi più o meno adatti, se forniamo loro acqua, sole e nutrimento. Dovrai solo scegliere un vaso adatto al loro sviluppo.

Quanto deve essere grande un vaso per coltivare una pianta di pomodori?
Deve avere un diametro minimo di 25 cm.

Pensavi di più?
 

L’ORTO SUL BALCONE ABC, un manuale completo ma di uso semplice, ti insegna quanto sia facile coltivare ortaggi sul balcone.

Imparerai rapidamente

Come scegliere i vasi più adatti al tuo orto

Come preparare, predisporre, orientare i vasi secondo la disposizione del tuo balcone

Come scegliere le dimensioni giuste del vaso per ogni tipo di ortaggio

Come preparare un terriccio adatto alla coltivazione

Come coltivare, innaffiare, concimare. Come proteggere il tuo orto da malattie e parassiti con metodi biologici.

INSOMMA, TUTTO IL NECESSARIO PARTENDO DALL’ABC

 

SCHEDE COLTURALI DEGLI ORTAGGI

Inoltre il libro contiene. per ogni ortaggio una scheda illustrativa di  tutte le caratteristiche principali.
 

PROGETTI DI ORTI

E SE NON NON SAI COME COMINCIARE, IL LIBRO PRESENTA UNA SERIE DI PROGETTI DI ORTI
DA 2 A 40 METRI QUADRATI, COMPLETI DI PIANTINA E PIANO PRODUTTIVO ANNUALE.

 

L’orto sul balcone ABC
di Bruno Del Medico
Edizione 2012. 272 pagine
Formato cm 17×24. Illustrato
Prezzo di copertina 16,00 euro. SCONTI E OMAGGI

 

Il libro può essere acquistato sul sito dell’autore, con sconti e omaggi, QUI

 

L’autore del libro

“Sono nato nel 1946. Quando non sapevo ancora camminare, oltre mezzo secolo fa,  accompagnavo mio padre nel piccolo orto familiare e apprendevo i piccoli trucchi e i segreti antichi di quest’arte, che ora desidero condividere con i miei amici”

Bruno, informatico oggi pensionato, hobbysta da una vita, è autore di libri: Coltivare l’orto, L’orto e la Luna, Fare il compost, L’orto sul balcone ABC. Collabora con la rivista Casa in Fiore. Ha realizzato e gestisce numerosi blog sull’argomento, tra cui “Coltivare l’orto” primo blog in Italia con oltre 500.000 pagine visitate.

Pomodori in vaso
 

COSTI E SODDISFAZIONI

In merito ai costi possiamo fare una considerazione. Probabilmente è vero che poche piante coltivate sul balcone possono richiedere un impegno di denaro, e soprattutto di tempo, a fronte di qualche chilo di prodotto, che potrebbe essere acquistato al supermercato con una spesa modesta; molti dunque si chiederanno: ma ne vale la pena?

La risposta è: certamente sì. Il vantaggio monetario è l’ultimo di una lunga serie che possiamo ricavare dal nostro mini-orto, in termini di salute soprattutto.

Per quanto concerne la verdura coltivata da noi, possiamo essere sicuri che si tratta di un cibo sano e genuino. Se non ci apparirà così “grande” e “bella” come quella commerciale, ricordiamo che spesso quello sviluppo è abnorme, cioè ottenuto con tecniche di coltivazione che non disdegnano l’uso di fertilizzanti chimici dalle composizioni sconosciute. Molti fertilizzanti e terricci sono ricavati utilizzando perfino i fanghi di depurazione. Inoltre non è infrequente nelle coltivazioni industriali l’uso di ormoni con diverse finalità: accelerare la crescita, stimolare una impollinazione artificiale, “gonfiare” i prodotti per ottenere pesi finali più remunerativi.

Sul nostro balcone faremo crescere solo ortaggi coltivati con metodi biologici, come insegna questo libro e come usano fare tutti i coltivatori di orti familiari per consumo personale.

Infine, la coltivazione dell’orto soddisfa il nostro desiderio intimo di ritrovare un rapporto positivo con la natura; imparare a guardare il cielo cercando i segni del gelo o della pioggia, ed il terreno per scoprire quanta vita possa nascondersi in un pugno di terra. I nostri pochi vasi diventeranno un regno in cui saremo arbitri di vita e di morte, e impareremo a sentire la responsabilità di una pianta che soffre quando ha bisogno di acqua e gioisce quando innaffiamo, concimiamo o eliminiamo le erbe che la soffocano.

LA RACCOLTA

La raccolta è il momento più bello nella attività del coltivatore dell’orto, ed è bene valorizzarlo con alcune considerazioni

Il vostro raccolto è frutto di una attività fisica continuativa che è durata mesi: questa circostanza, unita al fatto che i frutti raccolti sono genuini, dovrebbe farvi comprendere quanto sia salutare l’attività che avete intrapresa. Esercizio fisico e cibo sano, sono fattori di salute e lunga vita.

Non confrontate i frutti del vostro orto con quelli del supermercato: certamente non c’è paragone dal punto di vista estetico e dimensionale. Riflettete, però, che se anche voi aveste usato tutti gli ormoni ed i preparati chimici che sono stati utilizzati per i prodotti del supermercato, probabilmente anche i vostri sarebbero talmente gonfi e apparentemente prosperosi da non temere confronti.

Tuttavia, voi coltiverete il vostro orto  proprio perché non volete mangiare quei prodotti, ma i vostri prodotti.

L’agricoltura industriale deve vendere i prodotti quindi il suo obiettivo è farli quanto più belli e desiderabili possibile, e spesso lo fa con ogni mezzo. Voi invece dovete mangiarli quindi volete che siano decisamente sani; volete che siano apportatori di vitamine non di plastica.

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UNA PIANTINA DI RAFANO DA RECUPERARE PER L’ORTO

09820 2012-07-18-piantina di rafano

In un angolino del mio orto ho trovato una piantina di rafano, le cui radici piccanti sono ottime per condire carni e preparare salse. Ho provveduto a trasferirla in un vaso per farla crescere finché la rimetterò in terra in un posto più opportuno.

Questa volta ho voluto filmare l’operazione, che rimane valida per il trasferimento di qualsiasi pianta da un prato o da un’altra località aperta, al nostro orto. Puoi vedere il filmato su Youtube a questo indirizzo:

http://youtu.be/0G1iU4_SgeY

 

 
 

Vedi anche questi articoli:
Favorire l’impollinazione dei pomodori
Concimare l’orto con lo stallatico pellettato, ottimo succedaneo del letame
Quando spunta? Tempi di germinazione degli ortaggi
Verificare la scadenza dei semi
Il trapianto a radice nuda. Superare lo stress del trapianto

 

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Coltivazione indoor: in cosa consiste la coltivazione fuori suolo in idroponica e aeroponica

coltivazione indooor coltivare indoor

Ecco come è fatta la coltivazione indoor e che vantaggi principali porta. Muovere i primi passi nel campo dell’idroponica e dell’aeroponica con manuali video e guide specializzate.

La coltivazione indoor implica l’utilizzo di spazi al chiuso per le tecniche agricole. Il punto però è che si necessita di spazi e soprattutto di un terreno agricolo per coltivare indoor.
L’idroponica e l’aeroponica sono tecniche antiche ( nate a fine ‘700 e riscoperte negli anni ’30 ) che si sono sviluppate per ovviare a questi problemi e passare ad una coltivazione indoor di nuova generazione: coltivare indoor non diventa più un problema di terreno da utilizzare.
Vi sono diversi metodi per effettuare la
coltivazione indoor ( o Idroponica          /Aeroponica ) e spesso è utile seguire alcuni portali specializzati con manuali e guide che consentano di capire come iniziare a coltivare.

Come si coltiva senza terreno con l’idroponica?
In pratica l’idroponica consente di poter far crescere le piante fuori suolo o fuori dal terreno. Si utilizzano delle vasche ( tipicamente dei vasi in plastica appositi ) in cui vengono immerse tutte le piante per far crescere le radici. Una volta che le piante hanno sviluppato le radici, queste vengono fatte sopravvivere aggrappandole a degli strati ( detti substrati) naturali, studiati appositamente per sorreggere le piante.

 

E il terreno per coltivare dove va a finire?
Nella coltivazione idroponica e aeroponica, il terreno semplicemente, non serve più. Infatti nelle coltivazioni tradizionali le piante assorbono il “nutrimento” dal terreno. Per nutrimento si intendono tutti i sali minerali e le sostanze che compongono il terreno ( l’acqua è la più comune ) di cui la pianta si nutre quando viene coltivata.
In questo caso invece tutto il nutrimento viene immesso nelle vasche piene d’acqua. Grazie all’inserimento di fertilizzanti totalmente naturali e all’uso di pompe che miscelano l’acqua, si produce una soluzione d’acqua ricca dello stesso nutrimento che altrimenti verrebbe preso dal terreno.
Attenzione. Nelle colture tradizionali le piante non vivono se il terreno non è ricco di Sali minerali e non vengono fertilizzate. Infatti il nutrimento non viene dalla terra a meno che questa non sia particolarmente ricca di sostanze nutritive. Ecco perché le piante, di solito, assorbono i fertilizzanti che i coltivatori sono soliti utilizzare a seconda del tipo di coltura.
Quindi la terra serve alla pianta per “aggrapparsi” a un “sostegno” ( radicarsi nel terreno) e poter “mettere le basi” per ricevere il nutrimento.

Nella coltivazione idroponica invece, non c’è terra ma un substrato naturale ( come detto ) e le piante ricevono meno fertilizzanti rispetto a quelli che riceverebbero se fossero in terra. I vantaggi sono numerosi:
1)
    
Non c’è bisogno di possedere un terreno agricolo ma solo del semplice spazio.
2)
     Il consumo di acqua si riduce e si risparmia fino al 90% d’acqua
3)
     I fertilizzanti sono minori perché restano costantemente nella soluzione acquosa delle vasche
4)
     Pesticidi, antiparassitari e ciò che di solito danneggia le piante ( e anche l’uomo ) vengono drasticamente ridotti, visto che si coltiva in ambienti indoor e quindi si possono controllare diversi fattori ( in basso ).

Inoltre vi sono innumerevoli altri vantaggi ma questi sono i più evidenti e possono essere apprezzati anche da chi è agli inizi con la coltivazione idroponica o aeroponica.

 

Ma un substrato per l’idroponica in realtà è un terreno?
Il substrato assomiglia molto ad un terreno. In realtà è uno strato di origine naturale che non ha a che fare con la terra ma con diversi strati, testati e studiati, nel corso dei secoli, su cui è possibile far sviluppare le piante.
Il più comune è la perlite. Vi sono poi l’argilla espansa, la fibra di cocco, la lana di roccia e diversi altri. Senza entrare troppo in dettagli tecnici basta immaginare che a posto della terra le piante vengono fatte aggrappare a questi substrati con tecniche particolari.

Risparmio dell’acqua dal 30 al 90%
Le coltivazioni idroponiche e  aeroponiche consentono notevoli risparmi d’acqua perché questa non viene assorbita da un terreno ma rimane sempre nelle vasche di cui si diceva e a portata delle piante. La soluzione acquosa non ristagna e le piante non marciscono grazie alle pompe (vedi sopra ) che mescolano la soluzione e in particolare grazie ad un filtro particolare detto “ Filtro ad osmosi inversa” che filtra la soluzione consentendo alla pianta di assorbire il giusto quantitativo di nutrimento senza i particelle inutili che potrebbero generarsi nella soluzione acquosa.
In questo modo le piante assorbono solo l’acqua di cui hanno bisogno, tramite le radici e crescono più rapidamente perché il movimento vorticoso dell’acqua, con la pompa ossigena meglio le piante che così possono attuare la fotosintesi clorofilliana più facilmente.
Così congegnate le coltivazioni idroponiche consentono un risparmio d’acqua del 30 % e quelle aeroponiche del 90%. Per fare un esempio, nelle coltivazioni normali, per 1 Kg. di pomodori sono necessari 200 litri d’acqua, in idroponica 150 e in aeroponica solamente 10 litri. Un bel risparmio. 

Come inizio la coltivazione indoor fuori dal terreno?
Per iniziare a coltivare indoor è utile come si accennava prima, seguire dei manuali introduttivi per capire da dove iniziare. Se poi i manuali sono supportati anche da video e materiale ad hoc sulla coltivazione idroponica e tutte le tecniche idroponiche, allora si capisce bene come utilizzare tutti gli strumenti per coltivare indoor.

 

Per iniziare a conoscere queste tecniche si dovrebbe sapere che il ciclo di vita di una pianta è composto da 3 fasi: Germinazione – Crescita – Fioritura.
 La germinazione è il periodo in cui di solito, si utilizzano delle piccole serre ( dette: mini-serre ) dove vengono inseriti dei piccoli substrati in cui il seme germina.
Nella fase di Crescita solitamente bisogna
coltivare indoor con delle lampade particolari per illuminare le piante e gestire le ore di luce dell’area di coltivazione.
In fine nella fase di Fioritura andranno mantenuti fiori o frutti a seconda del tipo di coltivazione scelta e attraverso tecniche particolari che ne prevedono il mantenimento.In conclusione sia l’idroponica che l’aeroponica, come quasi tutte le tecniche per il giardinaggio indoor permettono a chiunque di coltivare senza bisogno del possesso di un terreno agricolo. Un tipo di agricoltura che strizza un occhio all’ambiente ( poca acqua utilizzata ) e senza l’impiego di grandi risorse economiche.

 

 

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E’ in edicola il numero 4 di Vita da Hobby Farmer, rivista che al solito presenta con una ricca dotazione di articoli interessanti. Questa volta ancora di più propone argomenti di grande attualità per chiunque si dedica alla coltivazione dell’orto o del giardino. Di particolare interesse anche la sezione dedicata alle Idee Business: come guadagnare con questo hobby.
Oltre a un articolo molto completo sulla coltivazione idroponica molti altri riguardano ogni settore dell’hobby farming: allevamento di animali, orto, giardino, frutteto, salute, orto in città, trasformazione dei prodotti. La rivista è in edicola al prezzo di 4,90 euro.  Se non la trovate rivolgetevi a diffususione@azzurrapress.com

La copertina del nuovo numero di Vita da Hobby Farmer

 
 
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