Coltivazione indoor: in cosa consiste la coltivazione fuori suolo in idroponica e aeroponica

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Ecco come è fatta la coltivazione indoor e che vantaggi principali porta. Muovere i primi passi nel campo dell’idroponica e dell’aeroponica con manuali video e guide specializzate.

La coltivazione indoor implica l’utilizzo di spazi al chiuso per le tecniche agricole. Il punto però è che si necessita di spazi e soprattutto di un terreno agricolo per coltivare indoor.
L’idroponica e l’aeroponica sono tecniche antiche ( nate a fine ‘700 e riscoperte negli anni ’30 ) che si sono sviluppate per ovviare a questi problemi e passare ad una coltivazione indoor di nuova generazione: coltivare indoor non diventa più un problema di terreno da utilizzare.
Vi sono diversi metodi per effettuare la
coltivazione indoor ( o Idroponica          /Aeroponica ) e spesso è utile seguire alcuni portali specializzati con manuali e guide che consentano di capire come iniziare a coltivare.

Come si coltiva senza terreno con l’idroponica?
In pratica l’idroponica consente di poter far crescere le piante fuori suolo o fuori dal terreno. Si utilizzano delle vasche ( tipicamente dei vasi in plastica appositi ) in cui vengono immerse tutte le piante per far crescere le radici. Una volta che le piante hanno sviluppato le radici, queste vengono fatte sopravvivere aggrappandole a degli strati ( detti substrati) naturali, studiati appositamente per sorreggere le piante.

 

E il terreno per coltivare dove va a finire?
Nella coltivazione idroponica e aeroponica, il terreno semplicemente, non serve più. Infatti nelle coltivazioni tradizionali le piante assorbono il “nutrimento” dal terreno. Per nutrimento si intendono tutti i sali minerali e le sostanze che compongono il terreno ( l’acqua è la più comune ) di cui la pianta si nutre quando viene coltivata.
In questo caso invece tutto il nutrimento viene immesso nelle vasche piene d’acqua. Grazie all’inserimento di fertilizzanti totalmente naturali e all’uso di pompe che miscelano l’acqua, si produce una soluzione d’acqua ricca dello stesso nutrimento che altrimenti verrebbe preso dal terreno.
Attenzione. Nelle colture tradizionali le piante non vivono se il terreno non è ricco di Sali minerali e non vengono fertilizzate. Infatti il nutrimento non viene dalla terra a meno che questa non sia particolarmente ricca di sostanze nutritive. Ecco perché le piante, di solito, assorbono i fertilizzanti che i coltivatori sono soliti utilizzare a seconda del tipo di coltura.
Quindi la terra serve alla pianta per “aggrapparsi” a un “sostegno” ( radicarsi nel terreno) e poter “mettere le basi” per ricevere il nutrimento.

Nella coltivazione idroponica invece, non c’è terra ma un substrato naturale ( come detto ) e le piante ricevono meno fertilizzanti rispetto a quelli che riceverebbero se fossero in terra. I vantaggi sono numerosi:
1)
    
Non c’è bisogno di possedere un terreno agricolo ma solo del semplice spazio.
2)
     Il consumo di acqua si riduce e si risparmia fino al 90% d’acqua
3)
     I fertilizzanti sono minori perché restano costantemente nella soluzione acquosa delle vasche
4)
     Pesticidi, antiparassitari e ciò che di solito danneggia le piante ( e anche l’uomo ) vengono drasticamente ridotti, visto che si coltiva in ambienti indoor e quindi si possono controllare diversi fattori ( in basso ).

Inoltre vi sono innumerevoli altri vantaggi ma questi sono i più evidenti e possono essere apprezzati anche da chi è agli inizi con la coltivazione idroponica o aeroponica.

 

Ma un substrato per l’idroponica in realtà è un terreno?
Il substrato assomiglia molto ad un terreno. In realtà è uno strato di origine naturale che non ha a che fare con la terra ma con diversi strati, testati e studiati, nel corso dei secoli, su cui è possibile far sviluppare le piante.
Il più comune è la perlite. Vi sono poi l’argilla espansa, la fibra di cocco, la lana di roccia e diversi altri. Senza entrare troppo in dettagli tecnici basta immaginare che a posto della terra le piante vengono fatte aggrappare a questi substrati con tecniche particolari.

Risparmio dell’acqua dal 30 al 90%
Le coltivazioni idroponiche e  aeroponiche consentono notevoli risparmi d’acqua perché questa non viene assorbita da un terreno ma rimane sempre nelle vasche di cui si diceva e a portata delle piante. La soluzione acquosa non ristagna e le piante non marciscono grazie alle pompe (vedi sopra ) che mescolano la soluzione e in particolare grazie ad un filtro particolare detto “ Filtro ad osmosi inversa” che filtra la soluzione consentendo alla pianta di assorbire il giusto quantitativo di nutrimento senza i particelle inutili che potrebbero generarsi nella soluzione acquosa.
In questo modo le piante assorbono solo l’acqua di cui hanno bisogno, tramite le radici e crescono più rapidamente perché il movimento vorticoso dell’acqua, con la pompa ossigena meglio le piante che così possono attuare la fotosintesi clorofilliana più facilmente.
Così congegnate le coltivazioni idroponiche consentono un risparmio d’acqua del 30 % e quelle aeroponiche del 90%. Per fare un esempio, nelle coltivazioni normali, per 1 Kg. di pomodori sono necessari 200 litri d’acqua, in idroponica 150 e in aeroponica solamente 10 litri. Un bel risparmio. 

Come inizio la coltivazione indoor fuori dal terreno?
Per iniziare a coltivare indoor è utile come si accennava prima, seguire dei manuali introduttivi per capire da dove iniziare. Se poi i manuali sono supportati anche da video e materiale ad hoc sulla coltivazione idroponica e tutte le tecniche idroponiche, allora si capisce bene come utilizzare tutti gli strumenti per coltivare indoor.

 

Per iniziare a conoscere queste tecniche si dovrebbe sapere che il ciclo di vita di una pianta è composto da 3 fasi: Germinazione – Crescita – Fioritura.
 La germinazione è il periodo in cui di solito, si utilizzano delle piccole serre ( dette: mini-serre ) dove vengono inseriti dei piccoli substrati in cui il seme germina.
Nella fase di Crescita solitamente bisogna
coltivare indoor con delle lampade particolari per illuminare le piante e gestire le ore di luce dell’area di coltivazione.
In fine nella fase di Fioritura andranno mantenuti fiori o frutti a seconda del tipo di coltivazione scelta e attraverso tecniche particolari che ne prevedono il mantenimento.In conclusione sia l’idroponica che l’aeroponica, come quasi tutte le tecniche per il giardinaggio indoor permettono a chiunque di coltivare senza bisogno del possesso di un terreno agricolo. Un tipo di agricoltura che strizza un occhio all’ambiente ( poca acqua utilizzata ) e senza l’impiego di grandi risorse economiche.

 

 

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Coltivazione indoor: in cosa consiste la coltivazione fuori suolo in idroponica e aeroponicaultima modifica: 2012-07-18T08:24:02+02:00da hobbyorto
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