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Ma di che cavolo parliamo?

Ma di che cavolo parliamo?

Sentiamo citare una moltitudine di tipi di cavoli, alcuni notissimi come il cavolfiore, altri quasi sconosciuti come il cavolo navone. Ma in pratica, quanti tipi di cavoli ci sono? Al di là dei colori e delle forme, come li possiamo raggruppare secondo una consuetudine che tenga conto della classificazione botanica?

Il cavolo è una pianta erbacea che viene coltivata con un ciclo annuale per il consumo del prodotto, e con un ciclo biennale per l’ottenimento dei semi. La radice è fittonante, il fusto eretto, le foglie possono avere aspetti diversi: in generale sono cerose ed hanno una nervatura mediana molto pronunciata.  I fiori sono di colore giallo, la riproduzione avviene per seme.

Cavolfiore Precoce di Jesi
 

Per le diverse caratteristiche morfologiche, i cavoli si distinguono come elencato nella tabella sottostante. 

Classificazione dei cavoli

Nome comune

Nome scientifico

Cavolo broccolo

Brassica oleracea botritis

Cavolo fiore

Brassica oleracea botritis

Cavolo cappuccio

Brassica oleracea capitata

Cavolo verza o Cavolo di Milano

Brassica oleracea capitata

Cavolo senza testa o cavolo a foglia

Brassica oleracea acephala

Cavolo di Bruxelles

Brassica oleracea gemmifera

Cavolo rapa

Brassica oleracea gongyloides

Cavolo navone

Brassica napus

Cavolo cinese

Brassica pekinensis

 

CavolfioreRomanesco S. Giuseppe e Mont Blanc
Cavolfiore Catanese e Violet Queen
 

Coltivare i peperoncini piccanti

Dagli innocui Bell e Poblano  agli infernali Fatali, Habanero , Bhut Jolokia e Trinidad Scorpion Moruga

Coltivare l’orto Editrice 2013

72  pagine. Formato 17×24. Prezzo euro 5,00

Esistono migliaia di varietà coltivate di peperoncino. Si tratta di una spezia amata e diffusa in tutto il mondo, attorno alla quale si è sviluppata una cultura che vede impegnati migliaia di appassionati. Spesso questi si tramutano in veri e propri collezionisti di varietà , molte delle quali si contendono la palma di peperoncino più piccante al mondo. Dopo una lunga permanenza dell’Habanero ai vertici del Guinness dei Primati, ora è la volta del Bhut Jolokia. Questo libro introduce in modo semplice ma completo all’affascinante mondo dei peperoncini e alla loro coltivazione: anche un piccolo terrazzo può essere sufficiente.

PER SAPERNE DI PIU’
 

 

Il cavolo ha origini europee, era conosciuto fin dalla remota antichità, già dagli egizi, dai greci e dai romani. Dal punto di vista del prodotto ottenuto per la consumazione, il cavolo si distingue come elencato nella tabella sottostante 

Parte commestibile ottenuta dalla coltivazione dei cavoli

Parte

Si ottiene da

Radice

Navone

Fusto

Rapa

Foglie

Cappuccio, Verza, Cinese, Senza testa

Gemme fiorali

Broccolo, fiore

Cavolo broccolo Topper e Calabrese
Cavolo broccolo Southern Comet
 

Un grammo di semi di cavolo ne contiene 300/350. Il seme rimane attivo, cioè capace di germinare, per quattro o cinque anni. la semina può essere fatta direttamente in terra, ma è consigliabile seminare in vasetti singoli per utilizzare, nel trapianto, solo le piantine migliori. L’emersione delle piantine avviene dopo 8-10 giorni, alla temperatura di 25-30 gradi. Temperature diverse possono causare una emersione molto ritardate, o anche la prefioritura della pianta che va a fiore ancora prima di aver sviluppato la parte commestibile.

Cavolo cappuccio Cabeza negra
Cavolo cappuccio Cuor di bue
 

500 segreti per avere un orto meraviglioso

320 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 18,90  Vedi prezzo scontato

L’antica abitudine di coltivare un orto sta tornando di grande attualità. Dopo qualche decennio trascorso nella illusione di un consumismo facile senza prezzi da pagare, ci stiamo accorgendo che alcuni prezzi ci sono: la rinuncia alla genuinità dei cibi e una totale subordinazione a un sistema produttivo di cui non si conoscono i meccanismi. L’orto come lo si intende oggi non è solo una piccola fonte di reddito, ma soprattutto una nuova filosofia di vita, un metodo sano per recuperare il giusto rapporto con la natura, con la terra e con il cielo. Purtroppo, molte conoscenze sono andate perse, e oggi non esistono scuole né insegnanti in grado di trasferire cognizioni non accademiche, ma pratiche, a chi vuole incominciare.
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Il cavolo può essere seminato in diversi periodi, in modo da ottenere una produzione lungo tutto il corso dell’anno. Nella tabella che segue sono riportati i periodi indicativi di semina all’aperto; occorre tenere conto delle diversità climatiche delle diverse zone d’Italia.
 
Cavolo cappuccio Mercato di Copenhagen e Gloria di Enkuizen
Cavolo verza Padovano e San Martino
Cavolo verza Violaceo di Verona e Pasqualino
 

 

Come CONCIMARE L’ORTO
Uso dei concimi
organici e chimici
con la ricetta per ogni ortaggio
, anche in vaso. Fertilizzare il terreno  con il compost

110 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 10,00 
L’orto classico è sempre stato coltivato su aree di terreno concimate ogni anno, ripetutamente, tramite l’aggiunta di concimi organici, come le deiezioni animali. Per questo, quando si parla di terra da orto, si intende una terra ben grassa e fertile. Purtroppo negli ultimi decenni diversi fattori hanno fatto sì che gli ortaggi venissero coltivati in terreni sempre meno fertili: da qui l’esigenza di aggiungere elementi nutritivi a base di concimi chimici. Anche nei piccoli orti domestici diventa sempre più difficile fornire annualmente le dosi minime necessarie di concimi organici, per diversi motivi quali i problemi di gestione pratica e igienica degli stallatici, la difficoltà di reperimento dovuta alla rarefazione delle stalle e, nelle zone più abitate, i problemi di convivenza con il vicinato. Gli ortaggi sottraggono grandi quantità di nutrimento al terreno, la cui fertilità va integrata ad ogni nuova coltivazione; dunque, oltre a soffermarsi sulla concimazione organica, questo libro esplora anche le tecniche di concimazione chimica.

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Periodi di semina (all’aperto)  e raccolta delle diverse varietà di cavoli

Nome comune

Semina

Raccolto

Cavolo broccolo

Aprile-maggio

Estate

Giugno-luglio

Autunno

Agosto-settembre

Inverno

Cavolo fiore

 

Brassica oleracea botritis

Cavolo cappuccio precoce

Luglio-settembre

Aprile-giugno

Cavolo cappuccio intermedio

Marzo-giugno

Luglio-ottobre

Cavolo cappuccio Tardivo

Marzo-giugno

Settembre.marzo

 

 

 

Cavolo verza o Cavolo di Milano

Febbraio

Agosto

Marzo-giugno

Settembre-Inverno

Agosto-ottobre

Inverno

 
Cavolo verza di Piacenza invernale
Cavoli di Bruxelles
 

Nome comune

Semina

Raccolto

Cavolfiore precoce

Maggio

Ottobre-novembre

Giugno-luglio

Dicembre-gennaio

Settembre-ottobre

Aprile-giugno

Cavolfiore intermedio

Giugno

Novembre-dicembre

Luglio

Gennaio-febbraio

Cavolfiore tardivo

Luglio

Marzo-aprile

Cavolo senza testa o cavolo a foglia

Febbraio

Luglio-agosto

Marzo-maggio

Settembre-novembre

Giugno-luglio

Novembre

Agosto-settembre

Inverno

Cavolo di Bruxelles

Febbraio-aprile

Ottobre

Maggio-giugno

Novembre-febbraio

Cavolo rapa

Marzo-aprile

Giugno-settembre

Maggio-giugno

Settembre-ottobre

Luglio

Novembre

Cavolo navone

Marzo-agosto

Settembre-inverno

Cavolo cinese

Marzo-aprile

Estate

Agosto-settembre

Autunno-inverno

 
Cavolo di  Bruxelles Hilds Ideal
Cavolo cinese Monument e Nagaoka
Cavolo cinese Michihili
 

Calendario lunare dell’orto
(edito ogni anno)
Anno 2013: 40 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 3,90.  SCONTATO 50% = 1,90


Tutte le fasi lunari del 2013, nella forma di calendario mensile con l’indicazione delle lune delle relative semine. Questo libro contiene anche utili consigli su tutte le altre operazioni di agricoltura e giardinaggio e delle lune consigliate. Da notare anche alcune pagine dedicate alle coltivazioni invernali, con l’indicazione delle temperature di germinazione e di crescita.

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Il trapianto si fa, solitamente, dopo 30-40 giorni dalla semina, quando le piantine sino alte 15-20 cm e comunque hanno 5.6 foglie. Il trapianto si fa interrando abbondantemente il fusto, perché in questo modo la pianta emetterà nuove radici. La concimazione deve essere fatta preventivamente usando in abbondanza letame, perché il cavolo è una pianta vorace. L’irrigazione è indispensabile subito dopo il trapianto e nel periodo estivo.
 

Cavolo navone Bianco d’inverno
Cavolo navone in diverse varietà
Cavolo rapa Bianco di Vienna e Violetto di Vienna
 

Coltivare l’orto

di Bruno Del Medico
Seconda edizione 2013
128 Pagine. Formato 17×24 cm. Illustrato
Euro 10,00.  Vedi prezzo scontato

Finalmente un manuale sulla coltivazione dell’orto non scritto da qualche eccentrico americano del Tennessee né da qualche professore di agraria, ma da un vero hobbysta. Quando non sapeva ancora camminare, oltre mezzo secolo fa, l’autore accompagnava il padre nel piccolo orto familiare e apprendeva i piccoli trucchi e i segreti antichi di quest’arte. Oggi coltivare un orto non significa più ingegnarsi per sopravvivere, quanto piuttosto scegliere un nuovo stile di vita. Nonostante ciò, le tecniche rimangono le stesse. La tecnica moderna ha introdotto la chimica, che il vero hobbysta rifugge. Questo libro vi darà i migliori suggerimenti per seminare, coltivare e raccogliere gustosissimi ortaggi per la gioia della vostra tavola.
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PER SAPERNE DI PIU’


La rotazione è importante, cioè in cavolo non va mai coltivato per più anni nello stesso luogo per evitare il diffondersi di malattie come l’ernia del cavolo. Uno dei parassiti più accaniti contro il cavolo è la farfalla cavolaia, che si può combattere biologicamente irrorando le piante ogni 7-10 giorni con macerato di foglie di pomodoro. Mettete in un secchio 5 litri di acqua e 500 grammi di foglie di pomodoro, e lasciate macerare per un paio di giorni. Al termine filtrate bene in modo che il prodotto possa essere distribuito con uno spruzzatore.  Prima di irrorare diluite il liquido al 50% con acqua naturale, e aggiungete ad ogni litro di prodotto un cucchiaio di scaglie di sapone di Marsiglia facendole sciogliere bene. L’aggiunta del sapone fa sì che il prodotto aderisca meglio alle foglie cerose del cavolo.
 
Cavolo rapa Delikatessen
Cavolo a foglia Friulano e  RiccioDwarf Green Curled
Cavolo a foglia Nero di Toscana
 


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Coltivare i cavoli broccoli

Coltivare i cavoli broccoli

Tra tutti i cavoli, i broccoli sono certamente una delle varietà più gustose. Si possono coltivare con semine ripetute nel tempo in modo da averli disponibili quasi tutto l’anno. Si tratta di uno degli ortaggi più produttivi, infatti una parcella di 10 mq del nostro orto può rendere mediamente 25 kg di prodotto

 La parte commestibile del cavolo broccolo è costituita da una grossa infiorescenza centrale, e da germogli laterali di dimensioni molto più modeste. La pianta ha un portamento eretto, ed è alta 40-60 cm. Le foglie sono oblunghe. Dopo la raccolta della testa (tecnicamente detta corimbo)  all’ascella delle foglie sottostanti si sviluppano in breve i germogli laterali.
 
Preparazione della semina dei cavoli broccoli. Nel contenitore alveolare di distribuisce del terriccio da semina, che viene pressato lasciando circa 1 cm dal bordo. Si distribuiscono i semi e si ricopre con altro terriccio fino al bordo, innaffiando con uno spruzzatore
 
 Esistono diverse varietà di broccolo, che si distinguono per dei caratteri specifici che sono la durata del ciclo vegetativo (precoce, medio o tardivo), la colorazione dell’infiorescenza che ricopre tutte le tonalità del verde, fino a bluastro, la dimensione e la grana dell’infiorescenza, la resistenza al freddo.
 
 Piantine di broccolo subito dopo l’emersione. Quando saranno alte almeno 4 cm occorrerà diradarle, lasciando per ogni alveolo solo la piantina più bella
 
 

 

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L’orto classico è sempre stato coltivato su aree di terreno concimate ogni anno, ripetutamente, tramite l’aggiunta di concimi organici, come le deiezioni animali. Per questo, quando si parla di terra da orto, si intende una terra ben grassa e fertile. Purtroppo negli ultimi decenni diversi fattori hanno fatto sì che gli ortaggi venissero coltivati in terreni sempre meno fertili: da qui l’esigenza di aggiungere elementi nutritivi a base di concimi chimici. Anche nei piccoli orti domestici diventa sempre più difficile fornire annualmente le dosi minime necessarie di concimi organici, per diversi motivi quali i problemi di gestione pratica e igienica degli stallatici, la difficoltà di reperimento dovuta alla rarefazione delle stalle e, nelle zone più abitate, i problemi di convivenza con il vicinato. Gli ortaggi sottraggono grandi quantità di nutrimento al terreno, la cui fertilità va integrata ad ogni nuova coltivazione; dunque, oltre a soffermarsi sulla concimazione organica, questo libro esplora anche le tecniche di concimazione chimica.

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 La semina si può fare direttamente in terra ma è consigliabile allevare le piantine in contenitori, trapiantandole successivamente quando presentano un minimo di 5-6 foglie ben formate, il che accade 30-40 giorni dopo la semina.  L’emersione delle piantine si verifica dopo 5-10 giorni, a seconda della temperatura. Cavoli broccoli e cavolfiori si seminano preferibilmente in luna crescente.
 
Piantine di broccolo pronte al trapianto
 
La semina in contenitore consente di trapiantare solo le piantine migliori, con un utilizzo più razionale degli spazi dell’orto. Infatti, le piantine non nate non potranno essere rimpiazzate con una nuova semina, perché verranno soffocate dalle altre già grandi che si allargheranno ad occupare anche gli spazi rimasti vuoti.
 
 Cavoli broccoli trapiantati su prode pacciamate con telo nero
 
 I periodi di semina sono essenzialmente tre, come indicato nella tabella sottostante
 

Semina dei Cavoli Broccoli

Periodo di semina

Raccolta

Varietà adatte al periodo

Da aprile a maggio (precocissimi e precoci)

Estate

Pugliese.

Da giugno a luglio

Autunno

Bronzino di Albenga. Calabrese precoce

Da agosto a settembre

Inverno

Grosso romanesco, Bianco di Verona, Pugliese tardivo, Calabrese tardivo

 
 La raccolta inizia dai 110 ai 180 giorni dalla semina, a seconda della precocità. Conviene seminare qualche pianta precoce per il raccolto autunnale-natalizio, e altre tardive per il raccolto da Natale a marzo.
I broccoli non si possono lasciare a lungo sulle piante, poiché le infiorescenze tendono ad aprirsi. Possono essere conservati crudi in congelatore, già lavati e tagliati, pronti per essere cucinati.
Il cavolo broccolo può essere coltivato anche in vaso
 
Il broccolo con teme eccessivamente il freddo, a meno che non si tratti di lunghi periodi con nottate sotto lo zero. In questo caso occorre proteggere le piantine con del telo di tessuti non tessuto da usare all’occorrenza,(le notti più fredde sono quelle molto limpide)  o con dei tunnel stabili dove il freddo è sicuro e intenso.
 
 Cavolo broccolo molto somigliante a un cavolfiore
 
 

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La distanza di impianto è di circa 50 cm tra pianta e pianta. Si consiglia di seminare su prode rialzate almeno 10-15 cm rispetto al livello normale, per evitare i ristagni di acqua attorno alle piante.
Seminando su prode rialzate è possibile innaffiare facendo scorrere l’acqua tra le prode. Non occorrono innaffiature frequenti, se non subito dopo il trapianto e naturalmente nel periodo estivo.
 

 
 Cavoli broccoli pronti per essere cucinati
 
 La concimazione deve essere abbondante, e va fatta prima del trapianto interrando stallatico (è disponibile anche lo stallatico pellettato, lavorato industrialmente e venduto in sacchetti).
 
CAVOLO BROCCOLO HY F1 – CUMBAL (dal catalogo Ingegnoli)
Broccolo di alta qualità per la produzione della testa principale.Pomo molto denso con grana fine molto pesante e compatto.  Ciclo di 95-100 giorni dal trapianto, forma rotonda-ovale, pianta molto vigorosa, colore straordinario. Nel centro-sud si trapianta da fine luglio sino al 15 gennaio-la raccolta va dai primi di novembre alla fine di aprile.

 


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NOVEMBRE NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE e tecniche di protezione dal freddo

Le semine di NOVEMBRE nell’orto e tecniche di protezione dal freddo

Nel mese di novembre le possibilità di semine nell’orto si riducono moltissimo, e occorre scegliere con attenzione le verdure più resistenti al freddo. Dobbiamo considerare che, se al momento in molte zone della penisola le temperature sono ancora miti o comunque non scendono sotto i 10 °C se non in qualche rara notte, ben presto il freddo arriverà a colpire le nostre piante proprio nel momento del loro maggiore sviluppo

Nonostante ciò esiste un buon assortimento di ortaggi coltivabili, magari adottando qualche tecnica di protezione. Le più usate sono elencate nella tabella in basso. Resta inteso che la soluzione migliore sarebbe una serra, ma non sempre è disponibile e quando c’è, spesso, è di dimensioni  molto ridotte.

Le fave sono molto resistenti al freddo
 

TECNICHE DI PROTEZIONE DAL FREDDO  IN UN PICCOLO ORTO

1

Pacciamatura.

La pacciamatura con telo nero ha lo scopo di catturare e mantenere il calore del terreno. Oltre ciò, diminuisce l’aggressione delle erbe spontanee. Una pacciamatura meno efficace ma utile per alberi e piante perenni si può ottenere accostando alla base delle piante foglie secche, trucioli, cartone, carta di giornale o altro materiale.

2

Tunnel di materia plastica

Si realizzano con archetti di filo di ferro abbastanza robusti (diametro minimo 3 mm) infissi nel terreno e ricoperti da telo plastico.

Il telo più usato è quello in polietilene, che però degrada rapidamente, Un telo più resistente è il PVC (cloruro di polivinile) che limita la condensa. Infine esiste il telo EVA, cioè Etile Vinile Acetato che costa più caro ma può durare ed essere riutilizzato per diversi anni.

Lo spessore ideale del telo di copertura è di 0,20 mm al nord e nella zona appenninica, 0,10-0,15 nrl resto della penisola.

3

Coperta di TNT (tessuto non tessuto). Rappresenta un rimedio provvisorio ma abbastanza efficace.

4

Barriere antivento

Vanno costruite ai bordi delle coltivazioni, mantenendole basse per non togliere luce solare.

 

Piselli pronti al trapianto
 

Il momento migliore 

Esistono anche argomenti a favore della coltivazione invernale. Tra questi, ricordo che i mesi autunnali e invernali hanno la piacevole caratteristica di vedere ridotta al minimo la necessità di irrigazione, e registrano la scomparsa della gran parte dei parassiti che d’esatte mordevano, rosicavamo e distruggevano i nostri ortaggi. Con il minor calore anche le malattie crittogamiche si riducono molto. Infine,  le verdure che si possono mettere in campo in ottobre sono tutte quelle di più facile coltivazione.

Nelle zone più fredde si possono adottare delle protezioni, come i tunnel plastici
 

E’ l’ora delle fave e dei piselli

Fave e piselli resistono molto bene al freddo, e possono essere seminate tranquillamente in questo periodo. Non necessitano di particolari cure, se non l’eliminazione delle erbe infestanti che altrimenti le sommergerebbero. I piselli d’inverno non richiedono praticamente nessuna innaffiatura, e per  quanto riguarda la concimazione, sia loro che le fave riescono a fissare autonomamente l’azoto presente in modo naturale nel suolo, sicché potrete limitare le concimazioni all’apporto di un granulare per orto solo all’inizio della primavera, quando le piante accenneranno al risveglio ed alla emissione dei fiori.

Spinaci
 

Ortaggi molto resistenti al freddo

Oltre alle fave ed ai piselli ci sono molte altre piante resistenti al freddo. Ecco qui un piccolo elenco degli ortaggi MOLTO resistenti:

Aglio
Asparago
Cardo
Cavolo di Bruxelles, Cavolo Cappuccio, Caviolo Verza o di Milano, Cavolo nero o Cavolo penna o Cavolo Toscano
Fava
Fragola
Porro
Radicchio
Rapa
Spinacio 

Le fragole resistono al freddo e fruttificano già dalle fine di aprile
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita

L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.

Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

I cavoli broccoli possono essere coltivati anche l’inverno. Scegliete varietà adatte
 

Ecco qui sotto la Tabella delle semine di NOVEMBRE. Ricordo che sono possibili anche i TRAPIANTI di piantine già cresciute, ottenute dalle semina di settembre-ottobre.

SEMINE E TRAPIANTI NELL’ORTO DI NOVEMBRE

Ortaggio

Temperature

Operazioni  all’aperto

 

Minima di germina zione C°

Media di crescita

Operazione
(S= Semina  T= Trapianto)

Aglio (spicchi)

 

15-20

S

Asparago (radici)

 

15

 

Bieta a coste
e erbette

15

15-20

T

Carciofo

30

15-20

T

Carota

25.30

15-20

T

Cavolo broccolo

30

15-20

T

Cavolo cappuccio

25-30

15-20

T

Cavolfiore

30

15-20

T

Cavolo verza

25-30

15-20

T

Cicoria da taglio

20-25

15-20

S

Cicoria rossa
o radicchio

20-25

15-20

T

Cima di rapa

25

15-20

S

Cipolla invernale

25-30

15-20

S

Fave

25-30

15-20

S

Finocchi

20-25

15-20

T

Indivia riccia
e scarola

20-25

15-20

T

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

ST

Lattuga romana

20-25

15-20

T

Prezzemolo

15-20

15-20

ST

Rapa

25-30

15-20

T

Rucola

15

15-20

ST

Spinacio

15-20

15-20

ST

Valeriana

15

15-20

S

Radicchio rosso
 
 

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ARRIVA L’INVERNO. COLTIVIAMO LE VERDURE PIU’ RESISTENTI AL FREDDO

Verdure resistenti al freddo

Tutte le verdure nell’orto vanno coltivati nella buona stagione con i climi miti. Questo è quello che ritenevamo una regola, ma, come ogni regola che si rispetti, anche questa ha le sue numerose eccezioni.

Ci sono molte verdure che possono essere coltivate anche con una temperatura ambiente piuttosto fredda.Le ho divise in due categorie: ortaggi MOLTO resistenti al freddo, e ortaggi ABBASTANZA resistenti al freddo.

Il rafano, come il ramolaccio, è una pianta molto resistente al freddo
 

La differenza ovviamente sta nella quantità di freddo che la pianta deve assorbire. Una pianta molto resistente può tollerare temperature fino a -5°C, e qualcuna anche fino a -10°C, ma non a lungo. Possono sopravvivere a notti fredde non consecutive. La protezione può essere assicurata con tunnel coperti di plastica oppure, ovviamente, serre.

Le temperature mediamente o abbastanza resistenti possono tollerare qualche notte a zero gradi o fino a -2°C, e vivono bene nelle zone in cui questi eventi potrebbero verificarsi ma non è detto che si verifichino. Quando succede, è necessario proteggerle provvisoriamente stendendo un telo di tessuto non tessuto o con altri mezzi, come la pacciamatura che impedisca al suolo di gelare.

I cavoli sono ortaggi adatti alla coltivazione invernale
 

Come capire se nel corso della notte la temperatura scenderà a zero gradi? I vecchi contadini sono maestri in questo. Basta osservare il cielo: le notti limpide e stellate sono quelle che promettono peggio.

La bieta resiste mediamente al freddo
 

ORTAGGI MOLTO RESISTENTI AL FREDDO

Aglio
Asparago
Cardo
Cavolo di Bruxelles
Cavolo cappuccio
Cavolo nero o cavolo toscano
Cavolo verza
Fava
Fragola
Porro
Radicchio
Rafano
Rapa
Scalogno
Spinacio

Verze e cappucci, come i Cavoli a foglia, resistono molto bene al freddo
 

ORTAGGI ABBASTANZA RESISTENTI AL FREDDO

Barbabietola
Bieta a coste o Erbette
Carciofo
Carota
Cavolfiore
Cavolo broccolo
Cicoria
Cime di rapa
Cipolle
Finocchio
Indivia
Lattuga
Ravanello
Rucola
Sedano
Valeriana

La lattuga è abbastanza resistente al freddo, però occorre scegliere le varietà di stagione
 

ORTAGGI DA EVITARE ASSOLUTAMENTE NEI PERIODO  FREDDI (non ci provate neppure)

Anguria
Cetriolo
Melanzana
Melone
Peperone
Zucca

Le fragole sono molto resistenti al freddo
 

Tutte le altre non citate sono adatte ai climi miti, non amano né la temperatura fresca né il caldo eccessivo.

I cavolfiori e i broccoli sono abbastanza resistenti al freddo
Le  cime di rapa sono abbastanza resistenti al freddo
 

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Come seminare, trapiantare, concimare, innaffiare?
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Sapevi che puoi fare un orto in un piccolo spazio sul tuo balcone?
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OTTOBRE NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE

Coltivare l’orto. Semine di ottobre

Ottobre è ancora un mese utile per iniziare un orto, se si sanno scegliere le verdure. Rinunciando definitivamente a coltivare zucchine, fagiolini e pomodori, in attesa che arrivi il prossimo anno, possiamo dedicarci ad una vasta gamma di verdure tipicamente autunnali e invernali, non per questo meno gustose. A chi rimpiange l’insalata di pomodori propongo un ottimo minestrone di verdure miste, che non ha assolutamente niente da invidiare

I cavoli sono molto resistenti al freddo
 

Il momento migliore

 I mesi autunnali e invernali hanno la piacevole caratteristica di vedere ridotta al minimo la necessità di irrigazione, e registrano la scomparsa dellagran parte dei parassiti che d’esatte mordevano, rosicavamo e distruggevano i nostri ortaggi. Con ilo minor caloreanch ele malattie crittogamiche si riducono molto. Infine,  le verdure che si possono mettere in campo in ottobre sono tutte quelle di più facile coltivazione.

Aglio pronto al trapianto
 

E’ l’ora dei cavoli  e della Cima di rapa

I cavoli possono essere coltivati anche nei mesi estivi, ma molti preferiscono metterli in campo in questo periodo per due motivi validissimi. Il primo, è che vogliono riservare tutto lo spazio disponibile nell’orto  a pomodori, peperoni e melanzane, zucchine e fagiolini. Il secondo motivo è che i cavoli riescono benissimo anche l’inverno, quando gli ortaggi da mettere nell’orto non sono tanti come l’estate

Cime di rapa
 

La Cima di rapa preferisce clima mite ma continua la sua crescita anche fino a soli 5°C. Ama terreno sciolto, ph medio (6-7) ed esposizione soleggiata. La semina si può fare in campo in file distanti 40/60 cm e alla distanza di circa 15 cm sulla fila. In pratica, essendo il seme finissimo (300-400 semi per grammo) si semina in file ininterrotte oppure a spaglio, e si procede al diradamento quando le piantine sono alte almeno 4-5 cm.Per saperne di più segui questi link:
Coltivare le cime di rapa nell’orto  

Coltivare le cime di rapa in vaso

Le fave fioriranno già dalla fine di febbraio
 

Ortaggi molto resistenti al freddo

 Ecco qui un piccolo elenco degli ortaggi MOLTO  resistenti al freddo:
Aglio
Asparago
Cardo
Cavolo di Bruxelles, Cavolo Cappuccio, Caviolo Verza o di Milano, Cavolo nero o Cavolo penna o Cavolo Toscano
Fava
Fragola
Pisello
Porro
Radicchio
Rapa
Spinacio

Fragole ai primi di aprile
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita

L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.

Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

Fioritura del porro
 

Ecco qui sotto la Tabella delle semine di OTTOBRE

SEMINE E TRAPIANTI NELL’ORTO DI OTTOBRE

Ortaggio

Temperature

Operazioni  all’aperto

 

Minima di germinazione C°

Media di crescita

Operazione
(S= Semina  T= Trapianto)

Bieta a coste
e erbette

15

15-20

ST

Carciofo

30

15-20

T

Carota

25.30

15-20

S

Cavolo broccolo

30

15-20

ST

Cavolo cappuccio

25-30

15-20

ST

Cavolfiore

30

15-20

ST

Cavolo verza

25-30

15-20

ST

Cavolo di Bruxelles

30

15-20

ST

Cicoria a cespo

20-25

15-20

ST

Cicoria da taglio

20-25

15-20

ST

Cicoria rossa
o radicchio

20-25

15-20

ST

Cima di rapa

25

15-20

S

Cipolla invernale

25-30

15-20

S

Fagioli nani

30

25

S

Fave

25-30

15-20

S

Finocchi

20-25

15-20

ST

Indivia riccia
e scarola

20-25

15-20

ST

Lattuga da taglio

20-25

15-20

S

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

ST

Lattuga romana

20-25

15-20

ST

Prezzemolo

15-20

15-20

ST

Rapa

25-30

15-20

ST

Ravanello

20-25

15-20

ST

Rucola

15

15-20

ST

Scirzobianca

20

15-20

S

Sedano

20-25

15-20

ST

Spinacio

15-20

15-20

ST

Valeriana

15

15-20

S

 

Semi di spinacio
Piselli coltivati in vivaio e pronti al trapianto
 

Vedi anche questi articoli:
Favorire l’impollinazione dei pomodori
Concimare l’orto con lo stallatico pellettato, ottimo succedaneo del letame
Quando spunta? Tempi di germinazione degli ortaggi
Verificare la scadenza dei semi
Il trapianto a radice nuda. Superare lo stress del trapianto

 

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Settembre nell’orto. Tabella delle semine

L’individuazione più puntuale del periodo di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce.

A settembre continua la semina di ortaggi adatti a ottenere una produzione invernale. Quando non saranno più disponibili pomodori, peperoni e meranzane fresche, molte verdure invernali potranno supplire egregiamente in modo da non far mancare mai la freschezza dell’orto sulla nostra tavola.
Le verdure seminate in questo periodo diventeranno poi preziose sul finire dell’inverno o all’inizio della primavera, quando cicorie, bieta, cavoli, fave e piselli, prodotti genuini del nostro orto, non avranno nulla da invidiare alle verdure prodotte fuori stagione in luoghi e con metodi a noi sconosciuti. In quel periodo sarà anche utilissimo il nostro congelatore, dal quale attingeremo in abbondanza piccoli tesori riposti nel tempo di abbondanza: verdure di ogni tipo pre-lavorate per gustosi minestroni, altre cotte e pronte per essere scongelate e condite, zucchine a rotelle ottime da ripassare in padella ancora congelate, pachini che si sbucceranno senza la minima fatica, coste di bieta da preparare al forno in gratin, e moltissime altre delizie tanto più buone in quanto frutto della nostra passione e del nostro lavoro.
Con queste prospettive il nostro orto ci sembrerà meno spoglio nelle giornate nebbiose d’autunno e diventerà attuale per noi il detto “sotto la neve pane”. E’ vero, la terra se amata e ben curata non smette mai di elargire le sue ricchezze.

I cavolfiori tardivi possono essere seminati per la raccolta di fine inverno
 

Calendario delle semine e zone climatiche

L’Italia, oltre ad allungarsi molto nel mare mediterraneo costituendo un ponte dall’Europa  all’Africa, è composta da territori affacciati sul mare che diventano subito collinari e montuosi nelle catene alpina ed appenninica. Ciò determina una grande varietà di climi e temperature che coesistono nei medesimi periodi. Se nel mese di marzo in Sicilia è già possibile seminare all’aperto pomodori e peperoni, in altre regioni questo si può fare solo a maggio. Nella pratica, si usa dividere la penisola in quattro zone climatiche principali: la zona alpina e appenninica, la pianura padana con la fascia adriatica, la zona tirrenica dalla Liguria alla Calabria e le isole.

Ciò detto, risulta evidente che una Tabella delle semine, se è adatta ad una fascia climatica, può non esserlo per le altre. Le Tabelle che io propongo in questo blog sono mirate alla zona padano-adriatica, e tuttavia è possibile adattarle alla propria realtà considerando grosso modo queste differenze:

zona alpino-appenninica: un ritardo di 25-30 giorni

zona tirrenica: un anticipo di una settimana circa

zona insulare: un anticipo di 25-30 giorni

 

I cappucci possono essere seminati anche in vaso. Non  inganni il fatto che le piantine sembrano disperdersi nei vasi di circa 25 cm,  quando saranno cresciute i vasi dovranno essere distanziati.
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita

Però l’individuazione più puntuale del periodo di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.

Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

Anche la bieta può essere seminata in settembre.
 
Esaurite queste premesse, ecco la Tabella delle semine possibili nel mese di settembre

TABELLA DELLE SEMINE NEL MESE DI SETTEMBRE

Ortaggio

Zone alpine o appenniniche

Zona padana, adriatica, tirrenica, isole

Temperatura minima di germinazione C°

Temperatura media di produzione C°

Bieta a coste o erbette

Semina Trapianto

Semina Trapianto

15

15-20

Carota

Semina

Semina

25-30

15-20

Cavoli broccoli

Semina Trapianto

Semina Trapianto

30

15-20

Cavoli cappucci

Semina Trapianto

Semina Trapianto

25-30

15-20

Cavolfiori

Semina Trapianto

Semina Trapianto

25-30

15-20

Cavoli verza

Semina Trapianto

Semina Trapianto

25-30

15-20

Cicoria a cespo

Semina Trapianto

Semina Trapianto

20-25

15-20

Cicoria indivia riccia o scarola

Semina Trapianto

Semina Trapianto

20-25

15-20

Cicoria rossa

Semina Trapianto

Semina Trapianto

20-25

15-20

Cime di rapa

Semina Trapianto

Semina Trapianto

25

15-20

Cipolle giorno breve

Trapianto

Trapianto

25-30

15-20

Cipolle bulbilli

Trapianto

Trapianto

25-30

15-20

Fave

Semine

Semina

25-30

15-20

Fragole

Trapianto

Trapianto

6

10

Lattuga da taglio

Semina

Semina

20-25

15-20

Piselli

Semina

Sermina

5

Inferiore a 15

Prezzemolo

Semina

Semina

15-20

15-20

Rapa

Semina

Semina

25-30

15-20

Ravanello

Semina all’aperto

Semina all’aperto

20-25

15-20

Rucola

Semina

Semina

15

15-20

Spinacio

Semina

Semina

15-20

15-20

Valeriana

Semina

Semina

15

15-20

 

Le fave possono essere seminate per una produzione di prima primavera
 
Anche l’indivia riccia può essere seminata in settembre.
 
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