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Dicembre nell’orto. Tabella delle semine

Le semine dell’orto all’aperto, al riparo e in serra calda, a seconda delle diverse zone climatiche italiane

A seconda delle diverse zone climatiche è ancora possibile proseguire le semine nell’orto, per le varietà più adatte alla stagione e più resistenti al freddo. E’ possibile anche effettuare alcune semine al riparo, e naturalmente i fortunati possessori diu una serra calda avranno una vasta gamma di opzioni disponibili. La tabella pubblicata in questo post tiene conto di tutte queste differenze. Consultandola noterete come nelle zone più fredde, non si possa seminare né trapiantare praticamente niente all’aperto, mentre nelle zone più temperate le semine possibili al riparo o anche all’aperto sono ancora molte. Prima della tabella presento alcune note introduttive sulle zone e sulle temperature gradite dalle diverse piante.

Le fave si possono seminare anche in dicembre
 

Calendario delle semine e zone climatiche

L’Italia, oltre ad allungarsi molto nel mare mediterraneo costituendo un ponte dall’Europa  all’Africa, è composta da territori affacciati sul mare che diventano subito collinari e montuosi nelle catene alpina ed appenninica. Ciò determina una grande varietà di climi e temperature che coesistono nei medesimi periodi. Se nel mese di marzo in Sicilia è già possibile seminare all’aperto pomodori e peperoni, in altre regioni questo si può fare solo a maggio. Nella pratica, si usa dividere la penisola in alcune zone climatiche principali: la zona alpina, quella appenninica, la pianura padana con la fascia adriatica, la zona tirrenica dalla Liguria alla Calabria e le isole. 
Ciò detto, risulta evidente che una Tabella delle semine, se è adatta ad una fascia climatica, può non esserlo per le altre. Le Tabelle che io propongo in questo blog sono mirate alla zona padano-adriatica, e tuttavia è possibile adattarle alla propria realtà considerando grosso modo queste differenze:
zona alpina: un ritardo di 25-50 giorni;
zona appenninica: un ritardo di 20-40 giorni;
zona tirrenica: un anticipo di 7-15 giorni.

Le varietà invernali di  lattuga si possono seminare anche in dicembre.
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita

L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto. Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

Le cipolle invernali si seminano anche in dicembre
 

Nella Tabella di questo mese oltre all’indicazione delle temperature distinguo tre tipi di semina: all’aperto, in serra fredda, in serra riscaldata.
All’aperto significa in pieno campo, senza protezioni. Ovviamente queste semine non sono possibili in zone soggette a gelate notturne. In serra fredda significa che l’ortaggio viene seminato proteggendolo con qualsiasi mezzo (da una vera e propria serra non riscaldata, ad un tunnel di plastica, fino ad un telo di tessuto non tessuto allargato sull’aiuola nei periodi troppo freddi). Questo tipo di semina si può fare nelle zone che normalmente non raggiungono lo 0 C° notturno, ma potrebbero raggiungerlo; per certe coltivazioni non si deve scendere sotto i 5 gradi. Invece la coltivazione in serra calda si potrebbe fare teoricamente per tutti gli ortaggi, ma occorre una buona esperienza perché basta un piccolo errore per compromettere tutto il raccolto. Generalmente chi dispone di una serra calda è già in grado di utilizzarla con profitto.

I piselli sono un ortaggio che si semina tipicamente nei mesi autunno-invernali.
 

Ecco qui sotto la Legenda della Tabella delle semine di Novembre.

 LEGENDA
Zona
:  1= Zona alpina. 2= Fascia appenninica e zone montagnose interne 3= Zona padana e adriatica fino al Molise 4= Fascia tirrenica e ionica dalla Liguria alla puglia. 5= Zona delle isole
Operazione
: S= Semina. T= Trapianto

SEMINE NELL’ORTO DI NOVEMBRE

Ortaggio

Temperature

All’aperto

Serra fredda

Serra calda

 

Minima di germina- zione C°

Media di crescita

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Agretto

20

10-20

345

S

345

S

12345

S

Aglio (spicchi)

 

15-20

345

T

345

T

12345

T

Cavoli broccoli

30

15-20

345

T

2345

T

12345

T

Cavoli cappucci

25-30

15-20

345

T

2345

T

12345

T

Cavolfiori

25-30

15-20

345

T

2345

T

12345

T

Cavoli verza

25-30

15-20

345

T

 

 

12345

T

Cicoria a cespo

20-25

15-20

 

 

 

 

12345

T

Cicoria indivia riccia o scarola

20-25

15-20

 

 

 

 

12345

T

Cicoria rossa

20-25

15-20

 

 

 

 

123455

T

Cime di rapa

25

15-20

345

T

2345

T

12345

T

Cipolle giorno breve

25-30

15-20

345

T

2345

T

12345

T

Cipolle bulbilli

25-30

15-20

345

ST

2345

ST

12345

ST

Fave

25-30

15-20

2345

S

12345

S

12345

S

Fragole

6

10

2345

T

12345

T

12345

T

Lattuga da taglio

20-25

15-20

345

S

2345

S

12345

S

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

345

ST

2345

ST

12345

ST

Peperoni

25-30

25

 

 

 

 

12345

S

Piselli e Taccole

5

Inferiore a 15

2345

S

12345

S

12345

S

Prezzemolo

15-20

15-20

2345

T

12345

T

12345

T

Rapa

25-30

15-20

2345

T

12345

T

12345

T

Ravanello

20-25

15-20

2345

T

12345

ST

12345

ST

Rucola

15

15-20

2345

T

2345

T

12345

T

Spinacio

15-20

15-20

2345

T

2345

T

12345

T

Valeriana

15

15-20

2345

ST

2345

ST

12345

ST

Zucchino

15

25-30

 

 

 

 

12345

S

 

Dicembre è il mese adatto a ripulire l’orto e preparare le aiuole per le semine primaverili.
 
Altri post interessanti:
Coltivare le fave in vaso sul balcone
Winter 2. Mini orto d’inverno sul balcone
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Novembre nell’orto. Tabella delle semine

Le semine dell’orto di NOVEMBRE all’aperto, al riparo e in serra calda, a seconda delle diverse zone climatiche italiane.

Occorre sfatare il luogo comune in base al quale il tardo autunno e l’inverno le coltivazioni orticole diventano impossibili, e questo periodo viene destinato al riposo della terra. Nei piccoli orti, ben compostati e concimati, l’antica misura di sottoporre a riposo la terra diventa superflua. Una volta liberata la terra dalle coltivazioni estive, potete dare inizio a quelle invernali che vi ricompenseranno con ortaggi prelibati nei nesi da febbraio ad aprile, quando i banchi dei mercvati si riempiono di prodotti per lo più coltivate nelle serre di paesi sconosciuti.

Il mese di novembre è ottimo per la semina delle fave da raccogliere in primavera.
 

Mentre siamo impegnati nella raccolta degli ultimi prodotti estivi, non dobbiamo tralasciare di rimpiazzare con delle verdure invernali tutti gli spazi vuoi che si vanno creando. Questo specialmente se il nostro orto è piccolo; se invece avete un orto grande, potete lasciare ancora in terra i peperoni e altre verdure che continueranno ad essere produttive fino a dicembre.

Anche i piselli sono un ortaggio che può superare bene l’inverno; se seminati in novembre daranno i primi frutti all’arrivo della primavera.
 

Calendario delle semine e zone climatiche

L’Italia, oltre ad allungarsi molto nel mare mediterraneo costituendo un ponte dall’Europa  all’Africa, è composta da territori affacciati sul mare che diventano subito collinari e montuosi nelle catene alpina ed appenninica. Ciò determina una grande varietà di climi e temperature che coesistono nei medesimi periodi. Se nel mese di marzo in Sicilia è già possibile seminare all’aperto pomodori e peperoni, in altre regioni questo si può fare solo a maggio. Nella pratica, si usa dividere la penisola in alcune zone climatiche principali: la zona alpina, quella appenninica, la pianura padana con la fascia adriatica, la zona tirrenica dalla Liguria alla Calabria e le isole.
Ciò detto, risulta evidente che una Tabella delle semine, se è adatta ad una fascia climatica, può non esserlo per le altre. Le Tabelle che io propongo in questo blog sono mirate alla zona padano-adriatica, e tuttavia è possibile adattarle alla propria realtà considerando grosso modo queste differenze:

zona alpina: un ritardo di 25-50 giorni;
zona appenninica: un ritardo di 20-40 giorni;
zona tirrenica: un anticipo di 7-15 giorni;
zona insulare: un anticipo di 25-40 giorni.

E’ il momento di diradare le cime di rapa, lasciando una sola piantina per ciascun vasetto. La prudenza suggerisce di fare l’operazione in più riprese: la prima volta si lasceranno dueo tre piantine. l’ultima volta solo la migliore.
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita

L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.

Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

Ricapitolando, una volta stabilito che gli spinaci si seminano da agosto a novermbre, prima di piantarli nel vostro orto verificate che le temperature specifiche corrispondano almeno con qualche approssimazione a quelle indicate in tabella. In agosto potrebbe essere ancora troppo caldo, in novembre potrebbe essere già troppo freddo.

Nella Tabella di questo mese oltre all’indicazione delle temperature distinguo tre tipi di semina: all’aperto, in serra fredda, in serra riscaldata.

E’ il momento di raccogliere zucche di ogni dimansione, che si sono lasciate ad asciugare sul campo.
 

All’aperto significa in pieno campo, senza protezioni. Ovviamente queste semine non sono possibili in zone soggette a gelate notturne. In serra fredda significa che l’ortaggio viene seminato proteggendolo con qualsiasi mezzo (da una vera e propria serra non riscaldata, ad un tunnel di plastica, fino ad un telo di tessuto non tessuto allargato sull’aiuola nei periodi troppo freddi). Questo tipo di semina si può fare nelle zone che normalmente non raggiungono lo 0 C° notturno, ma potrebbero raggiungerlo; per certe coltivazioni non si deve scendfre sotto i 5 gradi. Invece la coltivazion e in serra calda si porebbe fare teoricamente per tutti gli ortaggi, ma occorre una buoina esperienza perché basta un piccolo errore per compromettere tutto il raccolto. Generalmente chi dispone di una serra calda è già in grado di utilizzarla con profitto.

Le rose maturano i loro semi.
 

Ecco qui sotto la Legenda della Tabella delle semine di Novembre.

LEGENDA

Zona:  1= Zona alpina. 2= Fascia appenninica e zone montagnose interne 3= Zona padana e adriatica fino al Molise 4= Fascia tirrenica e ionica dalla Liguria alla puglia. 5= Zona delle isole

Operazione: S= Semina. T= Trapianto

SEMINE NELL’ORTO DI NOVEMBRE

Ortaggio

Temperature

All’aperto

Serra fredda

Serra calda

 

Minima di ger- mina- zione C°

Media di crescita

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Agretto

20

10-20

345

S

345

S

12345

S

Aglio (spicchi)

 

15-20

345

ST

345

ST

12345

T

Basilico

20-25

25

45

ST

345

T

12345

ST

Carota

25-30

15-20

45

S

345

S

12345

ST

Cavoli broccoli

30

15-20

345

T

2345

T

12345

T

Cavoli cappucci

25-30

15-20

345

T

2345

T

12345

T

Cavolfiori

25-30

15-20

345

T

2345

T

12345

T

Cavoli verza

25-30

15-20

345

T

 

 

12345

T

Cicoria a cespo

20-25

15-20

 

 

 

 

12345

T

Cicoria indivia riccia o scarola

20-25

15-20

 

 

 

 

12345

T

Cicoria rossa

20-25

15-20

 

 

 

 

123455

T

Cime di rapa

25

15-20

345

ST

2345

ST

12345

ST

Cipolle giorno breve

25-30

15-20

345

T

2345

T

12345

T

Cipolle bulbilli

25-30

15-20

345

ST

2345

ST

12345

ST

Fave

25-30

15-20

2345

S

12345

S

12345

S

Finocchi

20-25

15-20

2345

T

2345

T

12345

T

Fragole

6

10

2345

T

12345

T

12345

T

Lattuga da taglio

20-25

15-20

345

ST

2345

S

12345

S

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

345

T

2345

T

12345

T

Lattuga romana

20-25

15-20

345

T

345

T

12345

T

Piselli e Taccole

5

Inferiore a 15

2345

S

12345

S

12345

S

Prezzemolo

15-20

15-20

2345

T

12345

T

12345

T

Rapa

25-30

15-20

2345

T

12345

T

12345

T

Ravanello

20-25

15-20

2345

T

12345

ST

12345

ST

Rucola

15

15-20

2345

T

2345

T

12345

T

Spinacio

15-20

15-20

2345

ST

2345

ST

12345

ST

Valeriana

15

15-20

2345

ST

2345

ST

12345

ST

 

A novembre in molti orti continua la raccolta dei peperoni.
 
Altri post interessanti:
Cime di rapa, semina e trapianto nell’orto
Winter 2. Mini orto d’inverno sul balcone
Rinvasare le erbe aromatiche, come e quando
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OTTOBRE nell’orto. Tabella delle semine

Nei piccoli orti, ben compostati e concimati, l’antica misura di sottoporre a riposo la terra diventa superflua. Una volta liberata la terra dalle coltivazioni estive, potete dare inizio a quelle invernali che daranno frutti preziosi per febbraio e marzo

Ottobre è il mese migliore per raccogliere i semi degli ortaggi che ci hanno soddisfatto e che vogliamo coltivare ancora nel nostro orto. A questo argomento sono dedicati altri post. La raccolta degli ortaggi estivi ci assorbe ancora molto, per  quanto molti stiano volgendo al termine della loro produzione. Molti di quelli seminati precocemente stanno già seccando, mentre quelli trapiantati n maggio o giugno potrebbero continuare la loro produzione fino a fine ottobre (i pomodori) o fino quasi a natale (i peperoni friggitelli) condizioni climatiche permettendo.

Alla fine di settembre i peperoni sono ancora nel pieno della produzione
 

Mentre siamo assorti da queste attività non dobbiamo tralasciare di rimpiazzare con delle verdure invernali tutti gli spazi vuoi che si vanno creando. Quelli derivanti da coltivazioni più impegnative potranno eventualmente essere lasciati a riposo, ma se il vostr orto è sempre arricchito da buon compost, ben lavorato e concimato, tale misura non è più così impellente. Le verdure seminate da qui a novembre, se la vostra zona climatica lo permette, saranno veramente le benvenute nei mesi di febbraio e marzo.

In questo momento l’orto è ricco e generoso, inonda la tavola con i suoi prodotti.
 

Calendario delle semine e zone climatiche
L’Italia, oltre ad allungarsi molto nel mare mediterraneo costituendo un ponte dall’Europa  all’Africa, è composta da territori affacciati sul mare che diventano subito collinari e montuosi nelle catene alpina ed appenninica. Ciò determina una grande varietà di climi e temperature che coesistono nei medesimi periodi. Se nel mese di marzo in Sicilia è già possibile seminare all’aperto pomodori e peperoni, in altre regioni questo si può fare solo a maggio. Nella pratica, si usa dividere la penisola in quattro zone climatiche principali: la zona alpina e appenninica, la pianura padana con la fascia adriatica, la zona tirrenica dalla Liguria alla Calabria e le isole.

Ciò detto, risulta evidente che una Tabella delle semine, se è adatta ad una fascia climatica, può non esserlo per le altre. Le Tabelle che io propongo in questo blog sono mirate alla zona padano-adriatica, e tuttavia è possibile adattarle alla propria realtà considerando grosso modo queste differenze:
zona alpino-appenninica: un ritardo di 25-30 giorni
zona tirrenica: un anticipo di una settimana circa
zona insulare: un anticipo di 25-30 giorni

Le fave possono essere seminate da settembre a marzo
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita
Però l’individuazione più puntuale del periodo di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.

Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

E’ il momento di raccogliere i peperoncini a campanella, sia per il consumo che per l’approvvigionamento di semi.
 

Esaurite queste premesse, ecco la Tabella delle semine possibili nel mese di ottobre.

TABELLA DELLE SEMINE NELMESE DI OTTOBRE

Ortaggio

Zone alpine o appenniniche

Zona padana, adriatica, tirrenica, isole

Temperatura minima di germinazione C°

Temperatura media di produzione C°

Aglio (spicchi)

Semina protetta

Semina protetta

 

15-20

Asparagi (radici)

Semina protetta

Semina protetta

 

15

Bieta a coste o erbette

Trapianto

Trapianto

15

15-20

Carota

Semina protetta

Semina

25-30

15-20

Cavoli broccoli

Trapianto

Trapianto

30

15-20

Cavoli cappucci

Trapianto

Trapianto

25-30

15-20

Cavolfiori

Trapianto

Trapianto

25-30

15-20

Cavoli verza

Trapianto

Trapianto

25-30

15-20

Cicoria a cespo

Trapianto

Trapianto

20-25

15-20

Cicoria indivia riccia o scarola

Trapianto

Trapianto

20-25

15-20

Cicoria rossa

Trapianto

Trapianto

20-25

15-20

Cime di rapa

Semina Trapianto

Semina Trapianto

25

15-20

Cipolle giorno breve

Trapianto

Trapianto

25-30

15-20

Cipolle bulbilli

Trapianto

Trapianto

25-30

15-20

Fave

Semine

Semina

25-30

15-20

Finocchi

Trapianto

Trapianto

20-25

15-20

Fragole

Trapianto

Trapianto

6

10

Lattuga da taglio

Semina protetta

Semina

20-25

15-20

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

Trapianto

Trapianto

20-25

15-20

Lattuga romana

Trapianto

Trapianto

20-25

15-20

Piselli

Semina

Sermina

5

Inferiore a 15

Prezzemolo

Semina-Trapianto

Semina-Trapianto

15-20

15-20

Rapa

Trapianto

Semina-Trapianto

25-30

15-20

Ravanello

Semina all’aperto

Semina all’aperto

20-25

15-20

Rucola

Semina protetta

Semina protetta

15

15-20

Spinacio

Trapianto

Semina

15-20

15-20

Valeriana

Trapianto

Semina

15

15-20

 

Le cime di rapa possono essere seminate scalarmente per avere il prodotto fino a marzo.
 
Altri post interessanti:
 
Quando raccogliere i semi dell’orto
 Raccogliere i semi di pomodoro
 
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Tabella delle semine nell’orto di LUGLIO 2011

Tabella delle semine nell’orto di LUGLIO 2011

Contrariamente a quanto molti credono, nel mese di luglio sono ancora possibili molte semine, e molti trapianti. In questo secondo caso è  raccomandabile mettere la piantina in campo al tramonto, in modo che non sia immediatamente sottoposta ai raggi diretti del sole; questo è valido anche nel caso dei trapianti con pane di terra, da vasetti o piccoli contenitori. Alla collocazione in terra va fatta seguire immediatamente una abbondante innaffiatura.
Se invece il trapianto è fatto a radice nuda, allora bisogna rassegnarsi a perdere una certa quantità di piantine che non riusciranno ad attecchire prima che il sole le bruci.  

Per ridurre al minimo le perdite in caso di trapianto a radice nuda, si possono adattare alcuni accorgimenti tra cui:

          per le insalate e ortaggi a foglia, ridurre a metà sia le foglie che le radici (tagliare con una forbice affilata);  Le radici lavoreranno con più efficienza e le foglie disperderanno meno acqua per traspirazione. La piantina emetterà presto nuove foglie.

          Per altre piante, che hanno in genere foglie più coriacee, eliminare com unque qualche foglie tra le più basse e interrare profondamente le varietà in cui è possibile farlo (cavoli, pomodori, peperoni, melanzane); interrare anche la metà circa del fusto. Interrando, formare con la mano una piccola “vaschetta” attorno alla piantina: questa sarà utile per successive innaffiature.

          Innaffiare abbondantemente subito dopo l’Interramento, e poi passare almeno due volte al giorno per la prima settimana riempiendo le vaschette o fossetti lasciati attorno a ogni piantina.

 

 

OCCHIO ALLE VARIETA’
Questo è il periodo migliore per seminare o trapiantare i CAVOLFIORI. Le varietà precoci (generalmente dette “cavolfiori natalini” saranno pronte a dicembre- gennaio, quelle tardive, di dimensioni maggiori, potranno maturare e restare nell’orto fino a marzo dell’anno successivo fornendo ottime verdure fresche nel cuore dell’inverno.

In luglio, la borragine prosegue la sua fioritura

 

TABELLA DELLE SEMINE E DEI TRAPIANTI NELL’ORTO
NEL MESE DI  LUGLIO

Ortaggio

Operazione possibile nelle zone alpine e appenniniche

Operazione possibile nelle zone padana, adriatica, tirrenica, e nelle isole.

Temp. Minima germinazione C°

Temp. Media di produzione C°

Asparago

Semina

Semina

25-30

15

Bieta (coste)

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15

15-20

Bieta (erbette)

Semina all’aperto

Semina

15

15-20

Carciofo

Trapianto

Trapianto

 

 

Cavolo broccolo

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

30

15-20

Cavolo cappuccio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolfiore

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolo verza

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolo di Bruxelles

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

30

15-20

Cetriolo

Trapianto

Trapianto

30

25

Cicoria a cespo, cicoria rossa e da taglio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Cicioria catalogna

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Indivia riccia e scarola

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Fagiolo nano

Semina all’aperto

Semina all’aperto

30

25

Ravanello

Semina all’aperto

Semina all’aperto

20-25

15-20

Sedano e Sedano rapa

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20.25

15-20

Zucchina

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15

25-30

 

I zucchini possono ancora essere trapiantati anche il luglio, grazie al loro ciclo di crescita molto veloce.
Invece per i pomodori è ormai tardi, in luglio dovrebbero essere già in produzione.
 


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Tabella delle semine nell’orto di GIUGNO 2011

9993-2011-05-25-SEMINE GIUGNO

Tabella delle semine nell’orto di GIUGNO 2011

Normalmente si ritiene che il periodo estivo ed autunnale sia dedicato quasi esclusivamente alla raccolta degli ortaggi; contrariamente a tale credenza, in questi mesi si possono effettuare molte semine che forniranno ortaggi non solo alla fine dell’autunno, ma anche durante l’inverno, con alcuni che potranno essere raccolti addirittura nei primi mesi dell’anno successivo, quando le verdure (a parte quelle provenienti da coltivazioni industriali) sono veramente poche. Alcuni ortaggi sono capaci di attraversare incolumi il periodo dei freddi per poi rivegetare clamorosamente al sopraggiungere dei primi tepori. (tutti i cavoli tardivi, bieta, sedano, cicorie, ecc.)

In alto, piantine di cardo, pronte ad essere trapiantate ancora nel mese di giugno.
 

Ho suddiviso le OPERAZIONI  POSSIBILI distinguendole tra quelle delle zone climatiche più svantaggiate e quelle possibili nelle zone favorite. Anche qui sarebbe meglio distinguere, considerando generalmente un paio di settimane di anticipo per le isole, e un paio di settimane di ritardo per le zone più elevate.
Le operazioni possibili sono: Semina (mettere i semi in terra) o Trapianto (mettere in campo piantine già cresciute).
Per rendere più pratica l’applicazione ho indicato per gli ortaggi considerati le temperature:- MINIMA DI GERMINAZIONE. Sotto questa temperatura il seme non germina;- MEDIA DI PRODUZIONE. Al di sotto di questa temperatura MEDIA (giorno e notte) la pianta non cresce o comunque non produce. Queste informazioni sulle temperature sono tratte dal mio libro Coltivare l’orto.
Ovviamente in questo periodo la temperatura più interessante da considerare è quella media di produzione: infatti, se la temperatura è troppo alta, le piante soffrono. Quelle da foglia vanno subito a fiore quando sono ancora troppo piccole per essere raccolte; quelle da frutto danno produzioni minime e scadenti.

I broccoli possono essere trapiantati nel mese di giugno
 

OCCHIO ALLE VARIETA’
Sotto questo aspetto, conviene considerare che alcuni ortaggi presentano varietà adatte al caldo o al freddo: per esempio, nel settore delle lattughe, distinguiamo alcuni gruppi di varietà:
          Adatte alla coltura in serra. (semina da novembre a febbraio):
          Primaverili (semina in marzo-aprile);
          Estive (semina da maggio a giugno: sono varietà resistenti al caldo, lente a montare a seme);
          Autunnali: semina da agosto a settembre;
          Invernali: semina in ottobre, nelle zone soleggiate o sotto tunnel.
Comunque acquistando i semi trovate sulle bustine il periodo più adatto alla semina. Verificate perché troverete negli espoisitori lattughe adatte a tutti i periodi. Se invece acquistate le piantine presso i garden center, dovreste trovare solo quelle adatte al periodo. Alcuni tipi di lattuga sono adatti a più periodi. Per esempio:
Regina di maggio: semina primaverile;
Regina dei ghiacci: da febbraio ad agosto
Trocadero: da aprile a settembre
Iceberg o brasiliana: da marzo a settembre
Lollo: in primavera
Gentilina: settembre
Cocarde: tutto l’anno
Canasta: tutto l’anno
ROMANA: giugno-settembre
Grandi laghi: primavera-estate
Quattro stagioni: tutto l’anno

TABELLA DELLE SEMINE E DEI TRAPIANTI NELL’ORTO
NEL MESE DI  GIUGNO
Gli ortaggi non citati, non vanno preferibilmente seminati adesso

Ortaggio

Operazione possibile nelle zone alpine e appenniniche

Operazione possibile nelle zone padana, adriatica, tirrenica, e nelle isole. TUTTE LE OPERAZIONI SI INTENDONO IN CAMPO

Temp. Minima germinazione C°

Temp. Media di produzione C°

Anguria

Trapianto

Trapianto

30

25

Barbabietola

Semina all’aperto

 

25-30

15-20

Basilico

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

25

Bieta (coste)

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15

15-20

Bieta (erbette)

Semina all’aperto

Semina

15

15-20

Cardo

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

30

15-20

Carota

Semina all’aperto

Semina all’aperto

25-30

15-20

Cavolo broccolo

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

30

15-20

Cavolo cappuccio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolfiore

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolo verza

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolo di Bruxelles

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

30

15-20

Cetriolo

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

30

25

Cicoria a cespo, cicoria rossa e da taglio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Cicoria catalogna

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Cicoria  da radice

Semina all’aperto

Semina all’aperto

20-25

15-20

Indivia riccia e scarola

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Fagiolo nano e rampicante

Semina all’aperto

Semina all’aperto

30

25

Lattuga a cappuccio e da taglio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Lattuga romana

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Melanzana

Semina/Trapianto

Trapianto

25-30

25

Melone

Semina/Trapianto

Trapianto

25-30

25

Peperone

Trapianto

Trapianto

25-30

25

Pisello

Semina all’aperto

 

5

Inferiore a 15

Pomodoro

Trapianto

Trapianto

20-25

25

Porro

Semina/Trapianto

Trapianto

25-30

15-.20

Prezzemolo

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15-20

15-20

Rapa

Semina/Trapianto

Trapianto

25-30

15-20

Ravanello

Semina all’aperto

Semina all’aperto

20-25

15-20

Rucola

Semina all’aperto

Semina all’aperto

15

15-20

Scorzobianca e scorzonera

Semina all’aperto

Semina all’aperto

20

15-20

Sedano e Sedano rapa

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20.25

15-20

Spinacio

Semina/Trapianto

Semina all’aperto

15-20

15-20

Zucca

Semina/Trapianto

Trapianto

25-30

25-30

Zucchina

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15

25-30

 

La portulaca (erba porcellana) cresce spontanea: è ottima mista alle insalate, con un sapore gradevolmente acidulo.
Anche la borragine cresce spontanea, ma difficilmente negli orti, dove però può essere coltivata. Della borragine si consumano i bellissimi fiori, veramente spettacolari per la nota di colore che danno alle insalate. Possono anche essere fritti impanati.
 


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Profondità di trapianto dei principali ortaggi

9994-2011-05-21-profonditàdi trapianto

Profondità di trapianto dei principali ortaggi.

Abbiamo acquistato presso il Garden center un bell’assortimento di piantine, ed ora, muniti di paletta o meglio di trapiantatoio, ci accingiamo ad affidare alla terra la prima piantina: un bel pomodoro. Pratichiamo una buca nel terreno, appoggiamo la piantina alla sua nuova sede ed un dubbio ci assale: a quale profondità la dobbiamo interrare? Molti decidono salomonicamente di mettere alla stessa profondità del contenitore di origine, non sapendo che spesso questo è un errore: infatti una parte del fusto, se interrata, emette nuove radici e questo va sicuramente a beneficio di una futura produzione più abbondante. Ma non è vero per tutte. Per diradare ogni dubbio, ecco in seguito le indicazioni relative alla giusta profondità per i principali tipi di ortaggi.

Cucurbitacee
Le cucurbitacee sono principalmente: anguria, cetriolo, melone, zucca, zucchina
Le cucurbitacee si interrano alla stessa profondità in cui si trovano nel contenitore di provenienza.  Nella figura, piantine di cetrioli lunghi
 
Crucifere
Le crucifere sono: cavoli di tutti i tipi, cime di rapa, ravanello, rucola
Le crucifere si interrano fino al colletto. Spesso i fusti sono molto più lunghi di quelli della foto, in tal caso si possono interrare fino a mezzo fusto. Nella foto, piantine di cavolo cappuccio.
 
Liliacee
Le liliacee sono: aglio e scalogno, cipolla, porro, (più asparago che non si trapianta)
Le liliacee si interrano fino a metà del fusto,compreso tra il terreno originale ed il punto in cui cominciano a divaricarsi le prime foglie. Nella  foto, piantine di cipolla.
 
Leguminose
Le leguminose sono: fagioli, fave, piselli
Solitamente si seminano direttamente in campo, ma non è infrequente trovarle in vasetti. Si interrano mantenendo l’altezza originale del contenitore di provenienza. Nella foto, fagiolino rampicante “Un metro”.
 
Umbellifere
Le umbellifere sono: carota, finocchio, prezzemolo, sedano
Si interrano alla stessa profondità in cui si trovano alla provenienza. Nella foto piantine di finocchio molto alte: in tal caso di consiglia di cimarle per favorire una rapida ripresa.
 
Composite
Le composite sono: carciofo, cardo, cicoria, indivia, lattuga, scorzobianca e scorzonera
Si interrano alla stessa profondità in cui si trovano nel contenitore originale. Nel caso delle insalate, meglio qualche di millimetro sopra la superficie  anziché sotto. Nella foto, piantine di lattuga “Canasta”
 
Solanacee e Labiate
Le solanacee sono: melanzane, peperoni, pomodori (più patate che in genere non si trapiantano). Alle labiate appartiene il basilico.
Si interrano abbondantemente, per favorire l’emissione di radici. Se il fusticino non è eccessivamente lungo, fino al colletto eliminando le sporadiche foglioline sottostanti. Nella foto in alto, piantina di peperone friggitello. In basso invece piantine di pomodoro “Piccadilly”.
 


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