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LE SEMINE DI NOVEMBRE E DICEMBRE. I PISELLI, PROTAGONISTI DELL’ORTO D’INVERNO

LE SEMINE DI NOVEMBRE E DICEMBRE. I PISELLI, PROTAGONISTI DELL’ORTO D’INVERNO

Dalla metà di novembre a dicembre si restringe moltissimo la gamma degli ortaggi che possono essere seminati nell’orto, mentre ce ne sono molti che possono ancora essere trapiantati. Il pisello è uno dei pochissimi che tollera ancora che il suo seme venga affidato ad una terra che si sta raffreddando rapidamente

I piselli possono essere seminati in ottobre – novembre ma anche in febbraio marzo, dal momento che non temono il freddo e possono germinare già a 5 °C. Si possono scegliere varietà nane, mezze rampicanti o rampicanti. Ovviamente le varietà a crescita più limitata sono anche le più precoci.

I frutti commestibili dei piselli sono dei baccelli, di cui si consumano i semi sia freschi che secchi. La raccolta si può fare scalarmente. I piselli da consumo fresco vanno raccolti prima che si ingrossino troppo: più sono piccoli, più sono dolci.
 

Prima di essere interrati, i semi possono essere messi a bagno per un paio di giorni in acqua. Questo accelera la germinazione.

I semi messi a bagno si ingrossano in un paio di giorni. Oltre, cominciano già ad emettere i germogli, ma è preferibile interrarli prima che ciò avvenga per evitare la rottura degli stessi durante le operazioni di semina.
 

Una o due settimane prima va preparato il terreno. Scegliere l’angolino che accoglierà le piantine, liberandolo da tutte le erbe spontanee. Se il terreno viene preparato almeno un mese prima, queste possono essere interrate durante la vangatura; altrimenti toglierle con la zappa e aggiungerle al mucchio del compost.

 

Una volta liberato il terreno, è possibile procedere ad una vangatura profonda almeno 30 cm. Se l’area è più grande e disponete di una motozappa o motocoltivatore, potete usare quello.

 

Spianate il terreno con il rastrello, e dividetelo in prode larghe circa 70 cm. se volete seminare piselli nani, oppure 90 cm. per i piselli rampicanti. Ogni proda accoglierà due file di piselli. Per camminare usate la canaletta centrale, che in futuro servirà anche per innaffiare a scorrimento le piante.

Il terreno deve essere spianato in modo da essere in leggerissima pendenza verso la zona meno accessibile. Lungo la zona più accessibile (per esempio, il sentierino centrale dell’orto) farete scorrere il tubo flessibile dell’acqua con il quale riempirete le diverse canalette (irrigazione a scorrimento). Per una buona irrigazione futura è necessario che la pendenza ci sia, ma sia minima.
 

Su ciascuna delle prode seminerete due file di piselli. Quelli nani possono essere seminati più stretti, quelli rampicanti più larghi per favorire la circolazione dell’aria. Tracciate su ogni proda due solchetti profondi circa 5 cm nei quali si lasceranno cadere i semi.

 

Disponete i semi nei solchetti, alla profondità di 5cm circa, e ricopriteli. I piselli emergono dopo 10-15 giorni, mediamente.

L’orientamento delle file DI QUALUNQUE TIPO DI ORTAGGIO, ancor più di quelli a portamento alto o rampicante, deve essere Est-Ovest, cioè deve seguire il corso del sole, in modo che in nessun momento della giornata alcune piante possano coprire quelle vicine. L’orientamento Est-Ovest consente al sole di “correre” tra le file. Se non avete la bussola, disponete le file da dove il sole sorge a dove tramonta. Per i più pignoli, la direzione esatta è rilevabile agli equinozi, verso la fine di giugno o di settembre.

Una buona fioritura prelude ad un raccolto abbondante.
Per una buona fioritura evitate le concimazioni azotate e privilegiate quelle a base di fosforo e potassio. Per un buon raccolto supportare le piante con dei sostegni adeguati.

Quello che gli altri non dicono

Esistono piselli detti “a seme liscio” ed altri “a seme rugoso” e questa distinzione è valida sia per i nani che per i rampicanti. Nel periodo primaverile è preferibile seminare le varietà a seme crespo o rugoso, mentre le semine d’autunno-inverno si fanno usando varietà a eme liscio. Leggendo bene sulle confezioni dei semi dovreste trovare l’indicazione del tipo di seme. Tutti i produttori seri la indicano.

Buon raccolto!


 

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I LAVORI NELL’ORTO DI NOVEMBRE. COMPOSTAGGIO. PACCIAMATURA. COSTRUIRE UN TUNNEL PLASTICO

Orto di novembre. Pacciamatura. Compostaggio. Costruire un tunnel plastico

Il mese di novembre può riservare molte sorprese a chi coltiva l’orto, specialmente se il clima è mite. A qualcuno, nelle zone costiere d’Italia, è capitato di raccogliere peperoni fin quasi a gennaio. Non è infrequente che i pomodori trapiantati in giugno siano ancora produttivi a novembre. Ciò detto, a mano a mano che le aiuole si liberano, conviene cominciare alcune lavorazioni tipiche dell’autunno

Le aiuole che hanno terminato la produzione possono essere lavorate e lasciate a riposo fino alla primavera successiva; è anche possibile però, dopo una  opportuna lavorazione, utilizzarle per la produzione invernale.In particolare le aiuole che hanno ospitato ortaggi esigenti in fatto di concimazione possono offrire ancora dei vantaggi a verdure non troppo esigenti, come per esempio fave e piselli.

L’orto di novembre si presenta abbastanza spoglio per l’esaurimento di molte coltivazioni estive
 

Intanto il nostro impegno nell’orto è calato molto, sia perché le innaffiature sui vanno diradando nel tempo, sia perché  l’eliminazione delle erbe spontanee, la raccolta e altri interventi si vanno riducendo sempre più.Ciò non deve fornire la scusa per indulgere alla pigrizia, perché le cose da fare nell’orto d’autunno sono veramente tante.

Nei climi più caldi, non è raro che il pomodoro continui a produrre fino a novembre
 

Iniziare il compostaggio

Per esempio questi mesi sono ideali per impostare nell’orto una catena di compostaggio, che ci consentirà di avere sempre dell’ottimo terriccio disposizione gratuitamente.L’autunno è il periodo migliore per cominciare perché ci troviamo a disposizione quantità rilevanti di materiale da compostare: foglie secche, residui delle coltivazioni come piante di ortaggi non più produttive, residui di potature, materiale vario derivante dalla pulizia superficiale delle aiuole, e tantissimo altro.

Alcune idee per realuzzare una compostiera artigianale
 

Immaginate solo quanto materiale può fornire l’eliminazione di una o due file di pomodori o zucchini che hanno finito il ciclo. Si tratta di materiali biodegradabili che una volta si bruciavano: non fatelo, perché quei residui contengono ancora molta parte delle sostanze nutrienti che hanno assorbito dal suolo.

Una compostiera autocostruita con rete metallica
 

Bruciandoli, le disperderete inutilmente nell’atmosfera. Compostandoli, le trasformerete in terriccio fertile cioè in humus che, sparso sul terreno,  gliele restituirà. Questo significa non impoverire il terreno ed evitare di dover reintegrare la sua fertilità con l’apporto di concimi chimici.

Una batteria di compostiere prevede che alcune maturano indisturbate mentre altre vengono riempite
 

Per un orto di un centinaio di metri quadrati potete avviare un ciclo di compostaggio che vi darà terriccio per tutto l’anno. Predisponete almeno due compostiere: non occorre acquistarle, costruitele voi stessi utilizzando un pezzo di rete alto 130 cm e lungo 4 metri circa, chiuso a cilindro  e appoggiato semplicemente al suolo.

I residui delle coltivazioni possono finire tutti nella compostiera, salvo le piante ammalate da virus
 

Rivestitelo preferibilmente all’interno  con del telo nero e cominciate a riempirlo con tutti gli scarti: a mano a mano che il materiale sale procurate dei fori sul telo nero in modo che circoli aria nel materiale. Ricordate di miscelare in parti più o meno uguali materiale secco (foglie morte) e materiale verde (piante ancora verdi, scarti di cucina, sfalci di prato).

 

Lavorazione del terreno

Anche se volete riutilizzare subito l’aiuola per una nuova coltivazione, sottoponetela ad una lavorazione come descritto qui di seguito.Anzitutto, rimuovete tutto il materiale secco, le erbe e le foglie e mettetelo sul mucchio del compost. Sulla superficie ripulita spargete del compost vecchio di qualche mese, del letame naturale se ne disponete oppure dello stallatico pellettato che potete trovare presso i consorzi agrari.Vangate profondo quanto la lama della vanga, cioè 25-30 cm rivoltando bene le zolle in modo che la terra di sotto venga a trovarsi di sopra, e il compost o letame risultino interrati.

Aiuole rialzate  (baulate)
 

Lasciate così la terra vangata per qualche giorno, in modo che gli uccelli insettivori vi vengano a razzolare eliminando buona parte delle larve e uova di parassiti. Se volete far risposare il terreno lasciatelo così fino al mese di marzo, quando ripeterete l’operazione, questa volta però senza aggiungere nessun fertilizzante se non il compost, che non guasta mai. L’operazione successiva, che potete fare fin da subito o in primavera, consiste nel livellare l’aiuola con il rastrello disegnando il contorno delle file su cui seminerete.

Nella lavorazione dle terreno si sparge preventivamente letame o compost che viene interrato dalla vangatura
 

Curate il deflusso della pioggia per evitare pozzanghere sulle colture. Se fate la nuova semina in questo mese  tracciate con la pala dei sentierini tra una fila e l’altra, spostando la terra sulla zona di semina, in modo che questa risulti più rialzata dei sentierini che userete per camminare: in questo modo, in caso di pioggia, questa scorrerà via lungo i sentierini, più profondi, senza affogare le piante situate più in alto. E’ sufficiente un dislivello di 15-20 cm.

La baulatura serve a far defluire l’acqua piovana senza che possa infracidire le piante, che verranno sistemate nella parte rialzata centrale
 

Predisporre le protezioni, Costruire un tunnel plastico

A novembre potete cominciare ad approvvigionarvi con i materiali necessari alla costruzione dei tunnel plastici protettivi. Avete bisogno di telo plastico PVC dello spessore di 0,04 mm, che potete trovare presso i consorzi agrari. Spesso negli stessi consorzi potete trovare anche degli archetti metallici già pronti per la costruzione dei tunnel. Gli archetti vanno infissi nel terreno a cavallo della coltivazione, alla profondità di 20-30 cm circa. La sommità dell’archetto deve essere situata ad almeno 50 cm per le insalate e gli ortaggi bassi, ed a 70 cm per quelli più alti. Se non trovate archetti già pronti acquistate del fil di ferro o tondino di ferro del diametro di 7-10 mm almeno, tagliateli alla lunghezza di 2,50- 3,00 mt e piegateli voi stessi ad arco, per esempio appoggiandolo ad una botte. Tenete conto comunque che il film plastico non deve toccare la pianta e che più alto è, maggiore è la camera d’aria e quindi la protezione. E’ anche vero che nelle coltivazioni primaverili le piante verranno scoperte, per sopraggiunta primavera, prima che siano cresciute del tutto. Un tunnel adeguato si costruisce mettendo gli archetti alla distanza massima di un metro uno dall’altro. Per una maggiore solidità dell’insieme collegate gli archetti con un filo di ferro che andrà assicurato a due picchetti posti ai capi della fila.

Sistema di tunnel plastici
 

Il telo va allungato sulla struttura, interrandolo profondamente da un lato. Tendetelo e appoggiatelo sulla buca di interramento posta all’altro lato. Coprendo il telo con palate di terra non solo lo si interra, ma lo si tende ulteriormente. Per quanto concerne i due lati, uno può essere fissato accuratamente accumulando terra sul bordo. L’altro, quello posto possibilmente in direzione del  sorgere del sole, sarà  fissato meno stabilmente in modo che sia possibile, in caso di necessità, sollevarlo sia per arieggiare le piante che per altre operazioni colturali.

 Rincalzi e pacciamature

Novembre è il mese dei rincalzi a fini protettivi. Rincalzare significa accostare terra alla base della pianta, per proteggere il punto in cui il colletto penetra nel terreno perché se il terreno gela la pianta morirà proprio per il congelamento di quel punto. Quindi terra smossa, foglie, carta e cartone, e ogni altro materiale accostato alla base della pianta impedisce al terreno di gelare.

Dopo la vangatura e la baulatura, le zone destinate alla semina possono essere pacciamate con telo nero: oltre a bloccare la crescita delle infestanti, questo contribuisce a riscaldare il terreno
 
VEDI ANCHE:
Speciale compostaggio. Gratis e-book lunario. News 33 di  Coltivare l’orto, come coltivare orto, coltivare orto, orto balcone, coltivare sul balcone   
Fare il compost. Che cosa mettere nella compostiera? 
Compostaggio. Cumulo o compostiera?

Fare il  compost. Come evitare la putrefazione 
Compostaggio con i resti dei pomodori 
 

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