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GLI SPINACI, OTTIMI PER L’ORTO DI NOVEMBRE

Coltivare gli spinaci

Lo spinacio, come la barbabietola, appartiene alla famiglia delle Chenopodiacee. E’ una pianta annuale a rapido sviluppo: vi sono piante con soli fiori maschili e altre con soli fiori femminili, cioè lo spinacio è una pianta dioica (a sessi separati). Dello spinacio si utilizzano le foglie. In Europa lo spinacio non si trova allo stato selvatico, deve essere coltivato, ciò rafforza la tradizione secondo cui proviene dalla Persia ed è stato introdotto in Europa dagli arabi verso l’anno mille

La radice è fittonante, spesso di colore rosso-bruno al colletto. Le foglie sono carnose, alterne, disposte a rosetta, con piccioli di media lunghezza. Il fusto è eretto e ramificato, specialmente quando viene coltivato a mezz’ombra. I fiori sono verdognoli, ma lo spinacio va raccolto prima della fioritura.

Spinaci pronti alla cottura
 

I semi sono di media grandezza, circa 90 per grammo. Questo facilita la semina che può essere eseguita su file distanti 40 cm. Solitamente si distribuiscono i semi nella fila distanziandoli di 1 cm circa uno dall’altro: dopo la nascita, quando le piantine sono alte almeno 5 cm, si esegue il diradamento lasciando una sola pianta (le migliori) ogni 15 cm circa in modo che si possano sviluppare.  Lasciando le piante più fitte l’unico risultato che si ottiene è che non crescono.

Semi di spinaci. Esiste la varietà liscia e quella spinosa
 

Alcuni seminano anche più fitto, con file a 30 cm e piante a 10 cm sulla fila.
In effetti negli orti si usa raccogliere scalarmente lo spinacio, cioè non si raccoglie la pianta intera ma le singole foglie, scegliendone tre o quattro tra le più sviluppate. In questo modo si può fare una raccolta ogni 10-15 giorni. Tenendo le piante più distanziate si consente alle foglie di svilupparsi meglio.

Spinaci dalle caratteristiche foglie bollose
 

Lo spinacio si può seminare in primavera (marzo-maggio) per la raccolta primaverile-estiva, e da agosto a novembre per la raccolta autunno-invernale.
Tenete conto che lo spinacio preferisce il clima fresco, e reagisce molto male al caldo eccessivo, con la prefioritura. Quindi adattate le semine al clima della vostra zona, facendo in modo che i vostri spinaci incontrino un poco più di freddo (a cui resistono egregiamente) piuttosto che un poco più di caldo.

Spinaci raccolti a pianta intera
 

La temperatura ottimale di crescita dello spinacio è di 15°C, ma cresce anche a 5°C. Al di sotto ferma la crescita ma non muore.
Un fotoperiodo lungo (15 ore di luce diurna) e temperature sopra i 25 gradi lo fanno prefiorire, cioè la pianta muore prima di crescere.

La semina dello spinacio
 

Il terreno preferito è quello con pH neutro (6.5-7). Si adatta a diversi tipi di terreno ma preferisce quello tendenzialmente sabbioso, sciolto e ben drenato, cioè senza ristagni d’acqua.  Dunque, considerando le piogge autunnali,è preferibile rialzare leggermente le prode su cui coltivate gli spinaci mantenere il terreno in pendenza, sia pure leggerissima, in modo che l’acqua possa defluire.

Spinacio America
 

Prima della semina lavorate il terreno con una buona vangatura profonda almeno 25-30 cm,  durante la quale potete interrare del  dello stallatico pellettato, sparso sul terreno senza esagerare (circa 200 gr. per metro quadrato). La concimazione a base di letame è sconsigliata perché potrebbe trasferire odori sgradevoli alle piante. La soluzione ideale sarebbe quella di usare un terreno che era stato letamato nella coltivazione precedente.
Dopo aver seminato pressate il terreno delle file di semina, eventualmente con il piede, in modo che la terra aderisca bene ai semi. Se il terreno è molto asciutto potete bagnare il solco di semina.

Spinacio Matador e Spinacio Viking
 

Dopo la nascita eseguite un diradamento, subito dopo innaffiate per compattare la terra attorno alle radici delle piante rimaste e fate una concimazione di superficie con concime azotato (per esempio urea) di cui gli spinaci sono ghiottissimi. Le dosi devono essere limitate, perché tutta la parte di azoto che la pianta non usa si trasforma in nitrati che restano nelle foglie e vanno nel nostro organismo quando le mangiamo.
Le concimazioni si fanno spargendo manualmente il granulare molto rado attorno alle piante; vanno fatte dopo il diradamento e dopo ogni raccolta, ma non più di ogni 10 giorni. E’ utile concimare anche se le piante scoloriscono o ingialliscono.  Spargete sempre il concime sul terreno bagnato, in modo che venga assorbito rapidamente senza disperdersi.
Lo spinacio può essere coltivato in consociazione con cipolle e cavoli. Non lo coltivate sullo stesso spazio se non sono trascorsi 3-4 anni dalla coltivazione precedente. 

Spinacio Viroflay dalle caratteristiche foglie lanceolate
 

Gli spinaci si distinguono visivamente per il colore della foglia (verde chiaro o scuro), per la forma della foglia (ovale, tondeggiante, lanceolata) e per la superficie della foglia (liscia o bollosa).
Il seme può avere forma rotondeggiate ed in tal caso è liscio, oppure triangolare ed in tal caso è spinoso.
Le varietà a seme liscio hanno foglie grandi e succose ma sono più delicate: quelle a seme spinoso hanno foglie meno saporite ma sono più rustiche e resistenti, adatte alla coltivazione invernale.

Coltivazione di spinaci
 

Tra le varietà più diffuse ricordiamo il Vittoria, il Mostruoso di Viroflay, l’Eskimo, il Giuliana, il Lorelay, il Viking, e altri.
E’opportuno ricordare anche una varietà, la Tetragonia, conosciuta come spinacio perenne o spinacio della Nuova Zelanda. Nei climi miti vegeta continuamente e si riproduce emettendo nuovi getti dalle radici.

Spinacio perenne, o spinacio della Nuova Zelanda
 
 

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Settembre nell’orto. Tabella delle semine

L’individuazione più puntuale del periodo di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce.

A settembre continua la semina di ortaggi adatti a ottenere una produzione invernale. Quando non saranno più disponibili pomodori, peperoni e meranzane fresche, molte verdure invernali potranno supplire egregiamente in modo da non far mancare mai la freschezza dell’orto sulla nostra tavola.
Le verdure seminate in questo periodo diventeranno poi preziose sul finire dell’inverno o all’inizio della primavera, quando cicorie, bieta, cavoli, fave e piselli, prodotti genuini del nostro orto, non avranno nulla da invidiare alle verdure prodotte fuori stagione in luoghi e con metodi a noi sconosciuti. In quel periodo sarà anche utilissimo il nostro congelatore, dal quale attingeremo in abbondanza piccoli tesori riposti nel tempo di abbondanza: verdure di ogni tipo pre-lavorate per gustosi minestroni, altre cotte e pronte per essere scongelate e condite, zucchine a rotelle ottime da ripassare in padella ancora congelate, pachini che si sbucceranno senza la minima fatica, coste di bieta da preparare al forno in gratin, e moltissime altre delizie tanto più buone in quanto frutto della nostra passione e del nostro lavoro.
Con queste prospettive il nostro orto ci sembrerà meno spoglio nelle giornate nebbiose d’autunno e diventerà attuale per noi il detto “sotto la neve pane”. E’ vero, la terra se amata e ben curata non smette mai di elargire le sue ricchezze.

I cavolfiori tardivi possono essere seminati per la raccolta di fine inverno
 

Calendario delle semine e zone climatiche

L’Italia, oltre ad allungarsi molto nel mare mediterraneo costituendo un ponte dall’Europa  all’Africa, è composta da territori affacciati sul mare che diventano subito collinari e montuosi nelle catene alpina ed appenninica. Ciò determina una grande varietà di climi e temperature che coesistono nei medesimi periodi. Se nel mese di marzo in Sicilia è già possibile seminare all’aperto pomodori e peperoni, in altre regioni questo si può fare solo a maggio. Nella pratica, si usa dividere la penisola in quattro zone climatiche principali: la zona alpina e appenninica, la pianura padana con la fascia adriatica, la zona tirrenica dalla Liguria alla Calabria e le isole.

Ciò detto, risulta evidente che una Tabella delle semine, se è adatta ad una fascia climatica, può non esserlo per le altre. Le Tabelle che io propongo in questo blog sono mirate alla zona padano-adriatica, e tuttavia è possibile adattarle alla propria realtà considerando grosso modo queste differenze:

zona alpino-appenninica: un ritardo di 25-30 giorni

zona tirrenica: un anticipo di una settimana circa

zona insulare: un anticipo di 25-30 giorni

 

I cappucci possono essere seminati anche in vaso. Non  inganni il fatto che le piantine sembrano disperdersi nei vasi di circa 25 cm,  quando saranno cresciute i vasi dovranno essere distanziati.
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita

Però l’individuazione più puntuale del periodo di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella qui sotto.

Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

Anche la bieta può essere seminata in settembre.
 
Esaurite queste premesse, ecco la Tabella delle semine possibili nel mese di settembre

TABELLA DELLE SEMINE NEL MESE DI SETTEMBRE

Ortaggio

Zone alpine o appenniniche

Zona padana, adriatica, tirrenica, isole

Temperatura minima di germinazione C°

Temperatura media di produzione C°

Bieta a coste o erbette

Semina Trapianto

Semina Trapianto

15

15-20

Carota

Semina

Semina

25-30

15-20

Cavoli broccoli

Semina Trapianto

Semina Trapianto

30

15-20

Cavoli cappucci

Semina Trapianto

Semina Trapianto

25-30

15-20

Cavolfiori

Semina Trapianto

Semina Trapianto

25-30

15-20

Cavoli verza

Semina Trapianto

Semina Trapianto

25-30

15-20

Cicoria a cespo

Semina Trapianto

Semina Trapianto

20-25

15-20

Cicoria indivia riccia o scarola

Semina Trapianto

Semina Trapianto

20-25

15-20

Cicoria rossa

Semina Trapianto

Semina Trapianto

20-25

15-20

Cime di rapa

Semina Trapianto

Semina Trapianto

25

15-20

Cipolle giorno breve

Trapianto

Trapianto

25-30

15-20

Cipolle bulbilli

Trapianto

Trapianto

25-30

15-20

Fave

Semine

Semina

25-30

15-20

Fragole

Trapianto

Trapianto

6

10

Lattuga da taglio

Semina

Semina

20-25

15-20

Piselli

Semina

Sermina

5

Inferiore a 15

Prezzemolo

Semina

Semina

15-20

15-20

Rapa

Semina

Semina

25-30

15-20

Ravanello

Semina all’aperto

Semina all’aperto

20-25

15-20

Rucola

Semina

Semina

15

15-20

Spinacio

Semina

Semina

15-20

15-20

Valeriana

Semina

Semina

15

15-20

 

Le fave possono essere seminate per una produzione di prima primavera
 
Anche l’indivia riccia può essere seminata in settembre.
 
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Orto. Tabella delle semine di agosto
Orto sul balcone. Preparare i vasi
Conservare più a lungo le piantine di basilico
L’orientamento, un aspetto spesso trascurato
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Tabella delle semine nell’orto in AGOSTO

Per una semina corretta tenete conto della vostra zona climatica: confrontate le temperature medie attuali della vostra zona con le temperature ottimali indicate in tabella per ogni ortaggio

Il mese di agosto non è particolarmente dedicato al riposo: anzi, da questo mese si possono cominciare a mettere a dimora molti nuovi ortaggi. In particolare le cime di rapa, i finocchi, le lattughe (è il momento della lattuga romana), gli spinaci, la valeriana. Attenzione però alla vostra zona climatica.  Nella tabella ho indicato le temperature ottimali di germinazione e crescita. Prima di procedere alle semine o ai trapianti, valutate la temperatura media attuaale della vostra zona: se è ancora troppo alta aspettate prima di procedere alla semina.

E’ sempre preferibile seminare le piantine in vasetti singoli, per favorire la formazione di radici che poi sosterranno la pianta al momento del trapianto.
 

Attenzione ai trapianti quando fa troppo caldo
Le temperature sbagliate influiscono molto negativamente sulla buona crescita degli ortaggi.
Non accontentatevi e non ritenete un successo il fatto che la piantina sia nata, il vero successo lo potrete dichiarare al termine della raccolta. Se seminate con temperature troppo alte rispetto alle esigenze della pianta, gli ortaggi da foglia andranno prestissimo a fiore e quelli da frutto termineranno troppo rapidamente il ciclo. Se invece seminate o trapiantate con temperatura bassa le piantine bloccheranno la crescita anche molto a lungo.

L’indivia scarola si può seminare in agosto.
 

Seminate preferibilmente le piantine in vasetti singoli
Tutte le piantine dovrebbero essere seminate in vasetti singoli di torba o di plastica, in modo da poter essere trapiantate con il loro pane di terra. Con questo accorgimento la percentuale di successi nei trapianti può arrivare anche al 100%. Viceversa, se la semina avviene in un vivaietto, la percentuale dei successi nei trapianti si abbassa di molto, quando va bene il 70%.
Per chi coltiva il suo piccolo orto il consiglio è di seminare sempre in vasetti di plastica, oppure comprare le piantine già pronte al trapianto presso i garden center. In effetti spesso una bustina di semi contiene una quantità eccessiva per un piccolo orto; del resto, una volta aperta la bustina, è difficile preservare i semi dall’umidità e spesso dopo un paio di anni perdono la capacità germinativa.

Mentre si raccolgono le cipolle estive, si possono cominciare a seminare quelle invernali.
 

Per ridurre al minimo le perdite in caso di trapianto a radice nuda

Si possono adattare alcuni accorgimenti tra cui:

          per le insalate e ortaggi a foglia, ridurre a metà sia le foglie che le radici (tagliare con una forbice affilata);  Le radici lavoreranno con più efficienza e le foglie disperderanno meno acqua per traspirazione. La piantina emetterà presto nuove foglie.

          Per altre piante, che hanno in genere foglie più coriacee, eliminare comunque qualche foglie tra le più basse e interrare profondamente le varietà in cui è possibile farlo (cavoli, pomodori, peperoni, melanzane); interrare anche la metà circa del fusto. Interrando, formare con la mano una piccola “vaschetta” attorno alla piantina: questa sarà utile per successive innaffiature.

Innaffiare abbondantemente subito dopo l’Interramento, e poi passare almeno due volte al giorno per la prima settimana riempiendo le vaschette o fossetti lasciati attorno a ogni piantina.

La cicoria catalogna si può seminare già in agosto per una produzione tardo-autunnale o invernale. Così pure le puntarelle.
 

TABELLA DELLE SEMINE E DEI TRAPIANTI NELL’ORTO
NEL MESE DI AGOSTO

Ortaggio

Operazione possibile nelle zone alpine e appenniniche

Operazione possibile nelle zone padana, adriatica, tirrenica, e nelle isole.

Temp. Minima germinazione C°

Temp. Media di produzione C°

Asparago

Semina

Semina

25-30

15

Barbabietola

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15

15-20

Bieta a coste o erbette

Semina/Trapianto

Semina

15

15-20

Carciofo

Trapianto

Trapianto

 

 

Carota

Semina

Semina

25-30

15-20

Cavolo broccolo

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

30

15-20

Cavolo cappuccio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolfiore

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolo verza

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cicoria a cespo, cicoria rossa e da taglio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Cicoria catalogna

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Indivia riccia e scarola

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Cime di rapa

Semina

Semina

25

15-20

Cipolle invernali

Semina

Semina

 

 

Fagiolo nano

Semina all’aperto

Semina all’aperto

30

25

Finocchio

Semina

Semina

20-25

15-20

Lattuga a cappuccio

Semina

Semina

20-25

15-20

Lattuga romana

Semina

Semina

20-25

15-20

Prezzemolo

Semina

Semina

15-20

15-20

Rapa

Semina

Semina

25-30

15-20

Ravanello

Semina all’aperto

Semina all’aperto

20-25

15-20

Rucola

Semina

Semina

15

15-20

Sedano e Sedano rapa

Trapianto

Trapianto

20.25

15-20

Spinacio

Semina

Semina

15-20

15-20

Valeriana

Semina

Semina

15

15-20

Zucchina

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15

25-30

 

I semi della bieta si presentano spesso raggruppati in glomeruli. Non bisogna dividerli, ma seminare il glomerulo intero: eventualmente alla nascita si sfoltiranno le piantine lasciandone una sola per vasetto.
Nel mese di agosto è possibile trovare nell’orto bellissime piantine di portulaca, detta anche erba porcellana (se si ha avuto l’accortezza di non eliminarle). Questa erba spontanea è ottima, è commestibile in tutte le sue parti  e può essere consumata cruda, sia da sola sia mista alle altre insalate.
 


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La zucca Hokkaido, o zucca Uchiki Kuri

Questa zucca si adatta a ogni tipo di terreno anche se preferisce quello sciolto; può essere coltivata in ogni zona d’Italia perché si adatta benissimo ad ogni clima.

La zucca Hokkaido o Potimarron è una zucca eccellente di prima qualita. E’ un tipo di zucca rampicante. I frutti sono di dimensioni comode per il consumo, infatti, raggiungono un peso che può variare dagli 800 ai 1500 grammi. Di questa zucca si consuma anche la scorza, che è tenera e cuoce come la polpa.
Inizialmente si è diffusa in Giappone, favorita da una campagna di sostegno del governo che la considerava elemento primario nella alimentazione dei contadini impegnati nella trasformazione agricola dell’isola di Hokkaido. Da qui prende uno dei suoi nomi principali.
Più probabilmente troverete in commercio i semi sotto il nome di zucca Uchiki Kuri.

La zucca Hokkaido raggiunge un peso di 800-1500 grammi
 

Alla maturazione i frutti sono di un bel rosso aranciato, ed hanno una forma rotonda leggermentre a goccia. La polpa è eccellente, di colore giallo intenso.
Questa zucca si adatta a ogni tipo di terreno anche se preferisce quello sciolto; può essere coltivata in ogni zona d’Italia perché si adatta benissimo ad ogni clima. Può essere seminata all’aperto a partire da aprile-maggio, in serra riscaldata da febbraio-marzo.
E’ preferibile seminare in piccoli contenitori che poi verranno trapiantati in campo. Mettere 3-4 semi ogni contenitore. Quando le piantine hanno almeno 4 foglie (oltre le due cotiledonari)  lasciare solo la pianta migliore ed eliminare le altre.

Una piantina di zucca a 10 giorni circa
 

In campo vanno sistemate a una distanza minima di 1,5 metri lungo le file e 2 tra le file; se possibile la pianta gradisce arrampicarsi. Le sue ramificazioni raggiungono i 4 metri. Ogni pianta produce con profitto circa cinque zucche che maturano in 90 giorni circa. Se il numero è maggiore conviene eliminarle per favorire le altre.
Questa zucca si conserva a lungo; la polpa è dolce, ricorda la purea di castagne.  
 


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Tabella delle semine nell’orto in AGOSTO

Per una semina corretta tenete conto della vostra zona climatica: confrontate le temperature medie attuali della vostra zona con le temperature ottimali indicate in tabella per ogni ortaggio

Il mese di agosto non è particolarmente dedicato al riposo: anzi, da questo mese si possono cominciare a mettere a dimora molti nuovi ortaggi. In particolare le cime di rapa, i finocchi, le lattughe (è il momento della lattuga romana), gli spinaci, la valeriana. Attenzione però alla vostra zona climatica.  Nella tabella ho indicato le temperature ottimali di germinazione e crescita. Prima di procedere alle semine o ai trapianti, valutate la temperatura media attuale della vostra zona: se è ancora troppo alta aspettate prima di procedere alla semina.

E’ sempre preferibile seminare le piantine in vasetti singoli, per favorire la formazione di radici che poi sosterranno la pianta al momento del trapianto.
 

Attenzione ai trapianti quando fa troppo caldo
Le temperature sbagliate influiscono molto negativamente sulla buona crescita degli ortaggi.
Non accontentatevi e non ritenete un successo il fatto che la piantina sia nata, il vero successo lo potrete dichiarare al termine della raccolta. Se seminate con temperature troppo alte rispetto alle esigenze della pianta, gli ortaggi da foglia andranno prestissimo a fiore e quelli da frutto termineranno troppo rapidamente il ciclo. Se invece seminate o trapiantate con temperatura bassa le piantine bloccheranno la crescita anche molto a lungo.

L’indivia scarola si può seminare in agosto.
 

Seminate preferibilmente le piantine in vasetti singoli
Tutte le piantine dovrebbero essere seminate in vasetti singoli di torba o di plastica, in modo da poter essere trapiantate con il loro pane di terra. Con questo accorgimento la percentuale di successi nei trapianti può arrivare anche al 100%. Viceversa, se la semina avviene in un vivaietto, la percentuale dei successi nei trapianti si abbassa di molto, quando va bene il 70%.
Per chi coltiva il suo piccolo orto il consiglio è di seminare sempre in vasetti di plastica, oppure comprare le piantine già pronte al trapianto presso i garden center. In effetti spesso una bustina di semi contiene una quantità eccessiva per un piccolo orto; del resto, una volta aperta la bustina, è difficile preservare i semi dall’umidità e spesso dopo un paio di anni perdono la capacità germinativa.

Mentre si raccolgono le cipolle estive, si possono cominciare a seminare quelle invernali.
 

Per ridurre al minimo le perdite in caso di trapianto a radice nuda

Si possono adattare alcuni accorgimenti tra cui:

          per le insalate e ortaggi a foglia, ridurre a metà sia le foglie che le radici (tagliare con una forbice affilata);  Le radici lavoreranno con più efficienza e le foglie disperderanno meno acqua per traspirazione. La piantina emetterà presto nuove foglie.

          Per altre piante, che hanno in genere foglie più coriacee, eliminare comunque qualche foglie tra le più basse e interrare profondamente le varietà in cui è possibile farlo (cavoli, pomodori, peperoni, melanzane); interrare anche la metà circa del fusto. Interrando, formare con la mano una piccola “vaschetta” attorno alla piantina: questa sarà utile per successive innaffiature.

Innaffiare abbondantemente subito dopo l’Interramento, e poi passare almeno due volte al giorno per la prima settimana riempiendo le vaschette o fossetti lasciati attorno a ogni piantina.

La cicoria catalogna si può seminare già in agosto per una produzione tardo-autunnale o invernale. Così pure le puntarelle.
 

TABELLA DELLE SEMINE E DEI TRAPIANTI NELL’ORTO
NEL MESE DI AGOSTO

Ortaggio

Operazione possibile nelle zone alpine e appenniniche

Operazione possibile nelle zone padana, adriatica, tirrenica, e nelle isole.

Temp. Minima germinazione C°

Temp. Media di produzione C°

Asparago

Semina

Semina

25-30

15

Barbabietola

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15

15-20

Bieta a coste o erbette

Semina/Trapianto

Semina

15

15-20

Carciofo

Trapianto

Trapianto

 

 

Carota

Semina

Semina

25-30

15-20

Cavolo broccolo

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

30

15-20

Cavolo cappuccio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolfiore

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cavolo verza

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

25-30

15-20

Cicoria a cespo, cicoria rossa e da taglio

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Cicoria catalogna

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Indivia riccia e scarola

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

20-25

15-20

Cime di rapa

Semina

Semina

25

15-20

Cipolle invernali

Semina

Semina

 

 

Fagiolo nano

Semina all’aperto

Semina all’aperto

30

25

Finocchio

Semina

Semina

20-25

15-20

Lattuga a cappuccio

Semina

Semina

20-25

15-20

Lattuga romana

Semina

Semina

20-25

15-20

Prezzemolo

Semina

Semina

15-20

15-20

Rapa

Semina

Semina

25-30

15-20

Ravanello

Semina all’aperto

Semina all’aperto

20-25

15-20

Rucola

Semina

Semina

15

15-20

Sedano e Sedano rapa

Trapianto

Trapianto

20.25

15-20

Spinacio

Semina

Semina

15-20

15-20

Valeriana

Semina

Semina

15

15-20

Zucchina

Semina/Trapianto

Semina/Trapianto

15

25-30

 

I semi della bieta si presentano spesso raggruppati in glomeruli. Non bisogna dividerli, ma seminare il glomerulo intero: eventualmente alla nascita si sfoltiranno le piantine lasciandone una sola per vasetto.
Nel mese di agosto è possibile trovare nell’orto bellissime piantine di portulaca, detta anche erba porcellana (se si ha avuto l’accortezza di non eliminarle). Questa erba spontanea è ottima, è commestibile in tutte le sue parti  e può essere consumata cruda, sia da sola sia mista alle altre insalate. 
 


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